Oggi, 11:212017-04-28 11:21:08
@laRegione

Tolti 3 punti al Wil, ora a -4...

Tolti 3 punti al Wil, ora a -4 dal Chiasso. Grazie ai ricorsi del club, la penalità è stata perlomeno ridotta da 6 a 3 punti. Il Wil era stato sanzionato per lacune relative a versamenti di stipendi e documentazioni.

Tolti 3 punti al Wil, ora a -4 dal Chiasso. Grazie ai ricorsi del club, la penalità è stata perlomeno ridotta da 6 a 3 punti. Il Wil era stato sanzionato per lacune relative a versamenti di stipendi e documentazioni.

Oggi, 11:202017-04-28 11:20:08
Serse Forni @laRegione

Ferrovia in Gambarogno, cantiere in vista: per 6 mesi niente treni

È iniziata in questi giorni la preparazione dei cantieri per l’ammodernamento dell’infrastruttura ferroviaria del Gambarogno. In particolare, in...

È iniziata in questi giorni la preparazione dei cantieri per l’ammodernamento dell’infrastruttura ferroviaria del Gambarogno. In particolare, in diversi punti sulla tratta fra Contone e Ranzo, si procede alla preparazione e alla messa in sicurezza delle aree e degli accessi di cantiere, alla posa della segnaletica e alla realizzazione delle infrastrutture necessarie per l’esecuzione dei lavori. Tutto ciò si svolge durante gli orari diurni e non si prevedono disagi per la clientela o i residenti.

Le attività principali di cantiere sono in programma fra giugno e dicembre 2017. Per permettere la loro esecuzione, per il periodo che va dall’11 giugno al 10 dicembre è necessaria l’interruzione totale (da lunedì a domenica - festivi compresi), della linea ferroviaria S30 Cadenazzo – Luino. I treni saranno sostituiti da bus; sono inoltre previste alcune modifiche degli orari dei bus attualmente pubblicati che verranno inseriti nell’orario online di Ffs.

Attualmente e fino al 10 giugno, è già attivo dalle 9 alle 13 un servizio bus sostitutivo a causa di interventi di manutenzione alla linea sul lato italiano da parte di Rete ferroviaria italiana (Rfi).

Venerdì 9 giugno residenti e proprietari di case secondarie saranno invitati a una serata informativa nella sala comunale a Magadino.

Oggi, 09:252017-04-28 09:25:21
Stefano Lippmann @laRegione

Ladri fermati a Riva San Vitale, calciatori trovano gli attrezzi da scasso

Curioso fermo, ieri pomeriggio poco prima delle 15, a Riva San Vitale. Diversi testimoni hanno infatti notato, nella zona del centro...

Curioso fermo, ieri pomeriggio poco prima delle 15, a Riva San Vitale. Diversi testimoni hanno infatti notato, nella zona del centro sportivo, una pattuglia della Polizia comunale fermare due giovani ragazzi. Coadiuvati dall’assistente di polizia presente sul territorio comunale, gli agenti hanno ammanettato i due che viaggiavano a bordo di due biciclette. Da noi contattata, la Cantonale ha confermato il fermo dei due giovani, specificando che si trattava di furto. Cos’avranno mai rubato? Semplice: si trattava di ladri di... biciclette. Erano quindi in sella al proprio... bottino. In serata la Polizia è tornata sul posto: i giocatori del locale Football Club, al termine dell'allenamento, hanno infatti rinvenuto un coltellino e una pinza nei parcheggi del centro sportivo, poco distante dal luogo del fermo. Attrezzi da scasso verosimilmente abbandonati dai due fermati.

Oggi, 09:022017-04-28 09:02:11
@laRegione

Prima la neve poi il sole

Ultimo colpo di coda invernale in Ticino. Non sono mancati in tutto il Cantone, questa mattina al risveglio, fiocchi di neve. I residui della perturbazione che ha investito il nostro...

Ultimo colpo di coda invernale in Ticino. Non sono mancati in tutto il Cantone, questa mattina al risveglio, fiocchi di neve. I residui della perturbazione che ha investito il nostro territorio hanno infatti prodotto alcune nevicate attorno ai mille metri d'altitudine (nel Locarnese si è visto qualche fiocco anche sui 700 metri, così come in Valle di Muggio nel Mendrisiotto). In Leventina – come si può notare da alcune istantanee scattate a Sobrio – la coltre nevosa ha raggiunto anche diversi centimetri.

La 'vera' nevicata, ci spiega Locarno Monti, è comunque avvenuta in quota, a partire dai 1'800-2'000 metri. La situazione dovrebbe già mutare nel corso della tarda mattinata, dove sono attese schiarite e l'arrivo del vento. 

Oggi, 09:012017-04-28 09:01:59
@laRegione

Allontanato con forza dall'aereo, United risarcirà

Il medico del Kentucky, David Dao, che era stato trascinato via da un volo United lo scorso nove aprile dopo essersi rifiutato di cedere il suo posto ad un membro...

Il medico del Kentucky, David Dao, che era stato trascinato via da un volo United lo scorso nove aprile dopo essersi rifiutato di cedere il suo posto ad un membro dell’equipaggio, ha raggiunto un accordo con la linea aerea.

L’ammontare non è stato rivelato e rimarrà confidenziale. Lo hanno annunciato gli avvocati di Dao.

Le immagini di Dao trascinato con forza fuori dall’aereo erano diventate immediatamente virali sul web, suscitando una marea di critiche e scandalizzando il mondo intero.

Oggi, 08:252017-04-28 08:25:00
Paolo Ascierto @laRegione

Negozi e negoziati

Quando domani la signora Gianna potrà andare per negozi una mezz’ora in più, il signor Carlo, suo marito, dovrà ringraziare o prendersela soprattutto con la politica.

Lo stesso vale per Franco,...

Quando domani la signora Gianna potrà andare per negozi una mezz’ora in più, il signor Carlo, suo marito, dovrà ringraziare o prendersela soprattutto con la politica.

Lo stesso vale per Franco, che fa il commesso e rimarrà trenta minuti in più dietro il bancone, potendo però finalmente contare su un Contratto collettivo di lavoro che lo tutela. Dovrà ringraziare o prendersela soprattutto con la politica. Perché la nuova Legge sull’apertura dei negozi e il Contratto che la accompagna – e di cui riferiamo oggi a pagina 3 – sono figli di una decisione voluta con forza dalla maggioranza del Gran Consiglio. Figli un po’ illegittimi, a dirla tutta: l’impianto sul quale si basa la normativa – ossia l’accompagnare l’estensione degli orari all’esistenza di un Ccl di obbligatorietà generale – rappresenta una forzatura dal profilo giuridico. Una forzatura che rischierebbe di venir cassata da un qualche ricorso. Tant’è. La via scelta per sbloccare un dossier rimasto incagliato per una ventina d’anni tra veti incrociati e ‘no’ popolari non è certo la migliore, ma forse l’unica percorribile. Grazie alla quale è stato possibile mettere d’accordo rappresentanti dei datori di lavoro e dei salariati: parti impegnatesi a fondo negli ultimi mesi a tradurre in realtà quanto votato dai cittadini, sotto l’egida del Dipartimento finanze ed economia di Christian Vitta. Tutto bene quindi quello che finisce bene? Sì e no.

Comunque vada, il contratto collettivo sottoscritto da padronato e sindacati – senza, va sottolineato, l’assenso di Unia – verrà verosimilmente dichiarato di obbligatorietà generale e sarà realtà per almeno quattro anni. Una base importante e sulla quale si spera il partenariato sociale edificherà un settore del commercio più solido. Bene anche perché questo settore, in difficoltà poiché costretto oramai da anni a confrontarsi con un’agguerrita concorrenza in rete e oltre confine, riceverà un po’ di ossigeno: i nuovi orari e, soprattutto, un quadro legale chiaro e non più basato su continue deroghe permetteranno ai commercianti di pianificare meglio la propria attività. Troppo poco per alleggerire del tutto il peso del franco forte, ma pur sempre qualcosa.

Non convincono per contro alcuni contenuti del Contratto collettivo. Cominciando dai salari minimi: tremiladuecento franchi al mese è una somma che non permette di vivere in Ticino. Poi vero: si tratta di una cifra superiore di duecento franchi a quanto corrisposto nei piccoli negozi per i quali è attualmente in vigore un Contratto normale di lavoro. E vero anche che nella grande distribuzione le condizioni contrattuali sono – e si spera continueranno a essere – di gran lunga migliori a quelle pattuite tra le parti sociali. Quando in futuro si tornerà forse al tavolo delle trattative, la ‘variante salario’ andrà tuttavia ricalibrata. Preoccupa infine che per raggiungere risultati la politica cantonale si spinga sempre più ai limiti della legge. Amnistia fiscale cantonale, tassa di collegamento, casellario giudiziale, blocco dei ristorni, legge artigiani e così via: esempi molto ticinesi e poco svizzeri. E che, a conti fatti, rischiano di costar caro alla voce ‘credibilità’. Prima o poi anche la signora Gianna, il signor Carlo e Franco potrebbero accorgersene.

Oggi, 07:552017-04-28 07:55:00
Aldo Bertagni @laRegione

Politicizzati a loro insaputa

C’è un dato, fra i tanti presentati recentemente dall’Osservatorio della vita politica regionale (Ovpr) sulle elezioni politiche ticinesi 2015, che ci fa riflettere. Quello sulla scheda...

C’è un dato, fra i tanti presentati recentemente dall’Osservatorio della vita politica regionale (Ovpr) sulle elezioni politiche ticinesi 2015, che ci fa riflettere. Quello sulla scheda senza intestazione di partito. Se considerata una lista a tutti gli effetti, stiamo parlando della terza più votata in Ticino due anni fa. Ma c’è appunto il se. Perché in realtà – contrariamente a quanto ritiene chi la vota – lista indipendente non è: i voti personali lì espressi, infatti, partecipano al “bottino” sì dei singoli candidati scelti, ma anche dei partiti che li presentano. Chi vota la lista non intestata ed esprime preferenze per dieci candidati di almeno quattro partiti, per dire, finisce col dare un pezzettino di voto a ben quattro liste invece che a una sola. Paradossalmente, la crocetta espressa sui candidati della lista senza intestazione di partito può trasformarsi nella più politica di tutte.

La premessa è necessaria perché abbiamo la sensazione che quanto detto sopra non sia affatto chiaro agli elettori. Anzi, più che una sensazione è una certezza data l’analisi dell’Ovpr secondo cui chi sceglie la scheda non intestata dichiara uno scarso interesse nella politica cantonale, debole discussione sui temi politici, nessun impegno militante e non si situa nella scala sinistra-destra. In sintesi “esprime un generico sentimento antipartitico”. Non solo. Sempre costoro – che nel 2015 hanno scelto la scheda senza logo di partito – hanno un giudizio negativo sulla situazione economica personale e su quella ticinese. Sono insoddisfatti. C’è molta somiglianza, dicono ancora i ricercatori, con il profilo di chi invece si astiene.

Riassumendo. La lista senza intestazione di partito è un “artificio” tecnico voluto per aumentare la partecipazione ma che di fatto premia – può premiare – diverse liste (un tot di queste preferenze, infatti, corrisponde a una scheda di partito tanto quanto quelle riportate nella lista intestata o grazie al panachage), ma chi ne fa uso è convinto del contrario. Di più. Non vuole proprio aver a che fare coi partiti ticinesi e però, suo malgrado, partecipa alla crescita dei medesimi.

Tutta colpa, si dirà, della personalizzazione della politica che non per forza è una brutta cosa. Anzi. Coltivare un rapporto diretto coi singoli candidati, a prescindere dalla loro appartenenza politica, è giusto e democraticamente auspicabile. E però, a nostro giudizio, lo è altrettanto comprendere cosa c’è “dietro” il candidato; quali ideali, progetti, sogni e speranze coltiva la collettività (il partito?) che lo propone e lo sostiene. La politica serve anche a questo; a sigillare un patto fra molti e diversi ma con esigenze simili, magari anche solo contingenti. Ma tant’è.

La conclusione, volendone tirare una? L’esercizio dei diritti politici dovrebbe essere sempre garantito in modo chiaro e semplice. Tecnicamente non si può dire il contrario per il Canton Ticino, perché la legge non premia l’ignoranza. Già. Un bell’alibi, in ogni caso, per tutti coloro – i partiti in forte crisi d’identità – che hanno interesse a mantenere le cose come stanno.

Oggi, 07:382017-04-28 07:38:55
@laRegione

Trimestre in forte progressione per Ubs

Utile netto di 1,3 miliardi di franchi nel primo trimestre 2017 per Ubs, a fronte dei 707 milioni di un anno prima (peggiore dato trimestrale dal 2013). Il risultato è in...

Utile netto di 1,3 miliardi di franchi nel primo trimestre 2017 per Ubs, a fronte dei 707 milioni di un anno prima (peggiore dato trimestrale dal 2013). Il risultato è in progressione del 79%, rende noto il numero uno bancario elvetico stamani in un comunicato.

L’istituto ha approfittato del miglioramento dell’umore e della fiducia degli investitori e di un certo incremento delle attività dei clienti. Gli analisti si aspettavano in media un risultato netto di 916 milioni.

"I nostri ottimi risultati del primo trimestre mettono in evidenza la forza e il potenziale della nostra attività", sottolinea il Ceo di Ubs Sergio Ermotti, citato nella nota.

Il gruppo ha registrato un utile ante imposte rettificato di 1,9 miliardi di franchi, in rialzo del 42% su base annua. Tutte le divisioni sono progredite, nonostante le condizioni di mercato molto variabili. I ricavi operativi rettificati sono aumentati dell’8%, trainati da Investment Bank, Wealth Management Americas e Wealth Management.

La banca ha continuato a compiere progressi nel suo programma di riduzione dei costi. L’obiettivo di Ubs è di arrivare ad una riduzione pari a 2,1 miliardi entro la fine del 2017.

Se da una parte è probabile che la ripresa globale continui, le incertezze macroeconomiche, le tensioni geopolitiche e alcune scelte politiche divisive rischiano ancora di intaccare la fiducia dei clienti e i volumi delle transazioni, sostiene l’istituto bancario. Senza contare l’implementazione dei nuovi standard patrimoniali per le banche in Svizzera e le proposte di cambiamento del quadro normativo internazionale. Tuttavia, UBS si ritiene "ben posizionata" per fare fronte a queste sfide.

Oggi, 07:202017-04-28 07:20:00
@laRegione

#MentreDormivate

Irruzione nel parlamento di Skopje, completato lo sgombero | Trema la terra tra Marche e Umbria | Droga sul darkweb, arresti in corso in tutta Italia

Irruzione nel parlamento di Skopje, completato lo sgombero

Centinaia di sostenitori del fronte conservatore ostili a un governo di coalizione fra socialdemocratici e partiti della minoranza albanese hanno fatto irruzione ieri sera all’interno del Parlamento di Skopje. Evacuati deputati e giornalisti, almeno 45 persone sono rimaste ferite negli scontri. Il presidente Ivanov ha convocato per oggi i partiti.

Trema la terra tra Marche e Umbria

Due scosse di terremoto, rispettivamente di magnitudo 4 e 4,1 hanno riportato per mezz’ora la paura tra Marche e Umbria. Chiaramente avvertite dalla popolazione, non sembra tuttavia che abbiano provocato danni alle persone o alle cose. Le scosse, registrate dai sismografi dell’Ingv alle 23.16 e alle 23.19, hanno avuto come epicentro Visso, sui monti Sibillini in provincia di Macerata. Poco prima una scossa di magnitudo 3,5 era stata avvertita a Preci, in provincia di Perugia.

Droga sul darkweb, arresti in corso in tutta Italia

La Polizia sta eseguendo arresti e perquisizioni in 25 province nei confronti di soggetti che, a vario titolo, avrebbero gestito il traffico e lo spaccio di droga sul darkweb, la parte nascosta e anonima di internet dove si può trovare merce di ogni tipo. L’indagine, condotta dal Servizio centrale operativo e dalla squadra mobile di Lecco coordinati dalle procure di Lecco, Bergamo e Pisa, sono durate 15 mesi, con gli agenti che hanno operato sotto copertura, riuscendo così a monitorare molti degli arrestati. Tra loro c’era anche chi pubblicizzava la propria attività con dei video nei quali si vede la droga nascosta all’interno di oggetti di uso comune, come statuine o cellulari.

Oggi, 07:202017-04-28 07:20:00
Daniela Carugati @laRegione

Il 'Parco del Laveggio' oggi è in un libro

In copertina il bianco prevale. La grafica è rigorosa. Si capisce subito che si vuole andare dritti all’essenziale. Andare al ‘cuore’ del ‘Parco del Laveggio’, da subito...

In copertina il bianco prevale. La grafica è rigorosa. Si capisce subito che si vuole andare dritti all’essenziale. Andare al ‘cuore’ del ‘Parco del Laveggio’, da subito messo in primo piano. È tutto lì: un volume, circa 140 pagine fitte di informazioni e sogni, mappe e illustrazioni dal riuscito intento didattico. È il risultato, del resto, di oltre due anni di lavoro, sprone il riconoscimento federale – Berna l’ha inserito fra i ‘progetti modello’ –, a supporto l’Ers, l’Ente regionale per lo sviluppo del Mendrisiotto e Basso Ceresio. Sia chiaro, i ‘Cittadini per il territorio’ sanno bene che per loro (e non solo) il libro è sì un punto di arrivo, ma soprattutto un punto di partenza. Adesso tocca al Cantone, e in prima linea agli enti locali passare all’azione. Anche se sarà...

Oggi, 07:102017-04-28 07:10:00
Andrea Manna e Chiara Scapozza

L'Osservatorio politica regionale?`'Un'eccellenza, incomprensibile un suo eventuale taglio' 

«È fondamentale poter disporre dei dati per capire il perché di certi fenomeni. E il Ticino, fino a qualche anno...

«È fondamentale poter disporre dei dati per capire il perché di certi fenomeni. E il Ticino, fino a qualche anno fa, era in uno stato di sottosviluppo politologico: dati sulla realtà cantonale non ce n’erano». Parola di Andrea Ghiringhelli, già direttore dell’Archivio di Stato e, in questa veste, a suo tempo impegnato in prima persona nella concretizzazione della convenzione con l’Università di Losanna per l’affiliazione dell’Osservatorio della vita politica regionale (avvenuta nel 2011). Convenzione da 300mila franchi l’anno (di cui una novantina provenienti da finanziamenti federali) che il governo propone oggi di tagliare nell’ambito della manovra di risparmio-bis da 20 milioni di franchi, sollecitata dal parlamento (vedi la ‘Regione’ di mercoledì). La proposta di disdire il...

Oggi, 07:002017-04-28 07:00:13
@laRegione

Che fare stasera? Perché non g...

Che fare stasera? Perché non godersi la proiezione di 'Charles, mort ou vif' di Alain Tanner, al Cinema Morettina di Locarno (20.30), per la rassegna 'Locarno on tour - 70 anni di Pardi d'oro'

Che fare stasera? Perché non godersi la proiezione di 'Charles, mort ou vif' di Alain Tanner, al Cinema Morettina di Locarno (20.30), per la rassegna 'Locarno on tour - 70 anni di Pardi d'oro' 

Oggi, 07:002017-04-28 07:00:00
Marino Molinaro @laRegione

Commercianti vulcanici e anche fusionisti

In città ogni quattro giorni e mezzo una giornata – dal mercato fino alle varie rassegne e manifestazioni – è animata dalla Società commercianti di Bellinzona; in tutto 80...

In città ogni quattro giorni e mezzo una giornata – dal mercato fino alle varie rassegne e manifestazioni – è animata dalla Società commercianti di Bellinzona; in tutto 80 all’anno. Mentre promozioni (sconti, buoni, sostegno finanziario diretto e indiretto e altro) hanno raggiunto l’anno scorso quota 22mila franchi. Sono le due cifre esposte mercoledì sera dal presidente Ottaviano Torriani durante l’assemblea della Scb tenutasi all’hotel Unione. Dopo aver rimarcato la dinamicità dei circa 160 aderenti in un momento difficile per il commercio al dettaglio segnato un po’ ovunque da molte serrande abbassate, ne ha ricevuto conferma dal presidente di Federcommercio. «Siete sempre la società più dinamica sul piano cantonale – ha sottolineato Augusto Chicherio – ciò che aiuta Bellinzona a...

Oggi, 06:502017-04-28 06:50:00
Alfonso Reggiani @laRegione

Lugano, un licenziamento contestato alla Posta

Postina da 14 anni, ora senza lavoro. È successo a una dipendente della Posta, madre di una bimba di due anni che aveva deciso di candidarsi come rappresentante del...

Postina da 14 anni, ora senza lavoro. È successo a una dipendente della Posta, madre di una bimba di due anni che aveva deciso di candidarsi come rappresentante del personale nella Commissione interna dopo l’esito del sondaggio di Syndicom (cfr. articolo accanto). Era sua intenzione impegnarsi per migliorare le condizioni di lavoro dei suoi colleghi. Poi, le è stato proposto di trasferirsi in un altro luogo con la promessa di riuscire a conciliare meglio impegni professionali e familiari. Lei ha accettato. Le sue mansioni e il suo orario sono però aumentati. Tanto da non riuscire più a fare la mamma.
Questa è la versione della postina sostenuta dal sindacato. Tuttavia, la Posta, attraverso Marco Scossa portavoce in Ticino, respinge «tutte le accuse relative a questo caso». Dapprima...

Oggi, 06:402017-04-28 06:40:00
Cristina Ferrari @laRegione

San Grato Carona, un parco da rilanciare

«Il Parco San Grato non ha l’attenzione che si merita». Parole di Carlo Donati, presidente del comitato operativo per i festeggiamenti del 60°, pronunciate ieri nel corso...

«Il Parco San Grato non ha l’attenzione che si merita». Parole di Carlo Donati, presidente del comitato operativo per i festeggiamenti del 60°, pronunciate ieri nel corso della conferenza stampa per il rilancio della pregevole area verde.
Passato di mano in mano – dall’industriale Martin Othmar Winterthalter fra gli anni 40 e 50 a colui che è considerato il vero fondatore, Luigi Giussani, artefice peraltro delle acciaierie Monteforno di Bodio, al passaggio di proprietà, siamo nel 1983, all’allora Unione di banche svizzere fino alla cessione, per un franco simbolico, a Lugano Turismo – il parco di Carona (la cui entrata è gratuita) vive oggi una nuova rinascita. Estesa su un territorio di 200mila metri quadrati in totale, di cui 60mila di solo parco botanico, l’area posta alla...