Territorio

Ieri, 14:562017-12-14 14:56:52
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La Svizzera parteciperà a un maxi progetto ferroviario in America del Sud

La presidente della Confederazione Doris Leuthard ha incontrato oggi a Berna il presidente boliviano Evo Morales per discutere della...

La presidente della Confederazione Doris Leuthard ha incontrato oggi a Berna il presidente boliviano Evo Morales per discutere della partecipazione svizzera al mega-progetto ferroviario "Tren Bioceanico" in America del Sud. A Berna è stato siglato oggi un memorandum d’intesa sulla cooperazione per la realizzazione della linea transcontinentale.

Il progetto prevede la costruzione di una tratta di 3'750 chilometri, destinata al trasporto di merci e persone, che colleghi la città portuale brasiliana di Santos, sulla costa atlantica, al Perù, passando dalla Bolivia. "La Svizzera conosce bene l’importanza dei collegamenti ferroviari, in particolare a livello economico", ha detto la presidente della Confederazione. Sono proprio le conoscenze in materia ad aver spinto Morales a intraprendere il viaggio in Europa. "Un paese come la Svizzera ha il savoir-faire e le competenze per questo genere di progetto", ha rilevato il presidente boliviano.

La realizzazione dovrebbe iniziare nel 2019 e terminare entro il 2025, anno del bicentenario dell’indipendenza in Bolivia. Proprio quest’ultimo Paese sta promuovendo il progetto – sostenuto anche da Brasile, Perù, Uruguay e Paraguay – poiché non ha accesso diretto al mare. I costi stimati ammontano a circa 14 miliardi di franchi e le prime discussioni in merito alla sua attuazione sono previste a partire da gennaio. Circa 14 aziende svizzere e tedesche hanno creato un consorzio per lavorare sul progetto.

Ieri, 14:392017-12-14 14:39:32
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Accuse di sessismo e mobbing: l'Uni di Ginevra apre un'inchiesta

Confrontata da diversi mesi ad accuse ricorrenti di sessismo e atti di mobbing che avrebbero quale protagonista un vice-rettore, l’Università di...

Confrontata da diversi mesi ad accuse ricorrenti di sessismo e atti di mobbing che avrebbero quale protagonista un vice-rettore, l’Università di Ginevra ha deciso oggi l’apertura di un’inchiesta indipendente. Quest’ultima è stata affidata a Sabine von der Weid, presidente supplente delle Camere delle relazioni collettive di lavoro e a Luc Recordon, ex consigliere agli Stati vodese. Un rapporto è atteso per fine febbraio 2018, indica l’ateneo in un comunicato.

Ieri, 14:172017-12-14 14:17:43
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Stipendi delle aziende statali non oltre i 500mila franchi

In tutte le aziende nelle quali la Confederazione è la principale proprietaria o l’azionista di maggioranza lo stipendio più elevato non deve superare i...

In tutte le aziende nelle quali la Confederazione è la principale proprietaria o l’azionista di maggioranza lo stipendio più elevato non deve superare i 500’000 franchi. È quanto ha deciso oggi – con 111 voti contro 74 e 2 astensioni – il Consiglio nazionale approvando una mozione in tal senso di Corrado Pardini (PS/BE). Il testo passa agli Stati. Nella mozione del deputato viene spiegato che lo stipendio di riferimento è la retribuzione dei consiglieri federali. Ogni anno ci dovrà comunque essere un adeguamento al rincaro. Secondo la maggioranza dei deputati, non vi è alcuna motivazione plausibile sui motivi per cui il top management di un’impresa, che è totalmente o in parte di proprietà della Confederazione, debba essere remunerato in misura nettamente superiore ai membri del governo, che sopportano la responsabilità politica per le imprese. L’esecutivo, per il quale ha parlato il consigliere federale Ueli Maurer, ha cercato vanamente di convincere i deputati che un controllo sufficiente viene garantito attribuendo alle assemblee generali la competenza di stabilire l’importo massimo delle retribuzioni e degli onorari e inserendo negli statuti una soglia massima per la componente variabile dello stipendio. La regolamentazione sarebbe un’ingerenza eccessiva nella libertà aziendale, ha detto.

Ieri, 13:562017-12-14 13:56:14
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Auto in fiamme nella galleria del San Bernardino. A13 chiusa e riaperta dalle 16

Dopo lo scontro mortale di ieri tra un'automobile e un camion dentro il tunnel autostradale del San Gottardo, oggi un veicolo ha...

Dopo lo scontro mortale di ieri tra un'automobile e un camion dentro il tunnel autostradale del San Gottardo, oggi un veicolo ha preso improvvisamente fuoco all'interno della galleria del San Bernardino. Immediato l'allarme ai pompieri del centro di intervento della galleria che sono entrati ed hanno iniziato le operazioni di spegnimento. Le persone che si trovavano all'interno del tunnel al momento del sinistro si sono messe in salvo attraverso i cunicoli di sicurezza. Stando alle prime informazioni non si dovrebbero registrare conseguenze fisiche per le persone ma la galleria è rimasta chiusa fino alle 16 circa. Il traffico è stato fatto defluire sulla strada Cantonale per essere poi deviato sull'A2 del San Gottardo.

Ieri, 13:442017-12-14 13:44:47
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Un uomo e una donna in manette per usura

Un 41enne e una 49enne, entrambi cittadini italiani residenti nel Luganese, sono stati arrestati ieri nell'ambito di un'inchiesta che li vede, in qualità di titolare e di...

Un 41enne e una 49enne, entrambi cittadini italiani residenti nel Luganese, sono stati arrestati ieri nell'ambito di un'inchiesta che li vede, in qualità di titolare e di impiegata di un'impresa edile, presunti autori di inganno nei confronti delle autorità e di usura per mestiere subordinatamente usura nei confronti di alcuni operai. Lo comunicano oggi il Ministero pubblico e la Polizia cantonale. L'inchiesta è coordinata dal Procuratore pubblico Moreno Capella.

Ieri, 13:332017-12-14 13:33:21
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Una messa per ricordare i 71 morti nell'incendio della Grenfell Tower

Sei mesi dopo il rogo della Grenfell Tower a Londra, le massime autorità britanniche e 1'500 persone fra parenti delle vittime, sopravvissuti...

Sei mesi dopo il rogo della Grenfell Tower a Londra, le massime autorità britanniche e 1'500 persone fra parenti delle vittime, sopravvissuti, soccorritori e volontari hanno partecipato nella cattedrale di St. Paul a una messa di suffragio per ricordare i 71 morti nella tragedia. La premier conservatrice Theresa May col leader dell’opposizione Jeremy Corbyn e numerosi membri della famiglia reale, fra cui il principe Carlo con la moglie Camilla, William, Kate e Harry, hanno voluto portare la loro solidarietà alle famiglie che hanno perso i loro cari nel terribile incendio divampato la notte del 14 giugno scorso nel grattacielo del quartiere londinese di North Kensington. La cerimonia interreligiosa è stata celebrata dal vescovo anglicano di Kensington, Graham Tomlin, che ha sottolineato come nella vicenda ci siano ancora "così tante questioni irrisolte per la comunità". Il religioso si riferiva alle molte polemiche seguite al disastro, rispetto al quale è stata avviata una inchiesta pubblica per far luce sulle responsabilità delle autorità locali e degli amministratori della torre devastata dalle fiamme.

Ieri, 12:462017-12-14 12:46:51
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Incendio dentro un negozio a Thusis

Un incendio è divampato questa mattina nell’edificio che ospita una filiale del negozio Landi a Thusis (GR). Per il momento non si registrano feriti. Il magazzino e il punto...

Un incendio è divampato questa mattina nell’edificio che ospita una filiale del negozio Landi a Thusis (GR). Per il momento non si registrano feriti. Il magazzino e il punto vendita (circa 1’600 metri quadrati) sono stati interamente avvolti dalle fiamme, ha indicato Martin Walser, portavoce della polizia cantonale grigionese. I vigili del fuoco sono tuttavia riusciti a evitare che l’incendio si propagasse alla vicina stazione di servizio. Il rogo è divampato durante l’orario di apertura del negozio. I dipendenti sono riusciti a lasciare l’edificio e la polizia ritiene che anche tutti i clienti siano usciti in tempo, ma non c’è ancora la certezza assoluta. Il più grande pericolo è la densa presenza di fumo, ha spiegato il portavoce della polizia. Non è noto cosa abbia preso fuoco e quali sostanze siano state sprigionate. La polizia ha raccomandato alla popolazione di Thusis e dei villaggi vicini di tenere chiuse le finestre.

Ieri, 12:322017-12-14 12:32:58
Cristina Ferrari @laRegione

Distrutto un castello di 'false credibilità': condannato sedicente consulente finanziario

Avevano messo in piedi un vero e proprio ‘castello di credibilità’: eleganti e spaziosi uffici luganesi (anche se i...

Avevano messo in piedi un vero e proprio ‘castello di credibilità’: eleganti e spaziosi uffici luganesi (anche se i mobili non erano però mai stati pagati), e l’alettante promessa di guadagni milionari attraverso joint venture. Quando temevano di essere scoperti chiudevano la società e la riaprivano sotto altro nome, così per cinque anni (dal 2011 al 2016). Oggi in aula è comparso il correo, un italiano di 63 anni, di quella che è stata una truffa ai danni di almeno 47 persone, diversi gli imprenditori della vicina penisola. L’ex direttore della Coexsu Société Pour Le Commerce Extérieur Ag e della Airbang Trading Sa, un connazionale 69enne, è già stato condannato a 2 anni e 6 mesi in un processo, sempre con rito abbreviato, tenutosi ad inizio mese (cfr. ‘laRegione’ del 6 dicembre). Per il consulente finanziario, in carcere dall’aprile scorso, la Corte delle assise criminali, presieduta da Amos Pagnamenta (giudici a latere Giorgio Carlo Bernasconi e Aurelio Facchi), ha sottoscritto l’atto d’accusa del procuratore Andrea Maria Balerna che lo ha condannato, per truffa aggravata e ripetuto riciclaggio di denaro, a una pena di 3 anni di cui uno da espiare e all’espulsione dalla Svizzera per 10 anni. Ingente la somma ‘estorta’ alle vittime: più di un milione e 700mila euro che i due chiedevano a titolo di anticipi così da coprire le spese necessarie all’attivazione e alla fruizione dei finanziamenti prospettati. Denaro che veniva poi utilizzato per altri scopi, soprattutto personali. Consistenti del resto i bonifici o le consegne a mano attuati dalla persone truffate: si va dai 5mila ai 250mila euro per volta. Soldi che, secondo il ‘gatto e la volpe’ si sarebbero moltiplicati fino a sei zeri. Come detto le persone cadute nella rete del millantatore, difeso dall’avvocato d’ufficio Massimiliano Parli, non erano solo semplici privati cittadini, ma anche Srl, aziende, Sas, agenzie immobiliari, società per azioni e discreti imprenditori italiani che, spesso e volentieri, affidavano al duo quote di denaro non dichiarato al fisco. A portare a galla la truffa la segnalazione di un cliente che aveva cominciato a dubitare della professionalità e della trasparenza dei due correi. Da qui l’avvio dell’inchiesta e l’arresto, in uno dei suoi sopralluoghi elvetici mirante ai truffaldini affari, del 63enne residente in provincia di Caserta e titolare in Svizzera di alcun permesso.

Ieri, 12:182017-12-14 12:18:09
@laRegione

I furbetti dell'assicurazione? In Svizzera si potranno spiare

In Svizzera deve essere possibile "spiare" un beneficiario di un'assicurazione sociale se vi è il sospetto di abusi, anche ricorrendo ai localizzatori...

In Svizzera deve essere possibile "spiare" un beneficiario di un'assicurazione sociale se vi è il sospetto di abusi, anche ricorrendo ai localizzatori satellitari. È quanto prevede la Legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) approvata oggi dal Consiglio degli Stati con 32 voti conto 8 e una astensione. In seguito ad alcune sentenze – del Tribunale federale (TF) e della Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU) –, le autorità hanno sospeso le sorveglianze dei presunti impostori a causa di una mancanza di basi legali. Per poter rapidamente riprendere la lotta contro gli abusi nel campo delle assicurazioni sociali è dunque necessario modificare la LPGA per creare tali fondamenti giuridici. La legge disciplina anche i luoghi in cui si possono svolgere le osservazioni, le condizioni per poterle commissionare a specialisti esterni e per impiegare il materiale di terzi relativo all’osservazione nonché le modalità e i tempi per l’informazione delle persone interessate. Regolamentata è anche la consultazione e la distruzione del materiale raccolto. (ats)

Ieri, 12:142017-12-14 12:14:00
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Investì con l'auto una bimba in bicicletta uccidendola: 24enne a processo

Uno svizzero di 24 anni viene giudicato oggi dal Tribunale distrettuale di Bremgarten (AG) per aver investito e ucciso con la sua auto...

Uno svizzero di 24 anni viene giudicato oggi dal Tribunale distrettuale di Bremgarten (AG) per aver investito e ucciso con la sua auto una bimba di 8 anni che si trovava in bicicletta su una pista ciclabile. L’uomo deve rispondere di omicidio con dolo eventuale. Il Ministero pubblico presenterà la richiesta di pena nel corso del dibattimento. Quest’ultimo dovrebbe durare otto ore e la sentenza è attesa in serata. La fattispecie di omicidio con dolo eventuale prevede una condanna non inferiore ai cinque anni di detenzione.

I fatti giudicati dal tribunale argoviese risalgono al 12 settembre 2016. L’automobilista procedeva a velocità superiore ai 100 chilometri orari su una strada ricca di curve fra Niederwil e Nesselnbach. Il conducente perse il controllo della sua vettura in una curva, investendo a piena velocità la bimba che con la sua bicicletta stava rincasando da scuola. La bambina si trovava su un pista ciclabile parallela alla strada. Un’altra ragazzina di 9 anni che pure su trovava in bici riuscì a mettersi in salvo all’ultimo momento con un balzo. Per questo motivo, il Ministero pubblico chiede anche una condanna per tentato omicidio con dolo eventuale. In subordine, il 24enne dovrebbe essere giudicato colpevole di omicidio colposo e messa in pericolo della vita altrui.

Ieri, 12:112017-12-14 12:11:01
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Previdenza 2020: i 300 milioni risparmiati non andranno all'Avs

L’Avs non riceverà 370 dei 442 milioni risparmiati dopo la bocciatura alle urne della Previdenza 2020. Con 25 voti contro 16 e 2 astenuti, il...

L’Avs non riceverà 370 dei 442 milioni risparmiati dopo la bocciatura alle urne della Previdenza 2020. Con 25 voti contro 16 e 2 astenuti, il Consiglio degli Stati ha bocciato oggi la proposta della Conferenza di conciliazione in merito al preventivo 2018 della Confederazione. La totalità della somma risparmiata servirà quindi all’abbattimento del debito.

Dopo un tira e molla durato tre settimane, alla Camera dei cantoni la maggioranza composta da PLR e PPD ha fatto pendere la bilancia per la bocciatura della proposta della conciliazione. La sinistra, per bocca di Paul Reichsteiner (PS/SG), ha tentato invano di convincere il plenum che "un versamento all’AVS sarebbe stato un buon segnale per i pensionati" in attesa di un nuovo progetto di riforma della previdenza vecchiaia. "Questa somma rappresenterebbe soltanto una mezza goccia d’acqua nell’oceano", gli ha replicato Jean-René Fournier (PPD/VS). Inoltre, la soluzione della Conferenza di conciliazione "violerebbe i principi di buona gestione". Vari oratori borghesi hanno ricordato come non vi sia alcuna base legale per versare i soldi all’AVS. Essa avrebbe dovuto essere elaborata l’anno prossimo.

Decisione Nazionale non più necessaria

La soluzione emersa dalla conciliazione era nettamente più vicina a quella della Camera del popolo, che voleva destinare all’AVS la totalità dei soldi risparmiati dopo la votazione del 24 settembre scorso. I "senatori" avevano invece sempre ribadito di voler attribuire parte dei soldi – 295 milioni – al Finanziamento del fondo per l’infrastruttura ferroviaria e il rimanente – 147 milioni – all’abbattimento del debito. Sulla proposta avrebbe dovuto pronunciarsi in mattinata anche il Nazionale. Tuttavia in materia di preventivo o di crediti aggiuntivi, se una delle due Camere respinge le proposte della conciliazione prevale la decisione della terza deliberazione che prevede l’importo più basso. Quindi la decisione del Nazionale non è più necessaria. Ciò significa che sulle altre divergenze che sussistevano tra i due rami del Parlamento, prevale la versione meno onerosa: vi sarà quindi un taglio di 41 milioni all’aiuto sociale per i richiedenti asilo, a causa di un probabile calo delle domande, come proposto dalla Camera del popolo. Si rinuncerà inoltre all’attribuzione di 25,6 milioni supplementari alla formazione professionale superiore e di 1,94 milioni in più all’Amministrazione federale delle dogane per aumentare di 30 posti gli effettivi delle guardie di confine. Su queste ultime proposte prevale il preventivo più basso deciso dagli Stati nella terza deliberazione.

Formazione e ricerca e agricoltura

Per quanto riguarda i restanti crediti, i due rami del Parlamento si erano già messi d’accordo in precedenza. In materia di formazione e ricerca, le Camere hanno deciso di aumentare di 53 milioni rispetto al progetto governativo il contributo ai Politecnici federali. La Confederazione spenderà inoltre di più per le università (+6 milioni), le Scuole universitarie professionali (+11,3 milioni), gli istituti di ricerca di importanza nazionale (+16 milioni) e l’Istituto universitario federale per la formazione professionale (+0,6 milioni). Il Parlamento si è mostrato inoltre più generoso del governo nei confronti dell’agricoltura. Ha proposto di spendere 84 milioni in più per i pagamenti diretti e ha pure mantenuto la sovvenzione di circa 3 milioni destinata all’assicurazione sulla qualità del latte.

Personale federale e altre organizzazioni

Le Camere si sono invece mostrate meno generose nei confronti dell’amministrazione federale: non hanno infatti voluto destinare al personale federale 64 milioni supplementari a titolo di compensazione dei contributi del datore di lavoro per attenuare il calo della tasso di conversione della cassa pensioni PUBLICA. Quale contropartita, il Parlamento ha però accettato di versare 32,8 milioni per adeguamenti salariali, in particolare per la compensazione al rincaro. Rispetto al progetto iniziale, Nazionale e Stati hanno apportato altre piccole modifiche: hanno deciso di non ridurre l’aiuto culturale (300 mila franchi) alla città di Berna in quanto capoluogo federale. Le Camera hanno inoltre fatto un gesto in favore delle attività extrascolastiche di bambini e giovani (+689’000 franchi) e delle organizzazioni famigliari (+439’000 franchi). Il budget uscito dai dibattiti odierni prevede quindi un saldo positivo di 295 milioni di franchi, mentre il margine rispetto al freno all’indebitamento è chiaramente rispettato (437 milioni). (ats)

Ieri, 12:062017-12-14 12:06:14
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Zalando si allea con Adidas e Nike contro Amazon

Il gruppo tedesco di shopping online Zalando ha stretto accordi con marche di abbigliamento importanti, come Adidas e Nike, per contrastare la concorrenza della...

Il gruppo tedesco di shopping online Zalando ha stretto accordi con marche di abbigliamento importanti, come Adidas e Nike, per contrastare la concorrenza della rivale Amazon. Lo rivela sull’edizione di stamane il quotidiano economico "Handelsblatt". La novità dell’accordo consiste nel fatto che il gruppo di shopping online sul suo sito offrirà pagine dedicate alle singole marche, che avranno il controllo su assortimento, prezzi di listino e modalità di presentazione dei prodotti, e in cambio Zalando prenderà una provvigione sugli acquisti, spediti al cliente direttamente dalle case produttrici, senza passare dal magazzino berlinese. In altre parole, Zalando offre una vetrina online alle case produttrici, e in cambio riceve una provvigione e dati personali. "I partner hanno in mano le redini degli affari", ha detto il manager di Zalando, Carsten Keller, "hanno il controllo su assortimento, i prezzi e come le marche vengono presentate". La società spera che questi accordi di cooperazione la aiutino, sul lungo periodo, a superare l’impasse dopo i risultati deludenti dell’autunno appena trascorso. (ats)

Ieri, 12:042017-12-14 12:04:13
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A nord delle Alpi la tempesta Zubin uccide una donna

Una donna è stata uccisa stamane poco dopo le 6 da un albero sradicato dalla tempesta "Zubin" a Riehn, nel cantone di Basilea Campagna. La scorsa notte in...

Una donna è stata uccisa stamane poco dopo le 6 da un albero sradicato dalla tempesta "Zubin" a Riehn, nel cantone di Basilea Campagna. La scorsa notte in Svizzera i venti in pianura hanno soffiato a circa 100 km/h. La vittima di Basilea è una 61enne che dormiva con il marito in una iurta nel parco "Lange Erlen", precisa il Ministero pubblico di procura di Basilea Città. Il marito è rimasto leggermente ferito, ha potuto uscire dalla tenda e chiamare i soccorsi, che non sono comunque riusciti a rianimare la donna.

Questa mattina sono stati segnalati problemi soprattutto nell’est e nel nord del Paese, per la navigazione sul lago di Costanza e per alcuni tratti ferroviari. I traghetti da Romanshorn a Friedrichshafen (Germania) hanno temporaneamente interrotto i collegamenti. Una situazione analoga si avuta anche sul Lemano per quelli da Losanna a Thonon (Francia). A causa dei forti venti la ferrovia appenzellese ha organizzato un servizio di autobus per sostituire i collegamenti tra Weissbad Wasserauen. La linea delle FFS da Basilea verso Baden (AG) a Möhlin (AG) si poteva percorrere solo lungo un binario perché la tempesta questa mattina presto ha fatto cadere un albero sulla tratta. Ne sono risultati ritardi.

La polizia cantonale argoviese ha segnalato la caduta di alberi in una ventina di posti e anche sbarramenti di cantieri spazzati via dal vento. Non ci sono stati feriti né problemi sui grossi assi di circolazione sia stradale che ferroviaria. L’Azienda elettrica della Svizzera centrale CKW ha segnalato problemi ad alcune linee aeree in campagna e interruzioni dell’approvvigionamento nei comuni lucernesi di Wolhusen, Werthenstein, Entlebuch, Doppelschwand, Hasle und Romoos. Secondo Meteonews in pianura i venti hanno anche superato i 100 km/h, come sullo Zurichberg e Lucerna. Le folate hanno raggiunto 98 km/h nella regione di Basilea, 91 km/h a Fahy (JU) e 90 km/h a Neuchâtel. In alta montagna si sono registrate punte oltre i 150 km/h sul Pilatus (156 km/h, LU,OW, NW) e sul Säntis (155 km/h, AR, AI, SG). La tempesta ha soffiato a 126 km/h sullo Chasseral (BE) e a 125 km/h sul Moléson (FR).

La giornata odierna dovrebbe rimanere ventosa e assai variabile, con possibile problemi per la navigazione aerea e lacuale. Dopo i 20-30 centimetri di neve fresca caduta in montagna, Meteosvizzera prevede per la prossima notte ulteriori precipitazioni che potrebbero portare ulteriori 40 centimetri.

Ieri, 11:572017-12-14 11:57:16
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Secondo la Bns i bitcoin non sono un pericolo per l'economia

Le criptomonete non rappresentano un pericolo per la politica monetaria o per la stabilità finanziaria: lo ha affermato il presidente della direzione...

Le criptomonete non rappresentano un pericolo per la politica monetaria o per la stabilità finanziaria: lo ha affermato il presidente della direzione della Banca nazionale svizzera (Bns) Thomas Jordan in un incontro con i giornalisti a Berna dopo le decisioni trimestrali prese dall’istituto. Agli occhi della BNS il tema bitcoin e simili va attualmente considerato soprattutto nell’ottica della protezione dei consumatori e degli investitoti. Le monete virtuali hanno il carattere di uno strumento di investimento: "e questi strumenti comportano anche dei rischi, come una perdita di valore", ha detto Jordan. Anche riguardo a possibili problemi sistemici i rischi sono molto limitati. "Le perdite possono essere molto dolorose per il singolo, ma non hanno alcun significato per la stabilità finanziaria", ha sostenuto il numero uno della BNS.

Lancio positivo per le nuove banconote di 10, 20 e 50 franchi

L’introduzione delle nuove banconote della BNS sta procedendo bene: il bilancio intermedio è positivo, ha affermato il vicepresidente Fritz Zurbrügg durante l'incontro di oggi. Sono oramai in circolazione i 10, 20 e 50 franchi, vale a dire la metà della serie, la nona nella storia della BNS. L’introduzione del 200 franchi rimane previsto nell’autunno del 2018, mentre per il 1000 e il 100 franchi si dovrà attendere il 2019. Anche i ritorni delle banconote dell’ottava serie è in linea con le attese, si è rallegrato Zurbrügg.

Ieri, 11:412017-12-14 11:41:01
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Vicesindaco condannato per guida spericolata: 'Ero in ritardo'

Il vicesindaco di Wohlen (AG) Paul Huwiler (PPD) è stato condannato a 15 mesi di detenzione con la condizionale e a 5000 franchi di multa per "guida...

Il vicesindaco di Wohlen (AG) Paul Huwiler (PPD) è stato condannato a 15 mesi di detenzione con la condizionale e a 5000 franchi di multa per "guida spericolata". Il 56enne è stato pizzicato lo scorso giugno mentre guidava a 144 km/h al posto di 80. Il Tribunale distrettuale di Bremgarten (AG) ha confermato oggi la sentenza, che è stata decisa con la procedura abbreviata dopo accordo fra le parti. Il periodo di prova della sospensione condizionale è di tre anni.

Il politico del PPD è incappato lo scorso 23 giugno in un controllo a Oberlunkhofen (AG), mentre sfrecciava a 144 km/h su una strada fuori dall’abitato con il limite di 80 km/h. Trattandosi di un eccesso di più 60 km/h, il Ministero pubblico ha aperto un inchiesta penale per infrazione grave alla legge sulla circolazione, conformemente al piano Via sicura. Huwiler aveva ammesso pubblicamente l’errore. "Ero in ritardo e non amo fare aspettare le persone", aveva dichiarato pochi giorni dopo essere stato pizzicato dal radar. Il vicesindaco di Wohlen – città di 15’000 abitanti e principale centro della regione del Freiamt – era in corsa alle elezioni comunali dello scorso 24 settembre per la carica di sindaco. Gli elettori gli hanno però preferito il candidato del PS Arsène Perroud. Dall’anno prossimo, Huwiler manterrà la carica di municipale. (ats)

Ieri, 11:372017-12-14 11:37:41
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Putin alla nazione: 'Pil russo cresciuto del 75%'. Alle prossime elezioni si candiderà da indipendente

Vladimir Putin si candiderà da indipendente alle prossime elezioni. Lo ha rivelato durante la...

Vladimir Putin si candiderà da indipendente alle prossime elezioni. Lo ha rivelato durante la conferenza stampa di fine anno. "Conto – ha detto – di avere il sostegno di tutte quelle forze politiche che hanno a cuore lo sviluppo del nostro paese e, naturalmente, anche del popolo russo". "Come in economia anche in politica serve un’atmosfera competitiva e farò di tutto per garantirla. Ma se mi si chiede perché in Russia non c’è un’opposizione vera, che possa rappresentare un’alternativa credibile, la risposta più semplice per me è dire che non sta a me creare l’opposizione", ha aggiunto Putin rispondendo a una domanda. "È importante però – ha aggiunto – che l’opposizione cosiddetta non di sistema non vada solo a gridare in piazza ma faccia delle proposte per migliorare la situazione. Ecco, su questo aspetto noi abbiamo dei problemi. Dov’è l’agenda reale dell’opposizione, quali sono le loro misure? Prima appaiono meglio è".

Il Pil della Russia è cresciuto del 75% dal 2000, anno in cui Putin è salito al potere: lo ha detto sempre oggi durante la conferenza stampa il presidente russo, aggiungendo che "i giovani non possono ricordare i terribili anni Novanta". Sempre secondo Putin, la produzione industriale della Russia dal 2000 è cresciuta del 70%.

Piccola gaffe durante l'incontro per Putin, che ha letto "Putin bye bye" sul cartello che una giornalista teneva in mano per attirare la sua attenzione e avere la possibilità di rivolgergli una domanda. Ma sul cartello c’era scritto "babay", una parola che – come ha spiegato la stessa cronista – è usata in modo affettuoso dai bambini per dire "nonno". (ats)

Ieri, 11:272017-12-14 11:27:11
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Da sabato si scia ad Airolo-Pesciüm, con alcune novità

La principale stazione sciistica ticinese avvia sabato 16 la stagione invernale. A Pesciüm sarà aperto lo 'sciliftone' e saranno disponibili la pista n° 8 e...

La principale stazione sciistica ticinese avvia sabato 16 la stagione invernale. A Pesciüm sarà aperto lo 'sciliftone' e saranno disponibili la pista n° 8 e parte della n° 1 che consentiranno da subito agli sciatori di scendere fino alla stazione di partenza della funivia. Il comprensorio di Ravina sarà invece fruibile dalla settimana
successiva. Fra le novità c'è la possibilità di acquistare la carta giornaliera anche sul webshop di Ticketcorner (airolo.ticketcorner.ch) e di usufruire delle offerte agevolate RailAway per chi si sposta coi mezzi pubblici. Altra novità, le tariffe ridotte durante i giorni feriali.

Valanghe: il primo simulatore di ricerca

A livello d’infrastruttura, sul comprensorio è stato installato il primo Atc (Avalanche Training Center) del Ticino, un impianto utilizzabile gratuitamente e autonomamente o col supporto di una guida alpina, in cui l’utente può simulare e allenare le fasi di ricerca di sciatori o escursionisti sepolti sotto una valanga. Altra novità, l’acquisto di un veicolo battipista di ultima generazione, utilizzato in occasione dei recenti Campionati del Mondo di St. Moritz.

Sci alpinismo, una pista serale dedicata

L'offerta si amplia ulteriormente anche per gli amanti dello sci escursionismo, che avranno a disposizione, la sera ad orari e giorni prestabiliti, una pista dalla stazione di partenza delle funivie fino a Cassinello passando da Nante e Ravina. Per chi volesse optare per una passeggiata sulla neve, il sentiero Airolo-Pesciüm n° 453 è da poco stato inserito tra gli itinerari di Svizzera Mobile, piattaforma nazionale (www.schweizmobil.ch) sulla quale è possibile trovare tutte le informazioni necessarie.

A livello di offerta culinaria, da quest’anno allo Châlet Ravina saranno organizzate, il venerdì sera, il sabato sera e durante le varie festività, l’après-ski e delle serate a tema per divertirsi in compagnia e godere del magico comprensorio anche dopo la chiusura delle piste. Infine, la lista degli eventi sulla neve si arricchisce di manifestazioni di grande rilievo come la gara di Coppa del Mondo di Freestyle Moguls il 10 marzo 2018 e il Famigros Ski Day, per la prima volta ad Airolo, il 4 marzo 2018.

Info Facebook alla pagina “Funivie Airolo Valbianca” e www.airolo.ch/funivie.

Ieri, 11:172017-12-14 11:17:54
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Incidente sulla cantonale del Monte Ceneri

Un incidente della circolazione è avvenuto stamattina, attorno alle 09.30, sulla strada Cantonale del Monte Ceneri in territorio di Cadenazzo. Stando alle informazioni...

Un incidente della circolazione è avvenuto stamattina, attorno alle 09.30, sulla strada Cantonale del Monte Ceneri in territorio di Cadenazzo. Stando alle informazioni raccolte, due vetture sono entrate in collisione all’altezza di un incrocio con una strada privata. Secondo Rescue Media, il bilancio del sinistro sarebbe di semplici contusioni e nessun ferimento di rilievo. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Cantonale per i rilievi del caso e il SCSS per il recupero dei veicoli accidentati. Il traffico è rimasto perturbato per circa un’ora.

Ieri, 11:162017-12-14 11:16:48
@laRegione

Care Team Ticino: in tre anni aiutate 979 persone

È stato presentato ieri il resoconto dei primi tre anni di attività del Care TeamTicino (Ctti): 134 interventi, 979 persone assistite, per 2'000 ore di intervento....

È stato presentato ieri il resoconto dei primi tre anni di attività del Care Team
Ticino (Ctti): 134 interventi, 979 persone assistite, per 2'000 ore di intervento. Un servizio
molto apprezzato dalla popolazione, a giudicare dalle numerose attestazioni
ricevute, e che è pure impegnato nella formazione del personale per l’assistenza
delle vittime: lo scrive il Dipartimento della sanità e della socialità (Dss) in un comunicato.

Il servizio, in funzione dal 1° gennaio 2015, offre sostegno psicosociale nell’immediato alle vittime (famigliari e/o persone coinvolte) in caso di eventi traumatici come catastrofi o incidenti gravi. Il servizio, attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 grazie ai picchetti, garantisce il necessario supporto, oltre alle persone direttamente coinvolte nell’evento traumatico, anche a coloro che vi assistono senza esserne implicati in prima persona.

Dal 1° gennaio 2017, dopo due anni di sperimentazione, il servizio - passato dal
Dipartimento delle istituzioni al Dipartimento della sanità e della socialità - funziona a
regime. Sono molteplici i campi d’intervento tra i quali si possono citare le catastrofi
naturali, gli infortuni mortali, gli incidenti stradali, gli omicidi, i suicidi, gli attentati e le
rapine.

Ieri presso il Centro d’istruzione della protezione civile di Rivera, alla presenza del
Direttore del DSS Paolo Beltraminelli, sono stati presentati ai membri del Care Team
Ticino e ai suoi partner, i dati relativi agli ultimi tre anni di attività. In concreto, il Care Team Ticino è intervenuto nel 2015 in 45 eventi garantendo l’assistenza a 351 persone (adulti e minori), per un totale di 789 ore d’intervento (media di 8,6 ore a intervento); nel 2016 in 48 eventi a favore di 379 persone per un totale di 673 ore (media di 6,8 ore); nel 2017, fino ad oggi, in 41 eventi a favore di 249 persone per un totale di 577 ore (media di 6,8 ore).

Il CTTi in questi anni ha pure formato, oltre ai propri operatori denominati care givers,
anche enti esterni che offrono un supporto (peer) ai loro collaboratori: le Guardie di
confine, le Ferrovie federali svizzere e la polizia comunale di Lugano. Le attestazioni di ringraziamento giunte testimoniano dell’apprezzamento del servizio da parte della cittadinanza.

Ieri, 10:472017-12-14 10:47:27
@laRegione

Padre e figlio uccidono il direttore di un istituto: processo in appello

È in corso da oggi al Tribunale d’appello di Berna il processo riguardante un padre 49enne, accusato di aver assassinato nel 2013, insieme...

È in corso da oggi al Tribunale d’appello di Berna il processo riguardante un padre 49enne, accusato di aver assassinato nel 2013, insieme col figlio all’epoca minorenne, il direttore di un piccolo istituto per bambini e la sua compagna a Spiez, nell’Oberland bernese. In prima istanza, l’uomo era stato condannato alla reclusione a vita e all’internamento.

Durante il dibattimento al tribunale distrettuale di Thun, nel 2016, l’accusa ha sostenuto che il giovane e il padre avevano voluto vendicarsi, a dieci anni di distanza, contro il direttore dell’istituto ritenendo che il ragazzo fosse stato vittima di punizioni sproporzionate e umiliazioni. Durante il suo soggiorno nell’istituto, per qualche settimana nell’estate del 2003, il bambino si faceva la pipì addosso e bagnava anche il letto e per questo sarebbe stato punito. Già allora il padre aveva proferito minacce di morte contro il direttore.

Gli assassini agirono con particolare brutalità, accoltellando ripetutamente il direttore e la compagna di quest’ultimo che si trovava sul luogo per caso. Il figlio è stato nel frattempo giudicato dal tribunale dei minorenni durante un processo a porte chiuse. La polizia ha brancolato a lungo alla ricerca degli autori del delitto. Per avere indicazioni è stata anche proposta una ricompensa, poi pagata a diverse persone. I due sono stati arrestati nel novembre 2014.

Durante il processo di prima istanza, il padre non ha aperto bocca. La Corte ha dovuto quindi basarsi, per pronunciare il verdetto, su una serie di indizi e, in particolare, su tracce di Dna del padre e del figlio trovate sul luogo del crimine. Durante il dibattimento è scaturita un’immagine poco lusinghiera dell’uomo, giudicato un patriarca imprevedibile ed irritabile. La difesa aveva chiesto l’assoluzione. Subito dopo il verdetto, era apparso chiaro che il condannato avrebbe fatto ricorso. Il verdetto del Tribunale d’appello dovrebbe essere pubblicato il 19 di dicembre.