Svizzera

Oggi, 16:562017-02-21 16:56:27
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Iniziativa 'No Billag', Commissione degli Stati invita a respingerla

Le Camere dovrebbero respingere l’iniziativa popolare per l’abolizione del canone Billag. È quanto propone all’unanimità la Commissione dei...

Le Camere dovrebbero respingere l’iniziativa popolare per l’abolizione del canone Billag. È quanto propone all’unanimità la Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio degli Stati.

​La scelta è stata fatta dopo aver svolto un’ampia audizione e chiesto informazioni supplementari all’Amministrazione, si legge in un comunicato odierno dei Servizi del Parlamento.

Secondo la commissione, il canone finanzia la radio e la televisione e permette di garantire un servizio pubblico di qualità. Al contempo in una democrazia diretta come quella svizzera è importante offrire un servizio informativo esaustivo e obiettivo. Inoltre, è anche necessario tenere conto delle diverse regioni linguistiche, garantendo l’attività di radio e televisioni locali.

Ad ogni modo, la commissione si dice consapevole dell’evoluzione mediatica in atto, in particolare per quanto riguarda l’offerta on line, e per tale ragione il sistema di finanziamento del servizio pubblico va rivisto, continua la nota. La digitalizzazione comporta infatti nuove modalità di comunicazione che modificheranno la legislazione nel corso dei prossimi anni.

Una nuova legge sui media è stata annunciata dal Consiglio federale, mentre il nuovo sistema di riscossione del canone, che dovrebbe essere adottato dal 2019, dovrebbe introdurre cambiamenti per quanto riguarda la ripartizione del canone e le concessioni.

Un’eventuale abolizione del canone – sempre secondo la commissione – rimetterebbe in discussione il servizio pubblico e non comporterebbe assolutamente una diminuzione degli oneri finanziari degli utenti. Per questo viene chiesto Consiglio degli Stati di respingere l’iniziativa popolare.

Il testo, lanciato dall’Associazione "No Billag", prevede che la Confederazione non possa riscuotere canoni, né sovvenzionare o gestire emittenti radiofoniche o televisive. Se l’iniziativa venisse accettata, le attuali concessioni con partecipazione al canone verrebbero revocate senza indennizzo.

Oggi, 15:152017-02-21 15:15:49
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Ginevra regolarizzerà migliaia di sans-papiers

Il Cantone di Ginevra regolarizzerà entro i prossimi due anni migliaia di sans-papiers. Nel quadro di un’operazione finora inedita in Svizzera, lanciata in una fase...

Il Cantone di Ginevra regolarizzerà entro i prossimi due anni migliaia di sans-papiers. Nel quadro di un’operazione finora inedita in Svizzera, lanciata in una fase di test a fine 2015, hanno già ottenuto un permesso di dimora (B) 590 persone. Le famiglie che ne hanno beneficiato sono 127. Altri 297 dossiers personali sono all’esame.

Il progetto "Papyrus" è stato concordato con il Dipartimento federale di giustizia e polizia, diretto dalla consigliera federale Simonetta Sommaruga, ha annunciato oggi nel corso di una conferenza stampa il consigliere di Stato Pierre Maudet, responsabile del Dipartimento della sicurezza e dell’economia.

Nel rispetto delle disposizioni legali, la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) ha deciso di allentare le condizioni di ammissione ordinarie. La durata richiesta di soggiorno ininterrotto è stata portata a cinque anni per le famiglie con figli che frequentano la scuola e a dieci anni per le altre categorie.

Gli altri criteri supplementari – integrazione riuscita, assenza di condanne penali, indipendenza finanziaria totale – richiesti per l’ottenimento di un permesso di dimora non sono stati modificati. Ogni caso sarà esaminato individualmente dalla SEM, sulla base di un preavviso cantonale.

Oggi, 12:332017-02-21 12:33:53
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Incitava l'Isis, condannato a sei mesi sospesi

Il Ministero pubblico della Confederazione (Mpc) ha condannato con un decreto di accusa un sostenitore del sedicente Stato islamico (Isis) a una pena detentiva di sei...

Il Ministero pubblico della Confederazione (Mpc) ha condannato con un decreto di accusa un sostenitore del sedicente Stato islamico (Isis) a una pena detentiva di sei mesi con la condizionale. L’uomo aveva diffuso su internet innumerevoli video violenti.

L’imputato, residente a Basilea Campagna, era in possesso di immagini, anche fotografiche, che ritraevano uomini picchiati, maltrattati o impiccati. Gli inquirenti hanno inoltre trovato materiale di propaganda in favore dell’Isis, riferisce l’edizione odierna della Berner Zeitung. L’Mpc ha confermato la condanna dell’uomo.

Durante una perquisizione del dicembre 2015 nel suo domicilio erano anche state rinvenute immagini pornografiche e una pistola a gas detenuta illegalmente.

Per motivare le proprie azioni, l’imputato ha dichiarato di amare le scene di combattimento e di voler morire sul campo di battaglia. Durante un’udienza, avrebbe insultato le persone giustiziate nei video, affermando che si sono meritate "le sofferenze e una morte atroce".

Secondo il decreto d’accusa, egli avrebbe inoltre visionato online molte altre immagini di questo genere, commentandole e valutandole positivamente.

Ieri, 18:192017-02-20 18:19:43
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Riaccesa la centrale di Leibstadt

La centrale atomica di Leibstadt (Argovia) è tornata in servizio oggi poco dopo le 17. Il reattore era stato spento manualmente nella notte fra venerdì e sabato per un problema al...

La centrale atomica di Leibstadt (Argovia) è tornata in servizio oggi poco dopo le 17. Il reattore era stato spento manualmente nella notte fra venerdì e sabato per un problema al sistema di scarico dei gas in un settore non nucleare.

La riattivazione è stata resa nota dalla società Kernkraftwerk Leibstadt (Kkl), che gestisce l’impianto. La centrale era ripartita solo per poche ore venerdì, dopo un fermo di circa sei mesi per complicazioni tecniche.

Nell’agosto 2016 infatti, erano stati rinvenuti segni di ossidazione su 47 dei 648 elementi combustibili che costituiscono il cuore del reattore, costringendo a una prolungata interruzione dell’attività.

I rilevamenti effettuati dopo l’incidente dello scorso week-end non avevano in ogni caso segnalato un aumento della radioattività, né alcun pericolo per la popolazione e per l’ambiente circostante.

Secondo l’Ispettorato federale della sicurezza nucleare (Iifsn) e la Kkl non vi sarebbero legami fra i due problemi tecnici.

Ieri, 17:122017-02-20 17:12:33
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Coira, agente della comunale si sente minacciato e spara per terra

Un poliziotto ha sparato un colpo a terra mercoledì scorso in un parcheggio di Coira durante un intervento per sedare una lite tra un uomo e una...

Un poliziotto ha sparato un colpo a terra mercoledì scorso in un parcheggio di Coira durante un intervento per sedare una lite tra un uomo e una donna. Nessuno è rimasto ferito. La Procura grigionese ha avviato un’inchiesta.

La notizia, riferita oggi dal "Blick" online che pubblica anche un video dell’accaduto girato da una certa distanza con un telefonino, è stata confermata all’ats dal portavoce della Procura Claudio Riedi.

Il fatto è avvenuto mercoledì sera poco dopo le 21. Due agenti della comunale sono intervenuti dopo che qualcuno si era lamentato per una rumorosa lite in corso sul parcheggio accanto alla Stadthalle tra un uomo e una donna. A un certo momento uno dei poliziotti, che secondo il portavoce si è sentito minacciato dall’uomo, ha fatto partire un colpo puntando la pistola a terra. L’agente non è peraltro riuscito a intimidire il contendente, che ha continuato ad avvicinarglisi e a gridargli contro. La coppia di litiganti ha infine tentato di fuggire ma è stata catturata e portata in guardina, per poi essere successivamente rilasciata.

Interpellata sul perché non abbia reso noto il fatto, la polizia comunale ha addotto il fatto che l’inchiesta è ancora in corso.

Ieri, 11:352017-02-20 11:35:32
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Nel fine settimana interventi record per la Rega

Il bel tempo e il conseguente forte afflusso sulle piste di sci sono stati sinonimo di molto lavoro nel fine settimana per la Rega: la Guardia aerea svizzera di...

Il bel tempo e il conseguente forte afflusso sulle piste di sci sono stati sinonimo di molto lavoro nel fine settimana per la Rega: la Guardia aerea svizzera di soccorso è intervenuta almeno 150 volte con i suoi elicotteri tra sabato mattina e domenica sera, un record per questo inverno.

Circa i due terzi di questi interventi sono avvenuti per soccorrere sportivi feriti, indica la Rega in una nota diramata oggi, rilevando che i suoi soccorritori hanno avuto parecchio da fare soprattutto nell’Oberland bernese e nella Svizzera centrale e orientale. La maggior parte delle persone soccorse – precisa il comunicato – ha riportato ferite alle spalle e alla schiena, fratture e commozioni cerebrali.

19.2.2017, 17:132017-02-19 17:13:08
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Lupa uccisa da un bracconiere in Vallese 

Una lupa adulta è stata ritrovata morta in un bosco nella regione di Mayoux, in Vallese. È quanto afferma oggi la polizia cantonale precisando che l’animale "è stato...

Una lupa adulta è stata ritrovata morta in un bosco nella regione di Mayoux, in Vallese. È quanto afferma oggi la polizia cantonale precisando che l’animale "è stato vittima di un atto di bracconaggio".

Il ritrovamento, ad opera di alcuni escursionisti, risale a venerdì scorso e l’animale è stato nel frattempo trasportato all’istituto di patologia dell’Università di Berna per ulteriori esami.

La polizia ha lanciato un appello alla ricerca di eventuali testimoni. Sulla vicenda il Ministero pubblico vallesano ha avviato un’inchiesta

19.2.2017, 15:372017-02-19 15:37:15
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Il terrorista di Berlino era in contatto con una 29enne svizzera

Anis Amri, l'autore dell'attentato a un mercatino di Natale a Berlino, era in contatto con una donna turgoviese. A scriverlo sono i domenicali...

Anis Amri, l'autore dell'attentato a un mercatino di Natale a Berlino, era in contatto con una donna turgoviese. A scriverlo sono i domenicali Matin Dimanche e SonntagsZeitung

Stando ai due settimanali, l'attentatore avrebbe intrattenuto numerose discussioni, anche tramite video, con una 29enne figlia di una donna tailandese e di uno svizzero. Alla ragazza, convertitasi all'Islam nel 2015, Amri avrebbe proposto più volte di incontrarsi. In una occasione le avrebbe pure proposto di sposarlo.

La connessione tra i due è stata scoperta dagli inquirenti analizzando i tabulati telefonici del telefonino contenente una Sim svizzera prepagata in possesso di Amri. Si tratta della seconda pista dell'inchiesta che porta in Svizzera: la prima riguardava l'arma utilizzata dal terrorista, una pistola importata in Germania dal nostro paese negli anni Novanta.

17.2.2017, 14:142017-02-17 14:14:17
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Ticino fra le regioni 'adatte' al lupo

Solo il 6% del territorio svizzero è adatto alla presenza del lupo, sia per le condizioni di vita sia per l'accettazione da parte dell'uomo. Lo rilevano alcuni ricercatori dell'...

Solo il 6% del territorio svizzero è adatto alla presenza del lupo, sia per le condizioni di vita sia per l'accettazione da parte dell'uomo. Lo rilevano alcuni ricercatori dell'Università di Zurigo, secondo i quali Ticino, Alpi grigionesi e Giura si prestano particolarmente bene.

Invece c'è una particolare avversione verso il predatore nelle Alpi occidentali e centrali, con Vallese e Uri in testa. La popolazione locale considera infatti il canide pericoloso per l'uomo, gli animali da reddito e la selvaggina. (ats)

17.2.2017, 12:452017-02-17 12:45:14
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Meno domande d'asilo, chiudono i centri cantonali

Con il blocco della rotta balcanica e il successivo calo delle domande di asilo in Svizzera, molte strutture di accoglienza cantonali sono diventate inutili e hanno...

Con il blocco della rotta balcanica e il successivo calo delle domande di asilo in Svizzera, molte strutture di accoglienza cantonali sono diventate inutili e hanno chiuso. La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) prevede che nel 2017 vengano depositate 24'500 richieste, ma invita i cantoni a non abbassare la guardia.

Il calo dei migranti ha portato alla chiusura di diverse strutture di accoglienza e rifugi della protezione civile nei cantoni di Zurigo, Berna, Lucerna, Basilea Città e Vaud. In quest'ultimo cantone lo scorso autunno sono stati chiusi quattro rifugi, ma ci si è detti pronti a riaprirli in caso di bisogno. (ats)

17.2.2017, 12:082017-02-17 12:08:07
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Asilo, relatore Onu critica la Svizzera

Il relatore speciale dell'ONU per i diritti dei migranti critica la Svizzera per l'inasprimento delle condizioni di ammissione per gli eritrei. È un cambiamento ingiustificato...

Il relatore speciale dell'ONU per i diritti dei migranti critica la Svizzera per l'inasprimento delle condizioni di ammissione per gli eritrei. È un cambiamento ingiustificato, ha detto in un'intervista alla Berner Zeitung.

Il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha modificato la propria giurisprudenza, stabilendo che per gli eritrei non basterà più il semplice fatto di aver lasciato illegalmente il loro paese per ottenere l'asilo in Svizzera. Il TAF ha così confermato un irrigidimento della prassi adottato il 23 giugno 2016 dalla Segreteria di Stato della Migrazione (SEM) nei confronti degli eritrei. 

Il relatore speciale dell'ONU, François Crépeau, ha criticato questa decisione sottolineando che non vi è nessuna prova che una volta rimpatriati gli eritrei non rischino pene e sanzioni. (ats)

16.2.2017, 20:112017-02-16 20:11:17
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In bilico il parco eolico sullo Schwyberg

Il parco eolico sullo Schwyberg (nove torri eoliche, di 140 metri ciascuna, a una quindicina di km a sud-est di Friburgo) è sempre più in forse. Il Tribunale cantonale...

Il parco eolico sullo Schwyberg (nove torri eoliche, di 140 metri ciascuna, a una quindicina di km a sud-est di Friburgo) è sempre più in forse. Il Tribunale cantonale friburghese, rivedendo una prima decisione, ha infatti accolto il ricorso di quattro organizzazioni ambientaliste, confermando così una decisione del Tribunale federale (Tf). Gli ambientalisti sostengono che l’impianto minaccia la fauna aviaria e acquitrini d’importanza nazionale. Le parti in causa possono ancora ricorrere al Tf. (ats)

16.2.2017, 18:312017-02-16 18:31:27
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Via libera (condizionata) alla riattivazione della centrale di Leibstadt 

La centrale nucleare di Leibstadt (AG) può essere riattivata. L'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) ha concesso oggi l...

La centrale nucleare di Leibstadt (AG) può essere riattivata. L'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) ha concesso oggi l'autorizzazione, ma ha ordinato una riduzione della produzione. L'impianto è fermo da circa sei mesi per problemi tecnici. Da più parti è stata chiesta chiarezza sulle cause del disguido, non ancora accertate.

Sono state decise anche misure di controllo e di protezione addizionali, indica l'IFSN in una nota odierna, nella quale garantisce "un funzionamento sicuro senza rischi per l'uomo e l'ambiente".

"Non c'è motivo per impedire alla centrale di essere riattivata", ha sostenuto Raplh Schulz, capo della divisione analisi e sicurezza dell'IFSN, citato nella nota. Egli ha aggiunto che "lo sfruttamento sicuro di Leibstadt è garantito e risponde alle esigenze di sicurezza del legislatore". (ats)

16.2.2017, 17:242017-02-16 17:24:00
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In Svizzera scompare più d'un'arma al giorno

In Svizzera, 921 armi da fuoco sono state rubate o sono "scomparse" tra il 2015 e il 2016, ossia più di una al giorno. Secondo il sistema di ricerca informatizzato di...

In Svizzera, 921 armi da fuoco sono state rubate o sono "scomparse" tra il 2015 e il 2016, ossia più di una al giorno. Secondo il sistema di ricerca informatizzato di polizia RIPOL, i cantoni più toccati sono Svitto (127), Berna (104), Ginevra (94), Zurigo (92) e Vaud (91). In Ticino ne sono sparite 29 e nei Grigioni 19.

Alle 562 pistole rubate negli ultimi due anni, vanno aggiunti 154 fucili, 101 revolver, 33 pistole da tiro sportivo, 29 repliche o pistole softair, 16 carabine militari, 15 pistole-mitragliatrici e undici pistole d'allarme. Queste armi sono introvabili.

A livello nazionale, le cifre annuali restano stabili, sottolinea oggi il sito della RTS, che ha chiesto all'Ufficio federale di polizia (fedpol) i dati in materia, facendo capo alla legge sulla trasparenza nell'amministrazione. Oltre l'80% delle armi da fuoco (766) sono state rubate nel corso di furti con scasso. (ats)

16.2.2017, 15:232017-02-16 15:23:39
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Traffico ferroviario a lunga percorrenza, deciderà Berna

Le tre aziende ferroviarie FFS, BLS e SOB, nonostante le discussioni intense, non sono riuscite a trovare un accordo sulla concessione del traffico a lunga...

Le tre aziende ferroviarie FFS, BLS e SOB, nonostante le discussioni intense, non sono riuscite a trovare un accordo sulla concessione del traffico a lunga percorrenza. La decisione, entro la fine dell'anno, spetta ora all'Ufficio federale dei trasporti (UFT).

Nel corso di una riunione tra i vertici dei tre gruppi ferroviari avvenuta ieri è emersa l'impossibilità di trovare una soluzione consensuale, ha comunicato l'UFT in data odierna all'ats. È stato quindi ritenuto "non utile" continuare il negoziato.

Nell'ambito del rinnovamento della concessione del traffico ferroviario, che scadrà nel mese di dicembre del 2017, la Südostbahn (SOB) sarebbe interessata alla gestione della linea del San Gottardo, mentre la BLS intende estendere i suoi collegamenti RegioExpress e gestire alcune linee a lunga distanza utilizzate attualmente dalle FFS. (ats)