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Le opinioni di sabato 05 maggio 2012

  • Malvaglia come Mosca?
    TANJA MUELLER ONCELLI, MALVAGLIA

    Egregio signor Baggi, mi permetto di rispondere brevemente alle sue righe “Malvaglia come Mosca”. Se il partito del nostro attuale vicesindaco fosse stato dietro invece che contro la sua candidatura (queste le voci che girano per Malvaglia), forse sarebbe rimasto sindaco. Penso sempre che il partito debba sostenere il proprio candidato, ma ho purtroppo dovuto constatare che negli ultimi anni non è più così. Non solo a Malvaglia! Io personalmente sono contenta del nuovo sindaco e del vicesindaco; anzi sono convinta che faranno un buon lavoro. Ambedue vivono attivamente tutti i giorni la vita di paese, parlano con la gente, partecipano alle varie attività di paese e trovano sempre tempo per fermarsi un attimo ad ascoltare tutte le critiche e osservazioni di noi cittadini! Sono perciò sicura che sia il nuovo Municipio che Consiglio comunale facciano il meglio e il massimo per il nuovo Comune di Serravalle!
  • Lucerna contro Gottardo Egoismo contro un diritto
    WALDO BERNASCONI (BELTRAMINA), PRESIDENTE ASTAG - SEZIONETICINO

    La posizione dell’esecutivo cantonale lucernese, in merito agli incontestabili disagi che colpirebbero il Cantone Ticino con la chiusura della galleria stradale del San Gottardo per 900 giorni (3 anni), è a dir poco sconcertante. Si potrebbe comprendere la scelta di non perorare la costruzione di un secondo tubo al San Gottardo mediante l’inoltro alle Camere federali di una iniziativa cantonale, ma ci si chiede con quale diritto il Consiglio di Stato del Canton Lucerna si permette di tracciare un parallelo tra l’isolamento di un cantone svizzero che si trova a sud delle Alpi e una priorità, che priorità non è. Ora, questo governo (non sazio di ciò che ha avuto) annuncia di volere un’arteria autostradale che aggiri la città. Non dobbiamo dimenticare che Lucerna ha avuto, in effetti, ciò che voleva! Un’autostrada sotto la città con tutta una serie di servizi inimmaginabili! Da decenni sono in corso dei lavori di “adeguamento” (diciamo pure così) per soddisfare altre rivendicazioni milionarie! I soldi spesi per soddisfare l’esecutivo lucernese non si contano più! Infatti, ancora oggi sono in corso degli investimenti notevoli per favorire la mobilità veicolare di quella zona. I dati esposti, 62’000 e 92’000 veicoli attraverso i tunnel del Sonnenberg e della Reuss, contro i 17’000 giornalieri del San Gottardo, dimostrano che la priorità di Lucerna dovrebbe essere quella di risolvere il problema del trasporto pubblico senza penalizzare, con affermazioni offensive, un cantone che non può assolutamente rimanere isolato dal resto della Svizzera per un così lungo tempo. Ai consiglieri di Stato lucernesi bisogna forse ricordare che esiste l’obbligo della considerazione reciproca tra i diversi cantoni, rispetto della coesione nazionale tanto auspicata e desiderata da tutti e delle minoranze linguistiche e culturali.

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