Locarnese

Ieri, 18:042017-08-22 18:04:39
@laRegione

Proprietà delle Isole di Brissago, si torna (quasi) daccapo

Visto che Ronco non vuol cedere le sue quote delle Isole di Brissago al Cantone, Ascona si adegua e torna a proporre al Consiglio di Stato di cedere le...

Visto che Ronco non vuol cedere le sue quote delle Isole di Brissago al Cantone, Ascona si adegua e torna a proporre al Consiglio di Stato di cedere le sue ai tre Comuni. Brissago, il terzo centro interessato, ha deciso di sposare questa iniziativa. Ora la palla è nuovamente nelle mani del governo.

Ieri, 16:342017-08-22 16:34:25
@laRegione

Principio di annegamento ad Ascona: 89enne germanica in gravi condizioni

La Polizia cantonale comunica che oggi poco dopo le 15 presso il bagno pubblico di Ascona, una 89enne cittadina germanica residente nel...

La Polizia cantonale comunica che oggi poco dopo le 15 presso il bagno pubblico di Ascona, una 89enne cittadina germanica residente nel Locarnese ha rischiato di annegare per cause che l'inchiesta di polizia dovrà stabilire. La donna, che è stata tratta in salvo da alcuni bagnanti, stava nuotando nel lago Maggiore ad una decina di metri dalla riva. Sul posto sono intervenuti agenti della Polizia lacuale e i soccorritori del Salva che dopo averla rianimata l'hanno trasportata in ambulanza all'ospedale. L'89enne versa in gravi condizioni tali da metterne in pericolo la vita.

 

Ieri, 10:022017-08-22 10:02:55
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Film e solidarietà, premio dello Zonta Club

Lo Zonta Club Locarno da diversi anni sostiene la “Semaine de la Critique”, sezione indipendente del Locarno Festival organizzata dall’associazione svizzera dei critici...

Lo Zonta Club Locarno da diversi anni sostiene la “Semaine de la Critique”, sezione indipendente del Locarno Festival organizzata dall’associazione svizzera dei critici cinematografici. Inoltre, conferisce il Premio Zonta Club Locarno di 2'000 franchi al regista del film riconosciuto per la promozione della giustizia, della solidarietà e dell’etica. Sette i documentari in programma, scelti fra le oltre duecento opere sottoposte alla commissione.  La giuria ha assegnato il Premio Zonta a Rubén Mendoza, regista del film "Senorita Maria, la falda de la montana" e motiva così la sua scelta:
“Questo film ci porta direttamente in un dramma toccante e umano di vita reale. Mendoza filma con discrezione il quotidiano di Maria, per documentare la dolorosa storia della sua vita". Sabato 12 agosto in occasione della cerimonia di premiazione, Chantal Gianoni presidente dello Zonta Club Locarno, ha consegnato il premio di 2'000 al regista, congratulandosi con lui per il suo importante lavoro. Presenti anche la produttrice Amanda Sarmiento e Moritz Leuenberger (membro della giuria). Il 19 agosto una squadra di 40 volontari si è recata in Colombia per iniziare la costruzione della casa della Senorita Maria. Il regista e il suo team hanno deciso di aiutare la protagonista del loro film, permettendole di vivere una vita migliore. Un progetto lodevole, perfettamente nello spirito Zonta (locarno.zonta.ch)

Nella foto da destra a sinistra:
Chantal Gianoni (presidente Zonta Club Locarno), Rubén Mendoza (regista), Amanda Sarmiento (produttrice del film), Moritz Leuenberger (membro della giuria) e Antonella D’Agostino (socia Zonta Club Locarno).

Ieri, 09:452017-08-22 09:45:00
@laRegione

Il viaggio di Giovanni e Gionata, giorno 13: cartoline da Huy (Belgio)

"Fatti 128 km, con il piano che sta lasciando adagio adagio il posto alle colline, sempre più alte. Tramite Antoine, amico belga conosciuto...

"Fatti 128 km, con il piano che sta lasciando adagio adagio il posto alle colline, sempre più alte. Tramite Antoine, amico belga conosciuto a Berlino, abbiamo pernottato dai suoi genitori, e oggi dai suoi zii. Qui c'è una grande ospitalità e la qualità del cibo supera quella dei paesi visitati sino ad ora".

Il giorno 13 dalle parole di Giovanni Soldati e Gionata Graber, giunti a Huy (Belgio). Segui il loro percorso grazie al gps installato sulle biciclette collegandoti qui. La storia per immagini è raccolta in questa pagina.

Un franco per ogni chilometro

Corre parallelamente il progetto di devolvere a Kam for Sud (www.kamforsud.org, Ong con sede a Locarno) almeno un franco per ogni chilometro percorso. La somma sarà interamente girata al Centro Rodec di Katmandu, che si occupa dei bimbi di strada della capitale del Nepal. Si vuole regalare ai bambini una settimana di trekking nella natura, lontano dalla dura quotidianità del posto. In cambio, i bimbi di Katmandu spediranno una cartolina dalla loro città, una per ognuno dei vecchi e nuovi benefattori che faranno pervenire la loro offerta sul conto di Kam for Sud.

Questi i dati per contribuire:

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IBAN: CH83007643582660C000C
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Specificare nella causale "Trekking bambini"

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CH-6600 Locarno - Svizzera
Tel +41-91-2200364

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Ieri, 06:012017-08-22 06:01:29
Beppe Donadio @laRegione

Quei ponti ci salutano

Lo scorso sabato 19 agosto, l’Ascona-Venezia ha preso il largo per la decima volta. Il progetto turistico creato da Claudio Rossetti in collaborazione con il Forum Lago Maggiore si snoda lungo i...

Lo scorso sabato 19 agosto, l’Ascona-Venezia ha preso il largo per la decima volta. Il progetto turistico creato da Claudio Rossetti in collaborazione con il Forum Lago Maggiore si snoda lungo i 700 km che separano Ascona dal Canal Grande, transitando sui Navigli, sui fiumi Ticino e Po, per raggiungere il mare dopo aver toccato Pavia, Cremona, Ferrara, Chioggia e Venezia. Se la Rsi ha un suo film su questa esperienza, il cantautore Marco Zappa ha una sua canzone, nata durante l’Ascona-Venezia del 2016, alla quale partecipò con la moglie Elena. S’intitola “IPontiCheSalutano” (lui, i titoli, li scrive così) e sta in bella mostra su un ispiratissimo doppio vinile (e cd) intitolato “PuntEBarrieR”, celebrazione dei suoi 50 anni di vita artistica.

«In quella canzone c’è tutto quello che abbiamo provato in questo viaggio», racconta Marco nelle stanze della ‘Regione’. «Non solo nel testo, ma anche nella musica. “IPontiCheSalutano” parte bucolica, tranquilla com’è partito il viaggio, per poi crescere, come si è animato il percorso quando le imbarcazioni sono entrate nei primi canali della Pianura padana. Sotto quei ponti trovi ancora contatto con la gente, e l’atmosfera è elettrica. Ma il viaggio ha momenti più solitari, come le chiuse di cemento nelle quali suonavo la mia armonica. E lì che il brano cambia di nuovo, adattandosi all’acqua, più lenta, più sporca, melmosa».
“IPontiCheSalutano” è solo una parte di un disco-celebrazione che di autocelebrativo ha davvero poco. Se non le dinamiche di un musicista che non contempla confini, siano essi artistici o di territorio. E in “PuntEBarrieR”, della paura dello straniero, della ‘legge del proprio orticello’, di ramine, muri generazionali e migranti si parla a sufficienza, con l’intento di smontare luoghi comuni e pregiudizi, soprattutto in tempi come quelli attuali. «“IPontiCheSalutano” è il mio riassunto dell’andare via da casa. Man mano che il fiume si allarga, quei ponti sui quali la gente si ferma a salutarti si svuotano. Si trasformano in arterie di traffico, dove passano soltanto auto e autocarri. Alla fine non c’è più nessuno a salutarti, da quei ponti, e tu perdi la tua identità, rischi di non essere più nessuno».

Il disco del 50esimo ha un perno in quell’Ascona-Venezia, per motivi non soltanto artistici: «Furono nove giorni culturalmente interessantissimi, ma anche un’avventura nautica, una dimensione che, se ci si avvicina con approccio troppo ‘turistico’, si rischia di non cogliere. Le onde che picchiavano forte sul lago, la corrente dei canali provocarono non poca tensione. E poi si creò un amalgama tra persone, alcune amicizie nate sull’acqua ancora continuano. Un esempio: durante quel viaggio annunciai il mio matrimonio con Elena...».

E il ricordo di quel momento è per noi anche l’occasione per scoprire “Storie d’amore”, il concerto del cantautore in programma al Lac il 17 novembre, con una scaletta che riunirà una selezione di brani d’amore scritti in carriera. Prima di ciò, Marco volerà a Liverpool, nove date che includono anche quattro notti al Cavern, per portare i Beatles suonati come li suona lui (partendo dal bouzouki) nella loro terra nativa. In mezzo, l’Albania, Ascona, Zurigo, Tenerife. Musica con molti ponti, e poche barriere.

Scuola di giornalismo

La Scuola di giornalismo di Bellinzona cerca futuri giornalisti.
21.8.2017, 16:012017-08-21 16:01:39
@laRegione

Openèr Gambarögn, dai Vad Vuc ai Vomitors

Festa, divertimento e tanta buona musica. Queste le premesse che caratterizzano l’ormai affermato Openèr Gambarögn, giunto quest’anno alla settima edizione. L’evento si...

Festa, divertimento e tanta buona musica. Queste le premesse che caratterizzano l’ormai affermato Openèr Gambarögn, giunto quest’anno alla settima edizione. L’evento si svolgerà venerdì 25 e sabato 26 agosto dalle 20 alle 4 al Centro Rivamonte di Quartino. Si parte venerdì 25 agosto con i “Virtual Symmetry” gruppo “progressive metal” al suo primo concerto sul nostro territorio. Seguiranno gli “Alto Voltaggio” con il loro repertorio “hard rock” e i grandi “The Vad Vuc”, gruppo folk ticinese attivo da oltre quindici anni. “The Sunny Boys” concluderanno la serata. Sabato 26 agosto apriranno i “Noxius” (“punk rock”), seguiti dagli “Eleonore Quartet” (“folk rock”) e dai “Firkin”, band “irish punk” conosciuta in tutta Europa. Chiuderanno in grande stile i “Vomitors”. L’entrata sarà di 10 franchi a serata. È già attiva la prevendita presso Nts a Bellinzona, Ostello della gioventù a Locarno e al bagno spiaggia a Magadino. Posteggi e “camping zone” a disposizione, oltre al servizio Nez Rouge. Info: www.openergambarogn.ch e sulla pagina Facebook.

20.8.2017, 19:232017-08-20 19:23:09
@laRegione

In 500 al Graffiskate ad Ascona

Splendida giornata all’insegna del divertimento quella organizzata ieri allo Skate Park di Ascona. Grazie al sostegno del municipio di Ascona, le associazioni Diario e/o Tazebau, Skate...

Splendida giornata all’insegna del divertimento quella organizzata ieri allo Skate Park di Ascona. Grazie al sostegno del municipio di Ascona, le associazioni Diario e/o Tazebau, Skate Park Ascona e Mellow Records, hanno proposto concerti, graffiti, gare di Skate per tutti. Oltre 500 i giovani che hanno partecipato al pomeriggio. Gli organizzatori rivolgono un grazie particolare a Radio Fiume Ticino, Brima Sa e EspoVerbano.ch per il sostegno accordato.

18.8.2017, 18:052017-08-18 18:05:09
@laRegione

Un premio Strega in Valle Bavona

Paolo Cognetti in Italia è lo scrittore del momento. La vittoria al Premio Strega ha attirato l’attenzione del pubblico nei confronti dell’autore de “Le otto montagne” (Einaudi), libro...

Paolo Cognetti in Italia è lo scrittore del momento. La vittoria al Premio Strega ha attirato l’attenzione del pubblico nei confronti dell’autore de “Le otto montagne” (Einaudi), libro sul rapporto tra padri e figli dallo sfondo alpino. Invitato da Agenzia Kay, Cognetti sarà il 26 agosto alle 21 in Val Bavona, dove riceverà la Targa Foroglio (un lavoro dell’artista Pierre Casè), Premio internazionale alpino. Visto il numero di posti limitati, è consigliata la prenotazione scrivendo a info@agenziakay.ch (tel. 079 230 94 79).

18.8.2017, 09:292017-08-18 09:29:00
Beppe Donadio @laRegione

'C'è voglia di montagna'

«Se non fosse per il gps che Gionata ha in testa, potrei anche perdermi, tra queste pianure», dice Giovanni dall’altra parte del filo. Gli amici-studenti-ciclisti di Gordola ci parlano da...

«Se non fosse per il gps che Gionata ha in testa, potrei anche perdermi, tra queste pianure», dice Giovanni dall’altra parte del filo. Gli amici-studenti-ciclisti di Gordola ci parlano da Bremerhaven, Germania, dopo essersi lasciati alle spalle Norvegia e Danimarca. La tabella di marcia è rispettata, così come il proverbio “chi nasce tondo non può morire quadrato”: la voglia di montagna, habitat naturale dei due, sta lentamente facendosi strada come la più brasiliana delle saudade. «Siamo in un momento nel quale il percorso è piatto, davvero non vediamo l’ora di salire. Abbiamo lasciato una terra bella e selvaggia, però, man mano vai verso sud, senti voglia di casa», dice Gionata.

Il vento è uno dei principali avversari di un’impresa di questo tipo: «Doppio sforzo, fisico e psicologico, non proprio appagante» sottolinea Giovanni. L’altro ostacolo, per chi pedala alla media di 150 km al giorno, è il recupero tra una tappa e l’altra. Sempre Giovanni: «I postumi del giorno prima si sentono, soprattutto dopo tappe di 200 km. Beviamo tanto, l’idratazione è fondamentale, le creme per proteggerci dal sole le abbiamo con noi, cerchiamo di andare a dormire presto, abbiamo aumentato le sessioni di stretching, stiamo attenti alla digestione».

I due giovani sono in perfetto orario. Anzi, se il progetto terminasse oggi, sarebbero a Gordola con 2 giorni di anticipo. Il morale è alto, si corre anche per raccogliere fondi da destinare ai bimbi di Katmandu: su www.laregione.ch/a/cartoline si possono trovare la descrizione del progetto e i riferimenti per le donazioni alla Ong Kam for Sud, oltre al tragitto dei due ciclisti, consultabile in tempo reale grazie al gps installato sulle biciclette. Le condizioni meteorologiche «per fortuna sono state dalla nostra parte», aggiunge Gionata, che per un attimo ci parla di casa: «Mio padre segue i miei spostamenti online, una modalità che ormai per lui è diventata routine». Non potrebbe essere diversamente, vista la caratteristica di giramondo di Gionata, che – poco prima di infilarsi in questa Bergen–Gordola di 2.700 km – aveva fatto una capatina in Mongolia.

«La traccia che lasciamo aiuta chi sta a casa a farsi un’idea delle distanze – aggiunge Giovanni – perché soltando stando qui capisci quanto sei realmente lontano». Così, si finisce per parlare di emozioni, e Soldati glissa («le conserviamo per dopo...»); chiediamo quanto mancherà loro il nord Europa, e Graber ironizza («pensando che dopo l’arrivo mi aspetta il lavoro, potrei dire tantissimo»). Ma è da una riflessione di Gionata che traspare la sintonia che lega i due amici: «Correre da solo sarebbe più dura, l’unica voce che mi risponderebbe sarebbe quella del vento».

 

Un franco per ogni chilometro


Corre parallelamente il progetto di devolvere a Kam for Sud (www.kamforsud.org, Ong con sede a Locarno) almeno un franco per ogni chilometro percorso. La somma sarà interamente girata al Centro Rodec di Katmandu, che si occupa dei bimbi di strada della capitale del Nepal. Si vuole regalare ai bambini una settimana di trekking nella natura, lontano dalla dura quotidianità del posto. In cambio, i bimbi di Katmandu spediranno una cartolina dalla loro città, una per ognuno dei vecchi e nuovi benefattori che faranno pervenire la loro offerta sul conto di Kam for Sud.

Questi i dati per contribuire:

Associazione Kam for Sud
Banca dello Stato del Cantone Ticino
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IBAN: CH83007643582660C000C
CCP della banca: 65-433-5

Specificare nella causale "Trekking bambini"

Contatto:
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via F. Rusca 2
CH-6600 Locarno - Svizzera
Tel +41-91-2200364

info@kamforsud.org / www.kamforsud.org

 

17.8.2017, 14:262017-08-17 14:26:14
David Leoni @laRegione

È tornata potabile l’acqua ero...

È tornata potabile l’acqua erogata sui monti di Ronco s/Ascona. Lo rende noto la Cancelleria. Ne era stato vietato il consumo il 10 agosto, a seguito di problemi che avevano interessato l’acquedotto dopo i forti temporali.

È tornata potabile l’acqua erogata sui monti di Ronco s/Ascona. Lo rende noto la Cancelleria. Ne era stato vietato il consumo il 10 agosto, a seguito di problemi che avevano interessato l’acquedotto dopo i forti temporali.

15.8.2017, 12:462017-08-15 12:46:59
@laRegione

Spari a Ponte Brolla durante il pienone. 'Esercenti danneggiati e delusi'

"Purtroppo l’invito, fatto dagli esercenti di Ponte Brolla e dall’Organizzazione turistica Lago Maggiore e Valli all’Unione tiratori di...

"Purtroppo l’invito, fatto dagli esercenti di Ponte Brolla e dall’Organizzazione turistica Lago Maggiore e Valli all’Unione tiratori di Locarno, di rinunciare a sparare durante le prime settimane d’agosto è caduto nel vuoto". È quanto comunica con rammarico a nome degli esercenti locali Renato Gobbi. La richiesta era contenuta in una doppia raccomandata datata 26 luglio in cui si chiedeva di rinunciare ai tiri di allenamento previsti nella prima metà di agosto e il 2 settembre in nome del “grave danno d’immagine turistica”, “visto il periodo di fortissimo afflusso turistico provocato dal Festival del film”. Raccomandate in cui gli esercenti tornavano a insistere sul superamento dei limiti previsti dall’Ordinanza Federale contro l’inquinamento fonico, nonostante l’apposizione di tunnel fonoassorbenti per lo stand fucili e per la mancanza di protezioni foniche per i poligoni della pistola.

Invece, come si legge nel comunicato odierno, gli esercizi di tiro d’allenamento previsti per sabato 5 e 12 e per mercoledì 2 e 9 agosto si sono svolti regolarmente. "Purtroppo il danno d’immagine turistico da noi puntualmente previsto ha avuto luogo, complice il bel tempo che ha attirato a Ponte Brolla centinaia di persone (bagnanti, escursionisti ed avventori di grotti e ristoranti)", sottolinea il portavoce degli esercenti. "Nelle giornate di sabato si è assistito a un fuggi fuggi di clienti dalle terrazze dei ristoranti – continua Gobbi –. Con il minimo di buona volontà i tiratori avrebbero potuto organizzare le loro giornate d’allenamento in altri poligoni di tiro di proprietà di altre società; così non è stato, ne prendiamo atto con delusione".

13.8.2017, 23:442017-08-13 23:44:00
David Leoni @laRegione

Golino, presto l'addio alla st...

Golino, presto l'addio alla strettoia al ponte. Il Cantone intende risolvere l'annoso problema procedendo con l'allargamento del campo stradale e la costruzione di un marciapiede per la sicurezza dei pedoni.

Golino, presto l'addio alla strettoia al ponte. Il Cantone intende risolvere l'annoso problema procedendo con l'allargamento del campo stradale e la costruzione di un marciapiede per la sicurezza dei pedoni.

13.8.2017, 18:152017-08-13 18:15:04
David Leoni @laRegione

Delitto di Ascona, il 54enne macedone era già stato indagato per minacce

Il ministero pubblico si era già occupato del 54enne macedone autore del delitto di Ascona. Il 2 aprile scorso l’uomo, armato di coltello...

Il ministero pubblico si era già occupato del 54enne macedone autore del delitto di Ascona. Il 2 aprile scorso l’uomo, armato di coltello, aveva già minacciato la moglie. Di qui l’intervento della polizia, a cui era seguito – come anticipato dalla Rsi – un procedimento penale aperto d’ufficio. Coazione, minaccia, vie di fatto e ingiurie i reati ipotizzati, anche in relazione a episodi precedenti. A metà maggio l’inchiesta era sfociata un decreto di non luogo a procedere, emesso sostanzialmente per insufficienza di prove. Nell’occasione gli inquirenti avevano archiviato pure la denuncia sporta dal marito contro la donna. La separazione era ormai in atto, e il 54enne macedone continuava a seguirla, nonostante il divieto di avvicinarsi a lei. Poi il dramma. La mattina del 23 giugno la trascinò all’entrata dell’autosilo della Migros, dove la uccise a colpi di pistola e cercò a sua volta di togliersi la vita. Dalla fine di luglio l’imputato, lo riucordiamo, si trova alla Farera. Finora non è stata disposta alcuna perizia psichiatrica, né fissata la data di un’eventuale ricostruzione sul posto. Assassinio  l’accusa ipotizzata nei suoi confronti.

13.8.2017, 18:032017-08-13 18:03:03
David Leoni @laRegione

La carica dei 500 a “Verge-len...

La carica dei 500 a “Verge-lento”, la festa della mobilità lenta promossa da vari enti onsernonesi per far conoscere e apprezzare le bellezze del territorio vallerano. Organizzatori più che soddisfatti dell'affluenza.

La carica dei 500 a “Verge-lento”, la festa della mobilità lenta promossa da vari enti onsernonesi per far conoscere e apprezzare le bellezze del territorio vallerano. Organizzatori più che soddisfatti dell'affluenza.

10.8.2017, 23:562017-08-10 23:56:36
David Leoni @laRegione

Hockey club Ascona, ingaggiato...

Hockey club Ascona, ingaggiato un allenatore professionista per guidare la crescita dell'importante settore giovanile (circa 120 discatori). Paolo De Luca affiancherà e coordinerà il lavoro dei vari tecnici sul ghiaccio.

Hockey club Ascona, ingaggiato un allenatore professionista per guidare la crescita dell'importante settore giovanile (circa 120 discatori). Paolo De Luca affiancherà e coordinerà il lavoro dei vari tecnici sul ghiaccio.

10.8.2017, 18:522017-08-10 18:52:21
@laRegione

Revocato l'annuncio di scomparsa per Agostino Modini

Scomparso ieri da Losone, Agostino Modini, classe 1924, “è stato ritrovato”. Lo ha comunicato poco fa la Polizia cantonale, revocando l'avviso di scomparsa...

Scomparso ieri da Losone, Agostino Modini, classe 1924, “è stato ritrovato”. Lo ha comunicato poco fa la Polizia cantonale, revocando l'avviso di scomparsa diffuso stamattina. Sulla vicenda “non si rilasciano ulteriori informazioni”.

10.8.2017, 09:532017-08-10 09:53:00
@laRegione

Monte Verità, la Lega dei Ticinesi sull'addio di Sonognini

“Una partenza che, benché opportuna e necessaria, non risolve i problemi della Fondazione”. Questo il succo del comunicato stampa inviato questa mattina...

“Una partenza che, benché opportuna e necessaria, non risolve i problemi della Fondazione”. Questo il succo del comunicato stampa inviato questa mattina dalal Lega dei Ticinesi, che fa seguito all’annuncio di Lorenzo Sonognini e al suzo addio alla Fondazione Monte Verità, programmato per fine gennaio 2018. La Lega dei Ticinesi sottolinea "il voluto silenzio del DECS sulle cifre 2016 e sull’imbarazzante gestione", ritenuto un "chiaro segnale che c’è del marcio. Si sono sottaciute informazioni che aggravano ulteriormente lo stato finanziario e impongono l’iniezione di ulteriori risorse per la Fondazione Monte Verità".

La Lega – si legge ancora – "ritiene che sia necessario ripensare completamente la gestione di questa attività pubblica nell’economia privata, valutando anche l’opportunità di cedere la gestione dell’albergo e centro congressuale a ditte esterne già attive in questo settore, nonché verificare con il Politecnico federale di Zurigo questa opzione nell’interesse di un’offerta di qualità ma anche economicamente sostenibile”. In conclusione, si ribadisce l'importanza di sostenere la cultura, ma anche che "le attività statali in ambito di economia privata come possono essere la gestione di un ristorante, un albergo e un centro congressuale non possono chiamarsi fuori dai principi economici di sostenibilità, redditività e obiettivi da raggiungere". 

10.8.2017, 08:102017-08-10 08:10:00
Serse Forni @laRegione

Locarno, con il Festival centinaia di bici posteggiate un po' a casaccio in centro città

Da alcuni anni a questa parte il Pardo ha deciso di strizzare l’occhio all’ambiente. Così, nel corso delle ultime...

Da alcuni anni a questa parte il Pardo ha deciso di strizzare l’occhio all’ambiente. Così, nel corso delle ultime edizioni in città si sono visti torpedoni con celle combustibili ad idrogeno o mossi da motori ibridi Euro 6, contenitori per la raccolta separata dei rifiuti e bicchieri di plastica multiuso nei bar della Rotonda, corse speciali di mezzi pubblici (treni e bus) per il trasporto degli spettatori e altro ancora. Un lungo elenco che ha colorato di verde il manto del felino simbolo della rassegna. In questa premessa ci preme aggiungere che l’affluenza alla kermesse cinematografica anche quest’anno appare buona (acquazzoni serali permettendo); pure la Rotonda del Festival attira e piace. Tutto ciò per arrivare al nocciolo del problema: in molti – abitanti della regione e ospiti – utilizzano le due ruote per raggiungere le diverse “location”. I primi hanno la loro bicicletta, mentre per i secondi ci sono quelle messe a disposizione dagli alberghi e dagli altri datori di alloggio. Un fenomeno buono per la salute di chi pedala e ottimo per l’ambiente. Ma c’è un “ma”. In città gli scarsi spazi regolamentari per posteggiare i “velocipedi” sono sempre pieni. In molti quindi optano per alternative selvagge: ringhiere, porticati e spiazzi che dovrebbero rimanere liberi per altri scopi (uno su tutti, il passaggio dei numerosi pedoni). Una situazione di conflitto che può dar fastidio.
Sul tema abbiamo interpellato il vicesindaco e capodicastero Mobilità Paolo Caroni: «Valuto positivamente il fatto che sempre più persone utilizzino la bicicletta per recarsi in centro città, anche in occasione delle grandi manifestazioni. La mobilità lenta, in questo caso le due ruote, fa bene a chi la usa e all’aria che respiriamo. Inoltre contribuisce a snellire il traffico sulle strade. È vero che in questi giorni si vedono bici posteggiate un po’ ovunque. Martedì porterò il tema in Municipio per sensibilizzare i colleghi sulla necessità di potenziare i posteggi regolamentari per le biciclette, nella speranza che si possano trovare delle soluzioni efficaci».

9.8.2017, 09:282017-08-09 09:28:20
Beppe Donadio @laRegione

Dalla Norvegia a Gordola, in nome della bicicletta (e dei bimbi di Katmandu)

Il countdown è iniziato per Giovanni Soldati e Gionata Graber. Di Gordola il primo, di Agarone il secondo, i due studenti pedaleranno...

Il countdown è iniziato per Giovanni Soldati e Gionata Graber. Di Gordola il primo, di Agarone il secondo, i due studenti pedaleranno dalla Norvegia fino al Ticino per 18 giorni. Un modo per condividere la passione per la bicicletta e per staccarsi dal villaggio globale odierno, sin troppo globale. Nessun selfie estremo, nulla da dimostrare, se non a se stessi. Il piacere di pedalare insieme, per una volta, può bastare. Unico contatto col resto del mondo, un vecchio sistema di condivisione della felicità: la cartolina. Ce ne spediranno da ognuna delle 7 nazioni che sono pronti ad attraversare, ma un paio di immagini del viaggio ce le hanno promesse anche in digitale, e le pubblicheremo sull’account Instagram della ‘Regione’.

Giovanni e Gionata sono venuti a trovarci in redazione dopo i controlli di rito alle biciclette, le inseparabili due ruote che li porteranno da Bergen (Norvegia) a Gordola dopo 2.700 chilometri, per una media di circa 150 chilometri quotidiani.
«La motivazione è altissima» esordisce Gionata, «sono curioso di vedere cosa mi riserverà il viaggio, perché in queste esperienze non c’è mai niente di scritto. È il fattore che dà ulteriore motivazione».
Graber – che ha nell’ingegneria forestale il suo traguardo professionale – è un appassionato di montagna, che la si affronti con la bicicletta o in arrampicata. Non disdegna lo sci escursionistico, il parapendio e la corsa (è stato campione svizzero di corsa d’orientamento nel 2007 e nel 2009). Soldati – che applica il suo studio in ambiti di energie rinnovabili e tecniche ambientali – si è girato la Svizzera in solitaria nel luglio del 2016, percorrendo il tratto più vicino al confine elvetico: 11 giorni in sella per 1.200 chilometri. «L'avventura dello scorso anno – racconta – mi ha permesso di avere una piccola esperienza che verrà utile adesso. Questo progetto, però, è più lungo e fisicamente più impegnativo. Ma saremo in due, pronti ad aiutarci. Siamo un team molto affiatato».

I due amici hanno preso ieri un treno per Zurigo. È da lì che oggi parte il volo per la Norvegia. Domani, sveglia presto e bici in strada: «L'idea di avvicinarci sempre di più a casa l’abbiamo condivisa da subito», dice Giovanni. «Ci aiuterà l’affetto per la nostra terra», aggiunge.
Quanto alla scelta di Bergen, «da amanti della montagna e del dislivello abbiamo trovato nella Norvegia il punto ideale per partire». Perchè Bergen? Risponde ancora Giovanni: «Perche i fiordi sono semplicemente affascinanti. E poi il viaggio è Norvegia-Svizzera, abbreviato N-S, come Nord-Sud».
Il fattore meteorologico è forse quello che più preoccupa i due amici. «Siamo equipaggiati con il minimo: una camera d’aria, un copertone di riserva, la pompa, un paio di chiavette» rivela Gionata. «Affronteremo i dislivelli da subito, viaggiando in piano nella parte centrale. Per arrivare a Gordola dovremo affrontare le Alpi, e le affronteremo. Non è escluso che se pioverà o farà freddo potranno anche esserci 5 o 6 gradi», aggiunge. L’altro pensiero è quello di riuscire a recuperare dopo ogni tappa: «Di sera non ci sarà nessuna ammiraglia ad attenderci, come accade nelle grandi corse» dice Giovanni, sorridendo.

Pedalando per Kam for Sud

«L’idea di staccare potrà sembrare un po’ egoistica, ma il pensiero per gli altri è diretto a quanto raccoglieremo per Kam for Sud», sottolinea Graber.
Ricordiamolo. L’intento dei due studenti è quello di raccogliere un franco per ogni chilometro, cifra che permetterebbe ai bambini di strada di Katmandu di poter godere di una settimana di trekking, lontani dalla condizione di miseria nella quale vivono. Kam for Sud (www.kamforsud.org), Ong con sede a Locarno, si occuperà di questa raccolta fondi, girando il ricavato al Centro Rodec di Katmandu, che assicura quotidianamente a questi bimbi un pasto completo e l’istruzione.
La ‘Regione’ seguirà il tragitto di Giovanni e Gionata sul suo sito (www.laregione.ch), attraverso le immagini che i due ci invieranno, cartoline incluse, ma anche grazie a un localizzatore Gps in loro possesso: un link sul sito consentirà di ‘osservarli’ chilometro per chilometro, in questo onesto e nobile percorso di avvicinamento a casa.

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Per contribuire al progetto Kam for Sud:

Associazione Kam for Sud
Banca dello Stato del Cantone Ticino
CH-6501 Bellinzona
Svizzera
Conto Nr. 3582660001000001
Iban: CH83007643582660C000C
Ccp della banca: 65-433-5

(specificare nella causale "Trekking bambini"):

Contatto
Kam For Sud bazaar
via F.Rusca 2
CH-6600 Locarno
Svizzera
Tel +41-91-2200364

9.8.2017, 08:062017-08-09 08:06:55
@laRegione

Navigazione, mozione chiede un finanziamento pubblico duraturo tramite i fondi per il turismo

Lo sciopero lo scorso mese dei dipendenti svizzeri della Navigazione Lago Maggiore (Nlm, società che ha sede ad...

Lo sciopero lo scorso mese dei dipendenti svizzeri della Navigazione Lago Maggiore (Nlm, società che ha sede ad Arona e che copre l’intero Verbano) ha sollevato il coperchio su una serie di temi e problemi legati al trasporto pubblico sul vasto specchio d’acqua. Ora, per ovviare ad alcuni di questi, il granconsigliere Bruno Storni, per il gruppo Ps, ha presentato una mozione al governo, chiedendo un finanziamento pubblico duraturo del servizio di trasporto di linea sui laghi Maggiore e Ceresio.
Storni ricorda l’importanza turistica di tale servizio, ma anche le lacune, in particolare sul Verbano, dove nell’ultimo decennio i passeggeri sono diminuiti. La Nlm aveva preannunciato tagli di corse e linee, poi sospesi in attesa del rinnovo della concessione, avvenuto circa 6 mesi fa. A fine giugno erano scattati i licenziamenti e a luglio c’è stato lo sciopero dei 34 dipendenti svizzeri toccati dal provvedimento. La prevista riassunzione delle maestranze licenziate presso il nuovo consorzio (formato assieme alla Società di navigazione di Lugano) ha messo in evidenza importanti differenze salariali tra i laghi Maggiore e Ceresio, “oltretutto nettamente inferiori per rapporto ad altri laghi svizzeri”, specifica Storni. “L’intervento finanziario di Città di Locarno e Cantone per far concludere lo sciopero, con la garanzia dei salari per il 2018 alle maestranze ex Nlm, conferma la problematica della copertura dei costi di gestione, che va ora risolta in modo duraturo e non per un solo anno. Da risolvere c’è anche la notevole differenza (meno 13 per cento di media) degli stipendi sul Lago di Lugano per rapporto alle maestranze residenti in Svizzera in servizio sul Lago Maggiore. Chiaramente saranno le parti sociali a dover trovare l’accordo per un contratto collettivo e condizioni salariali adeguate che siano le medesime sui due laghi, ma è lapalissiano che senza sovvenzioni pubbliche la navigazione di linea, come qualsiasi altro trasporto pubblico, avrebbe serie difficoltà a coprire i costi remunerando le maestranze come finora sul Lago Maggiore.
In questo senso l’ente pubblico dovrà assumersi un ruolo attivo per garantire un’offerta di trasporto pubblico turistico. Perciò Storni chiede che “il Cantone, in collaborazione con le Organizzazioni turistiche regionali di riferimento dei due laghi, sussidi in modo duraturo il servizio di navigazione di linea sul bacino svizzero del Lago Maggiore e del Lago di Lugano non coperto dalla Legge sul trasporto pubblico. Il finanziamento dovrà venir inserito nel prossimo credito quadro in base alla Legge sul turismo (LTur) del 25 giugno 2014 per la concessione di sussidi cantonali a sostegno degli investimenti e delle attività per il turismo nel quadriennio 2019-2023”.