Mendrisiotto

Oggi, 10:572017-11-23 10:57:00
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Possibili sgravi per il centro d'accoglienza di Rancate

Il Canton Ticino potrebbe presto vedersi sgravare dai costi generati dalla gestione del centro di accoglienza temporaneo di Rancate per migranti illegali che...

Il Canton Ticino potrebbe presto vedersi sgravare dai costi generati dalla gestione del centro di accoglienza temporaneo di Rancate per migranti illegali che devono essere riconsegnati all’Italia. Il Consiglio federale è infatti disposto ad accogliere una mozione in tal senso inoltrata dal "senatore" ticinese Fabio Abate (PLR). Secondo il consigliere agli Stati ticinese, grazie agli alloggi temporanei situati nel Mendrisiotto, il Canton Ticino offre un contributo importante "affinché possa essere impedito un transito diffuso di persone senza permesso attraverso la Svizzera".

Alla luce della pressione migratoria sul Cantone e Sud delle Alpi, la gestione di questo centro è quindi nell’interesse di tutti i Cantoni e della Confederazione. Da qui la proposta che sia Berna ad accollarsi i costi di alloggio e di sicurezza di simili strutture in tutta la Svizzera, Ticino in primis beninteso.

Ieri, 10:382017-11-22 10:38:03
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Truffa 'triangolare': ghiaia varesina venduta in Ticino aggirando il fisco italiano

La Guardia di Finanza di Gaggiolo, nell'ambito della lotta all'evasione fiscale internazionale, ha concluso un'inchiesta che...

La Guardia di Finanza di Gaggiolo, nell'ambito della lotta all'evasione fiscale internazionale, ha concluso un'inchiesta che ha ramificazioni anche in Ticino.
Attraverso una verifica fiscale, eseguita nei confronti di una società di capitali operante nel settore della commercializzazione di inerti, le Fiamme Gialle hanno accertato che negli ultimi 3 anni sono stati nascosti al fisco italiano circa 800 mila euro di ricavi.
È stato accertato che gli inerti, dalle cave della Valceresio (VA), venivano consegnati da questa società direttamente ai vari cantieri del Ticino. Sulla carta, però, la merce risultava venduta a una società anonima di Mendrisio, a prezzi artificiosamente ribassati del 21% rispetto a quelli di mercato. Immediatamente dopo, la società anonima mendrisiense  rivendeva ghiaia e sabbia alle imprese edili ticinesi a prezzi reali. In
questo modo veniva creata una fittizia “triangolazione” per far risultare che il guadagno fosse per la società di Mendrisio (e dunque tassato in Svizzera) mentre, in realtà, il reddito veniva prodotto dalla società di Varese e avrebbe dovuto essere tassato in Italia. In tal modo, in 3 anni, sono stati evasi oltre 244mila euro.
Dagli accertamenti effettuati dalla Guardia di Finanza è emerso che la società con sede a Mendrisio, sempre facente capo all’imprenditore italiano, era stata creata ad hoc  dall’amministratore della società controllata ed esisteva solo da un punto di vista formale, perché priva di una reale struttura aziendale. La sua sede legale era presso una società fiduciaria. Le prove che la società di Mendrisio fosse, di fatto, riconducibile all’imprenditore italiano sono state acquisite dai finanzieri di Gaggiolo
negli uffici della società varesina dove sono stati rinvenuti, tra l’altro, il timbro della società svizzera e altri documenti prestampati.

Ieri, 07:002017-11-22 07:00:00
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Sulle tracce della 'ndrangheta. A processo l'uomo del clan e l'ex fiduciario chiassese

L’intreccio è di quelli degni del miglior thriller. Ma la storia è quanto mai reale. Racconta di come la mafia – in questo...

L’intreccio è di quelli degni del miglior thriller. Ma la storia è quanto mai reale. Racconta di come la mafia – in questo caso la ’ndrangheta – abbia saputo insediarsi proprio qui, nel Mendrisiotto: giacca, cravatta e capitali. Di come lo abbia fatto sotto mentite spoglie, mandando avanti un uomo di fiducia – come Franco Longo – e appoggiandosi su professionisti locali della consulenza finanziaria. È così che l’ex fiduciario, nonché ex municipale di Chiasso, Oliver Camponovo, 42 anni, si è ritrovato invischiato nelle trame della cosca. Quanto basta per finire, pure lui (che respinge gli addebiti), alla sbarra assieme al 63enne molisano, reo confesso e l’unico in carcere a La Stampa dal 17 dicembre 2014 (quando al di là del valico sono scattate le manette su larga scala), e alla moglie...

Ieri, 06:502017-11-22 06:50:00
Daniela Carugati @laRegione

Mancano letti post acuti. In agenda un incontro con Beltraminelli

Il Mendrisiotto è in emergenza. Nel distretto non si riesce a dare un letto a tutte le persone (soprattutto di una certa età) che, dimesse dall’...

Il Mendrisiotto è in emergenza. Nel distretto non si riesce a dare un letto a tutte le persone (soprattutto di una certa età) che, dimesse dall’ospedale, hanno bisogno di un accompagnamento al rientro a casa. L’impegno a livello cantonale è stato preso: la regione avrà a disposizione 30 posti nel Reparto acuto a minor intensità (Rami) nella futura ala dell’Obv e 15 letti di cure acute transitorie (Cat) alla casa per anziani Santa Lucia ad Arzo. Sì, ma quando? Con il progetto ospedaliero bloccato da un ricorso e i tempi della politica, gli operatori locali sono ormai sull’orlo di una crisi di nervi. Tanto che lunedì sera dal Consiglio comunale di Mendrisio si è levato l’appello accorato di Ricardo Pereira Mestre (Plr), medico e direttore sanitario alla struttura di Arzo, che ha esortato...

21.11.2017, 13:442017-11-21 13:44:14
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Stabio-Arcisate, è l'ora dei test

Terminerà il 1° dicembre il cantiere della nuova linea ferroviaria transfrontaliera che collega Varese alla Svizzera, via Arcisate-Stabio. Il dipartimento del Territorio fa sapere...

Terminerà il 1° dicembre il cantiere della nuova linea ferroviaria transfrontaliera che collega Varese alla Svizzera, via Arcisate-Stabio. Il dipartimento del Territorio fa sapere che nel mese di dicembre, viste le peculiarità tecniche della linea transfrontaliera, saranno condotti test e prove mirate a simulare le condizioni reali di esercizio e a testare gli innovativi sistemi tecnologici installati, tra questi quello di transizione dinamica che
consente ai treni di effettuare 'in corsa' il passaggio dalla rete ferroviaria svizzera a
quella italiana e viceversa.
Le prove permetteranno la piena attivazione del servizio commerciale dopo le festività
natalizie, il 7 gennaio 2018, come stabilito il 15 novembre scorso a Como nell’ambito del
Comitato tecnico di coordinamento a cui hanno partecipato i rappresentanti di Cantone
Ticino, Regione Lombardia, Ufficio federale dei trasporti, Rete Ferroviaria Italiana, Ferrovie Federali Svizzere, Trenord e Tilo che, da tempo, lavora per l’apertura della
linea e per la programmazione del servizio di trasporto passeggeri.

Il servizio ferroviario programmato da Cantone Ticino e Regione Lombardia e operato da
Tilo sarà perciò attivato:
- dal 10 dicembre con tre nuovi collegamenti: S40 da Como Albate a Stabio, via Mendrisio, S10 da Como Albate a Lugano-Bellinzona, via Mendrisio, e S50 da Bellinzona-Lugano a Stabio. Si realizzerà così un collegamento ogni mezz’ora tra Como-Albate, Mendrisio, Stabio, Lugano-Bellinzona;
- dal 7 gennaio 2018 l’intero servizio verrà prolungato da Stabio a Varese ottenendo
così collegamenti ogni mezz’ora dal capoluogo verso Como e Lugano-Bellinzona.
Sempre dal 7 gennaio sarà riattivata la linea ferroviaria Varese - Porto Ceresio, prolungando gli attuali treni che da Milano Porta Garibaldi arrivano a Varese, ottenendo così un collegamento diretto ogni ora dalla Valceresio fino a Milano.

21.11.2017, 10:492017-11-21 10:49:52
@laRegione

Stabio punta sul biogas: presentata la domanda di costruzione

Il Comune di Stabio ha inoltrato la domanda di costruzione per la realizzazione di un impianto a Biogas con annessa una stazione di raffinazione. Il...

Il Comune di Stabio ha inoltrato la domanda di costruzione per la realizzazione di un impianto a Biogas con annessa una stazione di raffinazione. Il progetto, promosso dal Comune con le sue Aziende e da privati, ha l’obiettivo di proporre una soluzione concreta, che garantisca lo smaltimento e il recupero dei rifiuti organici della regione, in modo ecologico e finanziariamente sostenibile. L’impianto permetterà lo smaltimento, in modo igienicamente irreprensibile, degli scarti della agricoltura, delle cucine locali, e inizialmente il rifornimento di biometano, ai veicoli in dotazione dei servizi comunali.

L’impianto mesofilo avrà la capacità di fermentare circa 4'500 tonnellate/anno di biomassa e sarà dotato di una stazione di raffinazione capace di trasformare il biogas prodotto, in biometano. Il processo naturale della fermentazione verrà concentrato in un unico luogo, e permetterà di generare energia da fonti rinnovabili, mantenendo un bilancio del CO2 neutrale. In aggiunta, dal processo di decomposizione della biomassa si otterrà un ricco digesto, ottimo per la fertilizzazione dei campi di aziende agricole locali; con alcune di esse si sono già avuti dei contatti preliminari e hanno manifestato un grande interesse. Grazie a questa istallazione sarà possibile sfruttare in modo 'intelligente' gli oltre 300 kg/pro capite di scarti di cucina, generati annualmente dalle economie domestiche e che, ad oggi, vengono gettati nei sacchi dei rifiuti solidi urbani.

21.11.2017, 08:432017-11-21 08:43:09
Stefano Lippmann @laRegione

Ligornetto, forzano il blocco e scappano con i migranti a bordo

Un posto di blocco forzato, la conseguente fuga, l’inseguimento e il finale con un fermo. Il tutto è accaduto nella notte tra venerdì e sabato a...

Un posto di blocco forzato, la conseguente fuga, l’inseguimento e il finale con un fermo. Il tutto è accaduto nella notte tra venerdì e sabato a Ligornetto. Poco dopo la una due automobili, con targhe della Svizzera tedesca, hanno forzato il posto di controllo allestito dalle Guardie di confine a pochi passi dal valico minore di Ligornetto. Il cosiddetto controllo di retrovalico. Durante i concitati attimi, fortunatamente, non si sono registrati feriti. Una delle due vetture – come confermatoci dal portavoce delle Gdc Mirko Ricci – è stata fermata poco dopo all’altezza della chiesa di San Giuseppe, sempre a Ligornetto. A bordo v’era un uomo, che è stato posto in stato di fermo e consegnato alla Polizia cantonale per essere interrogato. Ascoltato dalle forze dell’ordine non solo per il blocco forzato, ma pure perché stava trasportando dei migranti. All’altezza della chiesa, infatti, tre persone sono scese dall’auto e si sono date alla fuga, probabilmente attraversando i boschi limitrofi e aiutandosi con l’oscurità. Da qui l’intervento delle unità cinofile che si sono subito messe alla ricerca del terzetto scappato. Una pista, quella fiutata dai cani, che ha condotto gli agenti sino alla stazione ferroviaria di Mendrisio. Da lì, più nulla, lasciando dunque pensare che i tre siano saliti su un treno e si siano dati alla macchia. Persone che tuttora, infatti, risultano essere irrintracciabili. L’uomo alla guida, verosimilmente un cittadino di nazionalità turca, è stato come detto preso in consegna dalla Cantonale per gli interrogatori del caso. Anche la seconda auto – presumibilmente la ‘staffetta’, ovvero il veicolo mandato in avanscoperta per verificare se la strada fosse libera (da polizia) e percorribile – è riuscita a far perdere le proprie tracce.

21.11.2017, 07:082017-11-21 07:08:27
@laRegione

Novazzano, 1'316 firme a sostegno dell'ufficio postale

Sono 1'316 le firme raccolte in poco più di un mese a Novazzano dalla petizione 'A Sostegno dell'Ufficio postale di Novazzano'. Le firme sono state consegnate...

Sono 1'316 le firme raccolte in poco più di un mese a Novazzano dalla petizione 'A Sostegno dell'Ufficio postale di Novazzano'. Le firme sono state consegnate dai rappresentati sezionali dei partiti ai responsabili della Posta Carmen Bünzli e Marco Merlo. Durante la consegna, avvenuta proprio presso l’ufficio postale di Novazzano, è stato sottolineato il grande sostegno ricevuto dai cittadini, segno del ruolo importante che l’ufficio riveste per la popolazione locale.

L’ufficio postale di Novazzano, come molti altri nel Canton Ticino, è attualmente garantito fino al 2020. Attraverso la raccolta firme si chiede alla Posta Svizzera di mantenerlo anche in futuro. Esso serve la popolazione locale ma anche (e soprattutto) le numerose piccole e medie imprese con sede nel Comune e negli immediati dintorni.

L’invito rivolto alla popolazione è quello di continuare a far capo ai servizi offerti dall’ufficio postale in maniera da garantirne l’attività anche nei prossimi anni.

21.11.2017, 06:102017-11-21 06:10:00
Daniela Carugati @laRegione

Fare affari ai tempi dell'e-commerce

Aprire un’attività nel ‘cuore’ di città e quartieri oggi può essere un atto di coraggio. Mendrisio ha deciso, infatti, di premiare chi fa questa scelta di vita, staccando un bonus...

Aprire un’attività nel ‘cuore’ di città e quartieri oggi può essere un atto di coraggio. Mendrisio ha deciso, infatti, di premiare chi fa questa scelta di vita, staccando un bonus sulle spese ‘vive’ (dalla bolletta dell’acqua alla tassa sul suolo pubblico) che vale un incoraggiamento. Ripreso fra le mani il Regolamento che, dal 2007, assegna i contributi a favore della promozione economica nel centro storico del Borgo, il Municipio non solo ha esteso gli incentivi a tutti i nuclei del Comune (post aggregazione), ma ne ha fatto un reale colpo di mano a chi si mette in affari. Un approccio, quello che con il dossier approda ora sul tavolo dei consiglieri comunali, che vale un assegno di 2mila franchi, a scalare, per il primo anno. Lo sforzo dell’autorità del capoluogo è evidente. Del...

20.11.2017, 15:172017-11-20 15:17:10
Prisca Colombini @laRegione

Quii da la cursa, torna la corsa benefica del Mendrisiotto

Correre in amicizia raccogliendo fondi da devolvere in beneficenza. Quanto ideato nel 2014 da Alessio Allio e Giorgio Fonio continuerà grazie all’...

Correre in amicizia raccogliendo fondi da devolvere in beneficenza. Quanto ideato nel 2014 da Alessio Allio e Giorgio Fonio continuerà grazie all’associazione Quii Da La Cursa. Le iniziative verranno ampliate al sostegno non solo ad associazioni ma anche di cittadini bisognosi che richiederanno interventi puntuali. Il tutto potrà essere sostenuto a dipendenza dei fondi che di volta in volta verranno raccolti.

Il primo comitato è composto da Alessio Allio e Giorgio Fonio (Co-presidenti), Henrik Bang, Dora Lorenzetti, Ivano Lurati, Simona Rossini e Stefano Tonini.

Nel corso della recente assemblea costitutiva sono stati presentati anche i primi dettagli della corsa del 2017, in programma il 16 dicembre. L'evento si svolgerà a Chiasso - partenza da piazza indipendenza alle 10.30 - e vedrà i corridori raggiungere Pedrinate per poi scendere fino a Seseglio dove al Tennis Club verrà offerta a tutti i partecipanti una maccheronata. Tra i partecipanti alla corsa ci sarà anche Sebalter. Il noto cantautore ticinese, fiato permettendo, al termine della corsa delizierà pure i presenti con alcuni pezzi del suo magnifico repertorio. Durane la giornata sarà presente anche la compagnia comica di Mendrisio capitanata dal mitico Diego Bernasconi. Tra i nomi già annunciati figurano quelli di Giovanni Albertini, Mario Balmelli, Lorenzo Beretta Piccoli, Moreno Colombo, Davide Dosi, Tiziano Galeazzi, Sabrina Gendotti, Amanda Ruckert e Paolo Sanvido.

Per quanto concerne il ricavato che verrà raccolto nelle prossime settimane, il comitato ha deciso per quanto concerne le associazioni si sosterranno:

- Associazione Avventuno che ha tra i suoi scopi quello di sostenere i bambini con Trisomia 21 e le loro famiglie;

- Associazione Down Universe che ha tra i suoi scopi quello di assicurare una migliore informazione dei genitori, del pubblico e delle autorità sui problemi inerenti all'integrazione sociale delle persone portatrici di questa anomalia genetica (trisomia 21).

- Associazione Insuperabili che ha tra i suoi scopi quello di offrire e incentivare la pratica di discipline sportive e di attività ricreative a persone con disabilità.

Per sostenere l'iniziativa basta comprare i chilometri, per un minimo di 20 franchi e un massimo di 200 (e oltre). Le promesse di pagamento possono essere inviate a quiidalacursa@gmail.com

20.11.2017, 09:362017-11-20 09:36:54
@laRegione

Mendrisio, nessuna partenza tra le aziende a statuto speciale 

Per le aziende a statuto speciale presenti a Mendrisio “non vi sono al momento segnali di delocalizzazione”. Lo afferma il Municipio rispondendo a...

Per le aziende a statuto speciale presenti a Mendrisio “non vi sono al momento segnali di delocalizzazione”. Lo afferma il Municipio rispondendo a un'interrogazione di Alessandra Tela, Vincenzo Crimaldi e Giovanni Poloni (Plr). L'esecutivo spiega inoltre che “nella valutazione del gettito per i bilanci consuntivi 2016 e preventivi 2017, prudenzialmente il valore fiscale di queste aziende è stato azzerato”. Lo sportello economico della Città “intrattiene contatti periodici regolari con tutti gli operatori economici presenti sul territorio”. L'obiettivo? “Ottenere anche informazioni sui possibili scenari futuri che coinvolgono queste aziende”.

20.11.2017, 08:002017-11-20 08:00:00
Stefano Lippmann @laRegione

Una truffa a 'gessetto e saliva'

Non cessa di far emergere nuovi particolari l’inchiesta condotta dal procuratore pubblico Andrea Maria Balerna nei confronti dei garage e delle carrozzerie accusati d’aver truffato...

Non cessa di far emergere nuovi particolari l’inchiesta condotta dal procuratore pubblico Andrea Maria Balerna nei confronti dei garage e delle carrozzerie accusati d’aver truffato sistematicamente le assicurazioni, creando intenzionalmente o anche fittiziamente danni alle autovetture. Inchiesta che ha coinvolto cinque garage (almeno 3 di questi ubicati nel Mendrisiotto) e che ha portato al fermo, tra dicembre 2016 e febbraio 2017, di dieci persone. Uno dei capitoli su cui si è chinata l’inchiesta riguarda la sostituzione di parabrezza apparentemente danneggiati. Sorprendono, infatti, le tecniche adottate al fine di far intervenire le assicurazioni nel pagamento del danno. Perché fare fatica e rompere intenzionalmente un vetro quando con mezzi a buon mercato, la luce giusta e una fotografia scattata con il cellulare si poteva ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo? È quanto successo, ad esempio, nel garage-concessionaria di Mendrisio (al cui titolare, un ex consigliere comunale leghista di Stabio, sono finiti sotto sequestro importanti valori) dove si applicava al vetro dell’auto un segno con il gesso, si fotografava il presunto danno e l’immagine (nella quale il parabrezza sembrava rotto) veniva allegata alla documentazione di annuncio del sinistro. Non è finita qui, però. Durante gli interrogatori è stato inoltre appurato che qualcuno utilizzava pure la saliva. Insomma: uno sputo sul vetro, una foto in posizione strategica e via, il ‘danno’ è fatto. Ma com’è stato possibile truffare in questa maniera le assicurazioni? Nel caso di un danno a un parabrezza, di norma, le assicurazioni non attivano il perito. A fronte di un possibile danno di 500-1’000 franchi, infatti, non è economico attivare una persona che verifichi la pratica; affidandosi così alla descrizione e alla foto fornita dal carrozziere-cliente. L’astuzia stava quindi nello sfruttare il margine entro il quale si possono consumare delle truffe alle assicurazioni senza richiedere ulteriori approfondimenti.

Oltre quattrocento casi

Proseguono gli accertamenti anche per il garage di Capolago (attualmente chiuso, citiamo, per “riorganizzazione aziendale”) e la carrozzeria di Riva San Vitale, quest’ultima una sorta di ‘costola’ del primo. Anche in questo caso, la lista di possibili casi è lunga. Si stanno vagliando, uno a uno, oltre 400 possibili episodi di truffa, i quali saranno in seguito contestati ai responsabili (senza escludere eventuali clienti). Sta di fatto che una parte dell’attività svolta nella carrozzeria si appoggiava ai falsi danneggiamenti, spesso con incidenti creati ad arte. È stata appurata, inoltre, la presenza di una palla di vetro, strumento evidentemente utile per creare ‘bolli’ alle varie automobili prima di passare alle riparazioni. L’inchiesta, ad ogni modo, potrebbe ulteriormente espandersi oltre ai quattro filoni già aperti. Quel che è certo è che l’indagine promossa ha scosso il mondo dei garage e delle carrozzerie. A farne le spese, non solo come vittima, è anche il mondo delle assicurazioni. Ad oggi, infatti, l’inchiesta condotta dal pp Balerna ha aperto alcuni procedimenti nei confronti di qualche assicuratore, nella fattispecie broker e periti. I casi accertati ne coinvolgerebbero al momento meno di cinque (alcuni già sollevati dal proprio incarico), ma anche in questo caso gli inquirenti sono ancora al lavoro. A questi verrebbero infatti contestati la partecipazione effettiva alle truffe oltre al danno cagionato ai rispettivi datori di lavoro.

18.11.2017, 06:202017-11-18 06:20:00
Daniela Carugati @laRegione

Con Sos Infanzia dalla parte dei bambini

Poco importa se hanno gli occhi tondi o allungati, se la tonalità della pelle cambia o se sono nati a due passi da casa o dall’altra parte del mondo. Di fatto, sono tutti...

Poco importa se hanno gli occhi tondi o allungati, se la tonalità della pelle cambia o se sono nati a due passi da casa o dall’altra parte del mondo. Di fatto, sono tutti bambini, che la vita, per un verso o per l’altro, ha messo alla prova, anche duramente. C’è un filo rosso, infatti, che lega le cinque associazioni premiate, ieri a Chiasso, dal Telefono Sos Infanzia: tutte hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo per restituire il diritto al futuro a ragazzi e giovani alle prese con difficoltà di varia natura. Lo stesso coraggio e lo stesso spirito con i quali il 15 settembre del 1988 il Telefono ha iniziato a squillare e da ormai trent’anni si trova in prima linea – e in linea, allo 091 682 33 33 – contro abusi e maltrattamenti sui minori. Ecco perché l’Associazione chiassese ha...

17.11.2017, 21:052017-11-17 21:05:00
laRegione Ticino

Chiasso, sardo 46enne fermato in dogana con un assegno di 50 milioni di euro

Un broker sardo di 46 anni è stato fermato alla dogana italiana della stazione ferroviaria di Chiasso con un assegno di 50 milioni di...

Un broker sardo di 46 anni è stato fermato alla dogana italiana della stazione ferroviaria di Chiasso con un assegno di 50 milioni di euro. Il professionista viaggiava su un treno diretto a Milano e non aveva dichiarato di trasportare valuta. L’assegno è stato emesso da un conto della filiale di Zurigo della banca francese "Societé Générale", e il beneficiario sarebbe un cittadino straniero, secondo il broker un suo cliente. Ora i funzionari di dogana e la guardia di finanza italiani hanno iniziato verifiche sull’autenticità del titolo di credito e sulla sua copertura. Per il momento si procede con l’ipotesi di reato di riciclaggio, motivo per cui l’assegno è stato sequestrato e il broker indagato a piede libero.

17.11.2017, 14:042017-11-17 14:04:00
@laRegione

Mendrisio, assegni municipali per l'avvio di nuove attività nel Nucleo.

Allo scopo di rilanciare il Nucleo di Mendrisio, il Municipio della città ha introdotto un nuovo Regolamento che prevede assegni destinati...

Allo scopo di rilanciare il Nucleo di Mendrisio, il Municipio della città ha introdotto un nuovo Regolamento che prevede assegni destinati a chi vi vorrà aprire nuovi negozi e attività economiche "di qualsiasi tipo": 2'000 franchi per il primo anno, 1'000 per il secondo e 500 per il terzo, a patto di rispettare determinate condizioni quali l'apertura di almeno cinque giorni la settimana. Con una condizione: il denaro andrà utilizzato per pagare servizi comunali, quali energia, acqua, rifiuti e via dicendo.

Il nuovo Regolamento nasce da una mozione proposta dai Consiglieri Evelyne Battaglia-Richi, Paolo Danielli e Monica Meroni, respinta in prima battuta. ma 'inglobata' in un dibattito progettuale che ha condotto alla nuova iniziativa.

Incentivi anche per le vetrine

Anche chi vorrà rinnovare vetrine e spazi di accoglienza potrà beneficiare di incentivi municipali. In questo caso, recita il nuovo Regolamento, "i commercianti con vetrina al pianterreno che decidono di rivolgersi a un professionista (vetrinista, decoratore d’interni, grafico o fiorista) domiciliato in Svizzera o di acquistare personalmente materiale e mobilio decorativo per la vetrina e l’entrata, possono chiedere il rimborso delle spese sostenute fino a un massimo di CHF 800.-- all’anno."

Per ulteriori informazioni, rimandiamo agli allegati contenenti il Regolamento e le sue specificazioni.

16.11.2017, 17:562017-11-16 17:56:32
Marco Marelli

A Varese è arrivato il primo Tilo, partiti i collaudi

I passeggeri che questa mattina erano in stazione a Varese hanno sgranato gli occhi quando hanno visto arrivare un convoglio a loro sconosciuto: era un Tilo,...

I passeggeri che questa mattina erano in stazione a Varese hanno sgranato gli occhi quando hanno visto arrivare un convoglio a loro sconosciuto: era un Tilo, con la sua inconfondile sagoma, proveniente da Mendrisio. Insomma, il primo Tilo lungo l'atteso collegamento tra la città giardino e la stazione di Mendrisio ha fatto il suo percorso. Il prossimo passo sarà il collegamento tra Varese e Malpensa.

Sul convoglio, oltre al macchinista c'erano i tecnici delle Ffs e di Trenitalia che con orecchie ben aperte hanno ascoltato i rumori provenienti dalle rotaie per cogliere segnali di eventuali problemi. Per quanto è dato sapere il primo collaudo dovrebbe aver soddisfatto le attese. Sino a stamane era stata collaudata la nuova tratta Arcisate-Stabio. Oggi è stato completato l'intero percorso. Un'occasione per effettuare le verifiche anche alle nuove stazioni di Induno Olona, Arcisate e Cantello. I collaudi continueranno anche nei prossimi giorni, mentre i lavori procedono nel rispetto del cronoprogramma. Insomma, all'appuntamento del 10 dicembre. Giorno in cui, come prevede il sito di Tilo, i treni collegheranno Varese a Lugano, Bellinzona e Como, passando dallo snodo di Mendrisio.

16.11.2017, 08:142017-11-16 08:14:24
Stefano Lippmann @laRegione

La cucina ha un giovane talento 'momò'

Sella di capriolo arrosto, cavolini di Bruxelles con noci tostate su letto di zucca, un timballino di polenta arrostita con cavolo rosso e castagne glassate. Insomma: «Un...

Sella di capriolo arrosto, cavolini di Bruxelles con noci tostate su letto di zucca, un timballino di polenta arrostita con cavolo rosso e castagne glassate. Insomma: «Un piatto ticinese, la miglior cucina che ci sia». A parlare è il giovane cuoco Gianni Donati di Ligornetto, classe 2000, che lo scorso fine settimana ha partecipato al concorso Young Talent dell’associazione dei discepoli di Escoffier a Losanna. Il piatto proposto, condito dalla sua bravura, è stato premiato con il terzo posto. Una pietanza preparata per 8 persone in un lasso di tempo di tre ore. «Un’esperienza emozionante con un’organizzazione perfetta. Me la porterò dietro per sempre» ci ha confidato il giovanissimo chef. A livello professionale, Gianni Donati è solo agli inizi, ma le idee sono già ben chiare. Attualmente lavora come apprendista alla caserma militare di Isone e in una casa anziani del Malcantone. Ma come è arrivato a gareggiare per il prestigioso concorso? «Ho letto su internet dell’evento e la scuola che frequento (la Spai di Trevano, ndr) mi ha dato la possibilità di provare a partecipare. Scuola che ringrazio per il sostegno fornitomi». Occasione, evidentemente, colta al volo e che, alla luce dei fatti, si è dimostrata essere un successo. Oltre all’onore del piazzamento e a un premio, Gianni Donati, d’ufficio, è stato inserito e sarà seguito all’interno del circolo di giovani talenti. Grazie a questo risultato, dunque, alcune porte nell’ambito professionale sembrano già essersi aperte: «Mi hanno già chiamato per un concorso a Berna» non nasconde Donati. Abbiamo parlato del presente, ma fra dieci anni dove ti vedi? «Fra dieci anni mi vedo a capo di un bel ristorante all’estero» ci risponde senza pensarci troppo. Prima, però, la realizzazione del sogno nel cassetto, ovvero «andare, l’anno prossimo, a Vancouver per esercitarmi, studiare e migliorare».

15.11.2017, 17:432017-11-15 17:43:44
Prisca Colombini @laRegione

'Sinceramente pentito' il mulo fermato a Chiasso con 700 grammi di cocaina: 20 mesi sospesi

Erano destinati oltre Gottardo i 700 grammi di cocaina intercettati alla metà di luglio alla dogana di Chiasso. Il...

Erano destinati oltre Gottardo i 700 grammi di cocaina intercettati alla metà di luglio alla dogana di Chiasso. Il corriere, un 29enne albanese, è comparso ieri davanti alla Corte delle Assise criminali di Mendrisio. Il giudice Marco Villa lo ha riconosciuto colpevole di infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti e riciclaggio di denaro e lo ha condannato a 20 mesi di detenzione. Pena che la Corte, riconoscendo l’attenuante del sincero pentimento, ha sospeso per un periodo di prova di due anni. L’uomo, che non ha legami né parentali né professionali in Svizzera – «dovevo solo portare la cocaina a Lucerna, poi sarei tornato in Italia» – è stato espulso per 7 anni. I 700 grammi intercettati in luglio alla frontiera non sono stati i soli che hanno visto coinvolto l’imputato, consumatore da fine 2016 («ero stressato dal punto di vista economico e cercavo qualcosa che mi rilassasse un po’)». A maggio, in Piemonte, l’uomo è stato incaricato di trovare un meccanico, nella cui officina sono state smontate le sospensioni di una vettura con targhe olandesi e sono stati recuperati quattro chili di cocaina. «Mi hanno detto che si trattava di due chili di marijuana – ha sempre dichiarato il 29enne – altrimenti non avrei acconsentito». La mancata vendita di 45 grammi che gli sono stati affidati ha portato a un debito di 1’500 euro e all’acconsentire al trasporto del mese di luglio. Dall’ideatore ha ricevuto anche 2’300 euro da consegnare alla consegna dello stupefacente. «Presumevo si trattasse di soldi sporchi perché era una persona che spacciava – ha sostenuto l’imputato –. Dovevo consegnare il denaro a Lucerna ma non sapevo a cosa sarebbe servito». Su mandante e destinatario, due fratelli, pendono due informative. «Se gli inquirenti italiani e di Lucerna non interverranno – è stato il commento del Procuratore pubblico Arturo Garzoni – ci muoveremo noi. Abbiamo scelto di occuparci di chi trasportava la sostanza stupefacente».

‘Aspetti tipici e atipici’

Quello esaminato ieri è un caso che presenta «aspetti tipici e atipici». Così lo ha definito il procuratore chiedendo una condanna a 3 anni di detenzione, di cui almeno 6 mesi da espiare, e 10 anni di espulsione. Nella ‘normalità’ rientra «il ruolo di ‘mulo’, la persona che non ha nulla da perdere e che si presta al trasporto e ai suoi rischi». È però atipico, ha spiegato Garzoni, «che il mulo parla e collabora con gli inquirenti, raccontando spontaneamente fatti che avrebbe potuto sottacere». Il debito da saldare per la cocaina che non è riuscito a rivendere «è credibile perché si capisce che chi ha trasportato questa droga è una persona disperata». Per l’accusa, «non c’è stato uno studio dettagliato, il nascondiglio è stato improvvisato e non aveva nulla a che vedere con quelli ideati dalle vere organizzazioni albanesi, ha presentato una licenza di condurre inglese falsa e ha consumato durante il viaggio». Il pp ha quindi evidenziato l’attenuante specifica «rara» del sincero pentimento «dimostrato fattivamente». Una tesi fatta propria dalla difesa. L’avvocato Patrick Fini ha infatti evidenziato la «collaborazione esemplare e le dichiarazioni lineari e non contraddittorie» fornite dal 29enne. Per le sue azioni l’uomo, «che grazie a una prognosi senz’altro positiva merita una seconda possibilità», non ha ottenuto guadagni. Il legale si è quindi battuto per una pena non superiore ai 24 mesi con non più di 4 mesi da scontare.

15.11.2017, 06:402017-11-15 06:40:00
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«Non so. Non ricordo». E poi ancora: «Sono andato a visitare negozi». Voglia di parlare, il 46enne italiano della provincia di Varese comparso ieri davanti alla Corte delle Assise criminali di Mendrisio, non ne ha avuta molta. A tal punto che anche il procuratore generale John Noseda, nella sua requisitoria, ha denunciato «l’omertà: tipica di questa struttura organizzata e pericolosa». Già, perché l’uomo comparso davanti alla Corte presieduta dal giudice Marco Ermani, lo scorso 23 marzo è stato fermato mentre cercava di raggiungere l’Italia passando dal valico di Marcetto a Novazzano con poco più di 14 chili di cocaina occultati nell’auto. Stupefacente recuperato nel nord Europa con destinazione nord Italia. «Non parla, non fa nomi, non ‘tradisce’» ha commentato il giudice mentre ha...