Clamoroso: gli Usa si ritirano dall'Unesco

Estero
12.10.2017, 16:002017-10-12 16:00:34
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Clamoroso: gli Usa si ritirano dall'Unesco

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È un simbolo di eccellenza riconosciuto e invocato in tutto il mondo. Lo sappiamo in Svizzera, dove non si manca di sbandierare le bellezze riconosciute dall'Unesco, dalle colline del Lavaux ai castelli di Bellinzona. Eppure, sorpresa di giornata è che gli Stati Uniti hanno notificato all’Unesco la loro uscita dall’organizzazione. Lo ha riferito la direttrice generale dell’agenzia culturale dell’Onu, Irina Bokova.

Non solo, gli Usa accusano l’Unesco di essere "anti Israele". Questa la risposta dela direttrice: "Mi rammarico profondamente per la decisione degli Stati Uniti di ritirarsi dall’Unesco, di cui ho ricevuto notifica ufficiale con una lettera del segretario di Stato americano, Rex Tillerson", si legge in un comunicato. "È una perdita per l’Unesco. È una perdita per la famiglia delle Nazioni Unite. È una perdita per il multilateralismo – continua la Bokova – il compito dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura non è finito e continueremo ad andare avanti per costruire un 21 esimo secolo più giusto, più pacifico e più equo, e per questo l’UNESCO ha bisogno dell’impegno di tutti gli Stati".

Che cosa ha innescato la clamorosa decisione a stelle e strisce? Il rifiuto dell'UNESCO di riconoscere la sovranità di Israele su Gerusalemme Est e sulla parte vecchia della città. In un recente vertice tenutosi a Cracovia l'Unesco ha definito Israele come “potenza occupante”, innescando la reazione furiosa del premier Benjamin Netanyahu che, come noto, negli Usa del dopo Obama coltiva ottimi rapporti... E il ricatto è servito.