Losanna
3
Berna
1
3. tempo
(3-1 : 0-0 : 0-0)
Zugo Academy
1
Winterthur
1
3. tempo
(0-0 : 0-1 : 1-0)
GCK Lions
2
Kloten
2
3. tempo
(2-0 : 0-2 : 0-0)
Ajoie
0
Olten
0
1. tempo
(0-0)
Visp
La Chaux de Fonds
17:45
 
Turgovia
Langenthal
18:30
 
Losanna
LNA
3 - 1
3. tempo
3-1
0-0
0-0
Berna
3-1
0-0
0-0
1-0 MOY
16'
 
 
2-0 KENINS
17'
 
 
 
 
19'
2-1 MOSER
3-1 EMMERTON
20'
 
 
16' 1-0 MOY
17' 2-0 KENINS
MOSER 2-1 19'
20' 3-1 EMMERTON
Ultimo aggiornamento: 18.11.2018 17:31
Zugo Academy
LNB
1 - 1
3. tempo
0-0
0-1
1-0
Winterthur
0-0
0-1
1-0
 
 
34'
0-1 ALIHODZIC
1-1 SCHWENNINGER
44'
 
 
ALIHODZIC 0-1 34'
44' 1-1 SCHWENNINGER
Ultimo aggiornamento: 18.11.2018 17:31
GCK Lions
LNB
2 - 2
3. tempo
2-0
0-2
0-0
Kloten
2-0
0-2
0-0
1-0 SUTER
9'
 
 
2-0 SUTER
19'
 
 
 
 
34'
2-1 OBRIST
 
 
39'
2-2 BACK
9' 1-0 SUTER
19' 2-0 SUTER
OBRIST 2-1 34'
BACK 2-2 39'
Ultimo aggiornamento: 18.11.2018 17:31
Ajoie
LNB
0 - 0
1. tempo
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Olten
0-0
Ultimo aggiornamento: 18.11.2018 17:31
Visp
LNB
0 - 0
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La Chaux de Fonds
Ultimo aggiornamento: 18.11.2018 17:31
Turgovia
LNB
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18:30
Langenthal
Ultimo aggiornamento: 18.11.2018 17:31
laR 25 anni
15.09.2017 - 13:380

‘Non ho fatto che passare, accogliere’*

*Philippe Jaccottet

Sessanta, settanta metri d’asfalto: una curva, in lieve pendenza, due corsie separate da una linea bianca continua. Finisce (o comincia) in un prato. All’altra estremità – quasi sotto il viadotto della nuova linea ferroviaria – è sbarrata da due reti metalliche: un cartello vieta l’entrata ai non addetti ai lavori. Tra Camorino e Sant’Antonino c’è questo pezzo di strada abbandonata. Da quando? Lo noto ora, mentre a pochi metri di distanza imbocco la corsia ciclabile del nuovo sottopasso.

Eppure devo averla percorsa centinaia di volte, quella strada, prima e dopo il 25 settembre 1992. No, non è vero. In bici o in auto, passavo sulla ‘comunale’ che corre dritta e pianeggiante lì vicino. Che sta lì da sempre – certo senza sottopasso né corsia ciclabile, dapprima sterrata, poi con l’asfalto rattoppato, comunque dritta e pianeggiante; che sta lì in ogni caso da molto tempo prima che il cantiere del secolo la trasformasse in moderna strada. E allora, quella curva d’asfalto? Dev’essere la traccia di una deviazione temporanea, aperta e poi chiusa durante il cantiere AlpTransit. Sì, ora ne sono certo: 25 anni fa non esisteva.

Com’è che pensiamo vecchio (come mai ci è familiare?) un giovane moncone di strada (che dovrebbe esserci estraneo)? E come può questa strada nuova, definitiva, che non ci appartiene, cancellare persino il ricordo di ciò che non è scomparso, ossia il tracciato rettilineo, quasi parallelo alla montagna che sale verso Vigana e l’Alpe del Tiglio? Da dove viene questo spaesamento? Dall’asfalto impeccabile, dal ponte e dal viadotto che le passano sopra, dalle rampe strette in alti muraglioni di cemento armato sui quali è già stato scritto un messaggio d’amore (Yiki Dogdun OMERIM❤/❤Seni Cook Seviyonm❤/Sonsuz Ask 20.08.15❤)? Cammino sulla curva d’asfalto, scendo verso il prato, lo attraverso, arrivo sulla strada nuova. Ho davanti non meno di venti cartelli segnaletici. Eppure, a due passi da casa, mi sono perso.

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