Estero

Oggi, 20:082017-07-25 20:08:00
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Brasile, 13enne vittima di uno stupro collettivo di 14 adolescenti

Quattro adolescenti sono stati fermati stamani dalla polizia brasiliana sospettati diaver partecipato allo stupro collettivo di una...

Quattro adolescenti sono
 stati fermati stamani dalla polizia brasiliana sospettati di
aver partecipato allo stupro collettivo di una tredicenne
avvenuto nei mesi scorsi dentro una scuola di Bom Jesus do
Itabapoana, alla periferia nord-ovest di Rio de Janeiro.
Gli inquirenti ritengono che alla violenza carnale erano
presenti almeno 14 ragazzi, di età compresa tra i 13 e i 16
anni. Tra questi ci sarebbe anche il fidanzato della vittima, la
quale ha raccontato di essere stata oggetto di sevizie per 45
giorni tra maggio e giugno. (Ansa).

Oggi, 20:022017-07-25 20:02:48
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Colpi di pistola contro l'abitazione di un sindaco nel Comasco

Tre colpi di pistola stati esplosi la notte scorsa contro la villetta in cui vive Pierluigi Mascetti,appena riconfermato sindaco di San Fermo della...

Tre colpi di pistola stati esplosi la
 notte scorsa contro la villetta in cui vive Pierluigi Mascetti,
appena riconfermato sindaco di San Fermo della Battaglia, alle
porte di Como. Due colpi sono stati esplosi contro una persiana
al piano terreno, il terzo si è conficcato sul muro. Sull'atto
intimidatorio stanno indagando i carabinieri di Como che oggi
con il diretto interessato hanno fatto il punto sui possibili
moventi di un episodio al momento difficilmente interpretabile.
Mascetti, eletto a guida di una lista di centrodestra, era
già sindaco di San Fermo della Battaglia, Comune che l'anno
scorso si è fuso con il confinante comune di Cavallasca. Per
questo San Fermo è dovuto tornare al voto e Mascetti è stato
confermato con l'82% dei voti. (Ansa).

Oggi, 19:302017-07-25 19:30:12
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Venezia, maxi sanzioni per garantire un maggior rispetto della Città

La Giunta comunale di Venezia ha approvato, su proposta del sindaco Luigi Brugnaro, una delibera che sancisce l’aumento delle sanzioni per...

 La Giunta comunale di Venezia ha approvato, su proposta del sindaco Luigi Brugnaro, una delibera che sancisce l’aumento delle sanzioni per tutta una serie di violazioni ai regolamenti e alle ordinanza comunali. Le tariffe, che fino a ieri erano quantificate mediamente in 50 euro, sono state innalzate fino a 450 euro per le infrazioni più gravi. In particolare, ad esempio, sarà sanzionato con 200 euro chi passeggia per la città a torso nudo, con 400 euro i writers che imbrattano i monumenti, con 450 euro chi nuota nei canali e nei rii, con 400 euro gli artisti di strada che cantano o suonano senza autorizzazione, con 400 euro i mendicanti che ostacolano la pubblica via e, ancora, con 400 euro, chi abbandona rifiuti in giro per la città, sia d’acqua che di terraferma. "L’obiettivo – commenta Brugnaro – è rendere più efficace l’azione deterrente rispetto a quanti pensano di venire nel Comune di Venezia e poter fare quello che vogliono, non rispettando la città, il decoro urbano, l’incolumità pubblica e la sicurezza".

Oggi, 17:342017-07-25 17:34:56
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Charlie: Bambino Gesù, la terapia  sarà un'opportunità per altri malati

«Abbiamo fatto tutto quello che potevamo per rispondere all'appello della famiglia e cercare didare un'opportunità ulteriore di cura...

«Abbiamo fatto tutto quello che
 potevamo per rispondere all'appello della famiglia e cercare di
dare un'opportunità ulteriore di cura al piccolo Charlie.
Confermiamo, alla luce delle evidenze scientifiche, che la
terapia sperimentale con deossinucleotidi poteva essere
un'opportunità per Charlie e potrà esserlo in futuro per tutti i
malati rari con la stessa patologia o patologie simili». Lo
hanno affermato gli esperti dell'Ospedale pediatrico Bambino
Gesù nel corso della conferenza stampa per fare il punto sul
caso del bambino inglese affetto da una rara patologia. (Ansa).

Oggi, 14:192017-07-25 14:19:22
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Il Wwf: protezione dei cetacei, ora l'Italia segua la Francia 

Primo passo per salvare le balene nel Mediterraneo, messe a rischio dal traffico marittimo che ogni anno ne uccide una quarantina: a farlo è la...

Primo passo per salvare le balene nel Mediterraneo, messe a rischio dal traffico marittimo che ogni anno ne uccide una quarantina: a farlo è la Francia dove è entrata in vigore una legge 'salva-cetacei'. Ed è francese, anche se batte bandiera italiana, la compagnia di navigazione ad 'alta frequenza' nelle aree più a rischio, la Corsica Ferries, che ha recentemente adottato un sistema anticollisione (il sistema francese Repcet). A dirlo è il WWF Italia che rivolge un appello alle altre compagnie italiane per l'adozione di analoghe misure.

Il tasso di crescita del traffico marittimo fa aumentare il rischio di collisione nel Santuario Pelagos, la più grande area protetta del Mediterraneo condivisa tra Italia, Principato di Monaco e Francia dove è più abbondante la presenza dei cetacei e l'intensità dei servizi turistici destinati alla Corsica e alla Sardegna.

In Francia, il WWF ha ottenuto "l'installazione obbligatoria di sistemi anti-collisione su tutte le navi francesi di oltre 24 metri che transitano più di 10 volte all'anno nel Santuario Pelagos" ma questa misura "riguarda solo le navi battenti bandiera francese che sono in numero inferiore rispetto alle navi italiane". (ansa)

Oggi, 13:282017-07-25 13:28:48
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Il Giappone vuole ridurre i suicidi di un terzo in dieci anni

Il governo giapponese ha approvato un progetto che punta a ridurre del 30% il numero dei suicidi nei prossimi 10 anni. Le nuove linee guida in materia...

Il governo giapponese ha approvato un progetto che punta a ridurre del 30% il numero dei suicidi nei prossimi 10 anni. Le nuove linee guida in materia, rielaborate per la prima volta in cinque anni, hanno l'obiettivo di far scendere quella che è attualmente considerata una 'soglia critica', con un tasso di morti volontarie che si assesta a 18,5 persone per 100mila abitanti nel 2015.

Il target del governo è di abbassare il tasso a 13 persone per 100mila abitanti nel 2025, un livello analogo a quello di Germania e Stati Uniti.

Malgrado il numero di suicidi in Giappone sia in costante diminuzione negli ultimi 7 anni, le percentuali rimangono elevate: nel 2016 21.897 persone hanno scelto di togliersi la vita, ponendo il Paese al sesto posto al livello mondiale dietro a nazioni come la Lituania, la Corea del Sud e il Suriname.

Il rapporto del governo ha individuato tra le cause prevalenti dei suicidi l'eccessivo carico di lavoro, la depressione post parto, e le discriminazioni sulla base dell'orientamento sessuale. (ansa)

Oggi, 12:112017-07-25 12:11:08
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'Solo placebo': stop alle prescrizioni di farmaci omeopatici in Gran Bretagna

In Gran Bretagna i farmaci omeopatici non verranno più prescritti dai medici di base. Lo prevede un documento, ora in consultazione...

In Gran Bretagna i farmaci omeopatici non verranno più prescritti dai medici di base. Lo prevede un documento, ora in consultazione pubblica, del National Health Service, secondo cui per questo tipo di terapie non ci sono evidenze scientifiche di efficacia.

La sanità pubblica, si legge nella linea guida, spende ogni anno circa 90mila sterline (100mila euro) per i farmaci omeopatici. "La modifica è stata proposta - spiega il direttore Simon Stevens, citato dal Guardian - perché nel migliore dei casi l'omeopatia è un placebo e uno spreco degli scarsi fondi dell'Nhs, che potrebbero essere utilizzati meglio per trattamenti che funzionano". (ansa)

Oggi, 11:502017-07-25 11:50:38
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Italia paese in fiamme

Dall'inizio di luglio in Italia gli incendi hanno mandato in fumo 51.217 ettari di terreno, un'area grande come 71.732 campi da calcio. A fornire il dato, aggiornato al 22 luglio, è l'European...

Dall'inizio di luglio in Italia gli incendi hanno mandato in fumo 51.217 ettari di terreno, un'area grande come 71.732 campi da calcio. A fornire il dato, aggiornato al 22 luglio, è l'European Forest Fire Information System (Effis) della Commissione Europea, che evidenzia un rallentamento nei roghi nella terza settimana del mese rispetto al picco di quella precedente.

Sempre dall'inizio dell'anno si sono registrati 356 incendi di grandi dimensioni (oltre i 30 ettari), di cui 265 si sono verificati nelle prime tre settimane di luglio. Anche sul numero di incendi si riscontra un rallentamento: dal 15 al 22 luglio sono stati 50 contro i 160 dall'8 al 15 luglio.

Ieri un ennesimo rogo si è sprigionato in agro di Peschici (Foggia), continuando la sua opera di distruzione per tutta la notte, bruciando ettari di bosco e macchia mediterranea.

Il forte vento caldo ha complicato le operazioni di spegnimento. Tutte le squadre di vigili del fuoco a disposizione sono impegnate nelle operazioni e sulla zona si sono portati anche due Canadair per effettuare i lanci di acqua e liquido ritardante. (ansa)

Oggi, 07:172017-07-25 07:17:52
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Israele rimuove i metal detector

Il governo israeliano ha deciso di togliere i metal detector dagli ingressi alla spianata delle Moschee a Gerusalemme. Lo twitta Haaretz citando fonti ufficiali.

Via i metal...

Il governo israeliano ha deciso di togliere i metal detector dagli ingressi alla spianata delle Moschee a Gerusalemme. Lo twitta Haaretz citando fonti ufficiali.

Via i metal detector, ma ci saranno le telecamere di sorveglianza, come conferma Haaretz online. Per i fedeli musulmani non va bene, ha detto ad al-Jazeera Sheikh Najeh Bakirat, il direttore della moschea al-Aqsa, la più grande di Gerusalemme, che si trova su sulla spianata delle Moschee, che gli ebrei chiamano "il Monte del Tempio". (ansa)

Ieri, 23:382017-07-24 23:38:17
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'Despacito' in versione chavista. Il cantante: 'giù le mani dalla canzone'

A Luis Fonsi, il cantante portoricano che interpreta 'Despacito' insieme al rapper Daddy Yankee, non è piaciuto affatto che il governo...

A Luis Fonsi, il cantante portoricano che interpreta 'Despacito' insieme al rapper Daddy Yankee, non è piaciuto affatto che il governo venezueliano di Nicolas Maduro abbia lanciato una versione modificata del suo hit planetario per promuovere la partecipazione all'elezione per l'Assemblea Costituente, domenica prossima. In un lungo messaggio su Twitter, Fonsi ha sottolineato che sebbene "mi piacciono le versioni di 'Despacito' uscite a livello mondiale, c'è un limite" da non superare. "Non sono stato consultato, né ho autorizzato l'uso o la modifica delle parole di 'Despacito' a scopi politici, e ancora meno in u contesto così deplorabile in un paese cui voglio tanto bene, il Venezuela", ha scritto Fonsi. Per evitare ogni malinteso, il cantante ha aggiunto che "la mia musica è fatta per chi vuole ascoltarla e goderla, non per una propaganda che intende manipolare la volontà di un popolo che vuole libertà e un futuro migliore". Ieri Maduro ha presentato in un meeting politico una versione di "Despacito" con un altro testo, nel quale si sottolinea l'importanza dell'"unione e della pace nel nostro paese", prima di chiedere ai venezuelani di "andare piano piano, esercitando il voto al posto delle pallottole, con le tue idee sempre in pace, perché la speranza brilli sempre nella tua anima".

 


 

Ieri, 23:142017-07-24 23:14:00
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Trump contro l'Obamacare: 'si agisca adesso'

Donald Trump mostra i muscoli e, in un un 'discorso alla nazione' dalla Casa Bianca lancia un vigoroso appello ai senatori affinché agiscano "adesso" per la sostituzione...

Donald Trump mostra i muscoli e, in un un 'discorso alla nazione' dalla Casa Bianca lancia un vigoroso appello ai senatori affinché agiscano "adesso" per la sostituzione e la revoca di Obamacare, striglia i repubblicani intimando: "Mantenete la promessa fatta agli americani" e accusa i democratici di fare solo dell'ostruzionismo. E' la 'voce grossa' del presidente si leva alla vigilia del possibile voto al Senato di un testo sulla riforma sanitaria nel tentativo estremo di salvare il salvabile prima della pausa estiva del Congresso, dopo che una manciata di senatori Gop irremovibili ha determinato l'affossamento dell'ultima proposta presentata. Nelle scorse ore Trump aveva espresso ancora una volta via Twitter la sua frustrazione: "I repubblicani hanno l'ultima possibilità di fare la cosa giusta revocando e sostituendo dopo anni di parole e campagne". "Se i repubblicani non revocano e sostituiscono il disastroso Obamacare, le ripercussioni saranno maggiori di quanto ciascuno di loro comprenda!", ha insistito Trump.

Ieri, 23:072017-07-24 23:07:00
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Ventimiglia: fermi i treni per la Francia, ma è un falso allarme

Una valigia abbandonata trovata su un treno francese fermo al binario 4 della stazione di Ventimiglia ha provocato l'evacuazione e il blocco della...

Una valigia abbandonata trovata su un treno francese fermo al binario 4 della stazione di Ventimiglia ha provocato l'evacuazione e il blocco della circolazione tra Italia e Francia, sin dalle 20.30. Gli artificieri hanno appurato che la valigia conteneva effetti personali. L'allarme e' rientrato alle 22.

Ieri, 20:522017-07-24 20:52:08
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Cartello dei produttori di auto, Daimler si autodenuncia

Daimler precede Volkswagen nell'autodenunciarsi alle autorità europee per aver preso parte al cartello dei produttori tedeschi dell'auto. Secondo quanto...

Daimler precede Volkswagen nell'autodenunciarsi alle autorità europee per aver preso parte al cartello dei produttori tedeschi dell'auto. Secondo quanto riportato da Sueddeutsche Zeitung, NDR e WDR, il gruppo automobilistico di Stoccarda si è autodenunciato alle autorità di Bruxelles per la concorrenza prima di quello di Wolfsburg, sperando con questo di non incorrere in una multa pesante.

Ieri, 19:082017-07-24 19:08:00
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Turchia, dopo 9 mesi di carcerazione preventiva, alla sbarra i giornalisti di Cumhuriyet

Davanti ai giudici di Istanbul sfilano reporter e amministratori del giornale Cumhuriyet, bandiera dell'opposizione...

Davanti ai giudici di Istanbul sfilano reporter e amministratori del giornale Cumhuriyet, bandiera dell'opposizione laica al presidente Recep Tayyip Erdogan. Uno dopo l'altro, alcuni dei nomi più noti del giornalismo turco prendono la parola per respingere le accuse di "terrorismo", in un processo atteso da mesi e diventato simbolo della lotta per la libertà di stampa nel Paese con il record mondiale di reporter in galera.

"Il giornalismo non è un crimine", dice, fissando i magistrati, Kadri Gursel, editorialista del quotidiano e rappresentante in Turchia dell'International Press Institute. Insieme a lui, alla sbarra ci sono altri 16 membri dello staff, tra giornalisti e amministratori, oltre a due freelance. Undici di loro sono arrivati in aula da detenuti, quasi tutti in carcerazione preventiva ormai da 9 mesi. A vario titolo, vengono accusati di legami con la presunta rete golpista di Fethullah Gulen e il Pkk curdo, e rischiano fino a 43 anni di carcere.

Per l'opposizione, è un processo "politicamente motivato" contro una delle poche voci critiche rimaste nei confronti di Erdogan, dopo la chiusura di oltre 150 media e l'arresto di 166 giornalisti sotto lo stato d'emergenza post-golpe. Di fatto, è un processo al giornale stesso: imputati sono infatti il direttore Murat Sabuncu, l'amministratore delegato Akin Atalay, il vignettista storico Musa Kart, il reporter investigativo Ahmet Sik. In contumacia si processa anche l'ex responsabile del giornale, Can Dundar, che aveva già trascorso 92 giorni in carcere per lo scoop sul passaggio in Siria di armi su tir degli 007 turchi. Prima del putsch, ha trovato asilo in Germania. Da lì, oggi definisce "ironico" che questo maxi- processo al giornale più antico della Turchia sia iniziato proprio nel giorno consacrato alla libertà di stampa sin dal 1908, quando venne abolita la censura ancora sotto l'Impero Ottomano.

All'esterno del tribunale di Caglayan, dalle prime ore del mattino si sono riuniti centinaia di sostenitori di Cumhuriyet. "Diritto, legge, giustizia", hanno scandito i manifestanti, riecheggiando lo slogan della 'marcia per la giustizia', avviata dall'opposizione dopo l'arresto del deputato del Chp Enis Berberoglu, anche lui ex giornalista, ritenuto la fonte dello scoop sulle armi in Siria. Una mobilitazione è stata lanciata anche in Italia da Articolo 21, Federazione nazionale della Stampa, Amnesty International (Ai) e diverse altre organizzazioni, con l'hashtag #nobavaglioturco. Le udienze sono previste fino a venerdì, ma il processo ha già superato i confini del tribunale e domani, insieme agli arresti dei vertici di Amnesty, approderà a Bruxelles sul tavolo del dialogo di alto livello con Ankara. "Oggi è la giornata della libertà di stampa in Turchia ed è piuttosto preoccupante ciò che accade nel Paese riguardo a giornalisti e media", ha detto il commissario Ue all'Allargamento, Johannes Hahn, promettendo di sollecitare le autorità di Ankara a "rispettare la libertà di espressione".

Ieri, 18:242017-07-24 18:24:00
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Abusi sui piccoli del Coro di Ratisbona: il vescovo chiede 'umilmente perdono'

Un rapporto "difficile da digerire anche" per la Chiesa oggi, ma accolto positivamente da "alcune vittime" che lo vedono come un...

Un rapporto "difficile da digerire anche" per la Chiesa oggi, ma accolto positivamente da "alcune vittime" che lo vedono come un aiuto a "mettere pace in questo doloroso capitolo della loro storia", e ben accolto dalle autorità competenti del Governo Federale. Lo afferma il vescovo di Ratisbona Rudolf Voderholzer a proposito degli abusi sui piccoli del Coro di Ratisbona, in una lettera che è stata letta durante le messe domenicali, ieri, in tutte le chiese della diocesi. Mons. Voderholzer ha anche annunciato l'intenzione di avviare altre due indagini, sui contesti storici e sociologici degli abusi. "Il contributo più importante a questo lavoro - spiega il vescovo - è stato dato dalle persone coinvolte. A loro va il mio sincero ringraziamento perché, nonostante la sofferenza vissuta, si sono messi in contatto con i rappresentanti della diocesi, e in particolare con il signor Weber (l'avvocato che ha curato il rapporto, ndr)".

Il vescovo ha ben chiara la portata dell'impresa di cui la sua diocesi si è fatta carico, una operazione che anche agli esterni appare come coraggiosa e di esempio per le altre diocesi del mondo, una pietra fondante per la Chiesa, nella costruzione di una cultura della prevenzione, della vicinanza alle vittime e della trasparenza. Mons. Voderholzer ricorda infatti che il rapporto è la "fine di un lavoro compiuto da un avvocato indipendente su incarico della diocesi", per "documentare" gli atti di violenza, "fare luce" sulle "strutture" e i "contesti" che hanno "reso possibili o addirittura favorito" questi atti e "valutare" il lavoro che la diocesi dal 2010 sta già compiendo a riguardo. Nella sua parte più consistente il rapporto, spiega mons. Voderholzer, è fatto dalle descrizioni, sono fatti risalenti agli anni '60 e '70, ma alcuni casi sono del 1992. "Chi legge queste descrizioni può solo provare orrore e sbigottimento", perché le violenze corporali sui bambini, in molti casi fin dall'età prescolare, erano "ben superiori" ai "ceffoni" che costituivano all'epoca una misura punitiva accettata; perché bimbi e ragazzi sono stati abusati sessualmente; perché molti "vivevano in un costante terrore" di punizioni "arbitrarie e imminenti" e perché molti, ancora oggi soffrono per le "umiliazioni subite".

"Isolamento", "barriere comunicative" e "omissioni" da parte dei responsabili politici ed ecclesiali sono alcune delle circostanze che l'hanno reso possibile. "Tutto ciò mi addolora profondamente e mi riempie di vergogna", scrive mons. Voderholzer, ed è tanto più grave perché "questi bambini erano stati affidati in buona fede a sacerdoti e a personale ecclesiale". E per questo chiede "umilmente perdono"

Ieri, 16:452017-07-24 16:45:00
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'Volevamo soltanto dargli una chance di vivere': si arrendono i genitori del piccolo Charlie

Verrà staccata la spina al piccolo Charlie Gard. L'avvocato della famiglia ha spiegato alla stampa i motivi della...

Verrà staccata la spina al piccolo Charlie Gard. L'avvocato della famiglia ha spiegato alla stampa i motivi della decisione dei genitori, convinti da uno specialista americano che ha giudicato fuori tempo massimo la somministrazione di una terapia potenzialmente decisiva. Giudizio arrivato dopo una risonanza magnetica al cervello del bimbo. Dalle parole della madre davanti all'Alta Corte britannica, la sintesi di un tentativo purtroppo vano: "Volevamo soltanto dargli una chance di vivere".

Ieri, 14:242017-07-24 14:24:00
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Altra condanna penale per Umberto Bossi – Sequestrati 48 milioni di euro alla Lega Nord

Condanna a 2 anni e sei mesi per l’ex leader della Lega Nord Umberto Bossi al processo sulla truffa da 56 milioni ai...

Condanna a 2 anni e sei mesi per l’ex leader della Lega Nord Umberto Bossi al processo sulla truffa da 56 milioni ai danni dello Stato italiano. Condannato a 4 anni e dieci mesi anche l’ex tesoriere Francesco Belsito. Il giudice ha disposto la confisca di 48 milioni alla Lega Nord. Per l’accusa, nel periodo tra il 2008 e il 2010 sarebbero stati presentati rendiconti irregolari al Parlamento per ottenere indebitamente fondi pubblici che per l’accusa sarebbero stati usati, in gran parte, per spese personali della famiglia Bossi. Per Belsito è la quarta condanna nel giro di poche settimane.

A inizio luglio i giudici milanesi avevano condannato l’ex tesoriere a due anni e sei mesi, il "senatur" a due anni e tre mesi e il figlio Renzo Bossi a un anno e sei mesi per le spese sostenute dalla famiglia Bossi con i fondi pubblici. Il Pubblico ministero aveva chiesto la condanna a quattro anni per Bossi e quattro e mezzo per Belsito. Condannati anche i tre ex revisori contabili del partito Diego Sanavio, Antonio Turci e Stefano Aldovisi (rispettivamente a due anni e otto mesi, due anni e otto mesi e un anno e nove mesi) e i due imprenditori Paolo Scala e Stefano Bonet (cinque anni ciascuno). Tutti sono accusati di truffa. L’inchiesta era deflagrata nel 2012 e aveva portato alle dimissioni di Bossi e dei suoi collaboratori. Belsito e i due imprenditori sono accusati anche di riciclaggio perché avrebbero portato oltre confine, a Cipro e in Tanzania, parte dei soldi illecitamente ottenuti.

Ieri, 13:432017-07-24 13:43:53
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Simonetta Sommaruga in Tunisia per vertice sui migranti

È iniziata a Tunisi la seconda riunione del gruppo di contatto Africa-Europa che ha al centro le misure per frenare l’esodo di migranti sulla rotta del...

È iniziata a Tunisi la seconda riunione del gruppo di contatto Africa-Europa che ha al centro le misure per frenare l’esodo di migranti sulla rotta del Mediterraneo centrale. Al tavolo, dopo la prima riunione che si è tenuta a Roma lo scorso 20 marzo, sono presenti oltre alla consigliera federale Simonetta Sommaruga, rappresentanti di Italia, Germania, Austria, Francia, Malta e Slovenia per l’Europa, Algeria, Libia, Mali, Niger, Ciad e Tunisia per l’Africa. Al tavolo anche il commissario europeo per l’immigrazione Dimitris Avrampoulos e il ministro dell’interno dell’Estonia, presidente di turno dell’Ue, Andres Anvelt.

Ieri, 13:072017-07-24 13:07:00
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Quell'orso è da abbattere

L’ordinanza annunciata è arrivata e inizia la ricerca per la cattura dell’orso in Trentino che l’altro ieri ha ferito un uomo che passeggiava in un bosco col cane. Il presidente della...

L’ordinanza annunciata è arrivata e inizia la ricerca per la cattura dell’orso in Trentino che l’altro ieri ha ferito un uomo che passeggiava in un bosco col cane. Il presidente della provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, l’ha firmata dopo l’episodio avvenuto sabato in località Predera, nel territorio di Terlago, Comune di Vallelaghi. Prevede un "intervento di monitoraggio, identificazione e rimozione di un orso pericoloso per l’incolumità e la sicurezza pubblica". "L’ordinanza contingibile e urgente è – ricorda l’amministrazione provinciale – il principale strumento di cui l’amministrazione provinciale dispone per la gestione di eventi straordinari come quello di due giorni fa". Domani intanto si riunirà la Commissione dei 12 (Commissione paritetica Stato-Regione, ndr), per l’esame della norma di attuazione depositata dalla Provincia autonoma di Trento, "che, se approvata – spiega l’amministrazione provinciale – consentirebbe di gestire in via ordinaria, quindi in maniera diretta e più rapida, nel rispetto del quadro normativo nazionale ed europeo, tutto quanto concerne la presenza dell’orso in Trentino. Continua nel frattempo l’attività di monitoraggio e presidio della zona con personale forestale sia nei cinque punti di accesso principali, anche con il compito di informare le persone che vi transitassero, sia con una squadra di emergenza di quattro persone e due cani, finalizzata anche alle attività di cattura previste dall’ordinanza.

Il mandato di trovare l’orso prevede che i forestali del Trentino, nel caso si trovassero in pericolo durante la cattura, possano ucciderlo. Emerge dall’ordinanza firmata stamani dal governatore, Ugo Rossi.

Il presidente ordina infatti "al Servizio Foreste e Fauna tramite il personale del Corpo forestale trentino di procedere, nel più breve tempo possibile" a monitorare l’area, identificare l’esemplare e procedere a cattura per captivazione permanente o abbattimento.

Ieri, 10:512017-07-24 10:51:44
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Polonia, il presidente non firma le leggi sulla riforma della giustizia

Il presidente della repubblica polacca Andrzej Duda ha deciso di non firmare le leggi sulla Corte Suprema e sul Consiglio nazionale della...

Il presidente della repubblica polacca Andrzej Duda ha deciso di non firmare le leggi sulla Corte Suprema e sul Consiglio nazionale della magistratura che mettevano a rischio l’autonomia dei giudici polacchi, rimandandole in parlamento. Lo ha detto lo stesso Duda in una conferenza stampa a Varsavia. Duda ha spiegato che il suo ufficio non è stato consultato prima dell’approvazione in aula e contestando anche che, secondo le nuove leggi, i giudici dovrebbero essere indicati dal ministro della giustizia, che copre già la carica di procuratore generale.