Benedetto Galli
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21.02.2017 - 10:480
Aggiornamento : 11.12.2017 - 18:18

Netto aumento dei pernottamenti in Ticino nel 2016, recuperato buona parte del calo del 2015

I pernottamenti sono risultati in leggero calo nel 2016 in Svizzera, in diminuzione più sensibile nei Grigioni, ma in netto aumento in Ticino, con un +4,6% che compensa in parte il -5,7% registrato nel 2015.

In termini assoluti nel nostro cantone sono stati registrati 100 mila pernottamenti supplementari, un dato che va comunque rapportato al -133 mila dell’anno precedente, quando era stato segnato -5,7%. Stando ai dati pubblicati in mattinata dall'Osservatorio del turismo (O-Tur) i mesi che hanno fatto la differenza in termini percentuali rispetto al 2015 sono soprattutto marzo (+18,8%), luglio e agosto (oltre il +9%) e ottobre (+9,7%). Bene anche maggio e settembre. Ad aver inciso maggiormente sull'aumento numerico dei pernottamenti sono i mesi estivi, con luglio e agosto che fanno segnare complessivamente un più 60mila, ovvero il 60% dell'intero incremento annuale (vedi allegato).

Bene tutte le regioni, tranne il Mendrisiotto

Tutte le regioni ticinesi hanno goduto dell'aumento, tranne il Mendrisiotto. A sud del Ticino il calo è stato del 5,5% rispetto al 2015, con poco più di 109mila presenze. Bene invece Bellinzona e Alto Ticino (171'293, +3.1%), la regione Lago Maggiore e Valli (1'067'886, +7.9%) e il Luganese (931'478, +2.6%). Sulle rive del Ceresio la stagione è stata particolarmente positiva visto che l'aumento è stato constatato anche rispetto al confronto pluriennale.

Calo in Svizzera, tonfo per i Grigioni

A livello nazionale sono state registrate 35,5 milioni di notti, con una flessione dello 0,3% rispetto all’anno precedente, dovuta al marcato calo degli stranieri (-1,5%) che non è stato interamente compensato dagli indigeni (+1,2%).

Stando ai dati diffusi oggi dall’Ufficio federale di statistica (Ust) ancora più doloroso è stato l’arretramento nei Grigioni (-1,9% a 4,6 milioni), mentre il Ticino si dimostra la regione più dinamica, con un +4,6% a 2,3 milioni.

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