Svizzera

14.12.2017, 12:142017-12-14 12:14:00
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Investì con l'auto una bimba in bicicletta uccidendola: 24enne a processo

Uno svizzero di 24 anni viene giudicato oggi dal Tribunale distrettuale di Bremgarten (AG) per aver investito e ucciso con la sua auto...

Uno svizzero di 24 anni viene giudicato oggi dal Tribunale distrettuale di Bremgarten (AG) per aver investito e ucciso con la sua auto una bimba di 8 anni che si trovava in bicicletta su una pista ciclabile. L’uomo deve rispondere di omicidio con dolo eventuale. Il Ministero pubblico presenterà la richiesta di pena nel corso del dibattimento. Quest’ultimo dovrebbe durare otto ore e la sentenza è attesa in serata. La fattispecie di omicidio con dolo eventuale prevede una condanna non inferiore ai cinque anni di detenzione.

I fatti giudicati dal tribunale argoviese risalgono al 12 settembre 2016. L’automobilista procedeva a velocità superiore ai 100 chilometri orari su una strada ricca di curve fra Niederwil e Nesselnbach. Il conducente perse il controllo della sua vettura in una curva, investendo a piena velocità la bimba che con la sua bicicletta stava rincasando da scuola. La bambina si trovava su un pista ciclabile parallela alla strada. Un’altra ragazzina di 9 anni che pure su trovava in bici riuscì a mettersi in salvo all’ultimo momento con un balzo. Per questo motivo, il Ministero pubblico chiede anche una condanna per tentato omicidio con dolo eventuale. In subordine, il 24enne dovrebbe essere giudicato colpevole di omicidio colposo e messa in pericolo della vita altrui.

14.12.2017, 12:112017-12-14 12:11:01
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Previdenza 2020: i 300 milioni risparmiati non andranno all'Avs

L’Avs non riceverà 370 dei 442 milioni risparmiati dopo la bocciatura alle urne della Previdenza 2020. Con 25 voti contro 16 e 2 astenuti, il...

L’Avs non riceverà 370 dei 442 milioni risparmiati dopo la bocciatura alle urne della Previdenza 2020. Con 25 voti contro 16 e 2 astenuti, il Consiglio degli Stati ha bocciato oggi la proposta della Conferenza di conciliazione in merito al preventivo 2018 della Confederazione. La totalità della somma risparmiata servirà quindi all’abbattimento del debito.

Dopo un tira e molla durato tre settimane, alla Camera dei cantoni la maggioranza composta da PLR e PPD ha fatto pendere la bilancia per la bocciatura della proposta della conciliazione. La sinistra, per bocca di Paul Reichsteiner (PS/SG), ha tentato invano di convincere il plenum che "un versamento all’AVS sarebbe stato un buon segnale per i pensionati" in attesa di un nuovo progetto di riforma della previdenza vecchiaia. "Questa somma rappresenterebbe soltanto una mezza goccia d’acqua nell’oceano", gli ha replicato Jean-René Fournier (PPD/VS). Inoltre, la soluzione della Conferenza di conciliazione "violerebbe i principi di buona gestione". Vari oratori borghesi hanno ricordato come non vi sia alcuna base legale per versare i soldi all’AVS. Essa avrebbe dovuto essere elaborata l’anno prossimo.

Decisione Nazionale non più necessaria

La soluzione emersa dalla conciliazione era nettamente più vicina a quella della Camera del popolo, che voleva destinare all’AVS la totalità dei soldi risparmiati dopo la votazione del 24 settembre scorso. I "senatori" avevano invece sempre ribadito di voler attribuire parte dei soldi – 295 milioni – al Finanziamento del fondo per l’infrastruttura ferroviaria e il rimanente – 147 milioni – all’abbattimento del debito. Sulla proposta avrebbe dovuto pronunciarsi in mattinata anche il Nazionale. Tuttavia in materia di preventivo o di crediti aggiuntivi, se una delle due Camere respinge le proposte della conciliazione prevale la decisione della terza deliberazione che prevede l’importo più basso. Quindi la decisione del Nazionale non è più necessaria. Ciò significa che sulle altre divergenze che sussistevano tra i due rami del Parlamento, prevale la versione meno onerosa: vi sarà quindi un taglio di 41 milioni all’aiuto sociale per i richiedenti asilo, a causa di un probabile calo delle domande, come proposto dalla Camera del popolo. Si rinuncerà inoltre all’attribuzione di 25,6 milioni supplementari alla formazione professionale superiore e di 1,94 milioni in più all’Amministrazione federale delle dogane per aumentare di 30 posti gli effettivi delle guardie di confine. Su queste ultime proposte prevale il preventivo più basso deciso dagli Stati nella terza deliberazione.

Formazione e ricerca e agricoltura

Per quanto riguarda i restanti crediti, i due rami del Parlamento si erano già messi d’accordo in precedenza. In materia di formazione e ricerca, le Camere hanno deciso di aumentare di 53 milioni rispetto al progetto governativo il contributo ai Politecnici federali. La Confederazione spenderà inoltre di più per le università (+6 milioni), le Scuole universitarie professionali (+11,3 milioni), gli istituti di ricerca di importanza nazionale (+16 milioni) e l’Istituto universitario federale per la formazione professionale (+0,6 milioni). Il Parlamento si è mostrato inoltre più generoso del governo nei confronti dell’agricoltura. Ha proposto di spendere 84 milioni in più per i pagamenti diretti e ha pure mantenuto la sovvenzione di circa 3 milioni destinata all’assicurazione sulla qualità del latte.

Personale federale e altre organizzazioni

Le Camere si sono invece mostrate meno generose nei confronti dell’amministrazione federale: non hanno infatti voluto destinare al personale federale 64 milioni supplementari a titolo di compensazione dei contributi del datore di lavoro per attenuare il calo della tasso di conversione della cassa pensioni PUBLICA. Quale contropartita, il Parlamento ha però accettato di versare 32,8 milioni per adeguamenti salariali, in particolare per la compensazione al rincaro. Rispetto al progetto iniziale, Nazionale e Stati hanno apportato altre piccole modifiche: hanno deciso di non ridurre l’aiuto culturale (300 mila franchi) alla città di Berna in quanto capoluogo federale. Le Camera hanno inoltre fatto un gesto in favore delle attività extrascolastiche di bambini e giovani (+689’000 franchi) e delle organizzazioni famigliari (+439’000 franchi). Il budget uscito dai dibattiti odierni prevede quindi un saldo positivo di 295 milioni di franchi, mentre il margine rispetto al freno all’indebitamento è chiaramente rispettato (437 milioni). (ats)

14.12.2017, 12:042017-12-14 12:04:13
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A nord delle Alpi la tempesta Zubin uccide una donna

Una donna è stata uccisa stamane poco dopo le 6 da un albero sradicato dalla tempesta "Zubin" a Riehn, nel cantone di Basilea Campagna. La scorsa notte in...

Una donna è stata uccisa stamane poco dopo le 6 da un albero sradicato dalla tempesta "Zubin" a Riehn, nel cantone di Basilea Campagna. La scorsa notte in Svizzera i venti in pianura hanno soffiato a circa 100 km/h. La vittima di Basilea è una 61enne che dormiva con il marito in una iurta nel parco "Lange Erlen", precisa il Ministero pubblico di procura di Basilea Città. Il marito è rimasto leggermente ferito, ha potuto uscire dalla tenda e chiamare i soccorsi, che non sono comunque riusciti a rianimare la donna.

Questa mattina sono stati segnalati problemi soprattutto nell’est e nel nord del Paese, per la navigazione sul lago di Costanza e per alcuni tratti ferroviari. I traghetti da Romanshorn a Friedrichshafen (Germania) hanno temporaneamente interrotto i collegamenti. Una situazione analoga si avuta anche sul Lemano per quelli da Losanna a Thonon (Francia). A causa dei forti venti la ferrovia appenzellese ha organizzato un servizio di autobus per sostituire i collegamenti tra Weissbad Wasserauen. La linea delle FFS da Basilea verso Baden (AG) a Möhlin (AG) si poteva percorrere solo lungo un binario perché la tempesta questa mattina presto ha fatto cadere un albero sulla tratta. Ne sono risultati ritardi.

La polizia cantonale argoviese ha segnalato la caduta di alberi in una ventina di posti e anche sbarramenti di cantieri spazzati via dal vento. Non ci sono stati feriti né problemi sui grossi assi di circolazione sia stradale che ferroviaria. L’Azienda elettrica della Svizzera centrale CKW ha segnalato problemi ad alcune linee aeree in campagna e interruzioni dell’approvvigionamento nei comuni lucernesi di Wolhusen, Werthenstein, Entlebuch, Doppelschwand, Hasle und Romoos. Secondo Meteonews in pianura i venti hanno anche superato i 100 km/h, come sullo Zurichberg e Lucerna. Le folate hanno raggiunto 98 km/h nella regione di Basilea, 91 km/h a Fahy (JU) e 90 km/h a Neuchâtel. In alta montagna si sono registrate punte oltre i 150 km/h sul Pilatus (156 km/h, LU,OW, NW) e sul Säntis (155 km/h, AR, AI, SG). La tempesta ha soffiato a 126 km/h sullo Chasseral (BE) e a 125 km/h sul Moléson (FR).

La giornata odierna dovrebbe rimanere ventosa e assai variabile, con possibile problemi per la navigazione aerea e lacuale. Dopo i 20-30 centimetri di neve fresca caduta in montagna, Meteosvizzera prevede per la prossima notte ulteriori precipitazioni che potrebbero portare ulteriori 40 centimetri.

14.12.2017, 11:412017-12-14 11:41:01
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Vicesindaco condannato per guida spericolata: 'Ero in ritardo'

Il vicesindaco di Wohlen (AG) Paul Huwiler (PPD) è stato condannato a 15 mesi di detenzione con la condizionale e a 5000 franchi di multa per "guida...

Il vicesindaco di Wohlen (AG) Paul Huwiler (PPD) è stato condannato a 15 mesi di detenzione con la condizionale e a 5000 franchi di multa per "guida spericolata". Il 56enne è stato pizzicato lo scorso giugno mentre guidava a 144 km/h al posto di 80. Il Tribunale distrettuale di Bremgarten (AG) ha confermato oggi la sentenza, che è stata decisa con la procedura abbreviata dopo accordo fra le parti. Il periodo di prova della sospensione condizionale è di tre anni.

Il politico del PPD è incappato lo scorso 23 giugno in un controllo a Oberlunkhofen (AG), mentre sfrecciava a 144 km/h su una strada fuori dall’abitato con il limite di 80 km/h. Trattandosi di un eccesso di più 60 km/h, il Ministero pubblico ha aperto un inchiesta penale per infrazione grave alla legge sulla circolazione, conformemente al piano Via sicura. Huwiler aveva ammesso pubblicamente l’errore. "Ero in ritardo e non amo fare aspettare le persone", aveva dichiarato pochi giorni dopo essere stato pizzicato dal radar. Il vicesindaco di Wohlen – città di 15’000 abitanti e principale centro della regione del Freiamt – era in corsa alle elezioni comunali dello scorso 24 settembre per la carica di sindaco. Gli elettori gli hanno però preferito il candidato del PS Arsène Perroud. Dall’anno prossimo, Huwiler manterrà la carica di municipale. (ats)

14.12.2017, 10:472017-12-14 10:47:27
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Padre e figlio uccidono il direttore di un istituto: processo in appello

È in corso da oggi al Tribunale d’appello di Berna il processo riguardante un padre 49enne, accusato di aver assassinato nel 2013, insieme...

È in corso da oggi al Tribunale d’appello di Berna il processo riguardante un padre 49enne, accusato di aver assassinato nel 2013, insieme col figlio all’epoca minorenne, il direttore di un piccolo istituto per bambini e la sua compagna a Spiez, nell’Oberland bernese. In prima istanza, l’uomo era stato condannato alla reclusione a vita e all’internamento.

Durante il dibattimento al tribunale distrettuale di Thun, nel 2016, l’accusa ha sostenuto che il giovane e il padre avevano voluto vendicarsi, a dieci anni di distanza, contro il direttore dell’istituto ritenendo che il ragazzo fosse stato vittima di punizioni sproporzionate e umiliazioni. Durante il suo soggiorno nell’istituto, per qualche settimana nell’estate del 2003, il bambino si faceva la pipì addosso e bagnava anche il letto e per questo sarebbe stato punito. Già allora il padre aveva proferito minacce di morte contro il direttore.

Gli assassini agirono con particolare brutalità, accoltellando ripetutamente il direttore e la compagna di quest’ultimo che si trovava sul luogo per caso. Il figlio è stato nel frattempo giudicato dal tribunale dei minorenni durante un processo a porte chiuse. La polizia ha brancolato a lungo alla ricerca degli autori del delitto. Per avere indicazioni è stata anche proposta una ricompensa, poi pagata a diverse persone. I due sono stati arrestati nel novembre 2014.

Durante il processo di prima istanza, il padre non ha aperto bocca. La Corte ha dovuto quindi basarsi, per pronunciare il verdetto, su una serie di indizi e, in particolare, su tracce di Dna del padre e del figlio trovate sul luogo del crimine. Durante il dibattimento è scaturita un’immagine poco lusinghiera dell’uomo, giudicato un patriarca imprevedibile ed irritabile. La difesa aveva chiesto l’assoluzione. Subito dopo il verdetto, era apparso chiaro che il condannato avrebbe fatto ricorso. Il verdetto del Tribunale d’appello dovrebbe essere pubblicato il 19 di dicembre.

14.12.2017, 09:362017-12-14 09:36:49
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Silva Semadeni lascia la presidenza di Pro Natura

Silva Semadeni ha annunciato le sue dimissioni dalla presidenza di Pro Natura per la fine dell’attuale mandato. Con Jean-Pierre Sorg e Rosmarie Eichenberger, altri...

Silva Semadeni ha annunciato le sue dimissioni dalla presidenza di Pro Natura per la fine dell’attuale mandato. Con Jean-Pierre Sorg e Rosmarie Eichenberger, altri due membri di lunga data del Comitato centrale, termineranno alla fine di giugno 2018 il loro impegno a titolo onorifico in seno al Comitato centrale di Pro Natura. Sulla successione deciderà nell’aprile 2018 il Consiglio dei delegati di Pro Natura.

Dopo 22 anni, di cui 16 come Presidente, la Consigliera nazionale socialista grigionese e storica ha caratterizzato in modo determinante lo sviluppo della più antica organizzazione per la protezione della natura della Svizzera. Sotto la sua presidenza, il numero dei membri di Pro Natura è passato da 98'000 a oltre 133'000 e la capacità finanziaria è raddoppiata. «Questa crescente sensibilità della popolazione per la natura mi rallegra. D’altronde, si tratta di un sostegno assolutamente necessario per la conservazione di paludi, torbiere, golene e prati fioriti, preziosi habitat di specie minacciate», afferma Silva Semadeni. La Presidente, nata e cresciuta a Poschiavo ma residente a Coira, ha svolto un ruolo essenziale per la coesione tra la sede centrale di Basilea e le 23 sezioni cantonali nonché per la pluralità linguistica e culturale in Pro Natura.

Un nuovo Parco nazionale?

Non solo nell’organizzazione, ma anche nel paesaggio l’ex insegnante liceale lascia tracce durature: con un intervento in Consiglio nazionale in relazione alla campagna di Pro Natura «Creiamo insieme un nuovo Parco nazionale», ha lanciato il primo segnale per l’istituzione di nuove aree protette in Svizzera. Oggi, oltre al Parco nazionale svizzero, 16 parchi naturali regionali e parchi naturali periurbani generano importanti impulsi per la protezione della natura e lo sviluppo regionale in tutta la Svizzera. Non v’è da escludere che con il Parco del Locarnese un nuovo Parco nazionale possa coronare il processo avviato nel 1998.

Pro Natura esprime ai membri dimissionari del Comitato centrale la propria gratitudine per il prezioso e fedele impegno per la protezione della natura in Svizzera e per Pro Natura come organizzazione. Durante la sua seduta del 28 aprile 2018, il Consiglio dei delegati di Pro Natura procederà alle nomine sostitutive per le cariche vacanti. Quale nuova Presidente il Comitato propone l’attuale suo membro Ursula Schneider Schüttel. La consigliera nazionale socialista friborghese, avvocato, siede in Comitato dal 2014; dispone di ampie conoscenze dei principali dossier della protezione della natura e dell’ambiente e di una vasta esperienza a livello nazionale e comunale, acquisite con la sua attività pluriennale nel Dipartimento federale dell’Ambiente, dei Trasporti, dell’Energia e delle Comunicazioni (Datec) e quale municipale preposta alla pianificazione a Murten.

14.12.2017, 09:312017-12-14 09:31:37
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Inizia la stagione sciistica: occhio alle gambe

Da sempre gli appassionati di sport sulla neve sono attratti dalle montagne svizzere. Ogni anno sui pendii innevati si recano, almeno occasionalmente, quasi 3...

Da sempre gli appassionati di sport sulla neve sono attratti dalle montagne svizzere. Ogni anno sui pendii innevati si recano, almeno occasionalmente, quasi 3 milioni di sciatori e snowboarder residenti in Svizzera. Secondo l’upi, Ufficio prevenzione infortuni, sono circa 76 000 all’anno gli sportivi su sci o snowboard che s’infortunano. Gran parte delle lesioni sono leggere (79%) o di media gravità (14%). Circa il 7%, tuttavia, sono gravi e comportano un’assenza dal lavoro di almeno 90 giorni, se non addirittura una rendita d’invalidità. Mediamente, sulle piste svizzere muoiono ogni anno cinque sciatori e uno snowboarder.

Più della metà delle ferite riguarda la parte inferiore della gamba

Dai dati dell’upi "Transports de blessés dans les sports de neige, 2016/2017" emerge che più della metà di tutte le lesioni da sci interessano il ginocchio (36%) o la porzione inferiore delle gambe, quindi caviglie e piedi (16%). Gli attacchi da sci sono a sgancio. Una regolazione corretta consente di prevenire infortuni alle gambe e alle caviglie. Pertanto l’upi raccomanda, prima di ogni stagione, di far regolare da uno specialista e controllare con un’apposita apparecchiatura gli attacchi da sci. La vignetta upi, oltre ad attestare che gli attacchi sono regolati correttamente, ricorda anche quando dovrà essere effettuata la prossima regolazione.

Le principali raccomandazioni dell’upi:

- Verifica regolarmente e conserva con cura la tua attrezzatura; fai regolare ogni anno gli attacchi da sci.

- Adegua la velocità e lo stile di guida alle tue capacità e alle condizioni di pista.

- Indossa un casco per sport sulla neve che calzi bene.

14.12.2017, 09:202017-12-14 09:20:44
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Consiglio nazionale: trovato compromesso sulla protezione dei minori

Le persone professionalmente attive in ambito religioso o sportivo, ma anche nel settore medico o assistenziale, saranno obbligate ad avvisare...

Le persone professionalmente attive in ambito religioso o sportivo, ma anche nel settore medico o assistenziale, saranno obbligate ad avvisare le autorità di protezione dell’infanzia se indizi concreti fanno ritenere che l’integrità fisica, psichica o sessuale di un minorenne sia minacciata. È quanto prevede una modifica del Codice civile (Cc) approvata oggi dal Consiglio nazionale.

Gli Stati si esprimeranno a fine mattinata. Già ora le persone che svolgono un’attività ufficiale (insegnanti oppure operatori sociali) sono tenute ad avvisare le istanze competenti se sospettano che il benessere del minore sia in pericolo. Con la riforma si estende la cerchia di persone obbligate ad annunciarsi.

La modifica del Cc prevede anche che chiunque possa avvisare l’Autorità di protezione dei minori (Apma) quando l’integrità fisica, psichica o sessuale di un minorenne pare minacciata. La modifica legislativa proposta dovrebbe permettere all’Apma di adottare tempestivamente i provvedimenti necessari per il bene dei giovani in pericolo, evitando che per quest’ultimi possano risultare danni gravi e durevoli. Per giungere a questa soluzione ci è voluta una conferenza di conciliazione.

Il Consiglio degli Stati voleva che la segnalazione potesse scattare in entrambi i casi – ossia per le persone che lavorano a contatto con un minore e per i semplici cittadini – quando l’integrità pare minacciata. Per il Consiglio nazionale la segnalazione era da fare in ogni caso solo in caso di indizi concreti. Spiegano la decisione della conferenza di conciliazione, Laurence Fehlmann Rielle (PS/GE) ha affermato che il compromesso proposto ha senso in quanto le persone professionalmente attive con bambini devono potersi basare su fatti concreti (leggi: indizi, ndr) per procedere a una segnalazione.

Per il resto della popolazione attendere "indizi concreti" potrebbe invece essere troppo tardi. La modifica del CC prende le mosse dalla mozione della ex consigliera nazionale Josiane Aubert (PS/VD) del 2008 "Proteggere i minori dai maltrattamenti e dagli abusi sessuali", adottata dal parlamento. Nel suo atto parlamentare, Aubert auspicava una "modifica del Codice civile o di qualsiasi altra legge affinché l’obbligo di segnalazione alle autorità di protezione dei minori sia generalizzato in tutti i cantoni svizzeri e contribuisca, grazie a una prassi unificata, a lottare efficacemente contro i maltrattamenti e gli abusi sessuali di cui sono vittima ancora troppi minori". (ats)

14.12.2017, 07:392017-12-14 07:39:44
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Mortale nel Gottardo. L'esperto: "Il problema è l'incrocio dei veicoli"

Scontri frontali e spigoli sul profilo delle nicchie di sosta. Dopo l’incidente di ieri nella galleria del San Gottardo il tema della...

Scontri frontali e spigoli sul profilo delle nicchie di sosta. Dopo l’incidente di ieri nella galleria del San Gottardo il tema della sicurezza torna d’attualità. Il camion coinvolto, probabilmente cercando di evitare la collisione, si è infatti scontrato, oltre che con l’automobile, anche con lo spigolo di una nicchia di sosta. Una dinamica che fa ricordare l’incidente che coinvolse un pullman in cui persero la vita 28 persone (di cui molti bambini) in una galleria autostradale a Sierre, in Vallese, nel 2012.

Quanto sono pericolosi gli angoli di queste nicchie? «Lo spigolo ‘vivo’ è come una lama» dice a ‘laRegione’ l’ingegnere Massimo Dalessi, esperto di incidenti stradali. «Le gallerie di nuova generazione hanno angoli smussati che, in caso di collisione, penetrano meno nel veicolo». Dalessi non esclude quindi che la nuova galleria del San Gottardo avrà le nicchie di sicurezza con gli angoli di questo tipo e quindi meno pericolosi. Anche la futura ristrutturazione del tunnel attuale potrebbe apportare questi correttivi.

Ma secondo l’ingegnere il problema principale è un altro: i veicoli che si incrociano: «La separazione del flusso di traffico eviterebbe gli impatti frontali. Nel Seelisberg, lungo 10 chilometri, si registrano meno incidenti. Inoltre, dagli anni 80 la diminuzione del numero di collisioni sia in Ticino che in tutta la Svizzera la possiamo mettere in relazione con il completamento della rete autostradale che permette di avere i flussi separati».

Dopo il terribile incendio nel 2001 – causato dallo scontro frontale tra due camion – è stato introdotto il cosiddetto sistema del ‘contagocce’, che limita il transito orario di automezzi pesanti attraverso la galleria del San Gottardo. Secondo Dalessi questo sistema serve solo «a ridurre il numero di veicoli presenti in contemporanea, ma chiaramente non può evitare gli impatti frontali». Per l’ingegnere il problema è l’incrocio di veicoli e non per forza la presenza in galleria di veicoli pesanti: gravissime conseguenze possono derivare anche da «un impatto frontale tra due automobili che circolano a 80 chilometri orari». BARE

13.12.2017, 17:462017-12-13 17:46:23
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Pioggia di milioni per lo sport, un aiutino anche alla nuova Valascia

Le tre manifestazioni sportive internazionali che avranno luogo nei prossimi anni in Svizzera vanno sostenute con un totale di 22,5 milioni...

Le tre manifestazioni sportive internazionali che avranno luogo nei prossimi anni in Svizzera vanno sostenute con un totale di 22,5 milioni di franchi. È l’opinione espressa – con 181 voti contro 1 e 2 astenuti – dal Consiglio nazionale, che ha anche approvato un credito per le piste di hockey su ghiaccio, che include aiuti per la nuova Valascia di Ambrì. Il dossier va agli Stati.

In Svizzera si terranno i Giochi olimpici giovanili a Losanna nel 2020, i Campionati mondiali di hockey su ghiaccio a Losanna e Zurigo, sempre nel 2020, nonché le Universiadi invernali a Lucerna e nella Svizzera centrale nel 2021. L’organizzazione di questi eventi necessita di una partecipazione finanziaria della Confederazione, ha sostenuto la maggioranza dei deputati. Se il progetto nel suo complesso non è mai stato messo in discussione, c’è stato dibattito sull’entità del credito. Alla fine i consiglieri nazionali hanno optato per la versione da 22,5 milioni, tre in più rispetto a quanto voluto dal Consiglio federale. "I tre milioni in più sono per le Universiadi invernali, in modo da soddisfare al meglio le esigenze di una simile manifestazione", ha detto a nome della commissione Alice Glauser (UDC/VD), convincendo i deputati.

Le Piste

 

Nel quadro del progetto è anche previsto un credito a parte di 6 milioni per la costruzione centro sportivo a Malley, a Losanna. Si tratta infatti di uno degli elementi principali sia per i Campionati mondiali di hockey sia per i Giochi olimpici giovanili. Nuova Valascia I deputati si sono anche schierati – con 179 voti contro 2 – in favore della formazione e della preparazione nell’ambito dell’hockey. La nuova strategia elaborata dalla Lega svizzera di hockey su ghiaccio (SIHF) prevede che le attività in questo senso vengano gestite a livello centrale ma siano svolte in diversi impianti decentralizzati. Fra di essi da un lato si trovano ad esempio le piste già sostenute con mezzi finanziari CISIN (Concezione degli impianti sportivi di importanza nazionale) di Davos (GR), Basilea, Berna e Friburgo. Dall’altro ad Ambrì, Zugo, Langnau (BE), Visp (VS) e Porrentruy (JU) si dovrebbero realizzare, ampliare o rinnovare impianti in grado di soddisfare le maggiori esigenze dai punti di vista sia qualitativo che quantitativo. Con gli aiuti del credito federale (CISIN 4) si permette la realizzazione di impianti in più parti del Paese, una soluzione considerata dal governo pragmatica per considerazioni economiche, perché sono enti responsabili locali a finanziare le infrastrutture, mentre la federazione deve soltanto versare una pigione per l’uso degli stessi. I centri verrebbero finanziati per un massimo di sei milioni di franchi in totale.

13.12.2017, 16:552017-12-13 16:55:00
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Chiuse un quinto delle banche in Svizzera - Il record (negativo) di Breggia

Dall'inizio del nuovo millennio un quinto delle filiali di banca ha chiuso i battenti in Svizzera e 348 comuni si sono ritrovati senza...

Dall'inizio del nuovo millennio un quinto delle filiali di banca ha chiuso i battenti in Svizzera e 348 comuni si sono ritrovati senza sportelli serviti. Lo rivela un'inchiesta dell'edizione in edicola domani della "Handelszeitung".

Lo studio si basa sulle iscrizioni all'elenco telefonico per gli anni 2001-2017. Stando al periodico si tratta della prima analisi di dati di questo genere che documenta il cambiamento strutturale nel settore finanziario a livello di comuni.

Il record negativo va al comune di Breggia (nato nel 2009 con la fusione di Bruzella, Cabbio, Caneggio, Morbio Superiore, Muggio e Sagno), dove negli ultimi sedici anni sono scomparse quattro banche. Seguono La Baroche (JU), Schwerzenbach (ZH) e Mettauertal (AG), dove hanno chiuso i battenti tre filiali ciascuno.

La lista mostra che la moría di banche non è solo un problema delle regioni discoste e di montagna, ma che essa si verifica su tutto il territorio. Il cantone più colpito è Argovia, dove attualmente si conta almeno una filiale in 98 dei 213 comuni. A inizio millennio avevano una banca 148 comuni; 51 ne sono quindi rimasti sprovvisti negli ultimi sedici anni. Valori simili si constatano nei cantoni di Berna, Vaud e Zurigo.

Secondo la "Handelszeitung" una buona parte delle chiusure è da ricondurre al Gruppo Raiffeisen. Quest'ultimo osserva che "i clienti non utilizzano più soltanto l'infrastruttura locale ma anche servizi elettronici. E lo sportello perde importanza come punto di prelievo di contanti". Pertanto le filiali ubicate in luoghi meno frequentati vengono chiuse.

13.12.2017, 12:282017-12-13 12:28:37
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Dipendente Ffs si sarebbe arricchito illegalmente

Un dipendente delle Ferrovie federali svizzere (Ffs) dovrà rispondere a giugno davanti al Tribunale penale federale di Bellinzona delle accuse di corruzione, truffa...

Un dipendente delle Ferrovie federali svizzere (Ffs) dovrà rispondere a giugno davanti al Tribunale penale federale di Bellinzona delle accuse di corruzione, truffa e riciclaggio di denaro. Il Ministero pubblico della Confederazione gli rimprovera di essersi arricchito illegalmente per 1,8 milioni attribuendo direttamente a due aziende contratti per 4 milioni di franchi.

Parte dei lavori non sono neppure stati eseguiti. Il capo progetto che si occupava di impianti elettrici è sospettato di aver concluso ben 604 contratti senza concorso ottenendo vantaggi finanziari illeciti per sé e per le due piccole aziende.

È quanto risulta dal calendario delle udienze annunciato sul sito del TPF. Il caso è stato reso pubblico oggi dai quotidiani "Tages-Anzeiger" e "Der Bund". Il dipendente delle Ffs – che secondo quanto riportato dai due quotidiani sarebbe domiciliato nel cantone di Zurigo – avrebbe incassato 1,8 milioni di franchi. "Gran parte dei lavori riportati nelle fatture non sarebbero stati eseguiti, ciò che avrebbe causato a Ffs Sa un danno di almeno 1,2 milioni di franchi", precisa il sito del TPF.

13.12.2017, 11:372017-12-13 11:37:02
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San Gallo, smantellata rete di trafficanti di droga

La polizia cantonale sangallese ha annunciato oggi di aver smantellato una rete di trafficanti di droga, al termine di due anni di inchiesta condotta in...

La polizia cantonale sangallese ha annunciato oggi di aver smantellato una rete di trafficanti di droga, al termine di due anni di inchiesta condotta in collaborazione con le autorità serbe. In totale in Svizzera sono state arrestate e già condannate sedici persone. L’inchiesta aveva preso avvio nel 2015, con l’arresto di due presunti trafficanti a Rorschach (San Gallo), indica oggi la polizia cantonale. Gli inquirenti hanno scoperto che appartenevano a un’organizzazione internazionale con base a Nis, in Serbia. La collaborazione con le autorità serbe ha permesso di arrestare in Svizzera altre tredici originarie di Nis e un albanese di Serbia. La polizia ha sequestrato nelle loro abitazioni oltre due chili di eroina, una piccola quantità di cocaina e circa 35 chili di marijuana. Tutti sono stati condannati per violazione della Legge federale sugli stupefacenti. Con il recente arresto di sei persone in Serbia, gli inquirenti ritengono di aver definitivamente smantellato la rete di trafficanti.

13.12.2017, 11:252017-12-13 11:25:10
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Thailandia e Canarie le mete più gettonate per le vacanze natalizie

Molti svizzeri si lasciano alle spalle il freddo durante le feste di fine anno. Le destinazioni più ambite sono la Thailandia e le Canarie....

Molti svizzeri si lasciano alle spalle il freddo durante le feste di fine anno. Le destinazioni più ambite sono la Thailandia e le Canarie. Per i viaggi in città le mete preferite sono Bangkok, Dubai, New York e Londra. È quanto emerge da un sondaggio non rappresentativo condotto dall’ats presso le maggiori agenzie di viaggio elvetiche e dai dati pubblicati ieri dal portale ebookers.ch.

Tra le prenotazioni per destinazioni lontane al primo posto vi è la Thailandia, con la capitale Bangkok e l’isola di Phuket. Sono infatti richieste soprattutto regioni con temperature estive e la possibilità di fare il bagno. Come negli ultimi anni vanno molto di moda anche le Canarie con le isole di Gran Canaria, Tenerife e Lanzarote. La maggior parte dei clienti di TUI Suisse si recherà alle Maldive e nella Repubblica domenicana. 

13.12.2017, 11:182017-12-13 11:18:32
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iPhone 8 e Wimbledon, nella classifica delle parole 'di tendenza'

iPhone 8, Wimbledon, iPhone X, Mall of Switzerland, Donald Trump: sono state queste le cinque parole di maggiore tendenza in Svizzera nel 2017,...

iPhone 8, Wimbledon, iPhone X, Mall of Switzerland, Donald Trump: sono state queste le cinque parole di maggiore tendenza in Svizzera nel 2017, stando al motore di ricerca Google. I termini in questione non sono i più cercati sulla pagina Google.ch, bensì quelli che hanno mostrato la maggiore crescita durante l’anno che sta per finire, si legge in un comunicato odierno. Sono per la precisione quelli per cui le richieste effettuate nel 2017 hanno presentato una fase prolungata di aumento dell’interesse – e particolarmente forte – in rapporto al 2016.

Detto dei primi cinque, in questa particolare graduatoria la top ten è completata da fidget spinner, Ueli Steck, campionati del mondo di sci, Eurovision e Irma. Google presenta le dieci ricerche di tendenza anche per varie categorie: fra le personalità spicca Roger Federer, davanti a Tariq Ramadan, Stan Wawrinka, Mirka Federer e Christa Rigozzi.

13.12.2017, 11:042017-12-13 11:04:58
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Centri richiedenti asilo, non necessario sì Cantone e Comuni

La Confederazione non deve attendere l’approvazione del Cantone e del Comune interessato per finanziare un nuovo centro per richiedenti asilo. Con 114...

La Confederazione non deve attendere l’approvazione del Cantone e del Comune interessato per finanziare un nuovo centro per richiedenti asilo. Con 114 voti contro 73 e 1 astenuto, il Nazionale non ha voluto oggi inserire questa disposizione nel Messaggio 2017 sugli immobili civili. Il dossier ritorna quindi agli Stati che ieri avevano aggiunto questa precisazione. Entrambe le Camere avevano già deciso che la Confederazione dovrebbe sborsare 642,3 milioni per le costruzioni civili.

Tra i progetti principali figurano anche il nuovo centro per richiedenti asilo di Balerna/Novazzano e l’ampliamento del Centro sportivo di Tenero. Tra i due rami del Parlamento rimaneva unicamente la divergenza riguardo all’approvazione cantonale o comunale dei centri federali per asilanti. Ieri, seguendo una proposta del "senatore" Peter Föhn (Udc/Sz), il Consiglio degli Stati aveva aggiunto la puntualizzazione seguente: i crediti potranno essere attribuiti soltanto se il progetto è stato approvato dal Cantone e dal Comune interessato.

13.12.2017, 10:052017-12-13 10:05:00
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Due morti e quattro feriti nel San Gottardo - La testimonianza di un pompiere - Galleria riaperta

Grave incidente questa mattina verso le 9.15 nella galleria del San Gottardo. Pesante il bilancio, indicato...

Grave incidente questa mattina verso le 9.15 nella galleria del San Gottardo. Pesante il bilancio, indicato dalla polizia urana contattata dalla 'Regione': si parla di due morti e quattro feriti, di cui due gravi. L'incidente, avvenuto nella parte urana, ha visto coinvolto un camion immatricolato in Svizzera e un'auto, con targhe tedesche. A causarlo è stato l'automobilista tedesco che viaggiava in direzione nord. Per motivi ancora sconosciuti è finito sulla corsia opposta, scontrandosi frontalmente con il mezzo pesante, che procedeva regolarmente in senso contrario. Una delle vittime era nel camion e l’altra nell’automobile, ha precisato all’ats la portavoce della polizia cantonale del canton Uri. Non si sa se erano i conducenti. Non sono stati forniti dettagli sulla gravità delle ferite riportate dalle altre persone e in quali veicoli si trovassero. Il traffico, secondo Viasuisse, rimarrà bloccato perlomeno fino alle 16. Sul posto sono intervenuti in forza pompieri e soccorritori.

https://twitter.com/TCSGottardo/status/940872790823010304 

https://twitter.com/PoliziaTI/status/940866500528889856 

Presente in galleria al momento dell'incidente, un pompiere mesolcinese ha raccontato a Radio Fiume Ticino i concitati momenti dei soccorsi, lo sconcerto degli automobilisti fermati e l'arrivo dei soccorritori.

Nel frattempo, verso le 16, la galleria è stata riaperta al traffico, informa il Touring club svizzero.

12.12.2017, 18:432017-12-12 18:43:20
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Immigrazione, mette tutti d'accordo il ritiro dell'iniziativa Rasa

Per una volta i partiti sono unanimi: il ritiro dell’iniziativa Rasa viene valutato positivamente da sinistra e da destra. I Verdi, in un...

Per una volta i partiti sono unanimi: il ritiro dell’iniziativa Rasa viene valutato positivamente da sinistra e da destra. I Verdi, in un comunicato, ringraziano i promotori che hanno esercitato pressioni affinché l’iniziativa dell’Udc "sull’immigrazione di massa" venisse attuata in modo conforme agli accordi bilaterali con l’Europa. Ora le "forze aperte al mondo" in parlamento potranno coordinarsi per contrastare un’altra iniziativa, per ora solo in fase di progetto, che mira alla cancellazione dell’intesa sulla libera circolazione delle persone. Sulla stessa linea il PS, secondo cui l’iniziativa Rasa ("Raus aus der Sackgasse") ha dato un contributo importante che ha portato all’applicazione eurocompatibile dell’iniziativa democentrista. Grazie al principio della "preferenza indigena" la politica è uscita dal vicolo cieco, per cui non vi è più necessità di convocare il popolo alle urne. Soddisfatto pure il PPD, da subito contrario alla proposta RASA per motivi di opportunità politica e democratica. L’iniziativa era uno strumento sbagliato, afferma la formazione politica. Sollevato, sul fronte del PLR, il consigliere nazionale bernese Christian Wasserfallen, secondo il quale il ritiro ha consentito di evitare che si giungesse "a risultati controproducenti".

12.12.2017, 18:362017-12-12 18:36:53
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Incendio in un fienile turgoviese: muoiono 8 cani, 7 gatti e 24 galline

Un incendio ha distrutto stamane all’alba un fienile che ospitava un rifugio per animali a Bolthausen (TG). Nelle fiamme sono morti otto...

Un incendio ha distrutto stamane all’alba un fienile che ospitava un rifugio per animali a Bolthausen (TG). Nelle fiamme sono morti otto cani, sette gatti e 24 galline. I danni materiali ammontano a diverse centinaia di migliaia di franchi. Un’addetta del rifugio ha lanciato l’allarme verso le 5.30. All’arrivo dei pompieri l’edificio era in preda alle fiamme, ha reso noto la polizia. La 57enne e le forze di soccorso sono riusciti a portare in salvo alcuni animali. Non ci sono feriti. La donna è stata assistita da un care team.

12.12.2017, 17:162017-12-12 17:16:17
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Zugo coppia di amanti condannati per aver tentato di uccidere il marito di lei

Una donna di 39 anni e un uomo di 46 sono stati riconosciuti colpevoli del tentato assassinio del marito di lei dal Tribunale...

Una donna di 39 anni e un uomo di 46 sono stati riconosciuti colpevoli del tentato assassinio del marito di lei dal Tribunale penale di Zugo. Fra il 2015 e il 2016, i due hanno provato a sbarazzarsi dell’uomo somministrandogli dosi massicce di antidolorifici. La donna, una cittadina rumena di formazione economista, si è vista infliggere una condanna a 11 anni di prigione. L’uomo, uno svizzero, è stato condannato a 13 anni e 7 mesi di detenzione, oltre a una pena pecuniaria con la condizionale e a una multa per altri reati minori. La sentenza non è ancora definitiva. Per il rischio di fuga, la Corte ha ordinato il prolungamento della detenzione preventiva per la donna, che si trova in prigione dal febbraio di quest’anno.

Anche nei confronti dell’uomo è stata ordinata la carcerazione per motivi di sicurezza: è finito in manette subito dopo la lettura della sentenza. La Corte ha fissato una pena ancor più severa delle richieste del Ministero pubblico, che chiedeva per entrambi 10 anni di reclusione. Gli accusati hanno negato di aver voluto uccidere l’uomo e i loro difensori hanno chiesto che venissero assolti per mancanza di prove. In favore della donna ha giocato quale attenuante la difficile situazione che aveva con il marito alcolizzato. Ad incastrare la coppia di accusati – ai fini della sentenza non ha nessuna importanza se abbiano effettivamente avuto una relazione sentimentale, ha sottolineato la presidente della Corte – sono stati migliaia di messaggini in cui i due descrivevano i tentativi di sbarazzarsi del marito.

La tresca fu scoperta quasi per caso dallo stesso marito nell’agosto del 2016, perché il presunto amante si era servito della sua carta di credito. Denunciato dalla vittima del raggiro, il 46enne dichiarò alla polizia di aver ottenuto l’autorizzazione ad utilizzare la carta con un messaggio su WhatApp. Fu così che gli inquirenti scoprirono le migliaia di messaggini compromettenti. L’inchiesta ha stabilito che per mesi la donna mischiò nei drink che preparava per il marito forti dosi di medicamenti ottenuti dal complice, il quale a sua volta li riceveva da un’infermiera con la quale intratteneva una relazione amorosa. Nei capelli del marito sono stati in effetti misurati quantità elevate di antidolorifici. I due hanno agito senza scrupoli e con "una forte energia criminale", ha sottolineato la presidente della Corte. Si è perciò trattato di un tentativo di assassinio, ancorché "inadatto". Il marito, sopravvissuto ai tentativi di avvelenamento, è deceduto sabato scorso all’età di 51 anni, ha inoltre reso noto la presidente. Le cause esatte del decesso devono ancora essere chiarite. La sua morte non ha alcun influsso sul procedimento in corso, ha assicurato la presidente della Corte.