Mendrisiotto

5.10.2017, 18:352017-10-05 18:35:00
Marco Marelli

Disagi a Brogeda per auto in fiamme sull'A9

Disagi, oggi pomeriggio, al valico autostradale di Chiasso Brogeda per un'auto incendiatasi verso le 16 nel tratto dell'A6 verso verso Grandate, poco dopo la galleria tra...

Disagi, oggi pomeriggio, al valico autostradale di Chiasso Brogeda per un'auto incendiatasi verso le 16 nel tratto dell'A6 verso verso Grandate, poco dopo la galleria tra Monte Olimpino e San Fermo. Un 45enne al volante di una Bmw318 con targa italiana deve la vita ai volontari della Croce Rossa di Como che sono riusciti a estrarlo dall'auto incendiatasi dopo aver urtato un Tir con targhe svizzere ed essersi sibaltata.

Per consentire i soccorsi e i rilievi è stata chiusa la carreggiata sud dell’A9 in direzione di Milano, per cui si sono formate numerose colonne, soprattutto di mezzi pesanti. Agli automobilisti è stata consigliata l'uscita a Ponte Chiasso, per poi tornare in autostrada a Lazzago, dalle parti di Grandate. Una alternativa forzata, ma che ha contribuito a paralizzare anche il traffico nel centro di Chiasso, in particolare sulla direttrice per la dogana. La corsia sud dell'A9 è stata riaperta dopo le 18.

5.10.2017, 15:122017-10-05 15:12:00
@laRegione

Delitto di Stabio, inchiesta chiusa

Dovrà rispondere di assassinio davanti alle Assise criminali il cognato di Nadia Arcudi. Come riferisce la Rsi, l'inchiesta sui contorni del delitto di Stabio, coordinata dalla...

Dovrà rispondere di assassinio davanti alle Assise criminali il cognato di Nadia Arcudi. Come riferisce la Rsi, l'inchiesta sui contorni del delitto di Stabio, coordinata dalla  procuratrice pubblica Pamela Pedretti,  è appena stata chiusa. Michele Egli, 42 anni, ex informatico, oggi in espiazione anticipata della pena, sarà chiamato a misurarsi anche con l'accusa di aver sottratto circa 300mila franchi dalle casse della Supsi, dove lavorava.

L'uomo, reo confesso, è stato sottoposto pure a perizia psichiatrica. Sempre stando alla Rsi a spingerlo, il 14 ottobre di un anno fa, a togliere la vita alla maestra di Stabio ci sarebbero, sullo sfondo, le dispute per la villetta dove la vittima viveva con la madre.

5.10.2017, 15:042017-10-05 15:04:00
@laRegione

A Rancate sempre meno migranti

Numeri sempre più bassi. Lo Stato Maggiore Cantonale Immigrazione ha comunicato i dati relativi all'occupazione nel mese di settembre del centro unico temporaneo per migranti in...

Numeri sempre più bassi. Lo Stato Maggiore Cantonale Immigrazione ha comunicato i dati relativi all'occupazione nel mese di settembre del centro unico temporaneo per migranti in procedura di riammissione semplificata in Italia di Rancate: mediamente il centro ha registrato un'occupazione di circa 15 persone, toccando un massimo di 28 persone domenica 10 settembre e un minimo di 6 persone giovedì 14 settembre.

 

Il picco di settembre è dunque quasi la metà di quello di agosto (57) e luglio (28). Più bassa anche la media (15 persone contro le 20 di agosto e le 28 di luglio)

 

5.10.2017, 11:532017-10-05 11:53:00
@laRegione

Chiasso, al via il rinnovo della stazione

Con un investimento di 245 milioni di CHF, lo scorso mese di settembre hanno preso il via i lavori di rinnovo ed ampliamento della stazione FFS di Chiasso Viaggiatori e...

Con un investimento di 245 milioni di CHF, lo scorso mese di settembre hanno preso il via i lavori di rinnovo ed ampliamento della stazione FFS di Chiasso Viaggiatori e Smistamento, al fine di adeguare la stessa ai futuri standard per i clienti del traffico merci e passeggeri. Il progetto rappresenta uno dei tasselli chiave in funzione della messa in esercizio della Galleria di base del Monte Ceneri. Una volta ultimati i lavori, la stazione offrirà alla clientela importanti vantaggi quali collegamenti più veloci e più frequenti, accessi ai treni facilitati e più comodi e l’abbattimento delle barriere architettoniche per i disabili.


L’asse nord-sud del San Gottardo è una delle tratte di transito alpino più importanti in Europa. Storicamente la stazione di Chiasso ha svolto il ruolo di porta d’entrata dall’Italia sull’asse nord-sud per i convogli merci e viaggiatori. I lavori iniziati lo scorso mese di settembre presso la stazione sono pertanto fondamentali per far sì che, in seguito all’aumento di traffico merci e passeggeri generato dall’apertura della galleria di base del San Gottardo e dalla futura galleria di base del Monte Ceneri, siano assicurati l’orario pianificato e la qualità del servizio alla clientela.

Numerosi gli interventi previsti, sia per i passeggeri che per i merci

I lavori infrastrutturali, che si concluderanno nel 2021, saranno a beneficio tanto del traffico passeggeri quanto del traffico merci. In particolare nell’ambito passeggeri sarà notevolmente aumentato il confort grazie a sistemi informativi di ultima generazione, oltre a nuovi arredi. I marciapiedi saranno rinnovati ed adattati agli odierni standard, così da renderli conformi alla legge per i disabili (LDis) con accesso ai treni senza ostacoli. Il marciapiede centrale sarà inoltre ampliato. Grazie all’innovativo sistema di transizione dinamica sui binari 2 e 3, i treni passeggeri potranno circolare senza doversi fermare. Ciò avrà effetti positivi sui tempi di percorrenza dei treni internazionali. Le pensiline saranno sostituite con strutture moderne, conformi allo standard FFS e, non da ultimo, sarà realizzato un nuovo sottopassaggio con accesso a Via Dünant, grazie al quale saranno collegati in modo più rapido il Quartiere Soldini e il centro città alla stazione.

Per quanto riguarda il traffico merci, cinque binari saranno allungati a 750 metri, così da aumentare la capacità, la flessibilità e la produttività dello scalo di Chiasso. Infine sarà completata l’elettrificazione dei binari presso il Fascio U per le partenze in direzione sud.

La stazione di Chiasso Viaggiatori sarà inoltre automatizzata e gestita dalla Centrale di Esercizio di Pollegio. Grazie ai sistemi di gestione e controllo ferroviario di ultima generazione, sarà aumentata la sicurezza della circolazione ferroviaria all’interno del nodo di Chiasso così come per il traffico internazionale.

Investimenti di rilievo e programmazione 

L’investimento stanziato per il pacchetto di misure ammonta a circa 245 milioni di franchi.

I lavori previsti sono suddivisi in cinque fasi distinte.

-01 aprile 2016-30 aprile2019: esecuzione nuovo apparecchio centrale elettronico

-11 settembre 2017-20 aprile 2018: esecuzione marciapiede lato fabbricato viaggiatori

-01 maggio 2018-31 luglio 2019: esecuzione marciapiede intermedio

-13 dicembre 2020: messa in servizio transizione dinamica

-01 maggio 2019-31 dicembre 2021: esecuzione nuovi binari 750 metri

Al fine di limitare i disagi per tutta la durata dei lavori saranno adottate misure di informazione e di supporto alla clientela. Nello specifico, in base all’avanzamento dei lavori sarà adattata la cartellonistica della stazione e nelle fasi critiche sarà presente del personale di accompagnamento delle FFS.

5.10.2017, 07:472017-10-05 07:47:57
@laRegione

Generoso, il 'fungiatt' vittima di una caduta

Le voci si rincorrevano fin da domenica pomeriggio, quando sulle pendici del Monte Generoso, in zona Muggiasca, era stato avvistato il corpo senza vita di una persona (...

Le voci si rincorrevano fin da domenica pomeriggio, quando sulle pendici del Monte Generoso, in zona Muggiasca, era stato avvistato il corpo senza vita di una persona (cfr. ‘laRegione’ di lunedì). Ieri mattina è giunta la conferma da parte di Ministero pubblico e Polizia cantonale: si tratta del 69enne cercatore di funghi di Stabio di cui si erano perse le tracce dal 7 settembre scorso. L’ultima volta che aveva dato segni della sua presenza si trovava in località Balduana, in territorio di Castel San Pietro. Lì, infatti, era stata ritrovata posteggiata la sua auto. Oggi si sa che la sua scomparsa è dovuta a una caduta, che si è rivelata fatale. Gli accertamenti forensi condotti dopo il ritrovamento hanno permesso, quindi, di accertare l’identità della persona, recuperata grazie all’intervento del Soccorso alpino e di un elicottero della Rega. Le stesse forze che in settembre, per giorni, avevano partecipato alle sue ricerche. Rimaste senza esito, fino all’1 ottobre.

5.10.2017, 07:442017-10-05 07:44:52
Davide Martinoni @laRegione

Delitto via Odescalchi: 'una vera e propria esecuzione'

Per l’accusa assassinio, non omicidio intenzionale come pronunciato in prima istanza dalla Corte di Assise criminali. E pene esemplari, pesanti; più pesanti...

Per l’accusa assassinio, non omicidio intenzionale come pronunciato in prima istanza dalla Corte di Assise criminali. E pene esemplari, pesanti; più pesanti ancora rispetto a quelle inflitte dal giudice Mauro Ermani. Lo dirà il tempo, se la decisione di adire l’Appello dei 4 giovani imputati per il delitto di via Odescalchi a Chiasso sia stata lungimirante. Dai contorni della vicenda tracciati ieri in aula dalla procuratrice pubblica Pamela Pedretti potrebbe anche darsi di no.

La magistrata ha infatti riproposto in toto, con grande eloquenza, i temi già sollevati nel primo dibattimento, ribadendo l’assurdità del delitto, la mancanza di un movente che avesse anche solo una parvenza di logica, nonché l’assoluta mancanza di scrupoli dimostrata dall’autore materiale dell’omicidio o assassinio (il 27enne svizzero-kosovaro condannato in prima istanza a 14 anni di detenzione per omicidio intenzionale per dolo diretto) e dai suoi compari: il 27enne ucraino condannato a 10 anni, il 27enne italobrasiliano cui erano stati inflitti 8 anni e il 30enne kosovaro che di anni se n’era presi 7.

Ma vale la pena ricordarli, gli antefatti: una sera d’ottobre di due anni fa il gruppo di amici, noti come “i kosovari”, bisticcia in una discoteca di Grancia con il rivale “gruppo degli albanesi” per l’occupazione di un posto a sedere. Viene preso a sberle un giovane degli “albanesi”, amico di un 34enne portoghese (peraltro assente dalla discoteca) che è a sua volta amico del già citato 27enne svizzero-kosovaro. Nei giorni seguenti il 34enne avverte il 27enne che lui e i suoi amici hanno commesso una grossa sciocchezza che potrebbe costare loro molto caro, visto che gli “albanesi” non perdonano.

Da quell’avvertimento amichevole nasce una situazione che va gradualmente fuori controllo e che porterà il 34enne a sentirsi minacciato (lui e la famiglia) dall’ex amico svizzero-kosovaro. In questo contesto si sviluppa la faida fra i due gruppi, ma a venire ucciso a sangue freddo, in via Odescalchi, la sera dell’8 ottobre 2015, sarà proprio il 34enne, colpevole in definitiva di essersi immischiato in una faccenda non sua.

Chi sparò per primo?

L’uccisione si consuma in pochi attimi, in mezzo alla strada. E le versioni divergono. Per gli imputati, giunti sul posto armati con una pistola e un manganello, il primo a sparare fu il 34enne, quindi la reazione dei “kosovari” – tradotta in due colpi d’arma da fuoco esplosi a distanza ravvicinata – fu “soltanto” legittima difesa. Per gli inquirenti, invece,

il 34enne non sparò affatto, ma nell’atto di estrarre la pistola che in effetti aveva con sé venne colpito con due manganellate (dall’italo-brasiliano), cercò di fuggire e una volta a terra venne freddato, lasciando una moglie e un figlio dal secondo matrimonio (ben rappresentati in aula dall’avvocato Alessia Minotti) e un figlio dal primo (tutelato da Matteo Quadranti). Pedretti, parlando di «una vera e propria esecuzione», ha dunque chiesto per tutti una condanna per assassinio (per dolo diretto nel caso dell’autore materiale e per dolo eventuale per gli altri), proponendo delle subordinate nel caso in cui la Corte presieduta dalla giudice Giovanna Roggero Will decidesse di confermare il reato di omicidio: 20 anni (17 anni) per il 27enne svizzero-kosovaro, 17 anni (12) per l’italo-brasiliano, 18 anni e 6 mesi (14) per l’ucraino e 9 anni e 6 mesi (9) per il kosovaro. Stamattina parola alle difese.

4.10.2017, 23:302017-10-04 23:30:00
@laRegione

Stabio-Arcisate, binari al confine

Un’unica linea (ferrata) continua. Alfine la Stabio-Arcisate è (quasi) compiuta. Destinata a essere varata il dicembre prossimo, la linea transfrontaliera su rotaia che collegherà...

Un’unica linea (ferrata) continua. Alfine la Stabio-Arcisate è (quasi) compiuta. Destinata a essere varata il dicembre prossimo, la linea transfrontaliera su rotaia che collegherà Mendrisio a Varese sta per essere ultimata anche sul versante italiano. La posa dei binari, infatti, in questi giorni ha raggiunto il confine di Stabio. Un momento da ricordare per quanti, autorità comprese, attende di poter prolungare il viaggio del Tilo oltre al ramina. Un momento che il fotografo ha voluto immortalare.

4.10.2017, 14:202017-10-04 14:20:55
@laRegione

Generoso, il corpo è quello del fungiatt scomparso un mese fa

In relazione alla salma rinvenuta il primo ottobre sulle pendici del Monte Generoso, gli accertamenti forensi effettuati hanno permesso di accertare...

In relazione alla salma rinvenuta il primo ottobre sulle pendici del Monte Generoso, gli accertamenti forensi effettuati hanno permesso di accertare l'identità della persona. Si tratta del 69enne cercatore di funghi svizzero domiciliato nel Mendrisiotto scomparso il 7 settembre a Castel San Pietro in zona 'Balduana'. L'uomo – precisano Ministero pubblico e Polizia cantonale – è rimasto vittima di una caduta.

4.10.2017, 08:002017-10-04 08:00:23
@laRegione

Omicidio di via Odescalchi, si torna in aula

Il delitto di via Odescalchi a Chiasso torna in aula. Questa mattina alle 9.30 prenderà infatti il via il procedimento alla Corte di appello e di revisione penale di...

Il delitto di via Odescalchi a Chiasso torna in aula. Questa mattina alle 9.30 prenderà infatti il via il procedimento alla Corte di appello e di revisione penale di Locarno a carico dei cinque individui che l’otto ottobre del 2015 presero parte a un regolamento di conti e alla successiva sparatoria che portò all’uccisione di un 35enne portoghese. Nel settembre dello scorso anno quattro autori sono stati condannati dalla Corte delle assise criminali di Mendrisio presieduta dal giudice Mauro Ermani per omicidio intenzionale (con dolo diretto per l’autore materiale) mentre la quinta persona è stata condannata per aggressione. Pene comprese tra i 30 mesi e i 14 anni di carcere. L’impianto di videosorveglianza presente nei pressi del luogo del delitto – unitamente ai risultati dell’inchiesta condotta dalla procuratrice pubblica Pamela Pedretti – aveva evidenziato come la vittima fosse stata uccisa da due colpi di pistola ravvicinati e da un altro di rimbalzo. Una spedizione messa in atto – aveva rimarcato il giudice in aula – per mettere fine all’escalation di tensioni iniziata con una banalissima lite in discoteca.

4.10.2017, 06:402017-10-04 06:40:00
Daniela Carugati @laRegione

Tempo di rilancio per lo scalo merci di Chiasso

A prima vista può sembrare un ritorno alle origini, quello della scalo merci ferroviario della città di confine. In realtà, ha tutte le carte in regola per essere un...

A prima vista può sembrare un ritorno alle origini, quello della scalo merci ferroviario della città di confine. In realtà, ha tutte le carte in regola per essere un vero rilancio. Anzi, guardandolo più da vicino, con il ritorno di fiamma della stazione di smistamento, Chiasso ha proprio l’aria di riappropriarsi di una identità che si sarà pure sbiadita nel tempo, ma non si è mai persa. Tant’è che i numeri dell’odierno viavai ferrato sta ridando fiducia al personale – grazie altresì a nuove assunzioni – e al contempo al Sindacato del personale dei trasporti. È stato proprio Pietro Gianolli, per anni una delle colonne del Sev, a parlare, di recente, di questa seconda giovinezza chiassese dalle pagine di ‘contatto.sev’, il periodico sindacale. Tutto merito, si fa capire, della politica...

3.10.2017, 12:292017-10-03 12:29:47
@laRegione

Chiasso, fuga di gas refrigerante in stazione

Martedì mattina, attorno alle ore 11:15, il centro di soccorso dei pompieri di Chiasso è stato allarmato per una presunta fuga di gas presso uno stabile in...

Martedì mattina, attorno alle ore 11:15, il centro di soccorso dei pompieri di Chiasso è stato allarmato per una presunta fuga di gas presso uno stabile in ristrutturazione all'interno dei binari di smistamento.

Giunti sul posto con l'unità di difesa chimica hanno provveduto ad entrare muniti degli appositi apparecchi per la protezione della respirazione ed hanno fatto uscire gli operai ancora presenti, appurando che la perdita era localizzato nell'impianto di refrigerazione di alcuni apparecchi.

Una volta bloccata l'uscita del gas i pompieri hanno provveduto a svuotare l'impianto e bonificare l'area. Sul posto anche i pompieri della Difesa dell'Impresa delle FFS. Non si registrano feriti. (Rescue Media)

2.10.2017, 06:402017-10-02 06:40:00
@laRegione

Prima notte a valichi aperti. Finito il test, si (ri)alzano le barriere

Prima notte senza barriere ai tre valichi minori di Novazzano-Marcetto, Pedrinate e Ponte Cremenaga nel Luganese. Come da programma, la...

Prima notte senza barriere ai tre valichi minori di Novazzano-Marcetto, Pedrinate e Ponte Cremenaga nel Luganese. Come da programma, la sperimentazione decisa da Berna si è chiusa il 30 settembre. E da ieri, domenica primo ottobre, si sono quindi (ri)alzati gli sbarramenti manuali posati ad hoc sei mesi orsono. La chiusura notturna delle dogane resterà solo un test? Per avere una risposta certa bisognerà attendere di conoscere l’esito dell’esperimento e le valutazioni federali. E al momento non trapela nulla sulla tempistica prevista. Dal Ticino, però, si mettono già le mani avanti. Tanto l’autrice della mozione, la consigliera nazionale chiasese Roberta Pantani, che lo stesso direttore del Dipartimento istituzioni Norman Gobbi chiedono che non si faccia dietrofront: la prima...

2.10.2017, 06:202017-10-02 06:20:00
Daniela Carugati @laRegione

Più tutela per i quartieri storici di Mendrisio. Lo chiedono i Verdi

Negli ultimi anni era difficile non accorgersene. Le gru e i cantieri non si contavano; gli spazi abitativi si moltiplicavano. Salvo poi non...

Negli ultimi anni era difficile non accorgersene. Le gru e i cantieri non si contavano; gli spazi abitativi si moltiplicavano. Salvo poi non riuscire a far coincidere domanda e offerta. Morale: Mendrisio è finito al terzo posto nella classifica cantonale delle abitazioni sfitte (o comunque vuote) con un tasso del 3 per cento. Davanti a sé ha unicamente Locarno (con il 3,4 per cento) e Chiasso, in cima alla lista, con il 4,3 per cento. Dati significativi quelli forniti, a fine settembre, dell’Ufficio di statistica del Dipartimento delle finanze e dell’economia non solo a fronte della media ticinese, all’1,59 per cento, ma anche della situazione nel Mendrisiotto. Il timore di veder sacrificare il tessuto urbano di maggiore pregio della città sull’altare della speculazione edilizia,...

30.9.2017, 06:202017-09-30 06:20:00
Daniela Carugati @laRegione

Mendrisio restaura le ex lavanderie di Villa Argentina

Ora che il Parco di Villa Argentina ha una identità riconosciuta (per prima dal Cantone) e si è guadagnato la tutela di bene culturale di interesse cantonale...

Ora che il Parco di Villa Argentina ha una identità riconosciuta (per prima dal Cantone) e si è guadagnato la tutela di bene culturale di interesse cantonale, la Città di Mendrisio ha ritrovato slancio. È vero, la variante pianificatoria del Comune non ha ancora chiuso il suo iter: avallata dal Consiglio di Stato si ritrova a dover fare i conti con un ricorso depositato al Tribunale cantonale amministrativo dalla Società ticinese per l’arte e la natura. Nonostante ciò, il Municipio si è guardato attorno e ha deciso di mettere mano alle antiche lavanderie della magione costruita dall’architetto Antonio Croci tra il 1873 e il 1878. L’intenzione dell’autorità comunale, ancorata a una domanda di costruzione (in pubblicazione sino a martedì), è chiara: recuperare e restaurare l’edificio...

29.9.2017, 06:202017-09-29 06:20:00
Stefano Lippmann @laRegione

Sport nel Mendrisiotto, dicasteri uniti

Un primo passo, un punto di partenza che darà la possibilità di riflettere sul futuro sportivo del Mendrisiotto, a 360 gradi. Ogni Comune dispone dei propri centri sportivi per...

Un primo passo, un punto di partenza che darà la possibilità di riflettere sul futuro sportivo del Mendrisiotto, a 360 gradi. Ogni Comune dispone dei propri centri sportivi per le più svariate discipline, ma mai nessuno sinora, ha pensato di elevare il discorso a livello distrettuale. Sinora, come detto, perché da inizio anno qualcosa si muove. Dopo una prima riunione indetta nei primi mesi del 2017, mercoledì sera tutti i capodicastero sport dei Comuni del Mendrisiotto si sono riuniti per dare l’ok all’avvio di uno studio che porti a una ‘mappatura’ delle strutture sportive presenti nel Distretto. Insomma, si «vuole arrivare – per usare le parole del capodicastero sport di Chiasso Davide Lurati – ad avere una visione d’insieme». Per tutte le discipline: dunque piscine, palestre,...

28.9.2017, 15:162017-09-28 15:16:55
@laRegione

Condannata Lisa Bosia Mirra. Il Ps: 'Indubitabile l'impegno umanitario'

Il Ps ha preso atto della condanna in prima istanza (pena pecuniaria di 80 aliquote sospesa con la condizionale per 2 anni) pronunciata dal...

Il Ps ha preso atto della condanna in prima istanza (pena pecuniaria di 80 aliquote sospesa con la condizionale per 2 anni) pronunciata dal giudice della Pretura penale Siro Quadri nei confronti di Lisa Bosia Mirra. «Lo stesso giudice – segnala il Ps in una nota stampa – ha evidenziato che la conferma del decreto d’accusa e i fatti imputati non mettono in dubbio il suo impegno sociale né il contesto di emergenza umanitaria in cui ha agito. Confidiamo nella giustizia e i suoi gradi di giudizio, ritenendo opportuno che l’emergenza dei profughi venga affrontata e risolta sul piano politico.

“Durante la lettura della sentenza – aggiunge il Ps, per voce del suo presidente Igor Righini –, il giudice Siro Quadri ha ricordato che la sentenza non mette in dubbio né l’impegno sociale di Lisa Bosia Mirra né le condizioni di emergenza umanitaria che l’hanno spinta a commettere gli atti che le sono stati imputati. Va ricordato che i fatti commessi hanno avuto luogo durante l’emergenza umanitaria venutasi a creare in Ticino e a Como durante l’estate dell’anno scorso, diventata particolarmente allarmante ad agosto 2016 e di cui una delegazione del nostro partito è stata testimone. Segnatamente a questa crisi umanitaria, diverse Ong – tra cui ‘Amnesty International’ e ‘Terre des hommes’ – hanno più volte denunciato dei seri problemi relativi al rinvio sistematico di minori non accompagnati, all’urgente bisogno di cure mediche e accoglienza di migranti malati, minori e donne incinte così come le preoccupanti condizioni di sopravvivenza cui i profughi sono costretti”. In conclusione il Partito Socialista “esprime solidarietà a Lisa Bosia Mirra, evidenziando che ha agito in questo contesto, per delle ragioni umanitarie e che i fatti per cui è stato confermato il decreto d’accusa non disonorano la sua persona. La pena pronunciata, sospesa con la condizionale, inferiore alle 90 aliquote e per cui la Pretura penale è competente – contrariamente a quelle superiori per cui sono chiamati ad esprimersi i quattro giudici del Tribunale penale cantonale – conferma che i fatti imputati a Lisa Bosia Mirra non hanno nulla a che spartire con atti commessi per ragioni pecuniarie o criminali. In questo senso, il Ps confida pienamente nella giustizia e nell’insieme dei suoi gradi di giudizio, cui Lisa Bosia Mirra si affiderà nel caso in cui dovesse decidere d’impugnare questa sentenza di prima istanza. In questo senso, va di nuovo ricordato il caso del pastore Guido Rivoir che nel 1974 fu assolto per ragioni umanitarie dal processo in cui era stato imputato per aver fatto entrare illegalmente in Svizzera 400 profughi che fuggivano dal sanguinario regime dittatoriale di Pinochet”.

Infine: “Oltre al fatto individuale e prettamente giudiziario che coinvolge la deputata PS al Gran consiglio, s’impone l’emergenza umanitaria dei profughi, molti dei quali minorenni non accompagnati, per cui sono attualmente in corso più dibattiti, come quello relativo alla riforma degli accordi di Dublino. Una situazione insostenibile che ci preoccupa, di cui si continuerà a discutere e che esige una soluzione dal punto di vista politico”.

28.9.2017, 06:002017-09-28 06:00:00
Daniela Carugati @laRegione

Centro d'asilo a Pasture, primo via libera

Il primo esame è stato superato. Anche se non ha fatto il pieno di consensi. Sta di fatto che, ieri, il progetto per il Centro d’asilo federale ha ricevuto il via libera...

Il primo esame è stato superato. Anche se non ha fatto il pieno di consensi. Sta di fatto che, ieri, il progetto per il Centro d’asilo federale ha ricevuto il via libera del Consiglio nazionale. Con 127 voti favorevoli, a fronte di 63 contrari, i parlamentari hanno sottoscritto non solo il pacchetto di investimenti (da 642,3 milioni) per le costruzioni civili, ma anche la strategia di Berna sulla politica d’asilo. Alle strutture per l’accoglienza dei richiedenti l’asilo – quella fra Balerna e Novazzano in Ticino e le altre quattro previste sul suolo della Confederazione – sono stati, infatti, destinati in totale oltre 283 milioni di franchi; e tra questi figurano pure i 62,8 milioni necessari a realizzare il Centro in zona Pasture. L’autorità federale, in effetti, si dice pronta ad...

27.9.2017, 06:502017-09-27 06:50:00
Daniela Carugati @laRegione

Una rimessa per bus a Valera, i 'Cittadini' si oppongono

Pubblicata la domanda di costruzione, puntuale è arrivata anche la levata di scudi. Non poteva essere altrimenti, del resto, visto che il progetto di...

Pubblicata la domanda di costruzione, puntuale è arrivata anche la levata di scudi. Non poteva essere altrimenti, del resto, visto che il progetto di realizzare una rimessa (con lavaggio) per gli autobus è stato immaginato proprio in un comparto sensibile di Mendrisio come Valera. Dopo la richiesta, rivendicata tramite avvocato dai promotori a inizio mese, di dare avvio all’iter edilizio – legge alla mano –, la reazione degli ambientalisti non poteva farsi attendere. Infatti, davanti all’insistenza (così è stata vissuta) dei proprietari, i ‘Cittadini per il territorio’ hanno manifestato la chiara intenzione di opporsi a questa realizzazione prevista sul territorio del quartiere di Rancate. E potrebbero non essere i soli. L’opposizione, imbucata all’indirizzo dell’autorità comunale, può...

26.9.2017, 10:252017-09-26 10:25:52
@laRegione

Rapina nel Mendrisiotto, arrestato un 21enne richiedente l'asilo

Il Ministero pubblico e la Polizia cantonale comunicano che ieri presso il Centro di registrazione per richiedenti l'asilo di Chiasso è stato...

Il Ministero pubblico e la Polizia cantonale comunicano che ieri presso il Centro di registrazione per richiedenti l'asilo di Chiasso è stato arrestato un 21enne richiedente l'asilo marocchino. Il giovane è il presunto autore della rapina avvenuta ieri poco prima delle 19 in via Manzoni a danno di una donna, colpita alla testa con un pugno e derubata del telefono cellulare. La refurtiva è stata recuperata. L'ipotesi di reato nei confronti del 21enne è di rapina. L'inchiesta è coordinata dalla Procuratrice pubblica Margherita Lanzillo.


26.9.2017, 06:402017-09-26 06:40:00
Daniela Carugati @laRegione

A Rancate la discarica di inerti cede il passo al paesaggio

Nella zona di Cantone, a Rancate, quartiere di Mendrisio, con la discarica di inerti ci si convive ormai dal 1994. Una presenza ‘temporanea’, quella...

Nella zona di Cantone, a Rancate, quartiere di Mendrisio, con la discarica di inerti ci si convive ormai dal 1994. Una presenza ‘temporanea’, quella della ‘montagna’ di materiale edile, destinata con il tempo a lasciare di nuovo il passo al paesaggio locale. Una esistenza, del resto, codificata pure dal Piano direttore, accanto al deposito di Cà del Boscat a Stabio e con possibilità di ampliamento (almeno sulla carta). Tant’è che in questi anni nel comparto si sono riversati circa 400mila metri cubi di residui da scavo e cantiere, suscitando perlomeno le perplessità degli ambientalisti. Ora, però, è venuto il momento di restituire quella porzione di territorio a nuova vita, di riqualificare, prospettando una bonifica agricola dell’area. E questo a sette anni dall’altolà che il...