Mendrisiotto

Oggi, 11:222017-07-25 11:22:00
Daniela Carugati @laRegione

Mendrisio in… tasca

Come avere Mendrisio in una... tasca. La Città ha appena dato alle stampe la versione aggiornata di 'Mendrisio Pocket', la guida tascabile fitta di informazioni sulla rete di servizi e le...

Come avere Mendrisio in una... tasca. La Città ha appena dato alle stampe la versione aggiornata di 'Mendrisio Pocket', la guida tascabile fitta di informazioni sulla rete di servizi e le opportunità che il capoluogo (e non solo) offre alla cittadinanza.

L'opuscolo, grazie al suo indice tematico e agli elenchi di ricerca posti nella parte finale, riesce a restituire una panoramica piuttosto esaustiva  di ciò che è a disposizione della popolazione. Si tratta di una sorta di bussola utile per orientarsi tra uffici e sportelli, incentivi e opportunità, possibilità a livello abitativo, scuola e lavoro, proposte culturali e turistiche, attività sportive e mobilità. “L'ambizione – si ammette dal Comune – è di avere 'la città in un opuscolo', così come il portale elettronico offre 'la città in un click'”.

Non resta che sfogliare 'Mendrisio Pocket' per saperne di più. La guida è gratuita e si può ottenere agli sportelli dell'amministrazione o scaricando la versione elettronica  dal portale della Città.

Oggi, 06:302017-07-25 06:30:00
Daniela Carugati @laRegione

La Città di Mendrisio inforca la bici. Si fa un Piano

La Città di Mendrisio è pronta a montare in sella alla bici. Ma soprattutto è decisa a far sì che le due ruote diventino un mezzo di trasporto quotidiano sul...

La Città di Mendrisio è pronta a montare in sella alla bici. Ma soprattutto è decisa a far sì che le due ruote diventino un mezzo di trasporto quotidiano sul territorio comunale. Così l’aspirazione – tradotta in mozione il settembre scorso – di un gruppo interpartitico di consiglieri comunali sta prendendo forma e sostanza. Il sigillo dell’aula consiliare sul varo di un Piano comunale della mobilità ciclistica (Pcmc), in effetti, deve ancora essere apposto. Il Municipio, però, non ha voluto perdere tempo. Attinto dai suoi fondi – un credito in delega di 57mila franchi – ha assegnato a uno studio di ingegneria il mandato di elaborare il nuovo strumento. E la strada, in questo caso, appare spianata. Del resto, la Commissione della pianificazione ha sottoscritto all’unanimità la necessità...

Ieri, 13:462017-07-24 13:46:37
@laRegione

Rapina a mano armata a Ligornetto

La Polizia cantonale comunica che questa mattina verso mezzogiorno a Ligornetto presso il distributore Piccadilly Eni in Via Cantinetta 6 è avvenuta una rapina. Un uomo impugnando un...

La Polizia cantonale comunica che questa mattina verso mezzogiorno a Ligornetto presso il distributore Piccadilly Eni in Via Cantinetta 6 è avvenuta una rapina. Un uomo impugnando un arma da taglio è entrato nel distributore e si è fatto consegnare l'incasso. È poi fuggito con l'auto Fiat di colore grigio con targhe italiane, verso il vicino valico. A bordo del veicolo vi era pure una seconda persona che attendeva in auto l'autore. Le ricerche subito scattate, finora non hanno dato esito positivo. Non ci sono stati feriti.

Connotati dei due autori:

1) Uomo, 170 cm, corporatura magra, cappellino da baseball.

2) Uomo, corporatura magra, cappellino da baseball.

Eventuali testimoni che hanno notato movimenti sospetti nelle vicinanze del distributore sono pregati di contattare la Polizia cantonale allo 0848 25 55 55

Ieri, 12:302017-07-24 12:30:00
Daniela Carugati @laRegione

Moda 'fuori dagli schemi' in passerella a Cabbio

La moda non sfila solo sulle passerelle di Parigi, Milano o Roma. Esiste anche un ‘glamour’ della porta accanto. La creatività, infatti, la si può trovare pure in...

La moda non sfila solo sulle passerelle di Parigi, Milano o Roma. Esiste anche un ‘glamour’ della porta accanto. La creatività, infatti, la si può trovare pure in Ticino (e dintorni). Quanto alla bellezza può non avere età e soprattutto non essere solo strizzata in una 38. Per averne la dimostrazione bastava trovarsi, sabato, nel nucleo di Cabbio, in Valle di Muggio. Per la seconda volta – la prima edizione risale al 2015 – è andata in scena una sfilata che gli organizzatori, l’Associazione Amici di Cabbio, non temono di definire “fuori dagli schemi”. Una formula che ha riscosso un gran successo.

Quindi con ‘AbitiAmo Cabbio’ si replica? «L’entusiasmo c’è – ci conferma Silvia Chirra dell’Associazione –. Dunque confidiamo di poter riproporre questa esperienza. Decideremo in un secondo tempo se trasformarla in una manifestazione annuale o se mantenere un ritmo biennale». Come nasce l’iniziativa? «Sulle prime volevamo ravvivare un po’ il paese – frazione di Breggia, ndr –, ma con una proposta diversa dal solito e dalle consuete sagre – ci spiega Silvia Chirra –. L’intento che ci anima, in effetti, è quello di far conoscere gli artigiani della moda in Ticino, proprio per valorizzare un settore spesso messo in secondo piano».

I promotori, ci dice ancora Silvia Chirra, vanno letteralmente a scovare i protagonisti qua e là per il cantone. Senza trascurare la Valle. «In questa occasione erano presenti una signora con i suoi lavori a maglia e una giovane che realizza orecchini carta». Quello che valorizzate, comunque, è un modo molto al femminile. «Per dirla tutta ci abbiamo provato a integrare anche la parte maschile, ma è molto difficile – ammette –. Alcuni sarti da uomo che abbiamo contattato non si sono detti interessati. Ed è un peccato. Per la prossima volta, però, faremo per avere anche abiti maschili».

A fare da filo conduttore, sabato come nel 2015, vi era un tema particolare. «Due anni orsono ci siamo dedicati alla storia della moda e del lavoro femminile, quest’anno abbiamo lasciato la ribalta all’etnico». È così che tra le viuzze di Cabbio accanto ai modelli degli stilisti locali (e no) è andato in scena l’operato di ragazze di nazionalità diversa. Il tutto impreziosito da accessori, gioielli e articoli di bigiotteria. A indossarli, poi, sono state tutte modelle per un giorno del Mendrisiotto. Donne fra i 18 anni e gli anta che hanno vestito con leggerezza i vari capi, sovvertendo di fatto i canoni delle sfilate classiche. «E divertendosi molto – conferma Silvia Chirra –: bisognava essere dietro le quinte, fra trucco e parrucco. La moda è bella per tutti: non c'è età o taglia.». O no?

Ieri, 06:202017-07-24 06:20:00
@laRegione

Circolo filatelico, oltre ai francobolli c'è di più

La Federazione delle Società filateliche svizzere raggruppa tutte le associazioni filateliche nazionali, per un totale di circa 130 club affiliati. Di questi,...

La Federazione delle Società filateliche svizzere raggruppa tutte le associazioni filateliche nazionali, per un totale di circa 130 club affiliati. Di questi, ben sei hanno sede in Ticino. Il Circolo filatelico del Mendrisiotto è stato fondato nel 1945 da un piccolo gruppo di appassionati collezionisti. Oggi, i membri sono 45, provenienti dal Mendrisiotto, dal Luganese e anche dalla vicina Italia. «Nel nostro club ci sono diverse specializzazioni – afferma Mario Maccanelli, uno dei membri del Circolo –. Ognuno ha quindi la propria passione: dai francobolli militari, emessi negli anni delle guerre mondiali per raccogliere fondi a favore dei militi in servizio e delle loro famiglie, alle cartoline illustrate, a documenti di storia locale». Gran parte degli associati è composta da...

23.7.2017, 17:562017-07-23 17:56:47
Daniela Carugati @laRegione

Joseph McDivitt, tra i protagonisti dei 'Fatti di Chiasso', compie 100 anni

Oltreoceano c’è un cittadino di Chiasso che, nella giornata di oggi (domenica), ha varcato il traguardo del secolo di vita. È il...

Oltreoceano c’è un cittadino di Chiasso che, nella giornata di oggi (domenica), ha varcato il traguardo del secolo di vita. È il colonnello Joseph McDivitt, il quale, giusto sette anni orsono, era tornato nella cittadina che lo aveva visto tra i protagonisti, con il colonello Mario Martinoni, dei ‘Fatti di Chiasso’ per celebrare quel momento cruciale della Seconda guerra mondiale. Qualche mese dopo le autorità locali avevano voluto rendergli omaggio concedendogli la cittadinanza onoraria. Cittadinanza che gli è stata consegnata poi personalmente il primo agosto del 2011.

Classe 1917, McDivitt era un maggiore di 28 anni al comando delle truppe motorizzate americane quando, il 28 aprile del 1945, una colonna tedesca avanzava verso la frontiera di Chiasso, incalzata da alleati e partigiani. Per il Comune quello fu il suo giorno più lungo. Solo un'abile opera di diplomazia – al centro la figura di Martinoni – seppe disinnescare una situazione esplosiva per la popolazione locale.

La città di Chiasso non se ne è più dimenticata. E anche in occasione del compleanno del colonnello il Municipio ha inviato negli States un biglietto d'auguri.

23.7.2017, 11:082017-07-23 11:08:43
Daniela Carugati @laRegione

Brucia una lavatrice in centrocittà a Chiasso

Sabato, di primo pomeriggio, a Chiasso le sirene dei mezzi di intervento hanno squarciato l'aria scuotendo dal torpore estivo residenti e commercianti della parte sud...

Sabato, di primo pomeriggio, a Chiasso le sirene dei mezzi di intervento hanno squarciato l'aria scuotendo dal torpore estivo residenti e commercianti della parte sud di Corso San Gottardo. A far scattare l'allarme alla caserma dei Pompieri cittadini e a mobilitare agenti delle Polizie cantonale e comunale, oltre ai sanitari del Sam, il fumo che fuoriusciva dall'appartamento all'ultimo piano del civico 23. Sulle prime si è temuto il peggio. Una volta entrati nell'abitazione, invece, la tensione, è calata. Come hanno potuto verificare i militi, sul posto in forze con uomini e mezzi, a causare il fumo era la lavatrice: le fiamme, infatti, si sprigionavano dall'elettrodomestico in cucina. Spento l'incendio e scongiurato il pericolo, sul Corso è tornata la quiete. Oltre ai danni, non si lamentano feriti. 

21.7.2017, 15:042017-07-21 15:04:02
@laRegione

Novazzano, i due malviventi erano armati di pistola. Si sono espressi in italiano con accento slavo

È arrivata anche la conferma della Polizia cantonale. A commettere la rapina a Novazzano, al distributore...

È arrivata anche la conferma della Polizia cantonale. A commettere la rapina a Novazzano, al distributore Bp di Casate, sono stati due malviventi. Intorno alle 13.45 i due individui, di cui uno armato di pistola, sono entrati nel negozio e minacciando le due dipendenti, hanno fatto aprire l'ufficio cambi. I due autori con il denaro prelevato sono poi fuggiti a bordo di una vettura recante targhe italiane. Non vi sono stati feriti. Le ricerche subito intraprese non hanno ancora dato esito positivo.

La polizia è come detto alla ricerca di due uomini, entrambi abbronzati, che si sono espressi in italiano con accento slavo. Il primo ha i capelli scuri, corporatura robusta, altezza circa 180 cm, labbra carnose. Indossa occhiali da sole e maglia blu con scritta nera sul davanti. Il secondo malvivente indossa invece una maglietta nera e pantaloni marrone chiaro, occhiali da sole e cappellino nero. Aveva una barba folta.

Eventuali testimoni che hanno notato movimenti sospetti nelle vicinanze del distributore sono pregati di contattare la Polizia cantonale allo 0848 25 55 55.

21.7.2017, 13:022017-07-21 13:02:47
@laRegione

Schneider-Ammann il 1° agosto a Breggia

Ospite d'eccezione il 1° agosto al centro scolastico di Lattecaldo, a Breggia. Il Consigliere federale Johann Schneider-Ammann sarà infatti presente al comitato cantonale che...

Ospite d'eccezione il 1° agosto al centro scolastico di Lattecaldo, a Breggia. Il Consigliere federale Johann Schneider-Ammann sarà infatti presente al comitato cantonale che, dalle 10, definirà la strategia per riportare la Svizzera italiana in Consiglio federale, e parteciperà alla festa pubblica organizzata dal Distretto Plr. Il Distretto di Mendrisio sostiene la strategia di una candidatura unica.

21.7.2017, 11:062017-07-21 11:06:05
@laRegione

Albanese fermato a Stabio con 7 chili di cocaina. Era colpito da un ordine d'arresto

Un albanese colpito da ordine d'arresto emanato dal canton Zurigo è stato fermato a inizio mese dalle Guardie di confine a...

Un albanese colpito da ordine d'arresto emanato dal canton Zurigo è stato fermato a inizio mese dalle Guardie di confine a San Pietro di Stabio. Nella sua auto sono stati trovato 7 chili di cocaina abilmente nascosti nel veicolo. 

Il fermo, di cui si è avuta notizia solo poco fa, è avvenuto a seguito di un normale controllo in uscita dal territorio svizzero. Le guardie hanno fermato una vettura immatricolata in Italia. Alla guida vi era un cittadino albanese, residente nella vicina penisola, che nel rispondere alle domande degli agenti è sembrato subito evasivo. Il successivo controllo dei documenti, ha permesso di scoprire che la persona era colpita da un ordine d’arresto per infrazione alla Legge Federale sugli stupefacenti.

Dopo i primi accertamenti fatti sulla persona, le guardie hanno voluto eseguire un controllo approfondito del veicolo. Gli agenti specializzati in questo tipo di ricerche, hanno potuto notare alcune piccole modifiche effettuate al telaio del veicolo. Da questi spunti sono risaliti, dopo aver dovuto smontare parte dell’auto, ad un ricettacolo abilmente camuffato, nella zona del vano motore. All’interno vi erano nascosti sette chilogrammi di cocaina confezionata in altrettanti panetti.

La persona è stata consegnata alla polizia cantonale zurighese ed arrestata, l’inchiesta coordinata dal Ministero Pubblico del Canton Zurigo.

21.7.2017, 09:392017-07-21 09:39:53
Marco Marelli

Balerna, la famiglia di 'Victor' non è stata rintracciata

Non sono stati rintracciati i familiari di 'Victor', il 20enne migrante del Mali, bruciato vivo lo scorso 27 febbraio sul tetto del Tilo alla stazione di...

Non sono stati rintracciati i familiari di 'Victor', il 20enne migrante del Mali, bruciato vivo lo scorso 27 febbraio sul tetto del Tilo alla stazione di Balerna, mentre cercava di guadagnare la via della libertà. Il ragazzo era stato identificato attraverso le impronte digitali che gli erano state prese nel campo di Ventimiglia, da dove proveniva. Il giovane era rimasto fulminato nel momento in cui il Tilo attraversava la galleria Monteolimpino tra Como e Chiasso, dalla corrente a 15 mila volt. Le ricerche dei funzionari del Consolato svizzero nel paese centroafricano sino a ora non hanno dato esito. Le associazione comasche e ticinesi nei mesi scorsi avevano raccolto fondi da inviare a Mali. Il corpo del 20enne migrante è sepolto nel cimitero di Balerna.

21.7.2017, 06:002017-07-21 06:00:00
Daniela Carugati @laRegione

Chiasso e Balerna si alleano in nome degli anziani

Tre istituti per anziani ma un solo ente responsabile della loro gestione. Le case Giardino e Soave di Chiasso e il Centro degli anziani di Balerna sono destinati...

Tre istituti per anziani ma un solo ente responsabile della loro gestione. Le case Giardino e Soave di Chiasso e il Centro degli anziani di Balerna sono destinati a diventare una... sola cosa. I confini comunali, qui, non sono stati un problema. In effetti, il progetto era nell’aria da un po’, anche se si è concretizzato in queste ultime settimane. Anzi, è divenuto formale giusto mercoledì, quando il Municipio di Chiasso – interpellato dai colleghi balernitani – ha ufficializzato il ‘suo’ sì. Del resto, la decisione di unire forze e strutture a vantaggio della popolazione anziana locale, non fa solo convergere le intenzioni dei due esecutivi. A essere pronto ad accompagnare in questa esperienza i Comuni del Basso Mendrisiotto è anche l’Ufficio degli anziani del Dipartimento sanità e socialità (Dss). Il Cantone vede di buon occhio tutte le iniziative utili a trovare delle sinergie. E il distretto – con l’Ecam di Mendrisio e la strategia messa in campo da Morbio Inferiore, Coldrerio e Vacallo – ha dimostrato di saper ottimizzare le sue risorse. Moreno Doninelli, capodicastero Socialità e sanità a Balerna, tiene i piedi ben piantati a terra. Ma conferma: «Stiamo lavorando al progetto di messa in rete dei nostri istituti e abbiamo preso l’impegno di approfondire il dossier. Con la prospettiva di giungere alla creazione di un ente autonomo di diritto pubblico». La macchina, in ogni caso, si è già messa in moto: sempre mercoledì sera l’autorità balernitana ha illustrato i suoi piani al personale del Centro degli anziani. Per ora non ci si addentra nei dettagli dell’operazione: i collaboratori resteranno alle dipendenze dei rispettivi Comuni sino alla nascita del nuovo ente. Insomma, nulla da temere. Quanto ai vertici della struttura? «Spetterà a un Gruppo di lavoro, a cui parteciperanno rappresentanti dei due Comuni e del Dss, gettare le basi, approfondire e quindi definire la collaborazione in tutti i suoi aspetti, incluso l’assetto gestionale e organizzativo», fa presente Doninelli. Difficile, d’altro canto, dimenticare le recenti disavventure in cui è incappato il Centro balernitano, sfociate in due inchieste per maltrattamenti e nella sentenza di una Corte nei confronti di una ex assistente di cura. E questo progetto – «nato a prescindere da quanto accaduto», puntualizza– potrebbe rappresentare un nuovo inizio. Perché la scelta di Balerna è caduta su Chiasso? «Abbiamo effettuato le nostre valutazioni e optato per i vicini della città – ci risponde il capodicastero –. Ciò non esclude delle collaborazioni con altri poli su progetti di interesse regionale o cantonale. Il traguardo finale è pur sempre quello di garantire dei posti letto medicalizzati agli anziani della regione, e in modo capillare e tempestivo». Con quale tempistica? «Si può immaginare occorreranno 12-18 mesi. Idealmente fine 2018. Nel frattempo, ci potranno essere delle cooperazioni puntuali in diversi ambiti», tiene a far sapere Doninelli. Su un punto il capodicastero richiama l’attenzione: la messa in rete delle strutture, precisa, non farà perdere le singole peculiarità, oltre che la territorialità, di entrambe le strutture. «A Balerna, ad esempio, continueremo a poter contare sulla presenza di un bar aperto alla popolazione e gestito sin dall’inizio grazie a un gruppo di volontari». Senza trascurare che sul tavolo – e con il sigillo del Consiglio comunale – vi è un intervento di ristrutturazione e ampliamento che guarda pure alla realizzazione di un ‘nucleo protetto Alzheimer’. «Tutti temi – conclude Doninelli – che andranno affrontati e discussi, da un lato per rispondere alle esigenze degli anziani , dall’altro per evitare dei doppioni».

20.7.2017, 06:202017-07-20 06:20:00
Stefano Lippmann @laRegione

Una società con l'amico, il presunto affare, la truffa e la condanna

«Non ha esitato a tradire la fiducia di quello che era diventato un amico». Le parole del presidente della Corte delle assise correzionali di...

«Non ha esitato a tradire la fiducia di quello che era diventato un amico». Le parole del presidente della Corte delle assise correzionali di Mendrisio Amos Pagnamenta riassumono, dal lato umano, quanto commesso dal 40enne italiano comparso ieri in aula. Truffa e appropriazione indebita che gli sono valsi una condanna a 14 mesi di detenzione sospesi per un periodo di prova di 2 anni, più un risarcimento di oltre 107mila franchi. Il tutto è nato a marzo del 2014, quando l’imputato entra in contatto con l’uomo poi raggirato (costituitosi accusatore privato), e gli propone di entrare in affari con lui. L’idea è quella di costituire una società a garanzia limitata (in ragione di metà ciascuno) per acquistare in comproprietà una palazzina e poi ristrutturarla. La vittima versa l’intero...

18.7.2017, 14:372017-07-18 14:37:34
@laRegione

Dalla patente falsa alla cocaina: arrestato un 28enne albanese a Brogeda

Aveva centinaia di grammi di cocaina occultati nella sua macchina il 28enne cittadino albanese residente all'estero fermato domenica al...

Aveva centinaia di grammi di cocaina occultati nella sua macchina il 28enne cittadino albanese residente all'estero fermato domenica al valico di Chiasso Brogeda. L'uomo, fanno sapere Ministero pubblico, Polizia cantonale e Guardie di confine, è stato controllato in entrata in Svizzera ed è stato trovato in possesso di una patente contraffatta. La successiva perquisizione dell'auto effettuata dalle Guardie di confine ha portato alla luce lo stupefacente. Dopo l'interrogatorio da parte di agenti della Polizia cantonale, il 28enne è stato arrestato. L'inchiesta è coordinata dal Procuratore pubblico Arturo Garzoni: le ipotesi di reato nei suoi confronti sono di infrazione aggravata e contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti, falsità in certificati, guida senza autorizzazione e infrazione alla Legge federale sulla circolazione stradale.

18.7.2017, 14:192017-07-18 14:19:30
@laRegione

Dal Mendrisiotto un appello agli studi di architettura per 'cercare di ostacolare il Ccl'. I sindacati stigmatizzano

“La recente approvazione del Contratto collettivo di lavoro (Ccl) nel settore dell’...

“La recente approvazione del Contratto collettivo di lavoro (Ccl) nel settore dell’architettura suscita già le prime resistenze da quegli studi che evidentemente hanno tutto l’interesse nel versare salari da fame ai propri collaboratori”. Con un comunicato congiunto i sindacati Ocst e Unia stigmatizzano l'appello inviato da uno studio di architettura del Mendrisiotto a numerosi operatori del ramo dell’architettura a livello cantonale. Nella missiva, la titolale dello studio di architettura, che è pure professoressa presso un’accademia del Nord Italia, scrive che, con l’entrata in vigore del Ccl, gli studi dovranno versare “stipendi altissimi ai propri dipendenti e il quadro dirigente dovrà (di conseguenza, ndr) versarsi obbligatoriamente stipendi ancora più alti”. Non solo l’introduzione dei salari minimi sembra rappresentare un problema per la titolare di questo studio, anche la futura verifica del rispetto delle condizioni contrattuali sembra essere un ostacolo da superare... Infatti in maniera molto chiara nell’appello scrive che “verranno effettuati controlli sistematici per verificare se staremo rispettando il Ccl”.

La titolare rivolge infine un appello agli studi a unirsi per intervenire nel cercare di ostacolare questo Ccl. “Non vorremmo che la volontà di combattere questo Ccl sia dettata dalla possibilità di reperire facilmente architetti a basso costo, anche a tutela dei ragazzi formati nelle nostre scuole”. 

18.7.2017, 09:272017-07-18 09:27:54
Marco Marelli

Ricercato per un omicidio a Milano, fermato a Chiasso

Un 23enne somalo è stato arrestato ieri a Chiasso. Essendo stato fermato senza documenti, è stato consegnato alla polizia di frontiera di Ponte Chiasso che,...

Un 23enne somalo è stato arrestato ieri a Chiasso. Essendo stato fermato senza documenti, è stato consegnato alla polizia di frontiera di Ponte Chiasso che, dopo essere riuscita a identificarlo, ha scoperto che l'uomo era ricercato per un omicidio commesso a Milano. I fatti risalgono allo scorso 12 luglio. La vittima, un 25enne pure somalo, è deceduta dopo un mese di coma. Era stato ferito in diverse parti del corpo con un coccio di bottiglia. Il presunto omicida era stato scoperto, sporco di sangue, da una pattuglia della squadra volante del capoluogo lombardo. Poco distante il ferito agonizzante. Il 23enne è stato rinchiuso al Bassone.

16.7.2017, 12:002017-07-16 12:00:37
Prisca Colombini @laRegione

Chiasso, stasera il gran finale di Estate in corso

Ultima giornata, oggi (domenica) per l'Estate in corso di Chiasso, l'evento estivo organizzato dal Comune. Dopo il tango di ieri sera, che ha trasformato piazza...

Ultima giornata, oggi (domenica) per l'Estate in corso di Chiasso, l'evento estivo organizzato dal Comune. Dopo il tango di ieri sera, che ha trasformato piazza Indipendenza in una Milonga, questa sera si balla con l'orchestra 'I dolci ricordi'. Il programma inizierà già alle 17, con giochi per i più piccoli e baby dance alle 20.

L’installazione 'Oltre un Cielo Blu mare', realizzata per l’occasione dall’artista Sergio Morello resterà invece esposta per tutta l’estate fino a settembre.

15.7.2017, 16:472017-07-15 16:47:12
Prisca Colombini @laRegione

Terminata a Chiasso la marcia a sostegno dei migranti 

Si è appena conclusa alla dogana di Chiasso la marcia di solidarietà a sostegno dei migranti e per protestare contro le Guardie di confine. Ad attendere il...

Si è appena conclusa alla dogana di Chiasso la marcia di solidarietà a sostegno dei migranti e per protestare contro le Guardie di confine. Ad attendere il gruppetto partito da Como, e capitanato dalla presidente di Giso Svizzera Tamara Funiciello, c'erano una ventina di persone. Il gruppo ha passato la dogana sventolando le bandiere ed esponendo gli striscioni per poi ascoltare i discorsi di rito. Il tutto si è svolto senza disordini.

14.7.2017, 13:462017-07-14 13:46:00
@laRegione

Le rapine in Ticino, l'evasione, il proiettile in schiena... banda a processo a Varese    

Due rapine in Ticino (all'ufficio cambi di Besazio nel 2010 e al distributore Erg di Arzo nel 2011), una terza in...

Due rapine in Ticino (all'ufficio cambi di Besazio nel 2010 e al distributore Erg di Arzo nel 2011), una terza in un supermercato di Olgiate Olona, e un'altra ancora rapina a Cantello: dodici persone andranno a processo il 7 dicembre 2017. Ne dà notizia La Provincia di Varese. Il capo banda ha un lungo curriculum: è stato condannato per fatti analoghi ed è a processo per aver tentato di evadere durante un’udienza dal tribunale di Varese. Avrebbe dovuto fuggire in Svizzera aiutato da alcuni complici, ma una delle suo donne lo tradì. L’evasione fu sventata e da allora si trova in carcere. F.V., 41 anni, simpatizzante di estrema destra e noto alla giustizia italiana sin dal 2001, ha un bel "palmares" criminale: condanne per aggressione, spaccio di droga e tentato omicidio (nel 2008 ai danni di due marocchini coinvolti nello spaccio di sostanze stupefacenti). Nel 2003 venne colpito durante una sparatoria a Malnate: si recò al pronto soccorso (il proiettile gli trapassò la schiena) e non sporse denuncia. Posto ai domiciliari in seguito al tentato omicidio, nel 2011 venne arrestato nuovamente per tentata rapina mentre si stava recando in Ticino con tre complici per saccheggiare una banca.

Due le rapine commesse in Ticino: nel 2010 due persone vestite da operai ripulirono un ufficio cambi a Besazio in una rapina a mano armata. Bottino: oltre 189mila euro, 17mila franchi e diversi cellulari. Nel 2011 la banda visitò un distributore Erg ad Arzo, minacciando la commessa con la pistola e chiudendola nel retro del negozio e fuggendo verso l'Italia in scooter. Erano in due, per un bottino stimato in 7mila franchi.

14.7.2017, 06:002017-07-14 06:00:00
@laRegione

Parrocchia di Chiasso e Tavolino Magico uniti nel segno della solidarietà

Da agosto la parrocchia di Chiasso collaborerà con Tavolino Magico per raccogliere cibo che l’Associazione distribuisce ogni settimana...

Da agosto la parrocchia di Chiasso collaborerà con Tavolino Magico per raccogliere cibo che l’Associazione distribuisce ogni settimana, nella Svizzera italiana, a 1’700 persone in difficoltà economiche. La raccolta di generi alimentari, che saranno poi messi a disposizione dei 170 bisognosi dal centro di distribuzione di via Vela, avverrà ogni secondo fine settimana del mese. Da sabato 12 e domenica 13 agosto, delle casse saranno poste all’ingresso della chiesa parrocchiale. Qui, sarà possibile lasciare alimenti imballati a lunga scadenza che non necessitano di una conservazione in frigorifero: pasta, riso, olio, zucchero, biscotti e cibi in scatola sono quindi ben accetti. «Gli orari di raccolta dei generi alimentari coincidono con quelli delle messe – informa don Gianfranco Feliciani...