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16.10.2017, 16:502017-10-16 16:50:00
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Wi-fi sotto attacco, il pericolo riguarda tutti

I dati di milioni di persone a rischio a causa di falle di sicurezza che interessano le connessioni Wi-Fi. Nel Wpa2, cioè l’algoritmo di crittografia del Wi-Fi, sono...

I dati di milioni di persone a rischio a causa di falle di sicurezza che interessano le connessioni Wi-Fi. Nel Wpa2, cioè l’algoritmo di crittografia del Wi-Fi, sono state trovate vulnerabilità che possono essere usate da cybercriminali per "rubare informazioni sensibili come carte di credito, password, chat, email", spiega l’università belga "KU Leuven", che ha scoperto le falle, al momento non sfruttate. Il problema si chiama KRACK (sta per "Key Reinstallation Attacks") e non riguarda prodotti specifici, ma lo standard stesso del Wi-Fi. Ciò significa che qualsiasi Pc, smartphone e router è a rischio. "L’attacco funziona contro tutte le reti moderne Wi-Fi protette", spiegano i ricercatori di Lovanio, poco distante da Bruxelles. Il consiglio è di installare sui dispositivi wireless gli ultimi aggiornamenti resi disponibili dalle aziende che, informate nelle scorse settimane, stanno correggendo le vulnerabilità. Nel dettaglio, le falle del protocollo di sicurezza Wpa2 riguardano il processo "Four way handshake", (letteralmente "stretta di mano a quattro vie"), tramite cui il dispositivo e "l’access point" si scambiano le "chiavi" crittografiche. In questo processo, per le falle, potrebbero inserirsi cybercriminali per monitorare il traffico dati ma anche inserire e manipolare i dati, ad esempio aggiungendo malware a siti web.

13.10.2017, 13:472017-10-13 13:47:58
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Apple punta tutto sul riconoscimento facciale e potrebbe abbandonare le impronte digitali già dal 2018

Apple sarebbe pronta a dire addio definitivamente al Touch ID, il sistema di riconoscimento delle...

Apple sarebbe pronta a dire addio definitivamente al Touch ID, il sistema di riconoscimento delle impronte digitali che serve per sbloccare l’iPhone e ad autorizzare gli acquisti.

Secondo una nota dell’analista di Kgi Securities, Ming-Chi Kuo, di solito ben informato sui piani del colosso di Cupertino, è molto probabile che dal prossimo anno in poi tutti i nuovi iPhone passino al Face ID, il sistema di riconoscimento del volto che debutterà sull’iPhone X a inizio novembre. Lo riporta il sito 9to5Mac.

Apple, secondo l’analista, potrebbe scommettere tutto sul sistema di riconoscimento facciale tridimensionale (3D sensing). Questo consentirebbe alla compagnia di mantenere un vantaggio su questo fronte rispetto alla concorrenza. La prova del mercato è vicina: l’iPhone X, che introdurrà il riconoscimento del volto al posto del Touch ID, arriverà nelle mani dei consumatori a partire dal 3 novembre.

Il mondo della tecnologia sembra insomma cavalcare, e in qualche modo anticipare, il declino del "mito" delle impronte digitali ormai certificato anche dalla scienza. Secondo uno studio recente dell’Associazione americana per l’avanzamento delle scienze non esistono evidenze sufficienti per affermare che le impronte digitali siano uniche per ciascun individuo.

12.10.2017, 08:152017-10-12 08:15:00
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Facebook lancia un nuovo visore per la realtà virtuale

Più economico e autonomo: queste le caratteristiche principali di Oculus Go, il nuovo visore per la realtà virtuale che Facebook - tramite la controllata...

Più economico e autonomo: queste le caratteristiche principali di Oculus Go, il nuovo visore per la realtà virtuale che Facebook - tramite la controllata Oculus - metterà in vendita dal 2018 a 199 dollari. Una cifra ben inferiore ai 499 dollari dell'attuale Oculus Rift, che a differenza di Go deve peraltro essere collegato a un computer per poter funzionare. 

Il Ceo di Facebook Mark Zuckerberg ha spiegato che l'obiettivo del nuovo prodotto è quello di avvicinare più persone possibile - almeno 1 miliardo - al mondo della realtà virtuale. Per questo i suoi ingegneri hanno sviluppato questa via di mezzo fra il Rift, più avanzato e ricco di funzioni, e il Gear Vr, che funziona semplicemente inserendovi il proprio smartphone.

 

8.10.2017, 13:352017-10-08 13:35:03
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Addio alla storica chat di Aol

I più giovani abituati a Messenger e Telegram alzeranno le spalle, ma a chi ha qualche anno in più la notizia può far effetto. Chiude dopo 20 anni Aim, storico servizio di chat di Aol. L...

I più giovani abituati a Messenger e Telegram alzeranno le spalle, ma a chi ha qualche anno in più la notizia può far effetto. Chiude dopo 20 anni Aim, storico servizio di chat di Aol. L'acronimo sta per Aol Instant Messenger, il servizio fu lanciato nel 1997 ed è stato uno dei più usati tra fine anni Novanta e i primi anni Duemila quando ancora si comunicava prevalentemente dal computer. Raccolse subito molti utenti anche grazie a un sistema multipiattaforma che si 'appoggiava' anche ad altri servizi di Apple e Google.

Intorno al 2006, Aim aveva addirittura il 50% del mercato della messaggistica istantanea negli Stati Uniti, poi è iniziato il lento declino per l'avanzata degli smartphone: hanno cambiato totalmente lo scenario e introdotto piattaforme più adatte al 'mobile', come WhatsApp che ora è la regina con 1,3 miliardi di utenti su base mensile.

Aim chiuderà i battenti il prossimo 15 dicembre seguendo così il destino di altri 'colossi' del passato come Microsoft Messenger e Yahoo Messenger, che hanno già da tempo lasciato spazio alle alternative più nuove.

6.10.2017, 09:102017-10-06 09:10:33
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iPhone 8 Plus: le batterie si gonfiano?

Un portavoce di Apple ha confermato che la società sta indagando su alcuni casi di rigonfiamento delle batterie sul loro iPhone 8 Plus, introdotto poche settimane fa insieme...

Un portavoce di Apple ha confermato che la società sta indagando su alcuni casi di rigonfiamento delle batterie sul loro iPhone 8 Plus, introdotto poche settimane fa insieme all'iPhone X. Stando a quanto segnalato da utenti e media di diversi paesi (Hong Kong, Taiwan, Grecia, Canada) la batteria si gonfierebbe fino a deformare la scocca del telefono e perfino lo schermo.

Il Guardian nota tuttavia che, se queste segnalazioni dovessero rimanere sporadiche, potrebbero comunque essere considerate come casi molto isolati e "normali", considerando che Apple vende fra i 40 e gli 80 milioni di iPhone al mese. Memore delle disavventure di Samsung, i cui Galaxy Note 7 esplodevano addirittura, la società di Cupertino ha comunque deciso di approfondire la questione.

https://twitter.com/Magokoro0511/status/912294857443500032 


5.10.2017, 12:522017-10-05 12:52:38
Luca Berti @laRegione

Google punta sull'intelligenza artificiale e la potenzia nei nuovi telefoni e assistenti digitali

I nuovi gadget erano attesi, ma ieri Google ha fatto di più rispetto ad annunciare nuovi smartphone e...

I nuovi gadget erano attesi, ma ieri Google ha fatto di più rispetto ad annunciare nuovi smartphone e assistenti casalinghi. Il futuro per Mountain View è l'intelligenza artificiale. E su questo il colosso statunitense ha un gran vantaggio, avendo negli anni scritto numerose pagine dell'apprendimento automatizzato con software in grado di riconoscere le immagini (Goolge Search) e interpretare i contenuti di testi (Gmail), creare connessione tra contenuti diversi (Google Search) e gestire ordini vocali (Google Now). «La nostra visione è quella di un mondo in cui si possa interagire ancora più naturalmente con i propri apparecchi e in cui gli apparecchi imparino a riconoscerci e a anticipare i nostri bisogni. Il nostro approccio è 'intelligenza artificiale anzitutto'», ha chiosato il Ceo di Google Sundar Pichai dal palco. 

E così i nuovi assistenti domestici (a Google Home si affiancano anche Google Home Mini e Goolge Home Max), i nuovi telefoni (Google Pixel 2 e 2 XL) e il nuovo portatile PixelBook non solo potranno parlare tra di loro per meglio aiutare i possessori nella vita quotidiana, ma ognuno sfrutterà algoritmi di apprendimento per dare risposte sempre più precise, mirate e personalizzate.

Una casa smart

L'assistente elettronico di Google Home, ad esempio, è programmato per fornire a ogni membro della famiglia un brefing personalizzato alla mattina. Con un comando vocale sarà possibile sentirsi recitare gli appuntamenti delle prossime ore, avere ragguagli sul traffico che si troverà sul percorso casa-lavoro e altre informazioni utili, come ad esempio la meteo prevista per la giornata. Il tutto standosene tranquillamente a fare colazione, senza mai dover consultare uno schermo.  Lo stesso sarà possibile pure dal proprio telefono Pixel: «Le informazioni per voi rilevanti saranno a disposizione quando più ne avete bisogno», ha promesso Pichai. Per capire quali informazioni utilizzare e quale agenda recitare, l'assistente riconoscerà chi lo sta interrogando dalla voce.

In un ecosistema Google sarà pure possibile far eseguire una serie di operazioni alla casa, come ad esempio far regolare il termostato, chiudere la porta, spegnere le luci e impostare la sveglia in base al primo appuntamento del giorno successivo semplicemente dicendo "Buona notte". Un'interazione su cui Google ha lavorato con la propria affiliata Nast, che ieri ha pure presentato il campanello intelligente: dotato di una telecamera, sarà in grado  – tramite l'interazione con l'intelligenza artificiale di Google – di riconoscere le facce "amiche" e informare i proprietari sull'identità di chi ha suonato con un messaggio vocale trasmesso da Google Home.

Gestione immagini e software invece di hardware

Attingendo a piene mani dagli algoritmi sviluppati per catalogare accuratamente ogni immagine presente sul web, Google ha inserito all'interno dei nuovi prodotti funzioni che permettono facilmente di ricavare informazioni utili dalle foto e video. Intanto l'Ai del telefono dovrebbe permettere di meglio classificare e ritrovare le foto scattate dal dispositivo e/o registrate sul cloud di Google. Sul PixelBook, poi, basterà cerchiare l'immagine di un personaggio noto per scoprire chi è. Alla stessa stregua i telefoni saranno in grado di riconoscere edifici ed architetture, proponendo al proprietario informazioni contestuali e storiche in una sorta di guida turistica 'on demand' sempre a portata di mano. 

Gli algoritmi permetteranno poi ai telefoni di Mountain View di fare con una sola fotocamera quanto altri apparecchi riescono a fare con due. In particolare l'intelligenza artificiale inserita nello smartphone sarà in grado di riconoscere gli elementi in uno scatto rendendo lo sfondo sfuocato e lasciando a fuoco l'elemento in primo piano quando la modalità "ritratto" è attiva.

L'assalto ad Apple

«Noi non teniamo le caratteristiche migliori solo per il telefono più grande, quindi scegliete liberamente la dimensione che preferite», è l'affondo ad Apple del vice presidente Mario Queiroz mentre presenta i nuovi Pixel. Ieri tuttavia le allusioni a Cupertino sono state varie e di varia natura. Come la presentazione del nuovo sistema di trasferimento dati, che permette di passare da un iPhone a un Pixel «in meno di 10 minuti, portando con voi foto, app e iMessages». Oppure nelle nuove pubblicità dei due telefoni, dove si vede comparire il tristemente noto messaggio di Apple: "Spazio esaurito" riferito in particolare allo spazio su iCloud. Un allusione al fatto che i possessori di Pixel potranno avere spazio illimitato per foto e video sui server di Google, a differenza di quanto avviene ad Apple. 

5.10.2017, 10:212017-10-05 10:21:15
@laRegione

Reliquie di Steve Jobs: stima di 10'000 dollari per una rivista autografata

Non si spegne il mito di Steve Jobs a sei anni esatti dalla morte. E’ all’asta una rivista autografata dal co-fondatore di Apple che...

Non si spegne il mito di Steve Jobs a sei anni esatti dalla morte. E’ all’asta una rivista autografata dal co-fondatore di Apple che si stima possa arrivare a 10mila dollari.

E’ il numero di Newsweek del 24 ottobre del 1988, con un giovane Steve Jobs in copertina e il titolo Mr. Chips. La firma è accompagnata dalla frase "I love manufacturing" e c’è anche l’autenticazione della Beckett Authentication Services. All’epoca il guru della Mela aveva abbandonato la società e aveva fondato la NeXT Computer.

Nel corso del tempo sono finiti all’incanto una serie di oggetti appartenuti a Jobs, dai documenti di fondazione della Apple nata insieme all’amico Steve Wozniak il 1 aprile 1976, fino al dolcevita nero, che insieme ai jeans era la sua divisa.

Steve Jobs è morto il 5 ottobre 2011 dopo una lunga malattia. Poche settimane fa è stato ricordato nel corso dell’evento di lancio del nuovo iPhone X per celebrare i dieci anni dalla presentazione del primo iPhone, il 9 gennaio 2007, che ha cambiato la storia della telefonia.

Al visionario e carismatico co-fondatore della Mela è stato dedicato un teatro nel nuovo quartier generale di Cupertino, ultimo atto della carriera di Jobs. Fu infatti lui stesso a presentare il progetto all’amministrazione comunale della città a giugno 2011, quattro mesi prima di morire. (Ats)

4.10.2017, 16:272017-10-04 16:27:48
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Dopo le 'stories', ora su Instagram arrivano i sondaggi

Instagram torna a seguire la strada tracciata da Snapchat introducendo i sondaggi nelle Storie. Con l’ultimo aggiornamento gli utenti possono raccogliere il...

Instagram torna a seguire la strada tracciata da Snapchat introducendo i sondaggi nelle Storie. Con l’ultimo aggiornamento gli utenti possono raccogliere il parere dei follower ponendo una domanda e offrendo due opzioni tra cui scegliere. Il quesito e le due risposte funzionano come gli adesivi: si attaccano virtualmente a una foto o a un video. Attraverso il nuovo strumento, gli utenti possono chiedere pareri o un consiglio. Al pari delle Storie, anche i sondaggi scompaiono 24 ore dopo la pubblicazione. La novità può ovviamente essere usata anche dalle aziende per sondare gusti e opinioni dei potenziali clienti. I sondaggi non sono una novità di Instagram: il mese scorso sono approdati su Snapchat attraverso Polly, un’app dedicata che consente di aggiungere domande a risposta multipla alle Storie.

20.9.2017, 22:312017-09-20 22:31:45
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Apple ammette: il nuovo Apple Watch ha problemi di connettività

Apple ammette: il nuovo Apple Watch serie 3 che andrà a giorni in vendita ha problemi di connettività. L’ammissione alimenta i dubbi sul nuovo...

Apple ammette: il nuovo Apple Watch serie 3 che andrà a giorni in vendita ha problemi di connettività. L’ammissione alimenta i dubbi sul nuovo orologio di Cupertino che ha, come maggiore novità, proprio la connettività cellulare che gli consente una vita più autonoma dall’iPhone. Apple sta indagando sul problema.

20.9.2017, 16:292017-09-20 16:29:00
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Il sito che trasforma in 3D le foto del vostro viso.

Una squadra di ricercatori dell’Università di Nottingham (Gran Bretagna) ha realizzato un sistema che permette ti trasformare in 3D normalissime foto di volti...

Una squadra di ricercatori dell’Università di Nottingham (Gran Bretagna) ha realizzato un sistema che permette ti trasformare in 3D normalissime foto di volti umani, utilizzando l'intelligenza artificiale. Il sistema mira a dimostrare le possibilità di tale approccio anche senza il bisogno di strumenti di ripresa ed elaborazione raffinati, tanto che la beta del sito può essere utilizzata da chiunque.

Un giorno questa realtà potrà permettere importanti innovazioni in campi che vanno dalla grafica alla sicurezza. Per ora può servire a tutti per divertirsi un po', con le proprie foto e quelle degli amici.

 

20.9.2017, 13:122017-09-20 13:12:52
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Anche Amazon lavora ad occhiali 'smart'

In futuro potremo forse fare acquisti, guardando direttamente un prodotto attraverso occhiali intelligenti. Potrebbe essere anche questo l’obiettivo di Amazon, la piattaforma...

In futuro potremo forse fare acquisti, guardando direttamente un prodotto attraverso occhiali intelligenti. Potrebbe essere anche questo l’obiettivo di Amazon, la piattaforma di eCommerce più popolare al mondo, che sta lavorando ad un dispositivo indossabile ’smart’, sulla scia dei vecchi Google Glass. L’indiscrezione è del Financial Times che ipotizza anche una data di lancio, entro fine anno.

A bordo gli occhiali di Amazon dovrebbero avere l’assistente vocale Alexa ed essere collegati allo smartphone. Inoltre, sempre secondo le indiscrezioni, il dispositivo sarà dotato della tecnologia a conduzione ossea, grazie alla quale chi lo indosserà potrà ad esempio ascoltare la risposta dell’assistente digitale senza necessità di indossare ingombranti auricolari.

Il progetto più famoso di occhiali ’smart’ resta quello dei Google Glass. La versione iniziale fu presentata nel 2012 e resa disponibile nel 2013 solo per gli sviluppatori ma non è mai arrivata al grande pubblico. Nel frattempo il dispositivo è rinato solo in certi ambiti professionali, come quello medico.

Secondo le indiscrezioni del Financial Times, entro l’anno Amazon dovrebbe presentare anche una videocamera di sorveglianza ed una nuova versione dell’altoparlante Echo, il ’maggiordomo’ da salotto lanciato nel 2014. Intanto l’assistente digitale Alexa è presente sulla nuova versione del tablet Fire HD 10, presentati ieri dal colosso di Seattle. (Ats)

19.9.2017, 15:262017-09-19 15:26:24
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Dagli Usa le etichette che riconoscono il cibo scaduto

Potrebbero arrivare presto le etichette intelligenti che cambiano colore quando il cibo va a male. E' l'obiettivo dei ricercatori della Clarkson University a...

Potrebbero arrivare presto le etichette intelligenti che cambiano colore quando il cibo va a male. E' l'obiettivo dei ricercatori della Clarkson University a Potsdam, N. Y., che stanno mettendo a punto una nuova tecnologia per dare sempre più informazioni al consumatore ed elevare il livello qualitativo dei prodotti alimentari.

La ricerca, iniziata 10 anni fa testando la presenza di antiossidanti nel tè e nel vino, si basa su un sensore a basso costo portatile su carta in grado di individuare deterioramento e contaminazione nei cibi ma anche nei cosmetici, visto che anche le creme hanno una scadenza.

Una rivoluzione in vista per l'intera filiera, dove il consumatore, in base al colore dell'etichetta sarà in grado di sapere se il prodotto ha subito contaminazioni da parte di inquinanti o batteri dannosi, compromettendone la qualità, e sia quindi da buttare. Nel laboratorio della capo progetto Silvana Andreescu è stata creata una piattaforma di rilevamento con tutti i reagenti necessari per la rilevazione in un pezzo di carta. La differenza dagli altri sensori, spiegano i ricercatori, sono le nanostrutture utilizzate per catturare i composti pre-determinati, 'sentinelle' del cambiamento. (Ansa)

19.9.2017, 14:422017-09-19 14:42:00
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Apple iOS 11, ecco le funzioni più utili per iPhone e iPad

Arriva il nuovo sistema operativo di Apple, e tutti a chiedersi "vabbè, cosa c'è di nuovo?" Ecco, in breve, cosa.

1. Nuovi emoji

Sono le cose più...

Arriva il nuovo sistema operativo di Apple, e tutti a chiedersi "vabbè, cosa c'è di nuovo?" Ecco, in breve, cosa.

1. Nuovi emoji

Sono le cose più frivole, quelle che si notano per prime quando si prova un nuovo sistema operativo. Adesso agli amici potrete mandare non solo faccine e pollicioni, ma anche zombie, tirannosauri, faccine che vomitano. Mai più senza (come no).

2. La App "File"

Finalmente si possono organizzare e spostare i file presenti sul dispositivo da una cartella all'altra, grazie ad una nuova app nativa.

3. Siri per il giovane Werther

Ci si sente sempre un po' mentecatti, a parlare con Siri. Apple ci ha pensato e adesso potremo anche scriverle, sempre per avere risposte a tutte le nostre domande ("perchè non c'è un ristorante cinese a Olivone?", "chiedi pietà alla mia ex", e roba del genere). Siri risponde parlando o per iscritto, a seconda delle preferenze.

4. Traduzioni su Siri

Si potrà chiedere a Siri come si dice una parola o una frase nelle maggiori lingue straniere.

5. Blocco pubblicità

Ora safari ha un adblocker per evitare le pubblicità invadenti mentre navighiamo su internet. Una bella rogna per gli inserzionisti.

6. Dock per iPad

Sugli iPad si potrà ora avere un nuovo dock simile a quello dei computer Mac: premendo sui bottoni delle app 'ancorati' in fondo allo schermo, si possono gestire e organizzare le app aperte, quelle preferite e gestire il multitasking.

7. Nuove funzioni touch

Su iPad si avranno nuove possibilità per trascinare immagini e altri elementi da una app all'altra, con un semplice "drag'n'drop"

8. Nuovi funzioni per la telecamera

Stabilizzazione delle immagini, Hdr in modalità ritratto, nuovi effetti per i live: tutte funzioni che chi usa gli i-Cosi per le immagini sarà forse felice di scoprire.

9. Modalità 'non disturbare mentre guido'

Se siete fra quelli che si lasciano disturbare dallo smartphone mentre guidano (chi è senza peccato...) questa funzione fa per voi: si può impostare in modo che riconosca automaticamente quando state guidando, assicurandosi che lo schermo resti nero ed eventualmente inviando risposte automatiche tipo "sto guidando" ai contatti prescelti.

 

 

19.9.2017, 12:222017-09-19 12:22:00
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Software per pulire pc e smartphone nelle mani degli hacker: milioni di dispositivi a rischio

A rischio "milioni di utenti in tutto il mondo" per la violazione di Ccleaner, programma di Piriform (Avast) che...

A rischio "milioni di utenti in tutto il mondo" per la violazione di Ccleaner, programma di Piriform (Avast) che serve per fare "pulizia" su computer e dispositivi Android.

Il software è stato bucato da hacker che l’hanno trasformato in uno strumento per scaricare file dannosi sui dispositivi dov’è installato.

Lo afferma Cisco Talos, che ha rilevato la violazione, mentre la compagnia che distribuisce il programma afferma di aver rimosso la versione "illegalmente modificata" prima di danni e invita gli utenti ad aggiornare subito il software.

Ccleaner, spiega Cisco Talos, è stato vittima di un attacco in cui i criminali informatici hanno nascosto un malware all’interno dell’applicazione disponibile per il download tra il 15 agosto e il 12 settembre 2017. Informata della violazione, Avast ha rimosso la versione incriminata, la 5.33 e quella cloud 1.07 per Windows. Piriform stima che il software infetto sia stato scaricato su circa 2,27 milioni di pc. La versione per Android non sarebbe interessata.

Una volta installato il malware, gli aggressori avrebbero avuto potenzialmente accesso al computer dell’utente e ad altri sistemi connessi per rubare dati personali sensibili e credenziali da utilizzare per l’online banking e altre attività.

"In modo analogo al malware Nyetya diffuso a fine giugno", afferma Cisco Talos, "anche in questo caso gli aggressori hanno violato un software legittimo e affidabile, trasformandolo in un’applicazione dannosa".

Ccleaner serve infatti per migliorare le prestazioni di pc e smartphone rimuovendo i file non necessari. A novembre 2016, ricorda Cisco Talos, contava 2 miliardi di download con un tasso di crescita di 5 milioni di utenti la settimana.

15.9.2017, 13:492017-09-15 13:49:00
Luca Berti @laRegione

Siri, Cortana, Google sentono cose che non sentiamo, e non è necessariamente un bene

Ricercatori dell'università cinese di Zheijiang hanno scoperto che i principali assistenti digitali possono essere...

Ricercatori dell'università cinese di Zheijiang hanno scoperto che i principali assistenti digitali possono essere comandati con gli ultrasuoni. I software che permettono di controllare computer, tablet, smartphone con la voce sono, quindi, vulnerabili ad attacchi di cui nessun essere umano potrebbe accorgersi.  Gli scienziati lo hanno chiamato DolphinAttack, per analogia con il sistema di comunicazione a ultrasuoni dei delfini.

Il rischio di gravi 'effrazioni' nella propria vita digitale rimane però tutto sommato basso, dal momento che un malintenzionato per poter sfruttare questa vulnerabilità, dovrebbe trovarsi relativamente vicino e in un ambiente silenzioso. Inoltre molti assistenti digitali rispondono in modo udibile alle richieste – permettendo a potenziali vittime di accorgersi di un attacco – e chiedono conferma per operazioni critiche.

12.9.2017, 21:142017-09-12 21:14:59
@laRegione

Ecco l'iPhone X, ultimo nato di casa Apple

Tim Cook lancia l’iPhone X, l’ultimo nato di casa Apple per celebrare i 10 anni dell’iPhone. L’evento si è svolto nello Steve Jobs Theatre di Cupertino. “One more thing...

Tim Cook lancia l’iPhone X, l’ultimo nato di casa Apple per celebrare i 10 anni dell’iPhone. L’evento si è svolto nello Steve Jobs Theatre di Cupertino. “One more thing...” dice Cook sorridendo prima di presentare l’iPhone X. Il sorriso è in riferimento alla frase sempre usata da Steve Jobs per introdurre nuovi prodotti. L’iPhone X ha un display super retina, con uno schermo da 5,8 pollici e si basa sul riconoscimento facciale per effettuare tutte le maggiori funzioni del telefono. Il “Face Id è più sicuro della tecnologia Touch Id’’, dice Apple. Introdotti anche gli animoji, gli emoij animati che si muovono con il movimento del proprio viso. L’iPhone X ha un costo di partenza di 999 dollari e sarà disponibile dal 3 novembre. “È il futuro. Steve Jobs sarebbe orgoglioso di noi” ha affermato l'amministratore delegato delegato di Apple, chiudendo l’evento per la presentazione dell’iPhone 8 e dell’iPhone X. I titoli Apple, durante la presentazione, erano in perdita.

12.9.2017, 15:442017-09-12 15:44:23
Luca Berti @laRegione

L'ultimo MacBook ovvero la portabilità che conquista

Sottile, leggero, bello da vedere e un po' più veloce dei predecessori. Alla prova dei fatti l'ultimo MacBook di Apple è una scommessa riuscita: in brevissimo...

Sottile, leggero, bello da vedere e un po' più veloce dei predecessori. Alla prova dei fatti l'ultimo MacBook di Apple è una scommessa riuscita: in brevissimo tempo, durante il nostro test, si è conquistato un posto fisso sul tavolino in vetro a fianco del divano, relegando gli altri portatili di casa alla scrivania. 

L'ultimo ultrabook di Cupertino si è riuscito a colonizzare una zona della casa che fino ad ora era appannaggio solamente di smartphone e tablet. Grazie alle sue dimensioni (meno di 20 per 30 centimetri, come i predecessori) è diventato in breve tempo il computer preferito per sbrigare piccole faccende direttamente dal sofà. 

Un po' più potente, ma non troppo

La versione concessaci in prova da Apple è quella meno potente di tutti, con processore Intel m3 dual core a 1,2 GHz. Francamente l'impressione è che questa macchina non sia una scheggia, dato che più di una volta ha evidenziato diversi momenti di... indecisione nel ripartire dopo una pausa o nel eseguire compiti un po' più impegnativi del semplice navigare su internet o scrivere documenti. Problemi che dovrebbero essere facilmente aggirabili se si è disposti a pagare qualcosa in più per un MacBook con processori i3, i5 e i7.

Detto ciò, gli 8 megabyte di Ram e il disco da 256 gigabyte del modello datoci in prestito sono assolutamente in linea – se non leggermente superiori – con i portatili della stessa gamma e possono comunque essere aumentati rispettivamente a 16 e  512 con un sovrapprezzo. Lo schermo da 12 pollici con tecnologia Retina, invece, non ha nulla da invidiare ai portatili di gamma più alta prodotti da Apple e la batteria regge molto bene ad un utilizzo giornaliero.

Una sola Usb per tutto

Rispettando lo spirito minimalista del modello, Apple ha dato al MacBook una sola porta Usb Type-C (con supporto per Usb 3.1 e DisplayPort) per comunicare con il mondo. Nella nostra prova è stata utilizzata unicamente per la ricarica, dal momento che tutti i file sono stati salvati direttamente in cloud. È però vero che, qualora sia necessario attaccare una periferica aggiuntiva a questo apparecchio, servirebbe un adattatore.

Pro e contro

Lasciando a voi il giudizio sulla tastiera con sistema buttefly (o la si a ma o la si odia), diremo che il MacBook è un gingillo di cui è facile innamorarsi: è piccolo, carino e leggerissimo. Può essere facilmente messo in una borsa o un borsone oppure, per fare bella figura, portato sottobraccio. La versione con processore m3 mostra qualche limite di potenza e quindi, molto probabilmente, vale la pena pagare qualcosa in più e assicurarsi una CPU di gamma più elevata. 

L'unico vero contro dei MacBook di ultima generazione è il prezzo: la versione che abbiamo provato, in Svizzera costa 1'479 franchi, che possono salire fino a 1'974 se si opta per una CPU i7 e 16 Gb di Ram. La versione con 512Gb di disco parte da 1'829 con processore i5 e 8Gb di Ram. Prezzo che può salire fino a 2'214 per la versione a 16Gb di Ram e CPU i7. 

11.9.2017, 15:072017-09-11 15:07:00
Luca Berti @laRegione

Domani il nuovo iPhone 8 e forse l'iPhone X a tutto schermo. E poi il debutto di iOs 11.

Potrebbe esserci un iPhone completamente nuovo sul palco del Steve Jobs Theater domani sera (19 ora svizzera) durante...

Potrebbe esserci un iPhone completamente nuovo sul palco del Steve Jobs Theater domani sera (19 ora svizzera) durante il Keynote di Apple. Accanto alla versione 8 e 8 Plus, aggiornamenti dell'attuale modello 7, potrebbe fare la sua comparsa anche l'iPhone X, dove la 'ics' starebbe per il numero romano 10, in onore del decennale del melafonino, ma anche per incognita, dovuta al fatto che taglierà con il passato.

Senza bordi e senza bottone

Si tratterebbe, stando alle voci (di solito ben informate) che circolano sui portali specializzati, di un modello completamente ridisegnato che monterà uno schermo Oled prodotto da Samsung. Ciò, un po' come il Samsung Galaxy S8, permetterà al nuovo melafonino di sfruttare meglio (o di eliminare del tutto) i bordi. Sparirebbe così il bottone home e potrebbero essere introdotti dei gesti sostitutivi. Anche l'accesso con impronta digitale potrebbe venir sostituito con un sistema di riconoscimento facciale.

Un corpo in vetro

Le dimensioni dovrebbero essere quelle dell'iPhone tradizionale da 4,7 pollici, con un display che potrebbe però essere ben più largo vista l'assenza di bordi: fino a 5.5 pollici, con una parte bassa dedicata alle funzioni. Non va infatti dimenticato che il nuovo iOs 11 – che pure dovrebbe debuttare domani sera – possiede una dock per le icone preferite che può essere richiamata dal basso dello schermo anche se ci si trova all'interno di una app. 

Con il modello X, Apple potrebbe poi abbandonare il corpo di alluminio che ha caratterizzato i propri telefoni dal modello 5 in poi per tornare al vetro, come nell'iPhone 4.

iOs 11 ammicca a MacOS

La rivoluzione attesa è sicuramente quella del nuovo sistema operativo. In questo caso le speculazioni sono poche e le sorprese – per quel che si sa – anche meno, dal momento che è già stato presentato e che la versione di test è stata resa disponibile al grande pubblico in versione 'prova' da qualche tempo. 

Come già scrivevamo, lo abbiamo provato su un iPad Pro da 12,9 pollici, ricavandone un'impressione ottima: il multitasking diventa ancora più semplice con il nuovo dock (la sezione di icone "fisse" sulla parte bassa dello schermo) che può essere richiamato anche senza uscire dall'app che si sta utilizzando: basta un gesto dal basso verso l'alto per avervi accesso. A questo punto basta tenere premuta l'icona dell'app e trascinarla sullo schermo per ottenere una versione "in finestra" dell'applicazione desiderata. Una caratteristica che va a rendere ancora più interessante il meccanismo di sdoppiamento dello schermo già introdotto nei precedenti sistemi operativi (e conservato anche in iOS 11).

Fa il suo debutto – e questa è un'eccellente notizia per più di qualcuno – anche il drag&drop, per cui sarà finalmente possibile allegare foto e documenti alle e-mail direttamente con un gesto del dito. Il tutto reso possibile anche dal fatto che, per la prima volta, su iOs compare anche un gestore di file simile al sistema a cartelle di MacOS.

8.9.2017, 23:552017-09-08 23:55:57
@laRegione

I problemi di Apple con la produzione del nuovo iPhone.

Martedì prossimo sarà il giorno del nuovo iPhone, a dieci anni dal lancio del primo modello. Ma a Cupertino, la sede di Apple in California, le cose non...

Martedì prossimo sarà il giorno del nuovo iPhone, a dieci anni dal lancio del primo modello. Ma a Cupertino, la sede di Apple in California, le cose non sarebbero andate del tutto lisce: stando a quanto riporta il 'Wall Street Journal' (Wsj), che ha raccolto le testimonianze di numerosi insider, sono stati svariati i contrattempi che hanno finito per incidere sul prodotto finale.

A causa di intoppi a livello di sviluppo e produzione, per esempio, il nuovo smartphone (iPhone 8 o iPhone X, il nome non è ancora noto) dovrebbe perdere il lettore di impronte digitali. Lo si potrà dunque sbloccare solo con un codice pin o tramite un sistema del tutto nuovo di riconoscimento facciale. La tanto favoleggiata sostituzione del tasto "home" con uno schermo che occupa tutta la facciata del telefono non ha infatti permesso di integrare una nuova tecnologia per le impronte, come Apple sperava. (Forse, ma non è affatto certo, se ne troverà uno sul retro del telefono: cosa comune per gli utenti Android, molto meno per quelli della Mela). Molti si chiedono se dover puntare il telefono verso la faccia ogni volta che lo si vuole sbloccare risulterà un'alternativa davvero pratica.

Ci sono poi i possibili ritardi nel soddisfare gli ordini, che secondo il Wsj potrebbero mettere a rischio il fatturato di Apple su parte della stagione prenatalizia. Foxconn, il colosso cinese che produce gli iPhone, sarebbe in ritardo di circa un mese sulla tabella di marcia, nonostante turni di lavoro sempre più lunghi. Una conseguenza dei nuovi schermi Oled (Organic Light-Emitting Diode) che, pur consumando meno dei tradizionali led e offrendo una migliore risoluzione, hanno comportato nuove difficoltà di integrazione: si tratta infatti di schermi a più strati, diversi da quelli usati dall'acerrimo nemico Samsung (nonostante sia proprio una controllata vietnamita di Samsung a produrli).

Sono attesi tre modelli del nuovo iPhone: due simili a quelli attuali, ed uno del tutto rinnovato. Ma anche su questo, staremo a vedere.

 

8.9.2017, 16:162017-09-08 16:16:00
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Google interessata ad acquisire gli smartphone Htc

Google sarebbe interessata ad acquistare la società taiwanese Htc. Secondo il Commercial Times, il colosso di Mountain View potrebbe avere in mente due opzioni:...

Google sarebbe interessata ad acquistare la società taiwanese Htc. Secondo il Commercial Times, il colosso di Mountain View potrebbe avere in mente due opzioni: diventare un partner strategico della compagnia o comprare l’intera divisione che si occupa di progettazione e produzione di smartphone. Rimarrebbe fuori dagli accordi il marchio Htc Vive, che si occupa di visori per la realtà aumentata.

Google e Htc hanno collaborato per la produzione di due telefoni Pixel lanciati l’anno scorso e probabilmente anche per una riedizione degli smartphone che dovrebbe essere presentata in autunno.

I recenti risultati trimestrali di Htc sono stati i peggiori degli ultimi 13 anni e il fatturato è sceso del 54,3% rispetto allo stesso periodo del 2016.

Google, dal suo canto, non è nuova ad acquisizioni nel settore smartphone a dire il vero non proprio finite bene. Nel 2012 aveva acquistato la divisione Motorola Mobility per circa 12,5 miliardi di dollari, per poi svenderla due anni più tardi alla cinese Lenovo per 2,9 miliardi di dollari.