Luganese

Oggi, 07:362017-10-18 07:36:00
Guido Grilli @laRegione

Lugano, torna a processo il traffico di Muscle Car 

«Se si fosse presentato in aula sarebbe stato immediatamente arrestato». Parola della procuratrice pubblica Raffaella Rigamonti. Se lo aspettavano i giudici e le...

«Se si fosse presentato in aula sarebbe stato immediatamente arrestato». Parola della procuratrice pubblica Raffaella Rigamonti. Se lo aspettavano i giudici e le parti e, in effetti, il secondo imputato del processo per nuovi casi di truffa alle società di autonoleggio, ha disertato il dibattimento. L’imputato atteso è un’antica conoscenza della giustizia: si tratta di un cittadino italiano, 42enne, già condannato a due anni e mezzo di carcere, di cui i primi due sospesi con la condizionale, nel maxiprocesso – erano nove gli imputati, di cui uno latitante – celebrato nel febbraio 2015 nell’ambito dell’inchiesta denominata ‘Muscle Car’.

Il clamoroso traffico, tra i più vasti giudicati allora alle nostre latitudini, aveva visto quale principale imputato un 48enne ex titolare del garage Gto di Canobbio, al quale i giudici avevano inflitto tre anni e mezzo di carcere, e a capo di un vasto traffico illecito di auto rubate all’estero e rivendute in Svizzera. Dopo la prima condanna, il 42enne italiano atteso ieri a Lugano si era subito dato alla macchia in Italia da dove non si è più mosso, eludendo così l’espiazione dei sei mesi di detenzione inflittigli due anni fa. Ieri la Corte delle assise criminali di Lugano, presieduta dalla giudice Rosa Item, ha così aggiornato il processo al 22 novembre. Se anche in quel caso l’imputato non si ripresenterà, il dibattimento si svolgerà comunque in sua assenza.

Intanto ieri il nuovo traffico di auto ha visto la prima condanna proprio in prima mattinata, davanti alla Corte delle assise correzionali, presiedute sempre dalla giudice Rosa Item: sul banco degli imputati è comparso un 47enne italiano che, unitamente appunto al 42enne ieri mai giunto in aula, ha messo in atto truffe compiute a partire dall’agosto del 2015 con la sua presunta complicità.

Nel mirino anche una Maserati

Nel mirino dei due, alcune società di autonoleggio in Ticino per un traffico di auto che alla fine ha conosciuto quale esito finale la sparizione delle vetture nell’Europa dell’Est. Il cittadino italiano di 47 anni è stato condannato con rito abbreviato a 8 mesi sospesi con la condizionale e riconosciuto colpevole dei reati di ripetuta truffa, consumata e tentata, e appropriazione indebita. Il modus operandi? Il 47enne si presentava a firmare i contratti di noleggio delle auto presso le società e poi, anziché ritornarle dopo il loro utilizzo ai legittimi proprietari, consegnava le vetture al complice in territorio italiano, da dove venivano poi rivendute in diversi Paesi dell’Est. «L’ho fatto perché ero in difficoltà economiche» – ha spigato alla Corte l’imputato, il quale ha ammesso le proprie responsabilità.

«Ma sapeva che il suo complice era già stato condannato per un traffico analogo?», ha chiesto la giudice Rosa Item all’imputato. «No», ha risposto il 47enne che nel frattempo è riuscito a trovare lavoro in Italia. Il 47enne, unitamente al 42enne, aveva messo gli occhi anche su una vettura di lusso: una Maserati, che stava per essere noleggiata ai malintenzionati da una celebre società luganese. Ma la truffa è stata sventata grazie al pronto intervento della Polizia cantonale. L’imputato, difeso dall’avvocato Marco Cocchi, in un’altra occasione – nel periodo dell’inchiesta ‘Muscle Car’, questa volta in qualità di socio e gerente di una società di auto con sede a Zugo – si era impossessato di una Range Rover mai più recuperata e, ipotizzano gli inquirenti, venduta allora alla Gto di Canobbio, a monte proprio dell’intero filone dei traffici internazionali di auto. Insomma, per dire che il cerchio si chiude.

Ieri, 21:092017-10-17 21:09:33
laRegione Ticino

Certara, cucina in fiamme

Martedì pomeriggio, attorno alle 17, i pompieri di Lugano sono stati allarmati per un incendio scoppiato in un’abitazione nel nucleo di Certara. Giunti sul posto i soccorritori hanno...

Martedì pomeriggio, attorno alle 17, i pompieri di Lugano sono stati allarmati per un incendio scoppiato in un’abitazione nel nucleo di Certara. Giunti sul posto i soccorritori hanno constatato che il rogo, sviluppatosi in cucina, era praticamente estinto grazie al tempestivo intervento dei proprietari, i quali hanno ricorso a mezzi di fortuna per domare le fiamme. Dopo aver verificato che la situazione fosse effettivamente sotto controllo, i pompieri hanno fatto rientro in caserma. Sul posto anche i soccorritori della Croce Verde di Lugano. Nessuno dei presenti nell'abitazione ha dovuto essere ricoverato all' ospedale. Sul posto anche la Polizia cantonale per gli accertamenti del caso.

 

 

Ieri, 15:012017-10-17 15:01:09
@laRegione

Il tram per il Vedeggio piace ai Verdi

L'idea di poter contare su una linea di tram che attraversa la valle del Vedeggio fa felici i Verdi del Ticino. Che sono pronti a offrire dei suggerimenti. “Per rendere...

L'idea di poter contare su una linea di tram che attraversa la valle del Vedeggio fa felici i Verdi del Ticino. Che sono pronti a offrire dei suggerimenti. “Per rendere attrattiva la linea tram – spiegano –, si dovrebbe collegare Bioggio non solo con Manno, ma proseguire e collegarla con la linea ferroviaria a Lamone. Si potrà fare ancora di più, portando il tram, sulla tratta Ffs che a breve sarà sgravata dal traffico che transiterà sul tracciato Alptransit, fino a Gravesano, Bedano e Taverne. Un tram per l’intera valle del Vedeggio!”.

Del resto, osservano ancora i Verdi in una nota, “la recente consultazione delle varianti di circonvallazione Agno-Bioggio ha riportato alla ribalta l’annoso problema della mobilità che attanaglia il Malcantone e quello di un comparto di valenza strategica cantonale quale è il piano del Vedeggio”. Ora la pianificazione attuale, ancorata ai Piani di agglomerato del Luganese, persegue proprio l'obiettivo di “mettere in cantiere una linea di tram nuova che collegherebbe Bioggio con Manno, a servizio della zona industriale/amministrativa di recente sviluppo”. I Verdi segnalano poi come “la pioggia di ricorsi al tracciato proposto dal Cantone proprio in zona industriale tra Bioggio e Manno, mette in evidenza le criticità che potrebbero mettere in serio pericolo la fattibilità del progetto”.

Ieri, 11:072017-10-17 11:07:43
Guido Grilli @laRegione

Diserta il processo, il secondo imputato (recidivo)

Se lo aspettavano i giudici e in effetti, il secondo imputato del processo per nuovi casi di truffa alle società di autonoleggio, ha disertato l'aula. Si tratta...

Se lo aspettavano i giudici e in effetti, il secondo imputato del processo per nuovi casi di truffa alle società di autonoleggio, ha disertato l'aula. Si tratta di un cittadino italiano, 42enne, già condannato a due anni e mezzo di carcere, di cui i primi due sospesi con la condizionale, nel maxiprocesso celebrato nel febbraio 2015 nell'ambito dell'inchiesta denominata 'Muscle Car'. L'uomo, se si fosse presentato al processo, sarebbe stato immediatamente arrestato. Dopo la prima condanna, il 42enne si è infatti dato alla macchia in Italia, eludendo l'espiazione dei sei mesi di detenzione inflittigli due anni fa. La Corte, presieduta dalla giudice Rosa Item, ha così aggiornato il processo al 22 novembre. Se anche in quel caso l'imputato non si ripresenterà, il dibattimento si svolgerà comunque in sua assenza. In questo nuovo processo, che ha visto la prima condanna proprio stamane, il 42enne è ritenuto correo di altre truffe compiute a partire dall'agosto del 2015. Insomma, la prima condanna non avrebbe sortito alcuna lezione.

Ieri, 08:002017-10-17 08:00:30
@laRegione

Spacciava erba e cocaina. In manette un 40enne

Un cittadino svizzero di 40 anni residente nel Luganese è finito in manette sabato scorso nell'ambito di una inchiesta antidroga. Ne danno notizia oggi, martedì,...

Un cittadino svizzero di 40 anni residente nel Luganese è finito in manette sabato scorso nell'ambito di una inchiesta antidroga. Ne danno notizia oggi, martedì, Ministero pubblico e Polizia cantonale. L'uomo è stato fermato in casa sua. La perquisizione dei locali ha permesso di scoprire alcune centinaia di grammi di marijuana e di hashish, oltre ad alcuni grammi di cocaina.

Il 40enne, si fa sapere, è sospettato di aver spacciato un importante quantitativo di cannabis e cocaina a consumatori locali. Le ipotesi di reato nei suoi confronti sono di infrazione aggravata, subordinatamente semplice, e contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti.

Ieri, 06:302017-10-17 06:30:00
Dino Stevanovic @laRegione

Melide, sarà un 2018 senza musical

“La febbre del sabato” sera non valicherà le Alpi. Dopo mesi di trattative, è arrivata la conferma di quel che un po’ era già nell’aria: la prima edizione del musical sul lago...

“La febbre del sabato” sera non valicherà le Alpi. Dopo mesi di trattative, è arrivata la conferma di quel che un po’ era già nell’aria: la prima edizione del musical sul lago organizzata l’anno scorso a Melide – in scena il “Titanic” – per il momento resterà anche l’unica. «Non siamo riusciti a trovare le premesse per soddisfare le condizioni che ponevano i promotori – svela il segretario del comitato dell’Ente regionale di sviluppo del Luganese (Ersl), Matteo Oleggini –, il progetto non è più all’ordine del giorno». Le richieste in questione erano di tipo finanziario: «Non è un mistero che nel 2016 il musical fosse andato bene ma al di sotto delle aspettative degli organizzatori – chiarisce Oleggini –, hanno dovuto sobbarcarsi dei risultati negativi che non erano stati preventivati....

Ieri, 06:102017-10-17 06:10:00
Guido Grilli @laRegione

Lido Riva Caccia, aperto il concorso per lo snack-bar

«Sono io ad aver dato la disdetta, eppure non è detto che partecipi al concorso indetto dalla Città e mi proponga nuovamente come gerente ma unitamente ad un...

«Sono io ad aver dato la disdetta, eppure non è detto che partecipi al concorso indetto dalla Città e mi proponga nuovamente come gerente ma unitamente ad un altro collaboratore». Michele Unternährer dopo tre anni di gerenza dello snack bar al Lido Riva Caccia – divenuto nel tempo anche gradevole ristorante – ha chiuso i battenti domenica e ieri ha liberato il posto. «Ho deciso di voler stare di più con la mia famiglia: fino a 19 ore di lavoro al giorno, da aprile a ottobre, senza sosta mi hanno fatto prendere la decisione di presentare la disdetta nel primo periodo utile dopo i primi tre anni». Dunque capitolo chiuso? Non proprio, Michele Unternährer non esclude di rifare il concorso con una nuova formula di gestione, in tandem appunto. Il concorso pubblico è stato aperto ieri dal...

16.10.2017, 20:432017-10-16 20:43:31
@laRegione

Darwin Airline, Udc: 'Rilancio? Si valuti il ritiro'

«A questo punto sarebbe meglio che il Municipio ritiri il messaggio da 20 milioni e chieda un incontro con il Ceo di Adria». È sempre più critico il capogruppo...

«A questo punto sarebbe meglio che il Municipio ritiri il messaggio da 20 milioni e chieda un incontro con il Ceo di Adria». È sempre più critico il capogruppo Udc Tiziano Galeazzi che nell’interrogazione con 101 domande all’esecutivo aveva proprio chiesto lumi sulla redditività delle due rotte a rischio. Non solo. Galeazzi rilancia pure su «quei quattro aerei di Darwin fermi a Fiumicino da giugno». Anche secondo la capogruppo Ps Simona Buri «questa situazione conferma che c’è qualcosa che non funziona all’aeroporto. Oltre alla ventina di dipendenti a rischio, l’ipotesi di rinunciare ai due voli perlomeno un segnale poco incoraggiante». È di parere opposto invece, il vicecapogruppo della Lega Lukas Bernasconi secondo cui «i 20 milioni sono per i terreni e i due hangar per i quali interessati non mancano. Il vero e proprio rilancio dello scalo avverrà con il coinvolgimento dei privati. In ogni caso, Lugano non può prescindere dall’aeroporto e dai voli di linea se vuole avere una dimensione internazionale». Per Karin Valenzano (Plr), «alla luce degli ultimi sviluppi, il Cda dell’aeroporto deve riunirsi ed eventualmente aggiornare la strategia di sviluppo dello scalo»; il presidente del Cda si è dichiarato sorpreso e deluso sperando in un altro operatore.

16.10.2017, 18:592017-10-16 18:59:00
@laRegione

Ict, le nuove sfide di informatici e mediamatici

Si è tenuta venerdì sera la cerimonia di premiazione dei migliori apprendisti informatici e mediamatici che hanno concluso la formazione nel corso del 2017. ICT...

Si è tenuta venerdì sera la cerimonia di premiazione dei migliori apprendisti informatici e mediamatici che hanno concluso la formazione nel corso del 2017. ICT Formazione professionale Svizzera italiana, organizzatrice della cerimonia, ha colto l’occasione per sensibilizzare sull’importanza per l’economia ticinese e svizzera di disporre in futuro di un numero sufficiente di manodopera specializzata nei settori dell’ICT, per cogliere la sfida della digitalizzazione della società. Prima della premiazione si sono avvicendanti diversi relatori – tra cui Alessandro Trivilini, docente e ricercatore della SUPSI – che hanno messo in primo piano il ruolo crescente delle nuove tecnologie nel mondo del lavoro e le opportunità che la formazione di base di informatico e mediamatico offrono. In seguito, Silvia Gada capoufficio della formazione industriale, agraria, artigianale a artistica della Divisione della formazione professionale e Luca Albertoni, Presidente di ICT Formazione professionale Svizzera italiana hanno premiato i migliori giovani che hanno concluso la formazione. Il migliore in assoluto per quanto riguarda l’apprendistato di informatico (tutti gli indirizzi) è stato Alessandro Allio  (media del 5,6), mentre tra i mediamatici ha primeggiato Samuel De Babo Martins (media del 5,6). Per le loro eccellenti performance i due ragazzi sono stati premiati con un laptop. In seguito sono stati premiati i migliori tre giovani per ogni indirizzo:

 

Informatico indirizzo generale (con AFC)

1° posto: Simone Esposito

2° posto: Giacomo Gioli

3° posto (ex-aequo): Patrick Jopiti e Andrea Lupica

 

Informatico sviluppo di applicazioni (con AFC)

1° posto: Alessandro Allio

2° posto: Andrea D’Alessandro

3° posto: Simone Danielli

 

Informatico di supporto (con AFC)

1° posto: Dominik Ferraro

2° posto: Stefano Ferrario

3° posto: Fabio Nardone

 

Informatico tecnico dei sistemi (con AFC)

1° posto: David Isztl

2° posto: Valentino Lazzaro

3° posto: Geo Robbiani

 

Addetto all’informatica

1° posto: Claudia Estefania Boldini

2° posto: Giona Melocchi

3° posto: Igor Casciotti

 

Mediamatico (con AFC)

1° posto: Samuel De Babo Martins

2° posto: Mika Doninelli

3° posto: Matteo Daniele Carminati

Al termine della premiazione si è tenuto un momento conviviale tra apprendisti formatori e i soci di ICT Formazione professionale Svizzera italiana.

16.10.2017, 16:042017-10-16 16:04:09
Guido Grilli @laRegione

L'Ideatorio si trasferisce a Cadro

Il Municipio di Lugano e l’Università della Svizzera italiana hanno firmato la convenzione che porta nella ex Casa Comunale di Cadro le attività promosse da L’ideatorio, una realtà...

Il Municipio di Lugano e l’Università della Svizzera italiana hanno firmato la convenzione che porta nella ex Casa Comunale di Cadro le attività promosse da L’ideatorio, una realtà culturale e formativa di rilievo per la Città di Lugano. Nel 2018 - informa una nota stampa - saranno allestiti gli spazi e pianificate le iniziative per gli anni futuri. Le attività apriranno al pubblico nel 2019. Gli spazi della ex Casa comunale di Cadro – il piano terra e il primo piano – saranno destinati alla promozione di attività e iniziative scientifiche e culturali e a esposizioni di grandi dimensioni a beneficio del quartiere di Cadro e di tutta la popolazione della città. Gli uffici amministrativi de L’ideatorio resteranno a Villa Saroli sua attuale sede. L’ideatorio è un servizio dell’Università della Svizzera italiana nato per promuovere la cultura scientifica e il dialogo tra scienza e società con un approccio in cui la conoscenza viene costruita partendo dalle esperienze vissute da ciascun individuo. È anche l’antenna regionale della Fondazione Science et Cité, un centro di competenza delle Accademie svizzere delle scienze.

16.10.2017, 15:102017-10-16 15:10:00
Marco Marelli

Varese, rapito nove anni fa, ora è implicato in una truffa da sei milioni di euro

C’è anche Riccardo Cornacchia, 52enne broker varesino, noto a Lugano perché rapito nove anni fa, fra i sei imputati per i...

C’è anche Riccardo Cornacchia, 52enne broker varesino, noto a Lugano perché rapito nove anni fa, fra i sei imputati per i quali il pm Annalisa Palomba, della Procura di Varese ha chiesto il rinvio a giudizio per truffa, falso, appropriazione indebita e esercizio abusivo di attività finanziaria. Sono 44 i capi di accusa nei confronti di due presunti organizzatori dell truffa da sei milioni di euro, delle rispettive ex mogli e due complici. La richiesta di rinvio a giudizio è stata formulata davanti al gup Vito Piglionica del Tribunale di Varese, per una vicenda iniziata nel 2008 ed emersa nell’aprile 2016, dopo l’indagine del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza varesina. Stando all’accusa, i promotori della truffa con false promesse di investimenti e guadagni sicuri, da decine di clienti, alcuni amici di famiglia, si sono fatti affidare sei milioni di euro, svaniti nel nulla. L’udienza preliminare è stata aggiornata all’8 e 22 novembre.

Il nome di Riccardo Cornacchia balzò agli onori della cronaca nell’aprile 2008 quando fu vittima di un sequestro lampo: prelevato sotto casa a Varese da due finti carabinieri, fu liberato in serata, dopo che ad Agno era stato pagato un riscatto di 50 mila euro. Il broker, titolare di una finanziaria a Lugano, la Simis, era stato rilasciato a Cernobbio, dopo l’arresto a Brogeda dei due complici che ritirarono i soldi del riscatto. Il vero obiettivo del sequestro lampo di Cornacchia era quello di avere informazioni sui proprietari della banca online con sede alle isole Comorre, blindata dalla magistratura di Lugano, dopo la sparizione di due milioni di euro che clienti indiani avevano affidato a Cornacchia.

16.10.2017, 13:392017-10-16 13:39:34
Alfonso Reggiani @laRegione

Lugano, incidente di cantiere alla clinica Moncucco

Incidente di cantiere stamattina alla clinica Moncucco di Besso. Un contaneir si è staccato dalla gru e ha rischiato di entrare in una finestra della struttura di...

Incidente di cantiere stamattina alla clinica Moncucco di Besso. Un contaneir si è staccato dalla gru e ha rischiato di entrare in una finestra della struttura di Lugano. Il fatto ci è stato segnalato da un cittadino, testimone oculare che presente nella clinica proprio in quel momento. Il cittadino afferma di aver allertato la polizia ma quest'ultima gli ha risposto che per un incidente di cantiere con solo danni materiali non è necessario allertare le forze dell'ordine. Sorpreso dalla risposta ottenuta, il testimone ci racconta che gli operai hanno provveduto a sistemare il tutto in quattro e quattr'otto. La caduta del container sulla clinica avrebbe potuto andare a finire peggio di come si è fortunosamente risolta.

13.10.2017, 18:122017-10-13 18:12:00
@laRegione

Alla Darwin/Adria saltano 20 posti, lunedì l'assemblea

Verranno ufficializzati lunedì i licenziamenti, una ventina, che colpiranno le maestranze della Darwin airline, compagnia aerea luganese acquistata...

Verranno ufficializzati lunedì i licenziamenti, una ventina, che colpiranno le maestranze della Darwin airline, compagnia aerea luganese acquistata recentemente acquistata dalla slovena Adria. Sempre lunedì è in programma un'assemblea sindacale. È annunciata anche l'adozione di un piano sociale.

Stando a nostre fonti, ad essere colpito dal provvedimento è il settore amministrativo dell'azienda, i cui compiti verranno svolti in remoto da altre strutture del gruppo Adria, forse in Slovenia. Il provvedimento arriva pochi mesi dopo l'acquisto di Darwin; nel frattempo gli investitori tedescco-lussemburghesi hanno già sostituito il direttore.

13.10.2017, 15:222017-10-13 15:22:49
@laRegione

Tesserete, si sgancia la parete prefabbricata, feriti due operai

Ha riportato ferite giudicate serie uno dei due operai colpiti, quest'oggi verso mezzogiorno, da una parete prefabbricata staccatasi da un camion....

Ha riportato ferite giudicate serie uno dei due operai colpiti, quest'oggi verso mezzogiorno, da una parete prefabbricata staccatasi da un camion. Non sarebbe comunque in pericolo di morte. La notizia riportata da RescueMedia è stata confermata dalla Polizia cantonale.

L'incidente è avvenuto mentre nei pressi del vecchio campo di calcio erano in corso delle operazioni di spostamento di alcune elementi prefabbricati mediante un elicottero.

Ad un certo punto, per motivi da stabilire, due elementi sono caduti dal pianale urtando i due operai, un 52enne e un 35enne cittadini svizzeri domiciliati nel canton Lucerna. Sul posto sono intervenuti i soccorritori della Croce Verde di Lugano con un’ambulanza, un’automedica ed il veicolo comando oltre ad un elicottero della Rega. Il 52enne avrebbe riportato unicamente delle escoriazioni mentre il 35enne è rimasto seriamente ferito. Sul posto anche la Polizia Cantonale per i rilievi del caso.

13.10.2017, 14:052017-10-13 14:05:47
@laRegione

Tram-treno di Lugano, arrivano le modine

Berna ha avviato la procedura di approvazione del progetto di tappa prioritaria della Rete tram-treno del Luganese. Lo rende noto il Dipartimento del territorio in un...

Berna ha avviato la procedura di approvazione del progetto di tappa prioritaria della Rete tram-treno del Luganese. Lo rende noto il Dipartimento del territorio in un comunicato.

"Negli scorsi giorni sono state inviate le notifiche di picchettamento ai proprietari dei fondi interessati e dal 16 ottobre saranno posati i picchetti e le modine che indicheranno gli interventi finalizzati alla realizzazione del nuovo collegamento ferrotranviario", si legge nella nota.

Nel prossimo mese di novembre, aggiunge il Dt, saranno organizzate "delle serate informative allo scopo di coinvolgere tutta la popolazione interessata dai lavori. In seguito, presso le cancellerie dei Comuni raggiunti dal progetto, avrà luogo il deposito pubblico degli atti per la consultazione, per un periodo di 30 giorni. Terminata la pubblicazione, inizierà la fase di approvazione dei piani con l’analisi tecnica approfondita da parte dell’Ufficio federale dei trasporti".

13.10.2017, 10:162017-10-13 10:16:34
Guido Grilli @laRegione

'Incendiai quella barca dopo mix droga-alcol'

Ha confessato, risarcito e si è allontanato dalla droga dopo una cura ambulatoriale al centro Ingrado. L'autore, allora 18enne, il 2 agosto 2015, al porto comunale di...

Ha confessato, risarcito e si è allontanato dalla droga dopo una cura ambulatoriale al centro Ingrado. L'autore, allora 18enne, il 2 agosto 2015, al porto comunale di Lugano con un minorenne aveva cosparso di benzina una barca dando fuoco al natante con un accendino. Preso la sera stessa da un impiegato comunale il giovane ha ammesso le proprie responsabilità. Stamane al processo ha raccontato che aveva fatto un mix di alcol, marijuana e amfetamina e 'ho fatto un gesto folle'. Il giovane e' stato condannato a 12 mesi sospesi in virtù del suo ravvedimento il suo percorso che lo ha portato a risarcire e a rimettersi sulla buona strada conseguendo una formazione e risarcendo di tasca propria.

13.10.2017, 07:402017-10-13 07:40:00
@laRegione

Tre giorni in cella fra topi e sporcizia, Filippo Rossi: 'Ambasciata svizzera ha fatto poco'. L'arresto? 'Una trappola'

Un materasso in tre, tanti topi e un buco nauseabondo per i propri bisogni: questa,...

Un materasso in tre, tanti topi e un buco nauseabondo per i propri bisogni: questa, in sintesi, la realtà vissuta da Filippo Rossi nei suoi tre giorni di prigionia in Venezuela. E per fortuna che la Guardia Nacional ha pure «fatto qualche strappo alla regola»...

Il runner-free lance è tornato a parlare con il CdT, che ieri ha intervistato il suo collaboratore dopo che lo stesso Rossi aveva negli scorsi giorni accennato alla sua disavventura sulle colonne de laRegione. Il ragazzo di Comano, lo ricordiamo, è stato arrestato con altri due reporter (l'italiano Roberto Di Matteo e il venezuelano Jesus Medina), era impegnato in un reportage che lo ha condotto anche nel famigerato carcere di Tocoron. Rossi non lesina qualche le critiche alla Svizzera e al consolato di Caracas. Il giorno successivo l'arresto è stato organizzato un colloquio telefonico con le rispettive ambascaite: «Quella italiana sapeva tutto di tutti, ho parlato con la console – ha raccontato dalla colonne del giornale di Muzzano il giovane ticinese –. Io invece ho chiamato la nostra console. Era fredda, ma educata. Le ho chiesto di procurarmi un avvocato e lei mi ha risposto che avrebbe dovuto chiedere lumi a Berna». Ma di avvocati, Berna, non ne poteva procurare. «Allora le ho chiesto cosa avrebbe fatto lei nei miei panni. ‘‘Je ne peux pas répondre à cette question’’, mi ha detto. Quindi mi sono agganciato a quello di Di Matteo». E così i ringraziamenti di Rossi vanno al 'Giornale' che per primo si è attivato, al Ministero degli Esteri italiano, allo Stato italiano e a «tutti gli italiani per quello che hanno fatto».

L'arresto? Il ticinese racconta di una «trappola» scattata subito dopo il loro ingresso nella prigione. Avevano chiesto le necessarie autorizzazioni per poter visitare il carcere e avevano addirittura un appuntamento con il direttore della struttura, che li ha ricevuti e portati in un ufficio. Li ha poi fatto svuotare gli zaini e lì è successo il finimondo: «Cioè è entrato il signor Vilmer Apostol, viceministro delle carceri venezuelane, alteratissimo, che ha cominciato a porci alcune domande affermando che ciò che stavamo facendo era illegale. Davanti al direttore, di cui è superiore, ci ha detto: Siete in arresto. Insomma, ci hanno lasciato entrare senza dirci che non avevamo l’autorizzazione del Ministero pubblico e poi ci hanno arrestato. Una trappola».

«È stato abbastanza scioccante e allo stesso tempo antropologicamente interessante», dice Rossi. Con i suoi compagni di viaggio, per motivi di sicurezza, è stato tenuto in una cella separata dagli altri detenuti, con i quali dice di aver potuto comunque parlare.

E la scelta di tornare a casa, dopo aver detto di voler portare a termine il lavoro? Semplicemente non c'erano più le condizioni di sicurezza: «Correvamo molti rischi, non solo con il governo ma anche con delle fazioni para-governative presenti nel Venezuela».

13.10.2017, 06:002017-10-13 06:00:00
Dino Stevanovic @laRegione

Via libera al Campus Rsi: c'è la licenza edilizia

Un ostacolo in meno. È di un verde un po’ sfocato il semaforo per la prima fase del nuovo campus radiotelevisivo e multimediale della Svizzera italiana. La Rsi ha...

Un ostacolo in meno. È di un verde un po’ sfocato il semaforo per la prima fase del nuovo campus radiotelevisivo e multimediale della Svizzera italiana. La Rsi ha infatti sì ricevuto la licenza edilizia per il progetto, ma i lavori non prendereanno avvio prima dell’estate del 2018. Nel mezzo: la grande incognita rappresentata dal voto sulla Billag. L’iter del progetto non è stato lineare. Nel maggio 2015 l’azienda deposita la domanda di costruzione al Comune. «All’istanza sono seguite delle opposizioni – ricorda Michele Zanetta, dell’Ufficio tecnico di Comano –, da un lato c’erano alcune informazioni mancanti a livello procedurale e dall’altro delle preoccupazioni da parte del vicinato. L’incarto è stato completato, mentre Comune e Rsi hanno incontrato la popolazione per rassicurarla...

12.10.2017, 17:282017-10-12 17:28:08
@laRegione

Due passi verso il Polo Sportivo e il Nuovo Quartiere: il Municipio di Lugano licenzia i messaggi

Un altro passo, anzi due, sono stati compiuti oggi a Lugano per la realizzazione del Polo sportivo e degli...

Un altro passo, anzi due, sono stati compiuti oggi a Lugano per la realizzazione del Polo sportivo e degli eventi e del Nuovo Quartiere di Cornaredo. Il Municipio della Città ha infatti licenziato due messaggi all'indirizzo del Consiglio comunale. Il primo richiede il credito per il progetto del Polo (3 milioni), per avviare la procedura con cui identificare il partner privato (350 mila franchi) e per la progettazione un centro sportico al Maglio di Canobbio (180 mila franchi); il secondo messaggio presenta le varianti di Piano regolatore intercomunale per il il quartiere di Cornaredo.

Come evidenzia la Città in un suo comunicato, questo rappresenta il “vero e proprio inizio” di un progetto che mira a segnare i piani di sviluppo i Lugano. Fra contenuti pubblici e contenuti accessori, “obiettivo del Municipio è realizzare un’infrastruttura all’avanguardia, in grado di garantire alle società sportive strutture conformi alle esigenze delle leghe nazionali; sufficiente spazio per lo svolgimento delle attività individuali e associative a costi ragionevoli; una sede moderna e unificata per l’amministrazione comunale; e spazi per eventi di interesse cantonale, nazionale e internazionale”.

Per quanto riguarda il partner privato del progetto, sono stati 11 i gruppi a rispondere all'invito del Municipio nel 2015. Il concorso intende ora identificare quello più appropriato. 

A proposito del Nuovo Quartiere, questo coinvolge anche i comuni di Canobbio e Porza. Dopo l'esame del Dipartimento del Territorio, la procedura è stata suddivisa in due fasi. Alla prima fa riferimento il messaggio licenziato oggi dal Municipio. Le varianti sono molteplici, fra quelle indicate dal Municipio si notano quelle relative al sistema viario, con Park+Ride ridotto a 600 posti auto, cui si aggiungono i 400 posti concessi al servizio del quartiere. 

12.10.2017, 12:262017-10-12 12:26:10
Cristina Ferrari @laRegione

Fra i 7 e i 9 euro all'ora: imprenditore a processo

Comparirà davanti alle Assise criminali di Lugano il 7 novembre l'imprenditore italiano, cinquantenne, arrestato nel dicembre del 2015 perché accusato di usura,...

Comparirà davanti alle Assise criminali di Lugano il 7 novembre l'imprenditore italiano, cinquantenne, arrestato nel dicembre del 2015 perché accusato di usura, falsità in documenti e false comunicazioni alle autorità del Registro di commercio. L'uomo, amministratore della Emme Suisse con sede a Lugano, era attivo nell'ambito edile. Secondo il procuratore Andrea Pagani avrebbe sfruttato decine di operai impegnati su diversi cantieri in tutta la Svizzera. Per un cospicuo beneficio finanziario non rispettava il contratto collettivo di lavoro; si parla di 7-9 euro all'ora. La Corte sarà presieduta dalla giudice Rosa Item affiancata da Manuela Frequin Taminelli e Luca Zorzi. Avvocato della difesa, Yasar Ravi.