Estero

16.2.2017, 19:032017-02-16 19:03:58
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Sarebbero cento i morti nell'a...

Sarebbero cento i morti nell'attentato suicida avvenuto oggi in Pakistan contro il tempio di Lal Shahbaz Qalandar, a Shewan, nel sud del Paese. L'attentato è stato rivendicato dall'Isis.

Sarebbero cento i morti nell'attentato suicida avvenuto oggi in Pakistan contro il tempio di Lal Shahbaz Qalandar, a Shewan, nel sud del Paese. L'attentato è stato rivendicato dall'Isis.

16.2.2017, 16:022017-02-16 16:02:30
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Le Pen, contratto fasullo all'Europarlamento

Marine Le Pen è accusata di aver firmato un contratto falso al Parlamento europeo. In particolare, Marianne e Mediapart rivelano un documento confidenziale trasmesso alla...

Marine Le Pen è accusata di aver firmato un contratto falso al Parlamento europeo. In particolare, Marianne e Mediapart rivelano un documento confidenziale trasmesso alla giustizia francese dall'Olaf - l'ufficio antifrode Ue - secondo cui la leader di Fn "ha prodotto al Parlamento europeo un contratto di lavoro apparentemente falso per l'impiego fittizio del signor Thierry Légier", il suo bodyguard personale. L'Olaf conferma inoltre le irregolarità riguardanti la sua assistente, Catherine Griset.

16.2.2017, 14:122017-02-16 14:12:35
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Crollo di una cascata di ghiaccio in Val d'Aosta, 4 morti e un ferito

Quattro scalator sono morti a seguito del crollo della cascata di ghiaccio a Gressoney-Saint-Jean, in Val d'Aosta. Le vittime stavano...

Quattro scalator sono morti a seguito del crollo della cascata di ghiaccio a Gressoney-Saint-Jean, in Val d'Aosta. Le vittime stavano effettuando una salita quando una parte della parete ghiacciata si è staccata dalla roccia. C'è anche un ferito: è una donna, è l'unica persona sopravissuta. Tra le 4 vittime ci sono alcuni liguri, residenti nella provincia di La Spezia.

Potrebbe essere stato un improvviso rialzo termico all'origine del crollo. "E' difficile individuare con precisione la causa - spiega all'Ansa Adriano Favre, direttore del soccorso alpino valdostano - in questi giorni le temperature in Valle d'Aosta sono abbastanza rigide, ma ieri ci sono stati alcuni rialzi che potrebbero aver indebolito la struttura del ghiaccio con l'arrivo del sole". A staccarsi dalla roccia è stata la parte intermedia della enorme parete di ghiaccio, proprio dove si trovavano le quattro vittime.

16.2.2017, 08:052017-02-16 08:05:57
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Il Centroamerica si allea con il Messico contro i possibili rimpatri di massa a firma Trump

Fronte comune tra il Messico e i paesi del Centroamerica per affrontare la minaccia di rimpatri di massa dagli Stati...

Fronte comune tra il Messico e i paesi del Centroamerica per affrontare la minaccia di rimpatri di massa dagli Stati Uniti dei cittadini dei rispettivi paesi: a rendere noto l’accordo sono state oggi le capitali delle nazioni coinvolte nell’intesa.

I ministri degli esteri di Messico, Guatemala, Honduras ed El Salvador intendo "scambiare informazioni" su quanto sta succedendo a seguito delle politiche di Donald Trump, in modo – è stato precisato – di proteggere i diritti dei propri cittadini negli Stati Uniti.

I ministri del "Triangolo del nord del Centroamerica" si sono incontrati con il collega messicano, Luis Videgaray, per rafforzare i contatti e studiare le misure da prendere attraverso i 44 consolati dei tre paesi in territorio americano insieme alla cinquantina di rappresentanze diplomatiche messicane.

Per ora, l’accordo non prevede comunque azioni congiunte in altri ambiti al di fuori dello scambio delle informazioni, in aree quali per esempio quello giuridico oppure i sistemi di allerta per poter provvedere alla difesa dei clandestini.

Il segretario di Stato Usa in Messico settimana prossima

Intanto da Washington rimbalza la notizia second cui il segretario di Stato americano Rex Tillerson e il segretario per la Sicurezza interna John Kelly si recheranno in Messico la prossima settimana.

Una missione delicata per i due membri dell’amministrazione Trump, alla luce della promessa del presidente di costruire il muro alla frontiera tra Stati Uniti e Messico e dopo le cancellazione della visita a Washington del presidente messicano Enrique Pena Nieto. Per il nuovo capo della diplomazia americana si tratterà della seconda visita all’estero, la prima è prevista per questa settimana in Germania.

15.2.2017, 23:082017-02-15 23:08:59
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Proteste per Théo, guerriglia urbana anche in centro Parigi

Lancio di oggetti, fiamme, lacrimogeni e qualche scontro con la polizia durante la manifestazione parigina contro le violenze durante il fermo di Théo...

Lancio di oggetti, fiamme, lacrimogeni e qualche scontro con la polizia durante la manifestazione parigina contro le violenze durante il fermo di Théo in banlieue. Per la prima volta dall’inizio delle proteste, la guerriglia urbana è arrivata questa sera nel centro della capitale. Sotto al ponte della metropolitana di Barbès-Rochechouart, alle pendici di Montmartre, alcuni manifestanti incappucciati o col volto coperto hanno incendiato cestini e lanciato bottiglie o altri oggetti contro le forze dell’ordine, che hanno replicato con cariche e gas lacrimogeni. Dalle 19 alle 21 la tensione è stata altissima, con decine di camionette della polizia e l’invito alla cittadinanza a evitare la zona. Secondo la prefettura, hanno partecipato alla manifestazione non autorizzata – è nata in modo ’spontaneo’, con il tam-tam dei social network – circa 400 persone. Obiettivo? Solidarizzare con il ragazzo brutalizzato da quattro agenti della Police Nationale e denunciare "il razzismo" e "le violenze". "Tutti odiano la polizia", "Polizia, stupratori, assassini", sono alcuni degli slogan scanditi in piazza. La stazione della metropolitana di Barbès è stata chiusa e alcuni negozianti hanno abbassato le saracinesche. Scontri e vetrine infrante oggi anche a Rouen. Nel pomeriggio, il direttore generale della Polizia, Jean-Marc Falcone, aveva espresso indignazione dopo la pubblicazione di un manifesto firmato da decine di personalità francesi per dire basta all’impunità dei ’flics’ violenti. Tra i firmatari, Eric Cantona, Omar Sy,Patrick Bruel, Hugues Auffray, Josiane Balasko, Jean Benguigui e Mathilda May, Nils Tavernier, il direttore del Festival di Avignone Olivier Py o Anne Roumanoff. Ieri è spuntata una nuova testimonianza di un amico di Théo, il quale sostiene anch’egli di essere stato pestato senza motivo dallo stesso agente incriminato insieme ad altri tre colleghi, meglio noto in banlieue come ’Barbarossa’. Su di lui pesa l’accusa di stupro mentre sugli altri tre quella di violenze di gruppo. La testimonianza di Mohamed K – questo il nome del ragazzo di 22 anni – ha indotto il ministro dell’Interno, Bruno Le Roux, a sollecitare ancora una volta l’Ispettorato di polizia (Igpn) per fare piena chiarezza sul nuovo caso, mentre la magistratura ha aperto un’indagine preliminare. I fatti risalirebbero al 26 gennaio scorso. A meno di tre mesi dalle elezioni presidenziali, il presidente dell’Assemblée Nationale, Claude Bartolone, ha chiesto un rapporto indipendente sulle pratiche legate al mantenimento dell’ordine nel territorio della Francia. Dopo i fatti di questi giorni scoppiati in conseguenza al caso Théo, François Fillon, candidato della destra alle presidenziali, ha proposto di fissare a 16 anni la responsabilità penale per lottare più efficacemente contro la delinquenza minorile. (Ansa)

15.2.2017, 22:402017-02-15 22:40:20
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Il Pentagono sta valutando la ...

Il Pentagono sta valutando la possibilità di inviare per la prima volta truppe di combattimento convenzionali in Siria e potrebbe avanzare raccomandazioni in questo senso. Lo riferisce la Cnn.

Il Pentagono sta valutando la possibilità di inviare per la prima volta truppe di combattimento convenzionali in Siria e potrebbe avanzare raccomandazioni in questo senso. Lo riferisce la Cnn.

15.2.2017, 17:192017-02-15 17:19:28
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Armi più facili negli Usa

Il Senato statunitense ha approvato l'allentamento della stretta alle armi voluta dall'ex presidente Barack Obama, dando il via libera alle norma già approvata dalla Camera che abolisce i...

Il Senato statunitense ha approvato l'allentamento della stretta alle armi voluta dall'ex presidente Barack Obama, dando il via libera alle norma già approvata dalla Camera che abolisce i controlli per l'acquisto di armi da parte di persone con disturbi mentali. Il testo approvato dal Congresso arriva ora sul tavolo del presidente Donald Trump, per la firma che lo trasforma in legge.

15.2.2017, 15:392017-02-15 15:39:00
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Morte le due donne sospettate per la morte di Kim Jong-nam

Le due donne sospettate della morte per avvelenamento di Kim Jong-nam, il fratellastro maggiore del leader nordcoreano Kim Jong-un, sarebbero a loro volta...

Le due donne sospettate della morte per avvelenamento di Kim Jong-nam, il fratellastro maggiore del leader nordcoreano Kim Jong-un, sarebbero a loro volta decedute: lo riportano i media giapponesi, citando fonti del governo di Tokyo secondo cui sarebbero in corso verifiche.

Kim, assassinato lunedì mattina, attendeva di imbarcarsi all'aeroporto di Kuala Lumpur, in Malaysia, su un aereo per Macao. Il governo di Seul ha confermato l'identità di Kim Jong-nam.

 L'autopsia su Kim Jong-nam si è intanto conclusa nei tempi stabiliti, ma la polizia malese ha riferito che le cause del decesso non sono ancora state del tutto chiarite. Lo riferiscono i media locali secondo cui funzionari nordcoreani, contrari all'autopsia, avrebbero chiesto l'immediata consegna del corpo del fratellastro del leader Kim Jong-un, ottenendo un netto rifiuto da parte delle autorità malesi.

14.2.2017, 16:132017-02-14 16:13:54
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La Corte costituzionale spagn...

La Corte costituzionale spagnola ha annullato le risoluzioni del parlamento catalano che chiedevano un referendum sull'indipendenza entro settembre 2017, ponendo così il veto alla consultazione e minacciando sanzioni penali.

La Corte costituzionale spagnola ha annullato le risoluzioni del parlamento catalano che chiedevano un referendum sull'indipendenza entro settembre 2017, ponendo così il veto alla consultazione e minacciando sanzioni penali.

14.2.2017, 16:052017-02-14 16:05:24
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Ucciso il fratellastro di Kim Jong-un

Kim Jong-nam, fratellastro più grande del leader nordcoreano Kim Jong-un, è stato ucciso lunedì mattina in Malaysia: lo riferiscono l'agenzia Yonhap e altri media sudcoreani, in...

Kim Jong-nam, fratellastro più grande del leader nordcoreano Kim Jong-un, è stato ucciso lunedì mattina in Malaysia: lo riferiscono l'agenzia Yonhap e altri media sudcoreani, in base a fonti del governo di Seul. L'assassinio di Kim, considerato dal 1994 al 2001 il vero delfino del 'caro leader' Kim Jong-il, sarebbe avvenuto in una sorta di azione da spy-story all'aeroporto di Kuala Lumpur, avvelenato da due donne.

14.2.2017, 07:412017-02-14 07:41:10
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Dimissioni di peso per Trump: via il generale Flynn: conversazioni inappropriate con ambasciatore russo

Una tensione montata per giorni, l’escalation in poche ore, poi l’inevitabile. Il consigliere per la...

Una tensione montata per giorni, l’escalation in poche ore, poi l’inevitabile. Il consigliere per la sicurezza nazionale voluto da Donald Trump, il generale in pensione Michael Flynn, si è dimesso.

Flynn è stato travolto dalla bufera su quelle conversazioni tenute con l’ambasciatore russo negli Usa prima ancora che l’amministrazione Trump si insediasse e in cui aveva parlato delle sanzioni a Mosca. Flynn ha infine ammesso di aver parlato con "vari interlocutori stranieri" e di aver taciuto il contenuto completo delle sue conversazioni con l'ambasciatore russo.

Il Washington Post: Trump sapeva da tempo della ricattabilità di Flynn

Ha consegnato la sua lettera di dimissioni alla fine di una giornata scandita dalle voci sul suo posto in bilico. Era nell’aria. Le critiche prima, le frizioni nella West Wing, poi le fughe di notizie. Fino alle rivelazioni del Washington Post: in serata citando fonti ufficiali anonime ha reso noto che l’amministrazione Trump era stata avvertita da tempo della possibile vulnerabilità di Flynn, che dopo quelle conversazioni si era reso potenzialmente ricattabile dalla Russia. 

Era stata alla fine del mese scorso l’allora ministro della Giustizia ad Interim Sally Q. Yates a riferire alla Casa Bianca di Trump la sua impressione: a suo avviso Flynn aveva sviato membri dell’amministrazione circa la natura delle sue comunicazioni con l’ambasciatore russo (l’aveva smentito al vicepresidente Mike Pence che lo aveva per questo difeso pubblicamente), da cui la messa in guardia sulla potenziale ricattabilità del consigliere per la sicurezza nazionale.

Nei giorni finali dell’amministrazione Obama poi le perplessità della responsabile ad interim per la Giustizia furono condivise anche dagli allora direttori della National intelligence James Clapper e della Cia John Brennan.

Prima la "piena fiducia", poi "stiamo valutando il da farsi"

Per tutta la giornata si erano comunque rincorse le voci, dapprima senza alcun cenno da parte del presidente Donald Trump. Ad un certo punto Kellyanne Conway, tra i suoi più stretti collaboratori, aveva anche riferito della "piena fiducia" di Trump nel suo consigliere per la sicurezza nazionale. Poi la nota dalla Casa Bianca a conferma che invece il presidente stava valutando il da farsi, parlandone con Mike Pence in particolare.

Flynn ha ammesso contatti telefonici con "vari interlocutori stranieri"

Quindi la lettera con le dimissioni di Flynn in tarda serata, in cui alla fine ammette di aver tenuto diverse conversazioni telefoniche con vari interlocutori stranieri, ministri e ambasciatori "per facilitare la transizione e cominciare a costruire le relazioni necessarie tra il presidente, i suoi consiglieri e leader stranieri" definendola una "pratica standard". Salvo poi riconoscere "per via della veloce sequenza di eventi, ho inavvertitamente comunicato al vicepresidente eletto e altri informazioni incomplete sulla mia telefonata con l’ambasciatore russo".

Trump ha subito nominato Joseph Keith Kellog come consigliere per la sicurezza nazionale ad interim, ma spuntano già i nomi per ricoprire l’incarico, tra cui quello di David Petraeus, generale responsabile strategico di tutto il teatro medio-orientale compresi Iraq e Afghanistan, che già nelle prossime ore dovrebbe incontrare il presidente Trump alla Casa Bianca.

13.2.2017, 23:432017-02-13 23:43:15
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Respinto l’appello per lo stop...

Respinto l’appello per lo stop temporaneo dell’oleodotto Dakota. Il giudice distrettuale, James Boasberg, ha bocciato l’ennesimo tentativo dei Sioux di fermare il progetto dopo il via libera dato dall’amministrazione Trump

Respinto l’appello per lo stop temporaneo dell’oleodotto Dakota. Il giudice distrettuale, James Boasberg, ha bocciato l’ennesimo tentativo dei Sioux di fermare il progetto dopo il via libera dato dall’amministrazione Trump

13.2.2017, 23:392017-02-13 23:39:36
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Missile nordcoreano, 'ferma condanna' del Consiglio di sicurezza

Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha "condannato fermamente" il lancio del missile della Corea del Nord, un’azione "in grave violazione degli...

Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha "condannato fermamente" il lancio del missile della Corea del Nord, un’azione "in grave violazione degli obblighi internazionali di Pyongyang stabiliti nelle risoluzioni delle Nazioni Unite".

I Quindici, in una dichiarazione, hanno sottolineato che il test sul missile balistico "aumenta le tensioni" e che la Nord Corea "deve astenersi da ulteriori azioni, inclusi i test nucleari". E si sono detti d’accordo per "continuare a monitorare da vicino la situazione e adottare nuove significative misure".

Inoltre, hanno lanciato un appello agli stati membri affinché "raddoppino gli sforzi per attuare pienamente le sanzioni imposte su Pyongyang dal Consiglio di Sicurezza", riaffermando "l’importanza di lavorare per ridurre le tensioni nella penisola". (ats)

13.2.2017, 22:502017-02-13 22:50:10
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La scelta 'molto difficile' della giuria del World Press Photo

Il killer con la pistola in pugno, il suo volto contratto in un grido di rabbia, l’indice alzato verso il cielo, mentre poco distante giace...

Il killer con la pistola in pugno, il suo volto contratto in un grido di rabbia, l’indice alzato verso il cielo, mentre poco distante giace agonizzante l’ambasciatore russo in Turchia Andrei Karlov. È lo scatto di Burhan Ozbilici – fotografo dell’Associated Press di base ad Ankara, che immortala il poliziotto di 22 anni Mevlut Mert Altintas un attimo dopo aver crivellato di proiettili il diplomatico – ad aggiudicarsi il prestigioso premio della World Press Photo Foundation di Amsterdam, diventando emblema "dell’odio dei nostri tempi".

Un riconoscimento comunque controverso, come spiega lo stesso presidente della giuria Stuart Franklin, che sul quotidiano britannico Guardian critica la scelta, rivelando di aver votato contro, poiché costituisce una spettacolarizzazione del martirio. "Si tratta senza dubbio di una foto piena di impatto – spiega – ma mi sono opposto con forza ed ho perso di poco" la partita, perché immortala "un omicidio. L’assassino e la vittima sono nella stessa immagine, qualcosa di moralmente problematico da pubblicare, come lo sono le decapitazioni dei terroristi".

È stata "una decisione molto difficile – ammette Mary Calvert, membro della giuria – ma alla fine abbiamo sentito che lo scatto dell’anno doveva essere esplosivo, che parlasse davvero dell’odio dei nostri tempi". (ats)

13.2.2017, 18:322017-02-13 18:32:22
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Quattro i morti accertati a Tignes

"Abbiamo buoni motivi di pensare che non ci siano altre vittime": lo ha detto il vice prefetto di Albertville, riferendo che i morti della valanga a Tignes sono quattro. "Si tratta...

"Abbiamo buoni motivi di pensare che non ci siano altre vittime": lo ha detto il vice prefetto di Albertville, riferendo che i morti della valanga a Tignes sono quattro. "Si tratta del maestro di sci, e tre turisti.

Al momento dell'incidente, i quattro stavano effettuando una "traversata a piedi" con lo snowboard in mano per raggiungere la zona fuoripista da cui sarebbero voluti scendere. Una quinta persona era con loro "fino a pochi minuti prima del dramma", ma all'ultimo momento ha deciso di scendere dalla pista normale. E' attualmente interrogato dalle forze dell'ordine.

m.a.x. museo: J. J. Winckelmann

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