Estero

18.8.2017, 18:442017-08-18 18:44:48
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Trentino, orsa uccisa: la Procura indaga

Anche la magistratura si occuperà della morte dell’orsa KJ2, abbattuta alla fine di luglio in esecuzione di un’ordinanza della Provincia autonoma di Trento perché ritenuta...

Anche la magistratura si occuperà della morte dell’orsa KJ2, abbattuta alla fine di luglio in esecuzione di un’ordinanza della Provincia autonoma di Trento perché ritenuta troppo pericolosa per l’incolumità delle persone. Una morte che ha avuto grande eco nel mondo politico e sui social, scatenando la reazione delle associazioni animaliste.

La Procura di Trento ha aperto un fascicolo a carico di ignoti ipotizzando il reato di uccisione di animali senza necessità, in base all’articolo 544 bis del Codice penale. L’inchiesta è stata avviata dopo la presentazione di una relazione redatta dal Corpo forestale provinciale in cui vengono precisati i motivi dell’abbattimento.

Secondo i forestali, alla base dell’intervento c’era il rischio di non potere salvaguardare la salute pubblica di fronte alle possibili nuove aggressioni da parte del plantigrado. Inoltre, pare ci fossero problemi tecnici per provvedere all’eventuale cattura in quanto sarebbe stato difficile avvicinare l’animale in modo da sedarlo. Un’operazione che era riuscita due anni fa quando a KJ2 fu applicato un radiocollare per seguirne gli spostamenti, dopo che l’orsa aveva aggredito un uomo nei boschi di Cadine.

La seconda aggressione ai danni di un pensionato avvenuta nel luglio scorso nei pressi di Terlago ha convinto i vertici della Provincia ad intervenire. Sul tavolo del procuratore di Trento Marco Gallina, oltre alla relazione dei forestali, c’è un esposto dell’Associazione italiana difesa animali ed ambiente (Aidaa) che, al pari di altre organizzazioni animaliste, critica aspramente l’operato della Provincia di Trento, accusata anche di "aver messo a repentaglio in piano di ripopolamento degli orsi finanziato proprio dall’Unione europea".

Per questo l’Aidaa ha lanciato un appello al presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, cui chiede una condanna dell’operato del governo provinciale trentino. Intanto non accennano a placarsi le polemiche, che sui social hanno assunto toni molto accesi con attacchi personali al governatore Ugo Rossi e appelli al boicottaggio turistico del Trentino, peraltro al momento con scarsi riscontri.

Per domani mattina, alcune associazioni animaliste, dopo aver indetto una "giornata di lutto nazionale", hanno annunciato una manifestazione a Trento davanti al palazzo della Provincia e poi un presidio a Terlago, paese teatro dell’ultima aggressione compiuta da KJ2 che le è costata la vita.

18.8.2017, 18:202017-08-18 18:20:28
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Rimini: magrebino gioca con una bimba, viene scambiato per pedofilo e rischia il linciaggio

Lo credono un pedofilo, lo inseguono e lo bloccano in una strada senza uscita del lungomare di Rimini. Un 30enne di...

Lo credono un pedofilo, lo inseguono e lo bloccano in una strada senza uscita del lungomare di Rimini. Un 30enne di origine marocchina è stato salvato solo grazie all'intervento dei carabinieri della stazione di Miramare.

Diverse persone, credendolo un molestatore di bambini, hanno iniziato ad insultarlo, malmenarlo fino a farlo cadere a terra, ieri pomeriggio verso le 15.

Il marocchino è stato comunque portato in caserma, dove è stato fotosegnalato e i suoi documenti controllati: senza precedenti né prove a suo carico è stato quindi rilasciato. I carabinieri hanno creduto alla versione dell'uomo, che ha semplicemente detto di aver visto una bimba sola, di circa 7 anni, in acqua vicino alla battigia e per farla ridere e giocare l'ha presa in braccio facendole fare i tuffi.

Quando la mamma ha visto la scena, con l'uomo estraneo vicino alla figlia, ha iniziato a urlare, ha chiamato il marito e poi il bagnino e presto si è formato un capannello di persone. Lo straniero spaventato è scappato ed è stato inseguito fino in strada dal padre della piccola e da altri turisti.

Il 30enne è stato quindi bloccato in via Rapallo, circondato, spintonato e bloccato fino all'arrivo dei carabinieri. Alcuni passanti l'hanno visto steso a terra. I carabinieri hanno sentito anche i genitori della bambina che hanno confermato di aver solo visto il marocchino far fare i tuffi alla bimba. Al momento nessuno è stato denunciato.

18.8.2017, 18:052017-08-18 18:05:00
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Campione ultratrail nudo sul Monte Bianco, contro i divieti

Nudo sul Monte Bianco, in segno di protesta. Al catalano Kilian Jornet Burgada, icona mondiale dello skyrunning e dello scialpinismo, non è andato giù l’...

Nudo sul Monte Bianco, in segno di protesta. Al catalano Kilian Jornet Burgada, icona mondiale dello skyrunning e dello scialpinismo, non è andato giù l’obbligo dell’attrezzatura alpinistica per raggiungere la vetta.

Lui, che delle scalate con "lo stretto necessario" ha fatto la sua filosofia di vita e che a 29 anni, sul tetto d’Europa, ha già macinato ogni tipo di record di velocità, non ci ha pensato due volte. Così, poco dopo l’ordinanza del sindaco di Saint-Gervais (Francia), Jean-Marc Peillex, ha diffuso una sua foto senza vestiti sulla cima, twittando in modo provocatorio: "Se si sale dal versante italiano è legale?".

https://twitter.com/kilianj/status/898228510933778432 

 

"Oggi il troppo è troppo, di fronte ai rifiuti di ascoltare i messaggi di prevenzione, ho deciso di firmare questa ordinanza", spiega Peillex dopo la scomparsa, a Ferragosto, di un quarantaseienne francese partito in tenuta da trail per conquistare la vetta. Due giorni dopo il suo corpo senza vita è stato trovato in fondo a un crepaccio.

Lo stesso Kilian e un’altra atleta, quattro anni fa, erano stati salvati dall’elicottero della gendarmeria dopo essere rimasti bloccati sull’Aiguille du Midi con indosso scarpe da ginnastica. "In alta montagna si va con il materiale adeguato, credo sia corretto indicarlo alle persone. E’ una cosa impensabile che per quanto uno vada veloce, di corsa, si debba esporre a dei pericoli", sottolinea il presidente della Società guide di Courmayeur, Giulio Signò.

Il provvedimento di Peillex prevede un elenco del "minimo indispensabile" per scalare la vetta lungo la via dell’Aiguille du Gouter: si va dagli occhiali da sole alla crema per evitare scottature, passando per scarpe d’alpinismo, ramponi, kit per uscire dai crepacci, piccozza, gps, corda, giacca e pantaloni caldi.

"Non credo sia corretto, almeno in Italia, doversi occupare con le ordinanze di questioni che vanno al di là del territorio urbanizzato e che riguardano etica e sensibilità personali", commenta il sindaco di Courmayeur, Fabrizia Derriard. Per il primo cittadino, escludendo "i casi dei bambini, esiste una sfera prevalente che è quella dell’autoresponsabilità: una persona senza preparazione non dovrebbe mettersi in testa di andare sul Monte Bianco come fa Kilian".

Plaude invece l’associazione Jassim, nata per sensibilizzare alla sicurezza in montagna dopo la scomparsa tre anni fa del francese Jassim Mazouni, che proprio oggi avrebbe compiuto 20 anni. Con la sua guida, sulla meno frequentata via italiana al Monte Bianco, era partito dal rifugio Gonella nonostante la nevicata in arrivo. Per familiari e amici l’ordinanza, oggi, è "un vero regalo". (Ats)

17.8.2017, 22:472017-08-17 22:47:51
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Terrorismo islamico, Trump esalta i crimini di guerra di Pershing

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump torna a citare il generale americano John Pershing e, facendo leva sulla leggenda che avvolge le...

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump torna a citare il generale americano John Pershing e, facendo leva sulla leggenda che avvolge le gesta del militare secondo cui, durante la Guerra filippino-americana del 1899-1902, fu talmente duro con ’terroristi’ musulmani da debellarne la minaccia per decenni, lo porta ad esempio di efficacia per la lotta odierna al terrorismo.

Un mito quello di Pershing che però molti esperti e storici mettono in discussione, contestando la veridicità degli aneddoti sul generale, e soprattutto sottolineando che le sue azioni - compiute peraltro in una colonia a tutti gli effetti - ammonterebbero a crimini di guerra.

"Studiate cosa il generale Pershing degli Stati Uniti fece ai terroristi catturati. Non ci fu più terrorismo radicale islamico per 35 anni!", ha scritto Trump in un tweet pubblicato qualche ora dopo la notizia dell’attacco a Barcellona.

https://twitter.com/realDonaldTrump/status/898254409511129088 

Il generale Pershing avrebbe fermato gli attacchi dei musulmani nelle Filippine torturandoli e sparando contro alcuni di loro, catturati, proiettili immersi nel sangue di maiale e risparmiando soltanto uno dei prigionieri affinché raccontasse quanto accaduto.

Secondo esperti però non vi sono neppure prove certe che l’episodio sia davvero accaduto. Trump aveva citato Pershing negli stessi termini già in campagna elettorale, durante un comizio in Sud Carolina nel febbraio 2016. (Ats/red)

17.8.2017, 20:292017-08-17 20:29:14
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Venezuela, è caccia aperta ai dissidenti anti-Maduro

In Venezuela è ormai caccia aperta ai dissidenti. L’Assemblea Costituente promossa dal presidente Nicolas Maduro si accinge a sospendere l’immunità parlamentare...

In Venezuela è ormai caccia aperta ai dissidenti. L’Assemblea Costituente promossa dal presidente Nicolas Maduro si accinge a sospendere l’immunità parlamentare del marito della ex Procuratrice Luisa Ortega Diaz e minaccia direttamente i deputati oppositori, fra i quali il presidente e il vicepresidente del Parlamento.

La mossa contro German Ferrer – marito di Ortega Diaz e deputato del partito di governo – è stata rapida. Il numero due del chavismo, Diosdado Cabello, ha consegnato ieri al nuovo Procuratore, Tarek William Saab, le prove che dimostrerebbero che Ferrer aveva aperto conti in una banca nelle Bahamas, dove sono stati depositati almeno sei milioni di dollari, che proverrebbero da "una rete estorsiva" organizzata nella Procura per ricattare persone sotto inchiesta giudiziaria.

Pochi minuti dopo, Saab ha esibito in una conferenza stampa le presunte prove contro Ferrer consegnate da Cabello, e poche ore dopo il Tribunale Supremo di Giustizia (Tsg) ha autorizzato il suo arresto, con l’accusa di corruzione, estorsione, associazione a delinquere e riciclaggio. L’alta corte ha chiesto dunque alla Costituente di sospendere l’immunità parlamentare del deputato chavista, prevista dalla Costituzione.

Da parte sua, la presidente della Costituente, Delcy Rodriguez, ha annunciato che la "Commissione della Verità" dell’organismo, che lei stessa presiede, aprirà varie inchieste sui deputati dell’opposizione per accertare le loro responsabilità penali. Rodriguez ha citato due casi. Quello di Julio Borges, presidente del Parlamento, accusato di sabotaggio per aver dichiarato che i prestiti esteri accordati senza l’avallo del legislativo sono da considerarsi illegali, e il suo vice, Freddy Guevara, accusato di aver istigato ed organizzato la violenza di piazza durante le manifestazioni antigovernative che si susseguono dallo scorso aprile.

Maduro ha già annunciato nei giorni scorsi che i deputati oppositori saranno chiamati a dire come stanno le cose davanti alla "Commissione della Verità" – se non lo fanno "con le buone", ha avvisato, saranno portati "in manette"- e che la loro immunità parlamentare "non può essere vista come una giustificazione per delinquere". Borges ha reagito chiedendo la tutela degli organismi internazionali, come la Commissione Interamericana per i Diritti Umani (Cidh) e l’Alto Commissariato Onu per i Diritti Umani (Unhchr) e sottolineando che la "Costituente fraudolenta" promossa da Maduro non può in nessun modo "stravolgere le disposizioni dell’unica Costituzione vigente in questo paese", per cui "le misure che può prendere non hanno nessun valore o legittimità".

Da parte sua, Ortega Diaz – dopo aver confermato che agenti dell’intelligence hanno perquisito la sua casa a Caracas – si è definita "vittima di una vendetta totalitaria", aggiungendo che "è così che il governo di Maduro e Cabello pretende di porre fine alla nostra lotta per la democrazia’’. (Ats)

17.8.2017, 19:342017-08-17 19:34:55
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Rimini, aggrediscono donna incinta: "ti faccio abortire negra di m...."

Rapinano, insultano con epiteti razzisti e spintonano, facendola cadere a terra, una donna di pelle nera incinta al sesto mese. Ieri sera...

Rapinano, insultano con epiteti razzisti e spintonano, facendola cadere a terra, una donna di pelle nera incinta al sesto mese. Ieri sera la polizia di Stato di Rimini ha arrestato una coppia, lei 19 anni di Ancona, lui 22 di Caserta, per rapina.

L' equipaggio delle Volanti è intervenuto alla fermata del bus 11 dove la donna in gravidanza ha subito riferito di essere stata aggredita e derubata del cellulare. La coppia, che non ha mai smesso di insultare la donna anche davanti ai poliziotti con frasi razziste come "negri di m.... tornate a casa vostra", oppure "ti faccio abortire negra di m....", è stata inchiodata dalla testimonianze dei presenti. La gestante per lo choc si è sentita male ed è stata portata in ospedale. (Ansa)

17.8.2017, 18:542017-08-17 18:54:00
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Pianifica il colpo, ma l'ernia lo blocca in casa: arrestato lo stesso

Doveva fare una rapina in banca con alcuni complici - appartenenti all'ex Mala del Brenta - ma poi è stato colpito da un'ernia e ha dovuto...

Doveva fare una rapina in banca con alcuni complici - appartenenti all'ex Mala del Brenta - ma poi è stato colpito da un'ernia e ha dovuto rinunciare al colpo. L'acciacco non gli ha tuttavia evitato le conseguenze penali del progetto di quel piano criminale, perché grazie alle intercettazioni dei componenti della banda è stato individuato, e arrestato oggi dagli agenti della squadra mobile di Padova, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare.

Lui è Fausto Lombardi, 71 anni, di San Donà di Piave (Venezia), un passato da calciatore professionista, ma anche da componente della banda di Felice Maniero. L'uomo era già in carcere da febbraio con l'accusa di aver compiuto sei rapine in banca tra ottobre 2014 e marzo 2015. Il nuovo provvedimento riguarda un tentativo di rapina in banca sventato sul nascere a Villatora di Saonara il 5 ottobre 2015, quando gli agenti della squadra mobile di Pordenone, appostati davanti a una filiale del Credito cooperativo di Sant'Elena, arrestarono due ex mala del Brenta (Silvano Noventa ed Ercole Salvan) e una nuova leva (Manuel Da Gonfo).

Lombardi non c'era, ma dalle intercettazioni è emerso che l'ideatore del colpo era lui: l'ex sodale di 'Felicetto' aveva procurato le parrucche, dato le indicazioni ed eseguito i sopralluoghi con i tre complici arrestati quel giorno, salvo poi tirarsi indietro per un'ernia che non gli avrebbe consentito di partecipare alla rapina. (ANSA).

17.8.2017, 18:492017-08-17 18:49:33
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Mumbai, cani azzurri dopo il bagno nel fiume inquinato

Diversi cani a Mumbai sono diventati di colore azzurro, dopo aver nuotato in un fiume dove era stato versato colorante per detersivi. Uno degli animali è...

Diversi cani a Mumbai sono diventati di colore azzurro, dopo aver nuotato in un fiume dove era stato versato colorante per detersivi. Uno degli animali è diventato cieco, forse a causa delle sostanze chimiche assorbite.
L'inquinamento, riferisce il quotidiano indiano Hindustan Times sul suo sito, è avvenuto nel fiume Kasadi, che scorre nel distretto industriale di Taloja. Una azienda che produce
detersivi ha riversato una grande quantità di colorante blu nel corso d'acqua.

I cani randagi che attraversano il fiume per cercare cibo si sono ritrovati con il pelo di colore azzurro. La presenza di questi animali dal colore anomalo è stata segnalata dalle autorità. L'azienda inquinatrice è stata individuata e le è stato intimato di cessare lo sversamento entro 15 giorni, pena la chiusura.

Una associazione animalista ha portato in un ospedale veterinario cinque cani di colore azzurro. Uno era cieco, e il sospetto è che sia stato avvelenato dalle sostanze chimiche. Gli
altri erano in buona salute. Il colorante è solubile con l'acqua e sparirà con le piogge. (ANSA).

17.8.2017, 18:282017-08-17 18:28:00
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Suprematisti bianchi: non sempre il Dna è così "puro"

Il caso più famoso è quello di Craig Cobb, un suprematista arrestato nel 2013 perché voleva creare una enclave bianca nel Nord Dakota, che in diretta tv ha...

Il caso più famoso è quello di Craig Cobb, un suprematista arrestato nel 2013 perché voleva creare una enclave bianca nel Nord Dakota, che in diretta tv ha saputo che dal suo test del Dna di essere europeo solo all’86%, con il restante 14% che veniva dall’Africa sub sahariana. Ma non è il solo.

Negli Usa, ha scoperto uno studio di due sociologi californiani, sono molti i nazionalisti che si rivolgono alla scienza per dimostrare la ’purezza’ della propria razza, ma con risultati spesso diversi dalle aspettative. Tra i numerosi test genetici offerti negli Usa dalle diverse aziende, da quelli sul rischio tumori a quelli che predicono l’intelligenza, uno dei più richiesti è proprio la ’Dna ancestry’, che verifica la presenza di mutazioni tipiche di alcune zone del mondo per ricavare le percentuali delle varie etnie.

La ricerca, presentata a un meeting della American Sociological Association, si basa sui forum ospitati da Stormfront, un sito con 300mila membri tra i principali della galassia suprematista. Il team guidato da Aaron Panofsky e Joan Donovan ha analizzato 12 milioni di post, filtrandoli in base a parole chiave come Dna o ’23andme’, una delle principali compagnie che fa analisi genetiche negli Usa. Alla fine della scrematura sono stati individuati 153 soggetti che avevano postato il loro test del Dna, e solo in un terzo dei casi gli utenti erano contenti del risultato, con una ’ascendenza’ totalmente bianca, mentre per gli altri erano state trovate percentuali di altre etnie ’non gradite’.

"La maggioranza non è in questa situazione – spiega Panofsky su Scientific American -. In questo caso la comunità spesso li aiuta a respingere i risultati del test. Qualcuno lo fa interamente, dicendo che le proprie conoscenze sull’albero genealogico sono più attendibili di un test, per altri invece il risultato non conta se si è impegnati ad essere nazionalisti bianchi, mentre qualcuno afferma che i test sono una ’cospirazione giudaica per confondere i veri americani’".

In generale, spiegano i ricercatori, chi cerca aiuto nei forum dopo un risultato deludente non viene respinto, e i più affermano che una maggioranza di Dna bianco è sufficiente, purché ci si impegni a non ’mescolarla’ con altre. C’è anche chi propone un ’test fai da te’ che dovrebbe fugare ogni dubbio. "Nei forum si parla anche di ’test dello specchio’ – spiega Panofsky -. Dicono cose come ’se vedi un ebreo nello specchio che ti guarda è un problema, ma se non lo vedi va bene’". (Ats)

17.8.2017, 16:472017-08-17 16:47:27
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L'Italia bandisce i non vaccinati dalle scuole d'infanzia

Niente nido o scuola dell'infanzia per chi non vaccina il figlio, anche se paga la sanzionepecuniaria.

Lo ribadisce la circolare esplicativa del...

Niente nido o scuola dell'infanzia per chi non vaccina il figlio, anche se paga la sanzione
pecuniaria.

Lo ribadisce la circolare esplicativa del decreto vaccini pubblicata dal ministero della Salute. "La sanzione estingue l'obbligo della vaccinazione - si legge - ma non permette comunque la frequenza, da parte del minore, dei servizi educativi dell'infanzia, sia pubblici sia privati, non solo per l'anno di accertamento dell'inadempimento, ma anche
per quelli successivi, salvo che il genitore non provvedaall'adempimento dell'obbligo vaccinale".

"Vaccinare e vaccinarsi è un dovere civico: la circolare del ministero della Salute va bene, ma è un primo passo". Accoglie con prevedibile favore il veto Roberto Burioni, il virologo che cerca di diffondere sui social network e sui media una corretta informazione sui vaccini. "Questa norma è sacrosanta - spiega il professore all'ANSA - ed è un primo passo importante, anche se bisogna fare ancora di più: la copertura deve essere elevata anche ai bambini più grandi, che frequentano la scuola dell'obbligo, e agli adulti.

Così come vige il divieto di circolazione sulle strade invernali ad auto che non abbiano un adatto equipaggiamento - dice il virologo - è corretta una norma che vieti ai bambini non vaccinati di frequentare la scuola: sono un pericolo per sé e per gli altri". Secondo Burioni, sarebbe necessario che anche gli adulti fossero vaccinati, a partire proprio da chi - come gli operatori scolastici - è a stretto contatto con le categorie più a rischio.

"Non permettere l'accesso a scuola ai bambini non vaccinati - argomenta il medico - è davvero molto giusto, perché un più alto livello di immunizzazione garantisce la salvaguardia di soggetti più a rischio, come appunto i bambini". Proprio stamani sulla sua pagina Facebook (facebook.com/robertoburioniMD), il professore aveva scritto un post sull'epidemia di morbillo in corso in Italia, spiegando che per proteggere i bambini minori di un anno dal contagio - per loro assai pericoloso - l'unica via è vaccinare i loro compagni più grandicelli. "E' l'immunità di gregge - concludeva - tanto vera quanto la forza di gravità" (Ansa)



17.8.2017, 16:332017-08-17 16:33:45
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La Russia bandisce i Testimoni di geova

Il ministero della Giustizia russo ha inserito i Testimoni di Geova nel registro delle organizzazioni proibite.

Il provvedimento arriva a un mese dalla conferma da parte...

Il ministero della Giustizia russo ha inserito i Testimoni di Geova nel registro delle organizzazioni proibite.

Il provvedimento arriva a un mese dalla conferma da parte della Corte suprema di una controversa sentenza del 20 aprile che ha dichiarato "estremista" l’organizzazione religiosa imponendole il divieto di attività in Russia e ordinando il sequestro dei beni a favore dello Stato.

Il gruppo religioso ha annunciato che intende impugnare la sentenza davanti alla Corte europea dei diritti dell’Uomo. Bandendo l’attività dei Testimoni di Geova, la Corte suprema russa ha accolto una richiesta del ministero della Giustizia, che accusa il gruppo cristiano antitrinitario di "violare la legge per combattere l’estremismo", ma ha sfidato anche gli attivisti per la difesa dei diritti umani e il parere degli esperti dell’Onu, che a inizio aprile avevano definito l’iniziativa del governo russo "estremamente preoccupante", denunciando "una minaccia non solo ai Testimoni di Geova, ma alla libertà individuale in generale" in Russia. (ats)

17.8.2017, 16:212017-08-17 16:21:23
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Roma, strangolata e fatta a pezzi con una sega dal fratello

E’ stata strangolata con una cintura e fatta a pezzi con un sega e poi con un coltello Nicoletta Diotallevi, i cui resti sono stati trovati ieri in due...

E’ stata strangolata con una cintura e fatta a pezzi con un sega e poi con un coltello Nicoletta Diotallevi, i cui resti sono stati trovati ieri in due cassonetti a Roma. E’ quanto emergerebbe dai primi accertamenti autoptici eseguiti sul corpo della vittima.

Per l’omicidio gli investigatori della Squadra Mobile hanno arrestato il fratello con cui conviveva. La donna è stata quindi uccisa prima per strangolamento e poi fatta a pezzi. I primi risultati dell’autopsia svolta sul corpo di Nicoletta Diotallevi, confermerebbero così la versione fornita dal fratello Maurizio agli inquirenti che gli contestano l’omicidio volontario e l’occultamento di cadavere.

Nel corso dell’interrogatorio di ieri sono emersi anche dettagli cruenti: Diotallevi per tagliare il corpo della sorella ha utilizzato due seghe che aveva in casa e un coltello per tagliare la carne. Nel corso della macabra operazione una delle seghe si è rotta e parte della lama è rimasta conficcata in una gamba. "Ho dovuto utilizzare l’altra sega e poi il coltello per tagliare".

Anche le prime risultanze dell’esame autoptico, svolto sui resti della donna, confermano che sul corpo non ci sono segni di ferite da arma da fuoco. Nicoletta è stata strangolata con una cinta e poi sezionata per essere gettata via.

In base a quanto si apprende il fermato avrebbe raccontato che era sua intenzione gettare la donna nel solo cassonetto di viale Maresciallo Pilsudski ma il peso del cadavere ha reso l’operazione impossibile e quindi Diotallevi ha deciso di gettare l’altra parte del corpo a pochi metri dalla propria abitazione in via Guido Reni dove c’era un cassonetto parzialmente inclinato e ciò rendeva l’operazione più facile. (Ats)

17.8.2017, 16:122017-08-17 16:12:14
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Malala, sogno esaudito: il giovane premio Nobel studierà ad Oxford

È riuscita a coronare il suo sogno la premio Nobel per la Pace Malala Yousafzai, ammessa all’Università di Oxford, nel Regno Unito, dove...

È riuscita a coronare il suo sogno la premio Nobel per la Pace Malala Yousafzai, ammessa all’Università di Oxford, nel Regno Unito, dove studierà filosofia, economia e politica. È stata la stessa giovane attivista pakistana, divenuta simbolo della lotta per la libertà e per il diritto all’istruzione delle ragazze, ad annunciarlo su Twitter: "Sono molto entusiasta di andare a Oxford! Ben fatto a tutti gli studenti che hanno preso la maturità – l’anno più difficile. I migliori auguri per la vita che vi aspetta!".

La ventenne, sopravvissuta ad un crudele attentato dei talebani in Pakistan, vive dal 2012 nel Regno Unito e all’inizio di quest’anno aveva già detto di essere stata ammessa in una università britannica, senza però indicare il nome dell’istituzione. Malala si è anche congratulata con gli altri studenti britannici che oggi hanno conosciuto i risultati degli ’A-level’, paragonabili agli esami di maturità. Soddisfazione anche da parte del padre della giovane, Ziauddin Yousafzai, che ha twittato: "Il mio cuore è pieno di gratitudine. Siamo grati ad Allah e a tutte le persone che hanno sostenuto Malala".

In passato altre note personalità politiche hanno scelto lo stesso percorso accademico di Malala, come ad esempio l’ex premier pakistana Benazir Bhutto e l’attivista birmana Aung San Suu Kyi. Una vita all’insegna del coraggio. Nel 2012 la giovane, originaria della città di Mingora, nella valle dello Swat, nel nord del Pakistan, venne gravemente colpita alla testa dai talebani che le spararono mentre era bordo di uno scuolabus. Il suo ’reato’ era di voler studiare.

Il portavoce dei talebani Ihsanullah Ihsan, rivendicando l’attentato, definì la ragazza "il simbolo degli infedeli e dell’oscenità". Ricoverata nell’ospedale militare di Peshawar, riuscì a sopravvivere dopo che le vennero rimossi chirurgicamente i proiettili. Poi venne trasferita al Queen Elizabeth Hospital di Birmingham, che si offrì di curarla. Due anni dopo le venne assegnato il premio Nobel per la Pace e le sue apparizioni in pubblico, compresa quella all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, si sono moltiplicate, dandole fama e facendola diventare un simbolo. (Ansa)

17.8.2017, 15:582017-08-17 15:58:00
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In Ucraina distrutte tutte le statue di Lenin (Photogallery)

L’Ucraina ha vinto la sua personale battaglia contro Lenin. Nell’anno che marca il centesimo anniversario della rivoluzione d’Ottobre, infatti, il...

L’Ucraina ha vinto la sua personale battaglia contro Lenin. Nell’anno che marca il centesimo anniversario della rivoluzione d’Ottobre, infatti, il direttore dell’Istituto per la Memoria Nazionale, Vladimir Vyatrovich, ha detto che nel territorio controllato da Kiev sono state distrutte "tutte le statue" erette in epoca comunista in onore del leader della rivoluzione. In totale i monumenti distrutti sono 1.320. Lo riporta Rbk. (Ats)

 

17.8.2017, 14:512017-08-17 14:51:39
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Brexit: visto richiesto per chi lavora o studia nel  Regno Unito ma non per i viaggiatori Ue  

Non ci sarà l'obbligo di un visto per i viaggiatori Ue che arrivano nel Regno Unito dopo la Brexit. È la...

Non ci sarà l'obbligo di un visto per i viaggiatori Ue che arrivano nel Regno Unito dopo la Brexit. È la linea proposta dal governo britannico secondo la Bbc. Dovranno invece richiedere un permesso quanti vogliono lavorare, studiare o trasferirsi nel Paese. La posizione di Londra è destinata a suscitare le critiche di chi afferma che in questo modo non si può controllare in modo sicuro l'immigrazione in Gran Bretagna.

Secondo 'il Times' il nuovo sistema di immigrazione per i cittadini Ue prevede un periodo di transizione dopo che il Regno Unito uscirà ufficialmente dall'Ue nel marzo 2019. Inizialmente infatti, quanti vengono in Gran Bretagna per lavorare dovranno semplicemente registrarsi presso l'Home Office senza incorrere in forme di restrizioni.

Fra i maggiori critici di quella che sta emergendo come la linea del governo di Londra c'è l'ex leader dell'Ukip, Nigel Farage, secondo cui ancora una volta ci si "inchina" al volere di Bruxelles. Non la pensa così invece il deputato conservatore, fortemente euroscettico, Andrew Bridgen, secondo cui non avrebbe senso imporre un visto ai viaggiatori europei. "Le stesse restrizioni varrebbero poi per i britannici che visitano il continente - ha detto - vi sembra possibile avere un sistema di visti per fare un fine settimana a Parigi?". (Ansa)

17.8.2017, 09:412017-08-17 09:41:17
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Spagna: un bebè e 35 bambini tra i 600 migranti tratti in salvo in un solo giorno

La Guardia costiera spagnola ha tratto in salvo nell’arco di sole 24 ore ben 600 migranti che cercavano di arrivare nel Paese...

La Guardia costiera spagnola ha tratto in salvo nell’arco di sole 24 ore ben 600 migranti che cercavano di arrivare nel Paese dalle coste marocchine. Tra loro 35 bambini e anche un bebè, come riporta la Bbc online. I migranti erano a bordo di 15 imbarcazioni, incluse piccole barche a remi e una moto d’acqua.

Secondo le Nazioni Unite dall’inizio dell’anno sono arrivati nella Penisola iberica oltre 9mila migranti, il triplo rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Si stima in oltre 120 le persone morte annegate mentre cercavano di raggiungere le coste spagnole.

Settimana scorsa l'agenzia Onu per le migrazioni (International organization for migration) faceva notare che la Spagna avrebbe potuto ben presto superare la Grecia, dove dall'inizio dell'anno sono stati registrati circa 11mila arrivi: ben al di sotto dei 160mila registrati nello stesso periodo del 2016. (Ats/Ansa)

17.8.2017, 08:582017-08-17 08:58:18
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La promessa di Zuckerberg dopo le violenze in Virginia: 'Niente più odio razzista su Facebook'

Mark Zuckerberg condanna le violenze dei suprematisti bianchi in Virginia e promette che Facebook rimuoverà le...

Mark Zuckerberg condanna le violenze dei suprematisti bianchi in Virginia e promette che Facebook rimuoverà le minacce violente e i messaggi che celebrano l’odio razzista."E’ triste che dobbiamo ancora dire che i neonazi ed i suprematisti bianchi sono nel torto, come se la cosa non fosse ovvia: di fronte alla prospettiva di nuove manifestazioni noi controlleremo attentamente la situazione e rimuoveremo le minacce di violenza fisica", ha scritto in un post il fondatore del social network. "I miei pensieri sono con le vittime dell’odio in tutto il mondo che con tutti quelli che hanno i coraggio di sfidarlo ogni giorno", ha concluso Zuckerberg.

Già nei giorni scorsi Facebook ha cominciato a rimuovere tutti i post in cui veniva celebrata la morte di Heather Heyer, la donna uccisa da un 20enne che ha lanciato cinque giorni fa la sua auto in corsa contro i dimostranti di sinistra a Charlottesville compiendo un atto premeditato secondo la polizia. Da Facebook sono state appunto poi rimosse diverse pagine dedicate al nazionalismo bianco. (Ats)

17.8.2017, 07:432017-08-17 07:43:11
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Venezuela, massacro in prigione

Almeno 35 reclusi sono morti durante un intervento di unità antisommossa della polizia venezuelana nel carcere di Puerto Ayacucho, capitale dello stato di Amazonas, nel sud del paese....

Almeno 35 reclusi sono morti durante un intervento di unità antisommossa della polizia venezuelana nel carcere di Puerto Ayacucho, capitale dello stato di Amazonas, nel sud del paese. Lo ha reso noto su Twitter il governatore dello Stato, Liborio Guarulla. Guarulla ha precisato che ’’il 40% dei reclusi nel Centro di Detenzione Giudiziaria di Amazonas, che in totale erano 105, sono morti nell’azione messa a segno dalle forze speciali’’.

Poco prima, il giornalista Roman Camacho aveva informato su Twitter che ’’uomini della sicurezza dello Stato stavano per entrare’’ nella prigione ’’quando è iniziato uno scontro nel quale sono rimasti feriti 6 agenti della polizia nazionale’’. Secondo una fonte anonima della polizia citata da Camacho, per riprendere il controllo della prigione le forze dell’ordine hanno ’’abbattuto 37 detenuti’’. (Ats)

16.8.2017, 23:052017-08-16 23:05:48
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Singapore, pugno al taxista: svizzero in cella per un mese

Quattro settimane "al fresco" per avere aggredito un taxista: questa la pena inflitta da un tribunale di Singapore a Yannick Alexandre Varidel, 28enne...

Quattro settimane "al fresco" per avere aggredito un taxista: questa la pena inflitta da un tribunale di Singapore a Yannick Alexandre Varidel, 28enne svizzero che si trovava sull'isola con un visto turistico.

Secondo quanto riporta Yahoo! News Singapore, i fatti risalgono al 18 marzo scorso. Il taxi, guidato da un 58enne, avrebbe accolto Varidel e una ragazza verso l'una di notte. Prima che salissero, l'autista li aveva informati di non poter accettare pagamenti con carte di credito a causa di un guasto al terminale. Ma dopo una lite con la donna, Varidel avrebbe insistito ulteriormente per pagare con la carta, porgendola al taxista. Il quale, nel restituirgliela ribadendo l'impossibilità di accettarla, l'avrebbe involontariamente fatty cadere.

Rabbiosa la reazione dello svizzero, che avrebbe sferrato all'uomo un pugno sul naso, causando ferite non gravi, ma per le quali l'autista ha dovuto essere medicato in ospedale. A scatenare l'ira di Varidel, oltre alla lite con la ragazza, anche l'effetto di numerose bevande alcoliche.

 

16.8.2017, 22:442017-08-16 22:44:00
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Venezuela, Maduro apre inchiesta contro gli oppositori

Delcy Rodriguez, presidente della controversa Assemblea Costituente venezuelana promossa dal presidente Nicolas Maduro, ha annunciato oggi che la "Commissione...

Delcy Rodriguez, presidente della controversa Assemblea Costituente venezuelana promossa dal presidente Nicolas Maduro, ha annunciato oggi che la "Commissione della Verità" di questo organismo ha aperto inchieste sui leader dell'opposizione "responsabili dei fatti di violenza registrati durante il 2017".

Rodriguez ha detto che è stato "esaminato molto materiale, come messaggi nei social network, foto e video" di dirigenti oppositori "responsabili di aver convocato e organizzato azioni violente", facendo vedere come esempio una foto del vicepresidente del Parlamento, Freddy Guevara.

La dirigente chavista ha aggiunto che la "Commissione della Verità" ha chiesto al Consiglio Nazionale Elettorale (Cne) di trasmettergli le liste dei candidati oppositori per le elezioni regionali di ottobre, per valutare se "esistono candidati che si sono resi colpevoli di istigazione alla violenza", giacché "è necessaria un'azione preventiva per evitare che possano occupare incarichi pubblici per poi usarli per minare la pace sociale".

Intanto i servizi di intelligence venezuelani hanno perquisito oggi la casa della procuratrice generale, Luisa Ortega Diaz, diventata spina nel fianco del chavismo, e nelle stesse ore è stato chiesto l'arresto di suo marito, in base a una serie di gravi denunce presentate dal suo successore alla Procura, Tarek William Saab.

  

Le accuse di Saab - che ha ordinato la perquisizione dell'appartamento dove viveva Ortega Diaz, passata alla clandestinità da oltre una settimana - si basano su denunce presentate dal numero due del partito chavista, Diosdado Cabello, secondo il quale la ex Procuratrice "ricattava i responsabili delle aziende della Pdvsa (la petroliera statale) chiedendo somme di danaro per non finire in prigione".

Saab ha esibito in una conferenza stampa quello che ha presentato come "documenti originali" che dimostrano che il marito di Ortega Diaz e un dirigente della Procura hanno aperto conti in banca nelle isole Bahamas, dove hanno depositato almeno 6 milioni di dollari. (Ansa)