Curiosita

15.12.2017, 21:222017-12-15 21:22:39
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Inaugurata nel canton Svitto la funicolare più ripida del mondo

È stata inaugurata stasera dalla presidente della Confederazione, Doris Leuthard la nuova funicolare di Stoos (Svitto), che con un gradiente fino...

È stata inaugurata stasera dalla presidente della Confederazione, Doris Leuthard la nuova funicolare di Stoos (Svitto), che con un gradiente fino al 110% è la più ripida del mondo. Le cabine salgono ruotando da 562 metri di altitudine fino a raggiungere in quattro minuti i 1306 metri.

Il mezzo, realizzato in sostituzione della vecchia funicolare costruita nel 1933, può trasportare fino a 136 persone. Il costo dell’opera, completata con oltre due anni di ritardo, ammonta a 52 milioni di franchi.

15.12.2017, 12:492017-12-15 12:49:02
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Dal trampolino a un hotel: Simon Ammann si compra un albergo

Simon Ammann diventa albergatore: il saltatore con gli sci, pluricampione olimpico, è infatti il nuovo proprietario di un piccolo hotel, con annesso...

Simon Ammann diventa albergatore: il saltatore con gli sci, pluricampione olimpico, è infatti il nuovo proprietario di un piccolo hotel, con annesso ristorante, a Alt Sankt Johann, nel Toggenburgo (SG). Con l’acquisto all’asta della struttura, l’Hotel Restaurant Hirschen torna in mani sangallesi, ha fatto sapere il 36enne Ammann, aggiungendo che nel suo ristorante saranno servite pietanze locali. La data di riapertura non è ancora stata fissata. Stando a "tagblatt.ch" il saltatore con gli sci si è aggiudicato l’oggetto a un prezzo di 545mila franchi. "Con il mio investimento e grazie al mio nome voglio rafforzare la regione. Con la mia attività sportiva ho girato il mondo: ora è giunto il momento di dare nuovi impulsi in patria".

14.12.2017, 22:152017-12-14 22:15:02
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Nadia Toffa (Le Iene) è la terza persona al mondo più cercata su Google; ecco la Top 10

Tra le persone che nel 2017 hanno avuto un boom di ricerche su Google ci sono la futura moglie del principe Harry,...

Tra le persone che nel 2017 hanno avuto un boom di ricerche su Google ci sono la futura moglie del principe Harry, Meghan Markle, il presentatore della Nbc Today, Matt Lauer, e poi c'è lei: Nadia Toffa, la conduttrice de Le Iene, che è stata ricoverata poche settimane fa per un grave malore.

A rivelarlo è la ricerca annuale di Google, secondo la quale Nadia ha preceduto Harvey Weinstein, l'attore Kevin Spacey e la star di Wonder Woman Gal Gadot. Il picco di ricerche sul suo nome è stato così grande da diventare globale. Ora la stampa internazionale si domanda chi è.

Tra i primi, come riporta Repubblica, c'è Newsweek con un articolo dal titolo emblematico: "Who is Nadia Toffa?". Domanda lecita dato che, consultando i risultati di Google, sembra proprio che Nadia sia stata cercata anche in Svizzera, negli Stati Uniti, in Spagna, Francia, Germania e Regno Unito. Un risultato forse influenzato dall'apprensione degli italiani all'estero per la salute della conduttrice che ha contagiato - ma soprattutto incuriosito - anche gli stranieri. Nell'articolo, la testata statunitense dà qualche informazione sul "nuovo" personaggio e per spiegare di chi si tratta riprende una delle ultime polemiche che l'ha vista coinvolta: quella sull'esperimento Sox.

"A novembre Nadia Toffa - scrive la rivista - riportò una notizia falsa su un pericoloso esperimento nucleare che si sarebbe dovuto tenere, in segreto, sotto il Gran Sasso. Servizio per cui l'inviata è stata screditata pubblicamente nel suo paese d'origine", ha scritto la rivista di New York riferendosi al servizio andato in onda nella puntata del 21 novembre e al quale ha risposto l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Poi racconta del malore e del seguito social che la conduttrice ha in Italia.

Ecco la classifica delle dieci persone più 'googlate':

01) Matt Lauer

02) Meghan Markle

03) Nadia Toffa

04) Harvey Weinstein

05) Kevin Spacey

06) Gal Gadot

07) Melania Trump

08) Floyd Mayweather

09) Michael Flynn

10) Philippe Coutinho

 

14.12.2017, 16:192017-12-14 16:19:39
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Aumentano i matrimoni fra svizzeri e stranieri

Sono sempre di più gli svizzeri che sposano un partner straniero: tra gli uomini hanno molto successo le donne tedesche, mentre le donne svizzere sembrano avere un...

Sono sempre di più gli svizzeri che sposano un partner straniero: tra gli uomini hanno molto successo le donne tedesche, mentre le donne svizzere sembrano avere un debole per gli italiani.

Raddoppiati negli ultimi 30 anni È quanto emerge dall’opuscolo "Coniugalità" pubblicato oggi dall’Ufficio federale di statistica (Ust). Dallo studio emerge che il numero di matrimoni tra cittadini svizzeri non evolve seguendo la curva della popolazione: dopo un picco raggiunto durante e poco dopo la Seconda Guerra mondiale (circa 35’000 unioni all’anno) si è assistito dalla fine degli anni ’80 a un costante calo fino a raggiungere quota 19’800. Inferiori di numero, ma in costante crescita invece le cosiddette unioni "miste", tra un cittadino svizzero e uno straniero: negli ultimi 30 anni il loro numero è praticamente raddoppiato, raggiungendo quota 15’100 (corrispondente al 36,3% di tutti i matrimoni).

Sono il 10% del totale I cambiamenti dei paradigmi coniugali in Svizzera riflettono i cambiamenti a livello sociale dovuti all’aumento dei flussi migratori. Nelle unioni miste – rileva l’Ust – "succede su piccola scala quello che avviene anche nella società in generale". In Svizzera, il tasso di persone unite in un matrimonio misto è del 10% circa. Quasi il 5% dei cittadini elvetici nati nella Confederazione è sposato con una persona di nazionalità straniera, mentre tra gli svizzeri nati all’estero il tasso è due volte più elevato.

La Top 5 delle nazionalità preferite In generale, sottolinea l’Ust, nei matrimoni misti è più frequente il caso degli uomini svizzeri che sposano una donna straniera che quello di donne elvetiche che scelgono uno straniero. I partner sono soprattutto cittadini europei. Gli uomini sembrano prediligere le donne tedesche, seguite da italiane, kosovare, francesi e serbe. Per le donne al primo posto figurano gli italiani, seguiti da tedeschi, kosovari, francesi e turchi. (Ats/Red)

14.12.2017, 15:242017-12-14 15:24:40
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Uomini più felici delle donne? Solo fino a una certa età

Gli uomini sono per larga parte della loro vita più felici delle donne, per le quali però tutto cambia se riescono a raggiungere gli 85 anni. Lo afferma...

Gli uomini sono per larga parte della loro vita più felici delle donne, per le quali però tutto cambia se riescono a raggiungere gli 85 anni. Lo afferma un vasto studio compiuto nel Regno Unito dall’Nhs, il servizio sanitario nazionale, che rivela una forte disparità fra i due sessi rispetto ai problemi mentali. Emerge infatti che fra le donne di quasi tutte le età è molto più alta la diffusione di patologie psichiatriche. Questo invece rispetto a una certa ’spensieratezza’ degli uomini, che conducono un’esistenza molto più serena. L’opinione diffusa delle donne che si preoccupano spesso e sulle quali pesano forti responsabilità, in particolare quelle familiari, appare comprovata dai dati raccolti dall’Nhs.

Il 28% del campione femminile analizzato di età compresa fra i 16 e i 24 anni soffre di problemi mentali rispetto al 16% degli uomini. Nella fascia di età 25-34 anni la percentuale è del 18% per entrambi i sessi ma in quella 45-54 anni il disagio fra le donne sale drasticamente e il 24% di loro manifesta problemi psichiatrici. Dopo gli 85 anni però tutto cambia, ancora meglio se le donne diventano vedove e cessano quindi di avere tutta una serie di responsabilità nella famiglia. Per Kate Lovett, del Royal College of Psychiatrists, è questa l’età in cui il peso a cui sono sottoposte viene fortemente alleggerito.

13.12.2017, 18:052017-12-13 18:05:44
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'Psicosi isolata di alta quota': quando si impazzisce in montagna

In alta montagna può capitare di sentirsi inseguiti, dire frasi senza senso o cambiare percorso senza motivo. È noto e riportato anche dalla...

In alta montagna può capitare di sentirsi inseguiti, dire frasi senza senso o cambiare percorso senza motivo. È noto e riportato anche dalla letteratura di montagna che in alta quota gli alpinisti possano soffrire di psicosi. I medici avevano sempre collegato questi disturbi alle malattie d’alta quota, causate dalla scarsità di ossigeno, e che possono portare alla morte per edema cerebrale. Ora gli esperti di medicina di emergenza in montagna di Eurac Research di Bolzano e gli psichiatri dell’Università Medica di Innsbruck hanno svolto un’analisi scientifica sistematica e scoperto una nuova sindrome: la psicosi isolata d’alta quota. Una malattia esclusivamente psicotica, di origine sconosciuta, non collegabile ad altre patologie fisiche. I risultati dello studio sono recentemente stati pubblicati nella rivista Psychological Medicine.

Quando nel 2008 Jeremy S. Windsor scalò il monte Everest, fece un’esperienza particolare, capitata anche ad altri alpinisti estremi. A quota 8.200 metri incontrò un uomo di nome Jimmy che lo accompagnò per tutto il giorno, gli disse delle parole di incoraggiamento e poi scomparve improvvisamente. Racconti come questo sono frequenti nella letteratura alpina.

Secondo le informazioni ad oggi disponibili, i sintomi scompaiono completamente scendendo a quote inferiori e non lasciano conseguenze. La prossima primavera, assieme a medici nepalesi, i ricercatori svolgeranno altre analisi nell’area dell’Himalaya, anche per capire quanto frequente sia questa sindrome.

13.12.2017, 09:402017-12-13 09:40:16
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Tumori, un cane li fiuta prima delle analisi mediche

Si chiama Liù ed è un cane dell'esercito in grado di fiutare i tumori. Dalle urine scova il cancro alla prostata con una diagnosi giusta nel 98% dei casi. Fiuto...

Si chiama Liù ed è un cane dell'esercito in grado di fiutare i tumori. Dalle urine scova il cancro alla prostata con una diagnosi giusta nel 98% dei casi. Fiuto infallibile e diagnosi sempre precise, così il pastore tedesco Liù si è conquistata la fama di quella che non sbaglia un solo referto. Persino più precisa di un laboratorio di analisi. Non solo: nella cura (e possibilmente nella prevenzione) del tumore alla prostata, le imminenti conquiste della medicina saranno quasi tutte merito suo. A darne notizia è il quotidiano italiano 'La Stampa'. I risultati ottenuti nella diagnosi sarebbero di per sé già un record, ma il pastore tedesco dell’esercito italiano ha dimostrato di poter fare qualcosa che gli specialisti dell’ospedale Humanitas di Castellanza non avrebbero né sperato né immaginato: individuare una traccia del cancro quando la malattia non si è ancora sviluppata. 

12.12.2017, 20:282017-12-12 20:28:49
laRegione Ticino

Attesa una pioggia di stelle cadenti per la notte di santa Lucia

Non sarà la più lunga dell’anno, come erroneamente si crede, ma senz’altro quella di domani sarà una notte di Santa Lucia da ricordare. Ad ’aprire...

Non sarà la più lunga dell’anno, come erroneamente si crede, ma senz’altro quella di domani sarà una notte di Santa Lucia da ricordare. Ad ’aprire le danze’ sarà la Stazione spaziale internazionale, che poco dopo le 18 sarà il punto più luminoso in cielo, seguita poi dalla pioggia di stelle cadenti d’inverno, le Geminidi, visibili e luminose come non mai, complice l’assenza della Luna. Lo segnalano gli esperti dell’Unione astrofili italiani (Uai).

Il giorno più corto dell’anno è il 21 o 22 dicembre, cioè quando si verifica il solstizio invernale. È stata la notte più lunga dell’anno prima della riforma del calendario del 1582 voluta da Papa Gregorio XIII, quando il solstizio d’inverno coincideva con il 13 dicembre. "E’ però vero che quella di Santa Lucia è una delle giornate in cui il Sole tramonta più presto", precisa Paolo Volpini della Uai. Nelle prime due settimane di dicembre l’orario del tramonto è tra le 16,41 e le 16,42, tre minuti prima del Solstizio, in cui il tramonto è alle 16,44 e l’alba un po’ più in ritardo, alle 7,37. E dove le nubi del maltempo saranno andate via, domani si potrà godere dello spettacolo delle Geminidi, stelle cadenti paragonabili per quantità e brillantezza alle Perseidi di agosto.

Il picco di queste meteore, in genere ben visibili tra il 10 e il 15 dicembre, è previsto per la notte tra il 13 e 14 dicembre. "Quest’anno non ci sarà la Luna a disturbare e quindi si potrà godere di questo spettacolo già dalle prime ore della notte", aggiunge Volpini. Un’occasione da cogliere visto che questo sciame è destinato a cessare del tutto nel giro di un centinaio d’anni. "Gli sciami di meteore sono generati da nubi di detriti, e finiscono per esaurirsi o diradarsi se non sono alimentati a sufficienza da un corpo celeste", segnala Volpini.

12.12.2017, 17:552017-12-12 17:55:25
laRegione Ticino

Anche gli alberi si possono anestetizzare, potrebbero servire per la sperimentazione

Anche le piante possono essere anestetizzate, proprio come gli uomini e gli animali: lo indica il primo esperimento di...

Anche le piante possono essere anestetizzate, proprio come gli uomini e gli animali: lo indica il primo esperimento di questo tipo, condotto tra Italia e Germania, e non è solo una curiosità, perché mostra che anche le piante potrebbero essere utilizzate per sperimentare gli anestetici. Pubblicata sulla rivista Annals of Botany, la scoperta si deve al gruppo coordinato da Stefano Mancuso, dell’università di Firenze, e da Frantisek Baluska, dell’università tedesca di Bonn. ’’La nostra ricerca è la prima a prendere in esame gli effetti che anestetici, di natura molto diversa, hanno su piante appartenenti a diverse specie’’ ha detto all’ANSA Mancuso, che dirige il Laboratorio di neurobiologia vegetale dell’università di Firenze. Nell’esperimento, gli anestetici sono stati dati sotto forma di vapori oppure fatti assorbire attraverso le radici a piante molto diverse fra loro, come il pisello, il crescione, la mimosa pudica e due piante carnivore, la Venere acchiappamosche e la Drosera capensis.

Queste specie, ha rilevato Mancuso, ’’sono state scelte perché hanno organi che si muovono velocemente e che possono indicarci, con semplicità, l’effetto degli anestetici’’. Inoltre è stata utilizzata l’arabetta comune, ’’in quanto pianta modello’’, conosciutissima dai biologi.Dopo ’l’anestesia’, le piante hanno perso tutti i movimenti autonomi e quelli indotti dal tatto. Per esempio le foglie della mimosa pudica, che si chiudono quando vengono toccate, non lo hanno fatto più; le foglie dentate della Venere acchiappamosche che si chiudono quando catturano una preda sono rimaste aperte; e i viticci dei piselli, ossia i filamenti che usano per aggrapparsi a un sostegno, sono rimasti immobilizzati in una forma arricciata. Secondo l’esperto la scoperta potrebbe aprire la strada sia alla possibilità di utilizzare le piante per sperimentare gli anestetici, sia allo studio dei meccanismi base di funzionamento di questi farmaci, per comprendere ’’perché molecole così differenti siano in grado di ’’spegnere’’ la nostra coscienza’’.

7.12.2017, 14:502017-12-07 14:50:18
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7.12.2017, 13:302017-12-07 13:30:00
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Un gel curerà le lesioni agli occhi

Presto le lesioni agli occhi potranno avere un primo rimedio d'emergenza: un gel. Un gruppo di ricercatori dell'Università della California del Sud ha concluso con successo un...

Presto le lesioni agli occhi potranno avere un primo rimedio d'emergenza: un gel. Un gruppo di ricercatori dell'Università della California del Sud ha concluso con successo un test con il quale ha dimostrato il successo di questo ritrovato. La fase sperimentale è stata conclusa sui conigli e gli atti sono stati pubblicati su Science Translational Medicine. Le lesioni traumatiche agli occhi richiedono un trattamento rapido per prevenire il deterioramento della vista. In alternativa alla sutura o agli adesivi è stato sviluppato questo idrogel sintetico sensibile alla temperatura che funge da sigillante temporaneo. Dopo la gelificazione, può essere rimosso con acqua fredda, senza causare altri traumi. Le lesioni che si verificano sulla parete dell'occhio causano cadute immediate nella pressione intraoculare che possono portare al distacco della retina e alla perdita permanente della vista se non vengono trattate rapidamente dopo la lesione. L'idrogel sigillante, che interviene proprio in questa fase, è composto da N-isopropilacrilammide copolimerizzato con butilacrilato.(ANSA).

7.12.2017, 10:282017-12-07 10:28:00
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U2, la musica sotto Berlino

Bono Vox e The Edge live nella metropolitana di Berlino. Per la precisione, alla linea 2 della U-Bahn (U2). L'esibizione sotterranea è parte del tour promozionale per l'album "Songs of...

Bono Vox e The Edge live nella metropolitana di Berlino. Per la precisione, alla linea 2 della U-Bahn (U2). L'esibizione sotterranea è parte del tour promozionale per l'album "Songs of Experience", uscito lo scorso 1° dicembre. Inutile specificare, traffico in tilt...

 

Because we love #U2 #U2SongsofExperience #U2Berlin #TheU2Experience https://t.co/UUt3lgRHwu pic.twitter.com/RVXyqw8S40

— U2tour (@U2tour) 6 dicembre 2017


 

 

30.11.2017, 18:352017-11-30 18:35:54
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Fido due volte più intelligente del micio 

Non è un caso che il cane sia diventato il migliore amico dell’uomo: il suo cervello contiene il doppio dei neuroni rispetto a quello del gatto. A mettere un punto fermo...

Non è un caso che il cane sia diventato il migliore amico dell’uomo: il suo cervello contiene il doppio dei neuroni rispetto a quello del gatto. A mettere un punto fermo nell’eterna lotta tra Fido e Micio, è il primo ’censimento’ delle cellule nervose presenti nella parte più evoluta del cervello (la corteccia cerebrale) di otto specie di carnivori, domestici e selvatici, inclusi orsi, leoni, furetti, iene, manguste e procioni. Lo studio è pubblicato sulla rivista 'Frontiers' in Neuroanatomy da un gruppo internazionale di ricerca guidato dalla Vanderbilt University, negli Stati Uniti.

"In questo studio volevamo confrontare diverse specie di carnivori per vedere la relazione tra il numero di neuroni e le dimensioni del cervello", spiega la neuroscienziata Suzana Herculano-Houzel. "Penso che il numero di neuroni di un animale, specialmente nella corteccia cerebrale, determini la ricchezza del suo stato mentale e la sua abilità nel prevedere cosa accadrà nell’ambiente circostante sulla base delle esperienze precedenti". A quanto pare, i numeri promuovono a pieni voti il cane, un vero ’cervellone’ che conta ben 530 milioni di neuroni corticali, contro i 250 milioni del gatto. Niente a che vedere con i 16 miliardi di neuroni dell’uomo, certo, ma di sicuro un bel gruzzoletto utile a superare le difficoltà di tutti i giorni.  "Premesso che sono cinofila al 100% – ammette la ricercatrice – i nostri dati suggeriscono comunque che i cani hanno la capacità biologica di fare cose più complesse e articolate rispetto ai gatti.  Perlomeno, adesso abbiamo delle informazioni di carattere biologico da usare nelle discussioni su chi sia più intelligente, tra cane e gatto".

Abbandonando per un attimo il ring tra cinofili e gattari, sull’’Arca di Noè’ delle neuroscienze si trovano tanti altri numeri interessanti. Si scopre ad esempio che i carnivori non hanno sempre un cervello più evoluto degli erbivori, anzi: quelli di taglia medio-piccola hanno un rapporto tra neuroni e dimensioni del cervello che è paragonabile a quello degli erbivori. I grandi carnivori, invece, hanno cervelli più grossi ma più poveri di neuroni: il leone, ad esempio, ne conta meno di un golden retriever, mentre l’orso bruno ne ha quanti il gatto, sebbene il suo cervello sia 10 volte più grande. Infine emerge a sorpresa il procione che, per quanto piccolo, ha un numero di neuroni paragonabile a quello dei primati.

 

30.11.2017, 17:182017-11-30 17:18:30
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Panettone da mezzo milione di euro

Un panettone da cinque chili ricoperto da una foglia d’oro 22 carati e poggiato su una tiara in oro e diamanti. È forse il dolce più prezioso del mondo quello confezionato dall’...

Un panettone da cinque chili ricoperto da una foglia d’oro 22 carati e poggiato su una tiara in oro e diamanti. È forse il dolce più prezioso del mondo quello confezionato dall’artigiano Dario Hartvig nel suo laboratorio di Carmagnola (Torino).

Vale oltre 500’000 euro (oltre 576’000 franchi al cambio attuale) e l’ha commissionato un plurimilionario imprenditore indiano per le nozze della nipote, che ha studiato in Italia ed è innamorata del made in Italy, specialmente il cibo. Per realizzarlo ci è voluto un anno di progetti e lavoro del pasticciere e dell’azienda orafa Crieri di Valenza Po.

Unico anche il panettone creato per un oligarca russo, che avrà alla base una fascia formata da bracciali di diamanti. Hartvig ha studiato una linea anche per chi si accontenta di un panettone da 800 euro in su: un chilo di dolce, ricoperto da sfoglia d’oro alimentare e di cristalli. (Ats)

30.11.2017, 17:012017-11-30 17:01:00
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Il pilota di linea dice le bugie? Licenziato!

Un pilota di linea che si è dato malato per poi volare in Sud America per motivi privati è stato licenziato. Così ha deciso il Tribunale cantonale di Zurigo. L’uomo e...

Un pilota di linea che si è dato malato per poi volare in Sud America per motivi privati è stato licenziato. Così ha deciso il Tribunale cantonale di Zurigo. L’uomo e sua moglie erano stati invitati in America latina dal fratello di lei per un battesimo. Non avendo più giorni liberi a disposizione, quattro giorni prima dell’evento l’uomo aveva comunicato di soffrire di un’influenza intestinale. Due giorni dopo la consorte, impiegata nella stessa compagnia aerea, aveva fatto lo stesso. Il datore di lavoro, a causa della tempistica sospetta, non aveva accettato i giorni di malattia e in seguito aveva comunicato i licenziamenti.

Ebbene secondo la sentenza la decisione della compagnia aerea è giusta. Questo perché in un primo momento l’uomo aveva affermato di essere rimasto a casa a curarsi, mentre in seguito aveva dichiarato di essere andato in Sud America nonostante la malattia e ha insistito sul fatto di essere inabile al lavoro. Il tribunale, così come la compagnia aerea, dubita però dell’esistenza del malanno. È infatti inimmaginabile che una persona afflitta da influenza intestinale intraprenda un viaggio di 24 ore fra treno, aereo e altri trasferimenti. Diverse e-mail provano inoltre in maniera piuttosto evidente che l’uomo non fosse malato.

La corte afferma che le continue menzogne e l’insistenza nel raccontare una storia inverosimile non sono deprecabili solo da un punto di vista morale, ma feriscono anche il rapporto lavorativo in maniera grave, tanto da giustificare il licenziamento. La vicenda non è però ancora conclusa e un ricorso presso il Tribunale federale è stato già annunciato. (Ats)

29.11.2017, 20:312017-11-29 20:31:34
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L'abominevole uomo delle nevi? Nient'altro che un orso

Il leggendario uomo delle nevi non sarebbe altro che un orso: a dimostrarlo sono le analisi del Dna condotte su nove reperti ritrovati tra Tibet e Nepal e...

Il leggendario uomo delle nevi non sarebbe altro che un orso: a dimostrarlo sono le analisi del Dna condotte su nove reperti ritrovati tra Tibet e Nepal e attribuiti dal folklore popolare allo Yeti. Ossa e peli, oggi conservati in musei e collezioni private, apparterebbero in realtà a esemplari di orso nero asiatico, orso bruno tibetano e orso bruno himalayano, e potrebbero perfino contribuire a salvare queste specie a rischio aiutando a ricostruire la loro evoluzione genetica. A sostenerlo è uno studio pubblicato sulla rivista 'Proceedings of the Royal Society B' da un gruppo internazionale di ricerca coordinato dalla biologa Charlotte Lindqvist dell’Università di Buffalo, negli Stati Uniti.

"I nostri dati indicano chiaramente che la base biologica della leggenda dello Yeti può essere trovata negli orsi locali – spiega Lindqvist – e lo studio dimostra che la genetica dovrebbe essere in grado di risolvere altri misteri analoghi". Non è la prima volta che il presunto Dna dello Yeti viene esaminato, ma "questo studio – precisa la ricercatrice – costituisce l’analisi più rigorosa fatta finora su campioni attribuiti a mitiche creature simili a ominidi".

I ricercatori hanno studiato ben nove reperti tra ossa, denti, pelle, peli e campioni di feci raccolti tra l’Himalaya e il plateau tibetano: uno è risultato appartenere ad un cane, mentre gli altri otto a diversi esemplari di orsi asiatici. "Gli orsi in questa regione sono a rischio o seriamente minacciati, ma non sappiamo molto della loro storia", sottolinea Lindqvist. "Chiarire la struttura della popolazione e la loro diversità genetica potrà aiutare a stimare meglio le dimensioni delle popolazioni e ad elaborare nuove strategie per la loro gestione". (Ats)

28.11.2017, 23:302017-11-28 23:30:26
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Harry e Meghan a nozze in maggio nel castello di Windsor

Si celebreranno a maggio nel castello di Windsor le nozze fra il principe Harry, secondogenito di Carlo e Diana, e l’attrice americana Meghan Markle. Lo...

Si celebreranno a maggio nel castello di Windsor le nozze fra il principe Harry, secondogenito di Carlo e Diana, e l’attrice americana Meghan Markle. Lo riferisce la corte, citata dalla Bbc. La precisazione arriva oggi da Kensington Palace, residenza ufficiale di Harry e di suo fratello William, dopo l’annuncio di ieri che faceva riferimento semplicemente alla primavera prossima. Il mese è quello indicato da tutte le previsioni. Nel comunicato si puntualizza che Markle diverrà cittadina britannica e sarà battezzata e cresimata nell’occasione secondo i riti della Chiesa anglicana, in modo che la cerimonia possa essere religiosa.

L’attrice è attualmente protestante, mentre il padre ha radici cattoliche e lei stessa ha frequentato una scuola cattolica negli anni del liceo. Kensington Palace sottolinea ancora che le spese del matrimonio saranno a carico della famiglia reale, dal servizio in chiesa, alla musica, ai fiori, al ricevimento. Il portavoce di Harry, Jason Knauf, citato dall’agenzia Pa, osserva infine come Windsor rappresenti "un posto molto speciale" per il principe, anche per il tempo trascorso al castello insieme a Meghan nei 16 mesi della loro relazione (Ats).

28.11.2017, 16:412017-11-28 16:41:02
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Pokemon Go, negli Usa 100mila incidenti in soli cinque mesi

Il videogame per smartphone Pokemon Go, videogioco basato su realtà mediata geolocalizzata con Gps, potrebbe aver causato oltre 100mila incidenti...

Il videogame per smartphone Pokemon Go, videogioco basato su realtà mediata  geolocalizzata con Gps, potrebbe aver causato oltre 100mila incidenti stradali negli Usa nell’arco di cinque mesi, dal lancio cioè della app nel luglio 2016 fino al novembre dello stesso anno. A stimarlo sono due professori della Purdue University, secondo cui il popolare gioco di realtà aumentata avrebbe generato fino a sette miliardi di dollari di danni.

Gli autori hanno preso in esame una contea dell’Indiana, incrociando i dati sugli incidenti stradali con la posizione dei Pokestop, cioè i luoghi di interesse delle città dove è possibile raccogliere ricompense del gioco. In base ai dati, la probabilità che un incidente accadesse nel raggio di 100 km da un Pokestop era del 26,5% più alta. Gli autori hanno quindi esteso i risultati su scala nazionale, arrivando a calcolare che negli Stati Uniti "l’aumento degli incidenti attribuibile a Pokemon Go è di 145.632, con un aumento associato del numero di feriti pari a 29.370 e di morti pari a 256". Sempre secondo i docenti, i costi economici correlati sono compresi tra 2 e 7,3 miliardi di dollari (Ats).

 

28.11.2017, 07:402017-11-28 07:40:50
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Tamagotchi, la vendetta... in un'app

A più di 20 anni dal lancio, nuova vita sugli smartphone per il Tamagotchi, il cucciolo virtuale da accudire che ha spopolato nella seconda metà degli anni Novanta. Il gioco...

A più di 20 anni dal lancio, nuova vita sugli smartphone per il Tamagotchi, il cucciolo virtuale da accudire che ha spopolato nella seconda metà degli anni Novanta. Il gioco arriva su smartphone e tablet grazie ad un'app: a dare l'annuncio Bandai Namco, la società giapponese che nel 1996 lo portò sul mercato e che lo ha 'resuscitato' in formato software.

Il gioco si chiama My Tamagotchi Forever ed è incentrato, come per la versione originale, nella cura degli animaletti. L'app sarà disponibile per Android e iOS, e chissà se è destinata a diventare il nuovo tormentone dopo Pokemon Go. Come riporta il sito Mashable, l'app è disponibile sull'App Store canadese, ma approderà sugli altri negozi digitali nel 2018.

Pochi mesi fa è tornato nei negozi anche il Tamagotchi originale, ma in un guscio più piccolo. Gioco di successo, nel corso degli anni il Tamagotchi è stato riproposto in una quarantina di versioni ed è diventato anche un personaggio di videogiochi. Al 2010 ammontavano a 76 milioni le unità vendute.
    

27.11.2017, 21:502017-11-27 21:50:12
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Telefono privato negli orari di lavori? Alla Casa Bianca non si può

Donald Trump si appresta a vietare all’intero staff della Casa Bianca l’uso dei telefonini personali durante le ore di lavoro. Lo riporta l’...

Donald Trump si appresta a vietare all’intero staff della Casa Bianca l’uso dei telefonini personali durante le ore di lavoro. Lo riporta l’agenzia Bloomberg, spiegando come secondo fonti governative la decisione sarebbe legata alle preoccupazioni sul fronte della cybersicurezza. Anche se i detrattori parlano di una nuova mossa contro eventuali fughe di notizie. "Ci sono troppi dispositivi connessi con la rete wi-fi – avrebbe spiegato un funzionario della Casa Bianca – e i telefoni personali non sono così sicuri come quelli di servizio del governo federale". I telefonini della Casa Bianca hanno delle restrizioni, come l’impossibilità di inviare messaggi di testo. Mentre sui computer dei dipendenti sono stati bloccati alcuni accessi, come quello al servizio di posta elettronica Gmail. (ats)