©Ti-Press / Gabriele Putzu
Archivio
12.06.2017 - 15:500

Livelli A e B aboliti, la media d'accesso al liceo resta: il Decs 'aggiusta' la riforma della scuola dell'obbligo e va avanti. Bertoli: 'Sperimentazione dal 2018'

I livelli A e B in terza e quarta media saranno aboliti, mentre la media del 4,65 per accedere al liceo per ora rimane. Sono due delle indicazioni contenute nel messaggio sul progetto di riforma della scuola dell'obbligo ticinese 'La scuola che verrà' che il Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport (Decs) si appresta a discutere con l'intero Consiglio di Stato, al fine di procedere con la sperimentazione del “modello rivisto” a partire da settembre 2018. «L'obiettivo è quello di trasmettere il messaggio al Gran Consiglio prima della pausa estiva». Così Manuele Bertoli, direttore del Decs, alla tradizionale conferenza stampa di chiusura dell'anno scolastico.

L'abolizione dei livelli e quella del 4,65 di media per accedere al liceo erano solo due dei punti critici del progetto, su cui il Decs ha promosso due consultazioni. «Tre anni di dibattito – ricorda Emanuele Berger, capo della Divisione scuola – che ci hanno permesso di modificare il modello secondo le osservazioni che abbiamo raccolto».

Dicevamo dei livelli: «Sono superati – spiega Bertoli – e il mondo della scuola è concorde. È la politica che si è divisa su questo tema. I partiti ci hanno chiesto di ascoltare ciò che aveva da dire la scuola sulla riforma, ora noi chiediamo loro di fare la stessa cosa».

Per quanto concerne la media per accedere al liceo, l'idea di abolirla «non passa». Ma c'è ancora tempo. «Sì, abbiamo ancora qualche anno di tempo per ragionare perché non è un punto da sperimentare. Verosimilmente si andrà nella direzione di abbinare al valore numerico anche una raccomandazione a parole», conclude il direttore del Decs.

I dettagli del “modello rivisto” de 'La scuola che verrà' domani sull'edizione cartacea della Regione.

Tags
media
scuola
liceo
livelli
decs
riforma
accedere liceo
sperimentazione
modello
obbligo
© Regiopress, All rights reserved