Svizzera

22.6.2017, 15:552017-06-22 15:55:08
David Leoni @laRegione

Appenzello, recuperato il corpo di un escursionista

Il corpo di un escursionista 64enne, deceduto una decina di giorni fa in seguito a una brutta caduta sul Säntis (AI), è stato recuperato oggi dalle squadre di...

Il corpo di un escursionista 64enne, deceduto una decina di giorni fa in seguito a una brutta caduta sul Säntis (AI), è stato recuperato oggi dalle squadre di soccorso. Finora era stato impossibile avvicinarsi al luogo dove l’uomo era precipitato perché la neve tutt’attorno era resa fortemente instabile dalla calura di questi giorni.

La polizia appenzellese precisa che l’incidente si è verificato la domenica 11 giugno: l’uomo e la sua compagna erano saliti sul Säntis con la funivia ed erano intenzionati a percorrere un pezzo del sentiero che collega il monte al passo del Rotstein prima di tornare a valle sempre con la funivia.

Il 64enne è caduto mentre attraversava una zona ricoperta da neve vecchia ed è scivolato lungo un pendio prima di precipitare per oltre 80 metri da una parete rocciosa.

La compagna ha immediatamente dato l’allarme, ma finora era stato impossibile avvicinarsi al luogo dell’incidente. I numerosi strati di neve risalenti all’inverno sono infatti resi instabili dal caldo e continuano a formarsi nuovi e pericolosi crepacci, sottolinea la polizia.

Stamane i soccorritori hanno infine trovato e recuperato il corpo senza vita, che si trovava in una spaccatura profonda 10 metri nella neve sottostante la parete rocciosa.

Alle ricerche hanno partecipato il Soccorso alpino svizzero, la Rega, la società di trasporto con elicotteri Heli Linth, un Care Team e la polizia cantonale di Appenzello interno.

22.6.2017, 15:182017-06-22 15:18:49
@laRegione

Un successo il bus senza autista di Sion

I bus navetta senza conducente hanno trasportato oltre 21’500 persone in un anno a Sion. Per AutoPostale e i partner del progetto il bilancio è positivo, l’esperimento...

I bus navetta senza conducente hanno trasportato oltre 21’500 persone in un anno a Sion. Per AutoPostale e i partner del progetto il bilancio è positivo, l’esperimento proseguirà quindi almeno fino al 31 ottobre. Le navette autonome – o SmartShuttle – hanno percorso oltre 4500 chilometri in 312 giorni, più o meno la stessa distanza che separa la Svizzera dall’Egitto, sottolinea AutoPostale in un comunicato. I passeggeri, scettici prima di salire a bordo, hanno reagito positivamente dopo il viaggio. Le persone sopra i 55 anni sono spesso entusiaste e i giovani "salgono spontaneamente a bordo del veicolo e viaggiano come se si trattasse di un autopostale tradizionale", precisa il comunicato. Fra i 21’500 passeggeri trasportati in un anno, diverse migliaia sono giunte appositamente dal resto della Svizzera e dall’estero per provare questa novità. Le navette senza conducente hanno attirato l’attenzione anche "di numerose imprese svizzere ed estere nonché di istituzioni pubbliche, in particolare comuni e associazioni, interessati a testare sul posto questa tecnologia".

22.6.2017, 10:452017-06-22 10:45:58
@laRegione

La rete postale sarà più piccola

La Posta ha annunciato lo scorso autunno di voler chiudere circa 600 uffici nel corso dei prossimi quattro anni. Dall’inizio del 2017 ha fatto sapere man mano cosa accadrà alle...

La Posta ha annunciato lo scorso autunno di voler chiudere circa 600 uffici nel corso dei prossimi quattro anni. Dall’inizio del 2017 ha fatto sapere man mano cosa accadrà alle succursali dei vari cantoni; in Ticino sono a rischio 48 uffici. La prima valutazione è conclusa. Secondo un calcolo dell’Ats, è garantita la sopravvivenza di 763 uffici postali almeno fino al 2020. Per contro, 456 succursali saranno sottoposte a un esame minuzioso per deciderne il destino. Il gigante giallo intende inoltre creare fino a 387 nuovi punti d’accesso. Lo smantellamento degli uffici postali suscita polemiche tra la popolazione. Anche il Parlamento ha trattato l’argomento ed esige che l’ex regia federale consideri maggiormente i bisogni delle diverse categorie di utenti. Le Camere hanno approvato due mozioni che obbligano la Posta a rivedere i criteri di distribuzione della corrispondenza nelle regioni isolate. I testi chiedono di riconsiderare la regola secondo cui il gigante giallo non è tenuto a distribuire gli invii postali in insediamenti costituiti da meno di cinque case abitate tutto l’anno, o se la durata del tragitto per servire una singola casa supera i due minuti. Secondo la ministra delle comunicazioni Doris Leuthard, la Posta adempie al suo mandato. Il Parlamento può imporre ulteriori requisiti per le prestazioni, ma ciò avrà un costo che andrà in un qualche modo finanziato, ha avvertito. Il gigante giallo, dal canton suo, considera la sua nuova strategia necessaria poiché le filiali registrano ogni anno un deficit compreso tra i 100 e i 200 milioni di franchi.

22.6.2017, 10:402017-06-22 10:40:20
@laRegione

Terrorismo, servono pene più severe 

Bisogna agire in maniera più efficace contro il terrorismo, aumentano per esempio le pene, tutelando al contempo i principi liberali della Svizzera. È quanto ritiene il...

Bisogna agire in maniera più efficace contro il terrorismo, aumentano per esempio le pene, tutelando al contempo i principi liberali della Svizzera. È quanto ritiene il Consiglio federale che propone, tra l’altro, una modifica mirata del diritto penale a questo scopo. La consultazione del relativo progetto di legge, iniziata oggi, si concluderà il prossimo 13 ottobre. Con le modifiche si integrerebbe nel Codice penale la legge federale del 12 dicembre 2014 che vieta i gruppi "Al-Qaïda" e "Stato islamico" nonché le organizzazioni associate (nuovo art. 260sexies Cp). Si rende in particolare passibile di pena il reclutamento, l’addestramento e i viaggi all’estero a fini terroristici sia per tutti i gruppi terroristici che per gli autori che agiscono da soli, spiega l’esecutivo. Inoltre, le disposizioni corrispondenti sono formulate in modo più chiaro. Il governo intende anche rendere più chiara la disposizione penale contro la criminalità organizzata (art. 260ter CP, introdotto negli anni novanta per contrastare le organizzazioni mafiose) ed esplicitare che si applica anche alle organizzazioni terroristiche. Viene anche maggiorata l’entità della pena massima da 5 a 10 anni per il sostegno o la partecipazione a un’organizzazione terroristica e a 20 anni quella per i capi di un’organizzazione criminale o terroristica.

21.6.2017, 19:342017-06-21 19:34:22
@laRegione

Etichette energetiche basate su test troppo vecchi

Consumano più di quanto viene dichiarato sull’etichetta-energia: è il caso di numerosi apparecchi elettrici. Secondo uno studio svolto a livello europeo l’inganno...

Consumano più di quanto viene dichiarato sull’etichetta-energia: è il caso di numerosi apparecchi elettrici. Secondo uno studio svolto a livello europeo l’inganno è dovuto ai test, desueti e non più adattati agli utilizzi odierni. A subirne le conseguenze sono alla fine i consumatori, la cui bolletta dell’elettricità può essere più cara del previsto. Televisore, frigo o ancora lavastoviglie: praticamente tutti gli elettrodomestici consumano quotidianamente più di quanto lo facciano durante i test in laboratorio. È la conclusione di uno studio svolto dalle organizzazioni europee di protezione dell’ambiente Clasp, Ecos, EEb e Topten pubblicato oggi. Secondo lo studio, la colpa è riconducibile a un errore nel sistema. Particolarmente problematico è il fatto che gli apparecchi elettrici vengano testati nell’ambiente non realistico di un laboratorio. Così, i lavapiatti sono sottoposti a un programma di lavaggio con consumo ridotto, programma che viene poi raramente utilizzato. Per quanto riguarda frigoriferi e congelatori, questi sono invece testati quando sono vuoti e senza mai aprire le porte. Test vecchi di 10 anni Per di più, i metodi di test sono spesso superati – vecchi addirittura di 10 anni nel caso dei televisori. Allo stesso tempo, gli elettrodomestici dotati di una maggiore risoluzione o con un accesso a internet sono sempre più numerosi: il consumo energetico può di conseguenza aumentare di un terzo dopo l’aggiornamento del software. Infine, l’informazione data ai clienti può essere incompleta. Lo studio mostra che la funzione ’consumo energetico ridotto’ è disattivata di default per quanto riguarda certi modelli di televisore. Un "inganno" Cécile Thomi, della Fondazione per la protezione dei consumatori (Sks) della Svizzera tedesca, parla di "inganno ai clienti", inganno che le ricorda lo scandalo delle emissioni di CO2 truccate di Volkswagen. "È indispensabile ottenere dati realisti", ha detto all’ats, poiché la decisione di acquistare un determinato prodotto viene presa anche alla luce di queste informazioni. Gli autori dello studio esigono un adattamento dei test alla realtà quotidiana, un aggiornamento più frequente e una migliore informazione agli acquirenti. Quest’ultima rappresenta una soluzione transitoria, fa notare Thomi, in attesa di disporre di dati corretti. Secondo l’Ufficio federale dell’energia (Ufe), l’Unione Europea sta rielaborando queste etichette energetiche. Siccome quelle in vigore nell’UE valgono anche per la Svizzera, Berna sta tenendo d’occhio l’evolversi delle pratiche europee in questo campo, con lo scopo d’armonizzare i metodi di misura.

21.6.2017, 17:062017-06-21 17:06:13
@laRegione

La Chaux-de-Fonds, uxoricida condannato a 18 anni

L’uomo di 31 anni a processo da ieri per aver ucciso la moglie il 6 gennaio 2015 a La Chaux-de-Fonds (Ne) è stato riconosciuto colpevole di assassinio. Gli sono...

L’uomo di 31 anni a processo da ieri per aver ucciso la moglie il 6 gennaio 2015 a La Chaux-de-Fonds (Ne) è stato riconosciuto colpevole di assassinio. Gli sono stati inflitti 18 anni di reclusione. La colpevolezza dell’imputato è estremamente pesante e il modo con cui ha agito è atroce, ha dichiarato oggi, dando lettura della sentenza, il Tribunale criminale delle Montagne e della Val-de-Ruz. Il legale dei parenti della vittima di 24 anni e il pubblico ministero avevano chiesto l’ergastolo. La coppia, di origine maghrebina ma di nazionalità francese, sposata dal giugno 2014, si era stabilita nell’ottobre 2015 nella città neocastellana, proveniente dall’Alsazia. Il 13 dicembre la moglie aveva lasciato il domicilio coniugale e chiesto asilo in un centro d’accoglienza per donne. Dal 6 gennaio non era stata più vista. La scomparsa era stata denunciata dai suoi genitori due giorni dopo. Un procedimento era stato subito avviato contro il marito, l’ultima persona in contatto con la donna. Il corpo di quest’ultima era stato ritrovato due mesi dopo in un bosco situato presso il villaggio di Charquemont (Francia), nel dipartimento del Doubs, a circa 25 chilometri da La Chaux-de-Fonds. In un primo tempo, prima di ritrattarsi, il marito aveva ammesso di aver strangolato la moglie e di averla annegata nella vasca da bagno. Le aveva poi rasato la testa, prima di abbandonare il corpo nudo nel bosco oltre confine.

21.6.2017, 14:582017-06-21 14:58:57
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Dopo l'Hebdo una rivista online

È stato lanciato oggi il nuovo sito di informazione romando "Bon pour la tête", ideato dopo la chiusura del settimanale 'L’Hebdo'. Gli articoli saranno disponibili gratuitamente per una...

È stato lanciato oggi il nuovo sito di informazione romando "Bon pour la tête", ideato dopo la chiusura del settimanale 'L’Hebdo'. Gli articoli saranno disponibili gratuitamente per una settimana.

"Questo permetterà ai lettori di conoscerci", ha detto all’ats Florence Perret, una dei caporedattori. "Devono anche avere la possibilità di criticarci e incoraggiarci, proporre temi e soprattutto avere facile accesso alla redazione", ha aggiunto.

Il sito proporrà articoli, contributi, ma anche video e reportage fotografici. Il prezzo dell’abbonamento è di 8 franchi al mese o 96 franchi all’anno. Speriamo di poter avere da 3mila a 5mila abbonati, ha aggiunto Perret. Viene proposto anche un abbonamento per sostenitori a 200 franchi.

Per dar vita alla rivista è stata lanciata in maggio una raccolta di fondi. Stamani in cassa c’erano 234mila franchi, ha precisato Perret. Si tratta di un record per la Svizzera romanda, stando a uno dei fondatori di Republik, una rivista online simile destinata alla Svizzera tedesca.

D’ora in poi l’unica fonte di guadagno saranno gli abbonamenti visto che la rivista non ospiterà pubblicità e non avrà mecenati. La trentina di giornalisti verrà retribuita mentre i caporedattori lavoreranno gratuitamente fino a quando i mezzi a disposizione saranno sufficienti. bonpourlatete.com

21.6.2017, 14:132017-06-21 14:13:21
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Verso un tetto agli stipendi dei manager pubblici

Per introdurre un tetto massimo agli stipendi dei manager pubblici, le imprese nelle mani della Confederazione devono cambiare statuti. Il Consiglio federale ha...

Per introdurre un tetto massimo agli stipendi dei manager pubblici, le imprese nelle mani della Confederazione devono cambiare statuti. Il Consiglio federale ha adottato oggi delle disposizioni di applicazione delle misure decise in autunno per la Posta, le Ffs, Skyguide, la Ruag, Sifem e Identitas. Dovrebbero entrare in vigore al più tardi dal 2018. Le misure sono di tre tipi. In primo luogo, alle assemblee generali verrà attribuita la competenza di stabilire ogni anno, in anticipo, un limite massimo per la retribuzione dell’organo di direzione superiore, del presidente e della direzione. Secondariamente, la componente variabile dello stipendio dei membri di direzione – il cosiddetto bonus – potrà corrispondere al massimo al 50% della componente fissa dello stipendio. In terzo luogo, le prestazioni accessorie a favore dei membri di direzione – contributi forfettari alle spese, alle assicurazioni sociali e ad altre assicurazioni, l’uso privato dell’auto aziendale, gli abbonamenti per i trasporti pubblici e prestazioni analoghe – non potranno superare il 10% dello stipendio fisso. Entro tale limite, il consiglio di amministrazione stabilirà l’importo massimo nel singolo caso.

Andreas Meyer, direttore generale delle Ffs, ha percepito nel 2015 uno stipendio di 1,046 milioni di franchi, di cui 336mila di bonus. Il direttore generale della Ssr Roger de Weck ha da parte sua guadagnato 400mila franchi (di cui 103mila di bonus), la direttrice della Posta Susanne Ruoff 984mila (327mila di bonus), mentre il patron della Ruag Urs Breitmeier 1,010 milioni di franchi (500mila di bonus).

21.6.2017, 11:272017-06-21 11:27:26
@laRegione

Il segreto bancario nella Costituzione - Il Nazionale non cambia idea

Il segreto bancario per le persone residenti in Svizzera va blindato ancorandolo nella Costituzione federale. È quanto auspica la Commissione...

Il segreto bancario per le persone residenti in Svizzera va blindato ancorandolo nella Costituzione federale. È quanto auspica la Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio nazionale (Cet-N), che raccomanda al plenum di approvare l’iniziativa popolare "Sì alla protezione della sfera privata", assieme al controprogetto diretto elaborato dalla Camera del popolo. Durante la sessione estiva delle Camere federali appena conclusasi, il Consiglio degli Stati si era invece opposto sia all’iniziativa che al controprogetto. Secondo alcuni "senatori", la privacy e il segreto bancario sono già sufficientemente protetti; il controprogetto del Nazionale colma sì alcune lacune dell’iniziativa, ma limitando l’accesso ai dati bancari esclusivamente ai casi di reati fiscali gravi si minimizza l’importanza delle altre infrazioni. Oltre a ciò, sia l’iniziativa che il controprogetto trasmetterebbero un segnale negativo ai contribuenti onesti. Di diverso parere la Cet-N che ha ribadito per 10 voti a 5 il suo desiderio di fissare nella Costituzione il segreto bancario approvando sia l’iniziativa che il controprogetto. La minoranza vuole invece che si raccomandi di respingere l’iniziativa e di accogliere il controprogetto.

21.6.2017, 10:432017-06-21 10:43:10
@laRegione

Diagnosi preimpianto da settembre anche in Svizzera

Dall’inizio di settembre sarà possibile anche in Svizzera eseguire la diagnosi preimpianto (Dpi) sugli embrioni pronti per essere introdotti nell’utero in modo da...

Dall’inizio di settembre sarà possibile anche in Svizzera eseguire la diagnosi preimpianto (Dpi) sugli embrioni pronti per essere introdotti nell’utero in modo da rilevare malattie genetiche ereditarie gravi, come la mucoviscidosi, o anomalie genetiche come la trisomia 21 (mongolismo). Lo ha deciso oggi il Consiglio federale mettendo in vigore la revisione della legge sulla procreazione assistita, accolta dal popolo il 5 di giugno 2016, e le relative ordinanze di esecuzione. La legge vieta l’utero in affitto, la fecondazione volta a selezionare un cosiddetto bambino salvatore per la donazione di tessuti a fratelli malati, la scelta del sesso del futuro figlio o del colore degli occhi. La normativa dovrebbe ridurre anche i costi e la durata del trattamento. Potendo infatti sviluppare fino a 12 embrioni, la rivista legge dovrebbe permettere di selezionare quello che ha più possibilità di sopravvivere, evitando così come ora che vengano impiantati tre ovuli fecondati contemporaneamente. Gli embrioni non utilizzati potranno essere congelati in vista di trattamenti futuri. I laboratori attivi nella medicina della procreazione e nella diagnosi preimpianto vengono inoltre sottoposti a requisiti più severi: l’obiettivo è di tutelare l’embrione e la donna che si sottopone all’intervento. I laboratori dovranno essere dotati di un’appropriata gestione della qualità. I responsabili saranno chiamati a disporre di una formazione di base e di un perfezionamento professionale specifici, da tenere al passo coi tempi mediante corsi di aggiornamento. Nella procedura per una Dpi, indica una nota odierna del Dipartimento federale dell’interno (Dfi), sono di regola coinvolti due laboratori: nel laboratorio di medicina di riproduzione avviene la fecondazione artificiale e lo sviluppo degli embrioni dai quali sono prelevate una o due cellule per la Dpi. L’esame genetico è svolto in un apposito laboratorio. Il Governo stima a 500-1000 le coppie che potrebbero ricorrere alla Dpi ogni anno a fronte di sei mila coppie che si rivolgono a laboratori per la procreazione assistita. Va ricordato che la Dpi è possibile già in diversi paesi europei da decenni. In Spagna e Gran Bretagna è possibile per esempio creare anche dei "bambini salvatori", tecnica che non è possibile in Svizzera.

21.6.2017, 06:402017-06-21 06:40:00
Stefano Guerra @laRegione

Dal Ticino 'uno o una, non due'

‘Ci sono cinque nomi che girano, tutti di grande qualità’. L’ex presidente del Plr svizzero non li vuole fare. A chi vorrebbe aggiungere gli altri due ai tre più gettonati dai mass...

‘Ci sono cinque nomi che girano, tutti di grande qualità’. L’ex presidente del Plr svizzero non li vuole fare. A chi vorrebbe aggiungere gli altri due ai tre più gettonati dai mass media (Cassis, Sadis, Vitta), suggerisce di ‘pensare un po’ ai ticinesi che ci sono in giro per la Svizzera’. Pelli auspica un cantone unito dietro una sola persona. Perché ‘la scelta va fatta qui, sarebbe un errore farla fare ad altri’.

Fulvio Pelli, vogliamo fare nomi?

Preferirei di no. C’è una procedura di analisi in corso da parte del partito [Plr] cantonale, che poi verrà fatta anche a livello di partito svizzero. I nomi tutti sanno quali sono. Perciò non serve che li facciamo.

In questo modo però si rischia di fare confusione. In un’intervista alla ‘Aargauer Zeitung’ lei ha...

20.6.2017, 22:022017-06-20 22:02:17
@laRegione

Laura Sadis è interessata al p...

Laura Sadis è interessata al posto di Didier Burkhalter in Consiglio federale. Lo scrive stasera il sito della Rts. Già consigliera nazionale (2003-2007), l'ex consigliera di Stato Plr si era ritirata dalla politica nel 2015.

Laura Sadis è interessata al posto di Didier Burkhalter in Consiglio federale. Lo scrive stasera il sito della Rts. Già consigliera nazionale (2003-2007), l'ex consigliera di Stato Plr si era ritirata dalla politica nel 2015.

20.6.2017, 20:322017-06-20 20:32:42
@laRegione

Molestie sessuali su bambini, arrestato a Zurigo campione di taekwondo

Un noto maestro dell’arte marziale taekwondo di Thalwil (Zh) è stato arrestato per sospette molestie sessuali nei confronti di bambini....

Un noto maestro dell’arte marziale taekwondo di Thalwil (Zh) è stato arrestato per sospette molestie sessuali nei confronti di bambini.

I genitori delle potenziali vittime sono stati avvertiti tramite lettera. Corinne Bouvard, portavoce della procura zurighese, ha confermato oggi all’ats informazioni sul caso pubblicate dal portale online del "Blick". Il sospetto è uno zurighese due volte campione del mondo di taekwondo che già in passato si è trovato in simili situazioni poco chiare.

Ora le sue molestie avrebbero coinvolto bambini a partire dai cinque anni che si allenavano nella sua palestra di Thalwil. L’uomo, per il quale vige comunque la presunzione di innocenza, si trova in detenzione preventiva e contro di lui è stata aperta un’inchiesta. Maggiori dettagli non sono stati resi noti.

20.6.2017, 18:152017-06-20 18:15:55
@laRegione

Giovedì 'africano': previsti 35°

MeteoSvizzera prevede un’ondata di gran caldo a partire da domani fino a sabato con temperature al di sopra dei 30 gradi. Nella giornata di giovedì sono attesi oltre 35 gradi. In...

MeteoSvizzera prevede un’ondata di gran caldo a partire da domani fino a sabato con temperature al di sopra dei 30 gradi. Nella giornata di giovedì sono attesi oltre 35 gradi. In Ticino e Vallese è allerta nei luoghi sotto i 600 metri di altitudine.

Interessate al rischio di canicola anche tutte le regioni tra il lago Lemano e il lago di Costanza, indica oggi MeteoSvizzera. Già nella giornata odierna si sono registrate temperature tra i 31 e i 33 gradi nell’Altopiano, mentre a Visp (Vs) la colonnina di mercurio ha superato i 34 gradi. A partire da domani sarà ancora più caldo e umido e l’allerta è dunque giustificata, rileva un meteorologo del centro di previsione. Grazie alle giornate tropicali il mese di giugno del 2017 potrebbe risultare uno dei più caldi misurati in Svizzera dall’inizio delle rilevazioni meteorologiche.

Le temperature notturne saranno elevate soprattutto nelle zone urbane, con delle minime attorno ai 20 gradi, precisa MeteoSvizzera. Inoltre il servizio meteorologico ricorda di prestare attenzione a fare il bagno nei laghi e nei fiumi sotto l’influsso di alcool: ogni anno una cinquantina di persone muoiono annegate in Svizzera e questi incidenti mortali riguardano soprattutto gli adolescenti.

20.6.2017, 17:042017-06-20 17:04:22
@laRegione

Ginevra ripensa (con intelligenza) la sua vita notturna

Il Cantone di Ginevra ha elaborato una strategia volta a sviluppare la vita notturna culturale e festiva, che prevede fra l’altro di "riciclare" a questo...

Il Cantone di Ginevra ha elaborato una strategia volta a sviluppare la vita notturna culturale e festiva, che prevede fra l’altro di "riciclare" a questo scopo le infrastrutture all’abbandono.

Cinque progetti pilota dovrebbero permettere di meglio equilibrare l’offerta sul territorio cantonale. "Dopo l’epoca benedetta in materia di vita notturna iniziata dagli squat negli anni Ottanta e che si è protratta fino al 2007, a Ginevra mancano spazi culturali", ha affermato oggi la responsabile del Dipartimento della pubblica educazione, della cultura e dello sport Anne Emery-Torracinta.

Alle medesime constatazioni è giunto uno studio avviato in seguito alle richieste, in particolare una petizione, a favore di una vita culturale e notturna più densa. Se l’offerta commerciale è vasta – rileva lo studio – nel cantone non esistono sufficienti spazi di libertà e di autonomia dedicati all’autogestione. Gli autori dello studio – architetti urbanisti e specialisti dell’Università di Ginevra – suggeriscono di utilizzare a questo scopo strutture già esistenti, ma che saranno abbandonate, quali ad esempio una scuola media a Vernier, il teatro della Comédie in pieno centro di Ginevra, oppure le antiche scuderie situate nelle vicinanze dell’ospedale cantonale.

Il riciclaggio di questi stabili permetterebbe di sviluppare progetti culturali in modo rapido e poco oneroso, è stato rilevato. I cinque progetti saranno ora sottoposti ad uno studio di fattibilità, mentre la strategia per la vita notturna figurerà nella nuova versione del piano direttore cantonale. Parallelamente è previsto l’allestimento di una piattaforma di concertazione fra i diversi attori delle attività notturne culturali e festive.

20.6.2017, 13:392017-06-20 13:39:57
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Cassa malati più cara anche per i militari di professione

I premi di cassa malattia dei militari di professione dovrebbero aumentare il prossimo anno di 33 franchi. L’incremento risulta comunque inferiore a...

I premi di cassa malattia dei militari di professione dovrebbero aumentare il prossimo anno di 33 franchi. L’incremento risulta comunque inferiore a quello previsto per gli altri assicurati. Il Dipartimento federale dell’interno ha messo in consultazione oggi fino al 4 agosto una modifica in questo senso dell’ordinanza sull’assicurazione militare.

L’aumento è legato al programma di risparmi deciso in primavera dal parlamento. I premi versati dai militari non coprono più le spese e le perdite per la Confederazione sono passate da 800mila franchi nel 2012 a oltre 4 milioni nel 2015. Se le stime verranno confermate, la misura proposta permetterà di incassare 2 milioni in più nel 2018, 2,7 milioni nel 2019 e 3,4 milioni nel 2020.

Il premio mensile per i militari dovrebbe salire dagli attuali 292 franchi a 325 franchi nel 2018 e poi aumentare del 4% l’anno. Chi è in pensione dovrà pagare un supplemento per gli infortuni di 20 franchi al mese. A titolo di paragone, il premio medio per gli assicurati adulti (con una franchigia di 300 franchi e comprensivo dell’assicurazione infortuni) il prossimo anno sarà di 467 franchi.

Attualmente i militari pagano un premio basato sull’importo massimo del guadagno annuale assicurato, ai quali si aggiunge un premio per infortuni non professionali pari a quello versato dagli altri dipendenti della Confederazione. Con questo sistema il grado di copertura dei costi finanziato dai premi è sceso fra il 2012 e il 2015 dal 95% a poco meno dell’80%. La modifica proposta mira ad evitare un’ulteriore riduzione della copertura.

20.6.2017, 12:042017-06-20 12:04:06
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Corretta l'espulsione di un eritreo – La Cedu dà ragione alla Svizzera

La Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) ha respinto oggi il ricorso di un Eritreo colpito da una misura di espulsione dopo che gli...

La Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) ha respinto oggi il ricorso di un Eritreo colpito da una misura di espulsione dopo che gli era stato negato l’asilo in Svizzera. Il giovane denunciava una violazione del divieto di tortura e di trattamenti inumani e degradanti. L’Eritreo oggi 27enne spiegava di aver disertato e di essere poi evaso di prigione in patria prima di fuggire all’estero e chiedere asilo in Svizzera nel giugno 2014. Se fosse rimandato in Eritrea – sostiene – rischierebbe di essere costretto ad assolvere il servizio militare di una durata indeterminata. Secondo la Cedu, il ricorrente non ha dimostrato a sufficienza il rischio di essere sottoposto a tortura o maltrattamenti una volta rientrato in patria. La Corte si riferisce in particolare alla sentenza del Tribunale amministrativo federale, che nel maggio 2016 aveva confermato il "no" di Berna alla sua richiesta d’asilo dopo aver riscontrato incoerenze nelle ragioni da lui indicate per giustificare la partenza dall’Eritrea. La Cedu consiglia comunque alla Svizzera di aspettare ancora prima di espellere l’eritreo. Questi può ancora ricorrere contro la decisione alla Grande Camera della Corte di Strasburgo.

20.6.2017, 10:412017-06-20 10:41:25
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Arrestato un presunto terrorista a Ginevra

Un presunto terrorista è stato arrestato mercoledì scorso nella regione di Ginevra nell’ambito di un’operazione effettuata congiuntamente dall’Ufficio federale di polizia (...

Un presunto terrorista è stato arrestato mercoledì scorso nella regione di Ginevra nell’ambito di un’operazione effettuata congiuntamente dall’Ufficio federale di polizia (fedpol) e dalla polizia cantonale ginevrina. La persona è stata posta in detenzione preventiva.

Lo ha indicato oggi il Ministero pubblico della Confederazione (Mpc), confermando un’informazione di Le Temps e della Tribune de Genève.

Il presunto terrorista è accusato di aver violato la legge federale che vieta i gruppi Al Qaida e Stato islamico nonché le organizzazioni associate. Gli viene in particolare rimproverato di aver sostenuto o partecipato a un’organizzazione criminale, ha precisato l’Mpc. A causa del segreto istruttorio, la procura federale non fornisce altre indicazioni.

L’Mpc non conferma peraltro i dettagli rivelati dai giornali ginevrini, ossia che si tratterebbe di un padre di famiglia tunisino sui 40 anni arrestato a Meyrin. L’uomo svolgerebbe un ruolo importante nella Svizzera romanda per il reclutamento di jihadisti da inviare in Siria e in Iraq. Sempre stando a Le Temps e alla Tribune de Genève, il presunto terrorista avrebbe inoltre contatti con un Belga accusato di aver progettato un attentato nel suo Paese.

20.6.2017, 08:592017-06-20 08:59:00
@laRegione

Telecomunicazioni, roaming e servizi 'non richiesti' fanno aumentare gli interventi dell'Ombudsman

Nell’anno 2016 si sono rivolte complessivamente 6’603 persone all’Organo di conciliazione delle...

Nell’anno 2016 si sono rivolte complessivamente 6’603 persone all’Organo di conciliazione delle telecomunicazioni (2015: 6’443). Ciò equivale a 550 clienti al mese che hanno consultato l’Organo di conciliazione. L’Ombudsman ed il suo team hanno trattato nell’anno scorso 5’273 richieste (2015: 5’030) e 1’330 casi (2015: 1’413). Rispetto all'anno precedente si è riscontrato un leggero aumento delle richieste e dei casi del 2,42%. Motivo di ricorso più frequente nel 2016: servizi a valore aggiunto 2’183 richieste e casi riguardavano problemi con servizi a valore aggiunto riguardanti abbonamenti a pagamento indesiderati, fatturati per mezzo di Sms/Mms a tariffa maggiorata o mediante un’altra modalità di pagamento (fornitore di servizi di fatturazione, p. es. Easypay). L’Ombudsman in merito: "di queste 2’183 richieste e casi sono statiti effettuati solo 286 procedure di conciliazione vere e proprie. Le restanti richieste sono state trattate direttamente dai fornitori di servizi di telecomunicazione e dei servizi a valore aggiunto.

Aumentano le lamentele per il roaming

Le controversie, riguardanti gli ingenti costi d’utilizzo all’estero, sono salite nell’anno di rapporto a 175 ricorsi. In paragone all’anno precedente l’aumento corrisponde a un aumento del 110.8%. Questa forte crescita è dovuta all’introduzione di nuovi software su alcuni telefoni portatili. Se essi sono attivi, non basta sconnettere la trasmissione di dati mobili. Occorre anche impedire manualmente che il dispositivo si connetta automaticamente, nel caso in cui una connessione Wlan sia debole, con una la rete mobile più forte. Molti clienti non erano informati al riguardo. Di conseguenza tale circostanza avveratasi all’estero ha generato costi ingenti. 

20.6.2017, 08:342017-06-20 08:34:50
@laRegione

Digitalizzazione, più soldi per la formazione

Il ministro dell’economia Johann Schneider-Ammann vuole aumentare l’aiuto alla formazione nelle nuove tecnologie numeriche: chiederà al Consiglio federale un credito...

Il ministro dell’economia Johann Schneider-Ammann vuole aumentare l’aiuto alla formazione nelle nuove tecnologie numeriche: chiederà al Consiglio federale un credito supplementare di 150 milioni di franchi. In gennaio il capo del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (Dfefr), aveva ricevuto dal Consiglio federale l’incarico di esaminare le conseguenze dell’era digitale sulla formazione. Ora egli propone un credito supplementare che non è compreso nell’ultimo messaggio relativo all’incoraggiamento della formazione, della ricerca e dell’innovazione per il periodo 2017-2020, appena adottato dal parlamento. L’esecutivo dovrebbe trattare la richiesta prima della pausa estiva. È importante che nei prossimi mesi vengano create le migliori condizioni possibili per la formazione in ambito digitale, "in modo che in seguito non dovremo rimproverarci di aver perso l’occasione", ha detto stamane il ministro alla trasmissione "HeuteMorgen" della radio svizzero tedesca Srf. Schneider-Ammann è cosciente che le discussioni sul finanziamento saranno "epiche". Per il momento ha l’intenzione di chiedere un credito con un tetto massimo, "poiché nella formazione non possiamo compensare a volontà". "L’essenziale è di agire ora, in modo capillare e intensivo. Tutto ciò costa, ma i mezzi devono essere mesi a disposizione", ha dichiarato. Il responsabile del Dfefr si accontenterebbe anche di un’offensiva di formazione a tappe e con risparmi in altri ambiti.