Bellinzona
14.10.2014 - 07:000
Aggiornamento : 11.12.2017 - 18:10

Se l’arte finisce in cantina

Rabbia e delusione per il triste destino riservato alla sua opera d’arte. Sono questi i sentimenti che spingono lo sculture ticinese Pierino Selmoni alla ricerca di una risposta sul futuro della fontana. L’artista del Mendrisiotto oggi 87enne – a cui è dedicata una parte del secondo numero del 2014 della rivista ‘Arte + Architettura in Svizzera’ sul tema delle fontane – nel 1983 fu selezionato da una giuria presieduta da Mario Botta per la realizzazione di una ‘fontana mobile’ che fu posata all’esterno del palazzo postale di Bellinzona. Originariamente l’opera d’arte era composta da una vasca di granito e una sfera d’acciaio di quasi due metri di diametro che si muoveva circolarmente non con l’ausilio di un motore bensì grazie a un complesso impianto idraulico. Da qualche anno però, nessuna traccia della sfera; motivo per cui lo scultore ha ora sollecitato il Gigante giallo per sapere che cos’abbia intenzione di fare a proposito della sua opera d’arte. Da noi contattata, la Posta risponde che le ultime modifiche risalgono al 2011, anno in cui la sfera è stata rimossa e posta nei...

Ingrandisci l'immagine
© Regiopress, All rights reserved