Svizzera

19.3.2017, 16:012017-03-19 16:01:34
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Oskar Freysinger fuori dal governo vallesano

L’Udc Oskar Freysinger è stato estromesso dal governo vallesano, al secondo turno oggi per il rinnovo dell’esecutivo cantonale. Il Consiglio di Stato torna alla...

L’Udc Oskar Freysinger è stato estromesso dal governo vallesano, al secondo turno oggi per il rinnovo dell’esecutivo cantonale. Il Consiglio di Stato torna alla configurazione che valeva nel 2013, prima dell’elezione dell’esponente democentrista: sarà composto di tre popolari democratici, un liberale radicale e una socialista.

A relegare Freysinger al sesto posto – per cinque seggi in palio – sono stati i voti delle città di Martigny e Sion, che hanno permesso in definitiva al candidato del partito liberale-radicale Frédéric Favre di superare con 2’124 suffragi il risultato ottenuto dall'esponente dell'Udc.

19.3.2017, 14:522017-03-19 14:52:13
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Previdenza 2020, la sinistra dice sì a denti stretti

La riforma Previdenza per la vecchiaia 2020, approvata venerdì dal parlamento, rimane di stretta attualità. Il Partito socialista (PS), pur sostenendola, vuole...

La riforma Previdenza per la vecchiaia 2020, approvata venerdì dal parlamento, rimane di stretta attualità. Il Partito socialista (PS), pur sostenendola, vuole consultare la base, Unia e VPOD dicono sì a denti stretti, mentre alcuni politici di centro pensano già a riaprire il dossier, puntando all’innalzamento dell’età di pensionamento.

Venerdì, in occasione delle votazioni finali il gruppo socialista alle Camere ha sostenuto la riforma della Previdenza vecchiaia 2020 all’unanimità. Secondo il partito il progetto ha diversi vantaggi, tra i quali il primo aumento delle rendite AVS da 40 anni e miglioramenti non indifferenti per chi lavora a tempo parziale.

Il presidente del PS Christian Levrat, citato in una nota diffusa stamane, afferma che il suo è "il partito dell’AVS. L’abbiamo costruita, sviluppata e la vogliamo accompagnare verso il futuro. Senza il PS e senza la base socialista la riforma della previdenza vecchiaia non potrà essere realizzata, ragione per la quale vogliamo che i nostri membri possano esprimersi al più presto in merito".

Per meglio definire la propria posizione sul dossier la direzione del partito intende quindi ora consultare la base: sulla proposta dovrà esprimersi l’assemblea dei delegati il prossimo 1 aprile. Se verrà accordato il via libera, la consultazione della base del partito si terrà in aprile e i risultati verranno annunciati il 30 dello stesso mese.

19.3.2017, 14:472017-03-19 14:47:35
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Società di sicurezza, una trentina hanno operato anche all'estero

Una trentina di società di sicurezza private svizzere sono state impegnate in compiti all’estero circa 400 volte nell’ultimo anno e mezzo. Il...

Una trentina di società di sicurezza private svizzere sono state impegnate in compiti all’estero circa 400 volte nell’ultimo anno e mezzo. Il Dipartimento federale degli affari esteri (Dfae) ha confermato le cifre diffuse oggi dalla 'SonntagsZeitung'.

Circa la metà degli impieghi riguardano la protezione di persone, merci o edifici. Le attività informative, svolte da investigatori, rappresentano un terzo dei mandati svolti all’estero. Un quinto riguarda la formazione di forze di sicurezza o la messa in funzione e la manutenzione di armamenti.

Dal settembre 2015, data dell’entrata in vigore della legge federale sulle prestazioni di sicurezza private fornite all’estero (Lpsp) e della relativa ordinanza, le imprese che vogliono operare in questo settore oltre i confini nazionali devono dichiararlo preventivamente alla Direzione politica del Dipartimento federale degli affari esteri (Dfae). Anche la protezione di persone e la custodia di beni e immobili, se avvengono in luoghi o situazioni delicati, nonché i controlli di persone e la custodia di detenuti sottostanno all’obbligo di annuncio.

È il Dipartimento a decidere se l'impiego è conforme alla legge

La Direzione politica del Dfae decide entro 14 giorni se l’attività dichiarata richiede l’avvio di una procedura di esame e la vieta se risulta contraria agli obiettivi specificati nella legge che proibisce la fornitura di servizi mercenari all’estero. Il Dfae può ispezionare senza preavviso i locali commerciali dell’impresa e prendere visione di documenti. Le violazioni della legge sono punite con una pena detentiva fino a tre anni o con una pena pecuniaria

In sette casi è stata avviata una procedura di esame: in tre casi è stata poi concessa un’autorizzazione, in due casi la società ha rinunciato all’impiego all’estero, un caso è ancora pendente e in un caso il Dfae ha vietato l’attività per possibili violazioni dei diritti umani. La società in questione intendeva sviluppare le forze locali e fornire appoggio logistico. Il Dfae non fornisce il nome per questioni di protezione dei dati.

Anche la Confederazione fa ricorso a società di sicurezza private per proteggere le rappresentanze diplomatiche all’estero. Annualmente vengono spesi circa 7 milioni di franchi a questo scopo.

 

19.3.2017, 13:562017-03-19 13:56:56
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Incendio nel canton Argovia causa due morti

Due persone sono morte stamane all’alba in un incendio che ha distrutto una casa monofamiliare a Gansingen, nel canton Argovia, non lontano dal confine con la Germania....

Due persone sono morte stamane all’alba in un incendio che ha distrutto una casa monofamiliare a Gansingen, nel canton Argovia, non lontano dal confine con la Germania. Secondo gli inquirenti all’origine del rogo vi sarebbe stata un’esplosione.

Anche un’abitazione vicina è rimasta danneggiata soprattutto a livello del tetto, ha indicato all’ats Marianne Koch della polizia cantonale.

Non è ancora chiaro chi siano le vittime del sinistro e quali siano state le esatte cause della deflagrazione. L’intervento di pompieri e soccorritori è stato reso difficile dalle condizioni precarie della costruzione, la cui struttura è stata gravemente danneggiata dal fuoco. Ci sono volute circa due ore per avere ragione delle fiamme, ha precisato la Koch.

19.3.2017, 13:522017-03-19 13:52:49
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Ancora incerto l'esito delle elezioni vallessane – In bilico il seggio dell'Udc Oskar Freysinger

Il candidato del partito liberale-radicale Frédéric Favre sta guadagnando progressivamente terreno rispetto...

Il candidato del partito liberale-radicale Frédéric Favre sta guadagnando progressivamente terreno rispetto al suo avversario Udc Oskar Freysinger oggi nell’ambito del rinnovo del Consiglio di Stato vallesano. Sono per ora disponibili i risultati di 101 comuni su 126, pari all’80% dei voti.

Fra i sette candidati in corsa per i cinque seggi in palio la classifica è per ora guidata dal Ppd Roberto Schmidt (nuovo), seguito dal suo collega di partito Jacques Melly (uscente).

Al terzo posto arriva la consigliera di Stato socialista Esther Waeber Kalbermatten, mentre il quarto è occupato dal Ppd Christophe Darbellay (nuovo). Il "ministro" Freysinger è in quinta posizione, con 21’501 voti.

Al sesto – con 19’163 voti – si è posizionato per ora il Plr (nuovo) Frédéric Favre, mentre il socialista Stéphane Rossini chiude la classifica. La distanza che separa Freysinger da Favre si è affievolita rispetto ai primi risultati comunicati dalla cancelleria vallesana.

Stando alle proiezioni, l’esponente Udc potrebbe essere estromesso con quasi 3000 voti di scarto rispetto a Favre. Determinanti saranno i voti delle principali località del cantone quali Sion, Sierre, Martigny e Monthey. La partecipazione sfiora attualmente il 63%.

17.3.2017, 16:142017-03-17 16:14:48
@laRegione

Beznau I riattivata tra poco più di un mese

Il reattore numero 1 della centrale nucleare di Beznau - nel comune argoviese di Döttingen - dovrebbe essere riattivato per il 30 aprile, dopo oltre due anni di pausa...

Il reattore numero 1 della centrale nucleare di Beznau - nel comune argoviese di Döttingen - dovrebbe essere riattivato per il 30 aprile, dopo oltre due anni di pausa forzata. La data è stata pubblicata sul sito della Borsa europea dell'energia.

Il portavoce del gruppo energetico Axpo, Antonio Sommavilla, ha confermato all'ats una notizia pubblicata oggi dal portale dell'Aargauer Zeitung. Axpo si è visto costretto a rimandare a più riprese la riattivazione del reattore.

Beznau 1, che con i suoi 48 anni di attività è considerato il reattore nucleare più vecchio al mondo, è "spento" dal marzo 2015, quando nell'ambito di una grande revisione erano emerse "irregolarità" nella struttura primaria di contenimento. (ats)

16.3.2017, 13:362017-03-16 13:36:32
Stefano Guerra @laRegione

Anche il Nazionale dice 'sì'. Decisivi i due leghisti 

Il Consiglio nazionale ha approvato per il rotto della cuffia - con 101 voti contro 91 e 4 astensioni - la proposta della Conferenza di conciliazione in...

Il Consiglio nazionale ha approvato per il rotto della cuffia - con 101 voti contro 91 e 4 astensioni - la proposta della Conferenza di conciliazione in merito al progetto Previdenza per la vecchiaia 2020. La riforma ha dunque superato lo scoglio della maggioranza qualificata necessaria per sciogliere il freno alle spese (erano necessari almeno 101 "sì").

Il centro-sinistra esce vincente grazie all'appoggio dei due deputati della Lega dei ticinesi, Roberta Pantani e Lorenzo Quadri, che si sono smarcati dal resto del gruppo parlamentare Udc, al quale appartengono.

In precedenza, il Consiglio degli Stati aveva sostenuto il progetto con con 27 voti contro 17. Il dossier è quindi pronto per le votazioni finali.

16.3.2017, 09:052017-03-16 09:05:39
@laRegione

Swiss, il franco forte e le minacce terroristiche globali fanno calare il risultato dopo un 2015 record

Risultati in calo per Swiss, dopo un 2015 da record: lo scorso anno la compagnia elvetica, controllata...

Risultati in calo per Swiss, dopo un 2015 da record: lo scorso anno la compagnia elvetica, controllata dalla tedesca Lufthansa, ha registrato un risultato operativo di 429 milioni di franchi, in flessione del 5,3% rispetto a dodici mesi prima.

Il volume d’affari si è contratto dello 0,8% a 4,8 miliardi di franchi, indica un comunicato aziendale in cui si afferma che il contesto di mercato rimane sottoposto a una forte concorrenza. Sull’andamento degli affari ha pesato la forza del franco, l’erosione dei margini e le minacce terroristiche.

Sull’insieme dell’anno la compagnia ha trasportato 16,5 milioni di di passeggeri (+1,3%).

'Anno positivo'

«Swiss ha vissuto un 2016 globalmente positivo», ha commentato il Ceo Thomas Klühr, il quale ha assicurato che la compagnia continuerà a investire nei prodotti premium, «nell’interesse dei nostri passeggeri». All’aeroporto di Kloten saranno spesi 15 milioni di franchi per una nuova sala di prima classe.

Nel 2015 la redditività era stata sostenuta da effetti non ricorrenti legati al nuovo contratto collettivo di lavoro e lo scorso anno da nuovi aerei che consumano meno carburante e da «una gestione coerente dei costi».

Quanto alle prospettive, Swiss afferma di disporre di una solida base finanziaria e di un buon posizionamento grazie al quale continuerà "ad affermarsi in un mercato concorrenziale". Entro la fine del 2018 la compagnia intende inoltre creare 550 nuovi posti di lavoro.

16.3.2017, 06:402017-03-16 06:40:00
Stefano Guerra @laRegione

Pensioni, luce verde (liberale)

Saranno i Verdi liberali a salvare dal naufragio la riforma delle pensioni? Forse. Lo si saprà soltanto oggi. Con i loro sette voti al Nazionale promessi ieri, i numeri (101 su 200) ora...

Saranno i Verdi liberali a salvare dal naufragio la riforma delle pensioni? Forse. Lo si saprà soltanto oggi. Con i loro sette voti al Nazionale promessi ieri, i numeri (101 su 200) ora ci sono. Ma la matematica non garantisce contro le contingenze: gli imprevisti, per definizione, restano possibili fino all’ultimo minuto.

Una cosa è certa: il sostegno unanime del gruppo verde-liberale alla proposta della Conferenza di conciliazione (cfr. ‘laRegione’ di ieri) dà una bella spinta al progetto ‘Previdenza vecchiaia 2020’. Una decisione non facile, ha spiegato alla stampa la presidente Tiana Moser (Zh). «La riforma prevede piccoli passi avanti, ma il prezzo da pagare è molto alto e i 70 franchi sono una pillola molto amara da ingoiare», ha sostenuto. Senza entusiasmo («non è la nostra...

15.3.2017, 17:312017-03-15 17:31:34
Stefano Guerra @laRegione

Pensioni, i Verdi liberali sbloccano la situazione

Nuovo passo avanti, forse decisivo, in vista dell'approvazione da parte del Parlamento della riforma Previdenza per la vecchiaia 2020. Oggi il gruppo dei Verdi...

Nuovo passo avanti, forse decisivo, in vista dell'approvazione da parte del Parlamento della riforma Previdenza per la vecchiaia 2020. Oggi il gruppo dei Verdi liberali ha annunciato che domani sosterrà in modo compatto in aula la proposta della Conferenza di conciliazione.

Questa contiene «piccoli ma importanti passi avanti, che però hanno un alto prezzo», ha dichiarato la capogruppo verde-liberale Tiana Angelina Moser. «Non siamo contenti, questa non è la nostra riforma» e il Pvl deve ingoiare «una pillola molto amara», ha aggiunto. Ma si tratta di «far votare la popolazione» su questo progetto, «coscienti che altre riforme saranno necessarie».

Con i 7 voti del gruppo Pvl, sommati ai due leghisti, la sinistra, il Ppd e il Pbd – ammesso che tutti siano presenti e votino a favore – raggiungono 101 voti su 200 al Nazionale: la maggioranza qualificata necessaria per far passare la loro versione della riforma 2020, con il supplemento Avs di 70 franchi al mese sulle nuove rendite.

15.3.2017, 16:002017-03-15 16:00:34
@laRegione

Almeno 60 licenziamenti all'Ufficio federale dell'informatica

L’Ufficio federale dell’informatica e della telecomunicazione (Ufit) ha annunciato oggi che sopprimerà 57 posti di lavoro a tempo pieno, invocando i...

L’Ufficio federale dell’informatica e della telecomunicazione (Ufit) ha annunciato oggi che sopprimerà 57 posti di lavoro a tempo pieno, invocando i tagli di bilancio nel settore del personale decisi dal parlamento. Le persone licenziate sono una sessantina secondo le associazioni del personale, che protestano.

La maggior parte dei tagli, riguardanti l’equivalente di 32 posti di lavoro a tempo pieno, saranno realizzati con un una "esternalizzazione mirata" delle prestazioni, precisa il comunicato dell’Ufit. L’obiettivo perseguito è che i dipendenti interessati possano essere riassunti dall’impresa che si aggiudicherà l’appalto organizzato dall’ufficio federale secondo le regole dell’Organizzazione mondiale del commercio (Wto).

I 25 impieghi restanti saranno soppressi secondo il piano sociale dell’amministrazione federale, aggiunge l’Ufit, assicurando che i posti di tirocinio non saranno interessati dal provvedimento.

Secondo l’Associazione del personale della Confederazione (Apc) l’ufficio federale ha comunicato il licenziamento a 60 dipendenti, mentre i sindacati Vpod/Ssp e Transfair in comunicati di protesta affermano che più di 60 collaboratori perderanno il proprio impiego.

L’Apc rileva che il consigliere federale Ueli Maurer, capo del Dipartimento delle finanze da cui dipende l’Ufit, aveva promesso al parlamento che le misure di risparmio sarebbero state possibili senza licenziare. L’associazione definisce "inaccettabili" i licenziamenti, che – afferma – colpiranno soprattutto il personale più anziano e quello meno ben formato. Anche il Partito socialista svizzero ha pubblicato una nota di protesta.

15.3.2017, 10:282017-03-15 10:28:08
@laRegione

Camenisch è uscito dal carcere

Marco Camenisch è in libertà dal 10 marzo. Dopo 29 anni passati in carcere, l'anarchico poschiavino, 65 anni, ha ottenuto la libertà condizionale. Il suo avvocato, Bernard Rambert, ha...

Marco Camenisch è in libertà dal 10 marzo. Dopo 29 anni passati in carcere, l'anarchico poschiavino, 65 anni, ha ottenuto la libertà condizionale. Il suo avvocato, Bernard Rambert, ha confermato all'ats un'anticipazione della Radiotelevisiun Svizra Rumantscha (Rtr).

"Finalmente l'autorità per l'esecuzione delle pene non ha più motivi per continuare a privare della libertà il signor Camenisch", ha dichiarato l'avvocato Rambert. L'attivista ecologista e antinucleare, noto alle cronache anche come "ecoterrorista", avrebbe terminato definitivamente di scontare la sua pena alla fine di maggio del prossimo anno.

Due anni fa l'Ufficio zurighese per l'esecuzione delle pene aveva approntato un piano che prevedeva una serie di congedi allo scopo di preparare Camenisch alla vita da uomo libero. Tutte le precedenti richieste di liberazione anticipata presentate dall'avvocato Rambert erano invece state respinte. (ats)

15.3.2017, 09:202017-03-15 09:20:44
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Bucher sotto inchiesta Comco, si sospettano accordi illeciti sui pezzi di ricambio

La Commissione della concorrenza (Comco) ha aperto un’inchiesta contro Bucher-Landtechnik, entità del gruppo zurighese Bucher...

La Commissione della concorrenza (Comco) ha aperto un’inchiesta contro Bucher-Landtechnik, entità del gruppo zurighese Bucher Industries attiva nel settore dei macchinari agricoli, per presunti accordi illeciti nella distribuzione di pezzi di ricambio per trattori.

Presso i locali di Bucher-Landtechnik a Niederweningen (canton Zurigo) sono già state svolte delle perquisizioni, precisa in un comunicato odierno la Comco. L’indagine riguarda prodotti delle marche New-Holland, Case IH e Steyr. Inoltre, altri indizi fanno sospettare che Bucher-Landtechnik imponga ai suoi rivenditori delle restrizioni riguardanti le aree di vendita, spiega la Comco.

14.3.2017, 23:252017-03-14 23:25:00
Stefano Guerra @laRegione

Pensioni, o la va o la spacca con i 70 franchi

Palazzo federale, Kommissionzimmer 287. Sono le 22.05. La porta che si era chiusa attorno alle 17.30 si apre definitivamente. I parlamentari sono già usciti, alla...

Palazzo federale, Kommissionzimmer 287. Sono le 22.05. La porta che si era chiusa attorno alle 17.30 si apre definitivamente. I parlamentari sono già usciti, alla spicciolata. Entrano i giornalisti. Davanti a taccuini, microfoni e telecamere, Konrad Graber (Ppd) illustra la proposta della Conferenza di conciliazione, che ha presieduto, chiamata a eliminare le due divergenze rimaste tra Nazionale e Stati: la prevista perdita del 12% sulle rendite del secondo pilastro sono da compensare anche nel primo pilastro, con un supplemento Avs di 70 franchi sulle rendite dei nuovi pensionati e l’aumento dal 150 al 155% del tetto massimo per i coniugi; l’aumento dell’Iva per finanziare l’Avs sarà dello 0,6% (in due tappe: +0,3% dal 2018, +0,3% dal 2021).

Alla vigilia, il ‘senatore’ lucernese aveva dichiarato a ‘Tages-Anzeiger’ e ‘Bund’ di aspirare a un ampio compromesso e non a un diktat della stretta maggioranza. Di un compromesso, però, neanche l’ombra. Semplicemente, è passata la linea difesa sin qui dalla sinistra e dal Ppd agli Stati. Una minoranza (12 voti su 26) chiede di respingere il loro modello di compensazione.

14.3.2017, 17:282017-03-14 17:28:08
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Pensioni, via alla Conferenza di conciliazione

Inizia in questi minuti la Conferenza di conciliazione tra le Commissioni della sicurezza sociale e della sanità delle due camere in merito alla riforma Previdenza per...

Inizia in questi minuti la Conferenza di conciliazione tra le Commissioni della sicurezza sociale e della sanità delle due camere in merito alla riforma Previdenza per la vecchiaia 2020.

Le sue proposte saranno illustrate ai giornalisti accreditati a Palazzo federale non prima delle 20, era stato comunicato in un primo tempo. Poco dopo le 17 i Servizi del Parlamento hanno precisato (per modo di dire...): la prevista conferenza stampa si terrà “molto più tardi”. E non è escluso un rinvio a domani.

Due sono le divergenze che ancora rimangono tra Consiglio Nazionale e Consiglio degli Stati: come compensare il previsto abbassamento del tasso di conversione – che serve a calcolare le rendite pensionistiche – dal 6,8% al 6% e di quanto aumentare l’Imposta sul valore aggiunto (Iva). L’incremento dell’età pensionabile per le donne a 65 anni e altri punti della riforma sono invece già stati approvati nelle scorse sedute.

Secondo diversi osservatori della vita politica federale, è probabile che la Conferenza di conciliazione – nella quale il centro-sinistra è in leggera maggioranza – scelga una variante simile a quella fin qui difesa dagli Stati, ossia la compensazione dell’abbassamento del tasso di conversione con un supplemento Avs. (ats/red)