Storia | Omeopatia per curare il cancro

Omeopatia per curare il cancro
LocarneseOrselina
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19.5.2017, 15:572017-05-19 15:57:50
4 mesi fa
Davide Martinoni @laRegione

Spinedi: 'Non promettiamo niente, andiamo d'accordo con gli oncologi e per noi parlano i pazienti'

Periodicamente il primario della Clinica omeopatica oncologica Santa Croce di Orselina, dottor Dario Spinedi...

Periodicamente il primario della Clinica omeopatica oncologica Santa Croce di Orselina, dottor Dario Spinedi, deve rispondere alle critiche di chi lo accusa di promuovere l'omeopatia quale cura migliore e più efficace, nei casi di cancro, rispetto alla medicina tradizionale. E periodicamente torna la stessa risposta: «Non è vero, mai fatto nulla del genere, siamo sempre stati onesti con noi stessi e con i nostri pazienti. L'ottimo clima di collaborazione con gli oncologi ticinesi è lì a testimoniarlo». A Orselina, prosegue, «non si propone l'omeopatia in sostituzione della medicina tradizionale, e con questo intendo la chemioterapia o i raggi. Tutt'altro. L'omeopatia viene utilizzata come accompagnamento, spesso in abbinamento alla medicina tradizionale. Non promettiamo cure miracolose perché proprio non è il caso, ma possiamo senz'altro parlare di un miglioramento della qualità di vita di molte persone che sono già in una situazione critica e desiderano affrontare anche con l'ausilio dell'omeopatia una fase molto delicata della loro malattia. Noi possiamo contribuire a lenire le sofferenze». Spinedi ricorda poi che il medico tedesco dell'Università di Brema che figura quale grande accusatore della Santa Croce «è un collega che purtroppo è riconosciuto per la sua lotta senza quartiere all'omeopatia. Sta dedicando la vita a combatterla» e non può quindi essere considerato una fonte super partes.

Comunque, in risposta a chi vede delle forzature nel modo di fare pubblicità utilizzato dalla Clinica, Spinedi riconosce quanto segue: «Viene in effetti citato il caso di una donna che è guarita con l'omeopatia e ammetto che ciò può essere fuorviante se quella testimonianza viene considerata come rappresentativa di tutta una casistica. Siamo pronti a toglierla, se la cosa verrà ritenuta necessaria. Ma ripeto: non abbiamo mai e poi mai sostenuto che l'omeopatia è meglio della chemioterapia o invitato le persone a smettere con la medicina tradizionale. Ci sono stati comunque, questo sì, casi di persone che hanno optato per l'omeopatia e hanno ottenuto risultati incredibili, riconosciuti dagli stessi oncologi».

Locarnese
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19.5.2017, 15:312017-05-19 15:31:26
4 mesi fa
@laRegione

L'oncologo Franco Cavalli: non sono contrario all'omeopatia, ma le affermazioni della clinica sono pericolose

Non è contrario all'omeopatia, Franco Cavalli, se usata come terapia complementare, ovvero a...

Non è contrario all'omeopatia, Franco Cavalli, se usata come terapia complementare, ovvero a fianco delle "vere" terapie mediche. «Quando Ruth Dreifuss (consigliera federale dal 1993 al 2002, ndr) aveva deciso che l'omeopatia, e altre terapie complementari, dovessero essere pagate dalla cassa malata, mi aveva chiesto e le avevo risposto sì, è una buona cosa purché sia una aggiunta».

Nessuna chiusura a priori verso l'omeopatia, quindi. E tuttavia l'oncologo ha forti perplessità sul quel che propone la Clinica Santa Croce di Orselina, accusata dalla Nzz di illudere i pazienti promettendo guarigioni quasi miracolose: «Sarebbe ora di chiarire bene la situazione, perché giocano un po' con le parole: se si va a leggere il loro materiale, continuano a dire di essere in grado di guarire il cancro e questo è pericoloso».

Guarigioni omeopatiche che non lo erano

Tempo fa la trasmissione Patti chiari aveva dedicato una puntata all'omeopatia, e lì la Clinica Santa Croce «aveva scelto, tra tutti i loro casi, i due che meglio dimostravano il fatto che la loro terapia fosse efficace contro il cancro». Casi che Cavalli ebbe modo «di esaminare molto a fondo, e in entrambi i casi non c'era alcuna prova che la terapia avesse fatto qualcosa». In uno dei casi, prosegue l'oncologo, la paziente si era sottoposta anche a chemioterapia, mentre nell'altro «lo affermavano che era stata guarita la recidiva di un tumore, ma in realtà non c'erano prove di questa recidiva: dalle prove che avevo potuto esaminare, anche insieme a un radiologo, si trattava semplicemente di una complicazione postoperatoria della cicatrice».

Cavalli ricorda poi il caso, accaduto una quindicina di anni fa, «di una giovane paziente con un tumore che noi riusciamo a curare quasi nel 100 per cento dei casi che si era rivolta alla Clinica Santa Croce». La paziente «si è sottoposta al loro trattamento, senza fare la chemioterapia e alla fine è arrivata quasi morente da noi… l'abbiamo salvata all'ultimo!».

'Prendete pure rimedi omeopatici, ma insieme, non invece'

Nella sua lunga carriera di oncologo, Franco Cavalli ha avuto molti pazienti «che dicono di voler fare, oltre alla nostra terapia, anche altre cose: non solo omeopatia, ma anche vischio e altre terapie complementari ancora». La risposta di Cavalli è che «se non si tratta di qualcosa di pericoloso, se il paziente pensa di trarne beneficio e continua la terapia standard, nessun problema», anche se «non ci sono dimostrazioni che questi rimedi aggiungano qualcosa, a parte l'effetto placebo».

Facessero così, alla Clinica Santa Croce, non ci sarebbero problemi. «C'è una clinica antroposofica che propone trattamenti a base di vischio e altro ancora, ma loro fanno anche tutte le terapia normali e hanno lì dei veri oncologi, e su questo io non ho davvero nulla in contrario».

Locarnese
2
19.5.2017, 15:192017-05-19 15:19:46
4 mesi fa
@laRegione

Omeopatia oncologica, le precisazioni del Dss

"Una clinica omeopatica orientata a soddisfare i bisogni dei propri pazienti in un clima di rispetto della dignità e delle scelte della persona”: così il Dipartimento...

"Una clinica omeopatica orientata a soddisfare i bisogni dei propri pazienti in un clima di rispetto della dignità e delle scelte della persona”: così il Dipartimento della sanità e della socialità (Dss) riassume l'esito di un'ispezione alla Clinica Spinedi di Orselina, criticata (ed erroneamente citata come Clinica Santa Croce) nell'edizione odierna della Neue Zürcher Zeitung in quanto illuderebbe i pazienti con false promesse di guarigione dal cancro tramite rimedi omeopatici.

Il Dss precisa che la clinica "non è nell’elenco della Pianificazione ospedaliera cantonale, non è sovvenzionata dal Cantone e non è riconosciuta dall’assicurazione malattia". Ricorda poi che, seconda la legge sanitaria, il medico deve informare in modo chiaro e comprensibile prima di attuare una qualsiasi terapia, in modo che il paziente sia ben cosciente se la terapia che si appresta a seguire è scientificamente riconosciuta oppure se si tratta di una terapia di medicina complementare. Tutte condizioni soddisfatte dalla clinica.

Rimane tuttavia aperta la questione della pubblicità – definita ingannevole dal quotidiano d'Oltralpe – della Clinica, pubblicità "che si trova effettivamente al vaglio delle autorità, che interverranno nei modi e nei tempi dovuti".

Locarnese
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19.5.2017, 14:102017-05-19 14:10:17
4 mesi fa
@laRegione

'False speranze ai pazienti', la Nzz accusa la clinica omeopatica Santa Croce di Orselina

Omeopatia per curare i tumori, e non necessariamente affiancandosi a trattamenti come la chemioterapia per lenirne gli...

Omeopatia per curare i tumori, e non necessariamente affiancandosi a trattamenti come la chemioterapia per lenirne gli effetti collaterali: false promesse di salvezza, le definisce la Neue Zürcher Zeitung, accusando la Clinica Santa Croce di Orselina.

Il giornale, come ripreso da TicinoNews, punta in particolare il dito su una recente testimonianza di guarigione che la clinica propone sul sito. Il caso è stato segnalato dal medico tedesco Norbert Schmacke che si è anche rivolto al Dipartimento della sanità e della socialità del Canton Ticino, il quale sta conducendo degli accertamenti.