Locarnese

Oggi, 07:552017-04-24 07:55:23
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Il 43enne non ce l'ha fatta

Il 43enne del Mendrisiotto non ce l'ha fatta. Il Ministero pubblico e la Polizia cantonale comunicano che l'uomo, un cittadino svizzero, è deceduto domenica a causa delle gravi ferite...

Il 43enne del Mendrisiotto non ce l'ha fatta. Il Ministero pubblico e la Polizia cantonale comunicano che l'uomo, un cittadino svizzero, è deceduto domenica a causa delle gravi ferite riportate sabato nella lite all'esterno di una discoteca di Gordola.

Le ipotesi di reato nei confronti del 21enne cittadino svizzero domiciliato in Riviera che l'ha malmenato sono ora di omicidio intenzionale in subordine omicidio colposo. Il Giudice dei provvedimenti coercitivi in serata ne ha confermato l'arresto. L 'inchiesta è coordinata dal procuratore pubblico Arturo Garzoni. Sull'indagine non saranno rilasciate ulteriori informazioni.

21.4.2017, 14:112017-04-21 14:11:28
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Un percorso Pump track nella rotonda

Alle diverse iniziative promosse dalla Città di Locarno per favorire e stimolare la mobilità lenta se ne aggiunge una nuova che sarà operativa già a partire da questo fine...

Alle diverse iniziative promosse dalla Città di Locarno per favorire e stimolare la mobilità lenta se ne aggiunge una nuova che sarà operativa già a partire da questo fine settimana, proprio in concomitanza con la manifestazione Slow Up. Si tratta del percorso Pump track, struttura che il Municipio ha deciso di recente di acquistare e che è stata montata in questi giorni all’interno della mega-rotonda del Castello. Vi resterà fino all’inizio del Festival del film, al quale cederà il posto per permettere di allestire la Rotonda del Festival. La struttura Pump track consente di muoversi con tutto quanto ha delle ruote e non è motorizzato (biciclette, roller, skater, trotinette, ecc.) seguendo un percorso particolarmente suggestivo e stimolante grazie alle diverse modulazioni che lo caratterizzano. Oltre che elemento di svago e divertimento, soprattutto per i ragazzi, questo percorso diventa così anche un ottimo strumento di sensibilizzazione a favore della mobilità “dolce”. Il successo ottenuto da queste infrastrutture è già ampiamente conosciuto. Un’ulteriore testimonianza del gradimento che il Pump track ottiene giunge anche da Bellinzona dove la struttura mobile acquistata dal Comune viene messa a disposizione, a rotazione, delle varie sedi scolastiche. Anche a Locarno il Pump track avrà un carattere itinerante e sarà posato, in modo alternato, in vari punti della città. Oltre che all’interno della mega rotonda del Castello, che potrebbe idealmente accogliere la struttura nel periodo invernale, si prevede di spostarla ad esempio nel piazzale nei pressi dello stabile dei Canottieri durante la primavera-autunno. Analogamente, potrebbero entrare in considerazione anche soluzioni alternative quali il piazzale a ridosso della palestra di Solduno, il piazzale a nord della Scuola elementare dei Saleggi, il Centro sportivo Riarena, ma anche la stessa Piazza Grande e Largo Zorzi in concomitanza con particolari manifestazioni. Tutte le ubicazioni previste sono in ogni caso accessibili comodamente con dei mezzi di trasporto e l'inserimento della struttura non crea problemi di collocazione considerando l'ingombro di 25x14 m. Il Municipio non esclude infine anche la possibilità di un’eventuale messa a disposizione di terzi, o dei Comuni limitrofi, del Pump track per determinate occasioni e eventualmente a pagamento. Per garantire un utilizzazione ottimale e sicura di questa struttura è stato elaborato un apposito regolamento che sarà ben visibile nei punti d’accesso al Pump track.

21.4.2017, 13:582017-04-21 13:58:16
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Villaggio del Festival con molte novità

Intrattenimento, concerti live, DJ set, una ricca offerta culinaria e merceologica sono i principali contenuti de laRotonda 2017, che si presenterà in una cornice rinnovata....

Intrattenimento, concerti live, DJ set, una ricca offerta culinaria e merceologica sono i principali contenuti de laRotonda 2017, che si presenterà in una cornice rinnovata. ll villaggio del Locarno Festival aprirà le porte il 28 luglio e animerà le serate festivaliere fino a domenica 13 agosto. Sono molte le novità che caratterizzeranno la prossima edizione de laRotonda, che accompagnerà il 70esimo anniversario del Locarno Festival. A partire da una nuova organizzazione degli spazi, pensata in modo da valorizzare i molteplici contenuti e per offrire un’esperienza ancora più coinvolgente e adatta a ogni tipologia di pubblico. A fianco della ricca proposta gastronomica con cucina proveniente da tutto il mondo e dell'ampia offerta merceologica, sono previsti concerti live e DJ set organizzati in collaborazione con RSI Rete Tre e Silent Party presentati da Swisscom, che chiuderanno le serate. Inoltre, è prevista una maggiore integrazione nel programma de laRotonda di ospiti legati alla programmazione cinematografica, che lo scorso anno aveva portato all’esibizione musicale di Abel Ferrara.

Dopo una prima esperienza positiva avuta lo scorso anno, anche la proposta di cortometraggi legati alla tecnologia Virtual Reality troveranno maggiore spazio grazie al supporto del Geneva international film festival tous écrans. Dal 1° maggio Andrea Zanetti, nuovo responsabile dello sviluppo commerciale Food&Beverage del Locarno Festival, assicurerà l’organizzazione operativa de laRotonda. I bandi di partecipazione per espositori ed esercenti verranno pubblicati il 26 aprile sul sito del Locarno Festival, www.pardo.ch, mentre il programma completo de laRotonda verrà comunicato nel corso del mese di luglio.

 

21.4.2017, 07:202017-04-21 07:20:00
Serse Forni @laRegione

Ascona, reati in calo. E arrivano nuove misure per evitare le rapine alle gioiellerie

Ogni dubbio sulla carenza di sicurezza ad Ascona va dissipato. Il Municipio del Borgo ha deciso di rispondere per iscritto...

Ogni dubbio sulla carenza di sicurezza ad Ascona va dissipato. Il Municipio del Borgo ha deciso di rispondere per iscritto all’interpellanza presentata lo scorso 13 marzo dal Ppd, nella quale – oltre a porre l’accento sui timori suscitati dalle rapine alle gioiellerie (riuscite o solo tentate) – la consigliera comunale Michela Pedroli formula alcune proposte per possibili miglioramenti.
Il Municipio, dati alla mano, loda l’efficacia e l’efficienza della Polizia comunale. Pur ammettendo che le rapine “creano un senso d’insicurezza”, l’esecutivo ricorda che, dal 2012 al 2016, i reati sono diminuiti da 201 a 107. Poi, rispondendo alle domande, afferma che le stesse rapine non hanno un impatto negativo sul turismo; le statistiche, infatti, indicano un aumento dei pernottamenti nel Locarnese (più 7,9 per cento nel 2016).
Anche per rassicurare i commercianti delle gioiellerie e di boutique prestigiose, l’autorità locale ha deciso di adottare diverse misure: aumento dell’organico nella polizia e del numero di pattugliamenti nel Borgo (con l’aggiunta di un ausiliario); nuovi accordi con la Cantonale affinché anche quest’ultima effettui dei controlli sul lungolago. È pure stato messo in atto un dispositivo d’intervento più rapido. Attualmente Ascona dispone di 12 agenti operativi (di cui uno a metà tempo); ma già è stato pubblicato il concorso per assumerne altri tre.
Giornalmente nel Borgo è presente una pattuglia dalle 8 alle 12 e dalle 17.30 alle 4 del mattino; dalle 13.30 alle 17.30 le pattuglie sono due. Il servizio 24 ore su 24 è garantito da venerdì a sabato (gli altri giorni è di 20/24; il resto coperto dalla Polizia cantonale). Una presenza da considerare sufficiente, tanto che il Municipio ha deciso di non contribuire finanziariamente all’organizzazione di un servizio di sicurezza privato, voluto dai commercianti. Servizio che ha comunque autorizzato, ritenendolo positivo per un maggior sentimento di sicurezza nella popolazione e un valido deterrente contro i malintenzionati.
Per il Municipio è difficile determinare l’effetto dissuasivo della videosorveglianza; la stessa, però, è sicuramente efficace per fornire indizi utili sugli autori di reati, come è stato per i recenti assalti ai negozi di preziosi: a parte quelli del colpo al Monna Lisa, i rapinatori sono stati tutti acciuffati.
Infine, si segnala che giovedì 27 aprile alle 20, nella sala del Consiglio comunale, si terrà una serata pubblica proprio sul tema della sicurezza.

20.4.2017, 17:562017-04-20 17:56:03
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Le fiamme fanno meno paura

Due incendi continuano a (relativamente) preoccupare le zone montane del Locarnese. A quello di Gordola (Gaggiole) in giornata hanno lavorato a fasi alterne 3 elicotteri coadiuvati da circa...

Due incendi continuano a (relativamente) preoccupare le zone montane del Locarnese. A quello di Gordola (Gaggiole) in giornata hanno lavorato a fasi alterne 3 elicotteri coadiuvati da circa 15 militi a terra dei Pompieri di montagna di Tenero-Contra e di Locarno. Grazie al lavoro a terra sono state completate le varie linee taglia fuoco, comunica il coordinamento, assunto dal comando dei Civici pompieri di Locarno. A fine pomeriggio la situazione è notevolmente migliorata e per domani è previsto un picchetto di pronto intervento con un elicottero a disposizione in caso di riaccensione dei focolai.

Per quanto riguarda le Centovalli, alla sommità l'incendio ha raggiunto il suolo elvetico senza particolari conseguenze. Oggi è avvenuto un sopralluogo con un ufficiale dei Pompieri di Locarno, il vicecomandante dei Pompieri di montagna Melezza ed il responsabile della sezione forestale. Fatto il punto alla situazione, si è deciso di proseguire il monitoraggio. Un ulteriore sopralluogo avverrà domani mattina per riaggiornarsi sulla situazione.

19.4.2017, 19:012017-04-19 19:01:27
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Incendio a Gordola: situazione sotto controllo, ma già si organizzano le operazioni per domani...

La situazione a fine pomeriggio sul fronte dell’incendio di Gordola si è parzialmente normalizzata. I militi...

La situazione a fine pomeriggio sul fronte dell’incendio di Gordola si è parzialmente normalizzata. I militi del Corpo pompieri di Tenero-Contra e quelli della Sezione montagna del Corpo civici pompieri di Locarno hanno ricavato importanti linee tagliafuoco lungo la strada di accesso ai Monti Motti e sulla verticale del nucleo “Bozzadee”, consolidando il fronte lato Gordola e la sommità del rogo. Sul posto tre elicotteri civili e un Super Puma dell’esercito, che con lanci mirati di acqua hanno contribuito allo spegnimento degli ultimo focolai.

Intanto, però, in queste ore si sta nuovamente alzando il vento e si teme che tizzoni nascosti possano generare nuovi focolai. Domani mattina, a partire dalle 6.15, il lavoro riprenderà a dipendenza della situazione che si presenterà all’alba. Sono stati prenotati quattro mezzi aerei e messi in pre-allarme una decina di militi per eventuali nuove operazioni di spegnimento.

19.4.2017, 07:052017-04-19 07:05:57
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Ancora attivo l'incendio nei boschi sopra Gordola, la polizia chiede alla popolazione di tenere le finestre chiuse

Non è ancora stato domato l’incendio sviluppatosi ieri pomeriggio nei boschi della valle...

Non è ancora stato domato l’incendio sviluppatosi ieri pomeriggio nei boschi della valle del Carcale, sopra Gordola. In un comunicato diffuso in serata, i pompieri di Locarno fanno sapere che per la sicurezza delle abitazioni sono stati attivati due gruppi di guardia notturna. In mattinata la polizia ha invitato la popolazione del comune a tenere le finestre chiuse a causa del denso fumo. Non ci sono pericoli per la popolazione.

L’incendio si è sviluppato in zona Monti Sassalto a partire dalle 16.15 circa, si legge nella nota. Sul posto sono intervenuti una ventina di militi del Corpo pompieri di Tenero-Contra e due militi del Corpo civici pompieri di Locarno. In azione anche un elicottero militare Super Puma e tre elicotteri civili.

Le operazioni di spegnimento sono proseguite fino alle 21 di ieri sera e sono riprese stamani alle 6.30. 

18.4.2017, 17:002017-04-18 17:00:16
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Corpo pompieri Locarno, disinfestazioni in crescita

Un anno “nella norma”, il 2016, per il Corpo civici pompieri di Locarno, caratterizzato da 384 interventi, contro i 357 del 2015 ed i 418 del 2014 mentre la media...

Un anno “nella norma”, il 2016, per il Corpo civici pompieri di Locarno, caratterizzato da 384 interventi, contro i 357 del 2015 ed i 418 del 2014 mentre la media quinquennale è di 375. Nel rapporto annuale appena licenziato il comandante Alain Zamboni evidenzia come le cifre confermino una regolare flessione del numero degli interventi. “Unica voce, fuori dal coro – rileva – è quella del Servizio disinfestazione. Servizio che vede anno dopo anno aumentare il numero di richieste. Ulteriore segnale che il nostro clima sta cambiando e che il ruolo dei pompieri, per una vocazione intrinseca, si è adattato a questa nuova sfida”. Lunghi periodi di siccità, intense ma brevi precipitazioni e venti tempestosi hanno interessato tutto il Cantone, ma nel 2016, la regione del Locarnese non ha subito importanti conseguenze. “Ciò non di meno – si legge – la prontezza d’intervento, e la formazione, accompagnata dall’aggiornamento è sempre stata garantita dai militi delle sezioni urbane e di montagna”. Ecco alcune cifre dell’attività 2016. Vi sono stati 158 interventi per incendi, 97 per inquinamenti, 19 per roghi boschivi e 15 per allagamenti. Gli interventi diurni sono stati 287 e quelli notturni 85. I 24 veicoli in dotazione al Corpo hanno percorso complessivamente 54’014 km. Tutte le statistiche possono essere consultate sul sito www.pompierilocarno.ch.

18.4.2017, 16:232017-04-18 16:23:14
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Locarno, 105 candeline a Casa San Carlo

Casa San Carlo in festa per i 105 anni della signora Wilhelmine Pozzi, una delle decane residenti nel nostro Cantone. Nata il 18 aprile 1912, ha "attraversato" due Guerre...

Casa San Carlo in festa per i 105 anni della signora Wilhelmine Pozzi, una delle decane residenti nel nostro Cantone. Nata il 18 aprile 1912, ha "attraversato" due Guerre mondiali e oggi ha tagliato in buona salute l'invidiabile traguardo delle 105 candeline. A renderle omaggio, in rappresentanza delle autorità cittadine, è stato il municipale Ronnie Moretti. Nella foto, da sinistra, le nipoti Silvana Rither e Manuela Pedroia, Ronnie Moretti, Wilhelmine Pozzi, Gianluigi Rossi e la figlia Sonja Pedroia.

18.4.2017, 14:522017-04-18 14:52:51
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Navigazione sul Verbano sospesa a causa del forte vento

Il forte vento, con raffiche che da due giorni nel Verbano Cusio Ossola superano i 100 km/h, ha obbligato a sospendere la navigazione sul lago Maggiore....

 Il forte vento, con raffiche che da due giorni nel Verbano Cusio Ossola superano i 100 km/h, ha obbligato a sospendere la navigazione sul lago Maggiore. Interrotta, dunque, la circolazione dei traghetti che collegano Verbania a Laveno (Varese).
Numerosi anche gli alberi caduti in valle Vigezzo. Il vento impetuoso ha sradicato piante e tegole. Gli alberi si sono abbattuti anche sulla superstrada 33 dell'Ossola.             Ats/Ansa

18.4.2017, 14:362017-04-18 14:36:52
@laRegione

Incendio di sterpaglie domato ai Monti di Comino

Oggi poco dopo le 13.15 il servizio di picchetto del Corpo pompieri di Locarno è stato allarmato per un incendio che interessava sterpaglie e un prato sui Monti di...

Oggi poco dopo le 13.15 il servizio di picchetto del Corpo pompieri di Locarno è stato allarmato per un incendio che interessava sterpaglie e un prato sui Monti di Comino, sopra Intragna. Sono intervenuti i pompieri del corpo di montagna Melezza con 10 uomini, appoggiati da un elicottero che ha effettuato una decina di lanci mirati di acqua. Malgrado il forte vento, dopo circa un'ora la situazione è stata riportata alla normalità.

17.4.2017, 20:152017-04-17 20:15:17
Mario Campo @laRegione

Il Centro internazionale di scultura a Peccia diviene realtà

Via libera finalmente alla realizzazione del Centro internazionale di scultura di Peccia, in Lavizzara: i lavori potranno aver inizio l’anno prossimo...

Via libera finalmente alla realizzazione del Centro internazionale di scultura di Peccia, in Lavizzara: i lavori potranno aver inizio l’anno prossimo e l’inaugurazione avverrà nella primavera del 2019. Lo scorso 12 aprile, il Consiglio di Stato ha infatt reso noto di aver approvato un contributo di tre milioni a favore della Fondazione internazionale per la scultura (Fis) per la realizzazione dell’atteso Centro di cui si parla da alcuni anni e per il quale è stata lanciata una raccolta di fondi. “Questo contributo – sottolinea il promotore Alex Naef, direttore della Scuola di scultura – equivale al totale delle donazioni e contributi ricevuti dalla Fondazione durante gli ultimi anni, ciò che è il prerequisito richiesto per adempiere alle condizioni contemplate nel decreto legislativo del 13 marzo 2012, concernente l’approvazione del progetto di realizzazione del Centro internazionale di scultura di Peccia”.  “La Fis – aggiunge – è molto lieta e grata per questo importante contributo da parte del Cantone, che apre la strada per l’inizio dei lavori di realizzazione del progetto elaborato dagli architetti Michele e Francesco Bardelli di Locarno”.
Viene ricordato che il Centro comprenderà uno stabile per esposizioni all’entrata del paese di Peccia, dove saranno situati anche gli uffici amministrativi e tre laboratori per lavorare con i materiali pietra, legno e metallo, oltre ad un magazzino e ad istallazioni tecniche. Nel Centro sono inoltre previsti per gli artisti cinque atelier con accesso diretto all’area di lavoro con la gru centrale. Gli artisti abiteranno nel paese di Peccia in sistemazioni individuali nella “Casa degli artisti”. “Questa ulteriore iniziativa e il relativo investimento – considera Naef – sono resi possibili grazie ad un donatore privato, che metterà a disposizione la residenza per gli artisti a condizioni estremamente vantaggiose e con un contratto a lunga scadenza”.
Per la realizzazione del Centro e per l’avvio della sua attività i costi supereranno i 6 milioni di franchi, coperti come indicato in precedenza. Il Comune di Lavizzara partecipa ai costi di realizzazione ed assicura una parte del fondo di riserva per la fase iniziale dell’operatività del Centro. Naef rinnova quindi i ringraziamenti per il convinto e concreto sostegno da parte delle autorità.
L’iter realizzativo prevede che la domanda di costruzione venga sottoposta all’autorità competente ancora quest’anno, con la susseguente pubblicazione dei vari appalti. La realizzazione vera e propria è prevista durante l’anno prossimo e l’inaugurazione del Centro internazionale di scultura seguirà nella primavera del 2019.

17.4.2017, 17:362017-04-17 17:36:44
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Un week-end 'di fuoco' per gli equipaggi Rega

È stato un week-end pasquale abbastanza intenso quello appena conclusosi. Fra Venerdì Santo e oggi la centrale operativa della Rega ha organizzato circa 130 interventi....

È stato un week-end pasquale abbastanza intenso quello appena conclusosi. Fra Venerdì Santo e oggi la centrale operativa della Rega ha organizzato circa 130 interventi. In Ticino l’elicottero rosso si è alzato in volo 12 volte e sabato notte ha evacuato 7 pompieri, intenti a domare le fiamme sopra il Gambarogno. Nella maggior parte dei casi si è trattato di interventi dovuti a malattie acute, ma vi sono stati anche infortuni in montagna e incidenti stradali.
In un comunicato, la Rega ricorda che un vasto incendio è divampato sabato sera nei boschi sopra i Monti di Gerra (nel Gambarogno). I primi focolai sono stati avvistati verso le 19 e si sono rapidamente estesi. Per domare le fiamme sono prontamente intervenuti i pompieri del Gambarogno e di Bellinzona, ed elicotteri per il lancio di acqua dall’alto.
Al calar delle tenebre è intervenuto anche l’elicottero stanziato alla base Rega Ticino. L’equipaggio di Rega 6, munito di una benna della capienza di 500 litri, ha dapprima provveduto a riempire un serbatoio d’acqua di 3000 litri posizionato in quota, consentendo così ai pompieri di poter tenere sotto controllo le fiamme durante la notte. Successivamente si è occupato di evacuare 7 degli 11 pompieri, impegnati nell’opera di spegnimento a 1500 metri di quota circa e riportarli ai Monti di Gerra.
Gli elicotteri Rega intervengono solo eccezionalmente in caso di incendio: lo fanno se strettamente necessario e se vi sono i presupposti dal punto di vista della sicurezza.

Organizzate 130 missioni a livello nazionale

A livello nazionale gli elicotteri e i jet ambulanza Rega hanno compiuto 130 interventi: in più della metà dei casi per prestare soccorso a pazienti colpiti da malattie acute o feritisi in incidenti stradali. Poche invece le persone soccorse sulle piste da sci: dodici in tutto fra sciatori e snowbordisti. Dodici infine gli interventi ad alta quota in cui si è reso necessario l’aiuto degli alpinisti specializzati nel soccorso in elicottero, del Club Alpino Svizzero. Nella regione del Piz Bernina, ad esempio, una cordata di sei alpinisti è stata costretta a bivaccare nella neve, dopo che due di loro erano caduti in un crepaccio. I due sventurati nella caduta si sono feriti in modo leggero e sono stati prontamente recuperati, ma a causa delle condizioni meteo avverse sono state elitrasportate dall’equipaggio della base Rega di Samedan solo il giorno dopo.
Anche i jet ambulanza della Rega hanno rimpatriato una dozzina di pazienti, fra l’altro dalla Tailandia, dalla Siberia, dall’Ungheria, dalla Spagna e dalla Francia.

16.4.2017, 09:332017-04-16 09:33:51
@laRegione

Sotto controllo il fuoco sul monte Paglione

E' sotto controllo l'incendio boschivo sul Monte Paglione, dove sono all'opera i pompieri del Gambarogno e di Bellinzona, coadiuvati da quattro elicotteri, tre civili e un...

E' sotto controllo l'incendio boschivo sul Monte Paglione, dove sono all'opera i pompieri del Gambarogno e di Bellinzona, coadiuvati da quattro elicotteri, tre civili e un Super Puma. Sul posto anche i vigili del fuoco italiani con il supporto di un elicottero, poiché le fiamme si sono estese anche alla zona di confine. Ieri sera, al calare della notte anche l’elicottero della base ticinese della Rega è entrato in azione per continuare a gettare acqua. Il fronte dell’incendio era ben visibile da Locarno Monti dove sono state scattate alcune delle foto di Rescue media. 

14.4.2017, 16:032017-04-14 16:03:00
Serse Forni @laRegione

Frode elettorale a Losone, imputato assolto

Non è stata frode elettorale. La giudice della pretura penale di Bellinzona Patrizia Gianelli oggi pomeriggio ha assolto l’uomo accusato dal procuratore pubblico Antonio...

Non è stata frode elettorale. La giudice della pretura penale di Bellinzona Patrizia Gianelli oggi pomeriggio ha assolto l’uomo accusato dal procuratore pubblico Antonio Perugini di frode elettorale per una vicenda che risale a oltre un anno fa. Al rappresentante della Lega dei ticinesi di Losone veniva rimproverato di aver ingannato diverse persone, che avevano firmato quella che credevano una petizione a favore di una società sportiva locale, salvo poi ritrovarsi nella lista dei proponenti della Lega per le elezioni comunali 2016. Una vicenda complessa che in aula è stata ripercorsa a fondo. Diversi gli elementi sui quali ha puntato l’avvocato difensore Ignazio Maria Clemente. È emerso che l’imputato ha consegnato i fogli per la raccolta delle firme per i proponenti della Lega a un suo dipendente, il quale li ha girati a un parente che di fatto ha poi raccolto le firme. In questa sorta di 'telefono senza fili' il messaggio iniziale è stato distorto. Il rappresentante della Lega, pure impegnato nei vertici di un associazione sportiva (e forse da qui è nato l’equivoco), ha sempre affermato che si trattava delle liste delle sottoscrizioni dei proponenti, senza omettere alcuna informazione; chi poi si è prestato volontariamente per domandare alle persone di firmare i fogli (senza intestazione) ha frainteso le indicazioni iniziali.
Al momento in qui i nomi dei proponenti sono stati pubblicati all’albo c’è chi si è sentito gabbato. Da qui è partita la segnalazione al ministero pubblico che si era tramutata in tre decreti d’accusa. Uno solo – l’uomo apparso ieri in Pretura penale – ha contestato il decreto firmato da Perugini (che lo condannava a una pena pecuniaria sospesa per due anni), ottenendo l’assoluzione.