Locarnese

Ieri, 16:572017-03-22 16:57:31
Serse Forni @laRegione

Aperta oggi la 20esima 'Camelie Locarno'

È iniziata oggi a Casorella e al Castello visconteo la 20esima edizione di “Camelie Locarno”. Fino al 26 marzo metterà in mostra circa 250 fiori diversi. E non solo... «Fanno...

È iniziata oggi a Casorella e al Castello visconteo la 20esima edizione di “Camelie Locarno”. Fino al 26 marzo metterà in mostra circa 250 fiori diversi. E non solo... «Fanno da cornice un’esposizione di cristalli, una di fotografie e manifesti sui due decenni della rassegna, concerti e, ovviamente, la fioritura al Parco di 12mila metri quadrati in riva al lago che la Città ha dedicato a questo fiore – ha spiegato nel corso dell’inaugurazione il presidente dell’Organizzazione turistica Lago Maggiore e valli Aldo Merlini –. Il contesto scenografico degli edifici storici che ospitano la rassegna è meraviglioso. Gli organizzatori hanno fatto un ottimo lavoro». Un concetto ribadito dal direttore artistico Nicola Pythoud, che ha ringraziato i collaboratori e gli enti che hanno contribuito alla 20esima edizione. Il sindaco di Locarno Alain Scherrer ha ricordato come la manifestazione da due decenni riesca ad accendere i riflettori sulla bellezza di questo fiore, che è simbolo dell’intera regione, essendo protagonista in parchi (pure in quello del Gambarogno) e in giardini pubblici e privati. «Locarno Camelie è la rassegna di questo tipo più importante in Europa, seconda solo a quelle proposte in Giappone. È l’emblema della ricchezza botanica del Locarnese». La pioggia non riuscirà a scoraggiare le migliaia di visitatori attesi anche quest’anno: «Speriamo che il maltempo di questi giorni, come già era avvenuto per la passata edizione, porti fortuna alla stagione turistica che è alle porte», ha concluso Merlini. Mostra e parco saranno aperti dalle 9.30 alle 18. Informazioni su www.ascona-locarno.com.

21.3.2017, 21:552017-03-21 21:55:00
David Leoni @laRegione

Ufficio postale di Verscio e c...

Ufficio postale di Verscio e clima di lavoro all'interno della Casa Anziani San Donato di Intragna, la Sinistra pedemontana (LiSA) si dice preoccupata e auspica che Comune e Cantone si attivino a tutela di questi due servizi.

Ufficio postale di Verscio e clima di lavoro all'interno della Casa Anziani San Donato di Intragna, la Sinistra pedemontana (LiSA) si dice preoccupata e auspica che Comune e Cantone si attivino a tutela di questi due servizi.

21.3.2017, 15:262017-03-21 15:26:24
@laRegione

Vallemaggia sempre più in volata

Ciclisti sugli scudi in parlamento. La commissione della Gestione si è espressa oggi favorevolmente sullo stanziamento di un credito netto di 3,2 milioni – e sulla richiesta del...

Ciclisti sugli scudi in parlamento. La commissione della Gestione si è espressa oggi favorevolmente sullo stanziamento di un credito netto di 3,2 milioni – e sulla richiesta del governo di autorizzare una spesa di 4,92 milioni - per realizzare la prima fase del completamento del percorso ciclabile della Vallemaggia (la Soladino-Cevio/Visletto). Nel rapporto commissionale, redatto da Nicola Pini, viene ricordato che "l'obiettivo finale è quello di completare l’itinerario ciclabile, ad oggi purtroppo di poco incompleto. Infatti, il ciclista ha oggi la possibilità di fruire, tra Locarno e Someo e tra Cevio e Cavergno, di 34 km di tracciati dedicati esclusivamente alle biciclette, o di strade con traffico limitato: si tratta dell’85% dell’intero percorso della Vallemaggia, concepito prioritariamente per lo svago, l’escursionismo e il turismo, ma con singoli tratti destinati anche agli spostamenti utilitari della popolazione locale".

Secondo gli accordi intercorsi con la Commissione intercomunale dei trasporti (Cit), gli interventi sono finanziati con la stessa chiave di riparto adottata per la progettazione e la realizzazione delle misure d’interesse regionale previste dal PALoc approvato dalla Confederazione nell’ambito del credito quadro federale a sostegno degli agglomerati per il periodo 2015-2018. Il Cantone si assume il 65% dei costi (3,2 milioni) i Comuni – tramite la Cit – il 35% (1,72 milioni).

Per la Gestione "si tratta di un investimento infrastrutturale importante per la mobilità dei residenti e il posizionamento turistico non solo della Vallemaggia, ma di tutta la regione del Locarnese, che sta facendo della bicicletta e delle mountain-bike un proprio asse di sviluppo". L'auspicio espresso nel rapporto è che "i vari interventi siano coordinati con le esigenze del Comune di Cevio, dei suoi abitanti e delle attività economiche esistenti, in modo da garantire sia la sicurezza dei ciclisti, sia le esigenze di altri tipi di mobilità e attività vallerane".

21.3.2017, 09:232017-03-21 09:23:03
David Leoni @laRegione

Colpo di scena a Intragna: l'a...

Colpo di scena a Intragna: l'attuale compagine guida del Patriziato si ritira dalla corsa per il rinnovo dei poteri. Non ci sarà quindi il ricorso alle urne. La lista degli “Intragnesi” prenderà le redini dell'ente.

Colpo di scena a Intragna: l'attuale compagine guida del Patriziato si ritira dalla corsa per il rinnovo dei poteri. Non ci sarà quindi il ricorso alle urne. La lista degli “Intragnesi” prenderà le redini dell'ente.

21.3.2017, 09:112017-03-21 09:11:59
@laRegione

Tenero-Contra, omaggio a Marco Tadé

Ieri il Municipio di Tenero-Contra ha incontrato il suo concittadino Marco Tadé, fresco vincitore della medaglia di bronzo nel “dual moguls” ai Campionati mondiali 2017 di...

Ieri il Municipio di Tenero-Contra ha incontrato il suo concittadino Marco Tadé, fresco vincitore della medaglia di bronzo nel “dual moguls” ai Campionati mondiali 2017 di snowboards e freestyle tenutisi in Sierra Nevada. Durante l’incontro, il Municipio ha elogiato lo sportivo, gli ha consegnato un riconoscimento commemorativo e lo complimentato per lo splendido risultato ottenuto. L'esecutivo ha inoltre augurato a Marco Tadé ulteriori soddisfazioni vista della sua partecipazione alle Olimpiadi che si terranno a Seul nel febbraio del 2018. Nella foto il momento della consegna del riconoscimento a Marco Tadé da parte del sindaco Paolo Galliciotti.

20.3.2017, 16:322017-03-20 16:32:25
@laRegione

Ascona-Locarno, al via la campagna promozionale per la stagione turistica 2017

Christa Rigozzi e Gilbert Gress sono i nuovi testimonial della regione turistica Ascona-Locarno, protagonisti della campagna...

Christa Rigozzi e Gilbert Gress sono i nuovi testimonial della regione turistica Ascona-Locarno, protagonisti della campagna promozionale 2017 che, come specificano i suoi creatori, “affianca allo scenario da cartolina uno stile fresco e frizzante. Un epico viaggio verso sud con una colonna sonora local a ritmo di rock”. La nuova campagna si concentra sul mercato svizzero, principale bacino d’utenza dei turisti della regione, e si rivolge ai potenziali nuovi ospiti provenienti dalla Svizzera francese e tedesca. Nello spot che andrà in onda per la prima volta sulla televisione svizzera (Sf e Tsr) il prossimo 21 marzo, Gress viaggia da nord a sud sul suo vecchio motorino, ma viene superato da Christa a bordo di una ruggente moto. “Vogliamo mostrare che la regione turistica di Ascona-Locarno non offre soltanto lago e palme, ma che è la destinazione ideale per declinare le proprie vacanze in molti modi diversi – segnala Benjamin Frizzi, direttore marketing di Ascona-Locarno Turismo –. Lo spot strizza l’occhio pure al nuovo collegamento ferroviario; con le Ffs gli ospiti possono arrivare a Locarno da Zurigo in sole 2 ore e 15 minuti. In questo senso, la collaborazione con RailAway propone interessanti offerte. Il tutto sfruttando l’interazione tra la campagna tv in grande stile, YouTube e social media (hashtag #christagilbert e su www.christagilbert.ch)”. Felici e fieri del ruolo di testimonial Rigozzi e Gress. I losonesi Sinplus hanno firmato la colonna sonora, con la canzone “Welcome Home”, composta appositamente per la campagna.

20.3.2017, 14:472017-03-20 14:47:42
@laRegione

I rapinatori di Magadino a processo

Rapina aggravata siccome commessa con un’arma da fuoco e in banda; truffa; infrazione alla Legge federale sulle armi; falsità in documenti; pornografia; complicità in esercizio...

Rapina aggravata siccome commessa con un’arma da fuoco e in banda; truffa; infrazione alla Legge federale sulle armi; falsità in documenti; pornografia; complicità in esercizio illecito della prostituzione; infrazione alla Legge federale sull’assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione e l’indennità per insolvenza; favoreggiamento.
Sono le imputazioni a carico del 41enne e del 59enne che giovedì a Lugano saranno processati dalle Assise criminali di Locarno (anche) per la rapina a mano armata ai danni di un distributore di benzina Tamoil – con annesso ufficio cambi – avvenuta a Magadino il 29 luglio del 2016. Gli imputati saranno difesi dagli avvocati Giorgia Maffei di Ascona e Deborah Gobbi di Muralto. La Corte di Assise criminali sarà presieduta dal giudice Marco Villa, che avrà Aurelio Facchi e Fabrizio Monaci quali giudici a latere.

19.3.2017, 19:402017-03-19 19:40:01
Marco Marelli

Il sindaco Albertella: 'Inaccettabile perdere la vita così'. La vittima è Roberto Rigamonti di Vacallo

«Non si può morire in questo modo: è inaccettabile perdere la vita perchè un sasso ti finisce in...

«Non si può morire in questo modo: è inaccettabile perdere la vita perchè un sasso ti finisce in testa». Così Giandomenico Albertella, sindaco di Cannobio, commenta la morte di Roberto Rigamonti, 68enne farmacista di Vacallo, ucciso sabato, poco dopo mezzogiorno, da un grosso masso che si è staccato dalla montagna che si erge a picco sulla statale 34, litoranea occidentale del Lago Maggiore. Una “montagna marcia” come confermano le due frane, verificatesi nel giro di un mese durante il tardo autunno del 2014. Allora non c’erano state vittime. Ora sì. Sabato in frazione Carmine, tra Cannero Riviera e Cannobio, ad una manciata di chilometri dal confine, Rigamonti era in sella alla sua motocicletta (una sua passione), quando dietro a una curva è andato incontro alla morte. Conosciuto e benvoluto, a Vacallo era titolare da oltre trent’anni della farmacia Santa Chiara. I suoi famigliari e l’intera comunità della località del Mendrisiotto sono in lutto per la grave perdita.
Ieri i massi hanno colpito anche una vettura Alfa Romeo Mito, con a bordo una giovane coppia di fidanzati di Cannero. Loro se la sono cavata con molto spavento e qualche lieve ferita. Medicati in ospedale a Verbania, sono stati dimessi quasi subito. “Ci sentiamo miracolati” hanno affermato, anche perchè a distanza di pochi metri c’era il corpo privo di vita del motociclista, ucciso sul colpo. Sull’accaduto la Procura di Verbania ha aperto un’inchiesta a carico di ignoti, ipotizzando il reato di omicidio colposo. Certo che come dice il sindaco di Cannobio “non si può morire così”, sempre e comunque, ma a maggior ragione soprattutto alla luce di precedenti, non altrettanto gravi, ma certamente significativi sulla pericolosità di una montagna che di tanto in tanto crolla a pezzi, franando su una trafficatissima strada, percorsa quotidianamente da oltre duemila frontalieri, da ticinesi che fanno la spola con Verbania e dai turisti.
Ancora Albertella, che era in carica anche nel 2014: «Perchè si ripetono frane di questo tipo? Il fatto è molto semplice: alle nostre sollecitazioni dallo Stato non abbiamo ricevuto le dovute risposte. Ora, però, siamo al capolinea, perchè, non è accettabile che una persona debba morire in questo modo. Siamo al capolinea. Con i miei colleghi sindaci della zona stiamo pensando ad azioni eclatanti con il coinvolgimento della popolazione e dei frontalieri».

17.3.2017, 07:502017-03-17 07:50:00
@laRegione

Ascona, al via i lavori per la nuova residenza per anziani autosufficienti

L’edificazione della residenza per anziani autosufficienti San Clemente ad Ascona è iniziata. “La prima ruspa lo scorso venerdì e il...

L’edificazione della residenza per anziani autosufficienti San Clemente ad Ascona è iniziata. “La prima ruspa lo scorso venerdì e il primo colpo di piccone ieri hanno costretto anche i più scettici e i più rassegnati ad arrendersi all’evidenza – commenta l’arciprete del Borgo don Massimo Gaia –. L’interesse e l’aspettativa riguardo al progetto, in effetti, sono grandi: più di 80 persone sono già in lista d’attesa per accedere agli spazi disponibili”. L’iter per arrivare all’inizio dei lavori è stato lungo e tortuoso: le prime bozze del progetto risalgono al 2005. Da una tappa all’altra, il progetto è maturato, guadagnando pure in qualità. La nuova residenza in via Ferrera, su un terreno di cui sono comproprietari la Parrocchia e l’Associazione per la gioventù di Ascona, offrirà a cittadini anziani e autosufficiente degli “appartamenti protetti” in affitto, da 2,5 e 3,5 locali, a costo modico. In una prima fase ne saranno edificati 48, con 7 spazi comuni (investimento previsto di circa 25,3 milioni di franchi); in una seconda fase, risolte le ultime questioni pianificatorie, ne verranno edificati altri 13. Il progetto è promosso dalla Parrocchia e dall’Associazione per la Gioventù di Ascona: un gruppo di lavoro misto ha portato avanti la procedura per l’edificazione e continuerà a seguire i lavori di costruzione fino alla costituzione della Fondazione San Clemente, che si occuperà della conduzione e della gestione del complesso. “L’idea – ricorda ancora don Gaia – risale agli anni 70 del secolo scorso, secondo un progetto concepito dal compianto arciprete don Alfonso Pura, ma mai portato a compimento. San Clemente I, detto Romano, cui è dedicata la costruzione, è il 4° papa della storia, dopo Pietro, Cleto e Anacleto: è considerato un grande pacificatore nel primo secolo della storia della Chiesa”.

16.3.2017, 21:422017-03-16 21:42:24
David Leoni @laRegione

Per l'antico Castelliere di Te...

Per l'antico Castelliere di Tegna, 'sentinella' delle valli, dopo anni di oblio è giunta l'ora del rilancio. Diversi enti impegnati nel progetto di riqualifica del sito archeologico. Diventerà meta didattica e turistica.

Per l'antico Castelliere di Tegna, 'sentinella' delle valli, dopo anni di oblio è giunta l'ora del rilancio. Diversi enti impegnati nel progetto di riqualifica del sito archeologico. Diventerà meta didattica e turistica.

16.3.2017, 19:112017-03-16 19:11:47
@laRegione

Sacri Monti locarnesi per l'Unesco, il secondo 'no'

I Sacri Monti locarnesi sono importanti e meritano di essere valorizzati, ma il gruppo di esperti che ha analizzato la candidatura per l’inserimento nella lista...

I Sacri Monti locarnesi sono importanti e meritano di essere valorizzati, ma il gruppo di esperti che ha analizzato la candidatura per l’inserimento nella lista propositiva Unesco ha giudicato non promettente l’ampliamento dell’attuale patrimonio mondiale dei Sacri Monti italiani, inserendo quelli ticinesi. Così il Consigliere federale Alain Berset ha risposto alla lettera inoltrata dal Convivio dei sindaci del Locarnese a Berna, che chiedeva di rivedere l’esclusione della Madonna del Sasso e del Sacro Monte di Brissago. Berset – come anticipato da Teleticino – ha aggiunto che il gruppo di specialisti non ha rilevato un contributo essenziale e aggiuntivo dei due siti svizzeri al valore universale eccezionale riconosciuto al patrimonio italiano. E per una futura candidatura, non sembrano esserci molte possibilità. Il consigliere federale ha ricordato che le liste propositive nazionali vanno riviste ogni 10 anni. Poche, quindi, le speranze di un’iscrizione di nuovi siti svizzeri nel patrimonio Unesco.

16.3.2017, 17:042017-03-16 17:04:38
@laRegione

Richiedenti all'ex caserma di Losone, si continua fino all'apertura di Balerna e Novazzano?

Avviare le trattative per una locazione degli spazi dell'ex caserma di Losone a titolo transitorio – in attesa dell'...

Avviare le trattative per una locazione degli spazi dell'ex caserma di Losone a titolo transitorio – in attesa dell'apertura del nuovo centro federale di registrazione per richiedenti l'asilo a Balerna e Novazzano – per "garantire una soluzione transitoria nell'ambito della procedura d'asilo, fino all'apertura del nuovo centro", verso il 2020. È quanto prospettato oggi al Municipio di Losone dai rappresentanti della Segreteria di Stato per la migrazione (Sem), in occasione di un incontro cui hanno partecipato anche Armasuisse, il direttore del Dss Beltraminelli e quello del Dipartimento istituzioni Norman Gobbi. La caserma, va ricordato, a partire dal 30 aprile 2017 diventerà di proprietà comunale.

Il Municipio "ha preso atto dell'idea" ma prima di esprimersi compiutamente "attenderà di ricevere una proposta formale, che è stata preannunciata per le prossime settimane. Una volta in possesso di tale richiesta scritta, l’Esecutivo comunale valuterà attentamente l’offerta e si determinerà quindi nell’ambito delle sue competenze". In una nota diffusa pochi minuti fa dal Municipio viene anche sottolineato che il suo giudizio "dovrà tenere in debito conto gli aspetti politici, pianificatori e finanziari della proposta federale che entrano in gioco, così come gli obiettivi di sviluppo progettuali dell’area che il Comune di Losone intende perseguire, a favore di tutta la regione". A questo proposito, il Municipio ha informato le autorità cantonali presenti di avere "già dato avvio all’iter per la variante di Piano regolatore, con un nuovo indirizzo per il comparto di carattere culturale, sportivo e ricreativo".

Qualora l'esecutivo capeggiato dal sindaco Corrado Bianda dovesse giudicare l'offerta della Sem "adeguata, vantaggiosa e compatibile con i suoi progetti di sviluppo", la sottoporrà comunque al Consiglio comunale.

15.3.2017, 22:432017-03-15 22:43:00
David Leoni @laRegione

Vosa di Dentro, gave negligenz...

Vosa di Dentro, grave negligenza o dolo all'origine dell'incendio boschivo (subito domato) scoppiato martedì mattina, a ridosso di alcuni cascinali? Sul posto rinvenuta una bottiglietta contenente del diesel.

Vosa di Dentro, grave negligenza o dolo all'origine dell'incendio boschivo (subito domato) scoppiato martedì mattina, a ridosso di alcuni cascinali? Sul posto rinvenuta una bottiglietta contenente del diesel.

15.3.2017, 18:212017-03-15 18:21:37
@laRegione

'Piena assoluzione' per i due ex ristoratori a processo

Dopo la richiesta di condanna a tre anni di detenzione da parte del procuratore generale John Noseda, oggi alle Assise criminali di Locarno (in Lugano), nel...

Dopo la richiesta di condanna a tre anni di detenzione da parte del procuratore generale John Noseda, oggi alle Assise criminali di Locarno (in Lugano), nel processo a carico di due ex ristoratori (di 56 e 52 anni) di altrettanti esercizi pubblici di Quartino è stata la giornata dei difensori avvocati Stefano Camponovo e Paolo Tamagni, i quali si sono invece battuti per la piena assoluzione dei loro assistiti dai numerosi capi d’imputazione, ossia ripetuta truffa ai danni di assicurazioni, falsità in documenti, incendio intenzionale e riciclaggio aggravato. Inoltre, hanno chiesto il dissequestro dei beni confiscati e un risarcimento di circa 700’000 franchi. La sentenza (presidente della corte il giudice Mauro Ermani) verrà comunicata per iscritto nelle prossime settimane.
Ricordiamo che i due coniugi italiani, secondo l’accusa, avrebbero intenzionalmente causato, nel periodo tra il 2002 e il 2011, ben sei allagamenti e un incendio nei propri ristoranti per ottenere il risarcimento da parte delle compagnie assicurative, per un ammontare di oltre quattro milioni di franchi. Ma si tratta di un processo fortemente indi indiziario: la coppia nega recisamente quanto addebitatogli. E i loro difensori hanno quindi sostenuto che non sussiste alcuna prova in grado chiaramente di dimostrare la volontarietà degli imputati in quanto è accaduto. Quattro allagamenti – secondo la difesa – sarebbero scaturiti da eventi naturali incontrastabili, poiché contro la natura – è stato sottolineato nelle arringhe – «si può lottare ma non si può vincere». In pratica, quanto successo è addebitabile alle piene del canale Trodo che, quando vi sono abbondanti precipitazioni, è solito ingrossarsi e tracimare in seguito all’ostruzione delle griglie di sbarramento. E l’avvocato Camponovo ha evidenziato come nei casi di allagamento che sono avvenuti vi sono stati picchi di precipitazioni, come confermano i dati dell’osservatorio meteorologico di Locarno Monti. A livello comunale è altresì ben nota la delicata situazione che caratterizza gli eventi alluvionali nella zona, che sono sempre stati ricorrenti. Due allagamenti sarebbero invece stati causati dalla rottura di un tubo da parte di un idraulico. Anche per quanto concerne l’episodio dell’incendio, la difesa ha evidenziato la mancanza di elementi che possano dimostrare intenzionalità e quindi colpevolezza. Si è trattato semplicemente di una pentola che è stata dimenticata su un fornello acceso. Contestate infine le fatture che sarebbero state “gonfiate” per lucrare sulle assicurazioni. La difesa ha sostenuto che le polizze sono state concordate con i periti assicurativi e le richieste di risarcimento sono state basate sull’effettivo valore degli immobili. In sostanza quindi i due coniugi sarebbero vittima «di un grave errore giudiziario» che ha scombussolato la loro vita: la loro attività era ben avviata e secondo i difensori non avevano motivo d’interromperla volontariamente, col rischio di perdere la clientela.

15.3.2017, 16:422017-03-15 16:42:59
@laRegione

Gordola, inaugurata la Residenza per anziani autosufficienti

Si è svolta stamane sotto i migliori auspici la cerimonia di inaugurazione della Residenza Al Riale a Gordola, con il tradizionale taglio del nastro...

Si è svolta stamane sotto i migliori auspici la cerimonia di inaugurazione della Residenza Al Riale a Gordola, con il tradizionale taglio del nastro eseguito dal presidente del governo Paolo Beltraminelli insieme a Damiano Vignuta, sindaco di Gordola e all’avvocato Marco Guidicelli, presidente di Alloggi Ticino. Dopo i saluti di rito e i ringraziamenti ai presenti per la loro partecipazione Marco Guidicelli si è detto particolarmente fiero di questo importante traguardo raggiunto da Alloggi Ticino, proprio nell’anno del 30° d’attività. «Proporre soluzioni ideale per singoli o coppie che desiderano vivere al meglio, al proprio domicilio, la terza fase della loro vita era uno degli obiettivi che ci eravamo prefissati e che oggi possiamo consegnare ai futuri inquilini – ha poi proseguito –. Il nostro portafoglio immobiliare si arricchisce ora con la prima struttura orientata al modello del progetto Coabitan-Ti, sviluppato da Atisa in collaborazione con la Supsi. Si tratta di modello innovativo che ha tenuto conto di tutti gli aspetti principali che necessita una struttura per anziani. Come già altri stabili di Alloggi Ticino, anche la residenza Al Riale è alimentata da un impianto fotovoltaico e l’energia autoprodotta viene venduta direttamente agli inquilini. Dal 1° di luglio sarà presente, posteggiata nel piazzale adiacente di proprietà del Comune anche un’auto Mobility, finanziata da Alloggi Ticino e a disposizione sia degli inquilini sia del Comune». Beltraminelli ha sottolineato come «l’alloggio, la casa sia la prima esigenza della persona anziana ed è importante che sia di qualità ma a costi contenuti. Alloggi Ticino, in questo senso è un esempio e il Cantone, proprietario insieme alla Confederazione per tre quarti dell’azienda, offre con gli appartamenti un servizio a tutta la popolazione. La tipologia della costruzione è pure importante che va a questo terzo settore che affianca quello delle cure anziani e del servizio a domicilio, un settore che segue le esigenze di una popolazione che nel nostro Cantone invecchia bene e a lungo. Questo terzo settore degli appartamenti a misura di anziano che offre servizi di qualità per permettere all’anziano di vivere tranquillamente nella propria casa. Importante è anche poter socializzare in spazi comuni».
Alcuni dati statistici li ha forniti il sindaco di Gordola, Damiano Vignuta: l’Ufficio di statistica – del preposto Ufficio federale – stima al 33,1% la percentuale degli over 65 nel Cantone Ticino nel 2045. Un dato che va oltre la media federale, situata in proiezione al 26,4%, e decisamente maggiore rispetto alla quota attuale del 21.9%. La società sta cambiando e quindi deve cambiare anche l’impegno della politica e della società per garantire uno sano sviluppo economico e sociale. Una valido contributo alla riuscita della convivenza in questo tipo di stabile sarà fornito dall’assistenza che sarà offerta agli inquilini tramite la Pro Senectute, rappresentata dal suo direttore Gabriele Fattorini. Riprendendo le statistiche, ha precisato che il 90% degli over 65 vive al proprio domicilio ed è quindi importante proporre loro dei servizi adeguati. Uno di questi è il custode sociale per garantire l’assistenza e il sostegno o l’accompagnamento quotidiano e prevenire l’isolamento sociale. «La Pro Senectute si impegnerà anche ad animare la Sala comune, aperta anche al pubblico che ci auspichiamo sarà numeroso – ha proseguito Rolf Würt, direttore di Alloggi Ticino – perché è importante non lasciare gli anziani da soli e considerare la sala come luogo d’incontro per la popolazione di Gordola».
Infine sono stati ringraziati i progettisti per la preziosa collaborazione e l’ottimo lavoro, in particolare l’architetto Dario Franchini (assente), Paolo Kaehr, architetto di fiducia di Alloggi Ticino e supervisore del progetto e lo studio Höchli Pleus di architettura e gerontologia.