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24.2.2017, 17:012017-02-24 17:01:39
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L'ombra della depressione, parliamone: malattia in aumento in tutto il mondo

La depressione è un problema in aumento in tutto il mondo, cresciuto di quasi il 20% in dieci anni. E sarà il tema al centro della...

La depressione è un problema in aumento in tutto il mondo, cresciuto di quasi il 20% in dieci anni. E sarà il tema al centro della Giornata mondiale della Salute che si celebrerà il 7 aprile. Secondo i dati diffusi dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), ne soffrono ben 322 milioni di persone, pari al 4,4% della popolazione mondiale. Con un'incidenza più elevata tra le donne (5,1%) rispetto agli uomini (3,6%). Una malattia in costante crescita, sottolinea l'Oms.

Dal 2005 al 2015 la depressione ha visto un aumento del 18,4% dei casi, ma solo la metà di chi ne è colpito ha accesso a cure e trattamenti adeguati, proporzione che cala al 10% in alcuni paesi particolarmente poveri. Da qui lo slogan “Depressione, parliamone” (Depression: Let's talk) scelto dall'Oms per celebrare la Giornata mondiale della Salute 2017. Obiettivo, incoraggiare chi ne soffre a parlare della propria esperienza e cercare un aiuto.

Malattia nascosta e subdola, la depressione si manifesta con sintomi come costante tristezza, perdita di interesse nelle attività e bassa stima di sé, accompagnati spesso da poco appetito, sonno disturbato, apatia, scarsa concentrazione. Problemi che, nei casi più gravi, possono portare al suicidio. Nel 2015 ben 788'000 persone sono morte togliendosi la vita. E il suicidio rappresenta a livello mondiale l'1,5% di tutti i decessi e, in particolare, è la seconda causa di morte tra i giovani tra i 15 ed i 29 anni di età.

Appunto, parliamone.

23.2.2017, 12:352017-02-23 12:35:45
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Lugano disposta ad aumentare il proprio contributo

L'accordo raggiunto oggi tra Orchestra della Svizzera italiana e Ssr prevede, come detto, minori entrate per circa un milione di franchi l'anno. Un buco che andrà...

L'accordo raggiunto oggi tra Orchestra della Svizzera italiana e Ssr prevede, come detto, minori entrate per circa un milione di franchi l'anno. Un buco che andrà coperto con "aiuti supplementari già discussi con altri partner" spiega la Fondazione per l'Osi in un comunicato, citando in particolare la Città di Lugano disposta ad aggiungere 150mila franchi ma "a condizione che la medesima cifra supplementare possa giungere dagli altri comuni del Luganese, nonché da importanti sponsorizzazioni le cui trattative sono a buon punto".

19.2.2017, 18:202017-02-19 18:20:52
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La rivoluzione dei materiali speciali stampati in 3D, primo passo in Texas

Superscarpe da ginnastica, robot soffici che possono cambiare forma, guanti con cui non sentire la pressione, ma anche protesi. Sono...

Superscarpe da ginnastica, robot soffici che possono cambiare forma, guanti con cui non sentire la pressione, ma anche protesi. Sono solo alcune delle possibili applicazioni del primo materiale 'speciale' stampato in 3D, la cui struttura è stata progettata in modo da assorbire urti e pressioni solo in una direzione. Descritto su Nature, è stato messo a punto nell'università del Texas dai ricercatori guidati dall'italiano Andrea Alù.

«Il materiale è stampato in 3D – spiga Alù – e il modo in cui è stato progettato ne fa un metamateriale, ossia un materiale sintetico con proprietà che non possono essere trovate in natura. La cosa importante, ha aggiunto, è la sua microstruttura grazie alla quale trasmette l'energia facilmente in una direzione ma non nell'altra».

Il segreto è in un reticolo di quadrati e rombi, dove ogni unità è leggermente inclinata in un modo specifico. È proprio questa piccola inclinazione che controlla il modo in cui il materiale risponde agli stimoli esterni e gli permette di reagire in modo asimmetrico, come se avesse un lato molto rigido e uno morbido. Grazie a questa qualità è in assoluto il primo materiale che consente di superare un principio fondamentale che regola molti sistemi fisici, in base al quale, ha spiegato Alù, «se prendiamo un materiale normale e applichiamo una pressione da un lato, l'altro lato si sposta di una certa quantità e se applichiamo la pressione dall'altro lato, misuriamo lo stesso spostamento dal lato opposto».

Questo è un principio fondamentale chiamato reciprocità ed è anche alla base delle comunicazioni radio e spiega perché, se siamo in grado di inviare un segnale possiamo anche riceverlo.

«Il nostro materiale – rileva Alù – rompe questa simmetria». Romperla, secondo il ricercatore, è utile per costruire strumenti che isolano in una direzione ma consentono di trasmettere l'energia nella direzione opposta: «Una caratteristica che può essere utile in quelle applicazioni in cui vogliamo proteggere da urti o pressioni non volute, ma allo stesso tempo vogliamo essere in grado di trasmettere la pressione».

Per esempio, ha aggiunto «un guanto con cui possiamo premere sugli oggetti, ma non sentire la pressione, protesi e robot soffici che possono cambiare forma». Un'altra applicazione potrebbero essere scarpe da ginnastica molto prestanti e confortevoli perché assorbono la pressione del piede ma nello stesso tempo non lo isolano dall'ambiente, perché permettono di percepire il suolo.

16.2.2017, 19:272017-02-16 19:27:26
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Dopo un anno di pausa ritorna Miss Svizzera

Il concorso per Miss Svizzera, annullato l'anno scorso, dovrebbe di nuovo svolgersi nel primo trimestre del 2018. L'imprenditore Guido Fluri, proprietario del marchio dall...

Il concorso per Miss Svizzera, annullato l'anno scorso, dovrebbe di nuovo svolgersi nel primo trimestre del 2018. L'imprenditore Guido Fluri, proprietario del marchio dall'estate del 2012, ha venduto i diritti alla società Eventschmiede, per un prezzo non reso noto.

L'attuale reginetta Lauriane Sallin, eletta nel 2015, conserverà la corona fino alla prossima elezione. Il gruppo GF Holding di Guido Fluri, che aveva acquisito il marchio salvando il concorso dal tracollo dopo l'uscita di SRG SSR, continuerà a finanziare tutti gli impegni di Sallin nel sociale, tra cui un trasporto di materiale medico in Marocco.

Il concorso organizzato negli anni scorsi da Fluri ha infatti adottato una nuova impostazione: sfruttare la popolarità di Miss Svizzera per aiutare persone nel bisogno e sostenere organizzazioni benefiche. Inoltre la reginetta elvetica non ha partecipato all'elezione di Miss Universo e ha ricevuto uno stipendio fisso di 120'000 franchi. Negli anni scorsi l'organizzazione ha raccolto circa mezzo milione di franchi per scopi benefici.

I proprietari di Eventschmiede sono Angela Fuchs, Iwan Meyer e Andrea Meyer, riferisce oggi la stessa società.  Da subito si possono inoltrare candidature all'indirizzo www.miss.ch.

16.2.2017, 13:532017-02-16 13:53:55
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Facebook diventa agenzia di collocamento

Un posto di lavoro grazie a Facebook: il social network ha presentato...

Un posto di lavoro grazie a Facebook: il social network ha presentato Jobs, un sistema dedicato alle piccole aziende che spesso hanno difficoltà a trovare personale.

In pratica, l'azienda inserisce l'annuncio direttamente sulla pagina ufficiale della società e le persone interessate possono inviare la loro candidatura direttamente da Facebook, con già inserite tutte le informazioni personali (che, si precisa nel comunicato, si possono comunque modificare prima dell'invio).

Il servizio al momento è disponibile solo negli Stati Uniti e in Canada.

14.2.2017, 10:352017-02-14 10:35:17
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Il nudo è normale, e Playboy ci ripensa

"Naked is normal" è la nuova parola d'ordine di Playboy, la celeberrima rivista erotica che poco più di un anno fa aveva deciso di rinunciare al nudo. Decisione sbagliata, ha...

"Naked is normal" è la nuova parola d'ordine di Playboy, la celeberrima rivista erotica che poco più di un anno fa aveva deciso di rinunciare al nudo. Decisione sbagliata, ha affermato il direttore creativo Cooper Hefner, figlio del fondatore Hugh Hefner.
La nudità è normale, fa parte dell'identità di Playboy e in generale dell'umanità, o almeno così sembra suggerire la campagna #nakedisnormal che su Twitter include fotografie e opere d'arte di nudo, da Botticelli a Picasso.

Insomma, torna il nudo, ma i tempi sono cambiati e – quando con due clic si ha libero accesso online a quantità inimmaginabili di materiale erotico e pornografico – Playboy sembra comunque cercare una nuova strada. 

13.2.2017, 15:102017-02-13 15:10:47
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Non solo 1984: più libri con Trump

Obama, nei suoi otto anni di presidenza, aveva consigliato numerosi libri (un elenco lo si può trovare in questo articolo dell'...

Obama, nei suoi otto anni di presidenza, aveva consigliato numerosi libri (un elenco lo si può trovare in questo articolo dell'Independent), ma Trump sembra avere un impatto editoriale decisamente superiore: del balzo di vendite di 1984 di George Orwell – diventato un best seller dopo l'elezione – già si sapeva; adesso è il turno di Complotto contro l'America di Philip Roth, romanzo distopico che molti hanno collegato all'attuale situazione politica statunitense. E che, afferma Einaudi, da novembre a oggi ha venduto il triplo dello stesso periodo un anno fa:

http://twitter.com/Einaudieditore/status/831141051972870144 

m.a.x. museo: J. J. Winckelmann

Partecipa al nostro concorso e vinci 2 biglietti d'ingresso per la mostra di J. J. Winckelmann al m.a.x. museo di Chiasso. Invia un Sms al numero 434 con parola chiave LR MAXMUSEO.
25.1.2017, 20:352017-01-25 20:35:29
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Madonna vuole adottare di nuovo in Malawi

È un periodo di impegni per madonna. Dopo la partecipazione a Washington alla marcia delle donne “anti-Trump”, la pop star si appresta ad adottare altri due figli nel Malawi...

È un periodo di impegni per madonna. Dopo la partecipazione a Washington alla marcia delle donne “anti-Trump”, la pop star si appresta ad adottare altri due figli nel Malawi. O almeno così spera.

Un portavoce del governo africano riferisce che la cantante è apparsa davanti a un giudice della Corte Suprema questo mercoledì. Il portavoce Mlenga Mvula dice che spetta ora al giudice decidere se concedere l’ordine di adozione. La cantante dovrà aspettare una settimana prima di conoscere la decisione sulla sua domanda.

Madonna nel 2008 ha adottato il piccolo David Banda e un anno più tardi Mercy James. La pop star nel 2006 ha pure fondato la carità Raising Malawi per allievare la povertà e il disagio sopportato dagli orfani di questo Paese dell’Africa meridionale.

"Amleto" di W.Shakespeare al Teatro di Chiasso

Partecipa al nostro concorso e vinci 2 biglietti per lo spettacolo che si terrà il 3 febbraio alle ore 20.30 al Cinema Teatro di Chiasso. Invia un Sms al numero 434 con parola chiave LR AMLETO.
23.1.2017, 22:402017-01-23 22:40:30
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Zuckerberg e la Meta del progresso scientifico

Questa volta Facebook non c'entra, o almeno non direttamente. La Chan Zuckerberg Initiative, l’organizzazione filantropica di Mark Zuckerberg e sua moglie Priscilla...

Questa volta Facebook non c'entra, o almeno non direttamente. La Chan Zuckerberg Initiative, l’organizzazione filantropica di Mark Zuckerberg e sua moglie Priscilla Chan, ha effettuato la sua prima acquisizione: ha comprato Meta, sito che facilita gli scienziati nel trovare le più recenti ricerche accademiche. La fondazione di Zuckerberg intende migliorare i prodotti offerti da Meta, che legge tutte le ricerche scientifiche e usa un algoritmo per offrire ai suoi clienti risultati sulla base della rilevanza individuata.

“Gli strumenti offerti da Meta possono accelerare fortemente i progressi scientifici e aiutarci a raggiungere il nostro obiettivo: sostenere la scienza e la tecnologia che renderà possibile curare, prevenire e gestire tutte le malattie entro la fine del secolo” afferma la fondazione voluta da fondatore di Facebook.

20.1.2017, 14:272017-01-20 14:27:36
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Ascolti radio, chi festeggia e chi spera

Sono usciti i dati Mediapulse sugli ascolti radio per il 2016 e c'è chi festeggia – come Radio3i la cui quota di mercato, nel secondo semestre, supera l'11% – e chi, invece,...

Sono usciti i dati Mediapulse sugli ascolti radio per il 2016 e c'è chi festeggia – come Radio3i la cui quota di mercato, nel secondo semestre, supera l'11% – e chi, invece, accusa il calo trovando ugualmente di che sperare in un futuro roseo, come ReteUno che complessivamente arretra di uno 0,7% pur segnando un netto recupero nel secondo semestre.

Andiamo con ordine. Continua il dominio incontrastato del gruppo Ssr (cioè le tre reti della Rsi, le tematiche come Swiss Jazz e le prime reti romanda e svizzero tedesca) la cui quota di mercato supera il 75%, vale a dire tre ascoltatori su quattro.
Rete Uno, come detto, cala pur mantenendo il primato incontrastato di rete più ascoltata della Svizzera italiana con il 40,5% di quota di mercato. Questo considerando il 2016 nel suo complesso: andando a vedere i dati per semestre, si nota una crescita, per il periodo luglio-dicembre, dello 0,25% su base annua e addirittura dell'1,7 rispetto ai sei mesi precedenti. Segno, scrive la Rsi in un comunicato, che "i cambiamenti messi in atto con i nuovi palinsesti di Rete Uno sono premiati dal pubblico".
Recupero che per contro non avviene con Rete Due, che si ferma al 4,2%, segnando un -0,7% su base annua, pur restando la rete culturale più seguita in Svizzera.
Leggero calo anche per Rete Tre: 17,1% nel 2016 contro il 17,4 del 2015. Da notare, tuttavia, che nel periodo luglio-dicembre l'emittente ha perso, rispetto ai sei mesi precedenti, più dell'1,7% di quota di mercato, grosso modo corrispondente a quanto ha guadagnato, nello stesso periodo, Rete Uno. Pare, insomma, che la ripresa dell'ammiraglia della Rsi sia avvenuta a discapito della terza rete e non delle private svizzere la cui quota di mercato, complessivamente, cresce dell'1%. È in particolare Radio3i a stappare le bottiglie di champagne: il secondo semestre vede una quota di mercato dell'11,08%, in crescita sia rispetto ai sei mesi precedenti (+0,6%) sia rispetto all'anno prima (+1,5%). E proprio questa crescita "continua, costante e forte" è l'aspetto che fa "maggiormente piacere" al direttore dell'emittente Matteo Pelli.
Sostanzialmente invariati i dati annuali di Radio Fiume Ticino, nonostante una notevole crescita nel secondo semestre: la quota di mercato dell'emittente passa infatti dal 4,19 al 4,73 per cento.

Nel documento allegato, i dati completi di Mediapulse.

19.1.2017, 19:342017-01-19 19:34:31
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Il capitalismo si fa verde nonostante Trump

I colossi del capitalismo puntano sulle energie pulite, checché ne dica Trump. Alla vigilia dell’insediamento del presidente convinto che il riscaldamento globale sia un’...

I colossi del capitalismo puntano sulle energie pulite, checché ne dica Trump. Alla vigilia dell’insediamento del presidente convinto che il riscaldamento globale sia un’invenzione della Cina per soggiogare le altre economie, chi si ritrova alla guida non degli Stati Uniti ma di aziende multinazionali si mostra invece preoccupato per il mutamento climatico.

Son due le notizie che mostrano come i grandi capitalisti globali non condividano lo scetticismo di The Donald per tutto quello che sa di ecologia. Al Forum di Davos, 13 multinazionali, tra cui Bmw, Daimler, Toyota e Shell, hanno fondato un “Hydrogen Council” per sviluppare le tecnologie dell’idrogeno, vettore di energia pulito.

E proprio oggi sono state annunciate tre nuove adesioni alla Re100, una campagna internazionale, lanciata dalla ong The Climate Group, che chiede alle grandi aziende di impegnarsi per arrivare all’utilizzo esclusivo di energia da fonti rinnovabili: l’Aeroporto di Gatwick, la Danske Bank e Philips si aggiungono così a colossi del capitalismo come Ikea, Apple, Bank of America, Bmw, Facebook, Johnson & Johnson e Coca Cola. Aziende forse non animate dalle più pure intenzioni ecologiste, ma meglio del niente della politica statunitense.

18.1.2017, 17:262017-01-18 17:26:03
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La temperatura si alza in modo pericoloso, lo dice anche la Nasa

Il 2016 è stato l'anno più caldo sulla Terra dal 1880, cioè da quando si ha disponibilità di dati. A certificarlo sono la Nasa e l'Agenzia...

Il 2016 è stato l'anno più caldo sulla Terra dal 1880, cioè da quando si ha disponibilità di dati. A certificarlo sono la Nasa e l'Agenzia federale Usa per la meteorologia (Noaa). Nell'anno appena trascorso la temperatura globale sulla terraferma e sulla superficie oceanica, dice la Noaa, è stata di 0,94 gradi centigradi superiore alla media del ventesimo secolo. Si tratta della cifra più alta mai registrata, che supera i precedenti record del 2014 e del 2015.

La temperatura sulla superficie terrestre è stata più alta di 1,43 gradi rispetto alla media; quella della superficie marina ha registrato +0,75 gradi sopra la media. Il termometro è salito, ma non a livelli record, anche a dicembre. Il mese scorso la temperatura globale si è attestata a 0,79 gradi in più della media, la terza cifra più alta dopo quelle del dicembre 2014 e 2015.

La Nasa e la Nooa sottolineano che «le temperature stanno raggiungendo livelli che potranno minacciare la nostra civiltà». Il dato arriva alla vigilia dell'insediamento di Donald Trump, da sempre scettico sui cambiamenti climatici, parlando di «complotto» della Cina. E pronto a rovesciare le misure “verdi” adottate da Barack Obama.

Carnevale Rabadan 2017

Partecipa al nostro concorso e vinci 1 tessera per il Carnevale Rabadan che si terrà a Bellinzona dal 23 al 28 febbraio. Invia un Sms al numero 434 con parola chiave LR RABADAN.
17.1.2017, 20:372017-01-17 20:37:29
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Il dilemma banale della password

Quando c'è da scegliere una password l'esperienza a quanto pare non insegna: gli utenti sono ancora troppo sprovveduti. Non servono le raccomandazioni di esperti e aziende, non fanno...

Quando c'è da scegliere una password l'esperienza a quanto pare non insegna: gli utenti sono ancora troppo sprovveduti. Non servono le raccomandazioni di esperti e aziende, non fanno da lezione nemmeno casi eclatanti come il maxi furto di dati subito da Yahoo! a più riprese. E dunque la peggior password del 2016 è stata ancora la banale e prevedibile "123456".

A stilare la classifica è la società Keeper Security che ha analizzato un database di oltre 10 milioni di parole chiave disponibili sul web, frutto quindi di violazioni di dati nel corso dell'anno. In barba ai consigli degli esperti e alle notizie di cronaca, ricercatori hanno scoperto che il 17% degli internauti ha continuato a usare "123456" come password per accedere a servizi online. Spesso usando la stessa password per account diversi, facilitando così l'attività dei cybercriminali. Sul podio, a seguire, la sequenza più ampia "123456789" e l'altra inossidabile "qwerty".

La metà dei 10 milioni di parole chiave analizzate appartiene alle prime 25 più usate. Segno che la fantasia e le misure di precauzione scarseggiano. Oltre alle "solite note" non mancano le sorprese. Come il caso di "18atcskd2w" finita al quindicesimo posto delle password deboli. Una stringa all'apparenza "difficile" ma comunque tra quelle più rubate. La cosa più preoccupante è che gli account con questa password - spiega il ricercatore Graham Cluley - sono stati creati da "botnet" (cioè le reti di pc "zombie" frutto di virus e malware) concepite per diffondere spam nei forum online.

I ricercatori inoltre notano che quattro delle prime dieci password più utilizzate erano di appena sei caratteri, o meno. Più sono corte le parole chiave, più è semplice - in primis per i software - individuarle. Questa scelta però è anche "colpa" delle varie piattaforme online che evidentemente non richiedono obbligatoriamente una password "forte", lunga un certo numero di caratteri e con almeno una maiuscola e un numero all'interno.

Per fortuna l'antidoto alla pigrizia umana arriva dalla stessa tecnologia. Oggi molti siti implementano un metodo di accesso basato sulla verifica a due fattori, sblocchiamo i modelli più avanzati dei telefonini con le impronte digitali, presto forse lo faremo anche con lo sguardo e ci sono i primi esperimenti - ad esempio di carte di credito - per autorizzare pagamenti con un selfie, basato sul riconoscimento del volto.

Le nuove tecnologie - soprattutto quelle biometriche - puntano a rendere obsoleto il concetto di password che fin qui abbiamo conosciuto, ma la loro diffusione non è ancora tale da permettere pericolose sviste. E i casi più recenti di grosse violazioni di piattaforme online - da Linkedin a Yahoo! - da parte di hacker lo dimostrano.

Billy Elliot - Il musical

Partecipa al nostro concorso e vinci 2 biglietti per lo spettacolo che si terrà il 21 febbraio alle ore 20.30 al Palazzo Congressi di Lugano. Invia un Sms al numero 434 con parola chiave LR BILLY.
15.1.2017, 14:542017-01-15 14:54:00
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Dopo quasi 150 anni chiude il circo Barnum

Dopo 146 anni cala il sipario sul "più grande spettacolo del mondo".Il proprietario del Ringling Bros. e Barnum & Bailey Circus ha dichiarato all’Associated Press che...

Dopo 146 anni cala il sipario sul "più grande spettacolo del mondo".
Il proprietario del Ringling Bros. e Barnum & Bailey Circus ha dichiarato all’Associated Press che lo show chiuderà per sempre a maggio per una serie di ragioni: il calo di pubblico, gli alti costi di gestione e le battaglie con i gruppi per i diritti degli animali.

Il circo, con i suoi animali esotici, i costumi sgargianti e gli acrobati che sfidavano la morte, è stato un intrattenimento amatissimo negli Stati Uniti a partire dalla metà del 1800. Allora Phineas Taylor Barnum mise su uno spettacolo itinerante con tanti animali e tante stranezze (esibiva ad esempio una schiava dicendo che aveva 161 anni e che era la ex nutrice del presidente George Washington). Poi si unì al suo rivale James Anthony Bailey, creando una enorme struttura. Dopo la sua morte la gestione passò ai cinque fratelli Ringling, abili nella giocoleria.

13.1.2017, 16:112017-01-13 16:11:02
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La porta segreta di Whatsapp

Nonostante siano criptati, i messaggi di WhatsApp potrebbero comunque essere a rischio intrusione. Un ricercatore americano ha scovato una "backdoor" di sicurezza - una sorta di "porta...

Nonostante siano criptati, i messaggi di WhatsApp potrebbero comunque essere a rischio intrusione. Un ricercatore americano ha scovato una "backdoor" di sicurezza - una sorta di "porta segreta" del software - nella chat che consentirebbe a Facebook, proprietaria della piattaforma, o potenzialmente ad altri, di intercettare e leggere i messaggi. Lo riporta l'edizione online del Guardian.

Facebook ha da sempre fatto della sicurezza un fiore all'occhiello di WhatsApp, app che oggi conta nel mondo oltre un miliardo di utenti e che è diventata strumento di comunicazione anche per categorie "sensibili" di persone, come attivisti, dissidenti e diplomatici.

Tobias Boelter, ricercatore dell'Università di Berkeley, California, spiega al Guardian che la vulnerabilità, o meglio la "backdoor", sta nel modo in cui è stato concepito il protocollo di crittografia. Boelter dice di aver segnalato la falla a Facebook ad aprile 2016, ma la compagnia ha risposto di essere a conoscenza della questione. Secondo il Guardian la falla sarebbe ancora attiva.