Territorio

Oggi, 08:552017-04-24 08:55:49
Daniela Carugati @laRegione

La bufala costa una denuncia a Lorenzo Quadri

La rete (quella del web) aveva reagito subito. Davanti alla bufala in odore di razzismo, prima rilanciata poi cancellata (con tanto di mea culpa) dal consigliere...

La rete (quella del web) aveva reagito subito. Davanti alla bufala in odore di razzismo, prima rilanciata poi cancellata (con tanto di mea culpa) dal consigliere nazionale della Lega dei ticinesi Lorenzo Quadri, alcuni fra gli internauti avevano stigmatizzato quel post su facebook e i commenti annessi. La Gioventù socialista aveva promosso anche una petizione. La polemica non è rimasta, però, solo virtuale. C’è chi non ha voluto, una volta di più, fare spallucce e passare oltre, non curandosi di lor. Una consigliera comunale dei Verdi di Balerna ha deciso, infatti, di rivolgersi direttamente al Ministero pubblico. Lo ha fatto depositando, a fine marzo, sul tavolo della Procura una denuncia formale contro Lorenzo Quadri, il fratello della collega di parlamento (e di partito) Roberta Pantani, dipendente del Comune di Chiasso, e altre due persone.

Il deputato e i tre cittadini agli occhi dell’esponente balernitana si sarebbero macchiati di discriminazione razziale. Ipotesi di reato che, come l’istigazione all’odio razziale, fa leva sull’articolo 26 1bis del Codice penale svizzero. Se a colpire gli occhi della consigliera è stata, innanzitutto, la fotografia – di un gruppo di giovani di etnia africana – che corredava la falsa notizia di una presunta rivolta di richiedenti l’asilo in un centro d’accoglienza in Italia ripresa sul post, a pesare come pietre sono state soprattutto le parole che accompagnavano quanto riferito da una fantomatica ‘Gazzetta della Sera’. Frasi inequivocabili riferite ai migranti, sullo sfondo il caso dei due cittadini africani rimasti folgorati sul tetto del Tilo diretto a nord: il primo il 27 febbraio a Balerna con esito letale, il secondo il 18 marzo a Chiasso con gravi conseguenze. Con uscite come ‘Tutti sul Tilo!’, ‘Lanciafiamme!!!’ o ancora ‘Altro che Tilo, missile!’, per la consigliera non solo si travalica il buongusto, ma non si fa altro che incitare sentimenti e comportamenti condannabili.

Il Codice e la Convenzione

Le scuse, postume, insomma, non sembrano bastare più. E ancor meno le promesse a non ricascare nei trabocchetti del web sottoscritte, via social, dal consigliere nazionale, al quale quella ‘notizia’ non era parsa tanto “inverosimile”. Una cautela che dovrebbe essere dettata anche dalla posizione istituzionale occupata a livello federale. Non hanno fatto recedere l’esponente dei Verdi, del resto, neppure le spiegazioni del dipendente comunale chiassese, non nuovo a vertenze sulla scia di esternazioni sui social. Quel ‘Tutti sul Tilo!’ aveva l’intenzione di “una parola di solidarietà”, ave-

va motivato nei giorni successivi il caso su ‘Ticinonews’. Si dimentica, richiama l’autrice della denuncia, che la Svizzera ha sottoscritto la Convenzione internazionale per l’eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale. Come ha detto la presidente della Commissione federale contro il razzismo Martine Brunschwig Graf, ricorda ancora, “non si è al riparo solo perché non è farina del proprio sacco. Se si decide di pubblicare o non ci si distanzia, si dimostra di essere d’accordo. Questo ci rende responsabili e se si è responsabili, si è anche punibili”. Il resto, per la consigliera, è ancorato al Codice. Secondo l’articolo 26 è punibile “chiunque incita pubblicamente all’odio o alla discriminazione contro una persona o un gruppo di persone per la loro razza, etnia o religione; chiunque propaga pubblicamente un’ideologia intesa a discreditare o calunniare sistematicamente i membri di una razza, etnia o religione...”. Anche a parole.

Oggi, 08:092017-04-24 08:09:45
@laRegione

Francia: ora è fronte per Macron

La finale per guidare il paese nei prossimi cinque anni se la giocheranno Emmanuel Macron, centrosinistra liberal, e Marine Le Pen, estrema destra del Front National. Il primo –...

La finale per guidare il paese nei prossimi cinque anni se la giocheranno Emmanuel Macron, centrosinistra liberal, e Marine Le Pen, estrema destra del Front National. Il primo – dicono i risultati definitivi – ha raccolto il 23,75% delle preferenze, la seconda il 21,53. Dalla gauche ai Républicains sono arrivate dichiarazioni di sostegno a Macron contro Le Pen per il ballottaggio 7 maggio.

Per la prima volta nella storia moderna della Francia, il candidato del partito che ha appena governato il Paese non arriva al secondo turno. "Si volta chiaramente pagina, oggi, nella politica francese", ha esultato Macron. "Voglio andare oltre" i risultati, ha continuato, "e unire tutti i francesi. Porterò avanti l’esigenza di ottimismo e la speranza che noi vogliamo per il nostro Paese e per l’Europa". "Spero – ha arringato i suoi sostenitori – tra 15 giorni di diventare presidente del popolo francese, dei patrioti, per farla finita con tutti i nazionalismi".

Da Henin-Beaumont, sua roccaforte, Marine Le Pen ha esortato a votare per lei, "l’unica grande alternativa" contro Macron, "erede di Hollande". E’ arrivata a citare il generale de Gaulle, poi si è definita "la candidata del popolo" ed ha lanciato un appello "a tutti i patrioti" a votare per lei, "per la sopravvivenza della Francia".

Hamon crolla

Benoit Hamon, vincitore delle primarie socialiste, crolla al 6,35% e ammette, senza scuse, una "pesante sconfitta elettorale e morale". Con Macron si sono già schierati da subito il presidente Francois Hollande e il premier Bernard Cazeneuve. Per "sbarrare la strada" a Marine Le Pen anche l’altro sconfitto, François Fillon, rappresentante della destra dei Républicains (19,91%), ha invitato a votare per l’ex ministro dell’Economia: "Non c’è altra scelta".

Se la gauche si trova davanti alle macerie di un fallimento politico ed elettorale, con un partito che di fatto non esiste più, non molto meglio sta la destra, tenuta insieme soltanto dalla speranza di arrivare al ballottaggio. Fillon, in un discorso dai toni sobri molto diverso da quelli aggressivi delle ultime settimane, ha ricordato che la destra deve "rimanere unita" in vista delle elezioni politiche di giugno.

Sconfitto anche Jean-Luc Melenchon, il leader della gauche radicale, ’La France Insoumise’, che come prima reazione ha rifiutato di riconoscere immediatamente la sconfitta invitando tutti a dubitare delle prime cifre e attendere lo spoglio delle grandi città. Per lui un ottimo risultato (19,64%) dopo essere partito da molto più in basso e aver rosicchiato voti al rappresentante della sinistra socialista che non ha convinto, Hamon.

Le Pen prima di Le Pen

Era un 21 aprile, due giorni in meno rispetto ad oggi, quando nel 2002 il padre di Marine Le Pen, Jean-Marie, lasciò di stucco la Francia e tutto il mondo arrivando inaspettatamente al ballottaggio contro Jacques Chirac, ai danni del primo ministro socialista, Lionel Jospin. Molti vedono in questo 23 aprile una giornata altrettanto storica

Allora, i 15 giorni fra il primo e secondo turno furono un succedersi di manifestazioni "repubblicane" quotidiane, tutta la Francia si allineò dietro Chirac, che trionfò con oltre l’82% dei voti. Stavolta, tutti i sondaggi dicono che non sarà così, le intenzioni di voto al secondo turno hanno dato finora un’oscillazione fra il 60 e il 62% per Macron contro il 38-40% per Marine Le Pen.

Nel mirino la presidenza

Macron, sconosciuto al grande pubblico fino a tre anni fa, punta a diventare presidente a 39 anni, un altro primato, portando con sé il centrista Francois Bayrou che a lungo, in passato, aveva rincorso proprio l’obiettivo di Macron, quello di affermarsi in alternativa ai due partiti dominanti.

Macron contro Le Pen sarà anche futuro con o senza l’Europa, politica del dialogo contro quella del muro attorno alla Francia e della chiusura delle frontiere. Non c’è stata l’astensione a lungo temuta – l’affluenza è, come per le precedenti presidenziali, attorno all’80% – non ci sono stati attentati o incidenti ai seggi, come si paventava dopo la sanguinosa settimana che ha preceduto queste presidenziali, un’altra circostanza assolutamente inedita.

Le premesse per i prossimi giorni non sono però le migliori, con immediati tafferugli esplosi alla Bastiglia fra studenti anti-Le Pen e polizia subito dopo l’annuncio dei risultati. Due ragazzi sono rimasti feriti, spaccate vetrine, distrutte pensiline e danneggiate le auto in sosta.

Oggi, 07:552017-04-24 07:55:23
@laRegione

Il 43enne non ce l'ha fatta

Il 43enne del Mendrisiotto non ce l'ha fatta. Il Ministero pubblico e la Polizia cantonale comunicano che l'uomo, un cittadino svizzero, è deceduto domenica a causa delle gravi ferite...

Il 43enne del Mendrisiotto non ce l'ha fatta. Il Ministero pubblico e la Polizia cantonale comunicano che l'uomo, un cittadino svizzero, è deceduto domenica a causa delle gravi ferite riportate sabato nella lite all'esterno di una discoteca di Gordola.

Le ipotesi di reato nei confronti del 21enne cittadino svizzero domiciliato in Riviera che l'ha malmenato sono ora di omicidio intenzionale in subordine omicidio colposo. Il Giudice dei provvedimenti coercitivi in serata ne ha confermato l'arresto. L 'inchiesta è coordinata dal procuratore pubblico Arturo Garzoni. Sull'indagine non saranno rilasciate ulteriori informazioni.

Oggi, 06:202017-04-24 06:20:00
Marino Molinaro @laRegione

Roveredo: la demolizione dell'A13... divide

«La ruspa dotata di martello pneumatico faceva talmente chiasso, che l’apparecchio per la misurazione dei decibel è andato in tilt»! L’ex sindaco di Roveredo Giovanni...

«La ruspa dotata di martello pneumatico faceva talmente chiasso, che l’apparecchio per la misurazione dei decibel è andato in tilt»! L’ex sindaco di Roveredo Giovanni Gobbi non è andato per il sottile martedì e mercoledì scorsi quando è intervenuto in prima persona per porre rimedio «a una situazione che rischiava di danneggiare una buona fetta di popolazione». Quella che abita a ridosso dell’ex tratto di A13 per il quale è in corso da alcune settimane la demolizione. La direzione lavori e l’impresa incaricata – sostiene Gobbi – avrebbero sottovalutato le norme di sicurezza necessarie a contenere rumore, polvere e ‘oggetti volanti’ quali le schegge di beton che si liberano durante la frantumazione dei manufatti. Alcune schegge «hanno sfiorato la vetrina del negozio di mia moglie. E...

Oggi, 06:102017-04-24 06:10:00
Leonardo Terzi @laRegione

Gli anziani e l'urgenza abitativa

Il trasloco in casa anziani rimane per molti un’esperienza traumatica, che si potrebbe evitare, o almeno rimandare se esistessero strutture alternative. Una ‘terra di mezzo’ fra la...

Il trasloco in casa anziani rimane per molti un’esperienza traumatica, che si potrebbe evitare, o almeno rimandare se esistessero strutture alternative. Una ‘terra di mezzo’ fra la propria abitazione e la casa di riposo. Se ne discute da tempo, ma per ora ha trovato pochi sbocchi concreti. Si possono citare alcuni esempi, come la ‘Sosta’ di Massagno e la ‘Girasole’ di Viganello. Per questo la maggioranza della Commissione pianificazione chiede di destinare ad alloggi per gli anziani una proprietà comunale di 2’700 metri quadrati nella zona di via al Chioso, vicino all’Ospedale Italiano. Tra i firmatari il consigliere Plr Giordano Macchi, che si ricorda bene la genesi di questo progetto. «A Viganello, il sindaco, che allora era mio papà Sergio, un medico di grande esperienza con gli...

Oggi, 06:002017-04-24 06:00:00
Aldo Bertagni @laRegione

L'economia cresce, il lavoro no

La lettura attenta dei dati – quelli ufficiali beninteso – c’insegna che la realtà è assai più “testarda” di tutta la demagogia di questo mondo. Più forte anche dei luoghi comuni,...

La lettura attenta dei dati – quelli ufficiali beninteso – c’insegna che la realtà è assai più “testarda” di tutta la demagogia di questo mondo. Più forte anche dei luoghi comuni, lanciati e rilanciati ogni giorno, politici compresi. Torniamo dunque alle cifre presentate col messaggio governativo sul Consuntivo 2016 del Canton Ticino. Ebbene, mentre l’economia mondiale, lo scorso anno, ha manifestato un certo rallentamento della crescita economica, il Prodotto interno lordo svizzero (Pil) è andato controcorrente con il segno più (1,3 per cento). Il Pil registra la ricchezza generata in una specifica realtà geografica. Ora, sulla “scia dell’accelerazione nazionale” scrive il Consiglio di Stato a pagina 13 del Consuntivo 2016, “la dinamica economica del Canton Ticino si è leggermente...

Ieri, 20:102017-04-23 20:10:55
Marco Marelli

Incendio San Jorio, ferito pompiere italiano

Dal pomeriggio è ricoverato in osservazione all'ospedale di Gravedona ed Uniti un volontario delle squadre antincendio comasche impegnato, sul versante italiano del San...

Dal pomeriggio è ricoverato in osservazione all'ospedale di Gravedona ed Uniti un volontario delle squadre antincendio comasche impegnato, sul versante italiano del San Jorio, nelle operazioni di spegnimento del vastissimo rogo che da venerdì sta devastando boschi e pascoli dell'Alto Lario. Impiegato in una zona impervia, il pompiere è scivolato per una ventina di metri, riportando ferite in diverse parti del corpo. Vi sarebbero anche delle ustioni. Non è comunque in gravi condizioni. La notizia è stata fornita dalla sala operativa della Protezione civile della Regione Lombardia.

Ieri, 18:312017-04-23 18:31:36
@laRegione

In 6mila allo Streetfood village di Caslano

Circa 6mila persone sono state… prese per la gola dallo Streetfood Village che ha tenuto banco sabato a Caslano dalle 11 alle 22, dove si trovavano piatti di tutti i tipi...

Circa 6mila persone sono state… prese per la gola dallo Streetfood Village che ha tenuto banco sabato a Caslano dalle 11 alle 22, dove si trovavano piatti di tutti i tipi e origine proposti da ristoratori tutti con sede in Ticino. Prossimo appuntamento con lo Streetfood Village il 18 giugno ad Agno.

Ieri, 16:332017-04-23 16:33:35
Marino Molinaro @laRegione

Burghinfera, 'pienone senza sosta'. Il miglior salame è giubiaschese

«Un successo su tutta la linea! Impossibile fornire cifre attendibili, ma sicuramente c'è il pienone». È raggiante Roberto Tettamanti,...

«Un successo su tutta la linea! Impossibile fornire cifre attendibili, ma sicuramente c'è il pienone». È raggiante Roberto Tettamanti, coordinatore per la Società commercianti di Bellinzona della festa popolare Burghinfera che da stamattina anima il centro storico cittadino. I cuochi della Pro Risotto giubiaschese hanno distribuito a pranzo mille porzioni di polenta, e anche nel pomeriggio tutti i tavoli allestiti in piazza Nosetto sono al completo, complice SlowUp.

Ecco intanto l'esito del Gran premio del salame, concorso che ha messo a confronto otto macellerie aderenti all'Associazione mastri macellai e salumieri Ticino e Mesolcina. La somma dei punti attribuiti dalla giuria ad hoc e da quella popolare ha privilegiato la macelleria Gianocca di Giubiasco con 267 punti, seguita dall'altra giubiaschese Fullin con 260 e, al terzo posto, dalla luminese Decristophoris con 252. Seguono in ordine di punti accumulati Simoni di Lamone (244), Piccoli di Piotta (238), Vescovi di Olivone (232), Marsa di Bellinzona (226) e Pippo di Claro (213).

Ieri, 16:242017-04-23 16:24:10
Marco Marelli

Ripreso (e già aggiornato) il processo Enderlin

E' ripreso a Milano, davanti alla XI sezione del Tribunale penale, il processo a carico di Davide Enderlin, consunte d’affari luganese, già consigliere comunale a...

E' ripreso a Milano, davanti alla XI sezione del Tribunale penale, il processo a carico di Davide Enderlin, consunte d’affari luganese, già consigliere comunale a Lugano, per il Plr. A sostenere l'accusa è il pubblico ministero Sergio Spadato. L'accusa è di riciclaggio a seguito della maxi truffa ai danni del ramo assicurativo Carige (Cassa di risparmio genovese). Il 22 maggio 2014 l'arresto di sei persone, fra cui Giovanni Berneschi, presidente della Carige e numero due dell'Associazione bancaria italiana, Sandro Maria Calloni, residente a Lugano e all'epoca dei fatti gestori di un grande albergo di Paradiso e Davide Enderlin, il quale nega qualsiasi responsabilità. Il processo dopo un inizio puramente formale in gennaio è ripreso dopo che da Genova sono arrivati gli atti del processo, che ha portato alle condanne di di Berneschi e Calloni. La truffa che avrebbe fruttato 23 milioni di euro vede al centro la compravendita di quote dell'albergo Holiday In di Lugano. L’udienza è aggiornata al 29 giugno

Ieri, 16:222017-04-23 16:22:09
@laRegione

A Pianezzo e Gordola il primo premio del Milk Festival

Trionfo per gli allievi di Pianezzo e Gordola alla Giornata del Latte 2017 che ha avuto l’apice sabato in piazza del Sole a Bellinzona: in lizza nel concorso...

Trionfo per gli allievi di Pianezzo e Gordola alla Giornata del Latte 2017 che ha avuto l’apice sabato in piazza del Sole a Bellinzona: in lizza nel concorso nazionale per il miglior cartellone, la loro opera si è aggiudicata rispettivamente uno dei premi della giuria e del pubblico. La giornata ha attirato in tutta la Svizzera ben 70’000 persone. Al Milk Festival di Bellinzona oltre mille giovani e giovanissimi hanno festeggiato in compagnia di Christa Rigozzi e Pat Burgener, la star dello snowboard, e concluso in bellezza con i concerti di Nickless e Sebalter.

Poco prima dei concerti, le star del Milk Festival hanno chiamato sul palco le classi più creative della Svizzera, che si sono aggiudicate i diversi premi in palio nel quadro del concorso nazionale per il miglior cartellone dedicato al latte. Le allieve e gli allievi della 3B della scuola media di Gordola hanno vinto, con il loro cartellone intitolato “Sagome”, il premio del pubblico per la categoria seconda-quarta media; mentre la prima e seconda elementare di Pianezzo ha vinto, col cartellone intitolato “Latticini”, il premio della giuria. Entrambe le classi hanno ricevuto da Swissmilk mille franchi per il loro salvadanaio comune.

Ieri, 16:132017-04-23 16:13:07
Marino Molinaro @laRegione

SlowUp verso un nuovo record d'affluenza

Il bel tempo e la conclusione della settimana pasquale che ha registrato la presenza in Ticino di moltissimi turisti in vacanza, stanno contribuendo all'ottima riuscita di...

Il bel tempo e la conclusione della settimana pasquale che ha registrato la presenza in Ticino di moltissimi turisti in vacanza, stanno contribuendo all'ottima riuscita di SlowUp. Cifre non ce ne sono ancora, ma si va verso un nuovo record d'affluenza. Mentre l'anno scorso la pioggia aveva ridotto a 6mila i partecipanti, l'anno prima le stime parlavano di 30mila. Presi d'assalto i vari punti di ristoro distribuiti lungo il percorso fra Bellinzona e Locarno: apprezzatissimi per la qualità del cibo offerto. Non si registrano incidenti di rilievo, ma la Croce Verde di Bellinzona è comunque dovuta intervenire verso le 12 sulla ciclabile a Giubiasco dove vi è stato un ferimento.

Note di merito: per l'occasione il percorso è stato tirato a lucido (alcuni persistenti cumuli di insidiosa ghiaia sono miracolosamente stati tolti il giorno prima). Inoltre le autorità presenti avranno certamente potuto (ri)constatare sia lo stato precario in cui versano alcuni tratti di strada ciclabile e cantonale, sia il calibro ormai insufficiente laddove la ciclabile è anche strada agricola (oggi non circolano trattori, ma negli altri 364 giorni dell'anno sì), nonché la mai risolta pericolosità di taluni punti e incroci, come i due difficili accessi in salita al ponte dello Stradonino di Gudo (una soluzione è annunciata da anni, ma tarda a concretizzarsi). Gli utenti non motorizzati confidano che manifestazioni come SlowUp spingano le autorità a interventi più celeri.

Ieri, 16:002017-04-23 16:00:00
Daniela Carugati @laRegione

Una stanza multisensoriale per gli ospiti della casa anziani di Capolago

La Fondazione Tusculum di Arogno ha deciso di esplorare altre vie terapeutiche. Da alcuni mesi, all’interno della casa per anziani Luigi...

La Fondazione Tusculum di Arogno ha deciso di esplorare altre vie terapeutiche. Da alcuni mesi, all’interno della casa per anziani Luigi Rossi a Capolago, ha approntato una stanza multisensoriale. Ambiente che diverrà operativo fra qualche settimana e che accoglierà ospiti con disturbi d’ansia e dell’umore o affetti da demenza.

La stanza, illustra il direttore don Emilio Devrel in una nota, è “un luogo accogliente e avvolgente, dove luci, colori, aromi, immagini, suoni e vibrazioni offrono la possibilità di una scelta terapeutica non verbale, per indurre uno stato di rilassamento e fornire stimoli personali a persone con gravi disabilità cognitive”.

Lo scopo dell'iniziativa, illustra il responsabile, è quello di “valutare in modo strutturato – con protocolli, schede di inserimento e di osservazione – le possibili ripercussioni nella gestione degli ospiti con decadimento cognitivo, cercando di contenere e/o migliorare fenomeni come l’aggressività, l’agitazione, la depressione, quindi perseguire un minore utilizzo di farmaci o psicofarmaci; riducendo così costi, incidenti e complicanze che accompagnerebbero un normale decorso della malattia”.

Ad accompagnare gli utenti nella stanza sensoriale saranno degli specialisti in attivazione, che li aiuteranno, spiega ancora il direttore, a “riscoprire il piacere di toccare e di riappropriarsi, in qualche modo, spesso inconsapevolmente, delle proprie funzioni cognitive”.

Ieri, 15:472017-04-23 15:47:01
@laRegione

Floh regina del Gotthard Open di Ambrì

Successo di pubblico sabato ad Ambrì per la 14.ma edizione del Gotthard Open 2017, gara internazionale di mucche primipare, una delle quattro maggiori esposizioni zootecniche...

Successo di pubblico sabato ad Ambrì per la 14.ma edizione del Gotthard Open 2017, gara internazionale di mucche primipare, una delle quattro maggiori esposizioni zootecniche nazionali di razza bruna. In gara 150 vacche di prima lattazione, alle prime esperienze sul ring. Ad aggiudicarsi la corona di regina è stata la mucca Floh, dell'allevatore Martin Walliman.

Ieri, 14:502017-04-23 14:50:45
Marco Marelli

Proto diventa mecenate. E dona 5mila euro a un canile

Alessandro Proto, discusso uomo d'affari italo-svizzero, con residenza e uffici a Lugano, torna a far parlare di sè. Per una questione di cani. A raccontarla al...

Alessandro Proto, discusso uomo d'affari italo-svizzero, con residenza e uffici a Lugano, torna a far parlare di sè. Per una questione di cani. A raccontarla al portale VareseNews è il gestore di un canile privato di Malnate, a due passi dal Ticino. «Non ce la passiamo bene, in quanto le spese sono alte – dice Marco –. Ho chiesto aiuto a parecchia gente, fra cui anche Alessandro Proto. Gli ho scritto su Linkedin, spiegandogli la situazione. Questa mattina la sorpresa (sabato, ndr.): ho ricevuto una busta nella quale c'erano 5mila euro. E un biglietto scritto a mano in cui si legge: ''Piuttosto che pagare lo Stato preferisco far mangiare i cani. Usateli bene. A.P.''.

Non è dato sapere se la decisione di rendere noto il gesto di Alessandro Proto è stata una decisione del gestore del canile o, diversamente, del finanziere che negli anni scorsi ha fatto scorrere fiumi di inchiostro. Non solo, al di qua del confine,  si era fatto avanti con un progetto di rilancio per il Centro ovale di Chiasso; al di là del valico puntava a diventare proprietario del 'Corriere della Sera'. Senza dimenticare le super ville sul lago di Como, in Toscana, negli Stati Uniti vendute a calciatori famosi o attori del calibro di Bratt Pitt e Di Caprio. Non sono mancati i guai giudiziari. Nel 2013 si era visto accogliere dal Tribunale di Milano la richiesta di patteggiamento a 3 anni e 10 mesi, con una multa di 20mila euro. Proto era accusato di manipolazione del mercato su titoli Rcs (la casa editrice del 'Corriere') e Tod’s, ostacolo all’autorità di vigilanza (Consob) e truffa. I giudici avevano stabilito per il manager l’interdizione per due anni dai pubblici uffici, dall’attività finanziaria e commerciale e la possibilità di trattare con la pubblica amministrazione. In quel periodo Proto aveva sulle spalle anche una multa Consob da 4,9 milioni di euro.