Spettacoli

15.12.2017, 07:152017-12-15 07:15:09
@laRegione

Molestie a Hollywood: nuove testimonianze contro Dustin Hoffman

Dustin Hoffman sempre più nella bufera, con nuove accuse di molestie sessuali rivolte da diverse donne. Una di queste racconta di essere stata...

Dustin Hoffman sempre più nella bufera, con nuove accuse di molestie sessuali rivolte da diverse donne. Una di queste racconta di essere stata abusata quando aveva solo 16 anni in un hotel di New York. Cori Thomas, questo il nome della ragazza, era allora una compagna di classe della sorella dell’attore che invitò le due ragazze nella sua stanza d’albergo per una cena. Quando la sorella di Hoffman andò via – racconta Thomas – l’attore si fece una doccia e ritornò con addosso solo un asciugamano che all’improvviso si tolse facendosi vedere nudo. Un’altra donna, Melissa Kester, racconta invece come l’attore prese la sua mano e la infilò nei suoi pantaloni mentre erano nello studio di registrazione. Hoffman è stato già accusato di molestie nelle settimane scorse dall’attrice Anna Graham Hunter che all’epoca dei fatti, nel 1985, aveva 17 anni.

14.12.2017, 23:582017-12-14 23:58:34
@laRegione

Lorenzo Licitra vince X Factor Italia, secondi i Maneskin

Lorenzo Licitra vince l’undicesima edizione italiana di X Factor. Il ragusano ha superato a sorpresa in finale i romani Maneskin, dati per favoriti da...

Lorenzo Licitra vince l’undicesima edizione italiana di X Factor. Il ragusano ha superato a sorpresa in finale i romani Maneskin, dati per favoriti da settimane.

La serata è iniziata con un salto indietro nel tempo e con l’apertura affidata ai Soul System, che esattamente un anno fa venivano eletti ’nuovi talenti’ del talent di casa Sky. Con loro, sulle note ’Let me entertain you’, si sono esibiti anche tutti i quattro concorrenti rimasti in gara, oltre ai giudici e perfino Alessandro Cattelan. Confermato il meccanismo della gara suddivisa in tre manche: una prima dedicata ai duetti dei concorrenti con James Arthur, al termine della quale è stato eliminato Samuel Storm, una seconda con i medley dei brani già presentati dai concorrenti nei mesi scorsi, per finire con un testa a testa dedicato ai brani inediti dei due superfinalisti. Al termine della seconda manche è stato eliminato Enrico Nigiotti, così che le porte del testa a testa finale si sono spalancate per i Maneskin, dati per favoriti da settimane, e per Lorenzo Licitra. Tra i due superfinalisti, il ragusano si è aggiudicato a sorpresa l’X Factor 2017. (Ansa)

14.12.2017, 14:112017-12-14 14:11:19
@laRegione

Disney compra una parte di Fox per oltre 52 miliardi

Disney ha raggiunto l’accordo per comprare alcuni asset della 21st Century Fox. L’operazione – per la quale Disney pagherà 52,4 miliardi di dollari con un...

Disney ha raggiunto l’accordo per comprare alcuni asset della 21st Century Fox. L’operazione – per la quale Disney pagherà 52,4 miliardi di dollari con un concambio di 0,2745 azioni Disney per ogni azione Fox – smembra l’impero mediatico di Rupert Murdoch.

Walt Disney si accaparra così la maggior parte dell’impero che Rupert Murdoch ha assemblato nell’arco di tre decenni e che va dagli studio di Hollywood al principale canale via satellite in Europa fino alle emittenti Tv più viste in India. Gli asset che passano di mano sono Sky, Star India, una serie di Pay-tv fra cui Fx e National Geographic, mentre rimarranno nella scuderia di Murdoch il canale Fox News, la rete sportiva FS1 e il network Fox negli Usa. L’a.d. di Disney, Bob Iger, resterà in carica fino al 2021.

La cessione rappresenta un notevole ridimensionamento per l’86enne Murdoch, con suo figlio James che potrebbe anche dire addio alla parte rimanente dell’impero del magnate australiano, magari nella speranza di una proposta di lavoro da parte di Disney che potrebbe garantirgli la successione di Iger stesso. Si chiude così la gara con Comcast che ha praticamente monopolizzato la finanza statunitense negli ultimi mesi, con l’accordo Disney-Fox che ora deve passare al vaglio delle autorità Antitrust statunitensi.

6.12.2017, 10:452017-12-06 10:45:00
@laRegione

Il 2017 al suon di Despacito. Ma anche di Occidentali's Karma. Ascolta le top 5 (salvo la prima, per evitare di canticchiarla tutto il giorno)

Il tormentone di Luis Fonsi e Daddy Yankee Despacito,...

Il tormentone di Luis Fonsi e Daddy Yankee Despacito, video YouTube più visto di sempre, è il re della classifica dei video musicali più popolari su YouTube nel 2017, che l'Ansa pubblica in anteprima. Tormentone che sul canale web è stato visualizzato oltre 44 miliardi di volte (contando solo il video ufficiale). Non lo alleghiamo al presente articolo per evitare al lettore di canticchiarlo tutto il giorno.

Al secondo posto – ben distante, parliamo di 'soli' 170 milioni di visualizzazioni – Occidentali's Karma di Francesco Gabbani che vanta il record di essere il video italiano più veloce di sempre a raggiungere 100 milioni di visualizzazioni.

Ecco la top 10 dei video musicali più popolari su YouTube:

1. Luis Fonsi - Despacito ft. Daddy Yankee
2. Francesco Gabbani - Occidentali's Karma

3. Fabio Rovazzi (feat. Gianni Morandi) - Volare (Official Video)

4. Enrique Iglesias - Subeme la radio (Official Video) ft. Descemer Bueno, Zion & Lennox

5. Ed Sheeran - Shape of You [Official Video]


6. Baby K - Voglio ballare con te ft. Andrés Dvicio
7. Takagi & Ketra - L'esercito del selfie ft. Lorenzo Fragola, Arisa
8. J-AX & Fedez - Senza Pagare VS T-Pain
9. Thegiornalisti - Riccione
10. Ghali - Happy Days (Prod. Charlie Charles).

Come ogni fine anno con #YouTubeRewind si potranno ripercorrere gli ultimi 12 mesi su YouTube con una vera e propria colonna sonora composta dai video musicali più popolari del 2017, in base al tempo di visualizzazione, alle condivisione e ai commenti che ciascuno di essi ha avuto.

5.12.2017, 10:422017-12-05 10:42:51
@laRegione

Musica oltre le orecchie – Incontro con il pianista sordo Davide Santacolomba

È innamorato della musica, Davide Santacolomba, ed è difficile non farsi trascinare da questa sua passione, quando parla dei suoi...

È innamorato della musica, Davide Santacolomba, ed è difficile non farsi trascinare da questa sua passione, quando parla dei suoi compositori preferiti – «adoro la sincerità di Beethoven e di Brahms, e il genio di Chopin… è difficile scegliere, sono tutti grandi» – o quando racconta del brano che ha portato all’esame di musica da camera al conservatorio, quel secondo trio op. 67 di Šostakovic «che è fantastico: inizia con questa melodia di origine ebraica, che torna poi nel quarto movimento, una danza macabra, tutto molto irrequieto, molto dolente… se non lo conoscete, ascoltatelo, davvero!».

Un pianista innamorato della musica: tutto normale, si direbbe, non fosse che Davide Santacolomba, studente di master al conservatorio della Svizzera italiana, è sordo. Perché, «come diceva Mozart, per essere un bravo musicista non servono soltanto le orecchie, ma anche le mani e il cuore», spiega Santacolomba durante un incontro organizzato dall’associazione studentesca ‘Il letterificio’ dell’Università della Svizzera italiana.

E suonò Fra’ Martino…

Ma andiamo con ordine, iniziando con il tipo di sordità che ha Santacolomba, perché «c’è questa etichetta per cui il sordo è quello che non sente nulla». In realtà, prosegue, «ci sono molti tipi di sordità: la mia si chiama “ipoacusia neurosensoriale bilaterale” e significa che con le mie orecchie posso sentire il registro dei suoni gravi mentre non sento i suoni medi e medio-acuti». La stessa sordità di Beethoven, aggiunge sorridendo. «Ma non voglio fare paragoni!». Anche perché, rispetto al compositore tedesco, Santacolomba da alcuni anni ha un impianto cocleare che «mi ha aiutato molto, soprattutto nella comunicazione verbale, meno nella musica perché non è “polifonico”: un rumore di fondo, due persone che parlano, o altri strumenti che suonano, e non capisco più niente».

L’ipoacusia ha iniziato a manifestarsi verso gli otto anni – quando Santacolomba aveva già imparato a parlare, e infatti ha una pronuncia perfetta, con tanto di leggero accento siciliano, contrariamente ad altri sordi che non hanno mai sentito la propria voce – ed è proprio durante i controlli dell’udito che è nata la passione per la musica. «Mia madre non si fidava degli esami condotti in Sicilia, e così mi portò a Milano per ulteriori accertamenti, e fu lì che, ospiti a casa di amici, vidi per la prima volta da vicino un pianoforte». La padrona di casa suonò, nel registro dei suoni gravi, ‘Fra’ Martino campanaro’. «Appena ebbe finito, io lo risuonai così, ‘a orecchio’». Segno di una predisposizione naturale sulla quale, nonostante la sordità, Davide Santacolomba ha deciso di puntare, iniziando a prendere qualche anno dopo lezioni private di pianoforte «da una insegnante a cui devo molto: è stata la prima a credere in me».

Gli anni del conservatorio

Così Davide Santacolomba si iscrive al conservatorio di Palermo «dove mi hanno inserito in una classe con un maestro pazzo». O, per metterla giù un po’ meglio, frenava la passione del giovane pianista: «Mi diceva di lasciare perdere, che non sarei mai riuscito a suonare questo strumento», arrivando persino a non volerlo ammettere all’esame conclusivo del primo anno. Adesso, a distanza di anni, Santacolomba riconosce che non aveva tutti i torti: «Effettivamente è difficile da credere che una persona con problemi uditivi possa suonare: ci sono musicisti ciechi che suonano attraverso una ‘visione immaginaria’ dei tasti, ma di sordi professionisti ammetto di non averne mai incontrati».

Ma alla fine, «con caparbietà e grazie al sostegno dei miei genitori», l’esame del primo anno viene superato. Con chi, però, proseguire gli studi? «Nessun insegnante voleva prendermi: solo una professoressa decise di ascoltarmi… alla fine mi prese, avvisandomi che però da me non si aspettava tanto, ma di più!». Un incontro determinante. «Mi ha dato tantissimo, umanamente e artisticamente mi ha fatto raggiungere alti livelli». È merito suo, in particolare, se Davide Santacolomba non ha abbandonato gli studi: «Dopo il sesto anno, ballate di Chopin, sonate di Beethoven… era un lavoraccio, ebbi un sacco di momenti di sconforto, tanto che per un paio d’anni pensai di abbandonare la musica: iniziai pure a studiare architettura all’università!». Finché non si trattò di comunicare la decisione definitiva alla professoressa: «Scrissi una lettera che feci consegnare a mia madre, perché io non avevo più il coraggio… ma lei neanche aprì la busta: la stracciò e mi disse di tornare subito a fare lezione».

Sempre durante gli studi a Palermo, «avevo conosciuto a una masterclass Anna Kravtchenko, docente qui al conservatorio di Lugano: io mi innamorai del suo modo di lavorare, e lei del mio essere partecipe della musica… per cui decisi di proseguire qui gli studi: ho finito il master in pedagogia, e adesso ne sto frequentando un altro, in performance».

Un pianista poliedrico

Durante l’incontro all’università, Santacolomba ha anche proposto alcuni brani: un notturno di Chopin e una fantasia che dalla ‘kleine Nachtmusik’ di Mozart è passata al jazz… «Mi considero un pianista poliedrico: mi piace fare un po’ di tutto, anche se il mio genere di riferimento rimane comunque la musica classica».

Poliedrico ma affezionato alle composizioni per pianoforte solo, viste le difficoltà a ‘dialogare’ con gli altri interpreti. E infatti, rievocando il già citato esame di musica da camera, Davide Santacolomba ricorda «che è stato terribile: non riuscivo a sentire il violoncello e il violino… anche perché sono stupido: l’ho provato in appena otto giorni, e per fortuna con me c’erano due musicisti stratosferici!». Anche con l’impianto cocleare «riuscivo a seguire veramente poco della musica suonata dagli altri, un 5 per cento… ci siamo dati dei punti di riferimento: suonare molto a tempo, e poi seguivo le arcate del violoncello che stava davanti a me… un lavoro complicato, ma alla fine ho passato l’esame a pieni voti! E ho scoperto che suonare insieme agli altri mi piace tantissimo, spero di riuscire a progredire anche in questo».

3.12.2017, 22:282017-12-03 22:28:00
@laRegione

Anche le Iene piangono... Ma ora la Toffa, la conduttrice dello show, è fuori pericolo di morte

“Le ultime 30-32 ore sono state terribili. Ieri la redazione delle Iene si è congelata. Non ditelo in giro che...

“Le ultime 30-32 ore sono state terribili. Ieri la redazione delle Iene si è congelata. Non ditelo in giro che anche le Iene ogni tanto piangono, ma è stato un colpo molto forte”.

Così i conduttori della puntata di questa sera delle Iene, orfana di Nadia Toffa, hanno raccontato come la redazione ha vissuto i momenti successivi al malore accusato dalla collega. A guidare lo show domenicale come di consueto Nicola Savino e Giulio Golia, insieme a Matteo Viviani, che sostituisce la Toffa.

“Intorno alle 13 abbiamo ricevuto una telefonata da un hotel di Trieste nella quale ci dicevano che Nadia era caduta a terra – hanno raccontato i tre -. Solo questo, non avevamo idea di quello che era successo realmente. Abbiamo pensato ad un’aggressione o a un malore. E’ arrivata subito un’ambulanza che l’ha portata in ospedale. Abbiamo appreso che era in codice rosso e uno di noi è andato immediatamente in ospedale, ma per le regole sulla privacy non gli hanno dato informazioni. Ci si è gelato il sangue. Fino a quando nel pomeriggio abbiamo saputo che Nadia si era svegliata e ci siamo abbracciati”.

“A Trieste l’hanno trattata benissimo, ora l’hanno portata a Milano per farla stare vicina ai suoi affetti – hanno ricordato i conduttori -. Sull’elicottero ha anche detto: 'Che bello, mi faccio un giro gratis'. Ora Nadia è fuori pericolo di vita. Stanno facendo gli accertamenti, è solo piena di tubi. Per farvi capire il suo spirito, ha anche chiesto a un medico di farla uscire il tempo necessario a presenziare questa diretta”.

Al termine del racconto il pubblico è stato invitato a gridare 'ciao Nadia', mentre scorrevano alcune foto della conduttrice.

(Ansa)

 

 

30.11.2017, 15:022017-11-30 15:02:00
@laRegione

Confetti in vista per la 'Bionda' della birra Peroni

Molti la ricorderanno come la più famosa 'Bionda' della birra Peroni. Filippa Lagerbäck, modella e presentazione di origini svedesi, indosserà presto il vestito...

Molti la ricorderanno come la più famosa 'Bionda' della birra Peroni. Filippa Lagerbäck, modella e presentazione di origini svedesi, indosserà presto il vestito bianco nella realtà. Il compagno Daniele Bossari, fra i partecipanti al Grande Fratello Vip, le ha fatto la proposta di matrimonio in diretta. “Sei l'uomo che ho sempre sognato” le ha risposto lei.

30.11.2017, 10:402017-11-30 10:40:00
@laRegione

L'ex legale si comprava reggiseni e maglieria e a pagare era il rapper Fedez. Condannata

Cene, bollette e candele, scarpe, reggiseni e maglieria intima messi in fattura come rimborsi spese. A fare l'elenco...

Cene, bollette e candele, scarpe, reggiseni e maglieria intima messi in fattura come rimborsi spese. A fare l'elenco della spesa – riportato da 'Repubblica.it' – è Cristiano Magaletti, avvocato di Fedez, dopo che Susanna Chiesa, l'ex legale dell'artista è stata condannata a Milano a sette mesi per truffa dalla giudice Filiciotto. Secondo quanto ricostruisce Magaletti, le cene, le candele e tutto il resto sarebbero state messe a fattura anche se si riferivano a esigenze personali e non a rimborsi spese. Spiega ancora l'avvocato: "Abbiamo contestato spese per 15mila euro". Ma non è tutto, perché Chiesa è stata condannata anche per esercizio abusivo della professione. In un comunicato, Newtopia, ufficio stampa di Fedez, spiega anche che Chiesa, in realtà, "non era neppure una praticante abilitata". E infatti la condanna è anche per esercizio abusivo della professione. Fedez le contesta anche altre fatture per un valore di 55mila euro che si riferiscono al periodo 2010-2013, fatture pagate come onorario a un'avvocata che, in realtà, avvocata non era.

27.11.2017, 17:392017-11-27 17:39:38
@laRegione

La più bella del mondo è la sudafricana Demi-Leigh Nel-Peters

Ad aggiudicarsi la corona per il titolo di Miss Universo è stata quest'anno una giovane donna del Sud Africa. La 22enne Demi-Leigh Nel-Peters è...

Ad aggiudicarsi la corona per il titolo di Miss Universo è stata quest'anno una giovane donna del Sud Africa. La 22enne Demi-Leigh Nel-Peters è salita sul gradino più alto del podio in occasione della 66ma edizione del concorso di bellezza internazionale svoltasi a Las Vegas. Esperta di autodifesa femminile, la vincitrice organizza corsi per le donne dopo aver vissuto l'esperienza di una rapina quando era stata eletta miss Sudafrica. Nei mesi scorsi è stata al centro di polemiche per una visita ad un centro di bambini malati di hiv nel quale si è presentata indossando guanti di lattice.

24.11.2017, 08:482017-11-24 08:48:02
laRegione Ticino

Anche Uma Thurman si scaglia contro Weinstein

Anche l’attrice Uma Thurman punta il dito contro Harvey Weinstein. La protagonista di Kill Bill, pellicola prodotta da Weinstein ha colto l’occasione della festa del...

Anche l’attrice Uma Thurman punta il dito contro Harvey Weinstein. La protagonista di Kill Bill, pellicola prodotta da Weinstein ha colto l’occasione della festa del Ringraziamento e di un post su Instagram per rompere il silenzio: «Ho detto che ero arrabbiata di recente, e avevo alcuni motivi, #metoo (l’hashtag per denunciare le molestie sessuali), nel caso non si capisse dall’espressione del mio volto». Nelle scorse settimane, con l’irrompere delle prime rivelazioni su Weinstein, Uma Thurman aveva affermato che preferiva aspettare prima di parlare. «Credo sia importare seguire i propri tempi, essere giusti, esatti, quindi... felice giorno del Ringraziamento a tutti! (Escluso te Harvey, e tutti i tuoi perfidi cospiratori - sono contenta che tutto sta procedendo a rilento - non ti meriti un proiettile», ha scritto l’attrice.  

13.11.2017, 11:332017-11-13 11:33:47
@laRegione

Molestie, l'ultimatum di Wonder Woman

Wonder Woman contro Brett Ratner, produttore accusato di molestie sessuale.

Secondo il quotidiano israeliano Yediot Ahronot, l'attrice Gal Gadot, che interpreta Wonder...

Wonder Woman contro Brett Ratner, produttore accusato di molestie sessuale.

Secondo il quotidiano israeliano Yediot Ahronot, l'attrice Gal Gadot, che interpreta Wonder Woman, minaccia di non partecipare al secondo film della serie se nel suo finanziamento sarà coinvolto il produttore Brett Ratner, accusato di molestie sessuali da parte di alcune donne. Ratner, precisa il giornale, ha replicato che si tratta di accuse infondate. "L'ultimatum di Wonder Woman" titola vistosamente in prima pagina Yediot Ahronot, mentre anche Maariv la presenta con una spada dardeggiante in mano sotto al titolo: "Gal combatte contro le molestie". Questi giornali rilevano che già il mese scorso Gadot ha espresso solidarietà con le "donne coraggiose che si confrontano con le loro paure ed ora parlano. Siamo tutte unite - ha aggiunto - in questo periodo di cambiamento".
Adesso, secondo informazioni del New York Post riprese dalla stampa israeliana, la parola spetta alla Warner Brothers che dovrà decidere se rispettare gli accordi con la società di Ratner o rischiare di dover rinunciare a Gadot per il nuovo film di 'Wonder Woman'.

9.11.2017, 08:132017-11-09 08:13:26
@laRegione

Kevin Spacey cacciato dal set del film di Ridley Scott

Addio sogni di Oscar per Kevin Spacey. Travolto dallo scandalo sulle molestie sessuali, è stato cacciato dal set di "Tutto il denaro del mondo", il film che...

Addio sogni di Oscar per Kevin Spacey. Travolto dallo scandalo sulle molestie sessuali, è stato cacciato dal set di "Tutto il denaro del mondo", il film che stava girando sotto la regia di Ridley Scott e la cui uscita è prevista il 22 dicembre. Spacey – rivela Hollywood Reporter – sarà sostituito da Cristopher Plummer nel ruolo di Paul Getty. La pellicola racconta la storia del rapimento del miliardario americano nel 1973. Saranno girate nuovamente tutte le scene in cui finora compariva Spacey, in accordo con cast e troupe.

6.11.2017, 21:112017-11-06 21:11:18
@laRegione

I frontaliers fanno sul serio: in arrivo un 'vero' film per Natale

Le prime due incursioni cinematografiche del frontaliere Bussenghi e della guardia di confine Bernasconi erano diverse: semplici raccolte di...

Le prime due incursioni cinematografiche del frontaliere Bussenghi e della guardia di confine Bernasconi erano diverse: semplici raccolte di sketch.
'Frontaliers disaster' è invece un vero e proprio film, un cinepanettone – visto che uscirà il 21 dicembre – o meglio un ‘cinepaneton’, versione oriunda del filone comico-demenziale nato negli anni Ottanta.

Realizzare un film – diretto da Alberto Meroni, quelli delle Palmira, e prodotto da Immagine Sa e Rsi –, con tutto quel che comporta tra cui la necessità di allontanarsi un po’ dal valico di Bizzarone e di dare un po’ di spessore ai due protagonisti.
Una sfida che si è deciso di giocare non solo in Ticino: il film uscirà infatti anche nei cinema della Svizzera romanda e tedesca. «Vogliamo far vedere che anche il Ticino ha il suo prodotto film di qualità, una commedia per tutta la famiglia dove si ride dall’inizio alla fine» ha spiegato il distirbutore Morandini.

Bussenghi e Bernasconi, ormai, li conoscono tutti: è da una decina d’anni che, tra radio e televisione, imperversano il frontaliere interpretato da Flavio Sala e la guardia di confine impersonata da Paolo Guglielmoni. Ma qui, come detto, non abbiamo più brevi sketch, bensì un lungometraggio di un’ora e cinquanta e non si può costruire una storia procedendo semplicemente per accumulazione di scenette, occorre una storia e soprattutto occorrono dei personaggi che non siano semplici caricature. «Una delle sfide maggiori del film è stata mostrare un po’ di normalità, nei personaggi» ha spiegato Barbara Buracchio, sceneggiatrice e attrice (è la turista francese Amélie, “fidanzata” di Bernasconi). Insomma, scoprire che cosa c’è oltre alla dogana, «sempre mantenendo quel surreale che caratterizza i Frontaliers».

«Negli sketch sono molto svizzero, quadrato» ha confermato Paolo Guglielmoni: «I tempi piu lunghi del film mi permettono di maturare, di capire che forse il vivere ancora con mia madre potrebbe essere un problema per la mia relazione sentimentale, ma soprattutto di capire che Bizzarone non è l’unico luogo dell’universo».

Maturazione di cui invece non ha bisogno il frontaliere Bussenghi: «Sono un po’ il maestro della situazione, come il maestro Miyagi quello del “metti la cera togli la cera”: ho il compito di portare questo povero ragazzo fuori dal nido…».

Regista, e sceneggiatore, del film è come detto Alberto Meroni. Qual è il segreto del successo dei Frontaliers? «Io sono arrivato dopo e mi sono messo a studiarli, per capire come funzionano… la prima cosa è che loro ironizzano una situazione che tutti noi conosciamo, il confronto con i vicini italiani che ognuno vive o comunque avverte… dici “guida all’italiana” o “mentalità svizzera” e tutti si immedesimano. Poi, l’autoironia, il saper scherzare sui propri difetti, è una delle più grandi forme di intelligenza».

12.10.2017, 13:052017-10-12 13:05:00
@laRegione

Molestie, una seconda donna accusa Ben Affleck

Un’altra donna rompe il silenzio sulle molestie sessuali subite da Ben Affleck: dopo l’attrice Hilarie Burton, si è fatta avanti la truccatrice Annamarie Tendler, che...

Un’altra donna rompe il silenzio sulle molestie sessuali subite da Ben Affleck: dopo l’attrice Hilarie Burton, si è fatta avanti la truccatrice Annamarie Tendler, che ha accusato l’attore americano di averla palpeggiata durante una festa per i Golden Globes tre anni fa.

Intanto, sulla scia delle accuse di Burton – riporta il quotidiano britannico Telegraph – la rete si è scatenata contro l’interprete di Batman, che ha ribattezzato ’Buttman’ con un gioco di parole sul termine ’butt’, ovvero ’sedere’.

Affleck, che era stato accusato di molestie sessuali da Burton in un episodio risalente al 2003, si è già scusato pubblicamente con l’attrice ma non ha ancora risposto alle accuse della truccatrice. (Ats)

10.10.2017, 22:452017-10-10 22:45:11
@laRegione

L'incredibile mela di Steven Spielberg 

Apple spinge sui contenuti originali e si allea con il regista Steven Spielberg per la produzione di nuovi episodi di 'Storie Incredibili', la popolare serie americana degli...

Apple spinge sui contenuti originali e si allea con il regista Steven Spielberg per la produzione di nuovi episodi di 'Storie Incredibili', la popolare serie americana degli anni Ottanta.
Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti e sottolineando che l'accordo prevede dieci nuovi episodi della serie creata da Spielberg. Secondo il quotidiano, ogni episodio avrà un budget di più di 5 milioni di dollari.

10.10.2017, 14:582017-10-10 14:58:00
@laRegione

Vasco torna negli stadi dopo il record di Modena Park

A tre mesi dal record dei 220 mila di Modena Park, Vasco Rossi annuncia il suo ritorno negli stadi, a giugno, con 'Vascononstop Live'. “Procediamo per... stadi...

A tre mesi dal record dei 220 mila di Modena Park, Vasco Rossi annuncia il suo ritorno negli stadi, a giugno, con 'Vascononstop Live'. “Procediamo per... stadi”, afferma il rocker che su Facebook aggiunge: “...come minino...SETTE”. L'annuncio mette così a tacere le voci su un possibile tour invernale nei palasport e lancia quello che viene definito il primo giro di stadi nell'Anno 01 dell'Era Astrale “avanti” e “dopo” Modena Park, l'evento che per lui è stato come una seduta psicanalitica che gli ha dato una nuova spinta ed energia.

E ora, forte del suo passato, Vasco non sente più vincoli ed è più libero di partire o ripartire daccapo. Sarà tutto questo lo spettacolo rock “più potente ed emozionante al mondo – si legge – e da ora in poi girerà puntualmente l'Italia arrivando nello stadio 'sotto casa', quando... 'meno se lo aspettano'. Gli stadi del 2018 sono in via di programmazione, non si sa ancora quanti saranno e dove, ma di sicuro saranno ritorni importanti”.

(Ansa)

10.10.2017, 11:342017-10-10 11:34:00
@laRegione

Paolo Meneguzzi torna in tour in Cile. Sui palchi porta 20 anni di musica

Dopo la vittoria della Gaviota de Plata di Vina del Mar nel 1996 che l’ha reso noto in tutto il Sud America e la partecipazione ad altri...

Dopo la vittoria della Gaviota de Plata di Vina del Mar nel 1996 che l’ha reso noto in tutto il Sud America e la partecipazione ad altri 4 Festival di Vina del Mar come ospite internazionale, l’ultima nel 2009, l’artista torna in Sud America partendo dal Cile con un nuovo Tour  “The best of 20 anos” dove presenterà con la sua band una compilation di suoi successi dal 1996 ad oggi.

Dopo 3 anni dalla partecipazione a un programma TV l'artista ticinese torna in Cile con Por una como ToUr 2017, questo il titolo che ricorda l’omonimo singolo di grande successo del 1998 contenuto nel  suo secondo album 'Paolo' e mai uscito in italiano in Europa. Alla canzone è dedicata anche la foto di quei tempi nel manifesto ufficiale di questo tour.

11 al momento i concerti in questa prima tornata di date che lo vedranno impegnato fino all’inizio di novembre per tutto il Cile, per rivederlo in partenza di nuovo da Marzo 2018 per toccare altri paesi latini.

22.9.2017, 20:062017-09-22 20:06:00
@laRegione

A Baglioni la conduzione del Festival di Sanremo

Sarà Claudio Baglioni il conduttore della 68esima edizione del Festival di Sanremo. Il noto cantante fungerà anche da direttore artistico per lo spettacolo che andrà...

Sarà Claudio Baglioni il conduttore della 68esima edizione del Festival di Sanremo. Il noto cantante fungerà anche da direttore artistico per lo spettacolo che andrà in scena dal 6 al 10 febbraio 2018. Sebbene manchi ancora l'ufficialità – prevista lunedì – i media italiani si sbilanciano anche sul compenso che percepirà: almeno il 10% in meno di quanto guadagnato lo scorso anno da Carlo Conti (si parla di 650mila euro). 

21.9.2017, 07:332017-09-21 07:33:07
@laRegione

Piemontesi e la ‘superstar’ Franz Liszt alle Settimane di Ascona

Ospiti delle Settimane Musicali di Ascona, lunedì prossimo alle 20.30 nella chiesa del Collegio Papio di Ascona, due grandi pianisti della...

Ospiti delle Settimane Musicali di Ascona, lunedì prossimo alle 20.30 nella chiesa del Collegio Papio di Ascona, due grandi pianisti della scena contemporanea: il franco canadese Louis Lortie e il nostro Francesco Piemontesi. In programma, gli ‘Années de Pèlerinage’ di Franz Liszt, racconto in musica dei viaggi del compositore ungherese in Svizzera e Italia.

Francesco Piemontesi parliamo di Franz Liszt, ‘superstar’ dell’epoca romantica...
Liszt fu una delle figure più intriganti del 19esimo secolo: un pianista immenso, un grandissimo compositore sia per qualità sia per quantità (solamente per il piano ha scritto più di 120 ore di musica), ma anche un pensatore politico, un grande mecenate; famigerato donnaiolo in gioventù e abate (!) negli ultimi anni della sua vita, Liszt conosceva a perfezione ogni sfera del’espressione, dal diabolico all’angelico, dal sensuale al glaciale.

Pare che ai suoi concerti le donne svenissero, come ai concerti dei Beatles…
Assolutamente. Del resto la “Lisztomania” fu un fenomeno che durò molti anni: le donne effettivamente svenivano, a volte ci voleva la polizia per scortare Liszt in albergo. Van Cliburn ebbe un po’ lo stesso tipo di accoglienza sia a Mosca sia a New York (durante la guerra fredda!) dopo la sua vittoria al Concerto Cajkovskij.

Può spiegarci, in poche parole, in che cosa consiste la grandezza di Liszt?
È impossibile rispondere in poche parole, ci sono troppi elementi nuovi nella sua musica. Provo ad elencarne alcuni. La forma si distacca, si libera dai canoni classici. Ad esempio, la Sonata in Si minore ha pochissimo a che fare con la Sonata “classica” beethoveniana o mozartiana, è costruita in modo da contenere allo stesso momento un arco grandissimo e molti episodi contrastanti, senza una vera e propria esposizione, uno sviluppo e una ripresa.
L’elemento virtuosistico della scrittura pianista raggiunge poi livelli mai pensati prima. Il fatto che Liszt sia stato uno dei più grandi virtuosi di tutti i tempi si sente in tutti i brani: il pianoforte diventa uno strumento capace di fare di tutto, dalle più grandi acrobazie circensi alle imitazioni di un’orchestra sinfonica. L’elemento descrittivo della natura acquista inoltre un’importanza enorme: Liszt ci fa vivere la natura come se fossimo lì in prima persona ad osservare quei luoghi incantevoli. Gli elementi costitutivi della natura (aria, acqua, fuoco, metallo, ecc) vengono tradotti in suoni in maniera assolutamente originale. Débussy continuerà questo cammino nei suoi Préludes.
Last but not least: gli stati d'animo, le descrizioni psicologiche sono tra le più appassionanti di tutta la storia della musica: un sonetto di Petrarca si trasforma in una grandiosa e complessa scena d´amore e di disperazione, la Sonata Dante ci porta per mano nei gironi dell'inferno e ci fa intravvedere qualche squarcio di paradiso.

E sulle Années de Pèlerinage cosa possiamo dire?
Le Années de Pèlerinage descrivono in primo luogo un viaggio che Liszt compie prima in Svizzera e poi in Italia. Liszt rende omaggio alla natura (Wallenstadt, Cloches de Genève), alla storia (Gugliemo Tell), alla letteratura (Dante, Petrarca, Byron e Sénancourt). Dopo qualche minuto di ascolto capiamo però che la musica va al di là di pure e semplice descrizioni: ci ritroviamo di fronte ad un pellegrinaggio interiore che descrive ogni stato d´animo e ogni atmosfera immaginabile. Un capolavoro assoluto.

Un capolavoro al quale sta lavorando anche in vista di un’incisione, vero?
Ho inciso per Orpheo il primo anno delle Annéees a gennaio e registrerò il secondo a dicembre. Entrambi saranno disponibili su Cd e su Dvd a partire dall’inverno prossimo. Un progetto che mi appassiona molto.

Due parole su Louis Lortie?
Un pianista fantastico, un caro amico e soprattutto un grande Lisztiano!

21.9.2017, 07:242017-09-21 07:24:19
@laRegione

L’inganno femminile di Sofia Coppola

Nella Virginia dilaniata dalla Guerra di secessione, un soldato nordista gravemente ferito trova asilo, nonostante sia un nemico yankee, nella scuola per signorine di Miss...

Nella Virginia dilaniata dalla Guerra di secessione, un soldato nordista gravemente ferito trova asilo, nonostante sia un nemico yankee, nella scuola per signorine di Miss Martha Farnsworth. Per carità cristiana la severa direttrice (una notevole Nicole Kidman) decide, prima di consegnarlo ai sudisti che lo imprigionerebbero senza prestagli le dovute cure, di aspettare la guarigione della sua gamba, ma ben presto inizia a svilupparsi un rapporto quasi morboso tra il soldato, il caporale McBurney (un convincente Colin Farrell), e le poche persone rimaste nella scuola, in particolare, oltre alla direttrice, l’ingenua insegnante Edwina Morrow (Kirsten Dunst) e la giovane e maliziosa studentessa Alicia (una non particolarmente brillante Elle Fanning).

Ben diretto con atmosfere cupe, quasi horror, da Sofia Coppola, ‘L’inganno’ è il remake dell’omonima – in inglese, in italiano vai a capire perché quarant’anni fa pensarono di tradurre ‘The Beguiled’ con ‘La notte brava del soldato Jonathan’ – pellicola del 1971 di Don Siegel con Clint Eastwood e Geraldine Page.

Come con tutti i remake, vale la pena chiedersi perché rifare un film: che cosa voleva dire, Sofia Coppola, di diverso da quello che già era stato detto da Don Siegel? Certo, il film originale non è invecchiato benissimo e certametne giova avere una cinematografia da anni Dieci del Ventunesio secolo invece di una da anni Settanta del Ventesimo. Coppola in particolare ripulisce il film da quelle atmosfere western tipiche dell’epoca, ma ovviamente c’è dell’altro. In un’intervista al ‘Guardian’ Sofia Coppola ha infatti spiegato di aver apprezzato la premessa del film, con un uomo, un soldato nemico, immerso in questo contesto isolato e femminile, ma di aver trovato poco convincenti, per non dire stereotipati, i personaggi femminili.
La sua reinterpretazione – “remake è una brutta parola, nella nostra famiglia” – è quindi femminile: una rilettura della storia dal punto di vista delle donne coinvolte. Certo, nella rilettura si perde quello che era il messaggio della pellicola originale, delicatamente antimilitarista, ma rimane un lavoro interessante e un film ben diretto e interpretato.

Da vedere.