Ticino

11.12.2017, 06:202017-12-11 06:20:00
Marco Marelli

Accordo fiscale con l'Italia, la firma è lontana. Ceriani: 'Ci penserà il nuovo governo'

«Si stanno risolvendo le criticità relative alle frizioni dovute alle misure che la politica ha considerato...

«Si stanno risolvendo le criticità relative alle frizioni dovute alle misure che la politica ha considerato discriminatorie nei confronti dei nostri lavoratori frontalieri». Il cauto ottimismo di Vieri Ceriani, consigliere delle politiche fiscali del ministro Pier Carlo Padoan, non deve far pensare che l’accordo sul nuovo sistema fiscale dei frontalieri, parafato nel dicembre 2015, sia dietro l’angolo. «La firma dell’accordo sarà di competenza del nuovo governo». A fine anno sarà sciolto il Parlamento e in primavera si terranno le elezioni politiche che, come anticipato dalla ‘Regione’ lo scorso ottobre dopo l’incontro luganese dei ministri degli Esteri Didier Burkhalter e Angelino Alfano, sono scadenze che condizionano l’attività politica in Italia. Importanti le considerazione di...

10.12.2017, 22:402017-12-10 22:40:52
Marino Molinaro @laRegione

Gottardo: migliaia di ticinesi bloccati al portale nord, ma non nevica. Oltralpe decine di incidenti e aerei a terra

Rientro difficoltoso oggi pomeriggio e stasera per centinaia di ticinesi e italiani...

Rientro difficoltoso oggi pomeriggio e stasera per centinaia di ticinesi e italiani recatisi oltralpe per il lungo weekend dell'Immacolata e in Alsazia per i tradizionali mercatini di Natale. L'A2 è totalmente bloccata a Erstfeld in direzione sud. La segnaletica autostradale riferisce di code di 2 km, ma la colonna si incontra già a 20 km prima del portale nord. Il portale di Viasuisse parla di ore di attesa e tramite annunci radiofonici riferisce di "chiusura di gallerie per consentire l'impiego di mezzi spazzaneve", mentre sul sito del Tcs si fa riferimento a "lunghe attese" a causa di spargisale in azione. Testimoni raccontano di veicoli incolonnati da tre ore, senza però vedere un solo fiocco di neve.

Decine di incidenti a nord delle Alpi

La neve e il gelo hanno causato problemi ovunque in Svizzera tedesca e romanda. L’autostrada fra Aigle (VD) e St.-Maurice (VS), in direzione del Vallese, ha dovuto essere chiusa al traffico oggi a causa del maltempo, ha annunciato in serata la polizia vodese. Nel frattempo è stata riaperta. Da venerdì sera si registrano decine di incidenti in vari cantoni: 40 solo in quello di San Gallo e 50 nel canton Berna. Molti automobilisti hanno perso il controllo del loro veicolo a causa del fondo scivoloso e sono finiti contro alberi ed edifici o hanno terminato la corsa nel letto di un torrente o in una scarpata. Fortunatamente nella maggior parte dei casi si contano solo danni materiali. L’incidente più grave è avvenuto nel canton Berna. Una donna di 88 anni ha sbandato a causa del fondo ghiacciato, ha urtato un muro e la sua auto si è incastrata nel portone di entrata di una casa. È stato necessario l’intervento dei pompieri per estrarla dall’auto.

Sabato sei veicoli sono rimasti coinvolti in un tamponamento a catena sull’autostrada A3 a Thalwil (ZH), in direzione di Coira. Tre donne sono rimaste leggermente ferite. Il tratto autostradale è rimasto bloccato per un’ora e si sono formate lunghe colonne. Venerdì sera era stata chiusa anche la A12 fra Rossens e Friburgo. A causa della neve diversi veicoli sono scivolati su un tratto in salita e hanno finito con l’ostruire il passaggio mettendosi di traverso sulla carreggiata. L’autostrada è stata inagibile fino alle 21 per permettere il lavoro degli spazzaneve. Le polizie cantonali hanno lanciato un appello agli automobilisti ad adattare il loro stile di guida. In caso di neve la velocità deve essere ridotta e brusche accelerazioni o frenate possono risultare pericolose, hanno ricordato. 

Linee ferroviarie chiuse e aerei a terra

Il maltempo ha causato problemi anche ad alcune linee ferroviarie. La tratta fra Aigle (VD) e Monthey (VS) è stata interrotta a causa degli scambi bloccati dalla neve soffiata dal vento. Per questo motivo 400 passeggeri sono stati raggiunti a Bex da Polizia e Protezione civile: a causa della chiusura delle strade questa notte verrà offerto loro alloggio in una scuola. Disagi si sono registrati anche fra Tramelan (BE) e Le Noirmont (JU). All’aeroporto di Zurigo-Kloten sono stati annullati 40 decolli e 40 atterraggi a causa del maltempo in Svizzera e delle forti nevicate negli scali del Nordeuropa. A Düsseldorf, Amsterdam, Londra e Francoforte la neve è caduta abbondante, diversi collegamenti hanno così dovuto essere annullati, ha dichiarato il portavoce dello scalo zurighese. La situazione dovrebbe normalizzarsi in serata, visto che le temperature sono risalite e ora sta piovendo.

10.12.2017, 11:422017-12-10 11:42:43
@laRegione

Nevicate, 'pericolo forte' nel Sopraceneri. MeteoSvizzera alza il livello d'allerta

Mentre scendono i primi fiocchi in pianura, MeteoSvizzera ha alzato il livello di allerta per nevicate da 'marcato' a 'forte...

Mentre scendono i primi fiocchi in pianura, MeteoSvizzera ha alzato il livello di allerta per nevicate da 'marcato' a 'forte' in buona parte del Sopraceneri: nel Locarnese e valli così come in Riviera, Leventina e Blenio. 

Gli accumuli di neve fresca previsti: 10-30 cm sotto 500 m, 30-50 cm sopra 500-1000 m, 50-120 cm sopra 1000-1800 m.

Sul sito di MeteoSvizzera sono pure pubblicate le raccomandazioni e i dettagli riguardo alle allerte. Per quanto concerne la neve, l'accento è posto soprattutto sul traffico.

“Le nevicate possono perturbare notevolmente il traffico, soprattutto quello stradale. Gli automobilisti devono quindi prestare particolare attenzione e mettersi in viaggio solo se dispongono dell’adeguato equipaggiamento invernale. Ma in caso di nevicate anche i pedoni devono stare attenti a causa di rami che si possono spezzare o alberi che possono cadere sotto il peso della neve. Per evitare che la neve cada dai tetti e che gli edifici subiscano danni, i tetti dovrebbero essere liberati dalla neve”.

7.12.2017, 17:432017-12-07 17:43:24
Andrea Manna @laRegione

Argo 1 e la vacanza in Sardegna, il pg Noseda ha inoltrato una rogatoria all'Italia

A quel viaggio vacanza in Sardegna pagato dalla Argo 1, di cui ha riferito in settembre l’inchiesta giornalistica di Falò (...

A quel viaggio vacanza in Sardegna pagato dalla Argo 1, di cui ha riferito in settembre l’inchiesta giornalistica di Falò (Rsi), hanno o non hanno preso parte funzionari pubblici? Gli inquirenti ticinesi vogliono vederci chiaro e per questo il procuratore generale John Noseda ha inoltrato una rogatoria all’Italia.
La domanda di assistenza giudiziaria internazionale è stata presentata di recente. In ballo c’è la fattura emessa da un’agenzia di viaggi bresciana, fattura pagata dalla Argo 1, l’agenzia di sicurezza alla quale nel 2014 il Dipartimento sanità e socialità aveva attribuito il (controverso) mandato di sorvegliare centri d’accoglienza per richiedenti l’asilo. Con la rogatoria all’autorità giudiziaria italiana, il Ministero pubblico intende verificare se di quel viaggio vacanza in Sardegna abbiano beneficiato o meno funzionari cantonali.

7.12.2017, 12:142017-12-07 12:14:00
@laRegione

Volantini contro il Gay Pride 2018 (e contro la grammatica)

Il testo del messaggio è il seguente (errori di ortografia e virgole mancanti inclusi): "Condividete per il bene delle future generazioni! La cultura...

Il testo del messaggio è il seguente (errori di ortografia e virgole mancanti inclusi): "Condividete per il bene delle future generazioni! La cultura LGBT è un vizio capitalista non l'omosessualità in se perché è una questione genetica e non è correggibile ma la propaganda può deviare l'orientamento sessuale dei nostri figli.

È il post del neocostituito gruppo facebook "Idea socialconservatore della Svizzera italiana", la cui fedeltà di genere esula, evidentemente, dall'accostare sostantivi femminili con aggettivi maschili. Tio, questa mattina, ha mostrato il volantino anti Gay Pride 2018 che si viene invitati a fotocopiare per diffondere il verbo.

 

Tra i post più coloriti, un invito ad opporsi alla "colonizzazione della Svizzera", qui di seguito:

 

7.12.2017, 06:202017-12-07 06:20:00
Aldo Bertagni @laRegione

Il vescovo di Lugano: la vocazione non  è solo del prete

Il 7 dicembre di quattro anni fa l’ordinazione episcopale, nella basilica del Sacro Cuore perché la cattedrale di San Lorenzo, oggi ridonata alla città di...

Il 7 dicembre di quattro anni fa l’ordinazione episcopale, nella basilica del Sacro Cuore perché la cattedrale di San Lorenzo, oggi ridonata alla città di Lugano con le meraviglie del tempo, era in restauro. Ed è toccato a lui, al vescovo Valerio Lazzeri restituire ai fedeli il tempio della diocesi luganese. Un bel capitolo portato a termine, impegnativo e per nulla scontato. Come, più recente, il compromesso raggiunto fra lo Stato e le Chiese sull’ora di religione a scuola. «Era necessario raggiungere un accordo, per il bene dell’intera comunità», commenta con sincera soddisfazione, fra le pareti del suo ufficio in Curia. «Ma andiamo di là, che qui fa freddo», aggiunge subito, da premuroso padrone di casa, in questo tardo pomeriggio novembrino, a pochi giorni dall’inizio dell’Avvento...

6.12.2017, 23:032017-12-06 23:03:36
@laRegione

Dicronis si è aggiudicata la StartCup Ticino 2017

Dicronis ha vinto la StartCup Ticino 2017, l’iniziativa organizzata dal Centro promozione Start-Up (CP Start-Up USI-SUPSI) con l’importante sostegno del...

Dicronis ha vinto la StartCup Ticino 2017, l’iniziativa organizzata dal Centro promozione Start-Up (CP Start-Up USI-SUPSI) con l’importante sostegno del Dipartimento delle finanze e dell’economia (DFE), della banca EFG e della Fondazione AGIRE che premia le idee imprenditoriali e i progetti più innovativi e promettenti  ideati nella Svizzera italiana. Nell’aula magna dell’USI (campus di Lugano), oltre 300 persone hanno assistito all’evento di premiazione che ha visto la start-up Dicronis classificarsi al primo posto, davanti agli altri 4 progetti finalisti del concorso, guadagnando così i due premi in palio: un assegno del valore di 50'000 franchie una borsa di studio messa a disposizione dall’Executive MBA dell’USI dal valore di 45'000 franchi. Al secondo classificato EXead è andato un assegno di 30'000 franchi, al terzo BigOmics 20'000 franchi, e al quarto e quinto classificato Modula e Swissponic, 10.000 franchi ciascuno. 

Grazie alla collaborazione del CP Start-UpUSI-SUPSI con Swiss Startup Invest (finora CTI Invest), i cinque finalisti hanno potuto presentare i propri progetti a potenziali investitori durante lo Swiss Venture Day Ticino, tenutosi nell’auditorio del campus di Lugano dell’USI questo pomeriggio. Inoltre, come avvenuto nelle precedenti tre edizioni, i cinque finalisti saranno automaticamente ammessi alla seconda fase dello SwissEconomic Award, la prestigiosa competizione che premia le migliori start-up emergenti sul piano nazionale, senza dover passare la fase di pre-selezione.

Il progetto vincitore

Dicronis sviluppa prodotti farmaceutici innovativi per la diagnosi precoce di patologie con esigenze mediche elevate e urgenti. Il primo prodotto, Lymphit, è un cosiddetto activity trackerche controlla la funzione del sistema linfatico in maniera semplice, sicura ed economica anche da casa. In particolare, Lymphit contribuisce a diminuire drasticamente, assieme a una specifica cura, lo sviluppo del linfedema, un gravoso effetto collaterale di alcune terapie del cancro, di cui sono a rischio annualmente, solo in Europa, fino a un milione di pazienti

6.12.2017, 20:572017-12-06 20:57:24
Andrea Manna @laRegione

Argo 1, l'ex pp Bertoli ha consegnato al governo il proprio rapporto

Dossier Argo 1, l'avvocato e già procuratore pubblico Marco Bertoli ha consegnato questo pomeriggio al Consiglio di Stato il proprio rapporto...

Dossier Argo 1, l'avvocato e già procuratore pubblico Marco Bertoli ha consegnato questo pomeriggio al Consiglio di Stato il proprio rapporto. All'ex magistrato inquirente il governo aveva affidato agli inizi di ottobre la perizia per approfondire dal profilo amministrativo alcuni aspetti legati al mandato attribuito a suo tempo dal Dipartimento sanità e socialità all'agenzia di sicurezza privata per la sorveglianza di centri per richiedenti l'asilo. Quattro i quesiti a cui doveva rispondere Bertoli e fra questi – quello centrale – è per quale motivo si è arrivati ad assegnare il mandato ad Argo 1. Sulle valutazioni del perito bocche, per ora, cucite.

6.12.2017, 19:452017-12-06 19:45:51
@laRegione

Tutti in piazza per Telethon

Venerdì 8 e sabato 9 dicembre torna Telethon, il tradizionale appuntamento con la solidarietà dedicato alla lotta contro le malattie genetiche rare. Piccoli e grandi eventi di raccolta...

Venerdì 8 e sabato 9 dicembre torna Telethon, il tradizionale appuntamento con la solidarietà dedicato alla lotta contro le malattie genetiche rare. Piccoli e grandi eventi di raccolta fondi sono già stati organizzati nei mesi scorsi e, dopo la conferenza di lancio dell’edizione Telethon 2017, la 30.esima a livello nazionale, è stato tutto un susseguirsi di manifestazioni organizzate da farmacie, da istituti scolastici e linguistici, da case per anziani, da panetterie-pasticcerie, da associazioni ricreative, sportive e culturali, da centri wellness e da singole persone. Insomma un programma ricco ed intenso di iniziative su tutto il nostro territorio regionale, che in parte hanno già avuto luogo e in parte si svolgeranno nei prossimi giorni, con un unico scopo: quello di sostenere le attività della Fondazione Telethon Azione Svizzera (Ftas), grazie alla rinnovata generosità degli organizzatori e dei volontari, che, anche quest’anno, continuano a tenere accesa la scintilla della solidarietà. È possibile consultare il calendario con tutte le manifestazioni organizzate a favore della Ftas sul sito www.telethon.ch/it. Tra queste ricordiamo in particolare quelle messe in atto grazie alla fedele e preziosa collaborazione dei Corpi Civici Pompieri nonché l’evento “Tutti in Piazza per Telethon”, che è in programma venerdì 8 e sabato 9 dicembre in Piazza Mercato a Lugano. È solo grazie alle donazioni ricevute che la Ftas può continuare ad agire nel nostro Paese nell'interesse delle persone colpite da malattie genetiche rare e dei loro familiari, sostenendo progetti di aiuto sociale mirati e concreti, in particolare nella nostra Regione attraverso l'attività dell'Associazione malattie genetiche rare Svizzera Italiana (Mgr); nel contempo, la Fondazione Telethon incentiva sia la ricerca di base, sia quella clinica e si attiva per sensibilizzare le autorità, i cittadini e la comunità scientifica sull'esistenza e le conseguenze di queste patologie.

È possibile effettuare donazioni a favore della Ftas durante tutto l’anno: online sul sito www.telethon.ch - sul ccp 10-16-2 - al numero verde 0800 850 860 con un sms al numero 339, digitando TELETHON SI + importo di libera scelta

 

6.12.2017, 17:302017-12-06 17:30:35
@laRegione

Il Ps sullo scandalo ‘Argo 1’: "Risposte convincenti invece di propaganda"  

"Gli scomposti tentativi di generare confusione riguardo allo scandalo ‘Argo 1’, cui il PS così come la popolazione sta...

"Gli scomposti tentativi di generare confusione riguardo allo scandalo ‘Argo 1’, cui il PS così come la popolazione sta assistendo, non possono essere accettati. La gravità del caso e i quesiti tuttora aperti esigono un tono consono al senso dello Stato e delle risposte chiare, non degli atti di propaganda politica". È quanto rileva il Ps in un comunicato diffuso oggi. "Durante gli ultimi giorni, così come la cittadinanza del Cantone – si legge – il Partito socialista ha assistito suo malgrado a uno scomposto tentativo di ricoprire lo scandalo ‘Argo 1’ e la tassativa necessità di risposte attraverso degli atti di pura propaganda politica. Atti veicolati da un linguaggio e da toni che non si addicono alla gravità del caso, poco consoni al senso dello Stato e che il Partito Socialista non può accettare. Le questioni e gli interrogativi tuttora aperti esigono delle risposte supportate da dati di fatto verificabili invece dell’evidente tentativo di distogliere l’attenzione dai fatti e disorientare l’opinione pubblica. In questo senso, il PS disapprova anche gli attacchi alla stampa sprovvisti di elementi fattuali, volti unicamente a screditare il lavoro di seri professionisti preoccupati di informare in modo oggettivo la popolazione".

"Fin dall’inizio dello scandalo ‘Argo 1’, ben nove mesi fa – viene aggiunto - il Partito socialista ha chiesto e ribadito la necessità della più assoluta chiarezza e di risposte attendibili, diventate imperative con l’aggravamento del caso e che ad oggi non sono state ancora formulate. Lo scorso 24 marzo, il PS ha chiesto d’istituire un’inchiesta amministrativa, una richiesta ribadita a settembre. Alla luce dei fatti appurati e delle informazioni che hanno confermato la gravità del caso, il PS ha anche sostenuto l’apertura di una Commissione parlamentare d’inchiesta proprio perché, col passare dei mesi, il rapporto di fiducia tra la cittadinanza, lo Stato e l’Amministrazione pubblica è stato eroso a causa della flagrante assenza di risposte convincenti. La Commissione parlamentare d’inchiesta è stata istituita, le inchieste penali e amministrative seguono il loro corso e il Partito Socialista conferma la propria fiducia nel lavoro che si sta svolgendo".

Le domande e le zone d’ombra – secondo il Ps – vanno affrontate senza più indugi, contrastando qualsiasi tentativo volto a distrarre l’attenzione dai quesiti posti:

“Perché il Dipartimento della sanità e della socialità (DSS) ha dato mandato all’agenzia di sicurezza ‘Argo 1’ benché al momento dell’incarico non esistesse ancora?”, “Perché è stata scelta ‘Argo 1’ benché non disponesse delle indispensabili referenze?”, “Perché è stato affidato l’incarico a ‘Argo 1’ benché non disponesse del personale necessario?”, “Per quali ragioni i responsabili del DSS hanno firmato un contratto retroattivo per il mandato affidato ad ‘Argo 1’?”, “Per quale ragione l’incarico è stato affidato in assenza della risoluzione del Consiglio di Stato?”, “Quali sono i motivi che spiegano la reiterata violazione della Legge sulle commesse pubbliche nello scandalo ‘Argo 1’?”, “Per quali ragioni sono stati effettuati i pagamenti per un importo complessivo di 3.4 milioni di franchi in assenza dei documenti necessari?”. 

Domande cui – è la conclusione – vanno sommate altre questioni e che esigono anch’esse delle risposte: il sospetto che ‘Argo 1’ fosse a conoscenza dei controlli, il ragionevole interrogativo riguardo al fatto che in seno al DSS ci fosse coscienza del problema, il fatto che sia in atto un’inchiesta penale per delitto fiscale e riciclaggio, il fatto che le ore supplementari dei dipendenti di ‘Argo 1’ siano state pagate in contanti (8'000 ore per un importo di 190'000 franchi) e non siano state dichiarate; i fatti relativi al Direttore della Divisione dell’azione sociale e delle famiglie, la sua richiesta di “non voler impiegare” l’ex-dipendente di ‘Argo 1’ “presso la PCI di Camorino” e gli incontri relativi ai fatti di Bormio. Domande e quesiti che vanno affrontati con la dovuta serietà, a cui vanno date le risposte che le cittadine e i cittadini del Cantone attendono ormai da mesi e che non possono essere soffocate dalla propaganda politica.

 

6.12.2017, 16:162017-12-06 16:16:20
@laRegione

Valerio Salvi capo dell'Ufficio del Registro fondiario federale della Divisione della giustizia

Nella seduta di oggi, il Consiglio di Stato ha nominato Valerio Salvi quale capo dell’Ufficio del registro...

Nella seduta di oggi, il Consiglio di Stato ha nominato Valerio Salvi quale
 capo dell’Ufficio del registro fondiario federale della Divisione della giustizia.
Una nomina che s’inserisce nella riorganizzazione generale del Settore del registro
fondiario e di commercio, approvata dal Consiglio di Stato lo scorso luglio.
Attinente di Blenio e domiciliato a Gambarogno, Valerio Salvi ricopre
attualmente la funzione di caposervizio presso l’Ufficio del registro fondiario federale.
Classe 1963, coniugato e padre di 2 figli, ha conseguito l’attestato federale di capacità
quale impiegato di commercio. A livello professionale, dopo aver svolto un’esperienza in
ambito bancario, nel 1996 è entrato alle dipendenze dell’Amministrazione cantonale,
nella quale ha operato all’interno dell’Ufficio del registro fondiario e della Sezione della
circolazione del Dipartimento delle istituzioni.
In veste di Capoufficio, Valerio Salvi – che negli ultimi mesi ha già assicurato ad
interim la direzione dell’Ufficio – condurrà l’attività dell’Ufficio del registro fondiario
federale, che consiste principalmente nell’introduzione del registro fondiario federale,
ossia il passaggio dal registro fondiario provvisorio (retto dalla legislazione cantonale), al
registro fondiario definitivo (retto dal diritto federale e con pieno effetto di pubblica fede).
Un’importante attività di cui beneficiano direttamente in particolare i Comuni. Nello
specifico, ad oggi su 115 Comuni ticinesi 87 dispongono dell’intero territorio in regime di
registro fondiario federale e 25 con parte del territorio. Per 3 Comuni interi e 41 parti di
Comuni nei prossimi anni dovrà quindi essere completato il registro fondiario definitivo.
La nomina odierna s’inserisce nella riorganizzazione generale del Settore del registro
fondiario e di commercio, oggetto di un recente messaggio governativo attualmente al
vaglio del Parlamento (cfr. Messaggio n. 7372). Una riorganizzazione che prevede la
creazione della Sezione dei registri, alla quale sarà subordinato l’Ufficio del registro
fondiario federale, unitamente agli Uffici dei registri e all’Ufficio del registro di commercio.
Il Governo coglie dunque l’occasione per formulare a Valerio Salvi i migliori
auguri per questa nuova sfida professionale in seno all’Amministrazione cantonale.

6.12.2017, 11:282017-12-06 11:28:56
@laRegione

No Billag, un sondaggio ‘che dà da pensare’ alla Rsi

Il 57 per cento delle persone voterà sì all’iniziativa No Billag: è il risultato, per certi versi inaspettato, di un sondaggio diffuso domenica da Le Matin...

Il 57 per cento delle persone voterà sì all’iniziativa No Billag: è il risultato, per certi versi inaspettato, di un sondaggio diffuso domenica da Le Matin Dimanche e dalla SonntagsZeitung. «È un risultato che dà sicuramente da pensare, pur tenendone presenti i limiti» ci spiega Maurizio Canetta, direttore della Rsi. Quali limiti? «La prima cosa da dire è che è un classico nelle campagna elettorale: all’inizio l’adesione alle iniziative popolari è più alta che al momento del voto». E poi? «Non è stato interpellato nessuno della Svizzera italiana – un limite culturale più che numerico – e sono stati esclusi anche gli over 65: la rappresentatività è quindi limitata».

Ricordare questi limiti, prosegue Canetta, non significa tuttavia sottovalutare i risultati «perché, al di là dei numeri, ci preoccupa il fatto che non è passato il messaggio chiaro e netto del testo dell’iniziativa». Il testo sul quale i cittadini saranno chiamati a votare tra quattro mesi, prosegue Canetta, «è limpido e prevede che con ci saranno più finanziamenti al servizio pubblico e che si metteranno all’asta le frequenze: la conseguenza logica è la chiusura del servizio pubblico». Ma quel 60 per cento degli intervistati che non crede nella scomparsa della Ssr, non ha ben presente il testo dell’iniziativa o, piuttosto, crede che un servizio pubblico, per quanto ridotto, sarebbe anche senza canone? «Diciamo bene le cose: servizio pubblico vuol dire servizio finanziato con denaro pubblico, attraverso il canone… Oggi i programmi della Ssr si sostengono, per circa il 20-25 per cento, dal mercato, dalla pubblicità». In caso di approvazione della No Billag «ci ritroviamo senza il 75 per cento dei finanziamenti, il che vuol dire meno qualità e quindi meno pubblicità… dire che potrebbe rimanere una parte della Ssr è illusorio rispetto al mercato pubblicitario svizzero». Cioè la Ssr perderebbe anche buona parte di quella pubblicità? «Non noi, ma chi proporrà un prodotto per l’asta delle frequenze: e l’asta, è bene ribadirlo, si baserà su criteri economici, non editoriali». Per questo, «visto il testo dell’iniziativa, non abbiamo alternative alla chiusura».

Tornando al sondaggio, è interessante – conclude Canetta – «che la maggioranza di quegli intervistati è soddisfatta dell’offerta della Ssr». E qui, le limitazioni del campione giocherebbero a favore del servizio pubblico «perché se c’è una categoria soddisfatta di radio e tv sono gli over 65, tanto è vero che ci si accusa di non riuscire ad agganciare i giovani…».

5.12.2017, 22:442017-12-05 22:44:17
@laRegione

No Billag, il sindacato: 'È una bomba in mano ai cittadini. Se scoppiasse le conseguenze sarebbero drammatiche'

“L'iniziativa è drastica e non consente nessun piano B”. Il piano A è chiaro: qualora l'...

“L'iniziativa è drastica e non consente nessun piano B”. Il piano A è chiaro: qualora l'iniziativa passasse più di 1'200 persone di 42 professioni diverse “perderebbero il posto di lavoro. Questa è la realtà”. È il Sindacato svizzero dei mass media (Ssm) a prendere posizione oggi sul tema al voto il prossimo 4 di marzo: l'iniziativa No Billag, che chiede di abolire il canone. 

 Un'iniziativa che per il sindacato “è una bomba nelle mani di ogni cittadino. Se scoppiasse le conseguenze sarebbero drammatiche”. Sul personale, innanzitutto. “Stiamo parlando di cameramen, giornalisti, animatori, montatori, fonici, videomaker, falegnami, pittori, elettricisti, segretarie, assistenti, centralinisti, autisti, tecnici elettronici, impiegati di commercio: lavoratori e lavoratrici come tutti gli altri che ogni giorno con passione e professionalità contribuiscono ad offrire ai cittadini della Svizzera italiana 3 reti radio e 2 reti TV di qualità”. Personale qualificato che farebbe fatica a trovare un posto alternativo. “Il loro destino sarebbe di andare a pesare gravemente sulle assicurazioni sociali, a carico dell’economia cantonale e per finire dei contribuenti”.

L’iniziativa No Billag – si legge ancora nella nota del Ssm – “non è un modo per 'mettere in riga' la Rsi. Chi la sostiene non fa gli interessi 'della nostra gente'. Vuole semplicemente distruggere un’azienda che contribuisce come poche altre all’economia del Ticino e del Grigioni italiano”.

Esenzione dal canone dei dipendenti SSR: cadrà a fine 2018

In questo scenario si è inserita negli ultimi giorni anche una polemica attorno all'esenzione dal pagamento del canone dei dipendenti della SSR. “È vero, attualmente è ancora così perché è previsto dal Contratto Collettivo di lavoro negoziato con il sindacato nel 2012 – scrive l'Ssm –. Non si trattava però di un privilegio, ma di una parte del salario che veniva versato in forma di 'benefit', come peraltro capitava e capita ancora in diverse aziende. La situazione nel frattempo è cambiata. Quando, nel 2015, è stata votata la revisione della LRTV che prevedeva l'obbligatorietà per tutti di pagare il canone, SSM e SSR hanno firmato un accordo che prevede che con la nuova CCL, che entrerà in vigore in concomitanza con l'introduzione della nuova modalità di riscossione del canone (2019), cadrà l'articolo che prevede l'esenzione dal pagamento del canone per i dipendenti SSR. È dunque una misura già decisa”.

5.12.2017, 17:512017-12-05 17:51:37
@laRegione

Incidente sull'autostrada a Capolago direzione sud, un ferito leggero e traffico bloccato

Tre auto coinvolte, un ferito leggero e traffico bloccato. Questa la conseguenza della carambola avvenuta oggi...

Tre auto coinvolte, un ferito leggero e traffico bloccato. Questa la conseguenza della carambola avvenuta oggi pomeriggio attorno alle 17.20 sull'autostrada A2 in direzione sud, all'altezza di Capolago.

Stando alle informazioni di Rescue Media tre auto che circolavano verso Mendrisio sono entrate in collisione. Nella carambola un occupante sarebbe rimasto ferito in modo apparentemente non grave. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del SAM e la Polizia Cantonale.

L’autostada è stata temporaneamente chiusa per agevolare le operazioni di soccorso, il recupero dei veicoli accidentati e la pulizia del campo stradale da parte degli addetti alla manutenzione. In beve tempo si sono formate lunghe colonne.

https://twitter.com/PoliziaTI/status/938094578661560320 

5.12.2017, 12:072017-12-05 12:07:45
@laRegione

Riforma fiscale, sarà un Natale movimentato

Il referendum scatterà un minuto dopo l'approvazione del pacchetto socio-fiscale proposto dal Consiglio di Stato e ormai vicino (i prossimi 11 o 12 dicembre) alla certa...

Il referendum scatterà un minuto dopo l'approvazione del pacchetto socio-fiscale proposto dal Consiglio di Stato e ormai vicino (i prossimi 11 o 12 dicembre)  alla certa approvazione anche del Gran Consiglio con i voti di tutti i partiti della maggioranza. Una riforma che non piace affatto al sindacato Unia, promotore della raccolta delle firme e men che meno ai partiti della sinistra radicale (Pc, MpS, Pop, Forum Alternativo) ai quali si sono uniti i Verdi, Gioventù socialista, il Sisa, il Collettivo Scintilla e il sindacato mantello Uss, come precisato questa mattina a Bellinzona. L'opposizione a una riforma “che premia i milionari” per dirla con le parole di Giuseppe Sergi (MpS), nasce soprattutto dal fatto che con queste proposte si riabilità “la politica a suo tempo praticata da Marina Masoni [già direttrice del Dfe e consigliera di Stato, ndr], ovvero sgravi fiscali per i ricchi e meno Stato, che vuol dire meno socialità per i ceti più bisognosi”. Insomma, “una politica con sensibilità a senso unico” ha preciato Graziano Pestoni, presidente dell'Uss. E alla domanda cosa si sentono di dire al Ps, oggi diviso su questa questione, Pestoni – che è socialista – ha risposto: “Mi attendo un no massiccio anche dalla Conferenza cantonale del Ps” promossa nei prossimi giorni sulla riforma socio-fiscale.

5.12.2017, 11:452017-12-05 11:45:44
Andrea Manna @laRegione

Assessment, Emanuele Stauffer risultato il migliore

Assessment per nomina procuratore generale: Emanuele Stauffer in testa. Stando a nostre informazioni, l'avvocato ed ex procuratore pubblico è risultato il...

Assessment per nomina procuratore generale: Emanuele Stauffer in testa. Stando a nostre informazioni, l'avvocato ed ex procuratore pubblico è risultato il migliore nelle valutazioni delle capacità attitudinali - capacità organizzative, manageriali ecc. - dei quattro candidati effettuate dall'Istituto di psicologia applicata della Zhaw di Zurigo. La Commissione di esperti indipendenti - chiamata a preavvisare al parlamento le candidature di aspiranti giudici e pp e che per l'elezione del nuovo procuratore generale ha giudicato "particolarmente idoneo" l'attuale sostituto pg Antonio Perugini -  avrebbe però ritenuto gli assessment non determinanti ai fini dei propri preavvisi delle candidature alla successione di John Noseda alla guida del Ministero pubblico. Assessment, ricordiamo, decisi dall'Ufficio presidenziale del Gran Consiglio e affidati appunto alla scuola universitaria zurighese. Il Gran Consiglio, autorità di nomina delle toghe, potrebbe tuttavia prendere in considerazione, nella designazione del neo procuratore generale,  anche i risultati delle perizie condotte dalla Zhaw, costate complessivamente sui 20mila franchi. Lunedì prossimo, intanto, l'Ufficio presidenziale del parlamento vedrà come procedere e non è da escludere che possa decidere di sentire a sua volta i candidati alla carica di pg.

4.12.2017, 16:392017-12-04 16:39:15
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Cantone, Ghisletta al governo: 'Riconosciuti nel 2018 gli aumenti salariali maturati nel 2017?'

"Ai dipendenti cantonali saranno riconosciuti gli aumenti salariali maturati nel 2017?". Lo chiede, con un'...

"Ai dipendenti cantonali saranno riconosciuti gli aumenti salariali maturati nel 2017?". Lo chiede, con un'interpellanza al governo, il deputato socialista Raoul Ghisletta. Che, in più, al Consiglio di Stato domanda se "saranno pubblicate le descrizioni di posizione e i punteggi delle funzioni come esigono i principi della trasparenza e non discriminazione". 

Nel suo atto parlamentare Ghisletta ricorda che "il 1. gennaio 2018 entrerà in vigore la nuova scala salariale della legge stipendi, con un ritardo di un anno rispetto a quanto previsto dal Gran Consiglio e dal Parlamento. Il governo nel 2017 non ha sospeso gli avanzamenti di classe e tantomeno ha sottoposto al Gran Consiglio un decreto legislativo per bloccare gli aumenti annui nel 2017, in deroga a quanto prevede la legge stipendi in vigore. Le norme transitorie contenute nell’art. 41 della nuova legge stipendi, approvata lo scorso gennaio dal parlamento, che regolano l’aggancio dei dipendenti dalla scala attuale a quella in vigore, si riferivano ad un’entrata in vigore delle nuove normative salariali al 1.1.2017, e quindi sono superate dai fatti e nella logica. Anche la situazione finanziaria cantonale si è modificata nel frattempo e giustifica un aggancio dei dipendenti alla nuova scala salariale con il riconoscimento dell’aumento/avanzamento annuo maturato nel 2017 (come ha fatto la Città di Bellinzona)".

Orbene, al governo il deputato chiede quindi se "ai dipendenti cantonali in servizio prima del 1. gennaio 2017 viene riconosciuto l’aumento annuale e l’avanzamento di classe, previsto per il 2017 dalla legge stipendi e dalle norme di applicazione in vigore fino al 31 dicembre 2017"; e se a quelli entrati in servizio dopo il 1. gennaio 2017 "viene riconosciuto l’aumento annuo e, per le funzioni in cui le norme in vigore lo prevedono, l’avanzamento di classe previsto dalla legge stipendi e dalle norme di applicazione in vigore fino al 31 dicembre 2017". In caso di due "no", prosegue, "come intende affrontare la situazione caotica che deriverebbe dall’inoltro di centinaia di ricorsi, che contestano il mancato riconoscimento degli aumenti e degli avanzamenti maturati nel 2017 nell’aggancio alla nuova classe salariale?". Inoltre, il governo "è disponibile a trovare un modus operandi ragionevole con i sindacati del settore pubblico che patrocineranno i dipendenti?". Infine, al Consiglio di Stato Ghisletta chiede "come e quando intenda pubblicare le descrizioni di posizione delle funzioni e i punteggi attribuiti alle varie funzioni".

4.12.2017, 13:362017-12-04 13:36:50
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In 17 superano l'esame per il marchio. Ecco dove trovare il panettone 'alta qualità'

Sono 17 i panettoni che hanno superato l’esame e possono fregiarsi del “Marchio garanzia di qualità Smppc” (che sta per...

Sono 17 i panettoni che hanno superato l’esame e possono fregiarsi del “Marchio garanzia di qualità Smppc” (che sta per Società Mastri Panettieri Pasticcieri Confettieri). L'esame si è svolto lo scorso 23 novembre al Centro professionale tecnico di Trevano. 

Di seguito i nominativi che hanno ottenuto il marchio per il panettone di “alta qualità”:

Poncini Luca e Co. - Maggia

La Bottega del Fornaio di G. Piffaretti Sagl – Mendrisio

Marina SA - Lugano

Artebianca Sagl - Lugano

Panetteria Ticinese Gorma Food Sagl - Arogno

Ricigliano SA - Lugano

Zocchi Michele - Mezzovico

Aanser-Marnin SA – Vira Gambarogno

Danesi Fabio - Melano

Bordoli SA – Viganello

Canonica Tullio - Lamone

Eredi Ernesto Münger SA - Paradiso

Brumana Sagl – Resega-Canobbio

Martinoni Begna - Minusio

Confiserie Al Porto SA - Tenero

De Giovanetti SA - Sementina

Otto Fischbach SA – Castel S. Pietro


4.12.2017, 11:262017-12-04 11:26:00
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Da domenica nuovo orario Ffs: linee Tilo prolungate, collegamenti più frequenti e nuove fermate. E da giugno si raggiungerà Malpensa

Il cambio orario del 10 dicembre contempla importanti novità per...

Il cambio orario del 10 dicembre contempla importanti novità per il traffico regionale in Ticino. In particolare, fanno sapere le Ffs, sarà messa in esercizio la nuova ferrovia tra Mendrisio e Varese con le linee S40 e S50 pienamente operative dal 7 gennaio 2018. Verrà inoltre riaperta la fermata di Lugano-Paradiso e servita sull’arco di tutta la giornata la fermata di Bodio.

Linee prolungate e frequenza potenziata

A partire da domenica la linea S50 viene prolungata con frequenza oraria da Mendrisio a Lugano/Bellinzona, mentre la linea S40 viene prolungata da Mendrisio a Como/Albate-Camerlata.

Dal 7 gennaio 2018, con l’entrata in servizio della nuova tratta tra Stabio e Varese, le linee S50 e S40 saranno prolungate da Stabio a Varese. I collegamenti S50 circoleranno da lunedì a sabato a cadenza oraria tra Varese-Mendrisio-Lugano-Bellinzona dalle 5.30 alle 20.30. Con soli 49 minuti di percorrenza tra Varese e Lugano questi risulteranno molto interessanti per i pendolari. I collegamenti S40 circoleranno giornalmente a cadenza oraria dalle 5 a mezzanotte. Sarà possibile viaggiare da Varese a Como e viceversa in soli 41 minuti.

La nuova offerta con le linee S50 (Varese-Mendrisio-Lugano-Bellinzona) e S40 (Varese-Mendrisio-Como-Albate Camerlata) pienamente operative e l'integrazione della linea S10 (Albate Camerlata-Como-Chiasso-Lugano-Bellinzona) che consente il cambio a Mendrisio, rende possibile muoversi nel triangolo Lugano-Varese-Como da stazione a stazione ogni 30 minuti. Tutto il comparto d’orario è stato armonizzato con il sistema bus del Mendrisiotto, creando una funzionale rete del trasporto pubblico.

Da giugno con linea S40 a Malpensa Aeroporto

A partire da giugno 2018 la linea S40 verrà ulteriormente prolungata da Varese fino a Malpensa Aeroporto, servendo sia il Terminal 1 che il Terminal 2. I collegamenti circoleranno ogni due ore e sostituiranno il servizio S30 sulla tratta Gallarate-Malpensa Aeroporto Terminal 2. L’Aeroporto di Milano Malpensa sarà in questo modo raggiungibile ogni due ore e senza cambi da Como/Chiasso/Mendrisio e con un solo cambio da Lugano/Bellinzona.

Riapre la linea S30 attraverso il Gambarogno

Dal cambio orario rientra in funzione con alcune limitazioni la linea S30 da Cadenazzo a Luino/Malpensa Aeroporto attraverso il Gambarogno. Fino al 28 aprile 2018 i collegamenti tra Cadenazzo e Luino saranno sostituiti con bus da lunedì a sabato, dalle 9 alle 17 per permettere l’ultimazione dei lavori di modernizzazione della linea. I treni speciali per il mercato di Luino torneranno a circolare regolarmente a partire dal 2 maggio 2018. I treni lungo la linea del Gambarogno permetteranno alla clientela di raggiungere Malpensa Aeroporto fino a giugno 2018. In seguito essi termineranno la propria corsa a Gallarate, dato che sarà possibile raggiungere l’Aeroporto di Malpensa con la linea S40.

Riapertura fermata di Lugano-Paradiso e servizio orario su Bodio

Ulteriori novità comprendono l’importante riapertura della fermata di Lugano-Paradiso e il servizio con frequenza orario su Bodio. La fermata luganese è nuovamente fruibile in forma completamente rinnovata, ma continueranno ancora per alcuni mesi i lavori di completamento delle strutture che comporteranno alcune limitazioni. La clientela del comune leventinese invece beneficerà di collegamenti RE diretti con i centri di Bellinzona/Lugano/Como/Milano.

Ampliati i collegamenti con Milano

Le relazioni da/per Milano Centrale saranno infine intensificate con nuovi collegamenti RE. In particolare con le nuove corse RE Milano Centrale-Lugano in partenza da Milano alle 21.10 e Mendrisio-Chiasso-Milano Centrale in partenza da Mendrisio alle 13.57 e Chiasso alle 14.07.

 

Per maggiori informazioni sulle novità del cambio orario tilo.ch.

4.12.2017, 11:092017-12-04 11:09:19
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Argo 1 e finanziamenti ai partiti: il governo ha fatto le verifiche 'di sua competenza'

Le verifiche sono state fatte, nei limiti e secondo le competenze definite dalla legge. Così risponde il Consiglio di...

Le verifiche sono state fatte, nei limiti e secondo le competenze definite dalla legge. Così risponde il Consiglio di Stato a Matteo Pronzini (Mps), che chiedeva se il governo si fosse attivato per verificare che nessun partito o candidato alle elezioni cantonali 2015 avesse “ricevuto un sostegno finanziario, diretto o indiretto, da Argo 1 o dai suoi dirigenti”.

Le “verifiche” svolte dall'Esecutivo rientrano nella pubblicazione, curata dalla Cancelleria dello Stato, delle notifiche dei finanziamenti elettorali eccedenti i 10'000 franchi per i partiti e i 5'000 per i candidati. “Il Consiglio di Stato non ha la competenza per compiere indagini più approfondite, per esempio verificando i conti di partiti o candidati per identificare i donatori – si legge nella risposta governativa –. Qualora vi sia un sospetto di reato, questo compito spetta invece al Ministero pubblico, il quale dispone degli strumenti procedurali appropriati per raccogliere informazioni e effettuare indagini”. 

Compito che “non spetta” nemmeno alla Commissione parlamentare d'inchiesta. “Chi conduce un'inchiesta amministrativa – rileva il CdS – non dispone degli strumenti procedurali per svolgere indagini e raccogliere informazioni da terzi. Spetta semmai al Ministero pubblico, al quale la procedura penale fornisce gli strumenti adeguati, svolgere indagini qualora ne siano dati i presupposti”.