Luganese

Ieri, 08:112017-12-16 08:11:10
Alfonso Reggiani @laRegione

Fallimenti Darwin, Lasa vuol vederci chiaro mentre emergono alcune cifre

Nessuna segnalazione al Ministero pubblico per i sospetti di bancarotta fraudolenta di Darwin Airline. Per ora. Prima si vuole conoscere...

Nessuna segnalazione al Ministero pubblico per i sospetti di bancarotta fraudolenta di Darwin Airline. Per ora. Prima si vuole conoscere il parere dell’Ufficio fallimenti. È questo il passo deciso ieri pomeriggio dal Consiglio di amministrazione di Lugano Airport Sa (Lasa) a cui ha partecipato anche il consigliere di Stato e direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali. In ballo ci sono infatti una dozzina di milioni di franchi che erano nella cassa della compagnia ticinese al momento delle vendita.

«È giusto vederci più chiaro per tutelare gli interessi della società – dichiara il sindaco di Lugano Marco Borradori -. Vogliamo capire, da un profilo di interesse pubblico, cosa sia successo in meno di quattro mesi, dal momento in cui la società è stata venduta». Si, perché è emerso ieri che, prosegue il sindaco, «Darwin quando è stata ceduta aveva una liquidità di alcuni milioni di franchi, almeno una decina. Ma, per poter fare qualsiasi passo non improvvisato, dobbiamo capire dall’Ufficio fallimenti o dal commissario Turati, che ha avuto la pratica fino a qualche giorno fa, gli elementi che ancora ci sfuggono. A entrambi scriveremo una lettera» chiedendo a Turati il rapporto stilato per la Pretura di Lugano.

Prima della cessione Darwin aveva una decina di milioni di debiti ma possedeva beni per circa 23 milioni. Etihad coprì i buchi lasciati scoperti in gran parte da Alitalia. Poi, la compagnia luganese aveva ottenuto una linea di credito di dieci milioni concessa da una banca di Lugano ipotecando quasi tutto il patrimonio di beni. In particolare quei cinque aerei su sei messi come pegno. Aerei che ora, stando a ‘ticinonews.ch’, dopo il fallimento, sembra abbiano già trovato una società americana intenzionata al loro acquisto. Il credito è stato chiesto con il benestare di Adria Airways che ha in parte garantito l’ipoteca. E l’operazione ha consentito alla società di contare su una dozzina di milioni di franchi in cassa al momento della vendita. Sono sostanzialmente questi i dati economici per cui Lasa chiede spiegazioni.

Nella seduta di ieri a proposito della circonvallazione Agno-Bioggio, si è parlato della possibilità accennata da Zali nei giorni scorsi di fronte al Gran Consiglio di prescindere o di interrare il tratto di strada cantonale a sud, ritenuto ostacolo allo sviluppo della pista.

15.12.2017, 20:182017-12-15 20:18:28
Alfonso Reggiani @laRegione

Pace fatta fra Cantone e Arl che riottiene il trasporto allievi della Media di Pregassona

Si è chiuso con un “Happy end” in salsa hollywoodiana il braccio di ferro di fine agosto fra le Autolinee regionali...

Si è chiuso con un “Happy end” in salsa hollywoodiana il braccio di ferro di fine agosto fra le Autolinee regionali luganesi Sa (Arl) e il Cantone. Dalla ripresa delle attività scolastiche, in gennaio, gli allievi della Media di Pregassona torneranno ad essere trasportati dalla società con sede a Viganello. La conferma arriva direttamente dal presidente del Consiglio di amministrazione di Arl Bruno Lepori che ha assicurato l’introduzione di un Contratto collettivo di lavoro (Ccl) in azienda entro la fine di giugno 2018. E l’assenza di un Ccl era uno proprio dei motivi della diatriba fra i vertici di Arl e il Cantone.

L’altra questione era relativa al rifiuto dell’azienda di Viganello di rinegoziare al ribasso, come avevano fatto tutte altre ditte ticinesi, le condizioni della concessione federale decennale che scadrà alla fine del 2018. Tanto che il Dipartimento del territorio (Dt) aveva pubblicato in maggio sul Foglio ufficiale svizzero (Fus) l’intenzione di mettere a concorso le linee di Arl. Ora è stato raggiunto un accordo che verrà formalizzato l’anno prossimo. Un accordo che prevede il ritiro della pubblicazione sul Fus da parte del Dt che vuole però vedere la firma del Ccl da parte di Arl. Intanto, la buona notizia, per le casse cantonali, è che la linea da e per le Medie di Pregassona, attribuita provvisoriamente dal Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport (Decs) ad altre due ditte attraverso un mandato diretto che scadrà venerdì 22 dicembre, con una leggera modifica di percorso, è rientrerà nella concessione federale. Ricordiamo che su espresso mandato del Gran Consiglio al Consiglio di Stato, alla luce dei prezzi diversi per singola tratta, il Decs decise di far allestire la perizia zurighese per capire quelli che erano ‘logici’ e quelli più alti, frutto di altri ragionamenti. Stesso discorso per il Dt che ha rinegoziato al ribasso il rinnovo della concessione con tutte le ditte di trasporto ticinesi ottenendo sostanziali risparmi.

I mandati diretti scadranno il 22

Anche dal punto di vista del Decs, dicevamo, il problema è stato risolto. A breve scadranno i contratti per i mandati diretti attribuiti a due società incaricate di provvedere al trasporto degli allievi delle Medie di Pregassona. «Dall’8 gennaio grazie all’accordo raggiunto fra la Sezione della mobilità del Dipartimento del territorio e l’Ufficio federale dei trasporti – spiega Giorgio Franchini Capo sezione amministrativa del Decs – è stato possibile modificare leggermente il percorso della linea di Arl per far combaciare il tracciato dei bus con quello della concessione federale». La soluzione ideale per tutti gli attori in gioco. Tanto più che, prosegue Franchini, «per legge siamo tenuti a far rientrare il trasporto degli allievi anzitutto in quello di linea per evitare traffico e grazie all’abbonamento Arcobaleno i ragazzi possono spostarsi liberamente. Poi, perché è economicamente vantaggiosa per le casse cantonali e comunali visto che il trasporto di linea è sovvenzionato dalla Confederazione».

La vertenza fra Decs e Dt, da una parte e Arl Sa, dall’altra, era sfociata, lo ricordiamo, con la prova di forza dell’azienda di Viganello che aveva inviato i bus presso le Medie di Pregassona, dove trasportavano gli allievi fin dall’inaugurazione della scuola nel 1994, malgrado gli fosse stata revocata l’autorizzazione.

15.12.2017, 20:062017-12-15 20:06:22
Marco Marelli

Campione d'Italia, la cura dimagrante inizierài n gennaio

Non sempre in due si va d’accordo. Ma a Campione d’Italia c’è una coppia che deve andare d’accordo: il sindaco Roberto Salmoiraghi e il vice Alfo Balsamo...

Non sempre in due si va d’accordo. Ma a Campione d’Italia c’è una coppia che deve andare d’accordo: il sindaco Roberto Salmoiraghi e il vice Alfo Balsamo, unici componenti della Giunta municipale. Infatti, non è stato sostituito l’assessore alle Finanze Stefano Paoli, dimissionario (probabilmente) dopo aver preso atto del dissesto dei conti del Comune e del Casinò. Per mettere in sicurezza il bilancio comunale Salmoiraghi e Balsamo, mercoledì sera dopo la seduta della Giunta municipale, hanno approvato la delibera che ha messo in moto i meccanismi per tagliare i costi del personale, l’unica misura per incidere sui conti del Comune. Una delibera per ridurre i costi visto che i trasferimenti di risorse finanziarie dal Casinò sembra essersi esaurito, o comunque non arriva più come nei periodi in cui ci si abbandonava a spese allegre.

La situazione conferma la “casinòdipendenza” della comunità campionese. Quali allora le misure per mettere in equilibrio il bilancio comunale? Un taglio degli stipendi nella misura massima consentita dalla legge che consente alle pubbliche amministrazioni in difficoltà di chiedere sacrifici ai propri dipendenti: il 20% che non può essere superato e si tradurrà in un calo dell’orario di lavoro. È quanto stanno già facendo i dipendenti del Casinò. Nella delibera si parla “della possibilità di ridefinire la pianta organica per profili professionali, così da verificare le modalità con le quali procedere alla riduzione della eccedenza”. Insomma, la Giunta municipale lascia aperti spazi per una contrattazione con le organizzazioni sindacali del Pubblico impiego. Più avanti però si dice anche che la “verifica costituirà l’occasione per accertare se sussistono eccedenze di personale in relazione alle esigenze funzionali”. I dipendenti comunali a Campione d’Italia sono oltre cento, ciò significa uno ogni venti abitanti (1.958 al 30 aprile di quest’anno). La procedura scatterà in gennaio e la cura dimagrante durerà cinque anni, con la possibilità di rientro anticipato. Sempre che le condizioni finanziarie risulteranno favorevoli. Il confronto con i sindacati si annuncia serrato.

15.12.2017, 17:172017-12-15 17:17:17
Guido Grilli @laRegione

Pena detentiva per l'orologiaio, e' ricorso

Diciotto mesi, di cui sei da espiare. Questa la condanna inflitta dal giudice Marco Villa nei confronti dell'orologiaio che vendeva e intascava i soldi dei Rolex che i...

Diciotto mesi, di cui sei da espiare. Questa la condanna inflitta dal giudice Marco Villa nei confronti dell'orologiaio che vendeva e intascava i soldi dei Rolex che i clienti gli affidavano da riparare. Ma l'imputato, difeso dall'avvocato Venerio Quadri, ricorrerà i Appello contro la sentenza. 

15.12.2017, 10:462017-12-15 10:46:40
@laRegione

Suicidio assistito: sotto inchiesta la titolare della Liberty Life Exi

Il Ministero pubblico comunica che nelle scorse settimane nell'ambito di un'inchiesta è stato effettuato un intervento di polizia presso la...

Il Ministero pubblico comunica che nelle scorse settimane nell'ambito di un'inchiesta è stato effettuato un intervento di polizia presso la sede nel Luganese di una associazione attiva nel suicidio assistito. Da nostre informazioni si tratterebbe della sede di Libery Life Exit a Melano. In quest'ambito è stata acquisita documentazione cartacea ai fini di indagine ed è stata fermata e interrogata, e successivamente rilasciata, la presidente dell'associazione, Mariangela Gasperini, 50enne cittadina italiana residente nella regione.

L'ipotesi di reato al vaglio degli inquirenti è di istigazione e aiuto al suicidio legata in particolare agli aspetti finanziari di questa attività. Pure interrogati, come persone informate sui fatti, alcuni collaboratori dell'associazione. L'inchiesta è coordinata dal Procuratore pubblico Andrea Minesso.

15.12.2017, 06:002017-12-15 06:00:00
Cristina Ferrari @laRegione

'Bocciata' la cittadinanza senza un perché

Nessuna discussione, nessuna ventilata volontà di respingere la domanda di naturalizzazione. C’è dunque incredulità a Lamone dove lunedì sera il Consiglio comunale ha...

Nessuna discussione, nessuna ventilata volontà di respingere la domanda di naturalizzazione. C’è dunque incredulità a Lamone dove lunedì sera il Consiglio comunale ha bocciato la concessione del passaporto confederato a una donna, dimiciliata nel comune e con compagno e figli svizzeri. Tailandese, 34 anni, vive a Lamone da quattro anni. Dopo la votazione fra i corridoi della politica comunale si parla di ‘motivi sconosciuti’ e nessuno, almeno apertamente, si spiega come mai, dopo l’unanime via libera dato dalla Commissione delle petizioni, il Legislativo, con voto segreto, abbia rigettato la richiesta. Dalle urne, infatti, inaspettatamente è uscito vincente il ‘no’: 10 i contrari, 9 i favorevoli e un astenuto. Ma quel passaporto non concesso non può ancora essere archiviato. La...

14.12.2017, 16:412017-12-14 16:41:56
@laRegione

Polo sportivo di Cornaredo, contenuti ridefiniti: tre campi di calcio supplementari al Maglio

Un polo nel polo: tre campi di calcio supplementari – in aggiunta a quello esistente – al Maglio. Questa una delle...

Un polo nel polo: tre campi di calcio supplementari – in aggiunta a quello esistente – al Maglio. Questa una delle novità principali del nuovo studio di fattibilità approvato oggi dal Municipio di Lugano in previsione del futuro Polo sportivo e degli eventi (Pse) di Cornaredo. Una soluzione, come indicato dall'esecutivo, che permetterà di riunire in unico luogo tutte le attività legate ai movimenti calcistici giovanili. Un incontro con il Muncipio di Canobbio ha permesso di condividere la volontà congiunta di sviluppo del comparto.

Inoltre, a sud dello stadio, sarà insediata una pista di atletica, al posto del suo previsto (e stralciato) inserimento nel centro sportivo ricreativo del Maglio a Canobbio. Sempre lì sarà allestito un nuovo campo in erba e le necessarie strutture di supporto: tribune, spogliatoi, magazzini, sale riunioni, buvette.

Questi cambiamenti sono stati in un certo senso imposti dal progetto stradale definitivo pubblicato dal Cantone per il nuovo assetto viario del Pse. In particolare, il rinnovato calibro stradale – passato da 3 a 4 corsie –, comporta un adeguamento delle linee di arretramento e, conseguentemente, delle superfici sportive a sud dello stadio. 

Durante tutta la fase del grande cantiere, il campo di calcio principale di Cornaredo sarà mantenuto per permettere di disputare le partite di campionato del Fc Lugano. L'allestimento delle tribune provvisorie rende necessario però eliminare fin da subito la pista di atletica a otto corsie. Verranno inoltre a mancare tre campi da calcio. A fine cantiere, quando si procederà con la realizzazione della nuova via Stadio che collegherà da est a ovest la zona, si dovranno dismettere altri due campi di calcio.

Il messaggio municipale sul Pse è in programma per la seduta di Consiglio comunale del 18 dicembre prossimo. La Commissione della gestione è già stata informata dei cambiamenti intervenuti.

 

14.12.2017, 13:442017-12-14 13:44:47
@laRegione

Un uomo e una donna in manette per usura

Un 41enne e una 49enne, entrambi cittadini italiani residenti nel Luganese, sono stati arrestati ieri nell'ambito di un'inchiesta che li vede, in qualità di titolare e di...

Un 41enne e una 49enne, entrambi cittadini italiani residenti nel Luganese, sono stati arrestati ieri nell'ambito di un'inchiesta che li vede, in qualità di titolare e di impiegata di un'impresa edile, presunti autori di inganno nei confronti delle autorità e di usura per mestiere subordinatamente usura nei confronti di alcuni operai. Lo comunicano oggi il Ministero pubblico e la Polizia cantonale. L'inchiesta è coordinata dal Procuratore pubblico Moreno Capella.

14.12.2017, 12:322017-12-14 12:32:58
Cristina Ferrari @laRegione

Distrutto un castello di 'false credibilità': condannato sedicente consulente finanziario

Avevano messo in piedi un vero e proprio ‘castello di credibilità’: eleganti e spaziosi uffici luganesi (anche se i...

Avevano messo in piedi un vero e proprio ‘castello di credibilità’: eleganti e spaziosi uffici luganesi (anche se i mobili non erano però mai stati pagati), e l’alettante promessa di guadagni milionari attraverso joint venture. Quando temevano di essere scoperti chiudevano la società e la riaprivano sotto altro nome, così per cinque anni (dal 2011 al 2016). Oggi in aula è comparso il correo, un italiano di 63 anni, di quella che è stata una truffa ai danni di almeno 47 persone, diversi gli imprenditori della vicina penisola. L’ex direttore della Coexsu Société Pour Le Commerce Extérieur Ag e della Airbang Trading Sa, un connazionale 69enne, è già stato condannato a 2 anni e 6 mesi in un processo, sempre con rito abbreviato, tenutosi ad inizio mese (cfr. ‘laRegione’ del 6 dicembre). Per il consulente finanziario, in carcere dall’aprile scorso, la Corte delle assise criminali, presieduta da Amos Pagnamenta (giudici a latere Giorgio Carlo Bernasconi e Aurelio Facchi), ha sottoscritto l’atto d’accusa del procuratore Andrea Maria Balerna che lo ha condannato, per truffa aggravata e ripetuto riciclaggio di denaro, a una pena di 3 anni di cui uno da espiare e all’espulsione dalla Svizzera per 10 anni. Ingente la somma ‘estorta’ alle vittime: più di un milione e 700mila euro che i due chiedevano a titolo di anticipi così da coprire le spese necessarie all’attivazione e alla fruizione dei finanziamenti prospettati. Denaro che veniva poi utilizzato per altri scopi, soprattutto personali. Consistenti del resto i bonifici o le consegne a mano attuati dalla persone truffate: si va dai 5mila ai 250mila euro per volta. Soldi che, secondo il ‘gatto e la volpe’ si sarebbero moltiplicati fino a sei zeri. Come detto le persone cadute nella rete del millantatore, difeso dall’avvocato d’ufficio Massimiliano Parli, non erano solo semplici privati cittadini, ma anche Srl, aziende, Sas, agenzie immobiliari, società per azioni e discreti imprenditori italiani che, spesso e volentieri, affidavano al duo quote di denaro non dichiarato al fisco. A portare a galla la truffa la segnalazione di un cliente che aveva cominciato a dubitare della professionalità e della trasparenza dei due correi. Da qui l’avvio dell’inchiesta e l’arresto, in uno dei suoi sopralluoghi elvetici mirante ai truffaldini affari, del 63enne residente in provincia di Caserta e titolare in Svizzera di alcun permesso.

14.12.2017, 08:002017-12-14 08:00:56
Alfonso Reggiani @laRegione

Lugano, moltiplicatore giù di due punti ai voti dopo il balzo dal 70 all'80% all'indomani delle elezioni 2013

Venti milioni di franchi: è la somma dei crediti che il legislativo di Lugano sarà chiamato a...

Venti milioni di franchi: è la somma dei crediti che il legislativo di Lugano sarà chiamato a votare lunedì prossimo, in una seduta ricca di temi significativi. Sì, perché all’ordine del giorno c’è il preventivo 2018 (che indica un disavanzo d’esercizio di 1,9 milioni di franchi) ma soprattutto in ballo c’è l’emendamento Ppd che chiede la riduzione del moltiplicatore d’imposta dall’80 al 78 per cento. E a Palazzo Civico il Consiglio comunale (come Porza e Canobbio) dovrebbe approvare la variante di Piano regolatore del Polo sportivo e degli eventi, già ratificata dal Cantone.

Cominciamo dai crediti, fra cui spicca la richiesta di liberare 13,7 milioni di franchi per costruire il nuovo asilo a Molino Nuovo, compresa la riqualifica dei campi rionali e la manutenzione dell’edificio Bossi. Se concessi, altri 4,3 milioni di franchi saranno destinati alla manutenzione straordinaria dei parchi, mentre 1,35 per l’acquisto di un fondo privato a lago a Gandria, quartiere oggetto di altri interventi (accesso al paese, piazza di giro, lavori colturali e paesaggistici). Per il rinnovo dei servizi igienici in Piazza Manzoni, alla pensilina e a Gandria occorreranno invece 665mila franchi. Piatto forte sarà il preventivo 2018.

Con la situazione finanziaria cittadina in via di risanamento, per la prima volta dopo il balzo dal 70 all’80 per cento votato all’indomani delle elezioni del 2013, si torna a discutere su una proposta concreta di riduzione del moltiplicatore d’imposta. Torna in Consiglio comunale, dopo il rinvio della passata seduta, la costituzione della Fondazione cultura e musei chiamata ad assumere del Museo delle culture. Nel rapporto della Gestione (relatore Lukas Bernasconi), la Lega propone un emendamento che elimina l’obbligo del contratto collettivo di lavoro per i lavoratori ritenendo sufficiente il Regolamento organico dei dipendenti. Il rapporto delle Petizione, relatore Raoul Ghisletta vorrebbe mantenere il Ccl, in caso contrario il gruppo Ps voterebbe contro il messaggio.

Resta allo stadio la pista d’atletica

Altro tema rilevante nella seduta di settimana prossima (prevista su due giorni) è relativo al Polo sportivo e degli eventi. Un tema su cui il Municipio, rispetto a quanto annunciato un paio di mesi fa, ha fatto una parziale retromarcia grazie anche all’insistenza del capogruppo Ppd Michel Tricarico, presidente della Federazione ticinese di allettaci. Fra i relatori del rapporto, assieme alla capogruppo Karin Valenzano (Plr), Tricarico ha convinto l’esecutivo e gran parte della Gestione a non trasferire la pista d’atletica al Maglio in territorio di Canobbio. Il messaggio che include il credito per la progettazione definitiva (350mila franchi) e altri 180mila per il concorso destinato agli investitori, sarà dunque messo ai voti mentre il Municipio si è impegnato a rielaborare il progetto che prevede la pista a Cornaredo. Il tema sarà illustrato dalla Città nella conferenza stampa in agenda oggi pomeriggio.

Fra le altre trattande, il Municipio risponderà all’interpellanza presentata dal gruppo Plr che, alla luce del periodo d’incertezza chiede di scorporare il messaggio da venti milioni di franchi sull’aeroporto, votando prima il credito di 6,1 milioni di franchi per la costruzione di due hangar, poi l’acquisizione dei terreni in una seconda occasione. Il legislativo voterà pure la mozione dal titolo “Per un mercato coperto in piazza mercato”.

13.12.2017, 19:172017-12-13 19:17:33
@laRegione

Seconda perizia sul mortale di Castagnola

A oltre un anno di distanza dall’incidente mortale di Castagnola in cui persero la vita due giovani russi è stata disposta una nuova perizia. A chiederla, riferisce...

A oltre un anno di distanza dall’incidente mortale di Castagnola in cui persero la vita due giovani russi è stata disposta una nuova perizia. A chiederla, riferisce Teleticino, sono stati i genitori delle vittime appartenenti ad influenti famiglie della borghesia russa.

Una prima perizia sull’auto non aveva rilevato nulla di anomalo nell’auto. Nessun danno ai freni, nessuna collisione con altri veicoli.

Secondo Teleticino la seconda perizia dovrebbe riguardare non lo stato dell'auto, ma la dinamica dell’incidente che ha portato la giovane coppia a precipitare a bordo una Bmw di grossa cilindrata nel Ceresio dopo aver divelto il parapetto.

 

13.12.2017, 18:212017-12-13 18:21:00
@laRegione

Società legata ad Adria offre un lavoro a piloti di Darwin - Gli aerei sono stati dati in pegno dal 20 luglio

Un’offerta di lavoro è stata fatta ai piloti e al personale di bordo lasciati a terra da...

Un’offerta di lavoro è stata fatta ai piloti e al personale di bordo lasciati a terra da Darwin Airlines. Nel corso di un incontro che ha avuto luogo mercoledì mattina in un hotel di Lugano, una società con sede a Zugo che fornisce consulenze ne campo dell’aviazione e che ha come titolare il direttore operativo di Adria Airways ha proposto contratti di lavoro concreti. Le proposte dovrebbero concretizzarsi in gennaio e in febbraio, alle stesse condizioni salariali di Darwin. Lo ha reso noto la Rsi.

La riunione è stata pianificata tra venerdì e lunedì scorsi, ovvero prima dell’annuncio del fallimento. Coloro che accetteranno l’offerta avranno un contratto svizzero, ma verranno prestati ad altre compagnie.

Se per alcuni sembra esserci un piano B, per altri la speranza di un rapido versamento degli stipendi arretrati sembra affievolirsi. Gli aerei di Darwin,  sono stati usati come garanzia per ottenere dei prestiti operazione che, novità aggiunta dalla Rsi, è stata effettuata il 20 luglio, in occasione del passaggio di proprietà. Questo significa che al momento della loro liquidazione, i soldi verranno restituiti prima alle banche, e solo in un secondo momento ai collaboratori.

13.12.2017, 17:242017-12-13 17:24:16
@laRegione

A Lugano ripetute cadute sul ghiaccio:  la Croce Verde è sotto pressione

Giornata particolarmente intensa quella di oggi per La Croce Verde di Lugano, chiamata ripetutamente a soccorrere le vittime di cadute...

Giornata particolarmente intensa quella di oggi per La Croce Verde di Lugano, chiamata ripetutamente a soccorrere le vittime di cadute a causa del ghiaccio e della neve, in particolar luogo nelle prime ore della giornata. Dalle 7 alle 16, su un totale di 29 interventi, ben 16 erano dovuti a cadute.

“Per far fronte alle sollecitazioni, con punte di 8 interventi simultanei, sono stati creati equipaggi di rinforzo e sono stati mobilitati anche altri enti quali il Servizio Ambulanza del Mendrisiotto, la Croce Verde di Bellinzona ed il Salva, chiamati dalla centrale 144 a coprire il territorio in appoggio alle nostre risorse” spiega la Croce Verde. “Si rende attenti che visto le basse temperatura la presenza di ghiaccio potrebbe riproporsi anche domani mattina e si invita l’utenza a prestare la massima attenzione”.

13.12.2017, 16:472017-12-13 16:47:04
Dino Stevanovic @laRegione

SkyWork conferma, chiesta la concessione per i voli Lugano-Ginevra: 'Presto per il Business Plan'

«Sì, abbiamo chiesto la concessione federale (per 11 voli settimanali andata e ritorno, ndr), ma questo non...

«Sì, abbiamo chiesto la concessione federale (per 11 voli settimanali andata e ritorno, ndr), ma questo non significa ancora che saremo noi a operare». Conferma e frena allo stesso tempo Karin Münger, addetta stampa di SkyWork. «Significa che c'è interesse» ribadisce, che la compagnia bernese potrebbe – come già ventilato nei giorni scorsi – davvero riprendere la linea da Lugano a Ginevra, ma che un accordo ancora non c'è. Che le trattative siano ancora in corso, lo conferma anche un comunicato odierno – firmato dal Ceo di SkyWork Martin Inäbnit –, dove si specifica che “si sta valutando con il management dell'aeroporto e le altre parti interessate del Canton Ticino, se vi sono la domanda e i requisiti commerciali necessari per operare da Lugano”. Oltre agli aspetti finanziari – legati chiaramente al numero di passeggeri e all'appetibilità della rotta –, Inäbnit specifica che ci sono aspetti operativi (il personale, la flotta) che vanno chiariti. “Non sussistono quindi ancora le condizioni per redigere un eventuale Business Plan” si chiarisce. Pertanto, non è ancora possibile dare né una data entro cui sarà presa la decisione, né un eventuali riavvio della rotta.

E mentre ieri il presidente del Consiglio d'amministrazione di Lugano Airport Sa Emilio Bianchi si è detto fiducioso che i voli sarebbero potuti essere ripristinati in tempi molto brevi, oggi arriva la presa di posizione ufficiale da parte del Consiglio di Stato. In risposta alla richiesta di preavviso dell'Ufficio federale dell'aviazione civile (Ufac), il governo esprime il proprio sostegno alla richiesta di SkyWork, ribadendo “l'interesse cantonale” che la linea tra Lugano e Ginevra rappresenta, in particolare a favore della piazza finanziaria.

13.12.2017, 14:442017-12-13 14:44:28
@laRegione

Nuova concessione per la linea aerea Lugano-Ginevra

Il Consiglio di Stato ha espresso preavviso favorevole all’indirizzo dell’Ufficio federale dell’aviazione civile (Ufac), relativamente alla richiesta di...

Il Consiglio di Stato ha espresso preavviso favorevole all’indirizzo dell’Ufficio federale dell’aviazione civile (Ufac), relativamente alla richiesta di SkyWork
Airlines AG concernente una nuova concessione federale per operare sulla linea
aerea Lugano/Agno – Ginevra (con 11 voli settimanali andata e ritorno).

Nelle sue osservazioni, il Governo ha evidenziato come il collegamento aereo di linea del
Ticino con Ginevra sia considerato, alla pari di quello con Zurigo, di chiaro interesse
cantonale. Inoltre, l’aeromobile utilizzato (Saab 2000) si caratterizza per le emissioni
foniche contenute e la capacità di sfruttare le particolari condizioni operative
dell’aeroporto di Lugano/Agno. È quindi data la coerenza con le indicazioni della scheda
del Piano settoriale dell’infrastruttura aeronautica (Psia) Lugano approvata dal Consiglio
federale nell’agosto 2004.
Il parere pronunciato dal Consiglio di Stato fa seguito alla richiesta di preavviso formulata dall’Ufac il 5 dicembre 2017, giusta l’art. 114 cpv. 4 dell’Ordinanza federale sulla navigazione aerea che prevede di sentire i Governi dei Cantoni interessati prima del
rilascio della decisione da parte dell’autorità federale competente.

13.12.2017, 08:062017-12-13 08:06:42
@laRegione

Alla sbarra l'ex patron dell'Oceano

Uno dei casi che più hanno incuriosito l'opinione pubblica negli ultimi anni giungerà a processo in febbraio. Alla sbarra della Corte delle assise Criminali si presenterà Ulisse...

Uno dei casi che più hanno incuriosito l'opinione pubblica negli ultimi anni giungerà a processo in febbraio. Alla sbarra della Corte delle assise Criminali si presenterà Ulisse Albertalli, l'ex patron del Bar Oceano, accusato di usura aggravata e di promovimento della prostituzione, oltre che di reati di matrice fiscale. Reati per i quali il procuratore generale John Noseda aveva chiesto il rinvio a giudizio nel febbraio 2015; finora però il dibattimento non era stato fissato. Come ricorda il Corriere del Ticino, un anno fa, il 68enne mesolcinese sollecitò – anche per problemi di salute e memoria – il tribunale a celebrarlo in tempi brevi per potersi difendere. Albertalli sarà giudicato assieme alla figlia, azionista e gerente del postribolo. Secondo l'accusa, i due avrebbero sfruttato lo stato di bisogno di ragazze straniere facendosi corrispondere affitti per le camere sproporzionati, nell'ordine di 160-180 franchi al giorno. 

12.12.2017, 22:382017-12-12 22:38:16
Marco Marelli

Campione d'Italia, stretta finale sugli orari di lavoro al Casinò sotto Natale

Stretta finale al Casinò di Campione d'Italia, sugli orari di lavoro nel periodo natalizio, per far fronte all'afflusso della...

Stretta finale al Casinò di Campione d'Italia, sugli orari di lavoro nel periodo natalizio, per far fronte all'afflusso della clientela che solitamente raggiunge picchi molti alti. L'accordo è sostanzialmente identico a quello dello scorso anno, ma non è stato firmato dalle Organizzazioni sindacali in quanto attendono di conoscere quando saranno pagate le tredicesime. Per quanto è dato sapere la casa da gioco, grazie alle entrate in crescita, dispone di liquidità che però dovrebbe essere girata al Comune per consentire il pagamento degli stipendi dei dipendenti comunali, che aspettano ancora le mensilità di ottobre e novembre, tanto che sono in stato di agitazione.

Tutto ciò a conferma che la situazione nelle due ''aziende'' campionesi continua ad essere fortemente precaria, e non potrebbe essere diversamente. Far quadrare i conti con il fardello dei debiti accumulati non è per niente facile. Intanto, il Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza continua l'esame della copiosa documentazione acquisita al termine del blitz di un paio di settimane fa al Casinò e in Comune. Un blitz disposto dalla Procura di Como a seguito di un esposto presentato da Roberto Salmoiraghi e Alfio Balsamo, quando erano all'opposizione.

Per peculato sono indagati i componenti del precedente CdA del Casinò. All'attenzione degli investigatori il mancato trasferimento di una trentina di milioni di franchi dalla casa da gioco al Comune. ''Un atto dovuto'' dicono in Procura a Como, sia l'ipotesi di peculato che sul piano penale non sembra sussistere, che l'iscrizioni sul libro degli indagati del precedente CdA. Si configura il reato di peculato quando un dipendente pubblico di mette in tasca soldi di un ente o una società pubblica. Non sembra essere il caso degli indagati.

12.12.2017, 18:252017-12-12 18:25:09
@laRegione

Fallimento Darwin, un dipendente:  'Ora potranno acquistare gli aerei a un prezzo basso'

"La notizia era nell'aria. Ce l'aspettavamo da luglio quando gli investitori non hanno effettuato gli investimenti...

"La notizia era nell'aria. Ce l'aspettavamo da luglio quando gli investitori non hanno effettuato gli investimenti promessi… Anzi hanno voluto portare a termine il loro compito". Sono alcune dichiarazioni rilasciate da un dipendete di Darwin Airline ai microfoni di Radio fiume Ticino.

 

"Le speculazioni crediamo siano state fatte per prendere i velivoli che adesso verranno venduti al miglior offerente a un prezzo 'da fallimento'' e loro avranno così la possibilità di acquistarli a un costo nettamente più basso del mercato". Parole forti quelle del dipendente che ha poi fatto il punto sui salari arretrati oltre ad affermare che questo è il regalo di Natale peggiore che si poteva immaginare.

12.12.2017, 18:212017-12-12 18:21:04
Cristina Ferrari @laRegione

Si spacciano per parenti, poi la truffa: 'Reato odioso'

21 mesi per il quarantenne, 18 mesi per il 52enne, giudicato complice e non correo, in quella che è stata definita una vera e propria banda intenta ad...

21 mesi per il quarantenne, 18 mesi per il 52enne, giudicato complice e non correo, in quella che è stata definita una vera e propria banda intenta ad aggirare, dalla Polonia alla Svizzera, attraverso la cosiddetta truffa del falso nipote, anziani dai nomi 'antichi'. Sono stati dunque condannati ed espulsi dal territorio rossocrociato i due polacchi, uno di origini rom, comparsi oggi davanti alle Assise correzionali presiedute dal giudice Amos Pagnamenta che ha definito il reato 'odioso'. L'uno, collettore del denaro, l'altro autista e coordinatore delle telefonate che sopraggiungevano dalla Polonia dove erano in azione i telefonisti. In un caso, la consegna del denaro da parte di un anziano luganese: 25mila franchi. In una seconda, truffa scongiurata per l'intervento di terze persone. Cifre importanti che i due erano chiamati a farsi consegnare adducendo alla scusa di aiuto da parte di un parente. 'Indovina chi sono?' era la domanda che si sentivano porre una volta alzata la cornetta gli ignari anziani. «Un reato che fa leva sul cuore delle persone» ha commentato la procuratrice Chiara Borelli. 

12.12.2017, 17:052017-12-12 17:05:16
@laRegione

La mano... di Dio

Una foto del tutto particolare quella scattata da un nostro lettore, Germano Bacchetta, oggi pomeriggio da Campione d’Italia. È l’ora del tramonto e una nuvola si trasforma in una ‘mano divina’ intenta...

Una foto del tutto particolare quella scattata da un nostro lettore, Germano Bacchetta, oggi pomeriggio da Campione d’Italia. È l’ora del tramonto e una nuvola si trasforma in una ‘mano divina’ intenta a reggere un sole dalla forma di cuore. Bellissimo e suggestivo scatto: complimenti!