Svizzera

25.4.2017, 14:322017-04-25 14:32:08
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Nessun controprogetto all'iniziativa 'Sì alla protezione della sfera privata'

Contro l’iniziativa popolare "Sì alla protezione della sfera privata" – che chiede di iscrivere nella Costituzione la nozione di...

Contro l’iniziativa popolare "Sì alla protezione della sfera privata" – che chiede di iscrivere nella Costituzione la nozione di segreto bancario – non deve essere opposto nessun controprogetto. È l’opinione della commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio degli Stati.

Con 7 voti a 6, essa chiede al pleunm di non entrare nel merito del progetto elaborato dal Nazionale e si allinea in tal modo alla posizione del governo. La privacy e il segreto bancario sono già sufficientemente protetti, si legge in una nota diffusa oggi dai servizi del Parlamento.

Prima di pronunciarsi, la commissione aveva chiesto al Consiglio federale di prendere posizione. L’esecutivo lo ha fatto all’inizio di aprile, sostenendo che sia l’iniziativa che il controprogetto invierebbero un segnale negativo ai contribuenti onesti.

Con 11 voti a 2, la commissione chiede di bocciare anche l’iniziativa. Questa mira a inserire nell’articolo 13 della Costituzione federale il principio secondo cui "senza il consenso della persona interessata" possono essere fornite "alle autorità informazioni concernenti le imposte dirette prelevate dai cantoni" soltanto nell’ambito di un procedimento penale ed esclusivamente in due casi: "se esistono sospetti fondati dell’intenzione di commettere una frode fiscale tramite documenti falsificati, alterati o materialmente falsi" e "se esistono sospetti fondati di evasione fiscale intenzionale e ripetuta, mirante a sottrarre somme ingenti".

Il comitato d’iniziativa comprende rappresentanti di Plr, Udc, Ppd, Lega dei Ticinesi, Unione svizzera arti e mestieri (Usam) e dell’associazione svizzerotedesca dei proprietari (Hev). A loro avviso, lo scambio automatico di informazioni finanziarie in Svizzera permetterebbe allo Stato di immischiarsi ancora di più nella vita privata delle persone, intaccando un bene centrale in una società liberale.

Il controprogetto, molto simile all’iniziativa, sancisce la protezione della sfera privata e famigliare, come anche della sfera privata finanziaria. La protezione di quest’ultima non è tuttavia totale

25.4.2017, 14:202017-04-25 14:20:36
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Opera di Botta sull'ex discarica di Bonfol

Mario Botta vuole creare un’opera architettonica di rilevanza nazionale sul sito risanato dell’ex discarica chimica giurassiana di Bonfol. Il progetto dell’architetto...

Mario Botta vuole creare un’opera architettonica di rilevanza nazionale sul sito risanato dell’ex discarica chimica giurassiana di Bonfol. Il progetto dell’architetto ticinese, svelato oggi alla stampa, vuole ridare vita al luogo con un "messaggio di riconciliazione tra uomo e natura", è stato annunciato.

Il progetto prevede la costruzione di una torre alta 40 metri, che offrirà una vista a 360 gradi su un nuovo bosco di querce piantato sulla superficie dell’ex discarica, dalla quale in sei anni sono state asportate circa 200’000 tonnellate di prodotti chimici e di terra dopo essere stata utilizzata per 15 anni dai gruppi chimico-farmaceutici basilesi per eliminare i propri rifiuti. L’operazione, conclusasi lo scorso settembre, è costata 380 milioni di franchi, il doppio di quanto previsto inizialmente.

La nuova zona boschiva sarà disposta in due cerchi adiacenti di 400 metri di circonferenza. Botta vuole conservare il muro lungo 200 metri e alto 12 servito al risanamento e usarne la sommità come luogo di passeggiata.

"Era importante lasciare una traccia e una memoria", ha spiegato l’architetto ticinese. "Sarebbe stato impensabile rimboschire tutta questa zona come se la discarica chimica non fosse mai esistita", ha rilevato nella conferenza stampa.

In questo ambito naturale carico di storia, il progetto "Land Art" deve trasmettere un messaggio di vita alle generazioni future. "Il progetto ha una dimensione sociale e ambientale e deve diventare un luogo di passaggio, di memoria, di vita e d’avvenire", ha affermato Yannis Cuenot, dell’Association Escale Bonfol, all’origine dell’iniziativa.

Il progetto dovrebbe costare secondo le stime dei promotori 4,65 milioni di franchi. Una fondazione sarà costituita per avviare la ricerca di fondi. La realizzazione avverrà in due tappe: dapprima il muro e il bosco e poi la torre.

L’Association Escale Bonfol è stata costituita nel 2011 grazie ai fondi versati dall’industria chimica basilese, che si è anche assunta la totalità dei costi di risanamento. Essa spera di accrescere l’attrattiva turistica del villaggio di 700 abitanti situato all’estremo nord del canton Giura al confine con la Francia e che ha visto la sua immagine offuscata per decenni dalla presenza della discarica.

In totale, fra il 1961 e il 1976, 114’000 tonnellate di rifiuti chimici erano state sotterrate alla bell’e meglio e senza nessun tipo di inventario in un terreno argilloso a due passi dalla frontiera francese. Solo nel 2000 il governo giurassiano si è spinto fino ad esigere dalle industrie chimiche renane il risanamento completo della discarica. Ci sono voluti 16 anni per studiare il dossier, preparare il progetto e asportare per intero i rifiuti.

25.4.2017, 10:522017-04-25 10:52:45
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Troppo rumore: difficoltà di apprendimento per un bambino su cinque

L’eccesso di chiasso causato dal traffico di ogni genere, ma anche dalla tivù o dai telefoni cellulari, ha conseguenze negative sullo sviluppo...

L’eccesso di chiasso causato dal traffico di ogni genere, ma anche dalla tivù o dai telefoni cellulari, ha conseguenze negative sullo sviluppo cognitivo e fisico dei bambini.

Lo indica una nota odierna della Commissione federale per la lotta contro il rumore che, in occasione della giornata contro il rumore prevista per domani 26 aprile denominata "La quiete stimola", invita genitori e operatori a proteggere le orecchie dei più piccoli, riducendo le fonti di frastuono in casa e prendendosi cura che sia loro garantito un sufficiente periodo di quiete e riposo.

I problemi di cui sono oggetto gli adulti esposti al rumore – una persona su cinque in Svizzera – sono noti e documentati da molti studi, precisa la nota: maggiore incidenza di patologie cardiovascolari come infarto e ictus, nonché aumento dei casi di diabete.

Meno conosciuti, ma non meno gravidi di conseguenze, gli effetti dell’eccesso di baccano sui giovani. Circa il 18% di loro in Svizzera tra i 7 e i 19 anni sviluppano difficoltà di apprendimento a causa dell’esposizione a rumore eccessivo da traffico stradale. Il rumore provoca una diminuzione della capacità di concentrazione, rallenta i processi di apprendimento e, in generale, nuoce alle prestazioni cognitive dei bambini.

In particolare, lo sviluppo linguistico viene perturbato quando i più giovani sono esposti a inquinamento fonico costante (fracasso proveniente da traffico stradale, aereo o ferroviario, da radio e televisione, da giocattoli rumorosi o da conversazioni mediante telefoni cellulari). Ciò impedisce ai bambini, per esempio, di filtrare parole chiare dal rumore di fondo e di ripeterle, con una conseguente mancanza di una base importante dell’apprendimento della lingua.

L’esposizione al rumore, inoltre, provoca nei bimbi la liberazione nel sangue di ormoni dello stress, ciò che può condurre a pressione sanguigna elevata e sovrappeso in età infantile e a un aumento delle malattie cardiovascolari in età adulta.

Oltre a ciò, un’esposizione al rumore superiore a 100 decibel, oppure a un carico fonico superiore a 80 decibel per più di 10 minuti, può provocare a un danno all’udito irreversibile. I bambini più piccoli sono particolarmente in pericolo perché il collegamento tra orecchio e cervello non è ancora completamente sviluppato. Per questo motivo anche un’esposizione più breve e meno intensa può provocare danni uditivi irreversibili.

24.4.2017, 14:222017-04-24 14:22:45
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Islamici a Zurigo, manifestazione non autorizzata dalla proprietà del World trade center

La conferenza sull’islam che il Consiglio centrale islamico della Svizzera (Ccis) intende organizzare il 6 e 7 maggio...

La conferenza sull’islam che il Consiglio centrale islamico della Svizzera (Ccis) intende organizzare il 6 e 7 maggio a Zurigo non potrà tenersi nel luogo inizialmente previsto, il World Trade Center (Wtc). La cassa pensioni Bvk, proprietaria dell’edificio, ha deciso di non autorizzare la manifestazione.

La decisione è stata presa dopo un’analisi dettagliata della situazione, ha indicato oggi Bvk all’ats confermando quanto pubblicato dal Blick.

Da parte sua, il Ccis ha già fatto sapere di voler organizzare comunque la sua conferenza chiamata "Longing for Peace". Il Consiglio non è ancora stato ufficialmente informato da Bvk, ha affermato all’ats il portavoce Qaasim Illi.

Bvk ha affittato le sale conferenza del Wtc a una società organizzatrice di eventi. È quest’ultima che ha subaffittato gli spazi al Ccis. "Il contratto è valido, se non sarà rispettato dalla controparte chiederemo una misura giudiziaria superprovvisionale", ha aggiunto Illi.

In ogni caso, se la conferenza non potrà svolgersi al Wtc, ciò non significa che la manifestazione non avrà luogo. "Abbiamo un piano B", ha precisato Illi.

Tra gli oratori attesi all’evento spicca il koveitiano Mohammed al-Awadhi, da molti considerato un predicatore dell’islam radicale. Ieri, il consigliere di stato zurighese Mario Fehr, responsabile del Dipartimento della sicurezza, ha dichiarato che seguirà da vicino la manifestazione e annunciato di essere in contatto con le autorità federali.

23.4.2017, 14:342017-04-23 14:34:57
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Tre morti a Unterseen in un dramma familiare

Dramma famigliare a Unterseen, vicino a Interlaken (BE), dove stamane sono stati ritrovati morti una coppia di coniugi e un loro parente, vittime di un atto di violenza....

Dramma famigliare a Unterseen, vicino a Interlaken (BE), dove stamane sono stati ritrovati morti una coppia di coniugi e un loro parente, vittime di un atto di violenza. Al momento non vi sono indizi che lascino pensare all’intervento di terze persone.

La polizia cantonale bernese scrive in un comunicato di aver ricevuto alle 05.15 una segnalazione riguardante diversi feriti in un appartamento al pianterreno di una palazzina di tre piani, situata in una tranquilla zona residenziale.

La pattuglia di agenti subito accorsa ha trovato nell’abitazione tre persone con gravi lesioni. Marito e moglie, malgrado i soccorsi, sono deceduti sul posto, mentre il secondo uomo, definito un parente stretto della donna, ha opposto resistenza e ha tentato di aggredire gli agenti pur essendo ferito. È stato in seguito neutralizzato e trasportato con un elicottero della Rega in ospedale, dove è morto poco dopo il ricovero.

Circa i dati personali delle vittime la polizia ha fatto sapere di disporre di informazioni concrete: si è però ancora in attesa dell’identificazione formale. Secondo testimonianze non confermate ufficialmente – citate da Blick.ch – nell’appartamento teatro dell’episodio di violenza viveva da tempo una famiglia di italiani. Non sarebbero peraltro state utilizzate armi da fuoco.

La zona attorno alla palazzina è stata transennata e per far luce sulla vicenda sono state avviate indagini che vengono coordinate dalla procura pubblica dell’Oberland bernese.

23.4.2017, 14:292017-04-23 14:29:34
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Soletta, i Verdi sottraggono un posto al Plr

Al secondo turno per i due posti ancora disponibili nel governo cantonale di Soletta, dove erano in corsa tre donne, la Verde Brigit Wyss ha ottenuto un seggio a scapito...

Al secondo turno per i due posti ancora disponibili nel governo cantonale di Soletta, dove erano in corsa tre donne, la Verde Brigit Wyss ha ottenuto un seggio a scapito della liberale radicale Marianne Meister. ll PS ha difeso il suo mandato con Susanne Schaffner.

Negli scorsi 65 anni il PLR ha sempre avuto due seggi nell’esecutivo cantonale e dal 1984 uno sempre occupato da una donna.

La partecipazione al voto è stata del 30,65%. Schaffner ha ottenuto 30’747 preferenze, Wyss 30’303 e Meister 24’759.

Al primo turno del 12 marzo sono stati riconfermati i consigliere di stato PLR Remo Ankli e i due PPD Roland Heim e Roland Fürst.

21.4.2017, 18:082017-04-21 18:08:11
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Accoglienza di classe

Per la prima volta a Ginevra, un'allieva transgender è stata presentata ai compagni di scuola e agli insegnanti con il suo nuovo nome maschile. L'annuncio, riguardante un'adolescente di 14 anni, è...

Per la prima volta a Ginevra, un'allieva transgender è stata presentata ai compagni di scuola e agli insegnanti con il suo nuovo nome maschile. L'annuncio, riguardante un'adolescente di 14 anni, è stato fatto agli inizi di aprile.

La situazione è stata molto ben accettata dai docenti, già sensibilizzati alla questione, ha indicato oggi all'ats Franceline Dupenloup, responsabile delle questioni di uguaglianza e di prevenzione dell'omofobia e della transfobia al Dipartimento dell'istruzione pubblica (DIP), confermando la notizia data dalla RTS.

L'annuncio - precisa la Dupenloup - è anche stato seguito da uno slancio di solidarietà nei confronti della ragazza da parte dei compagni di scuola, allievi al secondo anno della scuola media.

Il Dipartimento ginevrino segue attualmente una ventina di giovani che hanno intrapreso procedure legate all'identità di genere. Le domande, le prime registrate a quest'oggi, riguardano il nome, l'utilizzazione dei bagni e degli spogliatoi a scuola, nonché il dialogo in seno alla famiglia. Per assistere questi giovani, il DIP beneficia della consulenza di diverse associazioni. (ats)

21.4.2017, 10:492017-04-21 10:49:26
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Energia, 'statu quo non sostenibile'

In materia energetica, lo status quo non è sostenibile. Lo afferma oggi il comitato interpartitico favorevole alla Strategia energetica 2050, in votazione il 21 maggio, ricordando...

In materia energetica, lo status quo non è sostenibile. Lo afferma oggi il comitato interpartitico favorevole alla Strategia energetica 2050, in votazione il 21 maggio, ricordando l'attuale forte dipendenza dall'estero.

La Svizzera assicura il 75% del suo fabbisogno energetico con le importazioni, due terzi delle quali sono costituite da energie fossili. Ogni anno sono così 10 i miliardi di franchi che finiscono nei Paesi arabi e in Russia per l'acquisto di petrolio, gas e uranio.

I prezzi all'importazione sono imposti da altri e l'approvvigionamento non è garantito. Con l'import la creazione di ricchezza si fa all'estero e non in patria. È un'assurdità economica, sostiene il compitato composto da 150 parlamentari dei principali partiti (UDC escluso), secondo il quale è meglio puntare sull'energia rinnovabile indigena. (ats)

20.4.2017, 21:232017-04-20 21:23:43
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Lucerna, versa liquido infiammabile in un bar e dà fuoco: arrestato

Un uomo di 34 anni ha versato stasera del liquido infiammabile in un bar di Lucerna e poi gli ha dato fuoco. I pompieri hanno potuto spegnere...

Un uomo di 34 anni ha versato stasera del liquido infiammabile in un bar di Lucerna e poi gli ha dato fuoco. I pompieri hanno potuto spegnere l’incendio rapidamente e nessuno è rimasto ferito. L’individuo è stato arrestato. I motivi dell’atto non sono ancora chiari. Secondo la polizia l’uomo, di cui non è precisata la nazionalità, aveva un coltello e ha minacciato le persone presenti. Poi ha versato il liquido e ha appiccato il fuoco. Il fatto è avvenuto verso le 18.40 in un bar della Bernstrasse, che è stata chiusa al traffico per circa un’ora e mezzo durante i lavori di spegnimento.

20.4.2017, 19:012017-04-20 19:01:27
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Macachi come cavie, animalisti indignati

L'Università e il Politecnico federale di Zurigo hanno ricevuto il via libera per effettuare esperimenti sui macachi. Il Tribunale amministrativo cantonale ha infatti respinto...

L'Università e il Politecnico federale di Zurigo hanno ricevuto il via libera per effettuare esperimenti sui macachi. Il Tribunale amministrativo cantonale ha infatti respinto un ricorso contro la relativa autorizzazione. Alcune organizzazioni di protezione degli animali si sono dette "indignate" e "preoccupate".

Le due Alte scuole vogliono utilizzare due o tre di queste scimmie per ricerche sulla schizofrenia e altre malattie psichiche, indicano l'Università e l'ETH in una nota odierna.

La Fondazione per l'animale nel diritto (Stiftung für das Tier im Recht) e la sezione zurighese della Protezione svizzera degli animali (PSA) criticano la decisione del tribunale. A loro avviso, va contro una sentenza del Tribunale federale che aveva vietato esperimenti simili nel 2009.

Il Servizio veterinario del canton Zurigo aveva autorizzato questi test nel luglio 2014. Tre membri della Commissione cantonale sulla sperimentazione animale avevano allora fatto ricorso contro questa decisione al Tribunale amministrativo cantonale.

L'Università di Zurigo e l'ETH hanno precisato che gli esperimenti non inizieranno prima dell'autunno. (ats)

20.4.2017, 15:352017-04-20 15:35:20
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Quasi il 60% di domande d'asilo in meno rispetto a un anno fa

Durante il primo trimestre 2017 sono state presentate in Svizzera 4731 domande d'asilo, ossia circa il 57% in meno che nello stesso periodo del 2016....

Durante il primo trimestre 2017 sono state presentate in Svizzera 4731 domande d'asilo, ossia circa il 57% in meno che nello stesso periodo del 2016. Nel mese di marzo 2017 si è però registrato un aumento delle richieste dell'8,6% rispetto a febbraio a 1636, indica la la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) in una nota odierna.

Nonostante il calo di nuove domande d'asilo osservato durante il primo trimestre, l'evoluzione della situazione nelle regioni in conflitto e lungo le rotte migratorie rimane incerta, mette in guardia la SEM. Inoltre, quando le condizioni meteorologiche lo consentono, il numero di migranti che attraversano il Mediterraneo aumenta. Negli scorsi mesi di gennaio e febbraio è così approdato in Italia meridionale un numero di migranti maggiore rispetto agli anni passati, si precisa nel comunicato. (ats)

20.4.2017, 10:322017-04-20 10:32:54
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Gattiker, 'La pressione migratoria non diminuirà, ma la Svizzera è meno attrattiva'

La pressione migratoria sull’Europa e sulla Svizzera non cala, avverte oggi il segretario di Stato alla migrazione Mario...

La pressione migratoria sull’Europa e sulla Svizzera non cala, avverte oggi il segretario di Stato alla migrazione Mario Gattiker. «L’Italia ha già registrato una crescita del 60% degli arrivi» in confronto ai primi mesi dell’anno scorso, spiega in un’intervista diffusa da diversi giornali romandi.

«Non si vedono ancora gli effetti in Svizzera (...) ma non è da escludere che una parte di queste persone arriverà nel nostro Paese dal Ticino», precisa Gattiker.

Tuttavia nella Confederazione l’aumento dei richiedenti asilo non raggiungerà il 60%. «L’attrattiva della Svizzera è diminuita con il trattamento in maniera accelerata delle domande d’asilo poco fondate presentate da persone provenienti da Paesi per i quali il tasso di riconoscimento è basso», rileva il segretario di Stato alla migrazione.

La Confederazione applica in maniera «rigorosa» gli accordi di Dublino, aggiunge. «Attualmente l’Italia registra quasi tutti i nuovi arrivati».

Gattiker nota che, per il momento, «le domande d’asilo sono perfino in calo in confronto al primo trimestre 2016». In febbraio, la Segreteria di Stato della migrazione (Sem) aveva censito 1507 richieste, ossia il 5% in meno che a gennaio. Comparate allo stesso periodo del 2016, le nuove domande sono diminuite del 44%.

La Libia svolge un ruolo centrale

Per il segretario di Stato alla migrazione, la Libia svolge un «ruolo centrale» nella situazione attuale. «Ci sono tra un mezzo milione e un milione di persone sfruttate da gruppi criminali o terroristi che organizzano un traffico di esseri umani attraverso il Mediterraneo», deplora.

«Si contano circa 5000 morti nel 2016. È inaccettabile», continua. Dall’inizio dell’anno, l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) ha già registrato più di 900 morti sull’itinerario che collega la Libia all’Italia.

20.4.2017, 10:292017-04-20 10:29:00
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Notte glaciale in Svizzera, ad Arosa non aveva mai fatto così freddo a metà aprile (dall'inizio delle misurazioni) 

La notte scorsa è stata glaciale in varie zone del nord della Svizzera. Stando a...

La notte scorsa è stata glaciale in varie zone del nord della Svizzera. Stando a quanto comunicato da Meteonews, in diverse località – Visp (Vallese), Rünenberg (Basilea Campagna), Elm (Glarona), Andermatt (Uri), Arosa (Grigioni) – sono stati registrati dei record negativi per la seconda metà del mese di aprile.

Ad Arosa ad esempio, dove sono stati misurati -12,8 gradi, non ha mai fatto così freddo dall’installazione della stazione meteo nel 1959. Sull’Altipiano, complice una leggera bise che ha impedito all’aria fredda di stagnare, le temperature sono risultate leggermente più alte, tra -1 e -4 gradi.

Solo il Ticino e la regione lemanica sono stati risparmiati dal gelo.

19.4.2017, 17:242017-04-19 17:24:42
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Volo verde, volo elettrico a Sion

L’aeroporto di Sion vuole diventare un centro di attività e di ricerca in materia di aviazione a propulsione elettrica. Presentato oggi, il progetto "green fly" è promosso da una...

L’aeroporto di Sion vuole diventare un centro di attività e di ricerca in materia di aviazione a propulsione elettrica. Presentato oggi, il progetto "green fly" è promosso da una start-up vallesana, in collaborazione con l’Alta Scuola specializzata della Svizzera occidentale (HES-SO) e l’EPFL. L’aviazione elettrica "sarà l’aviazione del futuro", secondo l’ex responsabile del marketing di Solar Impulse Gregory Blatt. Con il pilota di Air Zermatt Thomas Pfammatter, il parapendista Dominique Steffen, il co-fondatore di Solar Impulse André Borschberg e l’ingegnere elettrico di Solar Impulse Sébastien Demont ha fondato la società H55, una spin off di Solar Impulse, specializzata nella propulsione elettrica.

Da diversi mesi, Pfammatter, Steffen e Demont stanno testando un aereo elettrico acrobatico che a loro avviso prefigura l’aviazione del futuro. La start-up non ha tuttavia l’intenzione di dedicarsi alla costruzione di velivoli, ma concentra le proprie attività sulla gestione dell’energia, un settore nel quale i suoi promotori dispongono di una certa esperienza.

L’obiettivo di "green fly" è di attirare nell’aeroporto vallesano le imprese specializzate nelle tecnologie pulite. Una sfida che convince la direttrice dell’aeroporto di Sion Aline Bovier, secondo cui lo sviluppo dello scalo non dovrà essere soltanto turistico, ma anche tecnologico.

19.4.2017, 11:072017-04-19 11:07:03
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La salmonellosi? Sarà solo un ricordo

Un vaccino contro la salmonellosi. È il progetto a cui sta lavorando il Politecnico di Zurigo (ETH). Dopo sei anni i ricercatori hanno scoperto che alcuni anticorpi proteggono...

Un vaccino contro la salmonellosi. È il progetto a cui sta lavorando il Politecnico di Zurigo (ETH). Dopo sei anni i ricercatori hanno scoperto che alcuni anticorpi proteggono dalle infezioni. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Nature. Concretamente, gli anticorpi IgA (immunoglobuline A) riescono a isolare i batteri. Quest’ultimi possono moltiplicarsi, ma rimangono prigionieri. Ciò evita una contaminazione dei tessuti intestinali – e dunque delle infiammazioni – e accelera la loro evacuazione per via naturale.

Il processo, già osservato in provetta, funziona anche in vivo con una debole densità di batteri. L’elemento determinante è il loro tasso di riproduzione, afferma l’equipe di Emma Slack dell’Istituto di microbiologia dell’ETH che ha lavorato con partner ticinesi, francesi, italiani, svedesi e australiani.