Territorio

Oggi, 14:322017-11-21 14:32:29
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Il traffico merci guadagna ancora parti di mercato

Nel 2016, per il quarto anno consecutivo, il traffico merci ferroviario ha riguadagnato parti di mercato su quello stradale. Rispetto all’anno precedente, le...

Nel 2016, per il quarto anno consecutivo, il traffico merci ferroviario ha riguadagnato parti di mercato su quello stradale. Rispetto all’anno precedente, le prestazioni di trasporto su rotaia sono aumentate dello 0,9%, mentre quelle su strada sono diminuite dell’1,5%. È quanto si evince da un’analisi dell’Ufficio federale di statistica (Ust) pubblicata oggi.

L’anno scorso in Svizzera i trasporti merci su strada e ferrovia hanno totalizzato 27,8 miliardi di tonnellate-chilometro (ovvero il trasporto di una tonnellata per un chilometro), lo 0,6% in meno rispetto all’anno precedente, si legge in un comunicato.

La quota dei trasporti stradali sull’insieme era pari al 61,0%, quella dei trasporti ferroviari al 39,0%. La ferrovia ha quindi nuovamente riguadagnato alcune parti di mercato, fino a raggiungere di nuovo il livello del 2008. A seguito della crisi finanziaria ed economica, nel 2009 la quota del traffico merci ferroviario era crollata al 35,9%, il livello più basso mai registrato.

I binari sono preferiti in particolare per i trasporti internazionali, dove si registra il 67% delle prestazioni. Il 56% di tale quota è rappresentata da solo transito. Gli autocarri forniscono invece il 63% delle prestazioni interne.

Il volume maggiore nel traffico pesante su strada è stato osservato nel periodo 2011-2015 tra i Cantoni di Argovia e Zurigo: in media 5,6 milioni di tonnellate all’anno. Al secondo posto seguono i flussi di merci tra Berna e Soletta, con 5,0 milioni di tonnellate.

Nel 2016, i veicoli pesanti di merci hanno percorso 2,2 miliardi di chilometri, di cui 1,7 (77%) da parte di veicoli svizzeri, e 0,5 (23%) da parte di quelli immatricolati all’estero. Fra questi, quelli a percorrere più chilometri sono stati gli automezzi tedeschi (136 mio), seguiti da quelli italiani (74 mio), polacchi (53 mio), romeni (35 mio) e francesi (33 mio).

Oggi, 14:262017-11-21 14:26:24
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Fiamme in una carrozzeria di Bioggio

Non sono ancora note le cause che hanno generato il rogo che scoppiato attorno alle 13.45 a Bioggio, in un capannone di via Pianon dove si trova una carrozzeria. Per stabilire le...

Non sono ancora note le cause che hanno generato il rogo che scoppiato attorno alle 13.45 a Bioggio, in un capannone di via Pianon dove si trova una carrozzeria. Per stabilire le cause, la polizia ha aperto un'inchiesta. Il denso fumo che si è sprigionato era visibile a distanza. Sul posto, fa sapere Rescue Media, sono intervenuti in forze i pompieri di Lugano, i quali subito intrapreso le operazioni di spegnimento. Sul posto, a titolo preventivo, anche il personale sanitario della Croce Verde. 

Oggi, 13:512017-11-21 13:51:25
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Galline infette, lavori in corso a Pazzallo (FOTO)

Sono continuate anche stamattina le operazioni per la soppressione delle 6mila galline dell'allevamento di Pazzallo dove è stata rilevata la malattia di Newcastle...

Sono continuate anche stamattina le operazioni per la soppressione delle 6mila galline dell'allevamento di Pazzallo dove è stata rilevata la malattia di Newcastle. Ecco le immagini scattate da Ti-Press. Le procedure per la loro soppressione e la disinfezione della struttura procedono veloci, con la collaborazione della Protezione civile e della Sezione militare della protezione della popolazione.

Oggi, 13:452017-11-21 13:45:30
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Erano pronti a colpire al mercato di Hessen

Stavano pianificando un attentato al mercato di Natale di Hessen, i sei rifugiati arrestati stamattina in quattro diverse città della Germania, a quanto riportano diverse...

Stavano pianificando un attentato al mercato di Natale di Hessen, i sei rifugiati arrestati stamattina in quattro diverse città della Germania, a quanto riportano diverse testate locali, tra cui la Berliner Morgen Post.

I sei uomini costituirebbero una cellula, secondo il procuratore di Stato, Christian Hartwig. L’attentato era pianificato con armi ed esplosivo, ma l’organizzazione del piano non era ancora conclusa. I sei sarebbero arrivati in Germania con false identità tra la fine del 2014 e il 2015.

Secondo quanto riporta la testata Die Welt, gli investigatori sarebbero stati messi sulle tracce della cellula tramite le indicazioni di altri rifugiati. L’attenzione dei media è alta, a poco meno di un anno dalla strage del 19 dicembre scorso, al mercato di Natale di Breitscheidplatz a Berlino dove morirono dodici persone e diverse rimasero ferite.

Oggi, 13:442017-11-21 13:44:14
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Stabio-Arcisate, è l'ora dei test

Terminerà il 1° dicembre il cantiere della nuova linea ferroviaria transfrontaliera che collega Varese alla Svizzera, via Arcisate-Stabio. Il dipartimento del Territorio fa sapere...

Terminerà il 1° dicembre il cantiere della nuova linea ferroviaria transfrontaliera che collega Varese alla Svizzera, via Arcisate-Stabio. Il dipartimento del Territorio fa sapere che nel mese di dicembre, viste le peculiarità tecniche della linea transfrontaliera, saranno condotti test e prove mirate a simulare le condizioni reali di esercizio e a testare gli innovativi sistemi tecnologici installati, tra questi quello di transizione dinamica che
consente ai treni di effettuare 'in corsa' il passaggio dalla rete ferroviaria svizzera a
quella italiana e viceversa.
Le prove permetteranno la piena attivazione del servizio commerciale dopo le festività
natalizie, il 7 gennaio 2018, come stabilito il 15 novembre scorso a Como nell’ambito del
Comitato tecnico di coordinamento a cui hanno partecipato i rappresentanti di Cantone
Ticino, Regione Lombardia, Ufficio federale dei trasporti, Rete Ferroviaria Italiana, Ferrovie Federali Svizzere, Trenord e Tilo che, da tempo, lavora per l’apertura della
linea e per la programmazione del servizio di trasporto passeggeri.

Il servizio ferroviario programmato da Cantone Ticino e Regione Lombardia e operato da
Tilo sarà perciò attivato:
- dal 10 dicembre con tre nuovi collegamenti: S40 da Como Albate a Stabio, via Mendrisio, S10 da Como Albate a Lugano-Bellinzona, via Mendrisio, e S50 da Bellinzona-Lugano a Stabio. Si realizzerà così un collegamento ogni mezz’ora tra Como-Albate, Mendrisio, Stabio, Lugano-Bellinzona;
- dal 7 gennaio 2018 l’intero servizio verrà prolungato da Stabio a Varese ottenendo
così collegamenti ogni mezz’ora dal capoluogo verso Como e Lugano-Bellinzona.
Sempre dal 7 gennaio sarà riattivata la linea ferroviaria Varese - Porto Ceresio, prolungando gli attuali treni che da Milano Porta Garibaldi arrivano a Varese, ottenendo così un collegamento diretto ogni ora dalla Valceresio fino a Milano.

Oggi, 12:262017-11-21 12:26:00
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Disdette ai dipendenti comunali, il sindaco Scherrer: 'Rendiamo conto ai cittadini e ai funzionari virtuosi'

"Non è la prima volta che il Municipio di Locarno procede a licenziamenti, questa volta la...

"Non è la prima volta che il Municipio di Locarno procede a licenziamenti, questa volta la notizia fa più effetto perché sono raggruppati tre casi nello stesso momento e nello stesso dicastero". Così alla 'Regione' il sindaco di Locarno Alain Scherrer sulle disdette ai 6 dipendenti del Municipio comunicate in questi giorni. 

"Le ragioni sono da ricondurre nelle prolungate assenze, nello specifico gli articoli 65, 77 e 81a del ROD ci permettono di procedere con la disdetta a seguito assenze di lungo periodo per malattia o infortunio". Decisione presa dopo avere analizzato "alcuni casi che andavano decisamente oltre la normalità". Scherrer rimarca l'intenzione "di dare efficacia ed efficienza ai nostri servizi, sia all’interno che all’esterno. Vogliamo garantire il benessere del nostro cittadino e tutelare il lavoro dei nostri dipendenti". Dipendenti la cui "stragrande maggioranza va lodata per l’impegno e il lavoro svolto".

Ancora Scherrer: "Dobbiamo pretendere il meglio dalla nostra amministrazione, perché noi chiediamo tanto al nostro cittadino, e dobbiamo rendergli conto del nostro agire". Il Capo dell'Esecutivo sottolinea che la decisione presa non è "una misura di risparmio, dato che dopo i licenziamenti, qualora venissero confermati, si procederebbe con la sostituzione del personale partente".

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Oggi, 11:412017-11-21 11:41:00
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Lugano indossa gli abiti natalizi

È tutto pronto a Lugano per 'Natale in Piazza', l'attesa manifestazione che per oltre un mese – da giovedì 23 novembre al 7 gennaio – animerà le festività di cittadini e turisti. Il...

È tutto pronto a Lugano per 'Natale in Piazza', l'attesa manifestazione che per oltre un mese – da giovedì 23 novembre al 7 gennaio – animerà le festività di cittadini e turisti. Il Natale sarà celebrato con mercatini, chalet gastronomici, concerti, animazioni per grandi e piccini, i grandi festeggiamenti di fine anno in Piazza della Riforma con i dj di Rete Tre e tanti altri eventi.

Venerdì 1° dicembre alle 18 si rinnoverà il magico momento con l'accensione dell'albero di Natale. Presentato da Julie Arlin, l'evento si svolgerà alla presenza delle autorità cittadine e sarà animato dalla musica di Charlie Roe e della Brass Band TI-X-Project.

Il mercatino si terrà nelle principali vie del centro. Dal 23 novembre al 23 dicembre dalle 11 alle 19; il 24 dicembre dalle 11 alle 17.

Il programma completo può essere consultato su www.nataleinpiazza.ch o www.facebook.ch/lugano.nataleinpiazza.

Oggi, 11:282017-11-21 11:28:28
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La tennista Maria Sharapova implicata in uno scandalo immobiliare in India

La tennista russa Maria Sharapova, tornata quest’anno all’attività agonistica dopo una squalifica di 15 mesi per assunzione di una...

La tennista russa Maria Sharapova, tornata quest’anno all’attività agonistica dopo una squalifica di 15 mesi per assunzione di una sostanza proibita, rischia di avere importanti guai giudiziari in India se sarà provato un suo coinvolgimento profondo in un progetto immobiliare da lei promosso nel 2012, ma mai portato a termine dalla società Homestead Infrastructure Development nonostante le forti somme incassate da numerosissimi clienti.

L’esistenza di una denuncia nei confronti della Sharapova è stata confermata oggi all’agenzia di stampa italiana Ansa dall’avvocato Piyush Singh, rappresentante di un’acquirente che ha versato al costruttore 4,3 milioni di rupie (oltre 64’000 franchi al cambio attuale) per un appartamento in un grattacielo a Gurugram (a sud di New Delhi), denominato Ballett by Sharapova, che doveva essere consegnato lo scorso anno, ma che in realtà non esiste.

"La Shaparova – ha spiegato l’avvocato Singh – non ha solo svolto le funzioni di testimonial del progetto, ma ha garantito che in esso sarebbe stata integrata una Accademia mondiale di tennis da lei diretta. E questa promessa ha convinto molti clienti a versare il cospicuo anticipo".

La società costruttrice, ha proseguito, "si è limitata a svolgere solo alcuni lavori preliminari nella zona destinata all’edificio, ma nulla più". "Non è affatto in bancarotta – ha ancora detto – ma tutti i dipendenti hanno ricevuto l’ordine tassativo di tacere e i telefoni restano muti".

Per quanto riguarda la 30enne tennista, di cui è nota la prolifica attività commerciale accanto a quella agonistica, secondo il legale "se l’accusa di truffa e associazione per delinquere sarà riconosciuta, è prevista dal codice penale indiano una pena massima di sette anni di carcere".

Oggi, 11:252017-11-21 11:25:09
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Chiesti 2 anni di carcere per l'esercente

Due anni di carcere, senza opporsi a una sospensione condizionale della pena. È questa la richiesta formulata poco fa dal Procuratore pubblico Antonio Perugini per l'...

Due anni di carcere, senza opporsi a una sospensione condizionale della pena. È questa la richiesta formulata poco fa dal Procuratore pubblico Antonio Perugini per l'esercente a processo da stamattina davanti alla Corte delle Assise criminali di Locarno per ripetuti atti sessuali con fanciulli. L'uomo ammette unicamente il caso dell'osteria e nega contatti vietati con altre due bambine. La parola passa ora agli accusatori privati. 

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Oggi, 11:132017-11-21 11:13:29
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La terra ha tremato a Zugo

La terra ha tremato oggi nei pressi di Zugo: il Servizio sismico svizzero con sede al Politecnico federale di Zurigo (Eth) ha registrato un terremoto cinque chilometri a sudest della...

La terra ha tremato oggi nei pressi di Zugo: il Servizio sismico svizzero con sede al Politecnico federale di Zurigo (Eth) ha registrato un terremoto cinque chilometri a sudest della cittadina. La scossa ha raggiunto una magnitudo di 3,7 gradi sulla scala Richter.

Il terremoto, verificatosi alle 10.22, secondo un comunicato dell’Eth, deve essere stato "percepito su larga scala". Normalmente in caso di sismi di questa intensità non ci si attendono danni. Finora alla polizia cantonale di Zugo non sono giunte comunicazioni, ha detto una portavoce all’ats.

Oggi, 11:022017-11-21 11:02:12
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La crescita dell'industria farmaceutica stimola anche gli altri rami economici

L’industria farmaceutica svizzera continua a crescere, trascinando con sé anche il resto dell’economia: ogni franco speso nella...

L’industria farmaceutica svizzera continua a crescere, trascinando con sé anche il resto dell’economia: ogni franco speso nella ricerca e nella produzione di medicamenti genera 70 centesimi supplementari in altri settori, afferma uno studio presentato oggi a Berna da Interpharma, l’associazione che riunisce le aziende del ramo.

Nel 2016 il valore aggiunto del comparto dei farmaci era di 28,9 miliardi, rileva la ricerca realizzata dagli istituti economici BAK Economics e Polynomics. Il settore contribuisce così per il 4,5% al prodotto interno lordo (Pil) globale. Nell’ultimo decennio l’aumento di valore aggiunto è stata in media del 7% all’anno.

Stando ai ricercatori l’industria farmaceutica è da anni il principale motore di crescita della piazza industriale elvetica e contribuisce in modo decisivo alla progressione economica del paese. Circa un quinto dell’incremento del Pil reale è attribuibile a questo ramo.

Nel 2016 gli impieghi – espressi in equivalenti a tempo pieno – erano 43’000. Il numero di posti è aumentato di 12’000 unità negli ultimi dieci anni, mentre negli altri rami industriali sono andati persi 16’500 impieghi. Con una produttività di 350 franchi per ora di lavoro i dipendenti del ramo in questione sono inoltre chiaramente in testa alla classifica, afferma René Buholzer, segretario generale di Interpharma, citato in un comunicato odierno. Ogni posto di lavoro farmaceutico produce circa quattro volte più valore aggiunto della media.

Il successo del settore si riflette anche su altri rami: tenendo conto dell’indotto il contributo al Pil sale a 49,6 miliardi, pari a quasi all’8% del totale. Inoltre ogni posto di lavoro nell’industria farmaceutica genera 3,2 impieghi supplementari in altri campi.

In diverse regioni svizzere dal settore pharma negli ultimi anni sono arrivati i maggiori impulsi. Lo studio ha preso come esempio la società biotecnologia Biogen, che investe 1,5 miliardi nella costruzione di stabilimenti ultramoderni a Luterbach, nel canton Soletta, con la creazione di 600 impieghi. Stando a BAK Economics Biogen porterà ad una crescita del Pil cantonale compresa fra 1,5 e 2 punti percentuali. Complessivamente i posti di lavoro legati alla nuova entità saranno 2000.

In questo senso la direttrice di Biogen, Natascha Schill, sottolinea nel comunicato l’importanza di quattro fattori per il successo del settore: l’accesso ai mercati d’esportazione, la disponibilità di manodopera qualificata, la qualità della ricerca in Svizzera e un’imposizione fiscale competitiva.

Oggi, 10:572017-11-21 10:57:36
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Turchia, condannato per propaganda terroristica il direttore di un sito web

Un tribunale di Istanbul ha condannato a tre anni e un mese di prigione per "propaganda terroristica" Oguz Guven, direttore del sito...

Un tribunale di Istanbul ha condannato a tre anni e un mese di prigione per "propaganda terroristica" Oguz Guven, direttore del sito web di Cumhuriyet, il quotidiano di opposizione laica al presidente Recep Tayyip Erdogan, diventato uno dei simboli delle minacce alla libertà di stampa in Turchia.

Il giornalista era sotto processo per la pubblicazione sull’account Twitter di Cumhuriyet di un post sulla morte sospetta – avvenuta in un incidente d’auto – del magistrato Mustafa Alper, che avviò la prima indagine contro la presunta rete golpista di Fethullah Gulen dopo il fallito putsch del 2016.

Il tweet, che secondo l’accusa avrebbe suggerito una presunta correlazione tra il decesso del procuratore e le sue inchieste, era stato cancellato dopo 55 secondi. Il reporter, rilasciato a giugno dopo 32 giorni di detenzione cautelare, aveva inoltre sostenuto che era stato pubblicato "per sbaglio".

Per Cumhuriyet si tratta di un nuovo colpo, in attesa della sentenza del maxi-processo per "terrorismo" contro diversi suoi giornalisti e amministratori, tra cui il direttore attuale Murat Sabuncu – detenuto da 387 giorni – e il suo predecessore Can Dundar, riparato in Germania.

Gli imputati sono accusati a vario titolo di legami con la presunta rete golpista di Fethullah Gulen, il Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk) e il gruppo di estrema sinistra Dhkp/c e rischiano fino a 43 anni di carcere. La prossima udienza è fissata per il 25 e 26 dicembre.

Secondo l’osservatorio per la libertà di stampa P24, i reporter attualmente detenuti in Turchia sono almeno 155, più che in ogni altro Paese al mondo.


https://twitter.com/cumhuriyetgzt/status/932896915922018304 

Oggi, 10:492017-11-21 10:49:52
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Stabio punta sul biogas: presentata la domanda di costruzione

Il Comune di Stabio ha inoltrato la domanda di costruzione per la realizzazione di un impianto a Biogas con annessa una stazione di raffinazione. Il...

Il Comune di Stabio ha inoltrato la domanda di costruzione per la realizzazione di un impianto a Biogas con annessa una stazione di raffinazione. Il progetto, promosso dal Comune con le sue Aziende e da privati, ha l’obiettivo di proporre una soluzione concreta, che garantisca lo smaltimento e il recupero dei rifiuti organici della regione, in modo ecologico e finanziariamente sostenibile. L’impianto permetterà lo smaltimento, in modo igienicamente irreprensibile, degli scarti della agricoltura, delle cucine locali, e inizialmente il rifornimento di biometano, ai veicoli in dotazione dei servizi comunali.

L’impianto mesofilo avrà la capacità di fermentare circa 4'500 tonnellate/anno di biomassa e sarà dotato di una stazione di raffinazione capace di trasformare il biogas prodotto, in biometano. Il processo naturale della fermentazione verrà concentrato in un unico luogo, e permetterà di generare energia da fonti rinnovabili, mantenendo un bilancio del CO2 neutrale. In aggiunta, dal processo di decomposizione della biomassa si otterrà un ricco digesto, ottimo per la fertilizzazione dei campi di aziende agricole locali; con alcune di esse si sono già avuti dei contatti preliminari e hanno manifestato un grande interesse. Grazie a questa istallazione sarà possibile sfruttare in modo 'intelligente' gli oltre 300 kg/pro capite di scarti di cucina, generati annualmente dalle economie domestiche e che, ad oggi, vengono gettati nei sacchi dei rifiuti solidi urbani.

Oggi, 10:442017-11-21 10:44:15
Marino Molinaro @laRegione

Maestro di Arbedo: il Tram accoglie il ricorso ma critica il Comune

A meno di un ricorso del Consiglio di Stato al Tribunale federale, può continuare a godersi il prepensionamento l’insegnante di Arbedo...

A meno di un ricorso del Consiglio di Stato al Tribunale federale, può continuare a godersi il prepensionamento l’insegnante di Arbedo condannato in Appello lo scorso aprile a 24 mesi di detenzione sospesi con la condizionale per ripetuti atti sessuali con cinque allievi maschi, ripetuta coazione, violazione del dovere d’assistenza o educazione e vie di fatto reiterate su due bambini. Lo ha stabilito il Tribunale cantonale amministrativo (Tram) accogliendo tre settimane fa il ricorso suo (avvocata Romina Biaggi-Albrici) e quello del Comune di Arbedo-Castione (avvocato Filippo Gianoni) contrari all’ordine governativo rivolto in febbraio al Municipio (dopo un primo e infruttuoso intervento del Decs) affinché avviasse una procedura di disdetta immediata del rapporto di lavoro. Ordine spiccato dopo che nel maggio 2016 – subito dopo il rinvio a giudizio davanti alle Assise criminali – il Municipio e il maestro avevano stipulato un accordo sulla cessazione del rapporto d’impiego. Tale accordo stabiliva che la procedura disciplinare veniva stralciata e che dal giugno 2016 il docente – fino ad allora sospeso dalle funzioni ma non dal salario – sarebbe stato posto in congedo non pagato fino al 1° novembre 2017, quando all’età di 58 anni avrebbe maturato il diritto di beneficiare del pensionamento anticipato. In base all’accordo, per 17 mesi l’insegnante si sarebbe assunto il pagamento di tutti i contributi sociali e dei costi di finanziamento del prepensionamento.

Municipio ‘troppo indulgente’

Conseguenze finanziarie per il Comune, zero. Ciò nonostante il Tram – parlando di “eccessiva indulgenza” verso un dipendente “che ha tradito in modo grave e intollerante la fiducia in lui riposta da allievi, genitori e autorità di nomina” – non lesina critiche al Municipio guidato dal sindaco Luigi Decarli: il solo fatto di sapere che durante l’inchiesta l’insegnante abbia fatto parziali ammissioni sui gravi reati imputatigli, si legge nella decisione del tribunale, “da solo sarebbe bastato a giustificare un licenziamento in tronco” sancito dall’articolo 60, capoverso 4, della Legge sull’ordinamento degli impiegati dello Stato e dei docenti (Lord). Stipulato l’accordo, prosegue il Tram, “il Municipio non solo ha evitato al docente questa conseguenza infamante, ma gli ha anche consentito di rimanere in carica, a dispetto della condanna inflitta poco dopo”. Un “trattamento di riguardo che il maestro non meritava certo”. E se è vero che “non arreca pregiudizi agli interessi finanziari del Comune”, lo stesso non ha considerato “i potenziali maggiori oneri che il pensionamento anticipato può comportare per l’Istituto di previdenza cantonale rispetto a quelli che sarebbero derivati da una polizza di libero passaggio”. Nel merito della questione giuridica, il Tram ricorda che il governo lo scorso febbraio ha spiccato l’ordine di avvio della procedura di disdetta in qualità di autorità di vigilanza sui Comuni, rimarcando che l’accordo Comune-insegnante mancasse della ratifica del Decs richiesta dalla Lord. Tuttavia il Tram spiega che tale assoggettamento “è destinato a tutelare i docenti di scuole comunali da licenziamenti ingiustificati”, mentre conferisce al Decs “la facoltà di proporre, ma non imporre, la disdetta al Municipio”. Il quale “rimane libero di decidere se licenziare o mantenere in servizio”. Il caso specifico s’inserisce quindi in questa seconda fattispecie nell’ambito di un contratto di diritto amministrativo “che definisce consensualmente, ossia mediante reciproco accordo, le modalità di scioglimento del rapporto”. In definita, chiarisce il Tram, l’accordo non soggiace a ratifica del Decs. Nemmeno può essere giustificato l’intervento censorio del CdS in qualità di autorità di vigilanza, non disattendendo l’accordo chiare norme di legge e non essendo stati violati importanti e preponderanti interessi collettivi. Fra questi, anche quelli finanziari: infatti a mente del Tram il licenziamento in tronco, se non tempestivo, “costituisce un rimedio assai peggiore del difetto che intende correggere”.

Oggi, 10:242017-11-21 10:24:53
@laRegione

Lugano, via Nassa si prepara a un Natale ricco di glamour e attività

Si è tenuta nelle scorse settimane l'assemblea generale straordinaria dell'Associazione Via Nassa di Lugano. Sostenuta da un positivo...

Si è tenuta nelle scorse settimane l'assemblea generale straordinaria dell'Associazione Via Nassa di Lugano. Sostenuta da un positivo confronto, la riunione ha evidenziato l’importanza e il valore del mercatino natalizio che anima il centro storico di Lugano, sottolineando in particolare la sua crescente attrattiva anche in Italia e tra i visitatori d’oltre Gottardo, soprattutto dopo l’apertura di Alptransit. Si è insistito quindi sulla necessità di mantenere e rafforzarne l’importanza anche attraverso prodotti di qualità, capaci di integrarsi e confrontarsi con i negozianti che ne beneficerebbero sicuramente in termini di maggiore visibilità.

Proprio in questo senso il Presidente dell’Associazione, Edy Pessina, ha richiamato i presenti sul progetto di arredo verde già sottoposto all’esame del Municipio, che verrà nuovamente sollecitato, in quanto occasione per riqualificare e dare ulteriore valore a uno spazio di grande e inestimabile pregio. Importanza che è stata peraltro riconosciuta anche da un gruppo di lavoro dell’USI in un suo progetto che l'Associazione ha presentato alla Città, volto appunto alla redazione di un particolareggiato studio su via Nassa e le sue molteplici attività. Rossella Gargano di 'Garbo Management' ha avanzato la proposta di esporre, nei giorni a ridosso di Natale, una prestigiosa opera d’arte all’interno dei negozi aderenti all’iniziativa, che offrirebbero quindi alla clientela un vino di qualità abbinato e dei finger food. Manifestazione gradevolmente soprannominata “Divinarte”, esclusività e lusso per una via che accoglierà nel prossimo aprile, con un programma in fase di allestimento dalla stessa 'Garbo Management', una tre giorni collegata alla “Lugano Lake Golf Cup” dell’associazione Italiana Giocatori Professionisti di Golf.

Oggi, 09:282017-11-21 09:28:15
Davide Martinoni @laRegione

Licenziati quattro dipendenti comunali a Locarno

Decisioni dolorose ma necessarie, coerenti con una visione dell’Amministrazione comunale consapevole del suo ruolo di servizio pubblico e decisa a mandare «un...

Decisioni dolorose ma necessarie, coerenti con una visione dell’Amministrazione comunale consapevole del suo ruolo di servizio pubblico e decisa a mandare «un segnale forte» da una parte ai cittadini contribuenti e, dall’altra, alla stragrande maggioranza costituita dai dipendenti virtuosi. In questi termini il Municipio di Locarno giustifica la serie di “prospettazioni di disdetta” intimata in questi giorni a 4 impiegati comunali: 3 del Dicastero servizi pubblici, diretto da Bruno Buzzini, e una dei Servizi culturali dell’omonimo Dicastero di Giuseppe Cotti. Quattro nuovi “licenziamenti” dunque, ai quali vanno aggiunti i due di Casa San Carlo emersi di recente a margine dell’interrogazione presentata dai consiglieri comunali D’Errico (Lega) e Cavalli (Ppd), «ma riguardanti una fattispecie a sé stante – come puntualizza il capodicastero Socialità, Ronnie Moretti –, ovvero quella di una riorganizzazione di Casa San Carlo avviata nel 2016 e che si è sviluppata attorno a un ricambio completo della Direzione, che è attiva solo dallo scorso mese di agosto». Davide Giovannacci, in qualità di responsabile della riorganizzazione dei Servizi del Comune, contattato dalla ‘Regione’ conferma i provvedimenti, puntualizzando che «i dipendenti colpiti da prospettazione di disdetta hanno il diritto di difendersi, e infatti vi sono state delle reazioni che faranno il loro corso. Il tutto comunque rientra in una valutazione, anche giuridica, che il Municipio ha fatto a largo raggio, giungendo in pochi ma significativi casi a delle decisioni drastiche. Parliamo di situazioni oggettivamente insostenibili, legate soprattutto a reiterate assenze di mesi e mesi, conclamata inefficienza sul posto di lavoro e ripetuta insubordinazione. Tutto il contrario insomma di quanto l’ente pubblico deve pretendere dalla sua manodopera, che è sempre e giustamente chiamata a dimostrare, anche alla popolazione che la paga, di meritare l’impiego e i vantaggi che ne derivano. Laddove risulti chiaro che ciò non avviene – ed è il Regolamento organico dei dipendenti che parla – è necessario prendere dei provvedimenti». Giovannacci aggiunge che «addirittura queste situazioni hanno portato a una revisione delle polizze dell’assicurazione malattia, che ora pesano di più sia sul Comune sia su tutti gli altri dipendenti».

I ‘licenziati’ saranno sostituiti; non così 4 prepensionati per ‘tamponare’ 3 nuove assunzioni

Buzzini, il più coinvolto fra i municipali con 3 casi di “prospettazione di disdetta” da lui stesso consegnate “brevi manu” «mettendoci la faccia», nota che «giungere a queste conseguenze non fa ovviamente piacere a nessuno, ma se viene a cadere il rapporto di fiducia manca una componente fondamentale per continuare a collaborare. Per quanto riguarda il mio Dicastero, ho dovuto constatare casi di assenze per centinaia e centinaia di giorni in pochi anni, che unitamente ad altre manchevolezze hanno avuto e continuano ad avere ripercussioni pesanti sui colleghi, i quali si ritrovano costretti a sobbarcarsi turni e picchetti supplementari. Ciò ci costringe anche a far capo ad operai avventizi, che sono tra l’altro bravissimi e impegnati, ma scaduto il termine di impiego devono tornarsene ad aspettare che si apra una nuova prospettiva. In tutta onestà mi sembra poco corretto che esempi virtuosi simili vengano sacrificati a favore di soggetti che invece hanno avuto ampie possibilità di dimostrare, ma per troppo tempo hanno scelto di non farlo». La riorganizzazione dei Servizi, rileva ancora Giovannacci, «va naturalmente oltre questi “casi limite”. Un impulso importante è arrivato grazie all’entrata in funzione del responsabile delle Risorse umane». È noto che questa stessa funzione, unitamente a quelle del nuovo direttore dell’Ufficio tecnico (assunto per il segmento dei Servizi pubblici che ingloba pulizia, verde, manutenzioni e logistica), del giurista per la Cancelleria e del coordinatore dei Servizi sociali (al 30%), poteva a preventivo essere sopportata solo con una diminuzione del contingente. In questo senso il Municipio ha operato 4 prepensionamenti, confermando appunto l’intenzione di non procedere con alcuna sostituzione. Sostituzione che avverrà invece regolarmente per gli impiegati che si sono visti consegnare la lettera di disdetta.

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Oggi, 09:092017-11-21 09:09:29
@laRegione

Argo1, Commissione al lavoro

È iniziata poco fa a Palazzo delle Orsoline a Bellinzona la prima riunione della Commissione parlamentare d’inchiesta (Cpi) sulla gestione del settore dell’asilo, istituita due settimane...

È iniziata poco fa a Palazzo delle Orsoline a Bellinzona la prima riunione della Commissione parlamentare d’inchiesta (Cpi) sulla gestione del settore dell’asilo, istituita due settimane fa dal Gran Consiglio ticinese per fare luce sul caso Argo 1. Dopo avere aperto le porte a telecamere e fotografi, la Commssione presieduta da Michele Foletti ha iniziato a lavorare. “I membri della Cpi rimarcano che l’attività della Commissione deve essere protetta tramite il riserbo più assoluto (art. 40 cpv. 4 LGC/CdS) e che si atterranno a questo principio fino al termine dei lavori commissionali.La Commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione del settore dell’asilo (Cpi).

Oggi, 08:432017-11-21 08:43:09
Stefano Lippmann @laRegione

Ligornetto, forzano il blocco e scappano con i migranti a bordo

Un posto di blocco forzato, la conseguente fuga, l’inseguimento e il finale con un fermo. Il tutto è accaduto nella notte tra venerdì e sabato a...

Un posto di blocco forzato, la conseguente fuga, l’inseguimento e il finale con un fermo. Il tutto è accaduto nella notte tra venerdì e sabato a Ligornetto. Poco dopo la una due automobili, con targhe della Svizzera tedesca, hanno forzato il posto di controllo allestito dalle Guardie di confine a pochi passi dal valico minore di Ligornetto. Il cosiddetto controllo di retrovalico. Durante i concitati attimi, fortunatamente, non si sono registrati feriti. Una delle due vetture – come confermatoci dal portavoce delle Gdc Mirko Ricci – è stata fermata poco dopo all’altezza della chiesa di San Giuseppe, sempre a Ligornetto. A bordo v’era un uomo, che è stato posto in stato di fermo e consegnato alla Polizia cantonale per essere interrogato. Ascoltato dalle forze dell’ordine non solo per il blocco forzato, ma pure perché stava trasportando dei migranti. All’altezza della chiesa, infatti, tre persone sono scese dall’auto e si sono date alla fuga, probabilmente attraversando i boschi limitrofi e aiutandosi con l’oscurità. Da qui l’intervento delle unità cinofile che si sono subito messe alla ricerca del terzetto scappato. Una pista, quella fiutata dai cani, che ha condotto gli agenti sino alla stazione ferroviaria di Mendrisio. Da lì, più nulla, lasciando dunque pensare che i tre siano saliti su un treno e si siano dati alla macchia. Persone che tuttora, infatti, risultano essere irrintracciabili. L’uomo alla guida, verosimilmente un cittadino di nazionalità turca, è stato come detto preso in consegna dalla Cantonale per gli interrogatori del caso. Anche la seconda auto – presumibilmente la ‘staffetta’, ovvero il veicolo mandato in avanscoperta per verificare se la strada fosse libera (da polizia) e percorribile – è riuscita a far perdere le proprie tracce.

Oggi, 08:362017-11-21 08:36:09
@laRegione

Zimbabwe, il vicepresidente a Mugabe: 'Dimettiti'

Il vicepresidente dimissionato dello Zimbabwe, Emmerson Mnangagwa, intima al presidente-dittatore Robert Mugabe di dimettersi in un comunicato reso noto dalla Cnn...

Il vicepresidente dimissionato dello Zimbabwe, Emmerson Mnangagwa, intima al presidente-dittatore Robert Mugabe di dimettersi in un comunicato reso noto dalla Cnn.

"Mugabe ha sempre detto che se il popolo lo avesse voluto avrebbe lasciato l’incarico. Ora che la gente ha parlato deve accettare la volontà del popolo e dimettersi", ha detto Mnangagwa, sottolineando che non tornerà nel Paese fin quando "non verrà garantita" la sua sicurezza.

Oggi, 08:082017-11-21 08:08:50
@laRegione

Ottobre con il segno positivo per il commercio estero elvetico

Il commercio estero elvetico ha continuato la sua crescita anche in ottobre: le esportazioni, rettificate dei giorni lavorativi, sono aumentate del 5...

Il commercio estero elvetico ha continuato la sua crescita anche in ottobre: le esportazioni, rettificate dei giorni lavorativi, sono aumentate del 5% su base annua. La crescita ha tuttavia registrato un lieve calo rispetto ai mesi precedenti.

Le importazioni hanno fatto segnare una progressione del 7%. La bilancia commerciale ha segnato un’eccedenza di 2,4 miliardi di franchi, indica oggi l’Amministrazione federale delle dogane (Afd) in una nota.

In termini reali le esportazioni sono cresciute del 2,3% a 19,3 miliardi di franchi. Rispetto a settembre e tenendo conto degli effetti stagionali sono invece calate del 2%. La tendenza è dunque a un rallentamento dal livello record che risale a maggio. Per effetto di un forte aumento dei prezzi, le importazioni sono diminuite del 2,5% in termini reali, a 16,9 miliardi di franchi. Rispetto al mese precedente e sempre tenendo conto degli effetti stagionali, per il terzo mese consecutivo risultano a un livello elevato. Tutti i tipi di prodotti, ad eccezione della chimica e della farmaceutica hanno sostenuto l’export. L’orologeria fa segnare un +9,3%.