Svizzera

16.2.2017, 10:322017-02-16 10:32:39
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Huissoud (Cdf) ammette: è stato 'un errore'

Il Controllo federale delle finanze (CDF) ha commesso un errore di valutazione pubblicando il suo rapporto relativo alla qualità dei messaggi del Consiglio federale pochi...

Il Controllo federale delle finanze (CDF) ha commesso un errore di valutazione pubblicando il suo rapporto relativo alla qualità dei messaggi del Consiglio federale pochi giorni prima delle votazioni. Lo scrive il direttore del CDF Michel Huissoud in una lettera al governo.

"Indipendentemente dai risultati della votazione sulla terza riforma della fiscalità delle imprese (RI imprese III) riconosciamo, nel quadro della pubblicazione il 9 febbraio del nostro rapporto di valutazione sui messaggi del Consiglio federale di aver fatto un errore di valutazione", si legge nella missiva. Quest'ultima, di cui ha preso visione anche l'ats, è stata pubblicata ieri sera dai quotidiani svizzerotedeschi "Tages-Anzeiger" e "Bund".

Huissoud ha ammesso di aver un po' minimizzato le ripercussioni della sua comunicazione, ha aggiunto stamattina il portavoce del governo André Simonazzi sulle onde della radio svizzerotedesca SRF. Il Consiglio federale ha affrontato la questione durante la sua seduta di ieri. (ats)

15.2.2017, 15:282017-02-15 15:28:46
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Assicurazione invalidità, accento sull'integrazione

Bisogna evitare l'invalidità e migliorare l'integrazione di bambini, giovani e persone affette da malattie psichiche grazie al progetto "Ulteriore sviluppo dell'...

Bisogna evitare l'invalidità e migliorare l'integrazione di bambini, giovani e persone affette da malattie psichiche grazie al progetto "Ulteriore sviluppo dell'AI". Il messaggio adottato oggi dal Consiglio federale e illustrato alla stampa da Alain Berset prevede l'introduzione di un sistema di rendite lineare e un miglioramento dell'accompagnamento.

Le revisioni effettuate negli ultimi 12 anni hanno trasformato l'AI in un'assicurazione finalizzata all'integrazione, invece di un semplice sistema di rendite, afferma il governo. Sono necessarie però ulteriori misure per evitare l'invalidità e promuovere l'integrazione di bambini, giovani e persone con malattie psichiche.

L'AI finanzia le cure di determinate malattie congenite di bambini e giovani. In futuro i provvedimenti saranno maggiormente coordinati con altre prestazioni AI e i controlli saranno più severi. Sarà inoltre adeguato l'elenco della malattie congenite.

Per quanto riguarda i giovani, le rendite saranno concesse solo dopo che sono state attuate tutte le misure di integrazione possibile per evitare che inizino la vita da adulti come beneficiari delle rendite. Per le persone con malattie psichiche, che necessitano di un sostegno specifico per rimanere nel mondo del lavoro, sarà potenziata l'offerta di accompagnamento e consulenza. (ats)

15.2.2017, 15:212017-02-15 15:21:09
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Lgbt, cento segnalazioni in tre mesi 

Cento segnalazioni sono giunte nei primi tre mesi d'attività dell'ufficio di contatto per le violenze nei confronti di omosessuali e transessuali.

Le persone coinvolte...

Cento segnalazioni sono giunte nei primi tre mesi d'attività dell'ufficio di contatto per le violenze nei confronti di omosessuali e transessuali.

Le persone coinvolte hanno affermato di essere state spintonate o sputacchiate, ma in alcuni casi addirittura ferite in maniera talmente grave che hanno dovuto ricorrere a cure ospedaliere, ha riferito all'ats il direttore della Federazione svizzera dei gay Pink Cross Bastian Baumann, confermando un'informazione della radio svizzero tedesca SRF.

Secondo dati dell'Unione europea, negli ultimi cinque anni un terzo della comunità Lgbt (acronimo per lesbiche, gay, bisessuali e transgender, ndr) è stata aggredita o minacciata di violenza a causa del proprio orientamento sessuale o della propria identità di genere. Non esistono invece dati riguardanti la Svizzera. (ats)

15.2.2017, 15:182017-02-15 15:18:43
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Influenza, eccesso di mortalità tra gli over 65

L'influenza ha provocato in questo inizio d'anno una netta sovramortalità tra le persone anziane. L'epidemia, che ha raggiunto il suo punto di massimo a metà gennaio...

L'influenza ha provocato in questo inizio d'anno una netta sovramortalità tra le persone anziane. L'epidemia, che ha raggiunto il suo punto di massimo a metà gennaio, è sempre in calo.

L'eccesso di mortalità tra le persone con più di 65 anni è stato osservato dal 26 dicembre all'inizio di febbraio, indica oggi l'Ufficio federale della sanità pubblica nel suo bollettino settimanale. In queste sei settimane sono stati recensiti 1440 decessi in più rispetto alle previsioni statistiche.

Questa sovramortalità è comparabile, anche se in proporzione minore, a quanto avvenuto durante l'epidemia di due anni fa. Durante le prime settimane del 2015, il numero di decessi era aumentato del 17% (2200 in più) rispetto alle previsioni basate sulle cifre degli anni precedenti.

Nella seconda settimane di febbraio, i 127 medici del sistema di sorveglianza Sentinella hanno riportato 27 casi di infezione ogni 1000 consultazioni, contro 36,5 di una settimana prima. I più colpiti restano i bimbi sino a 4 anni. L'influenza è in calo in tutte le regioni ad accezione della Svizzera centrale. (ats)

15.2.2017, 08:322017-02-15 08:32:56
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I mondiali di sci sono un buon affare per St. Moritz e l'Engadina

I campionati mondiali di sci alpino di St. Moritz sono un affare milionario che ha consistenti ricadute per la regione, soprattutto nel periodo di...

I campionati mondiali di sci alpino di St. Moritz sono un affare milionario che ha consistenti ricadute per la regione, soprattutto nel periodo di allestimento delle competizioni e per le attività artigiane e della ristorazione. Per altri settori i benefici sono più a lungo termine o quasi trascurabili.

Gli organizzatori e il comune di St. Moritz investono rispettivamente 65 e 12 milioni di franchi, per ampliare le infrastrutture stabili della zona, come quelle che servono all’innevamento delle piste. E questi 77 milioni di franchi sono in gran parte spesi nella zona. A ciò si aggiunge una somma salariale di 10 milioni di franchi sulla quale vengono prelevate le imposte sul reddito.

Fornitori e produttori locali, per quanto possibile

«Per quanto possibile vediamo di tener conto dei fornitori e dei prodotti locali», dice all’ats Thomas Rechberger, responsabile delle finanze del mondiale in Alta Engadina. Un «grossa fetta» del budget è spesa nella regione, ma quanti soldi esattamente vi rimarranno si potrà sapere solo dopo un’analisi che consideri anche l’indotto al termine delle competizioni, precisa.

Michael Pfäffli, presidente della società locale del commercio e delle arti e mestieri (Handels- und Gewerbevereins St. Moritz, Hgv), conferma quanto detto da Rechberger e precisa che solo una minoranza dei membri della Hgv si lamenta di non avere le entrate supplementari auspicate grazie ai mondiali.

Bene gli artigiani, meno bene il lusso

Secondo Michael Pfäffli ad usufruire maggiormente del grande evento sportivo è soprattutto il settore artigianale, dove «sono tutti coinvolti in un certo qual modo». La costruzione dell’infrastruttura per il mondiale di sci incrementa infatti il fatturato di molte aziende artigiane.

Mentre per i commercianti in senso stretto è invece un’altra cosa. Il segmento di lusso non beneficia quasi di un aumento del volume d’affari durante le due settimane di competizioni. La gare sciistiche infatti non sono necessariamente un’occasione che attira la clientela di gioiellerie, gallerie e boutique esclusive.

Ristorazione a gonfie vele

La gastronomia e altri negozi vedono invece sicuramente più denaro fluire nelle loro casse, poiché «di rado ci sono in Engadina così tante persone come in questo periodo», dice Pfäffli.

Per la metà dei turisti è la prima volta in Engadina

Ariane Ehrat, direttrice dell’organizzazione turistica Engadin St. Moritz, nota che l’avvenimento crea un effetto pubblicitario immediato: circa la metà dei visitatori del mondiale arriva per la prima volta nella regione. Ehrat ricorda però che gran parte dei 140mila spettatori attesi in questo periodo al mondiale, che l’Engadina di solito non ha, sono presenti per un sola giornata.

Urs Höhener, presidente dell’associazione locale degli albergatori, spiega che il settore alberghiero approfitta soprattutto a lungo termine della grande manifestazione sportiva. «Il profitto finanziario è limitato durante le due settimane. Molti alberghi si sono impegnati con gli organizzatori a riservare le camere a condizioni convenienti durante il mondiale di sci. Camere che in febbraio, essendo alta stagione, sarebbero comunque in gran parte occupate e a prezzi superiori. Inoltre durante l’evento sono per lo più assenti frequentatori abituali».

15.2.2017, 06:102017-02-15 06:10:00
Stefano Guerra @laRegione

Videosudditanza

Le telecamere rafforzano la sensazione di sicurezza e così i politici hanno gioco facile, affermano Francisco Klauser e Raoul Kaenzig. Seconda parte dell’intervista ai geografi dell’Università di...

Le telecamere rafforzano la sensazione di sicurezza e così i politici hanno gioco facile, affermano Francisco Klauser e Raoul Kaenzig. Seconda parte dell’intervista ai geografi dell’Università di Neuchâtel che hanno svolto una valutazione indipendente del progetto pilota di videosorveglianza nel quartiere popolare e cosmopolita dei Pâquis, a Ginevra, spesso sotto i riflettori dei media per episodi di delinquenza.

La vostra valutazione conferma le conclusioni dei principali studi in materia: le telecamere poste a sorveglianza dello spazio pubblico non hanno alcun effetto dissuasivo; e non servono granché nell’affrontare la delinquenza (lo spaccio di stupefacenti in particolare), dato che questa semplicemente si sposta verso zone ‘libere’ da telecamere. Eppure la videosorveglianza...

14.2.2017, 18:152017-02-14 18:15:13
@laRegione

Leibstadt non sarà riattivata domani

La centrale nucleare di Leibstadt (Ag) avrebbe dovuto riprendere il funzionamento oggi, ma l’Ispettorato federale della sicurezza nucleare (Ifsn) non ha dato il via libera....

La centrale nucleare di Leibstadt (Ag) avrebbe dovuto riprendere il funzionamento oggi, ma l’Ispettorato federale della sicurezza nucleare (Ifsn) non ha dato il via libera.

La centrale atomica argoviese potrebbe essere riattivata nella notte di sabato, ha affermato ieri la portavoce dell’impianto Karin Giacomuzzi al portale del ‘Tages-Anzeiger’. La Borsa europea dell’energia è stata informata di conseguenza.

L’impianto è fermo da circa sei mesi. Durante la revisione annuale erano stati rilevati segni di ossidazione su diversi elementi combustibili e quindi decisa la disattivazione della centrale.

Oltre una dozzina di organizzazioni provenienti da Svizzera e Germania hanno chiesto all’Ifsn di non concedere la riattivazione dei reattori fino a quando non saranno chiarite le cause della ruggine, auspicando inoltre un’informazione più aperta al pubblico.

In precedenza lo Stato tedesco del Baden-Württemberg e quello austriaco del Vorarlberg avevano domandato dei chiarimenti in merito ai problemi di raffreddamento della centrale nucleare argoviese. (ats)

14.2.2017, 18:112017-02-14 18:11:00
@laRegione

De Watteville critica, l'Ue anche

Il Segretario di Stato e negoziatore elvetico nelle trattative con l’Unione Europea Jacques de Watteville ha criticato a Bruxelles il blocco dei dossier bilaterali Svizzera-UE, fermi...

Il Segretario di Stato e negoziatore elvetico nelle trattative con l’Unione Europea Jacques de Watteville ha criticato a Bruxelles il blocco dei dossier bilaterali Svizzera-UE, fermi a seguito della votazione sull’iniziativa Contro l’immigrazione di massa, nel febbraio 2014.

Parlando ieri sera davanti a un comitato politico ristretto dell’Europarlamento ha affermato – come ha riferito oggi il telegiornale della tv svizzero tedesca SRF – che tale blocco "è spiacevole e non serve né agli interessi degli uni né a quelli degli altri". Aver fermato le trattative danneggia il clima della cooperazione.

Sono ben 15 gli incarti bloccati dalla Commissione UE a causa della controversia sull’applicazione dell’iniziativa UDC e tutto ciò continua fino ad oggi. "La Svizzera si attende dall’Unione europea che sia posto fine al blocco", ha dichiarato de Watteville.

La critica del Segretario di Stato ha suscitato la reazione europea: sempre alla SRF il negoziatore UE Christian Leffler ha dichiarato: "Gli Stati membri ci hanno chiesto di risolvere il quadro istituzionale prima di prendere nuove iniziative". In sostanza, si tratta di arrivare a un accordo quadro istituzionale quale base per un ulteriore sviluppo delle relazioni tra Berna e Bruxelles, accordo che non è ancora completato. (ats)

14.2.2017, 17:552017-02-14 17:55:59
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Una serie di paletti alle attività della Ssr

Una maggioranza della Commissione delle telecomunicazioni del Nazionale ha approvato una serie di mozioni che mirano a limitare l’attività della SSR.

Per 13 voti...

Una maggioranza della Commissione delle telecomunicazioni del Nazionale ha approvato una serie di mozioni che mirano a limitare l’attività della SSR.

Per 13 voti contro 11 e 2 astensioni, la commissione ha adottato un testo che chiede al Consiglio federale di ridurre il numero di canali tematici delle radio che non assolvono in senso stretto un mandato pubblico.

La commissione ha anche deciso, con 13 voti contro 10 e 2 astensioni, di depositare una mozione di commissione che incarica il governo di introdurre un modello Open-Content, ossia che permette ai media privati di utilizzare le produzioni disponibili nella mediateca della SSR.

Inoltre, per 12 voti contro 5 e 6 astensioni, ha deciso di presentare una mozione di commissione che incarica l’esecutivo di potenziare le offerte elettroniche del servizio pubblico al di fuori della SSR. La regola che limita a due il numero di concessioni TV o radio per impresa dovrebbe essere abrogata.

La maggioranza ha mantenuto – per 12 voti contro 10 e 2 astensioni – il sostegno a un’iniziativa parlamentare respinta dalla commissione degli Stati. Il testo mira a vietare, salvo necessità impellente, le attività non previste dalla concessione.

Le rivendicazioni completano una serie di interventi parlamentari volti a limitare il raggio d’azione della SSR. Il dibattito sul tema al Nazionale è previsto per il prossimo 14 marzo. (ats)

14.2.2017, 17:072017-02-14 17:07:09
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Collaboratore Ffs travolto e ucciso da un treno 

Un dipendente delle FFS è stato travolto e ucciso da un treno ieri sera alla stazione di Brugg (AG). L’uomo aveva 55 anni ed è stato investito intorno alle 21.00,...

Un dipendente delle FFS è stato travolto e ucciso da un treno ieri sera alla stazione di Brugg (AG). L’uomo aveva 55 anni ed è stato investito intorno alle 21.00, mentre attraversava i binari. Il suo compito era di sostituire i manifesti pubblicitari all’interno dei convogli, indica la polizia in una nota. Per chiarire la dinamica dell’incidente è stata aperta un’inchiesta. (ats)

14.2.2017, 15:172017-02-14 15:17:11
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Pronti gli indennizzi alle vittime di preti pedofili

Lo scandalo dei preti pedofili multirecidivi – vicenda tornata alla ribalta in questi giorni in Svizzera con la pubblicazione di un libro – solleva nuovamente la...

Lo scandalo dei preti pedofili multirecidivi – vicenda tornata alla ribalta in questi giorni in Svizzera con la pubblicazione di un libro – solleva nuovamente la questione degli indennizzi alle vittime di quegli abusi. È in funzione la commissione incaricata di valutare le somme da assegnare.

Si tratta di una commissione voluta dalla Conferenza dei vescovi svizzeri (CVS), istituita a gennaio, che ha il compito di studiare le richieste di riparazione di chi ha subito gli abusi, ha indicato oggi all’ats Joseph Bonnemain, uno dei sei membri della commissione. In concreto, la vittima che intende inoltrare richiesta deve rivolgersi alla propria diocesi, che a sua volta trasmetterà la richiesta alla commissione.

Quest’ultima dall’inizio dell’anno ha già ricevuto due lettere e altre ne attende. L’indennizzo varierà a seconda degli abusi subiti: fino a 10 mila franchi o 20 mila nei casi più gravi. Il denaro proviene da un fondo speciale voluto dalla CVS e dotato di mezzo milione, destinato però ai casi caduti in prescrizione, ossia 20 anni dopo la maggiore età.

Lo scorso dicembre la CVS aveva indicato che tra il 2010 e il 2015 era state censite 223 vittime, 49 delle quali avevano meno di 12 anni al momento degli abusi sessuali. Nello stesso periodo sono stati segnalati 204 autori di abusi, tra preti, religiosi e teologi. Le cifre relative al 2016 non sono ancora note, ha precisato Bonnemain, rilevando inoltre che le vittime sono reticenti a farsi avanti e testimoniare. (ats)

14.2.2017, 15:122017-02-14 15:12:38
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Un secondo rifugio per uomini maltrattati?

Una casa per uomini che sono vittima di violenza domestica dovrebbe presto aprire le porte nella città di Berna. L’associazione "ZwüscheHalt", che nel dicembre del 2009 ha...

Una casa per uomini che sono vittima di violenza domestica dovrebbe presto aprire le porte nella città di Berna. L’associazione "ZwüscheHalt", che nel dicembre del 2009 ha aperto il primo rifugio del genere a livello europeo nel canton Argovia, sta infatti cercando a tale scopo un appartamento nella città federale.

Lo riferisce in un comunicato odierno la stessa associazione sottolineando che la questione degli uomini che subiscono abusi rimane sempre un tabù sociale. Inoltre "se gli interessati rivelano il loro problema, sono spesso derisi", spiega Oliver Hunziker, vicepresidente dell’organizzazione.

"Gli uomini sono per lo più considerati solo colpevoli delle violenze domestiche, benché le statistiche della polizia criminale parlino chiaro: una vittima su quattro è un maschio. E secondo gli esperti il fenomeno è ben più diffuso", scrive "ZwüscheHalt" (che in italiano si potrebbe tradurre con fermata o stazione intermedia). Si tratta spesso di padri con i loro bambini che cercano tranquillità e protezione dalle partner violente.

L’offerta di "ZwüscheHalt" è in primo luogo per gli uomini maltrattati fisicamente, psichicamente o sessualmente. Ma anche per coloro che sono minacciati dai famigliari e sotto il loro stretto controllo. (ats)

14.2.2017, 15:082017-02-14 15:08:41
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Più che dimezzate in un anno le domande d'asilo

Nel mese di gennaio sono state presentate in Svizzera 1588 domande d’asilo, 178 in meno rispetto a dicembre 2016 (-10,1%) e meno della metà rispetto a gennaio dello...

Nel mese di gennaio sono state presentate in Svizzera 1588 domande d’asilo, 178 in meno rispetto a dicembre 2016 (-10,1%) e meno della metà rispetto a gennaio dello scorso anno (-56,1%). La diminuzione è dovuta principalmente alla chiusura della rotta migratoria dei Balcani nel marzo scorso, indica oggi in una nota la Segreteria di Stato della migrazione (SEM).

In gennaio i principali paesi di provenienza dei richiedenti l’asilo giunti in Svizzera erano l’Eritrea (335 domande, 85 in meno rispetto a dicembre 2016), la Siria (113 richieste, -47), la Guinea (120 domande, +26), lo Sri Lanka (79 domande, +11) e la Somalia (70 domande, +4). (ats)

13.2.2017, 21:342017-02-13 21:34:19
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Antibiotici, i dubbi dei giovani

Gran parte della popolazione svizzera è ben informata circa gli effetti degli antibiotici e si fida del personale medico per quanto concerne il loro impiego. È quanto mostra un...

Gran parte della popolazione svizzera è ben informata circa gli effetti degli antibiotici e si fida del personale medico per quanto concerne il loro impiego. È quanto mostra un sondaggio condotto nel 2016 da Demoscope su incarico dell’Ufficio federale della sanità pubblica. I giovani però manifestano maggiori dubbi a riguardo, si rende attenti nel rapporto pubblicato oggi.

Buone conoscenze in materia e un facile accesso a informazioni specialistiche affidabili sono quindi fondamentali per preservare l’efficacia degli antibiotici anche in futuro. L’87% degli intervistati sapeva comunque che l’utilizzo non necessario degli antibiotici ne diminuisce l’effetto.

Un quarto degli interpellati ha detto di aver assunto tali medicamenti l’anno prima del sondaggio. La quota è risultata superiore alla media tra i 15-24enni così come in Ticino e Romandia.

L’inchiesta condotta telefonicamente tra il 24 agosto e il 6 settembre 2016 presso 1000 persone si basa sull’indagine dell’Eurobarometro sulle resistenze agli antibiotici nell’UE (Special Eurobarometer 445, 2016). Dal raffronto europeo, emerge che la Svizzera presenta un basso consumo di questi medicamenti e un elevato livello di conoscenza, come Paesi Bassi, Germania, Danimarca e Svezia. (ats)

13.2.2017, 18:312017-02-13 18:31:45
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Pedofilia nella Chiesa svizzera, esce libro denuncia

Si torna a parlare di abusi sessuali commessi da ecclesiastici pedofili cattolici in Svizzera: l’occasione è data da un libro denuncia che verrà presentato...

Si torna a parlare di abusi sessuali commessi da ecclesiastici pedofili cattolici in Svizzera: l’occasione è data da un libro denuncia che verrà presentato giovedì a Friburgo, dove l’autore ha subito gli abusi, e che contiene la prefazione di papa Francesco.

Il libro è stato scritto da Daniel Pittet, 58 anni e padre di famiglia, che dal 1968 al 1972 ha subito gli abusi sessuali di un sacerdote dell’ordine dei Francescani a Friburgo. Malgrado la tristissima esperienza ha mantenuto la fede ed è perfino andato a trovare il "mostro", il quale ha avuto l’ardire di banalizzare ogni cosa e affermare "non è roba di mia competenza".

"Come può un prete, al servizio di Cristo e della sua Chiesa, arrivare a causare tanto male?". È la domanda che il Papa si pone nella prefazione al libro di Pittet – edito in italiano, francese e polacco -. Anticipazioni e interviste con l’autore sono apparse oggi su vari quotidiani, tra cui l’italiano "la Repubblica" e lo svizzero "La Liberté".

Papa Francesco chiede perdono per i preti pedofili, "una mostruosità assoluta, un orrendo peccato", e ricorda che è dovere della Chiesa dar prova di estrema severità coi preti che tradiscono la loro missione e con la gerarchia che li dovesse proteggere. "Come può un prete aver consacrato la sua vita per condurre i bambini a Dio, e finire invece per divorarli in quello che ho chiamato ’un sacrificio diabolico’, che distrugge sia la vittima sia la vita della Chiesa? Alcune vittime sono arrivate fino al suicidio. Questi morti pesano sul mio cuore, sulla mia coscienza e su quella di tutta la Chiesa. Alle loro famiglie porgo i miei sentimenti di amore e di dolore e, umilmente, chiedo perdono", scrive Papa Francesco.

La Conferenza dei vescovi svizzeri (CVS) e la Provincia svizzera dell’Ordine dei cappuccini in un comunicato odierno definiscono "necessaria, preziosa e coraggiosa" la testimonianza di Pittet. Inoltre invitano altre vittime della pedofilia in ambito ecclesiastico a farsi avanti, a parlare e denunciare. Se molti casi sono purtroppo finiti in prescrizione per la giustizia civile, non mancheranno sanzioni secondo il diritto canonico.

In particolare i Francescani in Svizzera riconoscono che il non aver agito per tempo e con fermezza negli episodi che hanno riguardato il loro esponente – più volte trasferito da una località all’altra – ha contribuito a far accadere ulteriori abusi. Verrà condotta un’inchiesta con l’ausilio di un’autorità indipendente e i risultati saranno resi noti a suo tempo. (ats)

m.a.x. museo: J. J. Winckelmann

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