di Andrea Ostinelli Ginevra – Napoli- Ginevra, sola andata per 300mila tonnellate di rifiuti domestici, che durante i prossimi tre anni lasceranno la Campania per raggiungere in treno l’inceneritore di Cheneviers. Il via libera all’operazione, di cui si parlava già a gennaio, mentre il capoluogo partenopeo era assediato dalla spazzatura, è stato dato ieri mattina dal Consiglio di amministrazione dei Servizi industriali ginevrini ( Sig). Nonostante le perplessità diffuse, Robert Cramer, Consigliere di Stato ( Verdi), titolare del Dipartimento del territorio (Dt), è riuscito a convincere la maggioranza del Cda circa l’opportunità dell’operazione. Tuttavia, alla delibera si è opposta una consistente frangia, composta di tre amministratori, fra i quali il rappresentante della Città di Ginevra, detentrice del 30% del capitale dei Servizi industriali. Una scelta all’insegna della «solidarietà tra Ginevra e l’Italia » – affermava il titolare del Dt – e per l’ambiente: molto meglio smaltire i rifiuti in un termovalorizzatore moderno, dotato di tutti i filtri del caso, come quello di Ginevra, piuttosto che lasciarli giacere in discariche o bruciare a cielo aperto per le strade di Napoli, con le conseguenti emissioni di diossina. «La spedizione tramite ferrovia e l’incenerimento del pattume a Cheneviers – precisano i Sig in un comunicato – genera circa sei volte meno CO2 del deposito in discarica in Italia» . Un’operazione solidale ed ecologica, dunque, ma di sicuro non ispirata soltanto alla filantropia. L’iniziativa presenta vantaggi reciproci, tanto per l’Italia, disonorata dallo scandalo rifiuti, quanto per la Svizzera dagli inceneritori sovradimensionati. E la riprova è data dal fatto che altri impianti, come quelli di Berna, Losanna e Zurigo si erano subito interessati all’affare. Allorché si valutava l’ipotesi di trattare “ soltanto” 20mila tonnellate d’immondizia partenopea, la fattura ammontava già a 4- 5 milioni di franchi; è facile immaginare l’importo complessivo dell’operazione ora che il volume da smaltire è quindici volte tanto. E siccome «grazie al miglioramento della raccolta differenziata negli ultimi vent’anni » Cheneviers è ampiamente sottoutilizzato rispetto al suo potenziale (in media brucia 300mila tonnellate all’anno, a fronte di una capacità teorica di 350mila), l’operazione è ancor più vantaggiosa per Ginevra, in quanto consentirà di far funzionare l’impianto di combustione a pieno regime. Per queste ragioni, « i Sig confermano per il periodo 2008- 2011, il loro interesse a trattare dalle 40 alle 90mila tonnellate all’anno di rifiuti domestici freschi» . Se « dal punto di vista sociale ciò permette di mantenere una cinquantina di posti di lavoro » , dal punto di vista dell’impatto ambientale, il Consigliere di Stato Verde, Cramer, ha voluto prendere tutti gli accorgimenti del caso: il trasporto dell’immondizia avverrà tramite ferrovia mentre controlli stringenti delle autorità federali e cantonali saranno svolti per sincerarsi che il pattume importato non contenga residui di attività industriali od ospedaliere. La tracciabilità sarà certificata da un esperto esterno. Sottoutilizzato
29/02/2008 06:46 |