Estero

22.9.2017, 23:582017-09-22 23:58:46
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Cede una diga a Porto Rico, evacuazione in corso

“Tutte le aree intorno al fiume Guajataca devono essere evacuate ora. Le vite di chi vive in quell’area sono in pericolo”, l’appello è stato lanciato dal National...

“Tutte le aree intorno al fiume Guajataca devono essere evacuate ora. Le vite di chi vive in quell’area sono in pericolo”, l’appello è stato lanciato dal National Weather Service a seguito del cedimento, a Porto Rico, della diga Guajataca. Fenomeno verificatosi alle 14.10 ora locale, le 21.10 in Svizzera. "E’ una situazione estremamente pericolosa – prosegue – e ci sono autobus per evacuare la zona il piu’ velocemente possibile". L’evacuazione riguarda, in particolare, le comunità nordoccidentali di Isabela e Quebradillas, che contano circa 70mila residenti e si sviluppano lungo il fiume. La diga di 316 metri si trova su un lago artificiale di circa 5 chilometri quadrati ed è stata costruita alcuni decenni fa. Secondo le prime informazioni l’opera ha "subito un cedimento strutturale". Intanto l’uragano Maria avanza e dopo la devastazione di Porto Rico punta a nord verso l’arcipelago delle Bahamas.

22.9.2017, 13:582017-09-22 13:58:00
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Catalogna, scarcerati altri 3 dirigenti. Notte di nuove proteste

Il tribunale di Barcellona ha rimesso in libertà provvisoria altri tre dei 14 dirigenti catalani arrestati mercoledì nel blitz della Guardia Civil...

Il tribunale di Barcellona ha rimesso in libertà provvisoria altri tre dei 14 dirigenti catalani arrestati mercoledì nel blitz della Guardia Civil. Fra le persone scarcerate c’è il direttore del fisco Lluis Salvadò, vice-segretario del partito Erc del vicepresidente catalano Oriol Junqueras.

Gli ultimi quattro dirigenti ancora detenuti, fra cui il braccio destro di Junqueras, Josep Maria Jové, devono essere sentiti dal tribunale questo pomeriggio. Tutti i detenuti hanno rifiutato di rispondere al giudice.

In mattinata centinaia di manifestanti erano assiepati davanti al Palazzo di Giustizia di Barcellona per esigere la scarcerazione dei 6 alti funzionari.

Ieri fino a 30mila persone si sono concentrate davanti alla sede del Tribunale superiore di giustizia, che circa 300 persone hanno presidiato tutta la notte. I manifestanti sono stati raggiunti oggi dalla presidente del parlamento catalano Carme Forcadell.

Intanto ministro degli interni spagnolo Juan Ignacio Zoido ha informato questa mattina il governo di Barcellona dell’invio di rinforzi di polizia in Catalogna per contribuire a "mantenere l’ordine".

22.9.2017, 11:422017-09-22 11:42:51
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Deficit della Gran Bretagna ai minimi dal 2007

Il deficit del Regno Unito è sceso ai minimi dal 2007 nel mese di agosto, quando il ricorso all’indebitamento è diminuito di 1,3 miliardi di sterline a 5,7 miliardi....

Il deficit del Regno Unito è sceso ai minimi dal 2007 nel mese di agosto, quando il ricorso all’indebitamento è diminuito di 1,3 miliardi di sterline a 5,7 miliardi.

Secondo il Times, si tratta di una vera e propria "manna" per il governo conservatore di Theresa May. Il maggiore denaro a disposizione potrebbe essere investito dal Cancelliere dello Scacchiere, Philip Hammond, ad esempio per risolvere il problema dei salari nel settore pubblico, da tempo legati a un tetto per gli aumenti rispetto al quale nelle ultime settimane la premier ha mostrato qualche segnale di cambiamento, aumentando anche se in modo contenuto le retribuzioni per agenti di polizia e guardie carcerarie.

22.9.2017, 11:392017-09-22 11:39:33
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Contadini francesi bloccano gli Champs Elysées per protestare contro il bando di alcuni erbicidi 

Un gruppo di circa 250 agricoltori questa mattina ha bloccato gli Champs Elysées di Parigi cospargendo di...

Un gruppo di circa 250 agricoltori questa mattina ha bloccato gli Champs Elysées di Parigi cospargendo di fieno un tratto della strada. Lo riportano i media francesi, spiegando che i manifestanti sono scesi in strada per protestare conto il divieto di utilizzare alcuni tipi di erbicidi, come il glifosato, considerati nocivi. Il ministro dell’Ambiente, Nicolas Hulot si è recato sul posto per ascoltare le ragioni degli agricoltori, mentre una delegazione è stata ricevuta all’Eliseo.

22.9.2017, 07:282017-09-22 07:28:53
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Corea del Nord, possibile test nucleare nel Pacifico. Kim Jong-un dà del folle a Trump

La Corea del Nord potrebbe condurre il più potente test di bomba all’idrogeno nel Pacifico, tra le "azioni di più alto...

La Corea del Nord potrebbe condurre il più potente test di bomba all’idrogeno nel Pacifico, tra le "azioni di più alto livello" contro gli Stati Uniti. È l’ipotesi espressa dal ministro degli Esteri nordcoreano Ri Yong-ho in merito alle affermazioni del leader Kim Jong-un che sta considerando le più potenti iniziative in risposta al presidente americano Donald Trump e alla sua minaccia di "distruzione totale" del Paese eremita.

"Potrebbe essere la detonazione più potente di bomba all’idrogeno nel Pacifico", ha affermato Ri, a New York per seguire i lavori dell’Assemblea generale dell’Onu, aggiungendo però "di non avere idea di quali azioni potrebbero essere prese dato che saranno ordinate dal leader Kim Jong-un".

Pyongyang, a partire dal 2006, ha effettuato un totale di sei test nucleari, di cui l’ultimo, il più potente, risale al 3 settembre ed è stato rivendicato come la detonazione di ordigno all’idrogeno.

Kim ha definito Trump, tra l’altro, "un folle" assicurandogli che pagherà "caro" per le sue minacce al Paese asiatico: a conferma di una situazione in cui i tradizionali parametri di riferimento sono saltati, il ministero dell’Unificazione di Seul ha rimarcato che sia Kim Il-sung, il fondatore dello Stato e "presidente eterno", sia Kim Jong-il, il "caro leader", non hanno mai preso iniziative del genere quando erano al potere. Il portavoce del ministero Baik Tae-hyun ha invitato il Nord a fermare le provocazioni che porterebbero "al suo isolamento e alla sua rovina".

22.9.2017, 07:232017-09-22 07:23:20
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Trump elegge a suo amico Erdogan: 'Merita voti molto alti'

Il presidente americano Donald Trump ha accolto con "grande onore" come "uno dei miei amici" Recep Tayyip Erdogan in un bilaterale a margine dell’...

Il presidente americano Donald Trump ha accolto con "grande onore" come "uno dei miei amici" Recep Tayyip Erdogan in un bilaterale a margine dell’assemblea generale dell’Onu, sostenendo che il presidente turco "governa una parte difficile del mondo" e che "merita volti molto alti". Sui rapporti tra Washington e Ankara pesano le tensioni legate al sostegno americano dei curdi e alla mancata estradizione di Fethullah Gülen, il predicatore accusato dalle autorità turche di essere dietro il fallito golpe del 2016.

21.9.2017, 23:432017-09-21 23:43:41
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Vaticano, al processo l'ex contabile dichiara: 'Non ero io a decidere'.

"Avevo un compito di carattere esecutivo, dovevo dare costante contezza contabile della situazione finanziaria della Fondazione Bambino...

"Avevo un compito di carattere esecutivo, dovevo dare costante contezza contabile della situazione finanziaria della Fondazione Bambino Gesù"; "Non disponevo neanche di un centesimo"; "Non potevo neanche comprare una penna". E' questa la linea di difesa dell'ex tesoriere del Bambino Gesù, Massimo Spina, accusato con l'ex presidente Giuseppe Profiti, di peculato per la destinazione di 422mila euro della Fondazione per la ristrutturazione dell'appartamento del cardinale Tarcisio Bertone, ex Segretario di Stato.
Al presidente del Tribunale che chiedeva se non avesse avuto dubbi su eventuali anomalie dell'operazione, Spina ha risposto che il coinvolgimento del cardinale "non poteva far sorgere nessun dubbio".

Clochard allontanati da San Pietro

Clochard allontanati da piazza San Pietro per "decoro pubblico" in Vaticano. La Gendarmeria vaticana ha allontanato dall'area i senza fissa dimora che vivono nella zona, in particolare da quando papa Francesco ha fatto costruire bagni e docce per loro sotto al Colonnato del Bernini oltre che un dormitorio. Una decisione che si sarebbe resa necessaria per restituire "il decoro" all'area che negli ultimi anni versava sempre più nel degrado. Ma non solo. "Sono state esclusivamente ragioni di sicurezza ad aver determinato l'allontanamento dei senza fissa dimora da alcune aree extraterritoriali nei pressi del Vaticano", ha poi spiegato il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Greg Burke.

21.9.2017, 23:272017-09-21 23:27:40
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Crisi Corea del Nord, per l'Onu è fondamentale la cooperazione della Cina

La cooperazione con la Cina è essenziale per prevenire una catastrofe nella penisola coreana. Questo è il momento di lavorare con la...

La cooperazione con la Cina è essenziale per prevenire una catastrofe nella penisola coreana. Questo è il momento di lavorare con la comunità internazionale e fare pressione sulla Corea del nord, prima che sia troppo tardi": lo ha detto il segretario di stato americano Rex Tillerson durante la riunione del Consiglio di Sicurezza Onu sulla non proliferazione nucleare, a margine dell'Assemblea Generale. Intanto il ministro degli esteri cinese Wang Yi parlando in Assemblea Generale Onu ha detto che "i negoziati sono l’unica via d’uscita, le parti devono incontrarsi a metà strada". Per la situazione di crisi venutasi a creare in Corea del Nord, Yi ha chiesto di sostenere la road map di Russia e Cina per la denuclearizzazione della penisola, e ha lanciato un appello a Pyongyang a "non proseguire" con le sue azioni.

21.9.2017, 22:542017-09-21 22:54:25
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Single a 40 anni,  brianzola si sposa senza partner

Se a 40 non ho ancora il fidanzato faccio il matrimonio con me stessa": Laura Mesi ha mantenuto la promessa. E, come si legge su repubblica.it, ha organizzato un...

Se a 40 non ho ancora il fidanzato faccio il matrimonio con me stessa": Laura Mesi ha mantenuto la promessa. E, come si legge su repubblica.it, ha organizzato un mega party costato 10mila euro, 70 invitati, viaggio di nozze compreso. "Ecco la mia fiaba senza principe azzurro" ha dichiarato la quarantenne al portale. Abito bianco, bomboniere, taglio della torta, lancio del bouquet, familiari e amici commossi. Quello di Laura Mesi, istruttrice di fitness di Lissone (in provincia di Monza e Brianza), è stato un matrimonio tradizionale in tutto e per tutto, salvo per un particolare: mancava lo sposo.

"Sono la prima sposa single d'Italia. Qualche mese fa l'ha fatto anche un uomo di Napoli, ma a me l'idea era già venuta due anni fa. Avevo detto a parenti e amici che se entro il quarantesimo compleanno non avessi trovato la mia anima gemella mi sarei sposata da sola - spiega - Credo fermamente che ciascuno di noi debba innanzi tutto amare se stesso. Si può vivere una fiaba anche senza il principe azzurro. Se un domani troverò un uomo con cui progettare un futuro ne sarò felice, ma la mia felicità non dipenderà da lui".

21.9.2017, 22:252017-09-21 22:25:51
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Russiagate, Facebook darà informazioni al Congresso

Facebook ha raggiunto un accordo con i responsabili dell'inchiesta sul cosiddetto 'Russiagate' condotta dal Congresso per fornire ulteriori informazioni sul...

 Facebook ha raggiunto un accordo con i responsabili dell'inchiesta sul cosiddetto 'Russiagate' condotta dal Congresso per fornire ulteriori informazioni sul sugli spazi pubblicitari acquistati da russi durante le elezioni in Usa. Lo scrive Politico citando fonti informate. Nei giorni scorsi il social media aveva consegnato al procuratore speciale per il Russiagate, Robert Mueller, le informazioni raccolte tramite indagini interne che hanno rivelato la vendita di spazi pubblicitari a una societa' russa durante le elezioni. Ma molti al Congresso si erano detti insoddisfatti, pressando per la diffusione di ulteriori
dettagli.

21.9.2017, 20:552017-09-21 20:55:35
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Spagna, la Catalogna non si fa intimidire: annunciato l'avvio del sito elettorale

Nonostante il duro colpo inferto ieri dalla Guardia Civil spagnola all’organizzazione del referendum – 14 arresti, 7 nel...

Nonostante il duro colpo inferto ieri dalla Guardia Civil spagnola all’organizzazione del referendum – 14 arresti, 7 nel frattempo riléasciati, e 10 milioni di schede sequestrate – la Catalogna non si ferma, anzi continua come niente fosse la corsa verso il voto del primo ottobre dichiarato "illegale" da Madrid. Il presidente Carles Puigdemont a sorpresa ha annunciato l’avvio del sito elettorale che indica, concretamente, a ogni cittadino dove e come potrà votare fra 10 giorni. Una mossa che prende in contropiede le dichiarazioni del premier spagnolo Mariano Rajoy, che ieri notte aveva dato per smantellato il referendum – "ora è una chimera" – e invitato Puigdemont alla resa per evitare "mali maggiori".

L’Ue intanto, hanno detto fonti comunitarie, segue con "grande preoccupazione" la situazione. La linea di Bruxelles rimane quella della non ingerenza. "Rispettiamo l’ordine costituzionale spagnolo", ha detto una portavoce. E la Francia ha detto di auspicare "una Spagna forte e unita". La prima notte dopo il blitz a Barcellona è stata ad alta tensione. Il popolo indipendentista si è riversato in strada. Migliaia di persone – 40mila in serata – hanno stretto d’assedio nel ministero dell’Economia (al grido "Voteremo!", "Libertà!" "Via le forze d’occupazione") gli agenti della Guardia Civil che avevano compiuto arresti e perquisizioni. Sono potuti uscire solo alle 3 del mattino, scortati dalla polizia catalana. Altre migliaia sono tornate a riunirsi oggi pacificamente davanti al Palazzo di Giustizia per esigere la scarcerazione dei 14 detenuti. Sette sono stati rimessi in libertà.

Manifestazioni di protesta si sono tenute in tutta la Catalogna. Per il referendum la situazione si è fatta "più complicata", ha ammesso a Tv3, emozionato, il vicepresidente Oriol Junqueras, i cui più stretti collaboratori sono finiti in manette ieri. "È evidente che non potremo votare come sempre", ha detto, "ma cercheremo di essere all’altezza". Poco dopo Puigdemont ha smentito Rajoy annunciando l’avvio del sito web con l’indicazione dei seggi – quelli abituali per le elezioni – dove si potrà votare l’1 ottobre. La partita, ovviamente, non è chiusa. La pressione dello Stato spagnolo aumenterà nei prossimi giorni. Madrid ha già inviato rinforzi di polizia, almeno mille agenti, in Catalogna. Saranno alloggiati in tre navi nei porti di Barcellona e Tarragona.

L’attracco a Palamos, in Costa Brava, un porto che dipende dal governo Puigdemont, è stato negato. Il governo catalano ha pronti piani alternativi a seconda delle contromosse spagnole per arrivare comunque al voto, anche se oggi il ministro delle Finanze spagnolo Cristobal Montoro ha preso il controllo diretto delle sue finanze. Conti e carte di credito sono stati bloccati. Il governo non ha più le schede per il voto, le convocazioni dei 45mila membri dei seggi sono state sequestrate. I principali responsabili dell’organizzazione del voto sono stati arrestati. "Le condizioni del gioco sono state alterate" ma "si andrà avanti", ha promesso Junqueras, che non ha escluso di poter essere arrestato lui stesso: "Non sono importante, c’è gente molto più preparata", ma può succedere. Il rischio ora è di un’ulteriore fuga in avanti. Il leader del Pp catalano Xavier Albiol ha detto che Puigdemont potrebbe essere tentato, se messo all’angolo, da una dichiarazione unilaterale di indipendenza. "La situazione creata in Catalogna – avverte l’analista Enric Juliana – è grave, molto grave".

21.9.2017, 20:152017-09-21 20:15:13
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Messico, sale a 250 vittime il tragico bilancio del sisma

È di 250 morti il bilancio del terremoto dello scorso martedì in Messico: 115 persone hanno perso la vita a Città del Messico, l’area più colpita dalla...

È di 250 morti il bilancio del terremoto dello scorso martedì in Messico: 115 persone hanno perso la vita a Città del Messico, l’area più colpita dalla scossa, ha reso noto Televisa. Le altre persone sono decedute negli Stati di Morelos (73), Puebla (43), Messico (13), Guerrero (5), Oaxaca (1). Il responsabile della protezione civile, Luis Felipe Puente, ha sottolineato che "secondo stime preliminari il numero degli edifici danneggiati oscilla tra 200, 500 o mille: dobbiamo ancora accertare il dato definitivo"

21.9.2017, 18:332017-09-21 18:33:35
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Viabilità, chiuso fino all'8 ottobre il traforo del Gran S. Bernardo

Il traforo del Gran San Bernardo "dovrebbe essere chiuso fino all'8 ottobre". Lo ha dichiarato Fabrice Vouilloz, direttore generale della...

Il traforo del Gran San Bernardo "dovrebbe essere chiuso fino all'8 ottobre". Lo ha dichiarato Fabrice Vouilloz, direttore generale della società di gestione svizzera della galleria, la Tgsb Sa. All'edizione online del quotidiano svizzero Le Nouvelliste, ha spiegato: "Stiamo valutando i danni con gli esperti". "La soletta di ventilazione ha avuto un piccolo cedimento. Non è nulla di strutturale, si tratta solo di una struttura secondaria", specifica all'ANSA Paolo Verraz, responsabile coordinatore d'esercizio di Sitrasb Spa, società di gestione italiana del traforo. "Stiamo cercando di capire come procedere - aggiunge -, essendo il tunnel un collegamento internazionale meno resta chiuso meglio è, cercheremo di procedere il più velocemente possibile"

21.9.2017, 17:502017-09-21 17:50:53
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La California denuncia Trump:  il muro al confine viola la Costituzione

La California fa causa a Trump sulla costruzione del muro sul confine con il Messico. Lo ha annunciato il ministro della Giustizia del...

La California fa causa a Trump sulla costruzione del muro sul confine con il Messico. Lo ha annunciato il ministro della Giustizia del Golden State, Xavier Becerra. Secondo Becerra, infatti, il muro viola la Costituzione oltre che alcune norme ambientali dello stato e fa affidamento su uno statuto federale che non autorizza la realizzazione di tale progetto. "Ancora una volta l'amministrazione Trump - ha detto il ministro - ha ignorato le leggi per resuscitare un argomento da campana elettorale e costruire un muro sul nostro confine meridionale. Il presidente deve ancora fare il passaggio da candidato Trump a leader di una nazione che si basa sul rispetto delle leggi. Questo è pericoloso". La decisione di far causa alla Casa Bianca cade in un momento in cui il magnate sta lavorando con il Congresso per cercare di assicurarsi i fondi per la costruzione del muro al confine con il Messico.

21.9.2017, 17:232017-09-21 17:23:10
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Francia, cala la mobilitazione contro la Loi travail

Sono state 16'000 le persone scese in piazza oggi a Parigi contro riforma lavoro. Molte di più stando ai sindacati, secondo cui i manifestanti sono stati invece...

Sono state 16'000 le persone scese in piazza oggi a Parigi contro riforma lavoro. Molte di più stando ai sindacati, secondo cui i manifestanti sono stati invece 55'000. Nella precedente mobilitazione del 12 settembre, si erano contate nella capitale francese 24'000 persone secondo la polizia (60'000 hanno sostenuto i sindacati), rispettivamente 223'000 e 500'000 al livello nazionale. Le versioni insomma divergono sempre ma la tendenza mostra che la partecipazione alle manifestazioni di protesta è in calo. Secondo i primi dati raccolti, la mobilitazione è stata scarsa anche in provincia. Tra le varie forme di protesta contro la cosiddeta Loi Travail, anche 'operazioni lumaca' in autostrada. "Loi Macron, per il patron", è solo uno dei tanti slogan scanditi a Parigi, Marsiglia, Tours, Rennes, Montpellier, Nimes o Caen.

21.9.2017, 17:132017-09-21 17:13:08
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Onu: Ci vuole un team investigativo sui crimini commessi dall'Isis

Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha approvato all’unanimità una risoluzione in cui si chiede al segretario generale Antonio Guterres di...

Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha approvato all’unanimità una risoluzione in cui si chiede al segretario generale Antonio Guterres di istituire un team investigativo sui crimini commessi dall’Isis. La task force sarà guidata da un consigliere speciale e il suo obiettivo sarà "raccogliere e conservare prove di atti che possono costituire crimini di guerra, contro l’umanità e genocidio". Il gruppo investigativo, si sottolinea, opererà con pieno rispetto per la sovranità e la giurisdizione dell’Iraq sui reati commessi nel suo territorio.

21.9.2017, 16:522017-09-21 16:52:01
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Esperta di primati paragona Trump a uno scimpanzé

"Per molti versi, il modo di agire di Donald Trump mi ricorda dei maschi di scimpanzè e i loro rituali per la predominanza": è l'impietosa osservazione è di una...

"Per molti versi, il modo di agire di Donald Trump mi ricorda dei maschi di scimpanzè e i loro rituali per la predominanza": è l'impietosa osservazione è di una che di grandi scimmie se ne intende. Si tratta della celebre primatologa e conservazionista britannica Jane Godall, che per 50 anni ha studiato gli scimpanzé dal vivo, condividendo il loro ambiente naturale in una remota località occidentale della Tanzania. Parlando con la rivista Usa The Atlantic, la Goodall ha ripetuto quanto dichiarato durante la campagna elettorale di Trump nel 2016, che fu caratterizzata da 'sparate' propagandistiche a effetto e violente, come lo è il braccio di ferro con la Corea del Nord. "Per fare colpo sui rivali, i
maschi che cercano di emergere nella gerarchia si lasciano andare dimostrazioni spettacolari: percuotendo con mai e piedi il terreno, trascinando rami e lanciando pietre", ha dichiarato l'anziana studiosa.

21.9.2017, 16:432017-09-21 16:43:48
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Il presidente sudcoreano: 'Se Pyongyang ci ripensa, siamo pronti ad assisterla'

Seul "non vuole il collasso della Corea del Nord. Se Pyongyang decide anche adesso di stare dalla parte giusta della storia siamo...

Seul "non vuole il collasso della Corea del Nord. Se Pyongyang decide anche adesso di stare dalla parte giusta della storia siamo pronti ad assisterla": lo ha detto il presidente sudcoreano Moon Jae-in durante il suo intervento in Assemblea Generale Onu. Il regime "deve immediatamente scegliere la strada del dialogo", ha precisato, chiedendo "di abbandonare politiche ostili verso altri Paesi e porre fine alla politica nucleare in modo chiaro e irreversibile".

"L’adozione all’unanimità delle ultime sanzioni del Consiglio di Sicurezza Onu mostra chiaramente che la comunità internazionale ha risposto con una sola voce" ai test nucleari della Nord Corea, ha aggiunto Moon Jae-in. A suo parere bisogna intensificare le sanzioni e la pressione sul regime "per portare Pyongyang sulla strada del dialogo". Moon ha poi ricordato di essere nato durante la guerra di Corea, e ha chiesto ai leader mondiali di fare qualsiasi cosa per "prevenire lo scoppio di un conflitto"

21.9.2017, 16:202017-09-21 16:20:19
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Libia: quasi un migrante su quattro avrebbe l'epatite B o sarebbe sieropositivo

Quasi un migrante su quattro di un campione di oltre mille visitati nel centro della Libia sarebbe sieropositivo o avrebbe l’...

Quasi un migrante su quattro di un campione di oltre mille visitati nel centro della Libia sarebbe sieropositivo o avrebbe l’epatite B. È quanto emerge da dichiarazioni fatte da un responsabile libico al sito Al Wasat. Il direttore del Dipartimento della lotta all’immigrazione illegale della città di Kufra, Mohamed Abdel Fadil, ha precisato che dalle analisi di 1.050 migranti sono stati rilevati 400 casi positività "all’Hiv-Aids e all’Hbv", scrive il sito. I migranti analizzati "sono stati tutti rimpatriati", ha detto il responsabile sottolineando la necessità di creare "centri sanitari" e di rafforzare anche tutte le strutture che si occupano di migrazioni nelle zone di frontiera soprattutto a sud della Libia.

21.9.2017, 16:042017-09-21 16:04:42
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Trump: 'Verso nuove sanzioni contro la Corea del Nord'

'Imporremo nuove sanzioni alla Coreo del Nord', ha affermato il presidente statunitense Donald Trump a margine dell'assemblea generale dell'Onu, dove oggi si...

'Imporremo nuove sanzioni alla Coreo del Nord', ha affermato il presidente statunitense Donald Trump a margine dell'assemblea generale dell'Onu, dove oggi si riunisce il Consiglio di sicurezza. Parole quelle del leader americano che sono state confermate da un funzionario dell'amministrazione Usa.