Ieri, 17:252017-10-18 17:25:54
@laRegione

Anche Syndicom stigmatizza l'articolo del Cdt: 'È contrario alle regole del giornalismo corretto'

Ancora una reazione, questa volta di Syndicom, che stigmatizza l’articolo del Corriere del Ticino di oggi...

Ancora una reazione, questa volta di Syndicom, che stigmatizza l’articolo del Corriere del Ticino di oggi sul caso Argo 1 poiché ritenuto “contrario alle buone regole del giornalismo corretto”. Il sindacato commenta: “L’articolo odierno crea confusione, è tendenzioso e distoglie l’attenzione dai fatti concreti, fornendo informazioni poco rilevanti dal punto di vista giornalistico. Viene messa in discussione la credibilità dei collaboratori, peraltro già confermata dalla magistratura, e denigrato l’operato di chi si impegna con coraggio, attraverso il giornalismo d’inchiesta, nella ricerca della verità. È particolarmente grave e preoccupante che con questo articolo il CdT abbia esposto mediaticamente un collaboratore finora mai citato, definendolo infiltrato, solamente per aver denunciato al suo sindacato gli abusi”. E ancora: “Syndicom ritiene che siano stati violati i principi fondamentali del giornalismo e confida nel fatto che la direzione del CdT intervenga immediatamente prendendo le distanze da questo modo indegno di fare informazione”. Infine viene ribadito “il pieno sostegno a tutti i giornalisti che, in difesa del nostro sistema democratico, si impegnano quotidianamente nella ricerca della verità”.

Ieri, 17:102017-10-18 17:10:44
@laRegione

Airbus di Edelweiss Air costretto a rientrare a Zurigo per problemi al carrello d'atterraggio

Oggi pomeriggio un Airbus A330-300 di Edelweiss Air diretto a Punta Cana, nella Repubblica Dominicana, è stato...

Oggi pomeriggio un Airbus A330-300 di Edelweiss Air diretto a Punta Cana, nella Repubblica Dominicana, è stato costretto a tornare a Zurigo poco dopo il decollo per un problema tecnico nella retrazione del carrello d’atterraggio. Il velivolo aveva a bordo 257 passeggeri e 11 membri dell’equipaggio, ha indicato all’ats la compagnia aerea.

Ieri, 17:072017-10-18 17:07:48
Violetta Alberti @laRegione

Islanda... la forza della natura! 

Un viaggio per chi ama scoprire territori ricchi di fascino e dai colori sorprendenti. Per chi non teme il freddo e per chi sceglie di partire al di fuori delle solite date. Se sei...

Un viaggio per chi ama scoprire territori ricchi di fascino e dai colori sorprendenti. Per chi non teme il freddo e per chi sceglie di partire al di fuori delle solite date. Se sei tra questi, consulta il programma dettagliato e inviaci la tua prenotazione! 

Ieri, 17:042017-10-18 17:04:44
@laRegione

Nei Grigioni l'attestato federale per i detentori di cani non tornerà obbligatorio

Nei Grigioni l’attestato federale per detentori di cani, abolito nel 2016, non tornerà ad essere obbligatorio. La sua...

Nei Grigioni l’attestato federale per detentori di cani, abolito nel 2016, non tornerà ad essere obbligatorio. La sua reintroduzione era stata chiesta tramite un incarico dal deputato Kenneth Danuser (Pbd), ma, nonostante il Governo avesse raccomandato di accoglierlo, il Parlamento, con 54 voti a 51, si è espresso in maniera contraria. Nei Grigioni ci sono circa 13mila cani e il numero aumenta annualmente di un migliaio, ha detto Danuser nel suo intervento. Nel testo dell’incarico il granconsigliere aveva sottolineato i vantaggi, confermati nella risposta del Governo, che i corsi obbligatori, introdotti dalla Confederazione nel 2008, avevano portato, nei Grigioni in particolare, a una diminuzione del numero di incidenti con cani da una media di 200 a 120 casi all’anno. Danuser si era detto soddisfatto della risposta del Governo, che aveva invitato a il Gran Consiglio a votare a favore dell’incarico. Una discussione in merito, tuttavia, è stata avviata dal deputato Michael Pfäffli (Pld) – che ha elogiato i vantaggi dei corsi per la sicurezza di tutti – ed ha impegnato il Parlamento per circa un’ora. Nonostante gli argomenti a favore evidenziati in diversi interventi, l’argomento vincente sembra essere stato quello avanzato dal granconsigliere Rudolf Kunz (Pld), che si è detto "disturbato" dal fatto che "crediamo sempre di avere bisogno di disposizioni legislative che a causa di pochi vanno poi a toccare tutti". Seppur con una maggioranza risicata, l’incarico è stato quindi bocciato.

Ieri, 16:452017-10-18 16:45:48
@laRegione

Pechino, un uomo si è dato fuoco per protestare contro il Congresso del partito comunista

Un uomo si è dato fuoco oggi a Pechino, nonostante le ingenti forze di sicurezza dispiegate nella capitale cinese in...

Un uomo si è dato fuoco oggi a Pechino, nonostante le ingenti forze di sicurezza dispiegate nella capitale cinese in occasione dell’apertura del 19mo Congresso del Partito comunista. Diversi testimoni hanno riferito all’agenzia stampa Dpa che l’uomo si è immolato davanti al negozio della Apple, nell’area commerciale di Xidan. Su twitter circolano due video nei quali si vede una persona al suolo avvolta dalle fiamme davanti al negozio. Sul posto arrivano poi due guardie di sicurezza che spengono le fiamme con un estintore. Testimoni riferiscono che l’uomo è sopravvissuto ed è stato portato via. Secondo chi ha pubblicato uno dei due video, l’uomo si è immolato come protesta contro il Congresso del partito comunista.

Ieri, 16:212017-10-18 16:21:46
@laRegione

Modifiche al tariffario medico (Tarmed) dal 2018: si risparmieranno 470 milioni di franchi all'anno

Le modifiche al tariffario medico (Tarmed) per le prestazioni ambulatoriali presentate in agosto dal...

Le modifiche al tariffario medico (Tarmed) per le prestazioni ambulatoriali presentate in agosto dal Consiglio federale potranno entrare in vigore come previsto all’inizio del 2018. Il governo ha formalmente adottato oggi le pertinenti modifiche d’ordinanza. Grazie a questo intervento si prevedono risparmi per 470 milioni di franchi l’anno, pari a circa l’1,5% dei premi dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. L’attuale tariffario è infatti ritenuto superato. Ma poiché medici, ospedali e casse malattia non sono riusciti a trovare un terreno d’intesa si è reso necessario un intervento del Consiglio federale. In agosto, il ministro della sanità Alain Berset aveva sottolineato come certe prestazioni fossero sopravvalutate e che in taluni casi il tariffario non venisse più adeguato dagli anni ’90 nonostante i progressi della tecnica che rendono certi interventi meno complicati. Per questo motivo le tariffe sono state corrette – in particolare per alcuni specialisti – verso il basso. In futuro, inoltre, la formazione specialistica post laurea non sarà più motivo per imporre tariffe maggiorate. Da questo cambiamento dovrebbero trarre beneficio i pediatri e i medici di famiglia che vedono rivalutate le rispettive prestazioni. Un ultimo elemento sul quale è intervenuto il Consiglio federale riguarda la fatturazione abbassando il tempo per ogni consultazione. Eccezioni sono in ogni caso previste per i bambini, gli anziani e i pazienti che soffrono per esempio di disturbi psichiatrici. L’esecutivo è anche intervenuto nella struttura tariffale concernente la fisioterapia. Il motivo è lo stesso: i partner non si sono accordati su una struttura tariffale comune. Le tariffe in vigore dal prossimo anno si basano su quelle attuali. Il governo auspica comunque che i partner tariffali riescano a trovare un’intesa entro settembre 2018.

Ieri, 16:002017-10-18 16:00:00
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Elio e le Storie Tese: singolo e concerto per l'addio. E in molti ne danno il... triste annuncio

Un ultimo brano e un ultimo concerto a fine 2017 per Elio e le Storie Tese, il gruppo che ha deciso di...

Un ultimo brano e un ultimo concerto a fine 2017 per Elio e le Storie Tese, il gruppo che ha deciso di sciogliersi dopo 37 anni di successi, hit radiofoniche provocatorie e tour imprevedibili.

Il concerto di addio sarà il 19 dicembre al Forum di Assago (Milano). "Ci teniamo a salutare il nostro pubblico con una cerimonia di un certo livello. Inoltre vogliamo lasciare un bel ricordo, di persone ancora giovani e scattanti", dicono Elio e le Storie Tese.

Il 2016 li ha visti protagonisti a Sanremo, poi è uscito il decimo album "Figgatta de blanc"; nel 2017 la band milanese ha conquistato l’Italia con il TUR 2017, ma ha anche affrontato il suo primo tour europeo con concerti in 12 città – da Parigi a Londra, da Madrid a Budapest, da Amsterdam a Berlino – registrando sold out ovunque.

Da venerdì 20 ottobre "Licantropo vegano", l’ultimo singolo di Elio e Le Storie Tese, sarà in radio e disponibile sulle principali piattaforme streaming e in digital download. Per l’occasione verrà realizzato un 45 giri esclusivo, cimelio imperdibile di una delle band italiane più apprezzate da pubblico e critica. 

Dal sito web ufficiale la band sta invitando le Fave, appellativo usato per i fan del gruppo, ad aiutarla a comporre la scaletta per il concerto. Qui il link: http://elioelestorietese.it/scaletta/. (Ansa)

Ieri, 15:542017-10-18 15:54:38
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Laurent Pellandini sarà il nuovo direttore del Carl

Nella seduta odierna il Consiglio di Stato ha nominato Laurent Pellandini quale nuovo direttore del Centro abitativo, ricreativo e di lavoro (Carl) dell’...

Nella seduta odierna il Consiglio di Stato ha nominato Laurent Pellandini quale nuovo direttore del Centro abitativo, ricreativo e di lavoro (Carl) dell’Organizzazione  sociopsichiatrica cantonale (Osc) in sostituzione di Patrizio Broggi, che dal 1. maggio 2018 beneficerà del pensionamento.
Pellandini, nato nel 1965, ha conseguito nel 1987 il Diploma in cure infermieristiche in psichiatria presso la Scuola cantonale in cure infermieristiche che aveva la sua sede a Mendrisio/Casvegno. Nel 1992 ha ottenuto il Diploma di operatore sociale presso l’Ecole supérieure de travail social a Ginevra. Ha sempre lavorato presso l’Organizzazione sociopsichiatrica cantonale. Dal 2006 è Coordinatore di un’unità abitativa del Carl. Oltre a questa attività, da quasi vent’anni, è anche docente a tempo parziale presso il Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale della Supsi. Il nuovo direttore avrà in particolare il compito di portare avanti i progetti avviati presso l’Istituto, continuando e consolidando gli importanti sforzi intrapresi negli scorsi anni.
La sua profonda conoscenza dell’Osc e dei Servizi che la compongono lo faciliterà in
questo impegnativo lavoro. Il Consiglio di Stato coglie l’occasione per esprimere un pensiero di gratitudine a Patrizio Broggi per l’impegno e la dedizione profusi durante la sua direzione del Carl, dove ha introdotto numerosi importanti cambiamenti.

Ieri, 15:452017-10-18 15:45:00
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Casse malati e incentivi a chi fa moto: le inquietudini del preposto vallesano alla protezione dei dati

Diverse assicurazioni malattia forniscono incentivi finanziari ai loro clienti per fare esercizi...

Diverse assicurazioni malattia forniscono incentivi finanziari ai loro clienti per fare esercizi fisici, in particolare camminare. Un “inganno”, secondo il preposto cantonale vallesano per la protezione dei dati Sébastien Fanti, che potrebbe portare a un sistema sanitario meno solidale. A preoccupare Fanti è l’ingenuità con cui i clienti partecipano a questi programmi trasmettendo i loro dati personali alle assicurazioni. “L’assicurato sacrifica ben più di ciò che immagina – afferma il preposto cantonale in un’intervista pubblicata oggi su 'Le Temps' -. Si espone senza la certezza che la salute sarà migliore e senza la corretta contropartita”. Il vallesano prevede in questo modo una scomparsa del principio di solidarietà che caratterizza il sistema sanitario: “Perché devo pagare per il mio vicino che non fa altro che bere e fumare?” chiede provocatoriamente. “Questo principio crollerà e coloro che partecipano a queste iniziative non si rendono conto che alla fine tutto questo porterà a un nuovo sistema di bonus-malus nelle assicurazioni malattia”. Secondo Fanti l’uguaglianza delle opportunità non esisterà più in futuro: “Il premio assicurativo sarà calcolato in funzione del rischio che il singolo rappresenta e le prime vittime saranno i fumatori”, rileva.

La protezione dei dati personali da parte degli assicuratori non è tuttavia in gioco, precisa il preposto vallesano. Questi infatti sono molto controllati, al contrario dei “big data”. Secondo Fanti la nuova legge sulla protezione dei dati non ha infatti tenuto conto della problematica in maniera adeguata. “I big data non sono soggetti a rigidi standard. Il Consiglio federale non è riuscito a proteggere i cittadini dagli eccessi”.

Ieri, 15:442017-10-18 15:44:39
@laRegione

Infiniti Q60 S

Sotto all’affascinante abito da coupé si cela un propulsore da oltre 400 cavalli e la trazione integrale, capaci di garantire prestazioni insospettabili. Racchiusi però in un pacchetto lussuoso nel pieno...

Sotto all’affascinante abito da coupé si cela un propulsore da oltre 400 cavalli e 
la trazione integrale, capaci di garantire prestazioni insospettabili. Racchiusi però in un pacchetto lussuoso nel pieno spirito di una vera Gran Turismo.

 

Nonostante si tratti di un marchio in costante ascesa, Infiniti non ha ovviamente una vita particolarmente semplice alle nostre latitudini. Questo perché si trova in Europa da meno di dieci anni e deve quindi farsi ancora conoscere, senza considerare il suo posizionamento che lo porta a competere in un mercato che oltre ad essere molto agguerrito è dominato da una concorrenza prevalentemente europea. Che sappiano offrire prodotti validi ce l’hanno dimostrato negli ultimissimi anni, ed in particolare la stretta sinergia con Mercedes-Benz ha condotto alla produzione di modelli (Q30/QX30) e motorizzazioni (turbodiesel) adatti ai nostri mercati. E in effetti le cifre di vendita migliorano di anno in anno. Anche Roma, come ben sappiamo, non è stata costruita in un giorno.
Progettare un’automobile con lo specifico intento di commercializzarla prevalentemente per il mercato europeo, prendendo quindi in considerazione le esigenze dello stesso, può portare abbastanza facilmente al gradimento da parte del pubblico globale. Diversa la questione se ad essere commercializzato in Europa è un prodotto pensato prevalentemente per il Nordamerica che però, dato il segmento di appartenenza, finisce comunque col misurarsi con le rivali del Vecchio Continente. Qui, molto spesso, i risultati non sono dei migliori. Abbiamo tuttavia deciso di prendere sotto esame la Infiniti Q60, una coupé derivata dalla berlina Q50, che oltre ad un quattro cilindri turbo è disponibile pure con un V6 da oltre 400 cavalli abbinato alla trazione integrale. In breve: la Q60 S.
Una coupé molto lunga, slanciata, che nella coda fa trapelare la parentela con la Mercedes Classe C coupé capace tuttavia di distinguersi in mezzo al grigiore quotidiano con un frontale personale ed accattivante. La parentela con il costruttore di Stoccarda è molto meno evidente nell’abitacolo rispetto a quanto non lo fosse sulle piccole Q30 e QX30, sebbene non manchi qualche componente condiviso.
Fatto non certo negativo, dato che comunque la qualità dell’insieme è molto pregevole, specie in relazione al prezzo. Oltre alla bella posizione di guida piacciono gli ottimi pellami applicati anche sui pannelli porta, i bei materiali e l’assemblaggio impeccabile. Quanto allo spazio a bordo la Q60 va più considerata una “2+2” che non una coupé a quattro posti, mentre il bagagliaio ha una capienza sufficiente per le esigenze dell’utente medio.
Essendo molto comoda, la Q60 non nasconde di essere una grande viaggiatrice e di amare le lunghe distanze. In città pecca infatti per il raggio di sterzata elevato, sebbene la visibilità generale sia più che buona. Proprio come buona parte delle vetture statunitensi di grossa cilindrata, anche con lei basta appena un filo di gas per scorrere nel traffico per inerzia, come si conviene ad una grande coupé che invita a guidare con calma. Ma la realtà è che sei costantemente incuriosito di sapere come sono i 405 cavali erogati dal V6 3 litri biturbo siglato ‘VR30’. Il quale ha un tale tiro che ti porta da 1’500 giri/min. alla velocità massima in un attimo, rivelando prestazioni eccellenti ed insospettabili. Peccato che tale prestanza non sia accentuata da una tonalità allo scarico vagamente più sportiva, mentre il cambio automatico è adatto allo spirito da vera Gran Turismo della Q60 S.
Pur essendo prestante non nasconde particolarmente né le dimensioni né la massa, invitando ad una guida sì veloce ma senza il coltello tra i denti. In curva per esempio non bisogna inserirla con violenza bensì accompagnarla, e nei percorsi guidati privilegiare la coppia alla potenza dato che trova una fluidità invidiabile tra i 3’000 ed i 6’000 giri/min., frangente in cui si raggiungono velocità di percorrenza elevate e – di nuovo – insospettabili. Il segreto sta nel fatto che si può sfruttare con facilità e senza pensieri l’intero potenziale, merito del comportamento neutrale, dell’elevata stabilità e della sua compostezza, nonché della trazione integrale efficace grazie a cui non si ha mai paura a premere con decisione l’acceleratore. Peccato solo per lo sterzo che, pur avendo un bel carico, trasmette sensazioni piuttosto artificiali vicine a quelle di un videogioco.
Nel complesso la Q60 S è una vettura che se trattata da Gran Turismo e se usata con fluidità sa dare grande soddisfazioni, sia per i ritmi che raggiunge che per il compromesso fatto di una sportività che non diventa mai estrema.

Scheda Tecnica

modelloInfiniti Q60
versioneS 3.0t Sport Tech
motoreV6, benzina (biturbo), 3 litri 
potenza, coppia405 cv, 475 Nm
trazioneintegrale
    cambioautomatico a 7 rapporti
massa a vuoto1’903 kg
    0-100 km/h5 secondi
velocità massima250 km/h (limitata)
consumo medio9,2 l/100 km (omologato)
prezzo80’400 Chf
la compri se…alle emozioni forti di una sportiva preferisci il compromesso 
delle vere ‘GT’

 

Ieri, 15:432017-10-18 15:43:39
Alfonso Reggiani @laRegione

Aeroporto, riunione di Cda. Borradori: 'Prepareremo uno scenario B (al ribasso)'

Riunione di Consiglio di amministrazione di Lugano Airport Sa urgente stamattina in seguito ai recenti segnali negativi. Il...

Riunione di Consiglio di amministrazione di Lugano Airport Sa urgente stamattina in seguito ai recenti segnali negativi. Il sindaco di Lugano Marco Borradori era affiancato dal direttore ad interim dello scalo e presidente del Cda Emilio Bianchi e da Athos Foletti, responsabile finanze della Città. Mentre è annunciata per il 10 novembre la nomina del nuovo direttore dello scalo. Resta fra i papabili, Maurizio Merlo, ex direttore di Darwin.
Nell’incontro, spiega il sindaco «abbiamo preso atto della situazione emersa l’altro giorno, ma non vogliamo precipitare le cose, visto che non è ancora stata confermata la soppressione di 20 impieghi né la rinuncia ai voli su Ginevra e su Roma».

In altre parole, il punto fermo, per ora, rimane il messaggio da venti milioni all’esame della Gestione? «Sì, c’è un credito e un business plan che ai nostri occhi, continuano a essere il punto di riferimento – risponde Borradori –. Ovviamente, non li chiudiamo di fronte a una realtà dichiarata che potrebbe concretizzarsi». Proprio per questo motivo, prosegue il sindaco che è titolare del Dicastero aeroporto, «l’intento è di incontrare prossimamente i dirigenti della nuova Darwin per conoscere direttamente le loro intenzioni. Mi risuonano ancore nelle orecchie le loro parole del luglio scorso quando dicevano altre cose rispetto a quanto emerso nei giorni scorsi. Poi vogliamo incontrare i vertici di Swiss che potrebbero riprendere una parte dei voli su Ginevra abbandonati proprio per la concorrenza di Darwin, ammesso che le destinazioni vengano dismesse».

Nessuna fuga in avanti, insomma. Da una parte si vogliono approfondire gli ultimi sviluppi, dall’altra, aggiunge Borradori, «partendo dalla situazione peggiore, vogliamo allestire uno scenario B. Allegato al messaggio da venti milioni c’è il business plan realizzato da una società privata che illustra lo sviluppo futuro dello scalo. Chiaro che se si dovessero concretizzare gli scenari peggiori bisognerà rivedere al ribasso quel business plan, poi discuterlo con i membri della Commissione della gestione». Appare invece un’operazione quantomai complicata, alla luce del contesto poco felice del settore dell’aviazione, riuscire ad individuare altri operatori in grado di assicurare le destinazioni che andrebbero perse e magari altre. Da questo punto di vista il sindaco non si fa troppe illusioni.

Ieri, 15:232017-10-18 15:23:11
@laRegione

Torneo di Anversa: termina al ...

Torneo di Anversa: termina al secondo turno il cammino di Henri Laaksonen. Lo sciaffusano è stato seccamente sconfitto dal francese Julien Benneteau (Atp 93) 6-1 6-1.

Torneo di Anversa: termina al secondo turno il cammino di Henri Laaksonen. Lo sciaffusano è stato seccamente sconfitto dal francese Julien Benneteau (Atp 93) 6-1 6-1.

Ieri, 15:042017-10-18 15:04:00
@laRegione

Gli organi del cuoco morto a Vira salveranno cinque persone

Era salito da Arbus (Sardegna) fino in Svizzera pur di trovare un lavoro, come cuoco. Ma è...

Era salito da Arbus (Sardegna) fino in Svizzera pur di trovare un lavoro, come cuoco. Ma è rimasto ucciso dopo un incidente in sella alla sua moto, avvenuto nella prima serata di mercoledì. Ora la moglie del 45enne - e madre di un ragazzo di 15 anni - ha autorizzato la donazione degli organi: cuore, reni, pancreas e fegato dell'uomo consentiranno a cinque persone di continuare a vivere. 

 "Così è come se non se ne fosse mai andato", ha dichiarato al quotidiano 'L'Unione Sarda' la sorella Paola. Patrizia, l'altra sorella, ha aggiunto: "Difficile descrivere il momento in cui abbiamo visto decollare l'aereo con i suoi organi: pensare che una parte di lui continuerà a vivere nel corpo di qualcun altro mi riempie di speranza e di sollievo, e mi fa credere che le persone che abbiamo amato non ci lasciano mai per davvero. Per questo diciamo: fate un gesto d'amore e donate gli organi".

Il cuoco - residente a Varese - è deceduto sabato, dopo alcuni giorni trascorsi in fin di vita a causa di un violento incidente avvenuto il mercoledì precedente. L'uomo circolava sulla strada cantonale in direzione di Magadino. Stando ad una prima ricostruzione e per cause che l'inchiesta di polizia dovrà stabilire, ha dapprima frenato per evitare di tamponare una vettura ferma in colonna. Successivamente, a seguito della sbandata, è andato a cozzare anteriormente contro la stessa vettura, per poi essere sbalzato sulla corsia opposta dove ha urtato la fiancata di un veicolo che giungeva in senso inverso. A causa di questo secondo urto è caduto a terra, dove è stato investito da un terzo veicolo che giungeva anch'esso in direzione opposta.

Ieri, 14:522017-10-18 14:52:49
Mattia Cavaliere @laRegione

Cadenazzo fa ordine sulla canapa

Niente canapa nelle vicinanze di parchi giochi, strutture sportive e ricreative, scuole e chiese. Il Municipio di Cadenazzo ha pubblicato l'ordinanza che disciplina coltivazione della...

Niente canapa nelle vicinanze di parchi giochi, strutture sportive e ricreative, scuole e chiese. Il Municipio di Cadenazzo ha pubblicato l'ordinanza che disciplina coltivazione della canapa e vendita al dettaglio dei suoi prodotti. I divieti riguardano come detto la coltivazione e la vendita al dettaglio dei suoi prodotti, negozi come punti di vendita ambulanti, che non potranno trovarsi nelle vicinanze di luoghi o strutture sensibili, quali anche istituti per anziani e per portatori di handicap, oratori, foyer eccetera. Il raggio per il quale la coltivazione e vendita di canapa è vietata per tutti questi luoghi sensibili è di 300 metri.

Il locale Municipio avvisa che nel caso di infrazioni si prevedono sanzioni severe sino a un massimo di 10mila franchi, con la possibilità di incorrere anche in eventuali altri provvedimenti adottati da autorità superiori.

L'ordinanza sulla canapa è in pubblicazione agli albi comunali di Cadenazzo per 30 giorni. Entro questo periodo è possibile inoltrare ricorso al Consiglio di Stato.

Ieri, 14:442017-10-18 14:44:00
@laRegione

Congedo paternità: il Consiglio federale respinge l'iniziativa

L’iniziativa popolare "Per un congedo di paternità ragionevole – a favore di tutta la famiglia" va bocciata. È l’opinione del Consiglio federale...

L’iniziativa popolare "Per un congedo di paternità ragionevole – a favore di tutta la famiglia" va bocciata. È l’opinione del Consiglio federale secondo cui una sua approvazione nuocerebbe alla competitività dell’economia svizzera a causa dei costi ch’essa genererebbe. Per l’esecutivo, inoltre, le priorità sono altre: garantire la conciliabilità tra famiglia e lavoro sostenendo gli asili nido.

L’obiettivo dell’iniziativa, promossa dalla confederazione sindacale Travail.Suisse e da altre organizzazioni, è introdurre un congedo per i neo papà flessibile, della durata di quattro settimane. Il reddito sostitutivo sarebbe finanziato tramite le indennità di perdita di guadagno (IPG).

Un tale congedo, che costerebbe approssimativamente 420 milioni di franchi all’anno, comporterebbe però oneri supplementari per l’economia e causerebbe notevoli problemi organizzativi alle imprese, sottolinea il governo. Per questo motivo la questione deve restare di competenza dei datori di lavoro o delle parti sociali, afferma ancora l’esecutivo.

Per il Consiglio federale è più opportuno agire altrove, ampliando l’offerta di servizi per la custodia di bambini complementare alla famiglia. Tale offerta, ricorda il governo, ha il vantaggio di favorire la conciliabilità tra famiglia e lavoro non soltanto nel periodo immediatamente successivo alla nascita del figlio, ma anche nei periodi prescolastico e scolastico.

Il Parlamento ha peraltro già approvato in merito la stanziamento di quasi 100 milioni di franchi per cinque anni. Il pacchetto è diviso in due parti: da un lato i Cantoni saranno sostenuti con 82,5 milioni di franchi affinché assieme ai Comuni possano aumentare i sussidi a favore degli asili nido. Dall’altro, sarà versato un importo massimo di 14,3 milioni per adeguare l’offerta di servizi di custodia ai bisogni dei genitori.

Queste disposizioni entreranno in vigore presumibilmente a metà del 2018. Sempre entro la metà del prossimo anno il governo licenzierà il messaggio sull’iniziativa popolare con la richiesta al Parlamento di bocciarla. (Ats)

Ieri, 14:392017-10-18 14:39:33
Simonetta Caratti @laRegione

Pazienti siete soprattutto clienti

Da sempre i medici sono in un enorme conflitto di interesse, più operano, più prescrivono, più curano… più guadagnano. Facile cadere in tentazione in un cantone dove abbonda,...

Da sempre i medici sono in un enorme conflitto di interesse, più operano, più prescrivono, più curano… più guadagnano. Facile cadere in tentazione in un cantone dove abbonda, probabilmente per cultura, il ricorso facile a pillole e analisi. Da noi, tanto per fare un esempio, il consumo quotidiano di sonniferi è doppio rispetto ai nostri cugini della Svizzera tedesca (dati Ufs).

Ora a pompare un sistema sanitario già ipertrofico c’è un nuovo attore: la concorrenza ‘spietata’ tra pubblico e privato per accaparrarsi pazienti. Il motivo è semplice: il politico ha capito che per una serie di interventi complessi ci vuole pratica (più si opera, meno si sbaglia) e ha deciso di concentrarli in poche strutture elvetiche. Il ragionamento non fa una grinza. Ma nessuno vuole mollare l’osso o meglio il bisturi!

Per mantenere certe specializzazioni si deve dimostrare di avere i numeri. E qui inizia la ‘lotta’ per attrarre pazienti. Anche ospedali e cliniche d’oltre Gottardo hanno interesse a drenare pazienti dal Ticino. Lo fanno grazie ad accordi con il privato e il pubblico. Lo fanno grazie a medici che visitano in Ticino i pazienti e poi li operano in strutture della Svizzera interna e lo fanno anche quando l’intervento potrebbe essere svolto in Ticino. Spesso, quando il privato non può fare un intervento, piuttosto che lasciarlo al pubblico, che è abilitato, lo invia a Nord.

Al riguardo il professor Franco Cavalli (link) avanza l’ipotesi di guadagni o ritorni personali. Altrimenti non si capirebbe perché ci siano medici che dal Ticino mandano pazienti con linfomi a Zurigo; quando da Zurigo inviano i casi più complessi all’Istituto oncologico della Svizzera italiana (Iosi) in Ticino, perché è l’istituto nazionale di riferimento. Qui si sta facendo l’interesse del paziente o del medico? Di sicuro non si fa l’interesse del cantone dove – se il pendolarismo di pazienti cresce – la sanità rischia di diventare di serie B con una chirurgia minore. Ci sistemeranno l’appendicite e per il resto ci sarà il treno verso Nord.

Tra un mese sapremo quali mandati restano al Ticino per la chirurgia viscerale complessa che la Conferenza dei direttori della sanità ha assegnato due anni fa all’ospedale regionale di Lugano.

La posta, lo avete capito, si è alzata. Si parla di incassi a più zeri. Lo dimostrano anche le sempre più numerose conferenze, pubblicità su media, dibattiti pseudo-promozionali in tv, aperitivi… per promuovere la nuova tecnica chirurgica, il nuovo robot o l’ultimo specialista appena arrivato. In mezzo a questo marketing tamburellante c’è un paziente, sempre più disorientato.

Si affida a professionisti che dovrebbero fare i suoi interessi, ma è proprio così? In una serie di approfondimenti su questo giornale abbiamo cercato di capire perché ogni giorno quattro pazienti che potrebbero curarsi in Ticino decidano di farlo fuori dal cantone.

C’è chi parla della fragilità di alcuni settori della sanità ticinese; c’è chi vuole il principe del bisturi quando gli tocca; c’è chi va a feeling col chirurgo.

Abbiamo capito che di fatto è spesso il medico curante che indirizza il paziente, anche in modo velato, a prendere il treno per Berna, Zurigo, Lucerna o San Gallo. Scelte legittime, ciascuno può curarsi dove vuole, eppure in Ticino c’è sovrabbondanza di offerta medica (solo nel Luganese ci sono tre Pronto soccorsi, tra Civico, Italiano e Clinica Luganese). È bene che ogni paziente sia consapevole di essere anche un cliente e valuti tutti gli interessi in gioco.

Ieri, 14:382017-10-18 14:38:00
@laRegione

Trump smentisce di avere offeso la vedova di un soldato

’’I democratici hanno inventato la storia su quello che avrei detto alla moglie del soldato morto’’ in Niger. Lo afferma Donald Trump su Twitter.

...

’’I democratici hanno inventato la storia su quello che avrei detto alla moglie del soldato morto’’ in Niger. Lo afferma Donald Trump su Twitter.

https://twitter.com/realDonaldTrump/status/920611770775064576 

Il presidente americano è stato travolto dalle critiche dopo che la parlamentare della Florida, Frederica Wilson, ha riportato la conversazione telefonica fra Trump e la vedova del sergente La David Johnson.

Il presidente ha detto alla donna che suo marito ’’sapeva a cosa andava incontro, ma immagino che sia in ogni caso doloroso’’ riferisce Wilson.

Da giorni Trump è nel mirino per le telefonate alle famiglie dei militari morti in servizio: ha chiamato quelle degli americani morti in Niger dopo 12 giorni.

Ieri, 14:352017-10-18 14:35:13
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Una carezza lenisce il dolore dell'esclusione

Una carezza aiuta a sentirsi accettati, in quanto è in grado di lenire il dolore interiore legato al senso di esclusione sociale, al sentimento doloroso del venire o...

Una carezza aiuta a sentirsi accettati, in quanto è in grado di lenire il dolore interiore legato al senso di esclusione sociale, al sentimento doloroso del venire o sentirsi ostracizzati.

Lo rivelano gli esperimenti di Mariana von Mohr della University College di Londra i cui risultati sono riportati sulla rivista Scientific Reports.

Le carezze sono da tempo oggetto di studio perché ad esempio si è rivelato un loro potenziale effetto analgesico. In questo studio si è indagato il dolore non fisico, ma psicologico, legato al sentirsi esclusi socialmente.

Gli psicologi hanno elaborato un gioco virtuale con la palla e per indurre il senso di esclusione sociale nei partecipanti hanno fatto sì che gli altri giocatori non passassero loro la palla. La sensazione di emarginazione è stata misurata con questionari ad hoc.

Subito dopo l’esperienza gli esperti hanno sfiorato con vari livelli di velocità e pressione la pelle dei partecipanti simulando sia il tocco gentile di una carezza (sfiorando lentamente la pelle), sia altre forme di sensazione tattile.

Ripetuto il questionario per valutare il senso di esclusione sociale, nel primo caso (cioè dopo una carezza) la sgradevole sensazione di essere stati esclusi risulta attenuata. Non hanno lo stesso effetto altri tipi di sensazioni tattili diversi dalla carezza, come ad esempio lo sfiorare velocemente la persona. (Ats)

Ieri, 14:242017-10-18 14:24:00
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Putin crea il 'suo' Bitcoin

Il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato l’emissione di un moneta crittografata nazionale. Così il ministro delle Comunicazioni Nikolay Nikiforov dopo una riunione a porte chiuse. Il...

Il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato l’emissione di un moneta crittografata nazionale. Così il ministro delle Comunicazioni Nikolay Nikiforov dopo una riunione a porte chiuse. Il ’criptorublo’, così come è stato soprannominato, è destinato a divenire l’unica divisa digitale autorizzata in Russia.

Una volta che il ’criptorublo’ sarà rilasciato, il conio di altre monete digitali (come il Bitcoin) sarà vietato e sarà interamente regolato dal governo, ha indicato Nikiforov.

"Sono molto fiducioso che creeremo il ’criptorublo’ per una semplice ragione: se non lo faremo noi lo faranno i nostri vicini nella Comunità Economica Euroasiatica entro un paio di mesi", ha aggiunto Nikiforov.

Tutte le operazioni finanziarie effettuate con il ’criptorublo’ saranno tassate. L’imposta – del 13%, ovvero la flat-tax in vigore oggi in Russia – sarà applicata anche all’apprezzamento del valore. Lo riporta Rt. (Ats)

Ieri, 14:182017-10-18 14:18:00
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Dal Consiglio federale 1 miliardo per Sion olimpica

Una grande opportunità per lo sport, l’economia e la società del nostro Paese. Con queste motivazioni, il Consiglio federale ha deciso oggi di sostenere la...

Una grande opportunità per lo sport, l’economia e la società del nostro Paese. Con queste motivazioni, il Consiglio federale ha deciso oggi di sostenere la candidatura di Sion ai Giochi olimpici invernali del 2026 con quasi un miliardo di franchi (995 milioni per l’esattezza), di cui 827 milioni quale garanzia di deficit. A piacere è stata anche la sostenibilità del progetto grazie al limitato impatto ambientale.

A convincere il governo della bontà del progetto sostenuto dal comitato "Sion 2026", indica una nota odierna del Dipartimento federale della difesa, dello sport e della protezione della popolazione (Ddps), è il fatto che si basi "in gran parte sulle infrastrutture esistenti e abbia come obiettivo quello di svolgere i Giochi secondo i principi odierni di sostenibilità".

Tra questi principi, rientra, ad esempio, la decentralizzazione: i luoghi in cui si svolgeranno le competizioni si trovano in diversi Cantoni, i trasporti sono pianificati principalmente servendosi dei mezzi pubblici.

Del miliardo di franchi messo a disposizione dell’esecutivo, 8 milioni – sui 25 milioni previsti dal comitato promotore – serviranno per il finanziamento della candidatura. Trentuno milioni sono destinati alle infrastrutture necessarie allo svolgimento dei giochi, per cui gli organizzatori prevedono complessivamente 100 milioni. Questi investimenti, sottolinea il DDPS nel suo comunicato, serviranno sostanzialmente ad adeguare gli impianti già esistenti alle esigenze delle Olimpiadi.

Circa la sicurezza, la partecipazione ai costi che devono assumersi i Cantoni per le forze di polizia sarà del 20%. Basandosi su stime attuali, l’impegno della Confederazione è calcolato in 44 milioni. La Confederazione verserà inoltre 85 milioni per le spese supplementari per gli organi di sicurezza della Confederazione. Complessivamente i costi per la sicurezza ammonteranno presumibilmente a 303 milioni.

Gli altri 827 milioni sono destinati quale garanzia del deficit al bilancio dei Giochi. Gli organizzatori prevedono uscite di circa 1,98 miliardi ed entrate di 1,15 miliardi. Il Ddps dovrà chiarire, quando elaborerà il messaggio destinato alle Camere, le modalità per assicurare la limitazione di questa garanzia.

Il Comitato Olimpico Internazionale (Cio) renderà note a ottobre 2018 le città selezionate per partecipare alla fase finale della candidatura, quelle che si contenderanno la prestigiosa assegnazione.

Il Consiglio nazionale si pronuncerà sul tema nel settembre 2018, mentre gli Stati diranno la loro nel dicembre successivo. Non vi è inoltre da sottovalutare la possibilità di eventuali referendum a livello cantonale o nazionale contro l’evento.

Per la cronaca, nel 2012 il Consiglio federale aveva deciso di sostenere con un credito di 30 milioni di franchi la candidatura di Davos e St. Moritz per i Giochi olimpici invernali del 2022. La Confederazione si era detta disposta a partecipare alla manifestazione con un miliardo di franchi per un costo globale stimato in 2,8 miliardi. (Ats)