Bellinzonese

Ieri, 17:552017-06-23 17:55:39
Samantha Ghisla @laRegione

La corsa in salita che collega Lodrino a Lavertezzo torna domenica 9 luglio con una nuova gara

Correre per 21 km con un dislivello dapprima in salita di 2’190 metri e poi in discesa di 1’860 metri non è un’...

Correre per 21 km con un dislivello dapprima in salita di 2’190 metri e poi in discesa di 1’860 metri non è un’impresa da poco. Anche per gli sportivi più allenati si tratta di una performance che richiede un notevole allenamento, così come parecchio tempo di recupero. Per raggiungere un pubblico più vasto gli organizzatori della Skyrace hanno dunque ideato una versione della gara chiamata Vertical – perché si svolge solo in salita – e limitata a 5,5 km con un dislivello di 1’300 metri, inserita nel circuito della Coppa Ticino. La partenza è prevista sempre al campo sportivo di Lodrino, con arrivo all’Alpe Alva, luogo che è stato definito «un balcone sulla Riviera».

È questa una delle principali novità dell’undicesima edizione, presentata oggi alla stampa dagli organizzatori, che si terrà domenica 9 luglio (con partenza alle 8) sui pendii che collegano Lodrino a Lavertezzo. È pure possibile prendere parte a una camminata popolare senza rilevamento del tempo: la partenza del gruppo non competitivo è prevista alle 5.45 dal campo sportivo di Lodrino. O ancora recarsi direttamente al pranzo e al pomeriggio di intrattenimento organizzati all’arrivo in val Verzasca, per accogliere gli intrepidi corridori.

Percorso demarcato per attirare più escursionisti

Un’ulteriore novità riguarda proprio i sentieri, che recentemente sono stati demarcati ufficialmente lungo la tratta Alva-Cornavosa. La marcatura bianco-blu che simboleggia una via alpina di difficoltà T3 collega ora le due capanne Alva (del patriziato di Lodrino) e Cornavosa (della Società escursionistica verzaschese, Sev). L’auspicio è che il sentiero demarcato grazie a una spesa contenuta (350 franchi) e all’impegno di alcuni volontari possa portare nuovi escursionisti in quota durante tutta la bella stagione.

Iscrizioni ancora aperte

Le iscrizioni alle due gare sono ancora aperte e potranno essere effettuate anche sul posto sabato 8 luglio tra le 16 e le 17.30 e domenica 9 tra le 6 e le 7. La premiazione è invece prevista attorno alle 14; per i corridori giunti a Lavertezzo è inoltre previsto un trasporto per tornare in Riviera. Tra i protagonisti della Skyrace sono stati annunciati Robert Krupicka (vincitore nel 2016 e detentore del record maschile di due ore e 37 minuti), il vincitore della prima edizione Walter Becerra, Andrey Dumov e il giovane ticinese Roberto Delorenzi. I primi classificati si spartiranno un montepremi totale del valore di 10mila franchi. Info e iscrizioni su www.lodrino-lavertezzo.ch.

Ieri, 17:042017-06-23 17:04:26
Marino Molinaro @laRegione

Spaccata e furto in golena a Bellinzona

Spaccata, furto e fuga stamattina in golena a Bellinzona, nel posteggio di Pratocarasso in via Ripari Tondi, accanto alla sede della società canoisti e alla Scuola media 2....

Spaccata, furto e fuga stamattina in golena a Bellinzona, nel posteggio di Pratocarasso in via Ripari Tondi, accanto alla sede della società canoisti e alla Scuola media 2. Presa di mira la vettura di una giovane della regione che spesso si reca in zona con i suoi tre cani. Lasciata l’auto alle 9.30, ha fatto la brutta scoperta un’ora dopo. Mandato in frantumi con un utensile appuntito il finestrino della portiera anteriore destra, il o i malintenzionati hanno arraffato la borsetta contenente portamonete (con tanto di denaro contante, documenti e carte bancarie) e occhiali da vista.

Allertata, la polizia è giunta sul posto per i rilievi del caso. A preoccupare è il fatto che il furto sia avvenuto in una zona molto frequentata durante il giorno da gente che passeggia o pedala. A quell’ora erano parcheggiate non lontano altre tre vetture, perciò si presume che il o i ladri si siano appostati per andare a colpo sicuro. Sospetti? «Scesa dall’auto – risponde la giovane – ho in effetti visto nelle vicinanze un uomo sulla cinquantina. Era in canottiera, aveva un fare strano e i miei cani, incrociandolo, hanno abbaiato. Mi fido di loro».

Ieri, 16:072017-06-23 16:07:53
Marino Molinaro @laRegione

Smb Biasca: due gruppi (Italia e Francia-Germania) interessati all'acquisto

La proposta di Piano sociale elaborata dai sindacati Ocst e Unia è stata accolta positivamente dai 41 dipendenti della Smb di Biasca...

La proposta di Piano sociale elaborata dai sindacati Ocst e Unia è stata accolta positivamente dai 41 dipendenti della Smb di Biasca riuniti in assemblea nel primo pomeriggio di oggi. Il piano, ricordiamo, si è reso necessario a seguito del licenziamento in blocco deciso dal fondo d'investimenti zurighese Zurmont Madison, sin dal 2008 proprietario dell’azienda che produce pezzi forgiati di grandi dimensioni, da due anni alle prese con importanti problemi di competitività internazionale a causa del cambio franco/euro sfavorevole all'esportazione. Al termine dell'incontro i due sindacati sono stati incaricati di sottoporre il Piano sociale alla Direzione. Un primo incontro è in agenda mercoledì prossimo.

Direzione disposta a valutare

Interpellata dalla 'Regione', la Direzione si dichiara ben disposta a entrare in materia. Il tutto – dichiara il Ceo Alessandro Del Re – dovrà considerare la riattivazione in grande stile della produzione avvenuta dopo l'annuncio della chiusura, lo scorso aprile, che ha spinto diversi clienti a sollecitare la produzione di pezzi per rimpolpare i loro stock. Questo – annota Del Re – non significa che la Smb abbia un futuro: «Il quadro purtroppo è chiaro, non siamo più competitivi rispetto alla concorrenza estera che beneficia di costi di produzione assai più bassi». A ogni modo, le entrate eccezionali previste con il lavoro extra potrebbero agevolare un accordo sul Piano sociale, che prevede bonus in base all'età e all'anzianità di servizio. Intanto la produzione proseguirà di sicuro sino a fine ottobre, mentre le ultime consegne dovrebbero avvenire in novembre. Tuttavia un certo ritardo registrato negli ultimi tempi dall'industria metallurgica nel fornire la materia prima, potrebbe procrastinare di qualche settimana la fine della produzione.

I due gruppi: uno franco-tedesco e uno italiano. E dalla Russia...

Ma lo scenario potrebbe anche cambiare radicalmente. «Infatti – annota Del Re – se da una parte siamo stati contattati da alcuni gruppi interessati a rilevare macchinari e clientela, dall'altra un paio di gruppi internazionali hanno lanciato segnali riguardo alla possibilità di proseguire l'attività nello stabilimento di Biasca, senza delocalizzare». Si tratta di un gruppo italiano e di uno franco-tedesco, mentre un terzo attivo in Russia ha ipotizzato l'immissione di capitali. Per i due gruppi si tratterebbe di rilevare la fabbrica riassumendo l'attuale personale produttivo ma non, in parte o del tutto, i quadri e la direzione aziendale, facendo capo al loro management. La gestione 'da fuori' dello stabilimento risulterebbe infatti meno oneroso di oggi.

Ieri, 06:002017-06-23 06:00:00
Marino Molinaro @laRegione

Concerto Osi del Venerdì Santo verso la conferma

Trasferito nel 2013 dalla Cattedrale di Lugano alla Collegiata di Bellinzona a seguito degli importanti lavori di restauro cui è stato sottoposto negli ultimi anni...

Trasferito nel 2013 dalla Cattedrale di Lugano alla Collegiata di Bellinzona a seguito degli importanti lavori di restauro cui è stato sottoposto negli ultimi anni il principale edificio sacro del Ticino, il tradizionale concerto del Venerdì Santo con l’Orchestra della Svizzera italiana (Osi) e il Coro della Rsi – in tutto 130 fra strumentisti, coristi e solisti – potrebbe continuare a tenersi nella capitale. Un accordo in tal senso fra le parti, che vede coinvolta la Città della Turrita quale proprietaria della Collegiata, è in fase di definizione ed entro un paio di settimane dovrebbe potersi concretizzare. Il sindaco e il capo Dicastero educazione e cultura Roberto Malacrida si dicono fiduciosi e confermano il forte interesse di Bellinzona affinché l’importante concerto sia...

22.6.2017, 11:052017-06-22 11:05:01
@laRegione

Semisvincolo Bellinzona: costo 65 milioni, pronto forse nel 2023

Il Consiglio di Stato ha licenziato e presentato stamane il messaggio con cui chiede al Gran Consiglio lo stanziamento del credito pari a 65...

Il Consiglio di Stato ha licenziato e presentato stamane il messaggio con cui chiede al Gran Consiglio lo stanziamento del credito pari a 65 milioni per la realizzazione delle opere relative al semisvincolo di Bellinzona e la sistemazione di via Birreria nell’ambito del Piano regionale dei trasporti del Bellinzonese.

Il progetto definitivo, allestito dopo la crescita in giudicato nell’estate del 2015 della votazione popolare che aveva approvato il credito di progettazione dell’opera, è stato presentato questa mattina in conferenza stampa dal consigliere di Stato Claudio Zali, dal presidente della Commissione regionale dei trasporti Simone Gianini e dal capo della filiale di Bellinzona dell’Ufficio federale delle strade Marco Fioroni.

Esso comprende la costruzione delle rampe d’accesso all’autostrada da e verso sud, la realizzazione della rotonda sopraelevata, l’adeguamento di via Tatti con doppia corsia per senso di marcia e una quinta corsia di preselezione e preferenziale per bus, l’integramento di ripari fonici in calcestruzzo con una parte vetrata, impianti semaforici con priorità per il trasporto pubblico, un posteggio d’attestamento di superficie dimensionato per 500 posti e raccordi ciclopedonali attorno a via Tatti con in particolare la passerella ciclopedonale tra Bellinzona e Monte Carasso (già realizzata nel 2011) e una nuova passerella ciclopedonale tra Bellinzona e Carasso in corrispondenza dell’ex ponte della Torretta.

Il costo è a carico per il 25% della Confederazione, per il 56,25% del Cantone e per il 18,75% dei Comuni dell’agglomerato. Una volta accolto il credito e cresciuta in giudicato la decisione del Gran Consiglio, il progetto verrà pubblicato in base alla Legge federale sulle strade nazionali. Ricorsi permettendo, l’approvazione dei piani è prevista per il 2019 a cui farà seguito l’attribuzione degli appalti e la realizzazione delle opere tra il 2020 e l’inizio del 2023.

Il Consiglio di Stato ha pure licenziato un messaggio per la messa in sicurezza di via Birreria a Carasso con l’adeguamento del campo stradale, l’inserimento di un marciapiede e la realizzazione di un percorso ciclabile a prescindere dall’avvento del semisvincolo, con messa in opera auspicata già nel corso del 2018-2019.

22.6.2017, 09:582017-06-22 09:58:31
Marino Molinaro @laRegione

Nessuna traccia dell'orso in Val Cama

Nessuna traccia dell'orso che una turista d'Oltrealpe afferma di aver visto la scorsa settimana in Val Cama, valle laterale della Mesolcina, più precisamente nell'Alpe di Vazzola...

Nessuna traccia dell'orso che una turista d'Oltrealpe afferma di aver visto la scorsa settimana in Val Cama, valle laterale della Mesolcina, più precisamente nell'Alpe di Vazzola. Un resoconto, il suo, riportato alla cancelleria comunale di Cama e che ben presto ha fatto il giro dei media della Svizzera italiana.

Ieri Nicola De Tann, responsabile dei guardiani della selvaggina nel distretto di Moesa, si è recato sul posto indicato dalla donna per perlustrare il territorio in cerca di tracce o escrementi lasciati dal plantigrado. «Nulla di nulla», spiega interpellato dalla 'Regione': «Ho trovato tracce lasciate dalla selvaggina, ben visibili, ma nessuna di orso. Il quale ama talvolta approfittare dei formicai per cibarsi; ma quelli che ho visto erano tutti intatti». In zona è peraltro attivo un pastore con capi d'allevamento. Interpellato dal De Tann, ha spiegato di non aver visto nulla. Idem i suoi cani usati per la protezione delle greggi: non hanno abbaiato né di giorno né di notte.

L'ultimo avvistamento certo in Mesolcina risale al settembre 2015, nell'Alpe Roggiasca a sudest di Roveredo, pure in quel caso sul lato sinistro della Moesa, dove un cacciatore si era imbattuto in un orso. Il quale, giunto a una trentina di metri dall'uomo, aveva girato i tacchi dandosi alla fuga e facendo perdere le tracce. Due mesi prima era stato visto in Bregaglia.

21.6.2017, 15:472017-06-21 15:47:27
Marino Molinaro @laRegione

Il Macello cantonale sta meglio ma non ancora bene

Sopravvissuto alla fase più buia – che nel 2012 si era avvicinata al fallimento poi dirottato verso una moratoria seguita da un piano di rilancio a più mani – il...

Sopravvissuto alla fase più buia – che nel 2012 si era avvicinata al fallimento poi dirottato verso una moratoria seguita da un piano di rilancio a più mani – il Macello cantonale di Cresciano gode oggi di salute discreta ma non ancora buona. E guardando avanti, considerando bilanci e attività svolta, non è affatto certo che possa effettivamente diventare buona. L’odierna assemblea degli azionisti della Mati Macello Ticino Sa è stata l’occasione per ribadire che la situazione, seppur migliorata, resta sempre delicata. Il presidente Paolo Barberis, giunto alla sua ultima relazione avendo rassegnato le dimissioni con quasi tutti gli altri membri di Cda, lo ha più volte sottolineato.

Nel 2016 calo del 4% e lieve avanzo

Operati risparmi e affinata l’attività dove possibile, il macello ha ormai raggiunto il tetto quanto a capi soppressi (il 2016 ha registrato una flessione del 4% rispetto al 2015); e mentre i conti mostrano un leggero avanzo (24mila franchi, che si riducono a 15mila sottraendo il rosso di 9mila ereditato dal 2015) reso possibile dall’aiuto volontario assicurato da taluni Comuni (63mila franchi a copertura degli ammortamenti diretti, più altri 36mila versati da Lugano a copertura di interessi e spese bancarie), proprio al capitolo Comuni si giocherà la futura partita.

Accordo con i Comuni

Mentre il credito acceso con Banca Stato rimane importante (2,47 milioni), l’accordo quinquennale con i Comuni scade infatti a fine 2018 e la Sa confida che gli enti locali finora coinvolti accettino di confermare a medio e lungo termine il loro sostegno; peraltro un appello viene lanciato a quelli del Locarnese, per ora mostratisi per nulla collaborativi.

Il nuovo Cda

Tutto ciò rappresenta la sfida del nuovo Cda che l’assemblea ha eletto oggi subentrando a quello dimissionario: ne fanno parte il vicesindaco di Riviera Alberto Pellanda, rappresentante del Comune sede; il segretario agricolo e rappresentante del locale patriziano Sem Genini; il rappresentante della Federazione ticinese produttori latte Matteo Minoggio (agricoltore e attivo al 50% alla Sezione agricoltura); l’ingegnere agronomo Manfredo Forni e il municipale di Lugano Michele Foletti. Confermato Erich Jörg, direttore della Società mastri macellai, che farà da trait-d'union fra vecchio e nuovo Cda.

20.6.2017, 18:392017-06-20 18:39:31
Marino Molinaro @laRegione

Casse malati e nuove regioni 1-2: piange la Riviera, ride il Locarnese

La decisione dell’Ufficio federale di sanità pubblica di ragionare per Distretti e non più per Comuni nell’attribuire gli assicurati Lamal...

La decisione dell’Ufficio federale di sanità pubblica di ragionare per Distretti e non più per Comuni nell’attribuire gli assicurati Lamal alle due regioni tariffali (la 1 con premi più alti e la 2 con premi più bassi) non tocca solo la nuova realtà aggregata di Bellinzona ma anche altre zone del Sopraceneri.

Sottoceneri e valli

Per contro tutto il Sottoceneri (Distretti di Lugano e Mendrisio) non subirà modifiche, restando in regione 1. Nessuna modifica anche per i Distretti montani di Vallemaggia, Blenio e Leventina, tutti e tre confermati in regione 2.

Riviera

Il cambiamento che enterverrà il 1° gennaio 2018 – stando alla tabella fornitaci dal Dss – coinvolgerà 63’308 abitanti. Come per gli attuali quartieri bellinzonesi di Claro, Gnosca, Preonzo e Moleno – che dovranno pagare un premio di cassa malati più salato in media del 5,2%, con picchi anche del 15%, allineandosi alla nuova Bellinzona – identica sorte toccherà al Distretto di Riviera, e meglio al nuovo Comune aggregato di Riviera (4’000 abitanti fra Lodrino, Iragna, Osogna e Cresciano) nonché Biasca (6’200 abitanti).

Locarnese

Per contro, sorride il Locarnese, e meglio tutti quei Comuni che oggi si trovano nella regione 1 e passeranno alla 2: ovvero Ascona (5’429 abitanti), Brissago (1’800), Locarno (15’803), Losone (6’534), Minusio (7’255), Muralto (2’778), Orselina (754), Ronco sopra Ascona (630), Tenero-Contra (2’786) e Gambarogno (5’060). Il trasferimento ridurrà la regione 1 dall’86% di abitanti al 76 e parallelamente la meno cara regione 2 salirà dal 14 al 24%.

20.6.2017, 16:412017-06-20 16:41:20
@laRegione

Case per anziani, Morisoli alla Direzione delle 4 strutture bellinzonesi

Riccardo Lüthi, direttore delle due Case anziani comunali della “vecchia” Città di Bellinzona – la Casa per anziani di Via Mesolcina e...

Riccardo Lüthi, direttore delle due Case anziani comunali della “vecchia” Città di Bellinzona – la Casa per anziani di Via Mesolcina e la Casa per anziani Residenza Pedemonte - ha rassegnato le dimissioni per la fine di giugno. Lo comunica la Città di Bellinzona. In parallelo, la nascita della nuova Bellinzona ha portato in dote l’ex Casa anziani consortile del Circolo del Ticino ed il neonato Centro Somen, gestito dalla direzione di quest’ultima su mandato di prestazione da parte dell’Eoc. In totale la città è quindi ora responsabile della gestione diretta di quattro strutture.

Il Municipio ha quindi immediatamente avviato una riflessione sulla modalità futura di gestione dell'offerta di servizi alla popolazione "in un settore molto delicato e sensibile". Una decisione definitiva in tal senso potrà essere tuttavia adottata soltanto nel corso dell’estate (o delle prossime settimane), "al termine dei necessari approfondimenti già in atto". Nel frattempo, prosegue la Città, "al fine di garantire una conduzione coordinata di tutti gli istituti e offrire a ospiti, famigliari e personale un punto di riferimento al vertice di questo vasto settore dell’Amministrazione comunale, il Municipio ha deciso di assegnare ad interim la direzione delle quattro case a Silvano Morisoli, attuale direttore delle due strutture del quartiere di Sementina.

20.6.2017, 11:102017-06-20 11:10:16
@laRegione

Caduta fatale a Claro

La Polizia cantonale conferma che lo scorso 15 giugno in un dirupo sui monti di Claro è stata ritrovata la salma di un 68enne cittadino svizzero domiciliato nel Bellinzonese. Notizia anticipata...

La Polizia cantonale conferma che lo scorso 15 giugno in un dirupo sui monti di Claro è stata ritrovata la salma di un 68enne cittadino svizzero domiciliato nel Bellinzonese. Notizia anticipata ieri da laRegione. L'uomo si era assentato da casa cinque giorni prima per un'escursione in montagna senza farvi più ritorno. Alle ricerche hanno partecipato agenti della Polizia cantonale, uomini del Sas, Cas, pompieri, Protezione civile, Alpin rescue e Rega. Stando a una prima ricostruzione, l'uomo è rimasto vittima di una caduta a un'altitudine di circa 1'100 metri per cause che l'inchiesta di polizia dovrà stabilire. 

20.6.2017, 06:402017-06-20 06:40:00
Marino Molinaro @laRegione

Bellinzona: Cc al completo, tra le polemiche

“Pur con qualche distinguo” la maggioranza della Commissione legislazione si era espressa a favore. Solo una minoranza, i Ppd Emilio Scossa Baggi e Carmela Fiorini, aveva...

“Pur con qualche distinguo” la maggioranza della Commissione legislazione si era espressa a favore. Solo una minoranza, i Ppd Emilio Scossa Baggi e Carmela Fiorini, aveva mostrato pollice verso con un rapporto di minoranza. Alla fine ieri sera il plenum del legislativo cittadino ha avallato con ampio margine (Plr, buona parte della Sinistra e altri in ordine sparso) la rinuncia ad assumere la carica di consigliere comunale da parte dell’ex vicesindaco Plr Felice Zanetti e dei due volti più noti del Movimento per il socialismo (Mps) Giuseppe Sergi e Matteo Pronzini. I tre, ricordiamo, si erano candidati alle elezioni del 2 aprile; Zanetti, non rieletto nel Municipio della nuova Bellinzona, ha subito rinunciato al Cc volendo dar spazio ai giovani; Sergi e Pronzini si sono fatti da parte...

20.6.2017, 06:202017-06-20 06:20:00
@laRegione

'Più vicini al Nord delle Alpi grazie alla Festa di lotta svizzera'

Non solo AlpTransit: anche la Festa della lotta svizzera permette di avvicinare il Ticino al resto della Confederazione. È questo il messaggio...

Non solo AlpTransit: anche la Festa della lotta svizzera permette di avvicinare il Ticino al resto della Confederazione. È questo il messaggio che il consigliere di Stato Norman Gobbi – padrino della manifestazione che andrà in scena nel fine settimana – lancia sul programma della festa, annunciando che “magari” indosserà nuovamente i pantaloni di iuta per prendere parte alla competizione, come fatto l’anno scorso in occasione della prima edizione. Entusiasta della seconda edizione anche il presidente dell’Associazione ticinese lotta svizzera Eduard Ritter – curatore della parte sportiva dell’evento organizzato dal Grüpp Garii – che sottolinea: «Questa manifestazione è la conferma che anche al Sud delle Alpi dopo tanti anni di quiete qualcosa si sta muovendo e che le tradizioni della...

19.6.2017, 23:452017-06-19 23:45:59
@laRegione

Vettura in fiamme a Sant'Antonino

Vettura in fiamme, in una garage, stasera verso le 20.30 a Sant’Antonino. Le fiamme sono state spente dai pompieri di Cadenazzo, i quali hanno evitato la propagazione ad un edificio...

Vettura in fiamme, in una garage, stasera verso le 20.30 a Sant’Antonino. Le fiamme sono state spente dai pompieri di Cadenazzo, i quali hanno evitato la propagazione ad un edificio adiacente.

19.6.2017, 19:202017-06-19 19:20:59
Marino Molinaro @laRegione

Davide Cattaneo vittima di un malore

Oggi pomeriggio, colpito da un malore improvviso, è deceduto a Bellinzona Davide Cattaneo, 47 anni, già presidente del Consiglio comunale di Arbedo-Castione, fino alla passata...

Oggi pomeriggio, colpito da un malore improvviso, è deceduto a Bellinzona Davide Cattaneo, 47 anni, già presidente del Consiglio comunale di Arbedo-Castione, fino alla passata legislatura membro della Commissione della gestione. Era una persona molto nota e apprezzata in paese, dove viveva con la moglie, anche per avere presieduto in passato l'Amica, l'Associazione per il miglioramento ambientale di Castione. Aveva 47 anni ed era professionalmente attivo nella Polizia cantonale in qualità di commissario della sezione reati patrimoniali. A nulla, purtroppo, è servito il pronto intervento dapprima delle persone che l'hanno visto cadere al suolo in un edificio del Cantone dietro Palazzo delle Orsoline, poi del personale sanitario della Croce Verde.

19.6.2017, 18:372017-06-19 18:37:03
Marino Molinaro @laRegione

Caduta fatale per un anziano sui monti di Claro

Tragico epilogo per un anziano di circa 75 anni, domiciliato a Claro, la cui scomparsa era stata annunciata dal figlio alla Polizia cantonale sabato 10 giugno. Come...

Tragico epilogo per un anziano di circa 75 anni, domiciliato a Claro, la cui scomparsa era stata annunciata dal figlio alla Polizia cantonale sabato 10 giugno. Come appreso dalla 'Regione', la salma è stata rinvenuta cinque giorni dopo, giovedì scorso, in un dirupo, nella zona dei monti di Claro, da una colonna del Soccorso alpino svizzero intervenuta per le ricerche nei boschi. Il corpo privo di vita è stato arganato e portato a valle da un elicottero della Rega. Fra le cause del decesso non sono da escludere un malore improvviso, come pure le conseguenze della caduta stessa. L'anziano si era recato ai monti in compagnia del proprio cane, ritrovato invece vivo.

19.6.2017, 18:182017-06-19 18:18:58
@laRegione

Prestigioso premio per Antonio Lanzavecchia, direttore dell'Irb

L'immunologo Antonio Lanzavecchia è stato insignito del prestigioso premio internazionale Robert Koch 2017. Il direttore dell'Istituto di ricerca...

 L'immunologo Antonio Lanzavecchia è stato insignito del prestigioso premio internazionale Robert Koch 2017. Il direttore dell'Istituto di ricerca in biomedicina (IRB) di Bellinzona è stato ricompensato per i suoi contributi fondamentali nello sviluppo di vaccini e immunoterapie. Lo indica una nota odierna dell'Università della Svizzera italiana, alla quale è associato l'IRB. Il riconoscimento, dotato di 120 mila euro (130 mila franchi), sarà consegnato congiuntamente a Lanzavecchia e al professor Rafi Ahmed dell'Emory University di Atlanta (USA) durante una cerimonia ufficiale il prossimo 3 novembre presso l'Accademia delle scienze di Berlino. (ATS)

Secondo la Fondazione Robert Koch, il prof. Lanzavecchia è uno fra i più influenti immunologi al mondo, la cui ricerca si caratterizza per la grande visione nell’indagine sui dettagli molecolari della risposta immunitaria negli esseri umani. Per il prof. Lanzavecchia, infatti, questo è sempre stato associato alla speranza di trovare vaccini migliori e di sviluppare immunoterapie più efficaci.

Istituita a Berlino nel 1907 in onore del Premio Nobel per la medicina (1905) Robert Koch, la Robert-Koch-Stiftung è una fondazione senza scopo di lucro dedicata alla promozione del progresso medico. In particolare, promuove la ricerca scientifica di base nel campo delle malattie infettive, nonché progetti esemplari che affrontano questioni mediche e sanitarie. Dal 1970, la Fondazione ha premiato gli importanti progressi nelle scienze biomediche, in particolare nei settori della microbiologia e dell'immunologia. Il prestigio dei riconoscimenti conferiti dalla Fondazione Robert Koch è cresciuto negli ultimi decenni e oggi sono considerati tra i principali premi scientifici internazionali nel campo della microbiologia.

Ogni anno, la Fondazione assegna vari riconoscimenti scientifici: il Robert Koch Award, la Robert Koch Gold Metal, tre premi per giovani scienziati e, dal 2013, il premio per l'igiene ospedaliera e la prevenzione delle infezioni. Nell’anno 2000, il primo presidente dell’USI Marco Baggiolini aveva ricevuto la Robert Koch Gold Medal per la sua ricerca nel campo delle cellule e dei batteri.

19.6.2017, 09:512017-06-19 09:51:20
Samantha Ghisla @laRegione

Al San Giovanni i sorrisi dei clown raggiungono anche le sale operatorie pediatriche

Trasformare un ambiente estraneo ed emozioni negative quali paura, ansia, tristezza e dolore in spensieratezza, sorrisi e...

Trasformare un ambiente estraneo ed emozioni negative quali paura, ansia, tristezza e dolore in spensieratezza, sorrisi e risate. Se non fosse che di mestiere fanno già le dottoresse Sogni, si potrebbe pensare che Tiramisù e Farfalla siano maghe esperte. In ogni camera in cui entrano si assiste infatti a una magia che ha quale risultato bambini sorridenti. È quanto abbiamo potuto constatare di persona accompagnando le due clown della Fondazione Theodora in una delle tre visite settimanali che da oltre un ventennio effettuano al San Giovanni di Bellinzona. «All’ospedale, lontani dal loro ambiente, solitamente i bambini faticano a divertirsi. Attraverso il programma “Dottor Sogni” intendiamo riavvicinarli al mondo della loro fantasia. In questo modo torna la voglia di ridere e scherzare», spiega Patrizia Brosi, responsabile della comunicazione della Fondazione nata nel 1993.

Se la teoria è semplice – ridere riduce gli ormoni dello stress e stimola alcune sostanze chimiche prodotte dal cervello, come le endorfine –, la messa in pratica non è scontata. Soprattutto se il giovane paziente è timido e non vuole interagire con le due dottoresse Sogni. Ma anche quando l’approccio iniziale sembra non lasciare spazio di manovra alle clown, nel giro di un quarto d’ora e con diversi tentativi per sondare le reazioni del bambino, grazie a bolle di sapone da scoppiare, un palloncino ribelle e riferimenti a Valentino Rossi (idolo del paziente), il sorriso irrompe in camera contagiando tutti i presenti. Perché a beneficiare del buonumore sono anche genitori e personale stesso dell’ospedale, come ci conferma Luigi Caoduro, capo settore infermieristico, promotore del progetto pilota che da un anno a questa parte prevede la presenza delle clown della Fondazione Theodora una volta alla settimana anche al Pronto soccorso pediatrico. Con buoni risultati? «Assolutamente sì», risponde Caoduro.

Dai neonati agli adolescenti

Dal camice bianco e colorato delle dottoresse Tiramisù (nome d’arte di Claudia Aldini) e Farfalla (Luisa Ferroni) spuntano in ogni camera gli espedienti giusti al momento giusto. Le tasche stracolme di oggetti e di strumenti musicali sono attrezzate sia per pazienti di pochi mesi, con i quali le clown puntano su musica e peluche, sia per gli adolescenti. In questo caso assistiamo a un linguaggio «mega sciallo» e a selfie stick da usare con l’iGiraff o l’iMucc: un vero successo. In alcuni casi, quando paziente e famiglia non parlano l’italiano, è invece necessario basarsi su un linguaggio universale da esprimere attraverso il corpo, l’espressione del viso, la voce, la musica: elementi che assieme agli oggetti “magici” vengono in aiuto delle dottoresse che praticano la clownterapia. Durante la visita mattutina pure gli incontri nell’atrio del reparto o in corridoio finiscono in simpatia, con animali creati con palloncini e le immancabili bolle di sapone che rallegrano l’ambiente.

Dietro a tanta spontaneità e improvvisazione le dottoresse Sogni celano molta esperienza, preparazione e attenzione ai dettagli. Il giro inizia sempre con un incontro informativo con il personale infermieristico per venire a conoscenza delle condizioni dei pazienti. In seguito, prima di entrare in ciascuna camera, si disinfettano le mani proprio come farebbe il personale medico dell’ospedale, con il quale è percepibile la grande complicità venutasi a creare nel tempo. In Ticino, oltre a Farfalla e Tiramisù, è attiva per la fondazione anche la dottoressa Poppins (ovvero Pilar Koller).

Ora anche in sala operatoria

La clownterapia divenuta famosa in particolare grazie al dottor Patch Adams – e alla trasposizione cinematografica hollywoodiana – è recentemente approdata anche in sala operatoria. E da settembre l’ospedale San Giovanni sarà il primo in Ticino e tra i pochi in Svizzera ad accogliere questa novità nel reparto di chirurgia pediatrica, dopo aver già provato l’esperienza negli scorsi mesi in ortopedia pediatrica. Si tratta di uno dei cinque programmi proposti in Svizzera dalla Fondazione Thedora, al quale si aggiungono – oltre al Dottor Sogni – anche Signore e Signora Sogni e la Piccola orchestra dei sensi per i bambini disabili e Piccoli campioni in collaborazione con l’Associazione svizzera obesità nell’infanzia e nell’adolescenza.

Come ci spiega il capo settore infermieristico dell’ospedale San Giovanni Luigi Caoduro, il progetto è stato caldamente voluto da lui e da Anita Mueli della Fondazione Theodora, ed è stato condiviso anche da anestesia, chirurgia e ortopedia pediatrica. L’accompagnamento da parte dei clown è previsto durante le fasi di preparazione dell’operazione e poi anche al momento del risveglio del piccolo paziente. Attualmente la presenza dei clown prima di un intervento è limitata alle fasi preparatorie nel day hospital, per pazienti che vengono dimessi in giornata. L’obiettivo è fare in modo che tra i ricordi associati a un momento difficile come quello di un intervento chirurgico possano prevalere l’allegria e il sorriso trasmessi dalle dottoresse Sogni.

18.6.2017, 18:052017-06-18 18:05:32
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Casa della cultura al 'Paso'? 'Sarebbe il top'

La mozione di Michela Delcò Petralli, la quale chiede al Municipio di Bellinzona di creare una Casa della cultura, cita l’esempio de ‘La fabbrica’ di Losone e della...

La mozione di Michela Delcò Petralli, la quale chiede al Municipio di Bellinzona di creare una Casa della cultura, cita l’esempio de ‘La fabbrica’ di Losone e della Filanda a Mendrisio. La domanda, pensando al ruolo di Delcò Petralli nella Coopaso e alla storia della musica dal vivo nella regione, sorge allora spontanea ? E se la cultura del Bellinzonese trovasse casa al ‘Paso’ di Gorduno, una volta ristrutturato? «Sarebbe il top», ci risponde Delcò Petralli. «Non sappiamo però se questa ipotesi sia ancora praticabile e se l'ex Grotto Pasinetti sia ancora disponibile per tale opzione», aggiunge la consigliera comunale dei Verdi (e deputata in Gran consiglio) alla 'Regione'.

18.6.2017, 17:452017-06-18 17:45:40
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Soazza, roulotte a ruote all'aria sull'A13

Curioso incidente oggi sull'A13, fortunatamente senza ferimenti. Alle 13 un automobilista di 68 anni che viaggiava, accompagnato dalla consorte in direzione sud, durante la...

Curioso incidente oggi sull'A13, fortunatamente senza ferimenti. Alle 13 un automobilista di 68 anni che viaggiava, accompagnato dalla consorte in direzione sud, durante la manovra di sorpasso ha perso il controllo del mezzo, che trainava una roulotte, la quale si è infine rovesciata sul fianco destro. Conducente e passeggera sono rimasti illesi. Il traffico in direzione sud è stato deviato sulla strada cantonale N 13 per 2 ore circa.

16.6.2017, 14:212017-06-16 14:21:15
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Nodo Bellinzona, ok governativo al progetto

In assenza di opposizioni, il Consiglio di Stato ha approvato il progetto stradale concernente la sistemazione del nodo intermodale della stazione Ffs di Bellinzona. La...

In assenza di opposizioni, il Consiglio di Stato ha approvato il progetto stradale concernente la sistemazione del nodo intermodale della stazione Ffs di Bellinzona. La riorganizzazione della piazza mira a una maggiore attrattiva e funzionalità tra trasporto ferroviario, trasporto pubblico su gomma e trasporto privato. E persegue lo scopo di adeguare le diverse infrastrutture di mobilità, con le rispettive vie d’accesso, all’entrata in esercizio della galleria di base del Ceneri (dicembre 2020) e alla messa in atto delle differenti misure previste dal Programma di agglomerato del Bellinzonese di terza generazione (Pab3). Con AlpTransit il comparto cittadino è infatti chiamato a fungere da principale luogo d’interscambio tra la rete locale, regionale, nazionale e internazionale per tutto il Sopraceneri.

Quasi 9 dei 25 milioni necessari saranno a carico della Confederazione nell’ambito del Pab2; il resto sarà finanziato dal Cantone (circa 10 milioni) e dai Comuni del comprensorio (5 milioni), in gran parte nel frattempo aggregati alla nuova Bellinzona che si assumerà così circa l’80% dell’onere a carico degli enti locali; in più c’è un altro
milione a carico di Ffs e Città per loro specifiche opere infrastrutturali.

Il progetto prevede, in particolare, un nuovo accesso veicolare alla stazione tramite l’ampliamento del vicolo Santa Marta, la realizzazione di un terminale bus lungo vicolo Nadi, un rinnovato arredo urbano dello spazio antistante la stazione Ffs con la formazione di una zona d’incontro (20 km/h) e un Park and Ride a nord (per 150 auto, 50 moto, 240 bici, 5 taxi e 5 kiss & ride per soste brevi). Inoltre, nell’intento di non penalizzare commerci e ristoranti, gli attuali posteggi laterali di vicolo Nadi saranno spostati in viale Stazione (che sarà a senso unico discendente).

Avvio del cantiere, inizio 2018.