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14.05.2017 - 00:060
Aggiornamento : 15.12.2017 - 17:11

La Svizzera batte il Canada. Fischer: "Ora ho una camera singola: non verrò tenuto sveglio da mille sms come a Torino"

"Dapprima voglio ringraziare i tifosi accorsi in massa dalla Svizzera", queste le prime parole di Patrick Fischer dopo il trionfo ottenuto contro il Canada. "Poco prima dell'inizio della gara sono uscito a spiare l'ambiente che regnava ai bordi della pista e ho visto tutto questi colori rossocrociati. Ho detto ai ragazzi di andare fuori, c'era tanta gente che aspettava di vederli". Il tecnico parla poi della vittoria. "Stavolta siamo stati un po' fortunati. Ci sono state tante partite perse che avremmo meritato di vincere, oggi è stato il contrario. Provo gioia per Herzog, ha iniziato in qualità di tredicesimo attaccante, ma non ha mai mollato, è un combattente. Il duro lavoro paga sempre".

Ha fatto discutere la scelta di puntare su Hiller in qualità di titolare e poi di rimpiazzarlo dopo il 2-0. "Jonas ha la mia fiducia, conosce bene i giocatori canadese e Genoni aveva avuto difficoltà nell'amichevole di Ginevra persa contro lo stesso Canada. Jonas non ha avuto colpe sulle reti incassate, ma volevo dare una scossa alla squadra. Non penso che abbiamo iniziato in modo troppo passivo, la prima penalità incassata ci ha però complicato maledettamente la vita".

Per la Svizzera, dal 2006, è il quarto trionfo in partite ufficiali contro il Canada: Torino 2006, Mannheim 2010, Stoccolma 2013 e ora Parigi 2017. "I canadesi sono i migliori al mondo, quando giochi contro di loro è speciale. A Torino ci salvò Gerber, a Stoccolma vincemmo pure contro l'andamento del gioco. Da allenatore della Nazionale è sicuramente la vittoria più bella è prestigiosa, ma non in assoluto. La vittoria ottenuta in semifinale in qualità di assistente allenatore nel 2013 contro gli Usa fu ancora più speciale e bella, anche perchè fu meritata. Da giocatore non ho dubbi, la più speciale è quella ottenuta alle Olimpiadi di Torino, quel famoso 2-0 ottenuto proprio contro i canadesi. Ero in stanza con Paul DiPietro, fu una notte speciale, ricevette un migliaio di sms dalla Svizzera e dal Canada. Stanotte però non ricapiterà, ora ho una camera singola", conclude Fischer tra le risate generali. 

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