Ieri, 16:302017-12-14 16:30:11
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Tre giorni dopo la nevicata fioccano ancora critiche. Vogliamo le vostre foto! Ecco la gallery

Anche voi stamattina avete "pattinato" sul marciapiede? O vi siete dovuti avventurare in mezzo alla strada per...

Anche voi stamattina avete "pattinato" sul marciapiede? O vi siete dovuti avventurare in mezzo alla strada per evitare i cumuli di neve? A tre giorni dalla nevicata che ha paralizzato mezzo Ticino, si riscontrano ancora problemi e disagi. Segnalateci la situazione per pedoni e automobilisti in varie località del Ticino tramite alcuni vostri scatti, che poi pubblicheremo sul nostro sito.

Potete inviare le foto che documentano la situazione di oggi al nostro numero WhatsApp 075 418 26 45, ricordandovi di specificare la località. Grazie per il vostro prezioso aiuto.

Ieri, 16:192017-12-14 16:19:39
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Aumentano i matrimoni fra svizzeri e stranieri

Sono sempre di più gli svizzeri che sposano un partner straniero: tra gli uomini hanno molto successo le donne tedesche, mentre le donne svizzere sembrano avere un...

Sono sempre di più gli svizzeri che sposano un partner straniero: tra gli uomini hanno molto successo le donne tedesche, mentre le donne svizzere sembrano avere un debole per gli italiani.

Raddoppiati negli ultimi 30 anni È quanto emerge dall’opuscolo "Coniugalità" pubblicato oggi dall’Ufficio federale di statistica (Ust). Dallo studio emerge che il numero di matrimoni tra cittadini svizzeri non evolve seguendo la curva della popolazione: dopo un picco raggiunto durante e poco dopo la Seconda Guerra mondiale (circa 35’000 unioni all’anno) si è assistito dalla fine degli anni ’80 a un costante calo fino a raggiungere quota 19’800. Inferiori di numero, ma in costante crescita invece le cosiddette unioni "miste", tra un cittadino svizzero e uno straniero: negli ultimi 30 anni il loro numero è praticamente raddoppiato, raggiungendo quota 15’100 (corrispondente al 36,3% di tutti i matrimoni).

Sono il 10% del totale I cambiamenti dei paradigmi coniugali in Svizzera riflettono i cambiamenti a livello sociale dovuti all’aumento dei flussi migratori. Nelle unioni miste – rileva l’Ust – "succede su piccola scala quello che avviene anche nella società in generale". In Svizzera, il tasso di persone unite in un matrimonio misto è del 10% circa. Quasi il 5% dei cittadini elvetici nati nella Confederazione è sposato con una persona di nazionalità straniera, mentre tra gli svizzeri nati all’estero il tasso è due volte più elevato.

La Top 5 delle nazionalità preferite In generale, sottolinea l’Ust, nei matrimoni misti è più frequente il caso degli uomini svizzeri che sposano una donna straniera che quello di donne elvetiche che scelgono uno straniero. I partner sono soprattutto cittadini europei. Gli uomini sembrano prediligere le donne tedesche, seguite da italiane, kosovare, francesi e serbe. Per le donne al primo posto figurano gli italiani, seguiti da tedeschi, kosovari, francesi e turchi. (Ats/Red)

Ieri, 15:582017-12-14 15:58:36
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Polizia cantonale in festa, il comandante Cocchi: 'Il nostro Corpo può primeggiare a livello nazionale'

"Ha risposto presente, ha dimostrato di lavorar e bene e, senza voler distribuire medaglie, di essere...

"Ha risposto presente, ha dimostrato di lavorar e bene e, senza voler distribuire medaglie, di essere veramente efficace nella salvaguardia della sicurezza del nostro territorio. Avete dimostrato ancora una volta, che il nostro Corpo può primeggiare a livello nazionale, senza nessun complesso di inferiorità". Queste le l'elogio del comandante della Polizia cantonale Matteo Cocchi, durante la cerimonia annuale svoltasi oggi al Tribunale penale federale di Bellinzona.

Presenti al tradizionale evento, anche il direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi, il presidente del Gran Consiglio Walter Gianora, il sindaco della città Mario Branda, e il presidente del Tribunale Penale Federale Daniel Kipfer. Nel corso dell'appuntamento istituzionale è stato ringraziato per l'impegno profuso nell'arco di una vita lavorativa chi si appresta a passare al beneficio della pensione. Sono state inoltre sottolineate le promozioni all'interno del Corpo, il superamento con successo di corsi di formazione ed è stata pure l'occasione per presentare i nuovi assunti sia uniformati che amministrativi.

Durante gli interventi è stato sottolineato l'impegno profuso da tutti gli appartenenti al Corpo della Polizia cantonale che si trova a dover affrontare costantemente nuovi e impegnativi compiti legati alla sicurezza del cittadino e del territorio. Il Consigliere di Stato Norman Gobbi ha ringraziato il Corpo di Polizia che garantisce quotidianamente la sicurezza del territorio e dei cittadini, non solo a livello cantonale, ma anche a livello nazionale e internazionale, in ragione della collocazione geografica del Ticino. Nel 2017 infatti abbiamo conosciuto, anche alle nostre latitudini, la realtà della radicalizzazione, degli estremismi e abbiamo avuto modo di comprendere che la minaccia terroristica non è molto distante da noi ha rilevato il direttore del Dipartimento delle istituzioni. 

Ieri, 15:402017-12-14 15:40:00
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VW Passat GTE

Nella più classica tra le fami­liari è racchiusa la tecnologia Plug-In ibrida del marchio già vista sulla più diffusa Golf. I punti salienti? Oltre 30 chilometri di autonomia (effettiva) in modalità elettrica...

Nella più classica tra le fami­liari è racchiusa la tecnologia Plug-In ibrida del marchio già vista sulla più diffusa Golf.
I punti salienti? Oltre 30 chilometri di autonomia (effettiva) in modalità elettrica e una bella potenza combinata.

 

Potrebbe sembrare una Passat come tante altre, ma non lo è. Non è una delle solite provenienti dal parco veicoli di qualche grande azienda o quella della famiglia media, bensì una delle (al momento ancora pochine) ibride Plug-In disponibili sul nostro mercato. Dopo la Golf, la sigla GTE ha fatto apparizione anche sulla Passat. Tecnicamente non molto dissimili, sono accomunate anche da una caratterizzazione estetica analoga: luci diurne (ovviamente a Led) a forma di “C”, modanatura blu che percorre orizzontalmente l’intero frontale da fanale a fanale e cerchi in lega specifici. Chi lo sa, insomma, la riconosce e non la scambia per una delle tante Passat che circolano sul nostro territorio.
Il vantaggio per il cliente finale è che nel caso in cui si svegliasse una mattina con la necessità di salvare a tutti i costi il pianeta potrebbe vendere la sua Passat con un motore tradizionale e acquistare una GTE, riuscendo ad utilizzarla sin dal primo minuto. Fatta eccezione per gli interruttori “GTE” e “E-Mode” nulla differisce dalle altre motorizzazioni. A parte il cambio doppia frizione DSG che anziché la modalità sportiva integra una funzione per intensificare la decelerazione (e quindi recuperare maggiore energia cinetica da stivare nella batteria). C’è in ogni caso da dire che il scenografico virtual cockpit, una strumentazione interamente digitale e personalizzabile, qui ben si abbina al concetto tecnologico che questa Passat cela sotto le forme piuttosto conformiste della sua carrozzeria.
Per ricaricare una batteria completamente scarica occorrono poco più di quattro ore con una normalissima presa domestica, che scendono a poco più di due con il “Wallbox” dedicato.
Viaggiando nella modalità puramente elettrica c’è potenza (e coppia) sufficiente per tutte le esigenze quotidiane e si può anche viaggiare in autostrada senza problemi fino a 130 km/h. Tuttavia in quest’ultima tipologia di percorso l’efficienza energetica non è delle migliori e la batteria si scarica in fretta, preferendo quindi i percorsi urbani, nei quali l’autonomia supera agevolmente i 30 chilometri reali. Una volta scaricata la batteria viene commutata automaticamente la modalità ibrida con passaggi inavvertibili dal motore elettrico a quello a combustione interna, evidenziando un funzionamento non dissimile da quello di altre ibride già presenti sul mercato. Offrendo nel complesso una potenza più che adeguata.
Selezionata la modalità GTE emerge infine un altro grande valore aggiunto, il quale evidenzia il lato più dinamico di questa Passat. Qui i 156 cavalli del piccolo 1,4 litri turbo-benzina si uniscono ai 115 cavalli del motore elettrico, generando una potenza combinata di 218 cavalli. Una potenza piena, che assicura ottime prestazioni ed è rimarcata dal sound artificiale, con cui diventa divertente e quasi sportiveggiante. Piace la possibilità di avere un cambio tradizionale con cui poter selezionare liberamente il rapporto e il bel feeling del pedale del freno, disturba invece l’evidente massa che grava sull’avantreno (la massa complessiva sfiora le due tonnellate). Anche se in ogni caso il suo più grande pregio è quello di conservare le qualità intrinseche della Passat, cioè un grande equilibrio e una spiccata piacevolezza di guida.
Tirando le somme: a chi serve questa Passat? Sicuramente non a chi percorre tanti chilometri e prevalentemente in autostrada, in quanto in quel contesto il motore elettrico è ininfluente e il consumo medio attorno agli 8 litri di carburante ogni 100 chilometri percorsi. Conviene invece a chi ha bisogno di spazio e i cui spostamenti quotidiani non lo vedono andare molto lontano. Come molte mamme, ad esempio. Lì, viaggiando nella modalità puramente elettrica si spendono all’incirca 3 franchi di corrente elettrica ogni 100 chilometri percorsi.
Che a conti fatti sono davvero pochi. E se poi si vuole andare in vacanza, sai che lo puoi fare proprio come con un’auto normale, rifornendola di benzina quando i cinquanta litri del serbatoio si sono esauriti.

Scheda Tecnica

ModelloVolkswagen Passat Variant
VersioneGTE
Motore4 cilindri turbo-benzina (1,4 litri)
+ motore elettrico
Potenza218 cv (combinata)
Trazioneanteriore
Cambiodoppia frizione a 6 rapporti
Massa a vuoto1’975 kg
0-100 km/h7,6 secondi
Velocità massima   225 km/h
consumi1,6 l/100 km (omologato)
Prezzo52’200 Chf
La compri se…la famiglia è classica, ma la tecnologia futuristica.

 

Ieri, 15:272017-12-14 15:27:30
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In calo il numero di richiedenti l'asilo: in novembre 1'443 domande

Il numero di richiedenti asilo diminuisce: a novembre sono state presentate 1'443 domande d’asilo in Svizzera, il 5,6% in meno rispetto al mese...

Il numero di richiedenti asilo diminuisce: a novembre sono state presentate 1'443 domande d’asilo in Svizzera, il 5,6% in meno rispetto al mese precedente e in calo del 26,5% rispetto allo stesso periodo del 2016. Lo riferisce in una nota odierna la Segreteria di Stato della migrazione (SEM). I principali Paesi di provenienza sono Eritrea (282 domande, +8 rispetto a ottobre), Siria (156, -112), Afghanistan (102, +11), Georgia (98, +28) e Turchia (88, -8). In novembre, la SEM ha liquidato in prima istanza 2415 domande d’asilo, di cui 515 con una decisione di non entrata in materia, 527 con la concessione dell’asilo e 764 con l’ammissione provvisoria. Nel mese di riferimento, 590 persone hanno lasciato la Confederazione sotto il controllo delle autorità, mentre 92 sono state trasferite in Svizzera. Da inizio a gennaio a fine novembre sono state presentate 16’887 domande d’asilo, rileva la SEM, precisando che alla luce degli sviluppi recenti si stima a 18’500 il numero complessivo di domande per il 2017.

Ieri, 15:242017-12-14 15:24:40
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Uomini più felici delle donne? Solo fino a una certa età

Gli uomini sono per larga parte della loro vita più felici delle donne, per le quali però tutto cambia se riescono a raggiungere gli 85 anni. Lo afferma...

Gli uomini sono per larga parte della loro vita più felici delle donne, per le quali però tutto cambia se riescono a raggiungere gli 85 anni. Lo afferma un vasto studio compiuto nel Regno Unito dall’Nhs, il servizio sanitario nazionale, che rivela una forte disparità fra i due sessi rispetto ai problemi mentali. Emerge infatti che fra le donne di quasi tutte le età è molto più alta la diffusione di patologie psichiatriche. Questo invece rispetto a una certa ’spensieratezza’ degli uomini, che conducono un’esistenza molto più serena. L’opinione diffusa delle donne che si preoccupano spesso e sulle quali pesano forti responsabilità, in particolare quelle familiari, appare comprovata dai dati raccolti dall’Nhs.

Il 28% del campione femminile analizzato di età compresa fra i 16 e i 24 anni soffre di problemi mentali rispetto al 16% degli uomini. Nella fascia di età 25-34 anni la percentuale è del 18% per entrambi i sessi ma in quella 45-54 anni il disagio fra le donne sale drasticamente e il 24% di loro manifesta problemi psichiatrici. Dopo gli 85 anni però tutto cambia, ancora meglio se le donne diventano vedove e cessano quindi di avere tutta una serie di responsabilità nella famiglia. Per Kate Lovett, del Royal College of Psychiatrists, è questa l’età in cui il peso a cui sono sottoposte viene fortemente alleggerito.

Ieri, 15:222017-12-14 15:22:49
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Le Guardie di confine non ricevono i 2 milioni extra. Romano: 'Consiglio federale irresponsabile'

Votando il preventivo 2018 più basso, il Parlamento ha rinunciato oggi a stanziare due milioni di franchi...

Votando il preventivo 2018 più basso, il Parlamento ha rinunciato oggi a stanziare due milioni di franchi supplementari destinati al rimpolpare di 30 unità il Corpo delle guardie di confine. Un incremento che avrebbe fatto comodo, ha dichiarato all'ats il consigliere nazionale Marco Romano (PPD/TI), da anni in prima linea nel chiedere un rafforzamento del corpo. Romano ha definito "irresponsabile" e "un po' codardo" l'atteggiamento del Consiglio federale riguardo la migrazione illegale.

Parole forti, giustificate secondo il consigliere nazionale dalle affermazioni dello stesso Governo, secondo cui durante un anno vengono controllati in media tra il 30 e il 60% dei convogli ferroviari, pur sapendo che oltre il 70% dei migranti - sia che vogliano solo transitare oppure chiedere asilo in Svizzera - giunge in Svizzera proprio sfruttando questo mezzo di trasporto.

Per Romano si tratta di una situazione preoccupante visto che in media vengono controllati il 50% dei treni, come ha dovuto ammettere per la prima volta lo stesso Consiglio federale. Tale situazione, secondo il deputato di Mendrisio, "crea un problema di illegalità nel nostro paese perché vi sono persone nel nostro territorio di cui non siamo a conoscenza; tale situazione espone i migranti a tutta una serie di pericoli legati alla tratta di essere umani, allo sfruttamento e al lavoro nero".

Romano ha lamentato anche l'assenza di statistiche riguardanti la presenza di immigrati legali in Svizzera. Il Governo, tuttavia, si cava d'impiccio "dicendo che queste persone non vogliono restare in Svizzera, ma sono solo in transito verso altri Paesi europei".

Si tratta secondo Romano, "di un approccio irresponsabile e per certi versi anche codardo: il governo spera insomma che queste persone lascino la Svizzera senza alcun controllo e senza averne la certezza". Le istituzioni - ha aggiunto - non possono semplicemente dire "presumiamo che queste persone non si trovino sul nostro territorio". Secondo il consigliere nazionale, molti di questi migranti illegali vengono in Europa per migliorare la loro situazione economica: a suo parere, però, "nell'illegalità non si può raggiungere una condizione migliore".

Ecco perché, dal momento che la migrazione si concentra sui treni, un controllo mirato sui convogli che transitano in Svizzera rappresenterebbe l'approccio corretto sia per tutelare i migranti che per garantire la sicurezza. Trenta guardie in più avrebbero quindi fatto comodo, ha ribadito Marco Romano.

Ad ogni modo non è ancora detta l'ultima parola. Dopo la decisione del Parlamento sul preventivo, spetterà al dipartimento competente (quello delle finanze, n.d.r) trovare le risorse necessarie "grattando qua e là nei bilanci". Finora il Parlamento ha più volte espresso la volontà di aumentare gli effettivi.

Le Guardie di confine andrebbero anche impiegate alle frontiere e non in compiti di logistica. Le Camere federali hanno accolto una mozione in tal senso dello stesso Romano. A detta del deputato ticinese, sono in corso discussioni in seno ai Dipartimenti, soprattutto quello militare. Determinati compiti potrebbero essere trasferiti ad altre persone, come i soldati in ferma continuata, oppure ai privati, sgravando in tal modo le guardie di confine che potrebbero concentrarsi sui controlli alle frontiere e sui treni.

Ieri, 15:172017-12-14 15:17:52
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Truffa durante gli esami di guida. A Como denunciati due egiziani

La Polizia Locale di Como ha denunciato un cittadino di origine egiziana protagonista di una tentata truffa durante gli esami per la patente di...

La Polizia Locale di Como ha denunciato un cittadino di origine egiziana protagonista di una tentata truffa durante gli esami per la patente di guida all’inizio di questa settimana. L’operazione condotta dalla Polizia Locale nella sede della Motorizzazione Civile di via Tentorio ha consentito di interrompere il tentativo di truffa messo in atto da un uomo di 35 anni originario dell’Egitto e residente a Milano e di coglierlo in flagranza di reato.

Dopo aver occultato uno smartphone sotto il normale vestiario, grazie ad un foro praticato sulla maglietta l’uomo posizionava l’obiettivo della videocamera in maniera tale da poter inquadrare il monitor su cui erano proiettati i quiz per gli esami di teoria. Il sistema escogitato consentiva al candidato di trasmettere le domande all’esterno in modo da poter ricevere in tempo reale le risposte attraverso un minuscolo e trasparente auricolare. Un complice, completava la truffa comunicando, dopo aver letto le domande, dove posizionare correttamente la crocetta.

Una volta sorpreso, l’autore della tentata truffa, grazie anche alla collaborazione dei funzionari della Motorizzazione insospettiti dallo stato di agitazione dell’esaminando, ha ammesso le proprie responsabilità ed ha collaborato con gli inquirenti. In base agli elementi raccolti, gli agenti della Unità Operativa Sicurezza Urbana coordinati dal Commissario Capo Aurelio Giannini stanno cercando di risalire all’identità del “suggeritore” attraverso approfondimenti sulle schede sim e sullo smartphone sequestrati all’autore della tentata truffa.

Il materiale utilizzato dall’indagato (telecamera, schede sim, auricolare) è stato sottoposto a sequestro penale, mentre l’uomo accompagnato in comando, dopo gli atti di rito, è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Como per il reato di tentata truffa in concorso.

Analogo episodio è stato accertato ieri mattina, quando gli Agenti dell’Unità Operativa Sicurezza Urbana hanno sorpreso un altro cittadino egiziano, quarantenne, residente a Milano, che con lo stesso escamotage, si apprestava a svolgere i quiz d’esame con la collaborazione di un complice esterno. Anche in questa circostanza uno smartphone occultato sotto la camicia in maniera tale da poter inquadrare il monitor su cui erano proiettate le domande consentiva all’esaminando di trasmettere le immagini all’esterno e di ricevere le risposte corrette attraverso un minuscolo auricolare.

Portato in Comando, l’uomo ha ammesso le proprie responsabilità ed è stato denunciato alla Procura della Repubblica con la medesima accusa contestata al connazionale qualche giorno prima. 

Sempre nell’ambito dei controlli ritualmente esperiti dalla Polizia Locale per contrastare l’utilizzo di documenti di guida falsi, la sezione Falsi Documentali ha proceduto al sequestro di una patente di guida nigeriana risultata non autentica grazie all’impiego di strumentazioni sofisticate in uso all’unità specializzata. L’uomo che la usava è stato denunciato a piede libero per falso e il documento è stato posto sotto sequestro.

Visto il consistente numero di episodi verificatisi negli ultimi mesi, la Polizia Locale continuerà ad effettuare controlli durante le sessioni di esame.

Ieri, 15:092017-12-14 15:09:48
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Gli svizzeri acquistano sempre meno giocattoli per Natale

Questo Natale le economie domestiche svizzere intendono spendere in media 267 franchi per acquistare giocattoli, un importo simile a quello dell’anno...

Questo Natale le economie domestiche svizzere intendono spendere in media 267 franchi per acquistare giocattoli, un importo simile a quello dell’anno scorso (270) ma nettamente inferiore a quello del 2015, quando erano previsti 332 franchi. Stando a uno studio pubblicato oggi dall’istituto di ricerche di mercato GfK, il 30% degli interrogati nell’ambito di un sondaggio ha dichiarato di voler spendere più di 200 franchi.

Gli uomini si mostrano più generosi rispetto alle donne: prevedono di comprare giocattoli per 290 franchi, le donne 240. Nella ricerca di regali la maggior parte degli svizzeri preferisce recarsi in un negozio specializzato o in un reparto giocattoli, mentre la quota di acquisti online è ancora inferiore al 10%. Il 63% degli interpellati compra i giocattoli attraverso entrambi i canali di vendita, il 33% si limita ai punti vendita classici e solo il 4% unicamente a internet.

Quest’anno gli acquisti sono stati effettuati più in anticipo rispetto ad altri anni. La quota di coloro che a due settimane da Natale non aveva ancora comprato nulla è sceso per la prima volta da tre anni, al 22%. Il "black Friday", la giornata di super-sconti importata dagli Stati Uniti, ha fatto la sua parte: il 14% degli interrogati ha affermato di averne approfittato per acquistare giocattoli, contro il 10% l’anno scorso. Il sondaggio è stato condotto tra il 30 novembre e il 5 dicembre nella Svizzera tedesca e romanda.

Ieri, 15:052017-12-14 15:05:48
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Nuove denunce nel processo Eternit. I familiari faranno ricorso alla Corte per i diritti dell'uomo

"Il processo Eternit prosegue e alla prossima udienza davanti al Tribunale di Torino, fissata per martedì 19...

"Il processo Eternit prosegue e alla prossima udienza davanti al Tribunale di Torino, fissata per martedì 19 dicembre, presenteremo nuove denunce per altri casi di morte e malattia dovuta all’amianto. Inoltre, i familiari delle vittime per cui è stata dichiarata la prescrizione faranno ricorso alla Corte europea per i diritti dell’uomo e meditano una causa civile contro lo Stato italiano, anche per la questione della prescrizione". Lo sottolinea in una nota l’avvocato Ezio Bonanni, uno dei difensori di parte civile, dopo aver appreso della decisione della Cassazione.

"La modifica del capo di imputazione, da omicidio doloso in omicidio colposo, era stata accompagnata dalla prescrizione per quasi tutti i casi", rileva il legale aggiungendo che "l’azione penale prosegue dunque per l’ipotesi di omicidio colposo a carico dell’ex amministratore dell’Eternit, Stephan Schmidheiny". "I quattro tronconi, residuati dallo spacchettamento del processo Eternit bis, sono in fasi diverse: presso il Tribunale di Napoli sono nella fase delle indagini preliminari, a Torino il processo è nella fase dibattimentale, a Vercelli e Reggio Emilia i procedimenti sono in fase di indagine.

Poiché ogni giorno ci sono altri casi di insorgenza di malattie da amianto, con decessi, tra i pochi ex dipendenti Eternit ancora in vita, e tra i loro familiari (sono colpite anche le mogli che lavavano le tute da lavoro) e coloro che abitavano nei dintorni degli stabilimenti, continueremo a depositare istanza di giustizia ai diversi uffici del pm", spiega Bonanni. "Conoscendo le carte processuali, non posso condividere il giudizio della Suprema Corte. I due ricorsi del Pg e del pm di Torino, a nostro avviso, erano stati correttamente formulati e motivati, ed erano fondati. La decisione di inammissibilità sembra essere stata assunta nel rito e non nel merito. Attendiamo le motivazioni", conclude Bonanni che è anche presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

Ieri, 14:582017-12-14 14:58:52
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Colosso farmaceutico israeliano in crisi: via 14mila posti

Il colosso farmaceutico israeliano Teva ha in programma nei prossimi 2 anni un taglio del proprio personale di ben 14’000 unità (25% della forza lavoro) e...

Il colosso farmaceutico israeliano Teva ha in programma nei prossimi 2 anni un taglio del proprio personale di ben 14’000 unità (25% della forza lavoro) e per questo i sindacati hanno minacciato il ricorso allo sciopero generale per domenica se il piano non sarà ritirato. Da tempo l’azienda è in crisi e non sono valsi a nulla gli interventi finora adottati. La stampa oggi ha attaccato l’azienda a cui – ha ricordato – sono stati dati miliardi dallo Stato. Teva ha circa 6’800 impiegati in Israele e 57’000 in tutto il mondo.

Ieri, 14:562017-12-14 14:56:52
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La Svizzera parteciperà a un maxi progetto ferroviario in America del Sud

La presidente della Confederazione Doris Leuthard ha incontrato oggi a Berna il presidente boliviano Evo Morales per discutere della...

La presidente della Confederazione Doris Leuthard ha incontrato oggi a Berna il presidente boliviano Evo Morales per discutere della partecipazione svizzera al mega-progetto ferroviario "Tren Bioceanico" in America del Sud. A Berna è stato siglato oggi un memorandum d’intesa sulla cooperazione per la realizzazione della linea transcontinentale.

Il progetto prevede la costruzione di una tratta di 3'750 chilometri, destinata al trasporto di merci e persone, che colleghi la città portuale brasiliana di Santos, sulla costa atlantica, al Perù, passando dalla Bolivia. "La Svizzera conosce bene l’importanza dei collegamenti ferroviari, in particolare a livello economico", ha detto la presidente della Confederazione. Sono proprio le conoscenze in materia ad aver spinto Morales a intraprendere il viaggio in Europa. "Un paese come la Svizzera ha il savoir-faire e le competenze per questo genere di progetto", ha rilevato il presidente boliviano.

La realizzazione dovrebbe iniziare nel 2019 e terminare entro il 2025, anno del bicentenario dell’indipendenza in Bolivia. Proprio quest’ultimo Paese sta promuovendo il progetto – sostenuto anche da Brasile, Perù, Uruguay e Paraguay – poiché non ha accesso diretto al mare. I costi stimati ammontano a circa 14 miliardi di franchi e le prime discussioni in merito alla sua attuazione sono previste a partire da gennaio. Circa 14 aziende svizzere e tedesche hanno creato un consorzio per lavorare sul progetto.

Ieri, 14:392017-12-14 14:39:32
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Accuse di sessismo e mobbing: l'Uni di Ginevra apre un'inchiesta

Confrontata da diversi mesi ad accuse ricorrenti di sessismo e atti di mobbing che avrebbero quale protagonista un vice-rettore, l’Università di...

Confrontata da diversi mesi ad accuse ricorrenti di sessismo e atti di mobbing che avrebbero quale protagonista un vice-rettore, l’Università di Ginevra ha deciso oggi l’apertura di un’inchiesta indipendente. Quest’ultima è stata affidata a Sabine von der Weid, presidente supplente delle Camere delle relazioni collettive di lavoro e a Luc Recordon, ex consigliere agli Stati vodese. Un rapporto è atteso per fine febbraio 2018, indica l’ateneo in un comunicato.

Ieri, 14:242017-12-14 14:24:40
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La Svizzera sarà a Togliatti

La Nazionale svizzera ha scelto il suo quartier generale durante i prossimi Mondiali che si svolgeranno in Russia. Behrami e compagni soggiorneranno a Togliatti, una città di 700'000...

La Nazionale svizzera ha scelto il suo quartier generale durante i prossimi Mondiali che si svolgeranno in Russia. Behrami e compagni soggiorneranno a Togliatti, una città di 700'000 abitanti nei pressi del fiume Volga. I giocatori e lo staff tecnico pernotteranno al "Togliatti Resort", un complesso a 4 stelle, e si alleneranno usufruendo delle infrastrutture della locale società del Fk Lada Togliatti. Le infrastrutture verrano rinnovate per l'occasione. 

Togliatti è famosa per la sua industria automobilistica, vero pilastro economico per la città. Molto conosciuta, a livello internazionale, è pure la sua squadra di hockey del Lada Togliatti, club che milita in Khl.

In estate a Togliatti le temperature superano di poco i 20 gradi e raramente ci sono precipitazioni. 

L'aeroporto Kurumoch di Samara dista a soli 45 minuti di bus da Togliatti. Da li la Svizzera prenderà il volo per recarsi nelle città dove sarà impegnata nelle tre partite del gruppo E, ovvero il 17 giugno a Rostov (1 ora e 35 minuti di volo) contro il Brasile, il 22 giugno a Kaliningrado (2 ore e 45 minuti di volo) contro la Serbia e il 27 giugno a Nizhny Novgorod (55 minuti di volo) contro la Costa Rica.

Ieri, 14:172017-12-14 14:17:43
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Stipendi delle aziende statali non oltre i 500mila franchi

In tutte le aziende nelle quali la Confederazione è la principale proprietaria o l’azionista di maggioranza lo stipendio più elevato non deve superare i...

In tutte le aziende nelle quali la Confederazione è la principale proprietaria o l’azionista di maggioranza lo stipendio più elevato non deve superare i 500’000 franchi. È quanto ha deciso oggi – con 111 voti contro 74 e 2 astensioni – il Consiglio nazionale approvando una mozione in tal senso di Corrado Pardini (PS/BE). Il testo passa agli Stati. Nella mozione del deputato viene spiegato che lo stipendio di riferimento è la retribuzione dei consiglieri federali. Ogni anno ci dovrà comunque essere un adeguamento al rincaro. Secondo la maggioranza dei deputati, non vi è alcuna motivazione plausibile sui motivi per cui il top management di un’impresa, che è totalmente o in parte di proprietà della Confederazione, debba essere remunerato in misura nettamente superiore ai membri del governo, che sopportano la responsabilità politica per le imprese. L’esecutivo, per il quale ha parlato il consigliere federale Ueli Maurer, ha cercato vanamente di convincere i deputati che un controllo sufficiente viene garantito attribuendo alle assemblee generali la competenza di stabilire l’importo massimo delle retribuzioni e degli onorari e inserendo negli statuti una soglia massima per la componente variabile dello stipendio. La regolamentazione sarebbe un’ingerenza eccessiva nella libertà aziendale, ha detto.