Economia

22.9.2017, 09:092017-09-22 09:09:58
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Banca Generali e Saxo creano una partnership per il trading online e per i servizi digitali in Italia

Banca Generali e Saxo Bank annunciano di aver siglato un’intesa per la realizzazione di una partnership...

Banca Generali e Saxo Bank annunciano di aver siglato un’intesa per la realizzazione di una partnership esclusiva nel trading online e nei servizi digitali, attraverso la creazione di una Sim che gestirà una piattaforma destinata in esclusiva al mercato italiano. I principali accordi che disciplinino la partnership saranno sottoscritti, si legge in una nota, entro il 31 dicembre 2017.

21.9.2017, 13:222017-09-21 13:22:00
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Yoko Ono fa cambiare marchio alle bibite 'John Lemon'

Minacciando un'azione legale per violazione di marchio, per quella che ritiene un'offesa al defunto marito John Lennon, Yoko Ono è riuscita a convincere un...

Minacciando un'azione legale per violazione di marchio, per quella che ritiene un'offesa al defunto marito John Lennon, Yoko Ono è riuscita a convincere un produttore polacco di bibite a ritirare il marchio 'John Lemon'.

Di fronte al rischio di una causa milionaria - riporta il Guardian - la Mr. Lemonade Alternative Drinks ha deciso di cambiare in "On Lemon" il nome delle sue bibite.

 

21.9.2017, 11:222017-09-21 11:22:41
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PostFinance ridurrà l'organico – Toccata anche la sede di Bellinzona

Aveva prospettato un taglio dell’organico nel novembre scorso, ora si starebbe passando all’esecuzione: PostFinance ha lanciato oggi una...

Aveva prospettato un taglio dell’organico nel novembre scorso, ora si starebbe passando all’esecuzione: PostFinance ha lanciato oggi una procedura di consultazione nell’ambito di una riorganizzazione che avrà ripercussioni per i dipendenti che occupano i 3500 impieghi a tempo pieno dell’azienda.

Il Blick, che rivela oggi la notizia, parla di misure che avranno conseguenze dirette per 460 persone in tutta la Svizzera. In nove ubicazioni – Bellinzona, Berna, San Gallo (due uffici), Netstal (Glarona), Münchenstein (Basilea Campagna), Bulle (Friburgo), Zofingen (Argovia) e Kriens (Lucerna) – martedì 500 collaboratori sono stati informati sul loro futuro, afferma il quotidiano. L’anno prossimo per 40 posti dovrebbe essere pronunciato il licenziamento; altre centinaia di persone sarebbero interessate da disdette del rapporto di lavoro in relazione a un cambiamento del luogo di impiego. Per non pochi dipendenti – sempre stando al Blick – ciò comporterà un taglio in busta paga.

Non è stato finora possibile raggiungere PostFinance per una presa di posizione. L’avvio di una procedura di consultazione è però stata confermata dal sindacato Syndicom. Stando al portavoce Christian Capocoel in primo piano vi sarebbe l’esternalizzazione di una parte del personale: obiettivo della misura, secondo il sindacato della comunicazione, sarebbe ridurre i salari e aumentare la flessibilità, perché i dipendenti non si troverebbero più a sottostare al contratto collettivo di lavoro della Posta. Un modo di procedere che Capocoel definisce scandaloso.

Secondo Syndicom l’esternalizzazione interesserebbe 137 impiegati attivi nell’elaborazione delle polizze di versamento, ma il timore è che questo sia solo il primo passo e che ne seguiranno altri in ulteriori settori.

Nel novembre 2016 il Ceo di PostFinance Hansruedi Köng aveva informato i dipendenti che per la prima volta nella sua storia l’azienda avrebbe avuto bisogno di meno personale e che entro il 2020 vi sarebbe stato un taglio dell’organico. Non erano però state comunicate cifre al riguardo. Stando al Blick PostFinance intende informare in novembre sui nuovi sviluppi.

A differenza di banche concorrenti, la filiale della Posta non è autorizzata a investire i fondi dei clienti sul mercato dei crediti o in quello delle ipoteche. PostFinance sostiene perciò di essere più duramente toccata di altri istituti dai tassi negativi praticati dalla Banca nazionale.

20.9.2017, 21:032017-09-20 21:03:56
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Fed, la normalizzazione del bilancio parte a ottobre

Il processo di normalizzazione del bilancio della Fed, esploso con la crisi a 4'500 miliardi di dollari, inizierà il prossimo mese. Lo afferma la Fed al termine...

Il processo di normalizzazione del bilancio della Fed, esploso con la crisi a 4'500 miliardi di dollari, inizierà il prossimo mese. Lo afferma la Fed al termine della due giorni di riunione. "In ottobre la Fed inizierà con la normalizzazione del proprio bilancio, come descritto in giugno" si legge nel comunicato finale della riunione della Fed. Si tratta di 10 miliardi di dollari al mese, di cui parte Treasury e parte titoli legati ai mutui. Invece che una vendita diretta sul mercato, la Fed opta per mancati reinvestimenti dei titoli a scadenza. "Le informazioni ricevute dall’ultima riunione di luglio indicano che il mercato del lavoro ha continuato a rafforzarsi e che l’attività economica ha continuato a crescere moderatamente" prosegue il comunicato della Fed. "Gli uragani Harvey, Irma e Maria hanno devastato molte comunità. Le distruzioni causate dagli uragani avranno un impatto sull’attività economica nel breve periodo, ma le passate esperienze suggeriscono che gli uragani difficilmente sono in grado di alterare il corso dell’economia nel medio termine".

"La Fed continua ad attendersi che, con graduali aggiustamenti della politica monetaria, l’attività economica si espanderà a una velocità moderata. I rischi di breve termine all’outlook economico sono bilanciati, ma monitoriamo gli sviluppi dell’inflazione da vicino’’. Alla luce di questo "abbiamo deciso di mantenere invariato il costo del denaro, con tassi fra l’1,00% e l’1,25%. Ci attendiamo che le condizioni economiche si evolveranno in modo da garantire solo graduali aumenti dei tassi di interesse.

20.9.2017, 20:292017-09-20 20:29:12
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Ryanair, i piloti respingono il bonus e danno un ultimatum all'azienda

I piloti di Ryanair respingono la proposta del bonus in cambio della rinuncia a 10 giorni di ferie e danno all’azienda un ultimatum a...

I piloti di Ryanair respingono la proposta del bonus in cambio della rinuncia a 10 giorni di ferie e danno all’azienda un ultimatum a venerdì mattina per accettare le loro richieste. Queste includono contratti di assunzione locali e non più irlandesi dal primo gennaio 2018 e un miglioramento delle condizioni di lavoro.

È quanto preannuncia la stampa belga che ha preso visione di una lettera dei rappresentanti dei piloti delle 17 basi europee della compagnia aerea, incluse quelle di Zaventem e Charleroi.

Secondo la lettera visionata dalla stampa belga, i piloti respingono la proposta di Ryanair del bonus da 6mila a 10mila euro in cambio della rinuncia a 10 giorni di ferie e dell’impegno a restare almeno ancora un anno in seno alla compagnia.

Solo se la compagnia irlandese farà loro contratti locali a partire dall’anno nuovo – quindi con le regole e i diritti dei Paesi dove i piloti sono di base, a differenza di ora in cui sono assunti con contratti di diritto irlandese – e con un miglioramento delle condizioni, i piloti si impegneranno a far finire la crisi e a minimizzare le cancellazioni dei voli nei prossimi giorni.

I piloti danno tempo a Ryanair sino a venerdì mattina alle 10 per ottenere una risposta positiva. Se questa fosse invece negativa, secondo il quotidiano 'La Libre Belgique' potrebbero cominciare azioni di vario genere tra cui l’applicazione letterale del contratto di lavoro da parte del personale, per esempio con lo stop alla reperibilità e all’arrivo anticipato rispetto agli orari stabiliti, portando a ulteriori ritardi e disagi.

20.9.2017, 20:262017-09-20 20:26:43
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Il laboratorio dermatologico Galderma intende sopprimere 400 posti di lavoro in Francia

Il laboratorio dermatologico Galderma, filiale del gruppo Nestlé, intende sopprimere 400 dei 550 impieghi del suo centro...

Il laboratorio dermatologico Galderma, filiale del gruppo Nestlé, intende sopprimere 400 dei 550 impieghi del suo centro di ricerca di Sophia Antipolis, nei pressi di Nizza, in Francia. I dipendenti sono stati informati della volontà della società di avviare una nuova strategia che prevede la creazione di un nuovo centro di competenza per farmaci biologici e sistemici, che non dovrebbe sorgere a Sophia Antipolis, ha indicato all’agenzia AFP Sébastien Cros, responsabile della comunicazione di Galderma. In agosto Nestlé Skin Health, filiale del colosso vodese attiva nella cura della pelle, ha annunciato la cessazione delle attività di Galderma a Egerkingen (SO). La chiusura potrebbe causare la soppressione di 190 impieghi.

20.9.2017, 10:272017-09-20 10:27:50
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Peter Spuhler farà solo il presidente del Cda di Stadler Rail – La direzione generale sarà affidata a Thomas Ahlburg

Peter Spuhler lascia la sua funzione di direttore generale di Stadler Rail, azienda...

Peter Spuhler lascia la sua funzione di direttore generale di Stadler Rail, azienda specializzata nella costruzione di veicoli ferroviari. Thomas Ahlburg gli succederà a partire primo gennaio 2018.

A partire dal nuovo anno, Spuhler intende concentrarsi sulla sua funzione di presidente del consiglio di amministrazione, informa un comunicato odierno del gruppo. Azionista di maggioranza dell’azienda, l’ex consigliare nazionale turgoviese (Udc) è stato responsabile per 30 anni delle attività operative di Stadler.

20.9.2017, 06:002017-09-20 06:00:50
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Gabriele Zanzi lascia il Credit Suisse

Il responsabile della Regione Ticino del Credit Suisse Gabriele Zanzi, succeduto meno di un anno fa ad Alberto Petruzzella, a novembre lascerà l'istituto. Ne dà notizia il...

Il responsabile della Regione Ticino del Credit Suisse Gabriele Zanzi, succeduto meno di un anno fa ad Alberto Petruzzella, a novembre lascerà l'istituto. Ne dà notizia il Corriere del Ticino. “Parto per affrontare nuove sfide”, ha spiegato Zanzi in una lunga intervista. “Mi è stata offerta l'opportunità di una nuova e stimolante sfida professionale”, ha continuato. Non è noto il nuovo approdo del dirigente.

19.9.2017, 12:142017-09-19 12:14:09
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La bancarotta dell'impero dei giocattoli

Toys R Us in bancarotta. Il colosso dei giocattoli americano deposita la documentazione per il Chapter 11, la bancarotta assistita, divenendo così l’ultima vittima del boom...

Toys R Us in bancarotta. Il colosso dei giocattoli americano deposita la documentazione per il Chapter 11, la bancarotta assistita, divenendo così l’ultima vittima del boom delle vendite online che ha mandato in crisi il commercio al dettaglio.

Le dieci filiali nella Svizzera tedesca e romanda non sono interessate dalla misura: "la società elvetica non è toccata dalla procedura di ristrutturazione avviata negli Stati Uniti e in Canada", ha dichiarato all’ats una portavoce.

La riorganizzazione tramite il Chapter 11 della maggiore catena di giocattoli americana è l’ultimo segnale, in ordine temporale, della crisi dell’industria delle vendite al dettaglio che risente dell’ascesa di Amazon. Con il Chapter 11 Toys R Us punta a ristrutturare i suoi 400 milioni di dollari di debito in scadenza il prossimo anno.

L’ipotesi di una bancarotta aleggiava da giorni e ha spinto le agenzie di rating a tagliare la loro valutazione sulla società, riflettendo le attese del mercato. Nelle ultime ore Standard & Poor’s e Fitch hanno rivisto al ribasso il rating di Toys R Us in seguito alla crescente possibilità di una ristrutturazione del debito. (Ats)

18.9.2017, 11:512017-09-18 11:51:05
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Roberto Grassi nominato presidente del Cda della zurighese Falcon Bank

La banca privata zurighese Falcon ha un nuovo presidente del consiglio di amministrazione: si tratta di Roberto Grassi, ex vicepresidente di...

La banca privata zurighese Falcon ha un nuovo presidente del consiglio di amministrazione: si tratta di Roberto Grassi, ex vicepresidente di BancaStato e Fidinam Group. Prenderà da subito il posto dell’uscente Christian Wenger, indica l’istituto finanziario in una nota odierna.

Il 6 settembre scorso la banca aveva annunciato la nomina di un nuovo presidente della direzione, Martin Keller, in sostituzione di Walter Berchtold.

La banca è stata coinvolta nello scandalo di corruzione legato al fondo sovrano malese 1MDB. Nell’ottobre 2016 l’autorità di vigilanza sui mercati finanziari di Singapore aveva disposto la chiusura della filiale locale di Falcon per gravi irregolarità nella lotta al riciclaggio. Le autorità avevano inoltre inflitto sanzioni per 4,3 milioni di dollari di Singapore (3,7 milioni di franchi).

Era inoltre stata sanzionata dall’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (Finma), la quale aveva deciso di confiscare l’utile indebitamente conseguito nelle sue operazioni, dell’ordine di 2,5 milioni, e vietare alla banca per tre anni di avviare nuove relazioni d’affari con persone politicamente esposte (Pep) all’estero.

L’ex responsabile della filiale di Singapore, un 42enne svizzero, è stato riconosciuto colpevole in gennaio di aver sottaciuto alle autorità transazioni sospette per un valore di 1,26 miliardi. È stato condannato a 28 settimane di detenzione e a una multa di 128mila dollari di Singapore, pari a 90mila franchi.

15.9.2017, 20:052017-09-15 20:05:37
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Bitcoin, un crollo del 40% in due settimane

Pesante ondata di ribassi sul Bitcoin con le quotazioni che scivolano fin sotto la soglia critica dei tremila dollari, a quota 2'975 dollari. Un crollo di circa il 40%...

Pesante ondata di ribassi sul Bitcoin con le quotazioni che scivolano fin sotto la soglia critica dei tremila dollari, a quota 2'975 dollari. Un crollo di circa il 40% totalizzato nel giro di appena due settimane rispetto al picco massimo di 5000 dollari raggiunto dalla criptovaluta il primo settembre. Il giro di vite sulle transazioni della criptovaluta deciso dalla Banca Popolare della Cina che ha dichiarato illegali le transazioni ordinandone il blocco, ha innescato una bufera e solo negli ultimi due giorni il Bitcoin ha accusato una flessione di oltre il 24%. Le piattaforme di trading si affrettano a chiudere il business delle valute virtuali: oggi ViaBtc China, uno degli operatori sul mercato Bitcoin in Cina, ha annunciato che "bloccherà le attività di trading il 30 settembre". Una mossa che replica quella comunicata ieri da Btcc, fra i maggiori operatori nel segmento delle criptovalute, che ha annunciato la chiusura dell’attività sempre a fine mese. Difficile ora prefigurare quale sarà l’evoluzione futura se anche altri operatori decideranno di bloccare le transazioni. Le ultime voci parlano di ulteriori pressioni anche da parte delle autorità finanziarie di Shanghai che avrebbero lanciato un avvertimento "verbale" a tutte le piattaforme di criptovalute stabilendo che le operazioni dovranno cessare a fine settembre. Per ora, due degli altri maggiori operatori, OkCoin e Huobi, proseguono con le normali attività ma proprio in queste ore sarebbe previsto un incontro con le autorità di controllo e potrebbero dover decidere un’inversione di rotta. A puntare il dito contro il Bitcoin é stato nei giorni scorsi anche l’amministratore delegato di JPMorgan, Jamie Dimon, che lo ha definito una frode paventando uno scenario simile a quello della ’bolla’ dei Tulipani in Olanda nel 17mo secolo, quando gli speculatori fecero salire i prezzi dei bulbi dei tulipani a valori esorbitanti. Ma al di là dei rischi di bolle speculative, non è un mistero che Pechino non vede di buon occhio un mercato che si muove al di fuori dei sistemi di regolamentazione finanziaria e su cui non ha controllo. L’universo delle valute virtuali vive di transazioni anonime e garantisce un sistema che mette al riparo dalla tracciabilità delle operazioni, con l’aggravante che proprio in Cina il boom delle criptovalute rappresenta una forte minaccia per la tenuta dello yuan.

15.9.2017, 12:072017-09-15 12:07:36
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Vendere snack ai cinesi: Migros ci prova

Migros venderà alcuni dei suoi prodotti sul mercato online cinese. Il numero uno del commercio al dettaglio in Svizzera ha infatti avviato una collaborazione con la...

Migros venderà alcuni dei suoi prodotti sul mercato online cinese. Il numero uno del commercio al dettaglio in Svizzera ha infatti avviato una collaborazione con la piattaforma "NetEase Kaola" e offrirà alcuni prodotti sotto il nome "Orange Garten".

L’unità M-Industria, che comprende le 25 aziende di produzione industriale del gruppo Migros, ha deciso di commercializzare un assortimento di prodotti selezionati sulla piattaforma cinese di commercio online, rileva l’azienda. "Orange Garten" offrirà in particolare caffè, cioccolato, biscotti, snack e altre bibite.

La merce viene prodotta dalle aziende di M-Industria e inviata a un centro logistico in Cina che procede a ripartirla a distributori locali e consumatori finali. Migros, inoltre, sta già pianificando un ampliamento dell’assortimento e della distribuzione su altri canali online cinesi.

Fondata nel gennaio del 2015, la piattaforma NetEase Koala è leader di mercato per quanto riguarda il commercio online per prodotti d’importazione in Cina. Sul sito web sono presenti oltre 5’000 marche provenienti da 80 Paesi.

Di fronte a un mercato svizzero sempre più difficile, M-Industria ha deciso di investire anche nel contesto internazionale per aumentare le proprie vendite. Lo scorso anno, le entrate provenienti dalle esportazioni e dai siti web all’estero sono aumentate del 16% su base annua a 790 milioni di franchi.

Nonostante il franco forte, le esportazioni sono progredite del 9,4% su base annua, grazie soprattutto alle capsule di caffè e al formaggio. Il fatturato delle aziende industriali Migros si è stabilito a 6,4 miliardi di franchi nel 2016, con un aumento del 2,1% rispetto all’anno precedente.

14.9.2017, 21:312017-09-14 21:31:55
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Donne discriminate: 'class action' contro Google

Google discrimina sistematicamente le donne, pagandole meno degli uomini. È l’accusa mossa nei confronti di Mountain View da parte di tre ex dipendenti che fanno...

Google discrimina sistematicamente le donne, pagandole meno degli uomini. È l’accusa mossa nei confronti di Mountain View da parte di tre ex dipendenti che fanno causa al motore di ricerca, e cercano per la loro azione legale lo status di class action.

Per Google si tratta di un duro colpo dopo lo scandalo dell’ingegnere licenziato per il manifesto sessista. Ma si tratta di un duro colpo anche per la liberal Silicon Valley, con le cause per discriminazione e molestie che aumentano quasi di giorno in giorno. Nel 2015 un’azione legale è stata avanzata contro Microsoft e Twitter, accusate da alcune donne ingegneri di favorire gli uomini nelle promozioni.

Nello stesso anno la cultura maschilista della Silicon Valley era stata smascherata da Ellen Pao, protagonista del processo contro Kleiner Perkins Caufield & Byers. Ci sono poi i ripetuti scandali a Uber e il caso, l’ultimo in ordine temporale, di Social Finance: l’amministratore delegato della start up ha lasciato dopo le ripetute azioni legali per molestie sessuali e per pratiche di lavoro scorrette nella societa’.

A puntare il dito contro Google sono Kelly Ellis, Holly Pease e Kelli Wisuri. ’’Esco allo scoperto per cercare di correggere il problema pervasivo di pregiudizio di genere all’interno di Google’’ dice Ellis, che ha lasciato Mountain View dopo l’assunzione di ingegneri uomini con esperienza simile per posizioni più pagate mentre a lei era stata negata la promozione. Il nodo dei salari discriminanti era già emerso nei mesi scorsi nel corso di un’indagine di routine del Dipartimento del lavoro, che aveva rinvenuto sostanziali differenze nei salari fra donne e uomini.

14.9.2017, 18:492017-09-14 18:49:02
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L'iPhone X non convince tutti a Washington: senatore scrive a Tim Cook per il riconoscimento facciale

Il riconoscimento facciale introdotto nell’iPhone X non convince tutti a Washington. Il senatore Al...

Il riconoscimento facciale introdotto nell’iPhone X non convince tutti a Washington. Il senatore Al Franken esprime perplessità in termini di privacy sulla nuova tecnologia di Apple. E scrive all’amministratore delegato Tim Cook chiedendo chiarimenti e rassicurazioni. "Ho posto a Cook una serie di domande sul sistema Face ID, fra le quali le tutele che vengono offerte agli utilizzatori e se i dati raccolti saranno condivisi o venduti alle agenzie di marketing" afferma Franken, leader di minoranza della sottocommissione di Giustizia su Privacy e Tecnologia del Senato Usa, chiedendo ad Apple di rispondere alle sue 10 domande entro il 13 ottobre, ovvero alcune settimane prima del lancio ufficiale dell’iPhone X.

14.9.2017, 18:142017-09-14 18:14:02
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Bitcoin sotto pressione

Il Bitcoin è in calo per il quinto giorno consecutivo, la serie più lunga da oltre un anno. La valuta virtuale perde più del 9% dopo che il maggiore operatore cinese ha annunciato che sospenderà...

Il Bitcoin è in calo per il quinto giorno consecutivo, la serie più lunga da oltre un anno. La valuta virtuale perde più del 9% dopo che il maggiore operatore cinese ha annunciato che sospenderà gli scambi alla fine del mese in seguito al giro di vite di Pechino sullo valute virtuali. Alle 18.15 di oggi un Bitcoin valeva 3'489,15 dollari dopo che il primo di settembre aveva sfiorato i 5 mila dollari.

Nei giorni scorsi il Bitcoin è finito sotto pressione dopo le parole dell’amministratore delegato di JPMorgan, Jamie Dimon, che lo ha definito una frode, e di Mohamed El-Erian di Allianz, secondo il quale dovrebbe valere la metà di quanto vale ora.

14.9.2017, 18:032017-09-14 18:03:42
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Raiffeisen cede partecipazione in Helvetia

Raiffeisen ha deciso di vendere completamente la sua partecipazione del 4% in Helvetia Holding Sa. La vendita della posizione avviene tramite un procedimento di '...

Raiffeisen ha deciso di vendere completamente la sua partecipazione del 4% in Helvetia Holding Sa. La vendita della posizione avviene tramite un procedimento di 'accelerated bookbuilding' presso investitori istituzionali. A tal fine agli investitori vengono richieste offerte su volumi e prezzi desiderati. Successivamente si procederà all'assegnazione delle azioni. Il processo di vendita è iniziato oggi dopo la chiusura della Borsa. Il risultato sarà comunicato dopo la conclusione del collocamento.

“Le pluriennali relazioni d'affari di successo tra Helvetia e Raiffeisen non sono toccate dalla vendita della partecipazione. La cooperazione nella distribuzione di assicurazioni Helvetia nelle Banche Raiffeisen rimane in essere, si legge in una nota di Raiffeisen.

“La vendita della partecipazione è connessa al riorientamento della strategia di rete di Raiffeisen e alla convinzione che alla base di una cooperazione (operativa) di successo non vi sia la necessità strategica di una partecipazione finanziaria. In seguito ai crescenti requisiti patrimoniali normativi Raiffeisen orienta più marcatamente la sua allocazione di capitale al core business. La vendita della partecipazione Helvetia è quindi un passo logico e un chiaro impegno a sviluppare ulteriormente il core business. Inoltre la vendita rafforza la base di fondi propri di Raiffeisen”, si conclude la nota.

14.9.2017, 17:562017-09-14 17:56:42
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Bruno Piatti Sa è fallita – Cancellati 250 posti di lavoro

Il tribunale distrettuale di Bülach (Zurigo) ha decretato oggi il fallimento del fabbricante di cucine Bruno Piatti Sa. Lo indica l’azienda sulla sua...

Il tribunale distrettuale di Bülach (Zurigo) ha decretato oggi il fallimento del fabbricante di cucine Bruno Piatti Sa. Lo indica l’azienda sulla sua pagina internet, precisando che i suoi beni verranno al più presto venduti. In tutto sono interessati 250 posti di lavoro, riferisce la 'Handelszeitung'.

La moratoria concordataria era stata avviata il 28 luglio e si è conclusa il 30 ottobre. In marzo era stata annunciata la soppressione di 60 dei 300 impieghi.

Sulla pagina web l’impresa invita i collaboratori a due incontri informativi che si terranno martedì 19 e mercoledì 20 settembre presso la sede di Dietlikon.

Bruno Piatti Sa si è unita nel 2012 a Foster per creare Afp Küchen. Dal 2014 è filiale del gruppo tedesco Alno, in crisi da anni e la cui situazione è precipitata durante l’estate quando i negoziati con potenziali investitori e creditori sono falliti.

14.9.2017, 17:122017-09-14 17:12:42
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Il cioccolato fa male... all'Africa

La produzione del cioccolato consumato in tutto il mondo sta causando una massiccia deforestazione in alcuni Paesi africani come il Ghana e la Costa d'Avorio, dove gli alberi...

La produzione del cioccolato consumato in tutto il mondo sta causando una massiccia deforestazione in alcuni Paesi africani come il Ghana e la Costa d'Avorio, dove gli alberi vengono spazzati via per far posto a coltivazioni illegali di cacao.

A lanciare l'allarme è l'organizzazione ambientalista Mighty Earth, che pubblica il rapporto "Chocolate's Dark Secret". Stando all'indagine, "una grande quantità di cacao usato nel cioccolato prodotto da grandi industrie dolciarie - tra cui Mars, Nestlé, Hershey's, Godiva - è stato coltivato illegalmente in parchi nazionali e altre aree protette del Ghana e della Costa d'Avorio, i due più grandi produttori mondiali di cacao".

In alcuni parchi nazionali, denunciano gli ambientalisti, oltre il 90% dei terreni è stato convertito in piantagioni di cacao. "Solo il 4% della Costa d'Avorio rimane densamente coperto da foreste, e l'approccio 'laissez faire' delle compagnie del cioccolato ha portato a una vasta deforestazione anche in Ghana". L'impatto negativo è anche sugli animali. In Costa d'Avorio, si evidenzia nell'indagine, la deforestazione ha ristretto l'habitat degli scimpanzé a piccole aree, mentre la popolazione di elefanti si è ridotta ad appena 200-400 esemplari.

13.9.2017, 11:032017-09-13 11:03:13
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CornèrTrader lancia due Etns che replicano la quotazione del Bitcoin

CornèrTrader, la piattaforma per il trading online di Cornèr Banca, lancia due prodotti Bitcoin, denominati Bitcoin Tracker One e Bitcoin...

CornèrTrader, la piattaforma per il trading online di Cornèr Banca, lancia due prodotti Bitcoin, denominati Bitcoin Tracker One e Bitcoin Tracker Euro.

Bitcoin Tracker One e Bitcoin Tracker Euro  sono due Exchange Traded Note (Etns) di recente emissione, che riflettono il movimento dei Bitcoin contro il dollaro Usa. Sono entrambi trattati al Nasdaq Omx (Stoccolma). “Con questi strumenti, i clienti possono investire in Bitcoin, senza doversi assumere l’obbligo o il rischio di possederli, massimizzando, quindi, la sicurezza informatica e riducendo al minimo i rischi di archiviazione dei Bitcoin”, si legge in una nota della banca ticinese.

Bitcoin Tracker One e Bitcoin Tracker Euro sono immediatamente disponibili sulla piattaforma CornèrTrader.

12.9.2017, 15:122017-09-12 15:12:11
Generoso Chiaradonna @laRegione

Insediamento aziendale, meglio il nord delle Alpi rispetto al Ticino

Il Ticino rimane al quartultimo posto per quanto riguarda la classifica della qualità della localizzazione (un mix dato da pressione fiscale,...

Il Ticino rimane al quartultimo posto per quanto riguarda la classifica della qualità della localizzazione (un mix dato da pressione fiscale, facilità di reclutamento di personale qualificato ed esistenza di una efficiente rete di trasporti, ndr) stilata annualmente dal Credit Suisse. Ai primi posti si confermano i cantoni di Zugo, Zurigo e Argovia.

«I cantoni periferici di Giura e Vallese (oltre al Ticino, ndr) presentano la minore qualità della localizzazione. Le loro condizioni naturali – situazione topografica e la distanza dai grandi centri economici – rendono difficile la politica della localizzazione», si legge nell'estratto dello studio del Credit Suisse che sottolinea come queste condizioni sono comunque diverse all'interno dello stesso cantone. Mendrisio e Lugano presentano condizioni migliori rispetto al Sopraceneri, per esempio. Il progetto fiscale 17, che sostituirà la mancata Riforma III dell'imposizione delle imprese dovrebbre innescare una concorrenza tra i vari territori e spingere a migliorare la loro attrattiva per l'insediamento di attività economiche. Un'anticipazione è data dal miglioramento in classifica di Vaud (che rimane comunque sotto la media nazionale) grazie alla riduzione delle imposte sulle imprese.