Economia

Oggi, 09:232017-04-24 09:23:41
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Con Macron l'euro vola

Le quotazioni dell’euro sono ora ai massimi da sei mesi contro il dollaro dopo il primo round voto francese che ha visto in testa Emmanuel Macron: la moneta unica europea passa di mano a 1,0871...

Le quotazioni dell’euro sono ora ai massimi da sei mesi contro il dollaro dopo il primo round voto francese che ha visto in testa Emmanuel Macron: la moneta unica europea passa di mano a 1,0871 dollari.

22.4.2017, 06:002017-04-22 06:00:00
Stefano Guerra @laRegione

AdBlue, lotta ai trucchetti

Autocarri e pullman di nuova generazione con motori diesel Euro VI dispongono di una tecnologia per il trattamento dei gas di scarico a iniezione di AdBlue, una miscela a base di un terzo...

Autocarri e pullman di nuova generazione con motori diesel Euro VI dispongono di una tecnologia per il trattamento dei gas di scarico a iniezione di AdBlue, una miscela a base di un terzo di urea in acqua demineralizzata che riduce le emissioni convertendo circa il 90 per cento di quelle nocive di ossido di azoto in vapore acqueo e azoto, ambedue atossici. Recenti controlli sugli autocarri effettuati in Svizzera hanno rivelato però che alcuni operatori logistici stranieri, grazie a un emulatore informatico poco costoso, alterano le centraline dei veicoli in modo da simulare la presenza di AdBlue anche quando questa è finita: evitano così il rifornimento di tale prodotto, arrivando a risparmiare fino a 2mila euro all’anno per veicolo. Risultato: gas di scarico “sporchi” e forte...

21.4.2017, 16:232017-04-21 16:23:17
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Da Banca Coop a Banca Cler

Riuniti ieri in assemblea generale, gli azionisti della Banca Coop hanno approvato a larga maggioranza il cambiamento di nome in Banca Cler. Come proposto, Andreas Sturm, che occupava finora...

Riuniti ieri in assemblea generale, gli azionisti della Banca Coop hanno approvato a larga maggioranza il cambiamento di nome in Banca Cler. Come proposto, Andreas Sturm, che occupava finora la carica di vice-presidente succede a Ralph Lewin alla presidenza del consiglio d'amministrazione.

Quest'ultimo resta membro dell'organo di sorveglianza, ha precisato oggi in una nota l'istituto la cui maggioranza è detenuta dalla Banca cantonale di Basilea (BKB).

Un mese fa la Banca Coop aveva annunciato la modifica della ragione sociale. Aveva reso noto anche che il gruppo Coop aveva ceduto il restante pacchetto azionario del 10,4% alla BKB. La Banca Cler opererà a partire dal 20 maggio. (ats)

21.4.2017, 08:422017-04-21 08:42:23
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Banca Coop diventa Banca Cler: cambiamento approvato dall'assemblea generale

È stato approvato ieri a Basilea dall'assemblea generale della Banca Coop Sa il cambiamento della ragione sociale. L'istituto di...

È stato approvato ieri a Basilea dall'assemblea generale della Banca Coop Sa il cambiamento della ragione sociale. L'istituto di credito diventa così Banca Cler, come annunciato il mese scorso. La modifica del nome sarà visibile del 20 maggio prossimo.

Al Congress Center della Messe Basel erano presenti partecipato 544 azionisti, ovvero il 78,4% del capitale azionario avente diritto di voto – spiega la banca in una nota odierna. Gli azionisti della Banca Coop hanno approvato a larga maggioranza tutte le proposte avanzate dal CdA, tra cui il dividendo lord, che rimane invariato a 1,80 franchi per azione e la riduzione del CdA da nove a sette membri. Come successore dell'attuale presidente Ralph Lewin è stato eletto Andreas Sturm, attuale vicepresidente. Lewin, si legge nella nota,  "continuerà a far parte del CdA", il cui numero è stato ridotto da nove a sette. Gli attuali membri (Sebastian Frehner, Jan Goepfert, Christine Keller, Christian Wunderlin) sono stati rieletti a larga maggioranza.

20.4.2017, 08:392017-04-20 08:39:18
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Utile in progressione per Abb nel primo trimestre

Il gruppo elettronico elveticosvedese Abb nel primo trimestre ha realizzato un utile di 724 milioni di dollari (722 milioni di franchi), in progressione del 45% su...

Il gruppo elettronico elveticosvedese Abb nel primo trimestre ha realizzato un utile di 724 milioni di dollari (722 milioni di franchi), in progressione del 45% su base annua. Il fatturato è lievemente diminuito, indica una nota diramata stamani dalla multinazionale.

La crescita dell’utile si spiega essenzialmente con la cessione delle attività nel ramo dei sistemi di cavi ad alta tensione.

Dall’inizio dell’anno a fine marzo, Abb ha realizzato redditi di 7,85 miliardi di dollari, in calo dell’1% rispetto allo stesso periodo del 2016. Corretto tenendo conto degli effetti di cambio e dei mutamenti intervenuti a livello del perimetro di consolidamento, il fatturato è tuttavia progredito del 3%.

Le nuove commesse hanno fatto segnare una regressione del 9%, a 8,4 miliardi di dollari. Abb spiega questo calo con una contrazione delle grosse ordinazioni nel settore delle reti elettriche e dell’automatizzazione industriale.

L’utile prima della deduzione di interessi, imposte e ammortamento dell’avviamento (Ebita) è diminuito dell’1% a 943 milioni di dollari. (Ats)

18.4.2017, 12:272017-04-18 12:27:55
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Cs, il taglio dei bonus non smorza le resistenze

Il presidente della direzione di Credit Suisse, Tidjane Thiam, percepirà ancora 10,24 milioni di franchi per l'esercizio 2016 dopo la riduzione volontaria dei bonus...

Il presidente della direzione di Credit Suisse, Tidjane Thiam, percepirà ancora 10,24 milioni di franchi per l'esercizio 2016 dopo la riduzione volontaria dei bonus da parte del management. È quanto emerge dal rapporto sulle remunerazioni attualizzato e pubblicato oggi. Previsti erano inizialmente 11,9 milioni di franchi.

Il taglio del 14% è stato deciso in seguito alle critiche di alcuni rappresentanti degli azionisti. Tra questi, la società di consulenza agli azionisti ISS. Che dopo l'annuncio fatto venerdì dai vertici della banca raccomanda ancora di respingere il rapporto sulle remunerazioni. (ats/red)

18.4.2017, 08:282017-04-18 08:28:54
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Netflix verso i 100 milioni di utenti

Netflix sta per superare i 100 milioni di utenti nel mondo. Il servizio di video streaming che ha cambiato il panorama dell’intrattenimento dal suo debutto dieci anni fa prevede...

Netflix sta per superare i 100 milioni di utenti nel mondo. Il servizio di video streaming che ha cambiato il panorama dell’intrattenimento dal suo debutto dieci anni fa prevede di raggiungere la soglia il prossimo weekend, stando ai dati diffusi oggi sul primo trimestre. Netflix ha acquisito cinque milioni ulteriori di utenti nei primi tre mesi del 2017, per un totale di 98,7 milioni di utenti in circa 190 paesi.

13.4.2017, 12:362017-04-13 12:36:52
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Un terzo delle vecchie banconote da 50 franchi è ancora in circolazione

Un terzo delle banconote da 50 franchi della vecchia serie è ancora in circolazione: complessivamente si tratta di 15 milioni di biglietti...

Un terzo delle banconote da 50 franchi della vecchia serie è ancora in circolazione: complessivamente si tratta di 15 milioni di biglietti, ha indicato la Banca nazionale svizzera confermando una notizia diffusa da Radio Energy e Radio 24.

Quale mezzo di pagamento la banconota che presenta l’immagine dell’artista Sophie Taeuber-Arp non sarà più accettata solo a partire dal 2020-2021, vale a dire due anni dopo che sarà entrata in circolazione l’ultima banconota della nuova serie, la nona nella storia della BNS.

Il nuovo 50 franchi è stato introdotto il 12 aprile dell’anno scorso. Il prossimo 17 maggio seguirà il 20 franchi, mentre il 10 franchi dovrebbe arrivare in autunno.

Finora la BNS era tenuta a cambiare per ulteriori 20 anni le banconote fuori corso. Nel 2020 veramente senza valore sarebbero quindi i 50 franchi della sesta serie. Ma è possibile che le regole cambino presto: il Consiglio federale vuole infatti abrogare il termine e permettere il cambio senza limitazioni, un sistema in uso anche in altri paesi.

12.4.2017, 15:182017-04-12 15:18:39
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Posta, dipendenti in assemblea chiedono lo stop della ristrutturazione annunciata mesi fa

A Rivera, in una sala stracolma, ieri sera si è tenuta l’assemblea dei dipendenti degli uffici postali, organizzata da...

A Rivera, in una sala stracolma, ieri sera si è tenuta l’assemblea dei dipendenti degli uffici postali, organizzata da syndicom, il sindacato dei media e della comunicazione. Un centinaio di dipendenti hanno voluto far sentire la loro voce contro l’annunciata chiusura di 500–600 uffici postali in tutta la Svizzera entro il 2020, che toccherà 1'200 posti di lavoro. In Ticino, gli uffici minacciati di chiusura sono 32, più ulteriori 46 sotto esame: 78 in totale sui 112 esistenti.
Nonostante queste cifre la Posta sminuisce l’impatto che questa ristrutturazione avrà sul personale e invita i suoi dipendenti a cercare lavoro in altri settori interni e all’esterno.
Per questo Marco Forte, responsabile regionale di syndicom, ha incoraggiato i partecipanti a non arrendersi: “fino a quando non avremo ottenuto la moratoria informate syndicom nel caso in cui doveste essere toccati da questa ristrutturazione” “È importante che i dipendenti si tutelino soprattutto in questo momento di forti pressioni”.
All’incontro era presente anche Roland Lamprecht, responsabile nazionale di syndicom per il settore Rete Postale e Vendita. A livello nazionale, ha spiegato Lamprecht, si è riusciti a ottenere che la Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale si esprimesse chiaramente a favore di un cambiamento della legislazione postale per garantire una rete di uffici postali più adeguata. Questo è un primo passo: l’11 maggio la commissione del Consiglio degli Stati si esprimerà sulla richiesta di syndicom di una moratoria.
Ed è proprio la moratoria la prima richiesta dei dipendenti della Posta, gli stessi che – proprio oggi - hanno consegnato una petizione che chiede uno stop ai tagli.
Invitato all’assemblea, Gianni Frizzo, presidente dell'associazione “giù le mani dalle officine”, ha sostenuto i lavoratori della Posta con un discorso appassionato: “il motore siete voi: tracciate voi la via! La paura paralizza: vincetela!”. Solo attraverso la determinazione e la solidarietà tra colleghi, si possono ostacolare questi progetti antisociali, come è avvenuto alle Officine Ffs di Bellinzona, si legge in una nota del sindacato.
I dipendenti si sono detti infine pronti a scendere in piazza e manifestare insieme a syndicom e a tutte le organizzazioni, le forze politiche e la popolazione tutta per ottenere la moratoria. E anche nel corteo del Primo Maggio a Bellinzona, syndicom e i dipendenti della Posta faranno sentire il loro 'No ai tagli'.
Al termine dell’assemblea, i collaboratori hanno votato all’unanimità una risoluzione con la quale si chiede sostanzialmente una moratoria del progetto di riorganizzazione.

12.4.2017, 14:512017-04-12 14:51:38
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Ubs ha violato le regole di Borsa: multa da 2 milioni di franchi

Ubs deve pagare una multa di 2 milioni di franchi per violazione del regolamento di Borsa. Il Tribunale federale (Tf) non è infatti entrato in...

Ubs deve pagare una multa di 2 milioni di franchi per violazione del regolamento di Borsa. Il Tribunale federale (Tf) non è infatti entrato in materia su un ricorso della grande banca contro una decisione del tribunale arbitrale della Borsa svizzera Six Swiss Exchange.

Secondo quest’ultima, dopo due fughe di notizie Ubs non ha comunicato tempestivamente in merito all’imminente cambio di strategia che faceva seguito alla crisi finanziaria. In questo modo ha violato le direttive in materia di pubblicità ad hoc, volte a garantire la trasparenza e la parità di trattamento degli attori del mercato.

 

11.4.2017, 14:522017-04-11 14:52:45
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In calo gli incidenti con i mezzi pubblici, compresi i treni

È in calo da dieci anni in qua il numero di incidenti che coinvolgono i trasporti pubblici. Lo indica una statistica pubblicata oggi dall’Ufficio...

È in calo da dieci anni in qua il numero di incidenti che coinvolgono i trasporti pubblici. Lo indica una statistica pubblicata oggi dall’Ufficio federale dei trasporti (UFT), da cui risulta che nel 2016 sono stati 157 a fronte dei 183 dell’anno precedente. I morti sono risultati 31 (32 nel 2015) e i feriti gravi 97 (124 nel 2015).

La flessione delle disgrazie è dovuta in particolare alla diminuzione degli incidenti ferroviari, mentre per altri tipi di mezzi di trasporto le cifre dell’anno scorso si situano nella media degli ultimi cinque anni, precisa una nota odierna dell’UFT.

Per categoria di mezzo di trasporto, la ferrovia è in testa con 72 incidenti, seguita da bus (42), tram (36), funivie (6) e battelli (1). Stando all’UFT, il livello di sicurezza rimane globalmente elevato.

Per quanto attiene alla ferrovia, il miglioramento constatato anno dopo anno è imputabile anche al risanamento di molti passaggi a livello giudicati pericolosi. Nel 2006, il gruppo di lavoro ad hoc istituito nel 2004 per questo particolare problema è stato sciolto visti i progressi fatti negli ultimi tempi.

Circa i 31 decessi registrati l’anno scorso, anche in questo caso si tratta di un valore alquanto basso. Nessun passeggero è morto nel periodo in rassegna. Tre persone sono decedute a causa di incidenti con tram; in altri quattro casi il veicolo coinvolto era un bus.

Altri 24 morti sono registrati alla voce "ferrovia". Di questi 18 sono suicidi, stessa cifra del 2012, ma superiore al 2013 (15 suicidi), al 2014 (9) e al 2015 (12). I passaggi a livello sono stati responsabili di due morti, il livello più basso da cinque anni.

In merito agli incidenti sul lavoro, secondo l’UFT le misure di prevenzione hanno raggiunto un tale livello che gli infortuni in questo ambito sono ormai da attribuirsi soprattutto all’errore umano. Per questo motivo va costantemente migliorata la formazione dei dipendenti, specie per chi lavora vicino alle vie di traffico. In questo settore la Svizzera ha ancora un potenziale di miglioramento, specie rispetto ad altri Paesi europei.

10.4.2017, 18:492017-04-10 18:49:25
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Previdenza, liquidata d'ufficio una fondazione ticinese

L’Autorità federale di sorveglianza dei revisori (Asr), nel suo rapporto 2016 pubblicato nei giorni scorsi, passando in rassegna gli istituti di previdenza...

L’Autorità federale di sorveglianza dei revisori (Asr), nel suo rapporto 2016 pubblicato nei giorni scorsi, passando in rassegna gli istituti di previdenza ha riscontrato, tra l’altro, che in Ticino una fondazione ha violato gli obblighi di diligenza previsti ed è stata posta in liquidazione.

"Il Fondo di garanzia Lpp – si legge nel rapporto – ha dovuto versare decine di milioni di franchi per garantire i diritti alle prestazioni di previdenza. Il capo revisore ha attestato a torto che il conto annuale era stato allestito in conformità alle raccomandazioni".

Inoltre, "non è stata elaborata né documentata alcuna strategia di revisione, le procedure di verifica risultavano carenti e non sono state eseguite nel rispetto delle norme legali e professionali".

"Il capo revisore – prosegue il rapporto – non ha condotto procedure di verifica supplementari". In aggiunta ha mancato di effettuare procedure di verifica in merito alle prescrizioni di investimento, alla gestione e all’organizzazione dell’istituto di previdenza.

Anche le transazioni con persone vicine e le spese amministrative di tale istituto "non sono state sottoposte a controllo". Nel 2013, l’Asr ha revocato l’abilitazione al capo revisore per un periodo di cinque anni, a seguito di una sentenza del Tribunale federale.

In Svizzera le imprese di revisione autorizzate a verificare società di interesse pubblico che sottostanno alla sorveglianza dell’Asr sono 32. Le cinque grandi imprese di revisione sotto sorveglianza statale (le cosiddette "Big 5") sono controllate annualmente, le altre ogni tre o cinque anni.

Laddove ha constatato lacune significative, l’Asr ne ha garantito l’eliminazione. In caso di gravi comportamenti illeciti ha inflitto sanzioni adeguate. È inoltre stato ampliato il dialogo con i comitati di verifica (Audit Committee) delle società con azioni quotate in borsa.

Oltre alle 32 imprese di revisione vi sono circa 2900 titolari di un’abilitazione dell’Asr. Vengono controllate ogni cinque anni. Da settembre di quest’anno tutte le imprese di revisione dovranno disporre di un sistema efficace di assicurazione della qualità.

10.4.2017, 16:322017-04-10 16:32:03
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Tesla batte anche General Motors

Tesla vola e supera General Motors, affermandosi come la prima casa automobilistica americana per valore in Borsa. Il colosso delle auto elettriche, che fa capo a Elon Musk, solo una...

Tesla vola e supera General Motors, affermandosi come la prima casa automobilistica americana per valore in Borsa. Il colosso delle auto elettriche, che fa capo a Elon Musk, solo una settimana fa aveva superato Ford, strappandole la medaglia d’argento. La volata delle azioni Tesla, in aumento del 3,4%, spingono la capitalizzazione di mercato della società a 51 miliardi di dollari, sopra Gm.

10.4.2017, 14:572017-04-10 14:57:03
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La banca J. Safra Sarasin in lite giudiziaria in Germania

Dopo un lungo braccio di ferro giuridico, si è aperto oggi in Germania davanti al tribunale di Ulma (Baden-Württemberg) il processo che oppone la banca...

Dopo un lungo braccio di ferro giuridico, si è aperto oggi in Germania davanti al tribunale di Ulma (Baden-Württemberg) il processo che oppone la banca privata basilese J. Safra Sarasin all’imprenditore tedesco Erwin Müller.

Il proprietario delle drogherie Müller, catena presente anche in Svizzera, chiede un risarcimento di 45 milioni di euro (47,6 milioni di franchi) all’istituto renano.

Müller (84 anni), che oggi non è apparso in tribunale ma si è fatto rappresentare dal suo avvocato, ha sporto denuncia a titolo personale nella città di Ulma dove ha sede la sua catena di negozi. L’ex cliente contesta alla banca di averlo ingannato e mal consigliato, poiché l’istituto in passato gli avrebbe suggerito investimenti che potrebbero non essere in regola con le normative fiscali.

Contattata oggi dall’Ats, la banca continua a contestare tutto questo, ma non vuole esprimersi oltre sulla vicenda. Nel 2015, la Corte d’appello di Stoccarda aveva confermato che il caso era di competenza di Ulma e non del foro giuridico dell’istituto a Basilea.

Sospettato di aver tentato di frodare il fisco tedesco, Müller ritiene di aver perso milioni a causa dei cattivi consigli della banca. Tre anni fa il caso aveva riscosso molta attenzione da parte dei media. L’inchiesta è condotta dal ministero pubblico di Colonia.

Le attività risalgono al periodo quando Sarasin era controllata dal gruppo olandese Rabobank. L’istituto che ha la sua sede a Basilea appartiene dal 2011 alla brasiliana Safra.

10.4.2017, 14:202017-04-10 14:20:51
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Nestlé in trattative per cedere i surgelati italiani

La multinazionale alimentare Nestlé cerca di vendere il settore dei surgelati che possiede in Italia (La Valle Degli Orti, Mare Fresco e Surgela) e ha...

La multinazionale alimentare Nestlé cerca di vendere il settore dei surgelati che possiede in Italia (La Valle Degli Orti, Mare Fresco e Surgela) e ha intavolato trattative esclusive con un potenziale acquirente, il gruppo tedesco Frosta, con sede a Bremerhaven nel Land di Brema.

Lo ha reso noto in un comunicato lo stesso Frosta, affermando di stare valutando se l’acquisizione rientra nei suoi interessi. Nessun’altra informazione è filtrata.