Pausacaffé

Ieri, 13:502017-12-14 13:50:04
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Il cane di Macron riceve più regali del presidente: dal collare al pupazzo a forma di fagiano

Valanga di regali per Nemo, il cane adottato ad agosto dal presidente francese, Emmanuel Macron e dalla moglie...

Valanga di regali per Nemo, il cane adottato ad agosto dal presidente francese, Emmanuel Macron e dalla moglie Brigitte. Da quando è arrivato all’Eliseo, scrive le Parisien, il ’First dog’ di Francia viene letteralmente viziato dai numerosi connazionali che gli inviano regali di ogni tipo, come il collare che porta al collo, con la scritta: "Je m’appelle Nemo, je vis à l’Elysée", oppure un pupazzo a forma di fagiano con cui pare si diverta moltissimo. Per lui all’Eliseo è addirittura arrivato del cibo. "È una vera star. Riceve più regali del presidente", racconta una fonte ben informata citata dal Parisien. Lo scorso ottobre, l’incontenibile Nemo passò agli onori delle cronache per aver espletato i propri bisogni su un caminetto del palazzo presidenziale. Una scena surreale, che suscitò l’ilarità di Macron e ospiti, tutti i collaboratori e i membri del governo, incluso il fedelissimo Benjamin Griveaux. Ora però assicurano che Nemo è diventato più disciplinato, complici anche diverse sessioni di addestramento. "Non è stato sempre educatissimo, ma ora va decisamente meglio", ironizza un collaboratore del presidente.

7.12.2017, 13:142017-12-07 13:14:14
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Pausa caffé per immagini (in movimento)

Break all'insegna della musica, con i migliori 10 video del 2017 secondo factmag.com

10. Björk – ‘The Gate’Dir. Andrew Thomas Huang

9. Washed Out – ‘Get...

Break all'insegna della musica, con i migliori 10 video del 2017 secondo factmag.com

 10. Björk – ‘The Gate’
Dir. Andrew Thomas Huang

9. Washed Out – ‘Get Lost’
Dir. Harvey Benschoter

8. Princess Nokia – ‘FLAVA’
Dir. Destiny Frasqueri and Milah Libin

7. Young Thug – ‘Wyclef Jean’
Dir. Ryan Staake

6. Vince Staples – ‘Big Fish’
Dir. David Helman

5. Kamasi Washington – ‘The Truth’
Dir. AG Rojas

4. St. Vincent – ‘New York’
Dir. Alex Da Corte

3. Bicep – ‘Glue’
Dir. Joe Wilson

2. Avalon Emerson – ‘One More Fluorescent Rush’
Dir. Hayden Martin

1. Kendrick Lamar – ‘HUMBLE.’
Dir. Dave Meyers and the Lil Homies

7.12.2017, 09:112017-12-07 09:11:00
Beppe Donadio @laRegione

Gli altri siamo noi (ovvero come sopravvivere al selfie altrui ai concerti pop)

Non acquistate mai biglietti in poltronissima. Il miglior posto dal quale assistere ad un concerto pop in un'arena è oggi l'ultimo...

Non acquistate mai biglietti in poltronissima. Il miglior posto dal quale assistere ad un concerto pop in un'arena è oggi l'ultimo anello. La platea è terra di selfismo senza regole, e anche se non lo si desidera, si finirà negli smartphone di tutti. Ecco alcuni consigli per sopravvivere al selfie e al videoselfie altrui, suddiviso per categorie.

Categoria 'Selfie' - 1. Il selfie di base. Il selfista si scatta una furtiva immagine con la pudicizia di chi ha ceduto ad un momento di narcisismo. Si é disposti a sorvolare, girandosi di tre quarti. 2. Il selfie avanzato. Il selfista si scatta più immagini in cerca della foto perfetta. Per i continui cambiamenti di posizione, risulterà difficile evitare di comparire, se non con l’espressione di chi sta tentando di scansare un'ape. 3. Il selfie panoramico semplice. Il selfista fotografa l'arena ruotando su se stesso a 360° (se a Verona, stando attendo ad includere la pittoresca ala per garantirsi l'effetto 'Festivalbar'). Mentre ciò accade, abbiamo 2 alternative: sorridere, dando il meglio di noi, o fingere di avere una scarpa slacciata e chinarci. 4. Il selfie panoramico egocentrico. Il selfista fotografa se stesso ruotando sul proprio asse, ottenendo una panoramica dell'arena alle sue spalle con lui in primo piano. In tale modalità, vale il metodo “scarpa slacciata”, ma si può anche attendere di essere inquadrati per lasciare un ricordo di noi (un dito medio alzato, per esempio).

Categoria 'Videoselfie'. I 'filmatini' vanno generalmente in scena a show iniziato. 1. Modalità “Vacanze”. Il selfista riprende quanto accade sul palco per rivederlo a casa. Non importa se uscirà un dvd. 2. Modalità “Reportage”. Il selfista riprende la gioia circostante con la stessa cura per i particolari di un inviato di guerra. Incastrati tra le poltroncine, non c'è modo di sfuggire al suo filmato. 3. Modalità “Sono semplicemente fantastico”. Senza alcuno scopo divulgativo se non per le proprie pagine social, il selfista si riprende mentre canta, lui al centro dell'immagine e alle spalle il palco. 4. Modalità “Amateur”. Il selfista delega la ripresa all’amico/a per farsi ritrarre in piedi con in mano (se di sesso femminile) una stellina lampeggiante di fabbricazione cinese. Di fianco a una coppia di amatori del videoselfie è pressoché impossibile scampare all'inquadratura. 5. Modalità “The Blair Witch Project”. Il selfista si dimena istericamente riprendendo tutto e tutti, a caso. Se l'audio non riportasse le note di un happening pacifico, il traballare indistinto farebbe pensare a una lotta contro entità sovrannaturali.

7.12.2017, 07:462017-12-07 07:46:13
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La pizza è una cosa seria (lo dice anche l'Unesco)

Per l’Unesco, si legge nella decisione finale, "il know-how culinario legato alla produzione della pizza, che comprende gesti, canzoni, espressioni visuali, gergo...

Per l’Unesco, si legge nella decisione finale, "il know-how culinario legato alla produzione della pizza, che comprende gesti, canzoni, espressioni visuali, gergo locale, capacità di maneggiare l’impasto della pizza, esibirsi e condividere è un indiscutibile patrimonio culturale. I pizzaiuoli e i loro ospiti si impegnano in un rito sociale, il cui bancone e il forno fungono da "palcoscenico" durante il processo di produzione della pizza. Ciò si verifica in un’atmosfera conviviale che comporta scambi costanti con gli ospiti. Partendo dai quartieri poveri di Napoli, la tradizione culinaria si è profondamente radicata nella vita quotidiana della comunità. Per molti giovani praticanti, diventare pizzaiuolo rappresenta anche un modo per evitare la marginalità sociale".

L’Organizzazione delle Nazioni Unite ha premiato così il lungo lavoro del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali che nel 2009 aveva iniziato a redigere il dossier di candidatura con il supporto delle Associazioni dei pizzaiuoli e della Regione Campania, superando i pregiudizi di quanti vedevano in questa antica arte solo un fenomeno commerciale e non una delle più alte espressioni identitarie della cultura partenopea. Il dossier della candidatura e la delegazione sono stati coordinati dal professor Pier Luigi Petrillo. Al termine dell’iscrizione della candidatura, l’ambasciatrice italiana all’Unesco, Vincenza Lomonaco, ha ringraziato tutti gli Stati che hanno votato a favore dell’Italia, sottolineando la centralità dell’Italia nel promuovere le tradizioni agroalimentare nel contesto dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura. Subito dopo la proclamazione, in sala è scoppiato un lungo e fragoroso applauso che ha festeggiato il successo italiano a lungo atteso, e molti dei delegati presenti sono venuti ad abbracciare i rappresentanti italiani che nella lunga notte del negoziato finale hanno stretto in mano un cornetto napoletano porta fortuna, rosso come tradizione impone.

26.11.2017, 21:542017-11-26 21:54:00
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Dalla dieta all'anoressia, blogger risponderà di istigazione al suicidio e lesioni

La 19enne creatrice di un blog riportante diete o terapie che conducono all'anoressia dovrà rispondere di istigazione al...

La 19enne creatrice di un blog riportante diete o terapie che conducono all'anoressia dovrà rispondere di istigazione al suicidio e lesioni gravissime. È il punto d'arrivo di una denuncia presentata nel 2016 dalla madre di una ragazzina di 15 anni residente nella cittadina piemontese, assidua frequentatrice del blog aperto dalla 19enne di Porto Recanati. L'adolescente è tuttora costretta ad affidarsi alle cure di uno psicologo per i gravi disturbi alimentari sofferti. Al Parlamento italiano giace una proposta di legge bipartisan per introdurre il reato di istigazione all’anoressia.

 

26.11.2017, 11:122017-11-26 11:12:35
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Sono passati 25 anni dal primo Sms

Hanno spinto l’industria dei cellulari e cambiato il modo di comunicare di miliardi di persone: gli Sms compiono un quarto di secolo e, anche se indeboliti dallo tsunami di chat...

Hanno spinto l’industria dei cellulari e cambiato il modo di comunicare di miliardi di persone: gli Sms compiono un quarto di secolo e, anche se indeboliti dallo tsunami di chat come WhatsApp, ancora resistono.

A mandare il primo sms della storia è l’ingegnere della Vodafone Neil Papworth il 3 dicembre del 1992. "Merry Christmas", "Buon Natale", è il contenuto del testo che invia dal suo computer al telefonino di un collega su rete Gsm. L’idea era quella di lanciare un servizio di cercapersone, "nessuno aveva idea delle proporzioni che il fenomeno avrebbe assunto", racconta sul suo sito. Il primo sms tra due telefoni cellulari arriva nel 1993 con l’esperimento di uno stagista della Nokia, il finlandese Riku Pihkonen. La tecnologia ci mette un po’ a ingranare ma nel giro di pochi anni gli sms diventano di massa. Il boom arriva a fine anni Novanta a braccetto con quello dei telefonini nelle mani dei più giovani e nel 2007 negli Usa per la prima volta i messaggi scambiati ogni mese superano le telefonate.

L’avvento degli smartphone e delle app però cambia tutto, con le chat che cominciano a cannibalizzare gli Sms anche se non dappertutto. Cambiano la forma e il mezzo ma i messaggi digitali sono più importanti che mai. Siano un sms o una chat social, secondo una ricerca commissionata da Facebook in occasione del quarto di secolo compiuto dagli Sms l’80% degli adulti e il 91% dei teenager del globo si scambia messaggi ogni giorno.

24.11.2017, 11:122017-11-24 11:12:52
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Nello spazio è 'Black Hole Friday'

Mentre sulla Terra si celebra il Black Friday, la corsa agli acquisti super scontati, nello spazio si festeggia il Black Hole Friday, il venerdì dedicato ai buchi neri, misteriose...

Mentre sulla Terra si celebra il Black Friday, la corsa agli acquisti super scontati, nello spazio si festeggia il Black Hole Friday, il venerdì dedicato ai buchi neri, misteriose regioni dello spazio-tempo dotate di un campo gravitazionale così intenso da inghiottire tutto ciò che vi finisce dentro, luce compresa.

Sempre più protagonisti, soprattutto da quando sono state rilevate le onde gravitazionali nate dai loro scontri, i buchi neri saranno al centro di una pioggia di immagini mozzafiato che la Nasa pubblicherà per tutta la giornata sui social con l’hashtag #BlackHoleFriday, mentre l’Agenzia spaziale europea (Esa) festeggerà con una serie di gadget scontati acquistabili nel suo shop online fino a lunedì.

Previsti dalla teoria della relatività generale di Albert Einstein, i buchi neri devono il loro nome al fisico John Wheeler dell’Università di Princeton, che coniò questa definizione nel 1967. Sebbene ’buco nero’ possa far pensare a uno spazio vuoto, in realtà indica una regione in cui si concentra un’enorme quantità di materia, come se una stella dieci volte più grande del Sole venisse strizzata in una sfera del diametro della città di New York. E in effetti, la maggior parte dei buchi neri nasce dai resti di una supernova, una grande stella che muore generando una spettacolare esplosione.

Il risultato è un campo gravitazionale così forte da non lasciar sfuggire nulla che si trovi al suo interno: perfino la luce non può scappare, ed è per questo che i buchi neri non possono essere osservati direttamente, ma solo attraverso gli effetti che scatenano nella materia che li circonda. Studiati a fondo dal fisico Stephen Hawking, le cui ricerche hanno permesso di confermare la teoria del Big Bang, i buchi neri sono stati oggetto di numerose missioni della Nasa, come quelle del telescopio a raggi X Chandra, del satellite Swift e del telescopio per raggi gamma Fermi.



23.11.2017, 11:392017-11-23 11:39:00
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Fate l'albero di Natale in anticipo? Non siete malati, siete felici

Se fate parte di coloro che non hanno saputo resistere alla tentazione delle decorazioni natalizie e le luci colorate, il vischio e le palline...

Se fate parte di coloro che non hanno saputo resistere alla tentazione delle decorazioni natalizie e le luci colorate, il vischio e le palline che adornano l'albero troneggiano già nel salotto di casa, c'è una buona notizia: siete probabilmente più felici. Mettere in anticipo le decorazioni natalizie è sinonimo della voglia che abbiamo di connetterci maggiormente col bambino 'interiore' che è in noi, recuperando nostalgicamente i ricordi di un passato libero dallo stress e dalle tensioni della vita adulta.

Parola dello psicoanalista Steve McKeown, che ha rilasciato un'intervista sul tema al sito Unilad.co.uk, ripresa poi da altre testate inglesi. "Anche se potrebbero esserci una serie di ragioni sintomatiche per cui qualcuno voglia allestire ossessivamente le decorazioni in anticipo - spiega McKeown - più comunemente è per motivi nostalgici, per rivivere la magia oppure per compensare la trascuratezza del passato". "In un mondo pieno di stress e ansia le persone amano associarsi a cose che le rendono felici - aggiunge - e il Natale e le decorazioni natalizie evocano forti sensazioni dell'infanzia. Quella magica eccitazione, che mettere le decorazioni in anticipo può contribuire ad estendere".

Uno studio che risale addirittura al 1989 ha riscontrato che coloro che decorano casa per il Natale sono considerati dai vicini più amichevoli e mostrano un maggior senso di coesione. E se per qualcuno quest'anno le Feste avranno un sapore 'agrodolce' perché trascorse senza una persona cara che è venuta a mancare, decorare in anticipo casa può contribuire a 'riconnettersi' con lei o lui. Nessun motivo valido quindi per fare come Scrooge, il personaggio di 'A Christmas Carol' di Dickens che odiava il Natale. Le festività sono tutte da godere, basta farsi trasportare dall'atmosfera.

23.11.2017, 07:342017-11-23 07:34:00
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Baci presidenziali

La stampa britannica scova il ’boyfriend’ di Malia Obama: sarebbe uno studente britannico di Harvard, Rory Farquharson, il ragazzo che la primogenita dell’ex presidente americano Barack Obama e’ stata...

La stampa britannica scova il ’boyfriend’ di Malia Obama: sarebbe uno studente britannico di Harvard, Rory Farquharson, il ragazzo che la primogenita dell’ex presidente americano Barack Obama e’ stata pizzicata a baciare durante una partita di football tra gli atenei Harvard e Yale lo scorso sabato, scrive il Daily Mail. Il giovane di 19 anni, come Malia, ha un curriculum impeccabile: all’università americana Ivy League arriva dopo aver frequentato una delle piu’ esclusive scuola private in Inghilterra, Rugby School, dove si e’ distinto come studente modello, oltre che essere considerato – stando alle indiscrezioni raccolte dal quotidiano – tra gli allievi più ricercati, anche dalle ragazze.

22.11.2017, 14:492017-11-22 14:49:48
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La fortuna è cieca, l'italiano no

Quel che colpisce non è tanto l'errore, ma il fatto che il manifesto è accanto a una delle sedi delle scuole elementari di Bellinzona. Swisslos doveva scrivere "cercansi" e non "...

Quel che colpisce non è tanto l'errore, ma il fatto che il manifesto è accanto a una delle sedi delle scuole elementari di Bellinzona. Swisslos doveva scrivere "cercansi" e non "cercasi", in quanto si cercano più milionari e non un milionario soltanto. "Cercansi" per il plurale, e "cercasi" per il singolare, dunque.

Nessuno si spaventa più, perché per tutta una serie di motivi, inclusa la pigrizia, si trovano sempre più spesso forme singolari usate anche per il plurale. Lo dice anche l'Accademia della Crusca, che non è un negozio vegano, ma l'ultima ratio linguistica per salvarci dagli strafalcioni:

"Uno sguardo a Google testimonia la diversa diffusione delle varie forme citate: vendesi appartamenti ha 732.000 occorrenze, affittasi appartamenti 661.000, vendonsi appartamenti 19.300 e affittansi appartamenti 4.370".

21.11.2017, 12:162017-11-21 12:16:24
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Calano le vendite di birra in Svizzera

Le vendite di birra in Svizzera sono diminuite solo dello 0,2% a 4,61 milioni di ettolitri nell’esercizio 2016/17, chiuso a fine settembre, grazie alle temperature record di...

Le vendite di birra in Svizzera sono diminuite solo dello 0,2% a 4,61 milioni di ettolitri nell’esercizio 2016/17, chiuso a fine settembre, grazie alle temperature record di giugno. Mentre le importazioni sono calate del 3,5% a 1,14 milioni, la produzione indigena registra una crescita dello 0,9% a 3,47 milioni.

L’annata 2016/17 è stata un successo per le oltre 830 birrerie elvetiche: dopo aver perso terreno in passato a causa della concorrenza estera hanno di nuovo guadagnato terreno, ha indicato oggi davanti ai media a Zurigo l’Associazione svizzera delle birrerie (ASB). La quota di mercato della produzione elvetica è salito dal 74,3 al 75,2%.

21.11.2017, 10:172017-11-21 10:17:48
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Per produrre smartphone e laptop soffrono sia l'ambiente che i lavoratori

Nella produzione degli smartphone e dei computer più venduti in Svizzera continuano a venir calpestati i diritti dei lavoratori o dell’...

Nella produzione degli smartphone e dei computer più venduti in Svizzera continuano a venir calpestati i diritti dei lavoratori o dell’ambiente: lo denuncia uno studio pubblicato oggi dalle organizzazioni Pane per tutti e Sacrificio Quaresimale.

La classifica stilata dai ricercatori vede primeggiare in positivo Apple: la società americana rimane tuttora all’avanguardia in materia di rispetto dei dipendenti, ma in confronto all’ultimo rilevamento del 2014 non ha fatto passi avanti: anzi, in alcuni segmenti l’impresa si è mossa all’indietro.

Sul podio figurano anche Dell e HP. Nella graduatoria – stilata sulla base di 29 criteri e che tiene conto dei dieci principali produttori di cellulari, tablet, laptop e pc per quota di mercato in Svizzera – seguono nell’ordine Lenovo, Acer, Samsung, Sony e Asus.

Fanalini di coda sono HTC e Huawei, aziende che non garantiscono il minimo di trasparenza riguardo alle condizioni di attività dei loro fornitori, denuncia lo studio. Ad esempio Huawei non si interessa assolutamente dei danni provocati alla salute dall’uso di materiali chimici nella produzione di smartphone e non effettua valutazioni indipendenti delle aziende in subappalto.

Con il "rating etico" Pane per tutti e Sacrificio Quaresimale puntano ad offrire ai consumatori la base per una scelta responsabile dei prodotti. Le due associazioni si rivolgono anche alle università e alle organizzazioni attive nel settore dell’aiuto allo sviluppo, invitandole a riflettere bene prima di acquistare materiale informatico.

21.11.2017, 07:402017-11-21 07:40:00
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Alzati e cammina...

Grazie a una terapia con cellule staminali modificate, alcuni topi rimasti paralizzati hanno ripreso a camminare. La lesione al midollo spinale che li aveva resi paraplegici è in parte guarita e gli...

Grazie a una terapia con cellule staminali modificate, alcuni topi rimasti paralizzati hanno ripreso a camminare. La lesione al midollo spinale che li aveva resi paraplegici è in parte guarita e gli animali hanno recuperato anche la loro percezione sensoriale agli arti posteriori. Il risultato è descritto sulla rivista Frontiers in Neuroscience dai ricercatori del Technion-Israel Institute of Technology di Haifa, guidati da Shulamit Levenberg.

Le staminali, ricavate dal rivestimento della membrana della bocca, sono state indotte a differenziarsi in cellule di supporto che producono fattori di crescita e sopravvivenza per i neuroni. Ma i ricercatori hanno fatto di più del semplice inserire queste cellule lungo il midollo spinale. Hanno infatti costruito come una sorta di impalcatura tridimensionale, dove le staminali si sono potute attaccare, crescere e differenziarsi.

A questo tessuto modificato sono state aggiunti anche trombina umana e fibrinogeno, un enzima e una proteina che servono alla coagulazione del sangue, per stabilizzare e aiutare i neuroni del midollo spinale.

I risultati sono stati incoraggianti: gli animali trattati con le staminali hanno mostrato un maggior recupero motorio e sensoriale rispetto agli altri. Tre settimane dopo l’impianto, il 42% dei ratti paralizzati riusciva a reggere meglio il peso sulle loro zampe posteriori e camminare, e il 75% rispondeva a stimoli agli arti e alla coda. I topi paraplegici che non avevano ricevuto le staminali invece non hanno avuto alcun miglioramento.

Inoltre, le lesioni spinali trattate sono in parte diminuite, il che indica un recupero del midollo. Pur se promettente, la tecnica non ha funzionato su tutti i ratti e i ricercatori vogliono ora capire perché. Lo studio dà comunque una speranza e indica una strada.

20.11.2017, 11:452017-11-20 11:45:00
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Elisabetta e Filippo festeggiano 70 anni di matrimonio. 'Uno dei più grandi amori della nazione'

"È uno dei più grandi amori della nazione". Così l’autrice britannica di romanzi rosa Allison Pearson celebra...

"È uno dei più grandi amori della nazione". Così l’autrice britannica di romanzi rosa Allison Pearson celebra sul Daily Telegraph i 70 anni di matrimonio tra la regina Elisabetta e il principe Filippo che ricorrono proprio oggi.

Era infatti il 20 novembre del 1947 quando i due allora giovani innamorati convolavano a nozze consolidando una relazione che oggi rappresenta "la stabilità", sottolinea la commentatrice, nell’epoca delle persone conosciute via Tinder e degli amori facili. La coppia è passata anche attraverso periodi travagliati, ricorda Pearson, in particolare nel periodo di "scoperta personale" di Filippo che in gioventù era un grande donnaiolo. Ma i due hanno sempre mantenuto un forte equilibrio fra loro, nonostante il ruolo di consorte che obbliga il principe a stare un passo indietro rispetto alla sovrana.

"Se Elisabetta guidava la nazione la parola di Filippo è sempre stata legge a casa", sottolinea Pearson. Per celebrare l’evento è prevista a Windsor una cena questa sera con un numero ristretto di invitati mentre Buckingham Palace ha diffuso ulteriori scatti della seduta fotografica da cui nel fine settimana era stato pubblicato il ritratto ufficiale d’occasione della coppia reale.

20.11.2017, 11:042017-11-20 11:04:22
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La storia di Pietro, il 16enne nato senza avambraccio che diventa campione di voga veneta

Frequenta il liceo scientifico con un buon profitto, segue gli scout, suona la chitarra e soprattutto voga alla veneta...

Frequenta il liceo scientifico con un buon profitto, segue gli scout, suona la chitarra e soprattutto voga alla veneta. Tutto normale per un 16enne se non fosse che Pietro è nato senza l’avambraccio sinistro. Un problema, racconta il Gazzettino, che non gli ha impedito di classificarsi al terzo posto nelle "marciarele senior" della Regata Storica 2017.

Come Bebe Vio, anche per Pietro la sua menomazione è diventata la sua forza. "Qualche giorno prima della Storica mi si è rotta la protesi – dice il ragazzo, che vive con la famiglia a Chioggia – e non c’era tempo di aggiustarla. Quindi l’ho dovuta usare senza poter comandare apertura e chiusura della mano. Tanto che a un certo punto ho perso il remo e mi sono dovuto fermare per sistemarlo, premendo un bottone". La voga alla veneta prevede che l’atleta stia in piedi, particolare che rende ancor più difficile governare con il remo.

Per compiere questo miracolo Pietro si è rivolto al Centro Inail di Budio, lo stesso dove sono passati Alex Zanardi e Bebe Vio. Qui al ragazzo è stata fatta indossare la prima protesi, accettata con grande naturalezza. La vera svolta è arrivata con la scoperta della voga alla veneta dopo nuoto, tennis e sci. "Lì mi si è aperto un mondo – conferma. Ho iniziato a fare regate alle medie, ricordo la prima alla Giudecca. Ero uno sconosciuto e i ragazzi mi guardavano con imbarazzo. Poi ho iniziato a conoscerli ed è cambiato tutto". La circostanza che stupisce di più è che Pietro sia un poppiere e che, per governare la barca, il braccio sinistro sia quello più importante per consentire la velocità di entrata in acqua e la possibilità di manovrare.

Il suo sogno, ora, è che qualcuno lo aiuti a progettare e realizzare una nuova protesi con dei sensori che gli permettano i movimenti di cui ha bisogno per coltivare la sua passione per il remo. Tanto più che vuole cimentarsi in una impresa ancor più difficile: passare dalla "mascareta" al "pupparino", dove il poppiere non ha altro appoggio per la gamba dietro se non il "taparin" (punta piede).

20.11.2017, 08:412017-11-20 08:41:26
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In vendita il primo caffè in capsule Bio Suisse

Coop mette in vendita da oggi il primo caffè in capsule a marchio Bio Suisse. Molto apprezzate e compatibili con tutte le macchine Nespresso®*, le capsule di caffè...

Coop mette in vendita da oggi il primo caffè in capsule a marchio Bio Suisse. Molto apprezzate e compatibili con tutte le macchine Nespresso®*, le capsule di caffè La Mocca sono disponibili anche nella versione Naturaplan in qualità Bio Suisse. Il primo caffè in capsule della Svizzera che rispetta le direttive Bio Suisse e proprio come l’assortimento La Mocca proposto fino ad ora, anche il nuovo caffè è certificato Fairtrade Max Havelaar. In questo modo Coop consolida la sua posizione di rivenditore leader di caffè biologico ed equosolidale. Le nuove capsule sono disponibili in quattro varianti: espresso, espresso forte, lungo e lungo forte.

20.11.2017, 08:132017-11-20 08:13:07
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È il Parmigiano Reggiano il Dop più premiato al mondo

Il Parmigiano Reggiano è il formaggio Dop più premiato al mondo: lo ha decretato la giuria del "World Cheese Awards", l’Oscar dei formaggi, che si è tenuto a...

Il Parmigiano Reggiano è il formaggio Dop più premiato al mondo: lo ha decretato la giuria del "World Cheese Awards", l’Oscar dei formaggi, che si è tenuto a Londra e che ha coinvolto oltre 3’000 formaggi provenienti da trenta Paesi.

Quaranta caseifici produttori di Parmigiano Reggiano hanno fatto squadra e hanno partecipato insieme portando a casa un risultato da record. La Nazionale del Parmigiano Reggiano si è infatti aggiudicata ben 38 medaglie: 3 Supergold (miglior formaggio del tavolo), 11 medaglie d’oro, 16 d’argento e 8 di bronzo.

14.11.2017, 15:422017-11-14 15:42:36
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Gian Piero Ventura lo promette alle Iene: 'Sì, mi dimetto'

Alla fine ci sono volute le Iene, per strappare il “SI” più atteso da milioni di calciofili italiani. Gian Piero Ventura, braccato in aeroporto dalla...

Alla fine ci sono volute le Iene, per strappare il “SI” più atteso da milioni di calciofili italiani. Gian Piero Ventura, braccato in aeroporto dalla iena Nicolò De Devitiis, ha ceduto. Dopo aver preso tempo chiedendo educazione, alla domanda educata “Allora si dimette, ce lo promette?”, ha risposto con un laconico “SI”.

Dopo la serata nefasta di ieri, con la prima qualificazione alla Coppa del Mondo di calcio mancata dopo 60 anni, a fare ancor più nero l'umore degli italiani avevano contribuito proprio le parole di Ventura: “Non mio sono dimesso, parlerò con la Federazione”. Come se ci fosse ancora qualcosa da dire. E adesso le Iene possono puntare Carlo Tavecchio, presidente della Federazione calcio... 

Stasera in “Le Iene Show” il servizio completo sul c.t. italiano, già ribattezzato “il peggiore della storia”.

12.11.2017, 11:192017-11-12 11:19:00
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Due oche 'perdono la testa' a Sursee

Sussistono ancora in Svizzera, in concomitanza con la festa di San Martino, tradizioni curiose: a Sursee (AG), davanti al municipio, circa 5mila persone hanno assistito ieri,...

Sussistono ancora in Svizzera, in concomitanza con la festa di San Martino, tradizioni curiose: a Sursee (AG), davanti al municipio, circa 5mila persone hanno assistito ieri, sabato, al taglio della testa di due oche – uccise in precedenza – sospese per il collo.

Ben 144 persone, con gli occhi bendati, hanno tentato di decapitare alla cieca i due animali mediante una spada, ma solo due ci sono riuscite portandosi a casa come ricompensa il prezioso bottino, che finirà senz’altro in casseruola.

Come detto oltre cento persone, giovani come vuole la tradizione, si sono iscritte alla gara, tra cui 14 ragazze, ha dichiarato all’ats l’archivista cittadino Michael Blatter.

Ogni concorrente, vestito con una cappa di color rosso, ha gli occhi bendati e indossa una maschera che rappresenta il sole a simboleggiare la fine dell’estate. Ognuno ha il diritto di portare un solo fendente. Ci sono voluti più concorrenti per mozzare la testa degli animali, ma alla fine due ce l’hanno fatta.

Il "Gansabhauet" è unico in Svizzera. L’origine è poco chiara, ma tradizioni popolari che implicano l’uso di oche – un bene prezioso – erano un tempo diffuse in tutta Europa. La festa del "Gansabhauet" era stata abolita a Sursee nel 1880, per poi venir "resuscitata" quarant’anni più tardi. Gli unici a non resuscitare sono i due "poveri" pennuti.

12.11.2017, 10:292017-11-12 10:29:00
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Per la 'Mall of Switzerland' 150mila visitatori in 4 giorni

Oltre 150’000 persone si sono recate al "Mall of Switzerland" di Ebikon (LU), uno dei maggiori centri commerciali del Paese, nei primi 4 giorni dalla sua...

Oltre 150’000 persone si sono recate al "Mall of Switzerland" di Ebikon (LU), uno dei maggiori centri commerciali del Paese, nei primi 4 giorni dalla sua apertura. La metà è arrivata in auto.

L’altra metà si è recata al tempio dello shopping con i mezzi pubblici, a piedi o in bicicletta. La tratta gratuita con un treno speciale è stata presa d’assalto e non vi erano più posti disponibili. Sull’autostrada A14 e sulle strade cantonali attorno al "Mall of Switzerland" si sono formate colonne di auto.