Bellinzonese

Oggi, 21:222017-10-18 21:22:53
@laRegione

Esce di strada a Biasca, ferita la conducente

Avrebbe riportato ferite leggere la protagonista di un incidente stradale avvenuto oggi, attorno alle 16.45, in zona Legiuna a Biasca. La donna, alla guida di una Skoda...

Avrebbe riportato ferite leggere la protagonista di un incidente stradale avvenuto oggi, attorno alle 16.45, in zona Legiuna a Biasca. La donna, alla guida di una Skoda immatricolata in Ticino, ha improvvisamente perso il controllo del veicolo che, dopo aver urtato la barriera metallica laterale, si è spostato sulla sinistra uscendo di strada. Sul posto sono intervenuti i soccorritori di Tre Valli Soccorso che hanno prestato le prime cure alla conducente. La Polizia Cantonale ha effettuato i rilievi del caso.

Oggi, 18:472017-10-18 18:47:09
@laRegione

Traffico ferroviario interrotto per un po' fra Bellinzona e Giubiasco. Ma è già ripartito...

Le Ffs verso le 18.15 avevano annunciato un'interruzione del traffico ferroviario tra Bellinzona e Giubiasco: “...

Le Ffs verso le 18.15 avevano annunciato un'interruzione del traffico ferroviario tra Bellinzona e Giubiasco: “Il percorso è chiuso al traffico ferroviario. Si prevedono ritardi e soppressioni di treni. Motivo: guasto alla linea di contatto”.  Il problema – stando a quanto riferitoci dal servizio stampa delle Ffs – è però già stato risolto e i treni hanno ripreso a circolare normalmente.

Oggi, 18:292017-10-18 18:29:09
@laRegione

Presunto omicidio di Bellinzona, né la vittima né il  suo compagno erano sotto l'effetto di alcol o droghe

Nessuna traccia di alcol o di sostanze stupefacenti né per la vittima, né per il presunto...

Nessuna traccia di alcol o di sostanze stupefacenti né per la vittima, né per il presunto autore del delitto. È quanto risulta – stando alle anticipazioni della Rsi – dagli esami tossicologici disposti dal procuratore pubblico Moreno Capella a completamento dell’autopsia sulla salma della 24enne eritrea che lo scorso 3 luglio morì dopo essere precipitata dal balcone del suo appartamento di Bellinzona. Per gli inquirenti fu l'uomo – che è in carcere con l'accusa di omicidio intenzionale – a spingere la compagna nel vuoto, ma lui nega ogni addebito, affermando che si è trattato di un suicidio. Per verificare la sua versione dei fatti bisognerà attendere la perizia commissionata all’Istituto di medicina legale dell’Università di Berna.

Oggi, 14:522017-10-18 14:52:49
Mattia Cavaliere @laRegione

Cadenazzo fa ordine sulla canapa

Niente canapa nelle vicinanze di parchi giochi, strutture sportive e ricreative, scuole e chiese. Il Municipio di Cadenazzo ha pubblicato l'ordinanza che disciplina coltivazione della...

Niente canapa nelle vicinanze di parchi giochi, strutture sportive e ricreative, scuole e chiese. Il Municipio di Cadenazzo ha pubblicato l'ordinanza che disciplina coltivazione della canapa e vendita al dettaglio dei suoi prodotti. I divieti riguardano come detto la coltivazione e la vendita al dettaglio dei suoi prodotti, negozi come punti di vendita ambulanti, che non potranno trovarsi nelle vicinanze di luoghi o strutture sensibili, quali anche istituti per anziani e per portatori di handicap, oratori, foyer eccetera. Il raggio per il quale la coltivazione e vendita di canapa è vietata per tutti questi luoghi sensibili è di 300 metri.

Il locale Municipio avvisa che nel caso di infrazioni si prevedono sanzioni severe sino a un massimo di 10mila franchi, con la possibilità di incorrere anche in eventuali altri provvedimenti adottati da autorità superiori.

L'ordinanza sulla canapa è in pubblicazione agli albi comunali di Cadenazzo per 30 giorni. Entro questo periodo è possibile inoltrare ricorso al Consiglio di Stato.

Oggi, 09:202017-10-18 09:20:00
Katiuscia Cidali @laRegione

Quest'anno a Natale Bellinzona si affida a se stessa

A neanche un anno dall’apertura, la Zack Goodman ha già chiuso i battenti. Al suo posto in vicolo Muggiasca a Bellinzona c’è ora un negozio di vestiti. L’agenzia...

A neanche un anno dall’apertura, la Zack Goodman ha già chiuso i battenti. Al suo posto in vicolo Muggiasca a Bellinzona c’è ora un negozio di vestiti. L’agenzia, con casa madre a Milano, aveva aperto una sede nel centro storico lo scorso novembre versando l’affitto al Comune (proprietario), per il quale ha poi curato la grafica e il marketing degli eventi natalizi in città. Un mandato che aveva fatto discutere, oggetto anche di un’interpellanza cui il Municipio aveva risposto ammettendo di non aver prestato sufficiente attenzione all’origine della ditta. Per la promozione degli eventi natalizi, quest’anno l’esecutivo ha optato per un’altra soluzione.

Il capodicastero Opere pubbliche, Christian Paglia, spiega che per quanto riguarda la promozione economica la Città farà capo a tre suoi dipendenti: Davide Caccia, Sara Demir e Daniele Melzani (quest’ultimo da anni si occupa della logistica del Natale in piazza del Sole). Sulla linea di quanto avviato l’anno scorso dalla Zack Goodman, anche per quest’edizione si continueranno a coinvolgere i commerci locali con concorsi e distribuzione di buoni. «L’iniziativa era stata apprezzata e quindi verrà riproposta», rileva Paglia, aggiungendo che saranno coinvolti anche i commerci di Giubiasco e di altri quartieri, se interessati a partecipare.

E, mentre la collaborazione con l’agenzia italiana per la promozione delle feste natalizie può dirsi terminata, dalla stessa Zack Goodman le autorità sono in attesa di conoscere l’esito di un incarico ben più ampio. Si tratta di un’analisi di marketing territoriale. Lavori che ora – spiega Davide Caccia, direttore della Sezione finanze e promozione economica della Città – stanno giungendo a termine con la fine del mandato assegnato nella scorsa legislatura. La ditta dovrà presentare un rapporto d’analisi con delle proposte all’indirizzo del Municipio, tra cui consigli per il rilancio dei commerci locali, anche in ottica AlpTransit. Sempre nell’ambito di marketing territoriale è pure in corso un progetto di sviluppo urbanistico, affidato invece all’Associazione svizzera per la pianificazione del territorio.

Oggi, 07:222017-10-18 07:22:00
@laRegione

Cadenazzo, stop alle case dai colori 'fluo'

Un freno ai colori per le case di Cadenazzo, le cui facciate non potranno più essere di colori troppo vivaci o appariscenti. Il legislativo, nella seduta di lunedì sera,...

Un freno ai colori per le case di Cadenazzo, le cui facciate non potranno più essere di colori troppo vivaci o appariscenti. Il legislativo, nella seduta di lunedì sera, ha accolto la mozione del gruppo Plr (primo firmatario Nadir Lafranchi) depositata lo scorso aprile per l’introduzione di un regolamento per il tinteggio delle facciate degli edifici. Questa normativa, riguardante le facciate, verrà implementata nel regolamento edilizio – la cui applicazione verrà estesa anche a Robasacco – ed entrerà in vigore nei prossimi mesi.

Luce verde dal Cc anche al nuovo regolamento dei dipendenti comunali, che entrerà quindi in vigore dal 1° gennaio 2018, e che prevede l’introduzione di un nuovo modello salariale con una nuova scala di stipendi. È stato anche approvato un credito di 591mila franchi circa quale partecipazione al finanziamento delle opere di priorità A d’interesse regionale del programma d’agglomerato del Bellinzonese di seconda generazione (Pab 2). Concesso pure un credito di 77mila franchi per la sostituzione della condotta dell’acqua potabile in via Al Precassin.

Infine, l’Altra Cadenazzo ha consegnato una mozione riguardante l’introduzione di un servizio sociale comunale di trasporto. Anche il Cc di Lumino, nella seduta di lunedì, ha dato il via libera a tutte le trattande all’ordine del giorno. Concesso quindi un credito da 178mila franchi per la revisione generale del Piano regolatore e uno da 134mila franchi per l’allargamento dell’ultimo tratto di via Bierino. Il legislativo ha inoltre confermato l’appoggio al Municipio, che intende interporre ricorso contro la prevista trasformazione o chiusura dell’Ufficio postale di Lumino.

Oggi, 07:132017-10-18 07:13:00
Samantha Ghisla @laRegione

Amb: i Comuni non aggregati hanno inoltrato la domanda di riscatto della rete

È partita venerdì scorso la lettera inviata congiuntamente a Bellinzona dai quattro Comuni non aggregati per chiedere il riscatto...

È partita venerdì scorso la lettera inviata congiuntamente a Bellinzona dai quattro Comuni non aggregati per chiedere il riscatto della rete di energia elettrica attualmente di proprietà delle Amb presente sul loro territorio. Per capire il prezzo dell’esproprio sono stati richiesti alla Città dati sui valori della rete. Si tratta del primo passo concreto di Arbedo-Castione, Lumino, Cadenazzo e S. Antonino – annunciato settimana scorsa in un comunicato congiunto – contro la proposta di nuova convenzione elaborata dal Municipio di Bellinzona per l’utilizzo della rete, nell’ambito della trasformazione delle Aziende municipalizzate in Ente autonomo di diritto pubblico (accettata lunedì sera dal Consiglio comunale bellinzonese).

La battaglia annunciata prevede anche la possibilità che, tramite il loro legale Mario Molo, i quattro Comuni ricorrano contro tale decisione al Consiglio di Stato. I Municipi si esprimeranno entro 30 giorni. Per ora sia il Consiglio comunale di Arbedo-Castione che quello di Lumino, riunitisi lunedì sera, hanno dato il via libera ai rispettivi Municipi a intraprendere la battaglia e a stare in lite con la Città a proposito della convenzione Amb. Il tema sarà sottoposto durante la prossima seduta anche al Consiglio comunale di S. Antonino (lunedì 23 ottobre) e Cadenazzo.

Ok alla variante sulle luci rosse

Oltre al tema Amb, il legislativo di Arbedo-Castione ha dato il via libera anche a tutte le altre trattande all’ordine del giorno, tra cui la nuova variante di Piano regolatore che esclude la possibilità di esercitare la prostituzione all’interno di alcuni comparti della zona J2 (situata vicino a zone residenziali), in modo da evitare disturbi durante gli orari notturni. Si tratta in particolare della località Campagna/Semunz ad Arbedo (tra via del Carmagnola e i binari ferroviari), della località Prati di S. Cristoforo sempre ad Arbedo (tra strada cantonale, ferrovia e Moesa) e a Castione i “Prati dei Mulini” tra via San Bernardino e l’A13. Luce verde anche al Consuntivo 2016 (che presenta un avanzo di 40mila franchi), ad altre due varianti di Pr (Riserva forestale Motto d’Arbino e comparto scolastico di Castione) e alla convenzione per la fornitura d’acqua potabile da parte di Lumino a un comparto di Castione.

Ieri, 06:502017-10-17 06:50:00
Marino Molinaro @laRegione

Bellinzona: dal Cc luce verde all'ente autonomo Amb

Luce verde ieri sera del legislativo cittadino al messaggio municipale per la trasformazione delle “Aziende municipalizzate di Bellinzona” in Ente autonomo di...

Luce verde ieri sera del legislativo cittadino al messaggio municipale per la trasformazione delle “Aziende municipalizzate di Bellinzona” in Ente autonomo di diritto pubblico che sarà attivo dal gennaio 2018, ricorsi permettendo. Battaglia legale è infatti annunciata dai Comuni non aggregati di Arbedo-Castione, Lumino, Cadenazzo e Sant’Antonino che intendono riscattare le linee elettriche se la Città cancellerà (come previsto nel messaggio) la ripartizione degli utili che consente loro d’incassare oggi 1,15 milioni l’anno. Denominato “Azienda multiservizi Bellinzona”, l’ente è il primo della Città aggregata e il quarto dopo gli ereditati Sport, Teatro, Musei e Carasc. La metamorfosi è giustificata sia dalla necessità di operare con più efficacia gestionale, sia dalla possibilità di...

Ieri, 06:002017-10-17 06:00:00
Marino Molinaro @laRegione

San Bernardino, ecco il primo progetto di rilancio

Un anno fa avevano siglato col Municipio di Mesocco un accordo preliminare volto a sviluppare importanti progetti infrastrutturali per il rilancio turistico di San...

Un anno fa avevano siglato col Municipio di Mesocco un accordo preliminare volto a sviluppare importanti progetti infrastrutturali per il rilancio turistico di San Bernardino. Oggi sono pronti a fare il primo passo. Parliamo del gruppo di imprenditori della Svizzera italiana guidati dal deputato ticinese Marcello Censi originario di Grono, Comune di cui è sindaco il fratello Samuele. Tramite la Avium Sa di Mesocco, iscritta a Registro di commercio il passato dicembre, nei giorni scorsi hanno depositato la domanda di costruzione per un nuovo complesso turistico di qualità a Pian Cales, nelle immediate vicinanze del piccolo impianto di risalita di proprietà comunale apprezzato dalle famiglie e presto dotato di un nuovo innevamento artificiale da 580mila franchi. Il complesso opererà in...

16.10.2017, 21:202017-10-16 21:20:50
Marino Molinaro @laRegione

L'Mps rinuncia al referendum contro l'Ente autonomo Amb Bellinzona

Colpo di scena stasera in Consiglio comunale a Bellinzona. Durante la discussione sulla trasformazione delle Aziende municipalizzate (Amb) in...

Colpo di scena stasera in Consiglio comunale a Bellinzona. Durante la discussione sulla trasformazione delle Aziende municipalizzate (Amb) in ente autonomo di diritto comunale, la consigliera Monica Soldini ha detto che il Movimento per il socialismo (Mps) rinuncia a lanciare il previsto referendum, ampiamente preannunciato tramite un comunicato stampa, e successivamente ribadito, quando in estate il Municipio ha presentato il messaggio. Motivo: l'Mps è già impegnato nel referendum contrario ai salari dei sette municipali, ritenuti esorbitanti.

Restano comunque le critiche dei quattro Comuni non aggregati (Arbedo-Castione, Lumino, Cadenazzo e Sant'Antonino) che la scorsa settimana hanno preannunciato l'inoltro di ricorsi e la volontà di riscattare le linee elettriche se la Città cancellerà (come previsto nel messaggio) l'attuale ripartizione degli utili che consente loro d'incassare oggi 1,15 milioni l'anno.

16.10.2017, 16:542017-10-16 16:54:26
@laRegione

Oltre 10mila visitatori alla rassegna dei formaggi. Ecco i più buoni

Il fine settimana scorso gli alpeggi e i formaggi del Ticino hanno festosamente “invaso” il centro cittadino di Bellinzona. La rassegna...

Il fine settimana scorso gli alpeggi e i formaggi del Ticino hanno festosamente “invaso” il centro cittadino di Bellinzona. La rassegna oramai arrivata alla 28esima edizione ha richiamato il pubblico delle grandi occasioni, con oltre 10mila persone che hanno passeggiato per le strade del centro storico assaggiando i formaggi appena portati al piano da oltre 40 alpi del Ticino e si sono intrattenuti con alpigiani, casari e caricatori che in oltre 4 mesi di permanenza in alta montagna hanno prodotto questi formaggi.

Tra le varie attività proposte, gli organizzatori ne segnalano in particolare due: il caseificio dei bambini con oltre 150 partecipanti che hanno prodotto i loro formaggi per poi portarli a casa, e la sfilata delle mucche dove oltre 20 animali accompagnati dai loro allevatori hanno attraversato la capitale dalla stazione Ffs a Piazza Governo.

Alla rassegna con il mercato dei formaggi di Bellinzona non manca il concorso per designare i migliori formaggi di questa annata: una giuria di professionisti (Associazione ticinese assaggiatori formaggi) composta da 6 persone e una giuria di Slow Food (composta da 3 persone) hanno analizzato i formaggi sotto diversi aspetti assegnando un punteggio. Ottimo il livello dei formaggi d’alpe ticinese, a prova del grande lavoro svolto negli anni sempre alla ricerca della perfezione.

Le giurie hanno selezionato una classifica a punti per i vincitori delle varie tipologie di formaggio (mucca, capra, misto, formagelle), mentre Slow Food ha dato una menzione (anche qui ai primi 3 classificati) con un criterio più popolare rispetto ai punteggi tecnici degli esperti:


Concorso Atiaf (Ass. ticinese assaggiatori formaggi)

Classifica stilata in base ad un criterio tecnico

Categoria Mucca

1. Alpe Piora                              100 punti / 100
2. Alpe Vegornèss                       98 punti / 100
3. Alpe Pertusio                           97 punti / 100

Categoria Misto (mucca, capra)

1. Alpe Campo la Torba             98 punti / 100
2. Alpe Porcaresc                        97 punti / 100
3. Alpe Prato                                95 punti / 100

Categoria Capra

1. Alpe Gualdo                              97 punti / 100
2. Alpe Montoia                            96 punti / 100
3. Alpe Pozz                                   94 punti / 100
3. Alpe Porcaresc                         94 punti / 100

Categoria Formagella (solo menzione)

Alpe Piancavallo                          99 punti / 100

Menzione  Slow Food Ticino

Classifica “Menzione” con un criterio popolare seguendo la filosofia di Slow Food

Categoria Mucca

1. Alpe Formazzora                    
2. Alpe Piora
3. Alpe Carì  

Categoria Misto (mucca, capra)

1. Alpe Porcaresc
2. Alpe Bolla Froda
3. Alpe Prato

Categoria Capra

1. Alpe Gualdo
2. Alpe Montoia
3. Alpe Porcaresc

16.10.2017, 12:312017-10-16 12:31:40
Mattia Cavaliere @laRegione

Officine di Bellinzona, le firme dei dipendenti per fare pressione sul Cantone

Sono 347 le firme degli operai raccolte in difesa delle Officine di Bellinzona. La petizione, che è circolata tra le varie sezioni...

Sono 347 le firme degli operai raccolte in difesa delle Officine di Bellinzona. La petizione, che è circolata tra le varie sezioni operative dello stabilimento, è stata sottoscritta praticamente da tutte le maestranze. Le firme sono state trasmesse poco fa, a mezzogiorno in Piazza Governo a Bellinzona, da Gianni Frizzo nelle mani di Walter Gianora, presidente del Gran Consiglio.

“Vogliamo fare pressione sul governo e sul Gran Consiglio,  affinché - in tempi brevi, ha auspicato Ivan Cozzaglio -siano stesi i rapporti commissionali e si prenda una decisione relativa a un eventuale controprogetto, in modo che i ticinesi possano finalmente esprimersi sull’iniziativa per ‘Creare un polo tecnologico ferroviario all’Officine di Bellinzona’”, che nel 2008 aveva raccolto 15mila firme.

La più recente petizione interna, l’ennesima azione del Comitato del personale, fa seguito alle dichiarazioni rilasciate di recente da parte di un alto quadro Ffs che auspicava il trasloco delle Officine dalla città. Annuncio seguito dalla pubblicazione, da parte della ‘Regione’ due settimane or sono, di un documento interno delle Ffs che boccia come ‘non razionale’ il mantenimento dello stabilimento cittadino (che impiega tuttora 400 operai), a beneficio di una nuova struttura (si ipotizza Arbedo-Castione) che darebbe però lavoro a meno della metà degli attuali dipendenti.

16.10.2017, 10:302017-10-16 10:30:17
@laRegione

'Un cher per Roré', seconda lettera aperta al Comune di Roveredo

Nuova iniziativa di 'Un Cher per Rorè'. Il movimento ha scritto una seconda lettera aperta diretta al Comune di Roveredo, per sollecitare una...

Nuova iniziativa di 'Un Cher per Rorè'. Il movimento ha scritto una seconda lettera aperta diretta al Comune di Roveredo, per sollecitare una presa di posizione pubblica sulle molte questioni sollevate dalla petizione in merito alla ricucitura, sottoscritta da 500 cittadini. È infatti passato un mese e, fa notare il movimento, non è ancora arrivata un presa di posizione dal Comune. 'Un Cher per Rorè' chiede pertanto l'avvio di una prima tavola rotonda sul tema, aperta a tutta la popolazione.


Di seguito il contenuto della 'Lettera aperta al Comune di Roveredo GR nel merito della petizione popolare 'Un Cher per Rorè', scritto ititolato 'Ce lo dovete!'

"Lo scorso 18 settembre il movimento 'Un Cher per Rorè' ha depositato in Comune una petizione popolare firmata da più di 500 cittadini. Le firme originali erano affiancate da una lettera accompagnatoria di 8 pagine, destinata ai Municipali e ai Consiglieri comunali, che solleva molti quesiti sul progetto di ricucitura in fase di trattativa e avanza una proposta alternativa concreta, sulla base degli spunti forniti dalla popolazione durante la raccolta delle firme. Dopo un muro di silenzio durato un mese, i tre primi firmatari hanno ricevuto giovedì 12 ottobre una convocazione da parte dell’esecutivo presso il Crs per il prossimo 18 ottobre per sedersi ad un tavolo alla presenza del Municipio, di un avvocato e di un consulente esterno per la pianificazione della ricucitura,

Nonostante i primi firmatari abbiano telefonicamente richiesto di conoscere i motivi e gli argomenti dell’incontro non è stato dato nessun chiarimento soddisfacente in merito. È solo stato detto che le intenzioni del Municipio erano in un primo tempo di non rispondere e ignorare la petizione; solo in un secondo tempo è stato deciso di chiedere un incontro. Non si sa neppure se la petizione e il testo che l’accompagna siano giunti in sede di Consiglio comunale, né se siano stati oggetto di discussione da parte del consesso o delle commissioni preposte.

Sedersi ad un tavolo alla ricerca di un Compromesso tra due visioni economico-sociali molto differenti è, a rigore di logica, una tappa successiva e presuppone una sospensione da parte dell’esecutivo delle trattative in corso con la ditta zugana. Manca perciò un passaggio importante, un tassello fondamentale: un quinto della popolazione roveredana, che ha avuto il coraggio di firmare la petizione – a cui si aggiungono molti cittadini che non hanno firmato per questioni di riservatezza - si aspetta una chiara presa di posizione da parte del Municipio e del Consiglio comunale sui punti sollevati nel documento, una risposta ad ampio raggio, un dialogo aperto con questa fetta importante ed eterogenea di cittadini.

Da subito abbiamo chiesto di poter aprire un dibattito sul futuro di Roveredo e lo stiamo tuttora cercando, ma un vero dibattito richiede dimensioni assai più ampie, specialmente nel momento storico cruciale e di valenza epocale, che il Comune di Roveredo sta vivendo con la scomparsa dell’autostrada. Gli spazi per dibattere esistono, basta usarli, e abbiamo la fortuna di essere una comunità di dimensioni modeste, non una città.

Dopo una chiara risposta e presa di posizione pubblica da parte del Municipio alla petizione 'Un Cher per Rorè', proponiamo quindi al Comune di organizzare, a breve, una Prima tavola rotonda aperta a tutti, petizionisti, specialisti e semplici interessati, presso la Palestra comunale in Riva (con un preavviso ragionevole).

Forse non tutti se ne sono accorti, ma non si tratta più di una sola questione tecnica: visto il numero di persone che hanno sottoscritto la petizione e sostengono il movimento, si tratta ora di una questione politica; le questioni tecniche possono essere rinegoziate sulla base di nuove volontà politiche, ossia (si auspica) di un compromesso tra le parti o attraverso altri strumenti democratici a disposizione della popolazione.

Per chi non l’avesse ancora letta, alleghiamo nuovamente la lettera accompagnatoria della petizione popolare.

Rimaniamo quindi ancora una volta in attesa di una pronta risposta pubblica da parte e del Municipio e del Consiglio Comunale".


14.10.2017, 06:202017-10-14 06:20:00
Samantha Ghisla @laRegione

Compravendita di cani: occhio alle ‘trappole’ sul web

Prima la pubblicazione su Facebook alla ricerca di un animale in regalo. Poi, qualche giorno più tardi, la stessa persona pubblica l’annuncio di vendita di...

Prima la pubblicazione su Facebook alla ricerca di un animale in regalo. Poi, qualche giorno più tardi, la stessa persona pubblica l’annuncio di vendita di un cane sulla nota piattaforma di compravendita tutti.ch (prezzi da noi appurati da 300 a quasi 1'000 franchi). E in almeno un caso emerge che il cane è munito di microchip ma non è registrato in Svizzera; una situazione cioè sanzionabile per legge. Sarebbe questa la modalità con cui una donna della regione agisce e per cui viene indagata dall’Ufficio del veterinario cantonale. Stando a nostre informazioni, l’inchiesta sarebbe ancora in corso e la donna sarebbe nota in almeno un altro cantone svizzero per aver agito con modalità simili. Un caso concreto che mostra la facilità con cui ci si possa inconsapevolmente ritrovare complici...

14.10.2017, 06:102017-10-14 06:10:00
Marino Molinaro @laRegione

San Bernardino, le novità invernali in paese e con Splügen

In attesa di conoscere quale destino potranno avere i progetti finanziariamente e strategicamente più importanti previsti dal Masterplan elaborato...

In attesa di conoscere quale destino potranno avere i progetti finanziariamente e strategicamente più importanti previsti dal Masterplan elaborato alcuni anni fa (centro wellness, nuovi alloggi turistici, ripresa impianti di Confin, ecc.), San Bernardino pianifica l’inverno 2017/18 con quello che ha. Ed è molto più di quello che la stazione turistica altomesolcinese aveva un anno fa. Le piste di sci per famiglie in zona Pian Cales sarano infatti dotate di nuovo impianto fisso per l’innevamento programmato, per il quale in maggio il Consiglio comunale di Mesocco ha stanziato 580mila franchi; altri 250mila franchi, ricordiamo, serviranno all’acquisto di un nuovo battipista per lo sci di fondo. Non solo: nelle prossime settimane sarà inaugurato il potenziamento del centro sportivo in zona...

13.10.2017, 23:062017-10-13 23:06:54
Marino Molinaro @laRegione

Petizione per un 'Moesano pulito'

Successo stasera (venerdì 13) per l'incontro informativo pubblico organizzato a Roveredo sull'annoso problema delle cosiddette società bucalettere massicciamente registrate in...

Successo stasera (venerdì 13) per l'incontro informativo pubblico organizzato a Roveredo sull'annoso problema delle cosiddette società bucalettere massicciamente registrate in Mesolcina e anche in Calanca. Alla presenza di oltre 120 persone, al termine è stata lanciata una petizione che chiede "l'intervento immediato e massiccio dell'autorità cantonale e della magistratura inquirente cantonale e federale per l'esecuzione di indagini a tappeto e approfondite al fine di stabilire eventuali fatti di rilevanza penale a carico di società fittizie presenti nel Moesano".

Al tavolo dei conferenzieri c'era l'ex commissario della polizia ticinese Fausto Cattaneo, in pensione, che ha dato alcune anticipazioni sul proprio lavoro di ricerca dal quale emergono possibili legami fra talune società insediatesi nel Moesano e il malaffare internazionale volto a commettere reati fiscali e a riciclare denaro. Al suo fianco l'avvocato di fiducia Niccolò Salvioni che ha descritto la situazione dal profilo legislativo e giuridico, tracciando un parallelo con la legislazione ticinese e ricordando che Bellinzona nel 2014 ha stretto i bulloni nelle procedure fallimentari, ciò che a suo dire può aver favorito, negli ultimi tre anni, la migrazione di alcune centinaia di società dal Ticino al Moesano. La cui legislazione (retica) appare più blanda, come più diretta sembra essere la procedura da seguire per registrare una società.

Presente anche il consigliere di Stato Jon Domenic Parolini (capo Dipartimento economia pubblica e socialità) che, affiancato da tre funzionari, ha ascoltato e ha promesso di portare la questione in governo a Coira, ritenendo che meriti maggiore considerazione.

In definitiva la petizione chiede che la Procura acquisisca il materiale di Cattaneo e lo utilizzi per svolgere inchieste approfondite. Senza l'accettazione di questa condizione, Cattaneo terrà per sé le scoperte fatte. Da notare che alla serata erano totalmente assenti le autorità giudiziarie retiche, che hanno declinato l'invito rivolto loro dalla sindaca di San Vittore Nicoletta Noi Togni, co-organizzattrice dell'evento. Unico presente, il presidente del Tribunale regionale moesano Mirco Rosa.

13.10.2017, 16:362017-10-13 16:36:10
@laRegione

Malore alla guida, anziano in auto esce di strada e finisce in una casa

Ha perso il controllo dell'auto, ha sbandato ripetutamente ed è uscito di strada, finendo la sua corsa contro il muro di una casa. È...

Ha perso il controllo dell'auto, ha sbandato ripetutamente ed è uscito di strada, finendo la sua corsa contro il muro di una casa. È successo oggi a Biasca, attorno alle 15.45 in via Parallela. All'origine dell'incidente potrebbe esserci un malore dell'anziano conducente, un 81 enne domiciliato nella regione che stava circolando in direzione di Osogna. La Suzuki dell'uomo, immatricolata in Ticino, non ha fortunatamente ferito nessuno.

Sul posto sono intervenuti i soccorritori di Tre Valli Soccorso ed un elicottero della REGA per il trasporto urgente del ferito al pronto soccorso. Le sue condizioni sono giudicate serie. Sul posto anche i pompieri di Biasca e la Polizia Cantonale.

13.10.2017, 06:202017-10-13 06:20:00
Marino Molinaro @laRegione

Tariffe triplicate al Tatti: i perché del governo

“Favorire una maggiore rotazione dei fruitori a pagamento orario e incentivare la mobilità sostenibile”. Il tutto “allineando le tariffe a quelle applicate dalla...

“Favorire una maggiore rotazione dei fruitori a pagamento orario e incentivare la mobilità sostenibile”. Il tutto “allineando le tariffe a quelle applicate dalla Città di Bellinzona nei posteggi pubblici a pagamento e di corta durata”. Ecco spiegato – nelle parole del Consiglio di Stato in risposta a un’interrogazione del granconsigliere socialista Raoul Ghisletta – il motivo per cui dal primo maggio il Cantone ha più che triplicato le tariffe orarie del posteggio in via Tatti a Bellinzona, di sua proprietà, situato accanto alla Scuola arti e mestieri e di fronte alla sede del Dipartimento del territorio.
Dei 401 stalli presenti un terzo (127) sono riservati a uso pubblico con gestione a tariffa oraria e 274 ad abbonati (soprattutto funzionari cantonali ma anche ditte) per...

12.10.2017, 12:212017-10-12 12:21:00
@laRegione

Biasca, quest'anno sussidi finiti per le bici elettriche

L’articolo 3 cpv. 2 dell’Ordinanza municipale concernente il sussidio per l’acquisto impone al Municipio di Biasca la cessazione dell’erogazione del...

L’articolo 3 cpv. 2 dell’Ordinanza municipale concernente il sussidio per l’acquisto impone al Municipio di Biasca la cessazione dell’erogazione del sussidio non appena viene raggiunto il limite inserito nel preventivo.

Siccome questo limite è stato raggiunto, il Municipio informa i propri cittadini che per il 2017 non saranno più concessi sussidi per l’acquisto di biciclette elettriche.

12.10.2017, 11:332017-10-12 11:33:00
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Giubiasco-Bellinzona, Tilo notturni sostituiti da taxi  dal 15 ottobre al 6 novembre

Nelle notti tra domenica e lunedì, dal 15 ottobre al 6 novembre 2017, le corse notturne TILO S10 e S20 tra le stazioni di...

Nelle notti tra domenica e lunedì, dal 15 ottobre al 6 novembre 2017, le corse notturne TILO S10 e S20 tra le stazioni di Giubiasco e Bellinzona sono soppresse e sostituite con un servizio taxi, dalle ore 00.00 alle ore 04.50.

Il provvedimento è da ricondurre a lavori di rifacimento della galleria “Svitto”, a sud della stazione di Bellinzona.

Nelle notti Do/Lu 15/16.10.2017, Do/Lu 22/23.10.2017, Do/Lu 29/30.10.2017 e Do/Lu 5/6.11.2017 verranno soppressi da Giubiasco e sostituiti da un servizio taxi i seguenti collegamenti:

•S20 con partenza da Locarno alle ore 00.05 e arrivo a Giubiasco alle ore 00.24
•S10 con partenza da Chiasso alle ore 23.57 e arrivo a Giubiasco alle ore 00.51
•S20 con partenza da Locarno alle ore 00.35 e arrivo a Giubiasco alle ore 00.54
•S10 con partenza da Chiasso alle ore 00.27 e arrivo a Giubiasco alle ore 01.21

Sono da prevedere tempi di percorrenza più lunghi di ca. 10 minuti.

Do/Lu 29/30.10.2017 saranno inoltre soppressi tutti i collegamenti TILO S20 tra Cadenazzo e Locarno, sostituiti da bus, con ulteriori 20-30 minuti di percorrenza in più da prevedere.

Si consiglia alla clientela di consultare l’orario online. Per i viaggiatori diversamente abili, che necessitano di assistenza per la salita e discesa dai mezzi di trasporto pubblico, consigliamo di contattare il numero gratuito 0800 007 102 (dalla Svizzera) o il numero +41 512 257 844 (dall'estero). Il trasporto di biciclette non è possibile.

Le Ffs si scusano per il disagio.