Estero

13.12.2017, 22:242017-12-13 22:24:02
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Coalizione Francia-Italia-Germania per il Sahel

Sconfiggere il terrorismo e contribuire alla stabilizzazione dei Paesi africani, magari fermando anche il traffico di esseri umani nel Mediterraneo: è l’obiettivo...

Sconfiggere il terrorismo e contribuire alla stabilizzazione dei Paesi africani, magari fermando anche il traffico di esseri umani nel Mediterraneo: è l’obiettivo della nuova 'coalizione' lanciata oggi al vertice per il Sahel di Parigi.

La coalizione è stata indetta dal presidente francese Emmanuel Macron, il premier italiano Paolo Gentiloni e la cancelliera tedesca, Angela Merkel, con gli omologhi dei Paesi del G5 Sahel – Burkina Faso, Ciad, Mali, Mauritania e Niger – oltre che diversi attori internazionali. Nella conferenza stampa conclusiva nel castello di La Celle Saint-Cloud, alle porte di Parigi, Gentiloni ha salutato «na decisione molto importante per l’Africa, per l’Europa e per il Mediterraneo». Un riferimento, quello del premier, al lancio della forza militare comune del G5 Sahel per la quale Macron ha annunciato fondi aggiuntivi da parte di partner del Golfo.

«Il nostro obiettivo è chiaro: vittorie militari già dal primo semestre 2018», ha affermato Macron, spingendo per ulteriori sforzi finanziari da parte di Paesi e organizzazioni partner. Mentre la Merkel ha spiegato che "non possiamo permetterci di aspettare" perché «il terrorismo si propaga rapidamente» ed è «urgente» agire. Per funzionare, la FC-5GS – questo il nome in codice della forza africana – ha bisogno di un bilancio totale di 250 milioni di euro. Oggi Macron ha riferito che 100 milioni di euro aggiuntivi verranno stanziati dell’Arabia Saudita e altri 30 milioni dagli Emirati Arabi Uniti, fondi che si aggiungono ai 60 milioni di dollari e ai 50 milioni di euro promessi rispettivamente da Usa e Ue.

13.12.2017, 21:512017-12-13 21:51:00
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Trump: “Taglio di tasse gigantesco”

«Per Natale, voglio dare agli americani un taglio delle tasse gigantesco» Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump parlando dalla Casa Bianca, «mentre vi parlo...

«Per Natale, voglio dare agli americani un taglio delle tasse gigantesco» Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump parlando dalla Casa Bianca, «mentre vi parlo un accordo è stato raggiunto al Congresso» per il testo sulla riforma, ha detto. «Se il Congresso mi fa arrivare il testo (sulla riforma fiscale ndr) entro Natale, la Irs (Internal Revenue Service) mi ha confermato che gli americani vedranno un taglio delle tasse a partire da febbraio», ha aggiunto Trump durante l’evento organizzato per presentare la riforma fiscale, ormai in dirittura d’arrivo. Il presidente americano ha invitato anche famiglie rappresentative della classe media che, sottolinea, beneficerà della riforma.

13.12.2017, 21:382017-12-13 21:38:00
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Almeno 11 morti di freddo in Messico

Almeno 11 persone sono morte in Messico a causa dell’ondata di freddo e maltempo che ha investito 23 dei 32 Stati del Paese, con temperature che hanno raggiunto anche i 15 gradi...

Almeno 11 persone sono morte in Messico a causa dell’ondata di freddo e maltempo che ha investito 23 dei 32 Stati del Paese, con temperature che hanno raggiunto anche i 15 gradi sotto zero e fori nevicate che hanno isolato intere comunità nel nord. Tre delle vittime sono morte a Durango (Nord), per intossicazione di monossido di carbonio, dopo aver acceso una stufa a carbone per riscaldarsi dentro a un ambiente non ventilato. A Ciudad Juarez, sulla frontiera con gli Usa, un bebè di due mesi e un uomo di 69 anni sono morti per ipotermia, a causa del drastico crollo della temperatura. Stessa sorte per un senza tetto che dormiva per la strada e una bambina di 12 anni nello stato di San Luis Potosì (Centro). Nell’autostrada fra Nuevo Leon e Tamaulipas (Nordest) lunghe colonne di veicoli sono rimaste bloccate anche fino a 30 ore di seguito a causa delle forti nevicate che hanno reso impossibile il traffico.

13.12.2017, 20:342017-12-13 20:34:51
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Strage di Berlino: la Germania fa autocritica

A un anno dalla strage compiuta in Germania da Anis Amri a un mercatino di Natale (morirono 12 persone e circa 100 rimasero ferite), Berlino fa autocritica: bisogna “...

A un anno dalla strage compiuta in Germania da Anis Amri a un mercatino di Natale (morirono 12 persone e circa 100 rimasero ferite), Berlino fa autocritica: bisogna “imparare la lezione”" e “migliorare” le capacità di reazione. La Germania “non era preparata”, Angela Merkel è stata colpevolmente assente, e il sistema ha fatto acqua da tutte le parti.

Perché oltre alle scandalose falle sul fronte della sicurezza, che non ha neutralizzato un pericoloso tunisino già abbondantemente segnalato come minaccia, si è mancato di rispetto e sensibilità proprio nei confronti dei parenti delle vittime dell’attentato di Breitscheidplatz. Inoltre i risarcimenti alle famiglie potrebbero essere considerevolmente aumentati: lo ha chiesto il delegato governativo, che si occupa dei parenti delle vittime, Kurt Beck, e il ministro della Giustizia, Heiko Maas, ha assicurato che si farà promotore del cambiamento nel governo che dovrà modificare le leggi in materia.

13.12.2017, 19:412017-12-13 19:41:48
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Berlusconi: 'Mussolini forse non era proprio un dittatore'

“Mussolini forse proprio un dittatore non lo era”. Lo ha affermato Silvio Berlusconi nel corso della presentazione del libro di Bruno Vespa parlando...

“Mussolini forse proprio un dittatore non lo era”. Lo ha affermato Silvio Berlusconi nel corso della presentazione del libro di Bruno Vespa parlando proprio del volume e dei personaggi di cui parla il conduttore. Poi l’ex premier italiano precisa di aver fatto una battuta e aggiunge: “Cerco sempre di dare appigli ai giornali per attaccarmi”.

13.12.2017, 18:402017-12-13 18:40:46
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Niki Lauda vuole ricomprare la sua compagnia aerea 'Niki'

Niki Lauda sarebbe pronto a riprendersi la compagnia Niki, da lui fondata, e a rilevarla nel corso di una procedura di insolvenza. L’ex campione di Formula...

Niki Lauda sarebbe pronto a riprendersi la compagnia Niki, da lui fondata, e a rilevarla nel corso di una procedura di insolvenza. L’ex campione di Formula 1 lo ha detto all’agenzia Apa, affermando che il “primo passo è l’insolvenza”. Quindi si avrebbe una nuova situazione. "Sono interessato e me ne occuperei", ha aggiunto. Lufthansa ha dichiarato oggi di aver ritirato la sua offerta per la filiale dell’insolvente Air Berlin, dopo le riserve espresse dalla Commissione europea per ragioni di concorrenza.

13.12.2017, 18:322017-12-13 18:32:09
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Catturato il narcos più ricercato del Brasile

Il narcotrafficante più ricercato del Brasile è stato arrestato oggi nella città di Encarnacion, in Paraguay: lo rendono noto i media locali. Secondo la polizia,...

Il narcotrafficante più ricercato del Brasile è stato arrestato oggi nella città di Encarnacion, in Paraguay: lo rendono noto i media locali. Secondo la polizia, Marcelo Fernando Pinheiro Veiga, più noto come Marcelo Piloto, era il fornitore di droga ufficiale di una delle gang criminali più importanti di Rio de Janeiro. Dal Paraguay, dove si era trasferito da alcuni anni, Piloto trasportava in particolare marijuana, cocaina e armi di ogni tipo per i banditi delle principali ’favelas’ della metropoli carioca.

13.12.2017, 16:192017-12-13 16:19:00
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I giornalisti di Famiglia cristiana digiunano per protesta

Una giornata di digiuno e di sciopero dei giornalisti di Famiglia Cristiana, voce storica della società e della Chiesa italiana, per salvare la testata e...

Una giornata di digiuno e di sciopero dei giornalisti di Famiglia Cristiana, voce storica della società e della Chiesa italiana, per salvare la testata e lanciare un “drammatico grido d’aiuto”. E’ la decisione, presa all’unanimità, per la giornata di domani giovedì 14 dicembre, dall’assemblea dei giornalisti della Periodici San Paolo, che pubblica le testate Famiglia Cristiana, Credere, Jesus e Il Giornalino. “Purtroppo – si legge nel documento approvato all’unanimità -, l’autorevolezza e la qualità delle nostre riviste sono sempre più minacciate da una politica aziendale miope e di corto respiro che considera tutti i lavoratori, giornalisti e impiegati, soltanto una riga di costo del bilancio mortificandone la dignità professionale”.

Dopo quasi tre mesi di trattative, infruttuose, tra l’Editore e il Comitato di Redazione sul rinnovo degli accordi integrativi aziendali disdettati unilateralmente dall’azienda nel giugno scorso “siamo costretti, nostro malgrado, a questo gesto simbolico che non ha precedenti nella quasi centenaria storia di Famiglia Cristiana”".

13.12.2017, 07:152017-12-13 07:15:10
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Elezioni Alabama, vittoria dei democratici

Il democratico Doug Jones vince una corsa all’ultimo voto in Alabama strappando ai repubblicani un prezioso seggio in Senato e sconfiggendo il favorito Roy Moore. Ed è uno...

Il democratico Doug Jones vince una corsa all’ultimo voto in Alabama strappando ai repubblicani un prezioso seggio in Senato e sconfiggendo il favorito Roy Moore. Ed è uno schiaffo, e sonoro, per il presidente Donald Trump che aveva appoggiato Moore nonostante le controversie sulle accuse di molestie sessuali. Il presidente Usa
si è complimentato con Jones, mentre Moore chiede il riconteggio.

12.12.2017, 23:352017-12-12 23:35:33
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Elezioni Usa, hacker russo confessa l'ingaggio dei servizi segreti per sabotare il partito democratico

Un hacker russo di nome Konstantin Kozlovski ha confessato in tribunale lo scorso agosto di essere...

Un hacker russo di nome Konstantin Kozlovski ha confessato in tribunale lo scorso agosto di essere stato ingaggiato dai servizi segreti russi per attaccare i sistemi informatici del partito democratico americano: lo scrive la testata online The Bell, citata anche da altri media russi critici nei confronti del Cremlino come Novaia Gazeta e Meduza. La notizia non è verificabile in modo indipendente. Secondo The Bell, Kozlovski adesso è dietro le sbarre perché accusato di far parte di un gruppo di hacker che ha sottratto oltre 50 milioni di dollari dai conti bancari russi sfruttando un virus chiamato ’Lurk’.

L’ammissione di Kozlovski sarebbe arrivata durante un’udienza in un tribunale di Mosca per prolungare la sua custodia cautelare in carcere. Non è però chiaro perché l’hacker avrebbe rilasciato questa confessione e mancano prove concrete che confermino le sue parole. In una lettera Kozlovski punta il dito contro tre persone cadute in disgrazia e attualmente in carcere perché accusate di aver fornito informazioni riservate agli 007 americani: gli ufficiali dell’Fsb Serghiei Mikhailov e Dmitri Dokuchaiev, e l’ex esperto della Kaspersky, Ruslan Stoianov.

12.12.2017, 23:242017-12-12 23:24:09
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Etiopia, scontri interetnici causano 15 morti

Gli scontri interetnici fra gli abitanti di due Stati regionali dell’Etiopia, l’Oromia e la Regione dei Somali, hanno causato ieri una quindicina di morti. L’uccisione...

Gli scontri interetnici fra gli abitanti di due Stati regionali dell’Etiopia, l’Oromia e la Regione dei Somali, hanno causato ieri una quindicina di morti. L’uccisione di 15 persone, fra cui donne e bambini, e il ferimento anche molto grave di un’altra decina viene segnalato dal sito Addis Standard a Chelenko, nell’ovest del paese. L’ufficio comunicazione del’Oromia ha annunciato che è in corso un’indagine per accertare chi abbia ucciso ieri "pacifici civili" e ha indicato in sei il numero delle vittime.

L’Addis Standard cita abitanti del posto che accusano la polizia "Liyu" che opera nel confinante Ethio-somali State (la regione dei Somali): sarebbe intervenuta contro una manifestazione di protesta per la morte di un uomo ucciso da componenti della stessa Liyu. Già in passato vi erano state accuse di questo tipo, ricorda il sito. La zona di confine fra le due regioni è contesa sin dal 1995, quando l’Etiopia divenne uno Stato federale e nel 2004 Oromia e Regione dei somali hanno tenuto un referendum in città e villaggi situati sui confini. L’Oromia, il più vasto degli Stati federali dell’Etiopia, peraltro è già teatro dal 2015 di proteste anti-governative che hanno causato l’imposizione di una stato di emergenza durato mesi e revocato solo quest’anno.

12.12.2017, 23:132017-12-12 23:13:35
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Violenza e molestie su donne. Asia Argento: 'Mai pentita della denuncia'.

A quasi due mesi dall'intervista a Cartabianca sullo scandalo Weinstein che l'ha vista in prima linea contro l'ex boss della Miramax che...

A quasi due mesi dall'intervista a Cartabianca sullo scandalo Weinstein che l'ha vista in prima linea contro l'ex boss della Miramax che ha accusato di stupro, Asia Argento è tornata nel programma di Bianca Berlinguer su Rai3, ospite in studio, ed è stata protagonista di un vivace scontro con Pietro Senaldi, direttore di Libero, e con Vladimir
Luxuria, che avevano preso le distanze, con toni più o meno forti, dalla sua denuncia.
"Mi chiederete scusa stasera, ci avete ripensato?", ha incalzato l'attrice e regista. "Non siamo qui per chiedere scusa", ha replicato il direttore di Libero, che alla vicenda ha
dedicato un editoriale di Renato Farina intitolato "Prima la danno via poi piangono e fingono di pentirsi".

"Era un titolo forte per dare un messaggio forte: non è vero che non si possa dire di no", ha detto Senaldi. In situazioni del genere "non ti viene chiesto se vuoi o non vuoi: gli ho detto mille volte di no, ma lui non si è fermato", ha replicato con forza l'attrice e regista, che ha definito "ignobili" molte cose scritte su di lei. "Non ho elaborato ancora questo trauma: non mi aspettavo di essere definita prostituta dopo essere stata violentata", ha sottolineato in apertura di puntata. E se la copertina di Time dedicata alle donne che hanno denunciato tante molestie dimostra che si è messo in moto un "processo irreversibile", in Italia - ha sottolineato Argento - questo è successo "molto meno, e questo
mi dispiace, mi è mancata la solidarietà delle mie colleghe, e solo in Italia sono stata colpita da insulti". Molto forti anche i toni del confronto con Luxuria: "Vladimir non me lo aspettavo, ti ho sempre rispettata e considerata una persona sensibile", ha detto Argento con la voce rotta dall'emozione.

"Non so se si può comprendere come ci si senta pietrificati davanti a una violenza", ha sottolineato replicando alla critica di aver denunciato solo dopo vent'anni la violenza
subita. "Il mio primo istinto sarebbe stato abbracciarti - ha detto Luxuria - ma poi quando ho letto i particolari della festa della Miramax ho pensato che avresti dovuto dire di no". E la Argento: "Svegliati, il mondo non è bianco e nero, ci sono zone grigie, vorrei che ti mettessi nelle mie scarpe, in quelle di una ragazzina di 21 anni: in quei momenti non capivo cosa stava succedendo". E poi, sempre rivolta a Luxuria: "Vergognati! Non puoi difendere le minoranze e poi non essere dalla parte delle donne". Con una maglietta con la scritta 'Truth' ("ho raccontato la mia verità"), Asia Argento ha parlato anche del caso Brizzi, sottolineando che "bisogna prendersi cura delle ragazze che, pur non conoscendosi fra loro, hanno raccontato tutte lo stesso modus operandi.

Bisogna credere alle donne". Quanto alle critiche per le mancate denunce alla magistratura, "in Italia - ha puntato il dito l'attrice - per denunciare una molestia ci sono solo tre mesi a disposizione, sei mesi per uno stupro. Ma sapete quando ci vuole per elaborare un trauma? E anche la prescrizione del reato è assurda".Convinta che "sarà grazie alle donne che anche Trump cadrà", Asia Argento ha sottolineato di non essersi "mai pentita della sua scelta", e di sentirsi comunque sollevata perché "dallo schifo è nata anche tanta solidarietà". 

12.12.2017, 22:572017-12-12 22:57:47
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Israele, da Gaza parte un razzo verso sud. Nessun ferito.

Un razzo lanciato da Gaza ha colpito poco fa il Sud di Israele, nella zona di Ashkelon. Al momento non si registrano morti né feriti. Le forze di sicurezza...

Un razzo lanciato da Gaza ha colpito poco fa il Sud di Israele, nella zona di Ashkelon. Al momento non si registrano morti né feriti. Le forze di sicurezza hanno sigillato il luogo dell’impatto per esaminare i resti dell’ordigno. A riferire l'informazione sono state fonti dell’esercito israeliano che hanno sottolineato come Hamas abbia «completamente ricostituito le sue capacità militari, al livello precedente all’operazione Protective Edge», nel 2014. Il movimento vicino ai Fratelli musulmani ha usato questi tre anni per «ricostruire i tunnel e far avanzare il suo programma missilistico». 

I missili, sempre secondo fonti militari israeliane, vengono fabbricati nella Striscia. I componenti arrivano attraverso il valico di Rafah con l’Egitto, di contrabbando. La recente distensione fra Hamas e il governo egiziano, in seguito ai colloqui fra Hamas e Al-Fatah per arrivare a un governo di unità nazionale palestinese, avrebbero allentato i controlli. Per i militari israeliani, in ogni caso, Hamas «non sta cercando un confronto militare con Israele», in questo momento. L'episodio sarebbe da ricondurre alla recente dichiarazione di Trump che ha parlato di Gerusalemme capitale di Israele.

12.12.2017, 22:262017-12-12 22:26:33
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Dieselgate, da ritirare 57 mila Volkswagen Touareg per il gas di scarico fuori norma

A due anni di distanza dallo scoppio del dieselgate, ancora non si vede la fine per il gruppo automobilistico Volkswagen. La...

A due anni di distanza dallo scoppio del dieselgate, ancora non si vede la fine per il gruppo automobilistico Volkswagen. La motorizzazione tedesca ha ordinato oggi il richiamo di 25.800 veicoli Touareg in Germania, oltre 57mila in totale nel mondo, per residui dei gas di scarico non a norma. Secondo quanto riferito da un portavoce della casa automobilistica di Wolfsburg, i modelli diesel interessati sono quelli prodotti tra il 2014 e il 2016, euro 6. Il software dovrà essere aggiornato, senza costi aggiuntivi per i proprietari, nelle officine autorizzate. In totale, fino ad oggi, sono stati 2,5 milioni i veicoli Volkswagen interessati dal richiamo da parte delle autorità tedesche.

12.12.2017, 22:182017-12-12 22:18:02
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Glifosato, l'Europa rinnova la licenza e valuta studi ad hoc in caso di seri dubbi sui pesticidi

La Commissione europea ha formalmente rinnovato oggi la licenza dell’erbicida glifosato per cinque anni ed...

La Commissione europea ha formalmente rinnovato oggi la licenza dell’erbicida glifosato per cinque anni ed entro la primavera 2018 proporrà modifiche per aumentare la trasparenza della procedura di autorizzazione Ue dei pesticidi. Nella riunione odierna, il collegio dei commissari ha anche adottato una comunicazione in risposta alla iniziativa dei cittadini europei che chiedeva il divieto del glifosato, vincoli a livello Ue sui pesticidi e una revisione della legislazione sulla loro approvazione per uso sul territorio europeo. Nella comunicazione, in cui la Commissione "ha tenuto conto" dell’iniziativa dei cittadini, l’Esecutivo fornisce una spiegazione dettagliata delle norme Ue sui pesticidi e annuncia una proposta legislativa per migliorare l’accesso pubblico ai dati grezzi degli studi scientifici presentati dall’industria. Nel documento si riafferma il principio che l’onere finanziario della prova sulla sicurezza dei prodotti spetta a chi fa domanda per commercializzarli in Europa, in questo caso l’industria dei pesticidi.

Tuttavia, la Commissione si è impegnata ad esaminare nei prossimi mesi la possibilità di prevedere il finanziamento di studi ’ad hoc’ da parte delle agenzie europee in caso di seri dubbi sulle sostanze ampiamente utilizzate. In tali casi, potrebbe essere previsto anche un coinvolgimento delle autorità nazionali pubbliche e un auditing rafforzato degli stessi studi. A proposito delle nuove regole sulla procedura di autorizzazione dei pesticidi, annunciate per la primavera 2018, il commissario Ue alla salute Vytenis Andriukaitis ha dichiarato che la Commissione europea intende "rafforzare il finanziamento dell’Agenzia per la sicurezza alimentare e rafforzare l’audit nei laboratori in cui sono condotti studi". "Dobbiamo dare la possibilità all’Efsa di condurre studi in casi specifici, ma oggi – ha spiegato Andriukaitis – l’Efsa ha un budget di soli 80 milioni di euro l’anno rispetto per esempio ai 5 miliardi di dollari della Food and Drug Administration americana". Prima di proporre modifiche concrete alla legislazione, ha precisato il commissario, "la Commissione aprirà una consultazione pubblica per discutere le migliori opzioni possibili".

12.12.2017, 22:092017-12-12 22:09:44
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Sudafrica, Pistorius partecipa a una rissa in prigione: ora rischia un regime carcerario più duro

Oscar Pistorius ha preso parte a una rissa scoppiata in carcere. E ora l’ex campione paralimpico sudafricano...

Oscar Pistorius ha preso parte a una rissa scoppiata in carcere. E ora l’ex campione paralimpico sudafricano, che sta scontando una condanna a 13 anni di carcere per l’omicidio della sua fidanzata, Reeva Steenkamp, rischia di perdere i suoi privilegi e di essere trasferito in una prigione di massima sicurezza, dove subirebbe un regime carcerario molto più duro. Secondo i media, ’Blade Runner’ sarebbe stato all’origine della rissa, scoppiata durante una lunga fila dei detenuti per il telefono: qualcuno avrebbe perso la pazienza perché Pistorius prolungava troppo la sua conversazione telefonica.

L’episodio risale al 6 dicembre, nella struttura correttiva di Atteridgeville, vicino a Pretoria. "Oscar Pistorius ha riportato un livido dopo un alterco con un altro detenuto per l’uso del telefono pubblico nel centro speciale dove entrambi sono detenuti", ha spiegato un portavoce del carcere, Singabakho Nxumalo. Pistorius è stato sottoposto a visita medica e ora è in corso un’indagine sull’incidente. L’ex paratleta, che da bambino ha subito l’amputazione di entrambe le gambe dal ginocchio in giù, è in un centro di detenzione per persone con disabilità e bisognose di cure. Se fosse appurato che la colluttazione è stata iniziata da lui, Pistorius potrebbe essere trasferito nel carcere di massima sicurezza di Kgosi Mampuru II, dove ha trascorso il suo primo anno dietro le sbarre. E il regime nel carcere di massima sicurezza potrebbe essere per lui più duro.

Pistorius sta scontando una pena di 13 anni e cinque mesi e non potrà godere della condizionale prima del 2023, quando ne avrà scontato la metà. La condanna, di cinque anni in primo grado nel 2014, aumentata a sei in appello nel 2016, ha raggiunto quota 13 il mese scorso dalla Corte Suprema di Bloemfontein su ricorso della pubblica accusa, che giudicava ’troppo clemente’ la condanna originaria. In primo grado l’omicidio di Reeva la notte di San Valentino del 2013, che sconvolse il mondo intero, fu derubricato a ’colposo’. Era cioè stata accolta la tesi della difesa che Pistorius – che non ha mai negato l’omicidio della sua fidanzata – avesse sparato nel pieno della notte in preda al panico, pensando che vi si nascondesse un rapinatore. In secondo grado l’omicidio divenne ’volontario’, in quanto fu stabilito, rispetto al primo grado, che sparando quattro colpi attraverso una porta chiusa di un locale angusto come il bagno adiacente alla camera da letto non poteva non sapere che avrebbe ucciso, chiunque ci fosse dietro la porta. 

12.12.2017, 22:002017-12-12 22:00:50
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Siria, Lafarge avrebbe pagato 13 milioni di euro per l'attività  in zona di guerra ma i soldi li ha presi l'Isis

Le somme pagate dal cementificio francese Lafarge in Siria per mantenere le sue attività...

Le somme pagate dal cementificio francese Lafarge in Siria per mantenere le sue attività in zona di conflitto, a Jalabiya, ammonterebbero a 13 milioni di euro. Lo afferma l’organizzazione umanitaria Sherpa, che cita i giudici istruttori che indagano sulla vicenda. Secondo le indagini in corso, gran parte dei soldi sono finiti, direttamente o indirettamente, nelle tasche dei jihadisti dell’Isis, hanno dichiarato alla stampa gli avvocati di Sherpa. Sei ex dirigenti del cementificio francese, fra i quali l’ex presidente Bruno Lafont, sono finiti sotto inchiesta per finanziamento di gruppo terroristico.

12.12.2017, 21:542017-12-12 21:54:23
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Usa, Trump firma il bilancio militare da 700 miliardi di dollari

Ammonta a 692 miliardi di dollari il bilancio autorizzato oggi da Donald Trump firmando la legge annuale sulla politica della difesa. Ma la cifra...

Ammonta a 692 miliardi di dollari il bilancio autorizzato oggi da Donald Trump firmando la legge annuale sulla politica della difesa. Ma la cifra non diventerà realtà finché il Congresso non deciderà, come ha chiesto lo stesso presidente, di revocare la legge del
2011 che impone limiti stretti sulla spesa federale, compresa quella della difesa, il cui tetto per ora resta fissato a 549 miliardi di dollari. Il provvedimento firmato da Trump, la cui dimissioni sono state chieste dalla senatrice democratica Kirsten Gillibrand dopo le accuse di molestie sessuali, autorizza il finanziamento per continuare la lotta all'Isis, maggiori spese per rafforzare la difesa missilistica di fronte alle minacce della Corea del Nord. Sono previsti 26,2 miliardi per la costruzione di nuovi mezzi navali, compresi i sommergibili della classe Virginia, 10,1 miliardi per 90 caccia e 2,2 miliardi per veicoli da combattimento per l'esercito. C'è anche un aumento del 2,4% degli stipendi delle truppe.

12.12.2017, 21:462017-12-12 21:46:27
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Il fiume Enza rompe gli argini, sfollato un migliaio di abitanti nel Reggiano

Quando si è aperta una falla nell’argine del fiume sembrava che la situazione potesse essere tenuta sotto controllo. Per un po’...

Quando si è aperta una falla nell’argine del fiume sembrava che la situazione potesse essere tenuta sotto controllo. Per un po’ volontari e operai hanno lottato con i sacchi di sabbia, ma quando il colmo di piena del fiume Enza ha raggiunto Lentigione, paese del Reggiano nel Comune di Brescello, è stato subito chiaro che c’era una sola cosa da fare: mettersi in salvo. È così che, in mattinata, l’acqua ha invaso il paese rendendo necessaria l’evacuazione di circa mille persone. Il fiume Enza attraversa il reggiano per poi gettarsi nel Po, appena qualche chilometro dopo Lentigione. La piena ha invaso i piani terra delle case senza preavviso, ha allagato la campagna industrializzata, fra i vari capannoni qui c’è la sede della Immergas, senza dare il tempo alle persone di mettere in salvo le proprie cose.

Non ci sono stati feriti, ma si teme che la conta dei danni, che potrà cominciare quando l’acqua se ne sarà definitivamente andata, presenti un conto molto alto. Nessuno, infatti, era stato avvertito. L’argine, fino a ora, non aveva mai minacciato problemi. Ad occuparsi del disastro, peraltro, non c’è nemmeno un sindaco, ovvero quello che sarebbe stato l’erede putativo di Peppone che con don Camillo, dalla fantasia di Giovannino Guareschi, ha reso celebre Brescello. Il Comune è infatti il primo dell’Emilia-Romagna a essere stato sciolto per mafia. "L’obiettivo che ci diamo – ha detto Giacomo Di Matteo, uno dei commissari prefettizi – è far trascorrere a tutti il Natale a casa". I circa mille abitanti del paese sono stati evacuati fin dalle prime ore della mattina: per metterli in salvo sono stati necessari anche gli elicotteri e non è mancato chi, contravvenendo all’ordinanza di evacuazione, ha preferito rimanere nella propria cosa, soprattutto se si trova ai piani alti dove l’acqua non è arrivata.

Il livello ha raggiunto il metro e mezzo nelle zone più colpite, poi, grazie anche a interventi idraulici, è calata sensibilmente, riducendosi, a sera, a qualche decina di centimetri. Solo quando se ne sarà andata del tutto e la situazione sarà tornata in sicurezza, si potrà cominciare a pulire Lentigione dal fango e cominciare a contare i danni. Intanto sono stati creati due centri accoglienza, in paesi vicini, due palestre riscaldate e con il servizio mensa dove chi non ha trovato una soluzione alternativa potrà passare la notte. Nei prossimi giorni le prime persone potranno tornare a casa e si capirà come procedere, anche nella richiesta di uno stato d’emergenza, preannunciata dalla Regione al premier italiano Gentiloni, per ottenere aiuti per riparare i danni. Con la speranza, soprattutto, che tutti possano trascorrere il Natale nella propria casa asciutta, avendo consegnato "l’alluvione del 2017" agli annali e alla memoria collettiva.

12.12.2017, 21:242017-12-12 21:24:10
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Ancora guai per Ryanair, personale in agitazione

Ryanair, dopo le migliaia di voli cancellati, torna ad avere problemi con le agitazioni sindacali su scala europea del personale di bordo. Iniziata in Germania, con...

Ryanair, dopo le migliaia di voli cancellati, torna ad avere problemi con le agitazioni sindacali su scala europea del personale di bordo. Iniziata in Germania, con lo sciopero indetto dal sindacato dei piloti tedesco Cockpit, la protesta si è estesa in Portogallo e in Italia, dove i sindacati hanno annunciato astensioni dal lavoro. Si è votato pure nel quartier generale di Dublino per sostenere gli scioperi, che però si dovrebbero svolgere in modo da evitare le giornate di Natale e Santo Stefano (25-26 dicembre).

La mobilitazione europea è legata al fatto che i sindacati rimproverano alla compagnia irlandese condizioni poco sociali nell'organizzazione del lavoro per i 4'000 piloti che sono impegnati sulle rotte continentali. In Italia piloti e assistenti di volo Ryanair incroceranno le braccia il 15 dicembre dalle 13.00 alle 17.00, chiedendo "il riconoscimento dei diritti di rappresentanza e negoziazione e un contratto collettivo nazionale". La protesta si terrà limitando al massimo i disagi per i passeggeri.

Ai piloti italiani di Ryanair è stata recapitata una lettera con la quale vengono invitati ad astenersi dallo sciopero atteso per il 15 dicembre, a meno che non vogliano incorrere in sanzioni. Fra queste "la perdita di futuri aumenti in busta paga secondo l’accordo" oppure "trasferimenti o promozioni". La lettera è siglata dal capo del personale Eddie Wilson ed è indirizzata a ’All Italian based Cabin Crew’: "per favore continuate a lavorare secondo i vostri turni già previsti", conclude Wilson.