Confine

Oggi, 11:402017-06-29 11:40:56
Marco Marelli

Como: quattro frecce e l'autista del bus si apparta con una donna, denunciato

Un atto di debolezza che a un autista Asf autolinee potrebbe costare un prezzo salatissimo. L'autista è stato denunciato dai...

Un atto di debolezza che a un autista Asf autolinee potrebbe costare un prezzo salatissimo. L'autista è stato denunciato dai carabinieri per interruzione di pubblico pubblico e per atti osceni in luogo pubblico. L'atto di debolezza? Appartarsi con una donna per fare sesso. Che potrebbe anche essere legittimo, anzi lo è. Sbagliato però il luogo in cui fare sesso: i sedili riservati ai passeggeri di un bus di linea, bloccato in mezzo alla strada, in una zona scomoda per il traffico.

Il fatto risale è accaduto nei giorni scorsi a Como. Ad accorgersi è stato un maresciallo dei carabinieri che tornando a casa si è accordo del bus fermo ai lati della strada con le doppie frecce attivate. Cosa ha pensato il carabinieri? Ad un guasto o a un malore dell'autista per cui si è fermato. Cosa ha visto? L'autista sdraiato su sui sedili dell'ultima fila, per cui ha bussato : l'autista, visibilmente imbarazzato (non poteva essere diversamente in quanto aveva i pantaloni abbassati), ha fatto cenno che andava tutto bene, quindi si è alzato. A quel punto si è alzata anche una donna con ancora la camicetta slacciata. A quel punto l'autista ha ammesso il motivo per cui aveva bloccato il bus.

L'uomo avrebbe chiesto ai carabinieri di chiudere un occho (nel frattempo era arrivata anche una pattuglia della radiomobile), ma i militari ligi al dovere hanno identificato la coppia. Anche la donna è stata denunciata per atti osceni in luogo pubblico. Non è dato sapere cosa intende fare l'Asf.

27.6.2017, 21:052017-06-27 21:05:34
@laRegione

La procura chiede il fallimento della Pedemontana

La società Autostrada Pedemontana Lombarda (Apl) ha ricevuto una richiesta di dichiarazione di fallimento depositata dalla Procura di Milano e sottoscritta dai...

La società Autostrada Pedemontana Lombarda (Apl) ha ricevuto una richiesta di dichiarazione di fallimento depositata dalla Procura di Milano e sottoscritta dai sostituti procuratori Pellicano, Polizzi e Filippini, che ipotizza che Apl si trovi in difetto del requisito di continuità aziendale e versi in stato di insolvenza. Lo riferisce in una nota il presidente della stessa società, Federico Maurizio d’Andrea. “Quella della Procura è una richiesta che ci sorprende in quanto a nostro avviso non esiste alcuna situazione, né dichiarazione di insolvenza, che pur sarebbe necessaria a motivare la richiesta di fallimento”, ha spiegato d’Andrea. “Siamo certi – ha aggiunto – della regolarità della nostra condotta, della sussistenza del requisito di continuità aziendale e quindi dell’assenza dello stato di insolvenza. All’udienza del 24 luglio porteremo le nostre controdeduzioni e siamo fiduciosi che verranno accolte dal giudice competente. Confidiamo infine il nostro impegno – ha concluso d’Andrea – a completare la realizzazione dell’Autostrada Pedemontana Lombarda”.

26.6.2017, 19:262017-06-26 19:26:04
Marco Marelli

Lutto nel mondo del soccorso alpino comasco

Lutto nel mondo del Soccorso Alpino Lombardo a seguito della morte di Gian Attilio Beltrami. Il 64enne comasco ha perso la vita nella tarda mattinata di oggi sul Monte...

Lutto nel mondo del Soccorso Alpino Lombardo a seguito della morte di Gian Attilio Beltrami. Il 64enne comasco ha perso la vita nella tarda mattinata di oggi sul Monte Bianco mentre era impegnato in una uscita di istruzione del Cai. L'alpinista che era con lui è in gravissime condizioni all'ospedale di Aosta. Beltrami, per oltre venti anni responsabile del CNSAS in forza allaq XIX delegazione Lariana, che comprende le province di Como, Lecco, Varese e Pavia, era conosciuto anche in Ticino, avendo coordinato operazioni di soccorso transfrontaliero.

Beltrami stava affrontando l’ultima parte della salita al Mont Dolent (3820 m), situato nella testata della Val Ferret. Era in cordata con un altro alpinista, un ragazzo di 23 anni residente in provincia di Milano, quando sono precipitati per alcune centinaia di metri. A lanciare l'allarme è stato un altro alpinista. Sul posto l'elisoccorso di Aosta, ma per Beltrami non c’era più nulla da fare. Il tragico evento ha sconvolto tutti i soccorritori che lo conoscevano come una delle figure storiche del Soccorso lombardo: entrato nel CNSAS come tecnico di soccorso speleologico, ha poi proseguito acquisendo la qualifica di soccorritore alpino e di tecnico di elisoccorso. Per trent’anni ha ricoperto il ruolo di delegato della XIX Zona Lariana che lo ha portato a confrontarsi anche con delegazioni del soccorso alpino e speleologo svizzero.

25.6.2017, 11:342017-06-25 11:34:43
Marco Marelli

Bimba dimenticata in auto

Dramma sfiorato sabato sera ad Albate, quartiere alla periferia sud di Como. Attorno alle 20 una donna del posto si è accorta che in un'auto c'era una bimba che piangeva. Quando si è resa...

Dramma sfiorato sabato sera ad Albate, quartiere alla periferia sud di Como. Attorno alle 20 una donna del posto si è accorta che in un'auto c'era una bimba che piangeva. Quando si è resa conto che la vettura era chiusa a chiave, ha telefonato ai vigili del fuoco del capoluogo. I pompieri hanno dovuto spaccare i cristalli di una portiera per recuperare la bimba. Nel frattempo, sul posto erano arrivati anche i soccorsi del 118. La bimba - si è poi appreso che ha solo sei mesi - è stata portata per accertamenti all'ospedale di Como. I carabinieri di Albate dovrebbero essere riusciti a risalire ai genitori. Molti contorni dell'episodio sono ancora da chiarire.

22.6.2017, 15:522017-06-22 15:52:08
Marco Marelli

Comasco, senso unico alternato lungo la Formighera e disagi per i frontalieri

Per consentire due corsie di marcia di 3,25 metri di larghezza da qualche giorno è stato istituito in senso unico alternato lungo la...

Per consentire due corsie di marcia di 3,25 metri di larghezza da qualche giorno è stato istituito in senso unico alternato lungo la discesa della Formighera, fra Grandola ed Uniti e Carlazzo, lungo la statale Regina che collega la dogana di Gandria-Oriavalsolda a Menaggio, passando da Porlezza. Insomma, la statale dei frontalieri e, soprattutto in questo peiodo, dei turisti. È anche la strada percorsa dal bus che da Lugano collega i Grigioni. I lavori andranno avanti sino al prossimo 13 luglio, ma per evitare problemi al traffico turistico l'Anas ha deciso che la restrizione non sarà in vigore dalle 16,30 di ogni venerdì sino alle 9 del lunedì successivo. Come era facile immaginare i disagi non hanno tardato a manifestarsi, soprattutto nelle ore in cui transitano i frontalieri, non essendoci alternative. La messa in sicurezza di un tratto di strada spesso al centro di incidenti stradali è comunque accettabile. Oltre alla realizzazione di due corsie di marcia allargate, i lavori - spesa prevista 800 mila euro - consistono anche nella posa di nuove barriere a valle, mentre a monte la parete rocciosa, dopo una opportuna ripulitura, sarà ingabbiata con reti mtelliche di protezioni. Reti in grado di ingabbiare i sassi che spesso finiscono sulla sede stradale.

22.6.2017, 14:132017-06-22 14:13:58
Marco Marelli

Il traffico di valuta è tornato in auge sulla frontiera

C'è qualcosa che non quadra. Capitali italiani 'illegali' in Canton Ticino non dovrebbero più esserci: è quanto si va sostenendo da qualche tempo....

C'è qualcosa che non quadra. Capitali italiani 'illegali' in Canton Ticino non dovrebbero più esserci: è quanto si va sostenendo da qualche tempo. Soprattutto dopo la 'voluntary disclosure' e la caduta  del segreto bancario, a seguito dell'accordo italo-svizzero, per far uscire la Confederazione dalla black list. C'è invece un dato che - fornito ieri dal comando provinciale della Guardia di Finanza di Como, da sempre sensibilissimo termometro sui traffici illeciti con il  Canton Ticino - induce a una attenta riflessione. Dal 1° gennaio 2016 al 31 maggio di quest'anno le fiamme gialle del Gruppo di Ponte Chiasso, la cui competenza si estende sull'intera frontiera comasco-ticinese, hanno sequestrato documentazione bancaria attestante disponibilità di valuta pari a quasi mezzo miliardo di euro, nelle ovattate banche svizzere  nella stragrande maggioranza lungo l'asse Chiasso-Mendrisio-Lugano. Rispetto allo stesso periodo, compreso fra il 2015 e i primi cinque mesi dello scorso anno, il totale delle disponibilità documento un incremento di oltre il 300 per cento. A cosa si deve questo aumento da Guinness dei primati? Al fatto che sono stati intensificati i controlli, che hanno portato all'accertamento delle  violazioni riscontrate. Il bilancio dei primi cinque mesi di quest'anno rispetto allo stesso periodo del 2016 conferma la tendenza che ha incominciato a manifestarsi nel 2014. Continua il calo progressivo della valuta intercettata: 4 milione e 800 mila euro di cui 4 milioni e 700 mila euro in uscita dal Ticino. Sono invece in aumento le indagini,  delle fiamme gialle di Como, mirate al riciclaggio di soldi sporchi. Complessivamente sono otto. Sette sono ancora ancora alla fase dell'indagine preliminari. Mentre una, 'l'operazione Scirocco'', nei giorni scorsi ha portato all'avviso di chiusura delle indagini, nel confronti di ventisette di cui quattro ticinesi, mentre alle sei risiedono in Ticino. Nell'ambito della 'Scirocco' ci sono stati due arresti in flagranza di reato.

20.6.2017, 19:492017-06-20 19:49:21
Marco Marelli

Sorpresa a Chiasso con le banconote in valigia

Valuta pari a 185mila euro è stata intercettata la scorsa settimana alla stazione internazionale di Chiasso, dove è stata controllata una cittadina canadese diretta a...

Valuta pari a 185mila euro è stata intercettata la scorsa settimana alla stazione internazionale di Chiasso, dove è stata controllata una cittadina canadese diretta a Milano. La donna, che viaggiave su un Tilo proveniente da Bellinzona ,alla domanda di rito, se aveva qualcosa da dichiarare, ha risposto ''niente''. Deve essere stata poco convincente se funzionari di dogana e fiamme gialle hanno ritenuto di contralle i suoi bagagli, scoprendo un doppiofondo ripieni di banconote: euro, ma pure tanti franchi e sterline inglesi. A quel punto la donna si è vista sequestrare quasi 88mila euro. Non ha fornito indicazioni sulla provenienza e sulla destinazione della discreta somma.

19.6.2017, 15:142017-06-19 15:14:51
Marco Marelli

La guida per migranti in libreria a Como. E Salvini va su tutte le furie

Era a Como per sostenere il candidato di centrodestra Mario Landriscina, in vista del ballottaggio di domenica per l'elezione del nuovo...

Era a Como per sostenere il candidato di centrodestra Mario Landriscina, in vista del ballottaggio di domenica per l'elezione del nuovo sindaco della città, ma Matteo Salvini, leader del Carroccio, si è fatto notare per un'altra delle sue uscite. Quando infatti si è accorto che nella vetrina della libreria Feltrinelli (in via Vittorio Feltrinelli) era esposta la guida 'Welcome to Italy' distribuita gratuitamente a rifugiati e migranti, è andato su tutte le furie. La reazione di Salvini, durissima e rimbalzata su vari media italiani, non si è fatta attendere. Su Twitter il politico ha scritto: ''Non darò più una lira agli amici dei clandestini. W le librerie piccole e indipendenti''. Una lira? Boh.

Da notare che nel programma del centrodestra è prevista la chiusura del campo governativo per migranti di via Regina Teodolinda, anche se la competenza non è certamente del sindaco di Como.

19.6.2017, 12:042017-06-19 12:04:26
David Leoni @laRegione

Ritrovati stamane, verso le 10...

Ritrovati stamane, verso le 10, dai soccorritori i tre dispersi (tutti cittadini italiani) nei boschi della Val Grande. Partiti ieri dalla Valle Loana per una lunga e impegnativa camminata, hanno smarrito il sentiero.

Ritrovati stamane, verso le 10, dai soccorritori i tre dispersi (tutti cittadini italiani) nei boschi della Val Grande. Partiti ieri dalla Valle Loana per una lunga e impegnativa camminata, hanno smarrito il sentiero.

16.6.2017, 19:412017-06-16 19:41:07
Marco Marelli

Acque pulite a Porto Ceresio: ecco progetto e finanziamento

Era presente anche il Consigliere di Stato Manuele Bertoli, venerdì, in Comune a Porto Ceresio, in occasione della presentazione del progetto -...

Era presente anche il Consigliere di Stato Manuele Bertoli, venerdì, in Comune a Porto Ceresio, in occasione della presentazione del progetto - anticipato nelle scorse settimane da 'laRegione' - per il risanamento delle acque varesine del lago di Lugano. Bertoli ha sottolineato come, in questi mesi, sul tema del risanamento dello specchio d'acqua antistante Porto Ceresio si sia instaurata una collaborazione che sta dando risultati positivi. Dopo anni di polemiche si è arrivati, infatti, a un progetto interamente finanziato: 2,5 milioni di euro la spesa prevista. Soddisfazione è stata manifestata anche da parte dell'assessore regionale Francesca Brianza e del sindaco di Porto Ceresio Jenni Santi.  Il bando di gara per assegnare i lavori è già stato avviato. Con il 2020 nel lago di Lugano, dalle parti di Porto Ceresio, non entreranno più sostanze inquinanti.

16.6.2017, 18:022017-06-16 18:02:53
@laRegione

Operazione Insubria, venti condanne annullate con rinvio

Venti condanne annullate con rinvio ad un altro processo d’appello per valutare l’applicazione delle attenuanti generiche ad altrettanti imputati e 14...

Venti condanne annullate con rinvio ad un altro processo d’appello per valutare l’applicazione delle attenuanti generiche ad altrettanti imputati e 14 condanne a pene fino a 13 anni e 4 mesi diventate definitive.

È l’esito del giudizio della Cassazione nel procedimento con al centro una delle recenti inchieste contro la ’ndrangheta in Lombardia, l’operazione 'Insubria’ della Direzione distrettuale antimafia di Milano.

Indagine che nel novembre del 2014 aveva portato a 35 arresti e nel corso delle quale erano stati filmati, per la prima volta, rituali di affiliazione e di conferimento delle cariche ed erano stati sequestrati quaderni con i formulari utilizzati per le cerimonie.

In particolare, la Suprema Corte ha disposto un nuovo giudizio di secondo grado "limitatamente alla statuizione sulle attenuanti generiche" per 20 imputati, tra cui Antonino Mercuri, difeso dal legale Amedeo Rizza e ritenuto il capo della cosca di Calolziocorte (Lecco), una delle più vecchie della Lombardia, fondata nel 1975.

Mercuri era stato condannato in primo grado a 5 anni e 4 mesi con le attenuanti e poi in appello a 9 anni e 4 mesi senza attenuanti. Ora un’altra sezione della Corte d’Appello milanese dovrà valutare di nuovo l’applicazione delle attenuanti, mentre per i reati contestati, tra cui l’associazione di stampo mafioso, i 20 imputati sono stati dichiarati colpevoli in via definitiva dalla Cassazione.

Sono diventate, invece, definitive le altre condanne, tra cui i 13 anni e 4 mesi per Giuseppe Puglisi, detto ’Melangiana’ e ritenuto il capo della ’locale’ di Cermenate (Como) e i 7 anni e 4 mesi per Michelangelo Chindamo, considerato il capo della locale di Fino Mornasco (Como).

L’indagine era partita alla fine del 2012 in seguito a una serie di atti intimidatori e attentati incendiari ai danni di imprenditori e politici locali. E aveva consentito di documentare rituali di affiliazione e summit ospitati in ristoranti o casolari di campagna in Brianza.

16.6.2017, 17:472017-06-16 17:47:20
@laRegione

I frontalieri chiedono un incontro con Gentiloni

Il Csir, Consiglio sindacale interregionale Ticino-Lombardia-Piemonte, chiede un incontro al premier italiano Paolo Gentiloni sul tema dei transfrontalieri.

"...

Il Csir, Consiglio sindacale interregionale Ticino-Lombardia-Piemonte, chiede un incontro al premier italiano Paolo Gentiloni sul tema dei transfrontalieri.

"Abbiamo chiesto di incontrare al più presto il presidente del Consiglio – spiega Luca Caretti della Cisl, componente del Csir – non solo per esprimere le preoccupazioni sull’escalation di azioni ostili nei confronti dei tanti lavoratori frontalieri che ogni giorno varcano i confini, ma anche per presentare le nostre proposte ed evidenziare le ragioni di questi cittadini, costretti a tensioni e disagi che potrebbero rompere i delicati equilibri sociali di questa importante zona del Paese".

L’incontro dovrebbe avvenire in giugno, presso la Presidenza del Consiglio. Gli stessi argomenti saranno trattati durante l’incontro del gruppo di lavoro tecnico sui temi dell’economia frontaliera, già convocato per il 23 giugno nella sede della Provincia di Verbania.

15.6.2017, 13:452017-06-15 13:45:27
@laRegione

Sgominata associazione dedita al riciclaggio di oro e denaro tra Italia e Svizzera 

Ventisette persone, di cui 4 di nazionalità elvetica, si sono viste notificare dalla procura di Como gli avvisi di...

Ventisette persone, di cui 4 di nazionalità elvetica, si sono viste notificare dalla procura di Como gli avvisi di conclusione delle indagini. Il Nucleo di Polizia tributaria del capoluogo lariano ha infatti portato alla luce un'associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio e commercio non autorizzato di oro e al riciclaggio di denaro (trasportato clandestinamente dall'Italia alla Svizzera). 

L'associazione era formata da 9 persone, tra cui due svizzeri. L'indagine, sviluppatasi tra luglio 2015 e maggio 2017, ha permesso di accertare numerosi casi di abusivismo finanziario, contrabbando di pietre preziose e oro del valore di circa 15 milioni di euro nonché riciclaggio di oro pari a circa 25 chilogrammi e denaro (2,2 milioni di euro e 576mila franchi). 

Nel corso dell'indagine, inoltre, le forze dell'ordine hanno sequestrato dodici auto destinate al trasporto di denaro e preziosi, 31 chili di metalli preziosi e 299 monili. 

14.6.2017, 13:302017-06-14 13:30:37
Marco Marelli

Varese, arrestati due spacciatori albanesi. Avevano tanti clienti ticinesi

Si concentra sulle memorie contenute nei numerosi cellulari sequestrati ai due giovani albanesi (23 e 25 anni), entrambi incensurati,...

Si concentra sulle memorie contenute nei numerosi cellulari sequestrati ai due giovani albanesi (23 e 25 anni), entrambi incensurati, arrestati lo scorso lunedì dagli agenti della squadra mobile di Varese per detenzione e spaccio di stupefacenti. Al momento dell'arresto la coppia, da tempo tenuta d'occhio dai poliziotti, era in possesso di 50 grammi di cocaina, confezionata in diverse dosi, pronte per lo spaccio. I poliziotti hanno ricostruito un elenco telefonico, con un centinaia di numerosi numerosi numeri, la metà dei quali ticinesi. Tutti clienti dei giovani spacciatori: di questo avviso sono gli investigatori, che dispongono anche di fotografie e filmati a conferma che gli arrestati erano soliti incontrare consumatori di cocaina, già segnalati alla Prefettura di Varese.

Lo spaccio avveniva dal pomeriggio a notte inoltrato La vendita di cocaina all'esterno di alcuni locali pubblici. Le telefonate - stando all'accusa - servivano per ordinare la cocaina: ''un sasso piccolino'' (un grammo di cocaina) e ''un paio di sassolini'' (due grammi). Il linguaggio in uso ai clienti della giovane coppia di spacciatori, nella cui abitazione gli agenti hanno trovato il necessario per confezionare la cocaina, 2.100 euro e 1.380 franchi, cinque orologi di valore e alcuni cellulari ancora confezionati, ritenuti il pagamento della cocaina. Nel corso della perquisizione dei due spacciatori un cellulare è continuato a squillare: era clienti che chiedevano ''sassolini''.

11.6.2017, 18:182017-06-11 18:18:38
Marco Marelli

Patto anti-smog, benefici in arrivo anche per il Ticino?

Dal patto anti-smog che nel fine settimana, a Bologna, dove si è svolto il G7 ambiente, è stato sottoscritto dalle quattro regioni della Pianura padana (...

Dal patto anti-smog che nel fine settimana, a Bologna, dove si è svolto il G7 ambiente, è stato sottoscritto dalle quattro regioni della Pianura padana (Piemonte, Lombardia, Veneto e Emilia-Romagna) dovrebbe beneficiare anche il Canton Ticino. L'accordo prevede lo stop al traffico omogeneo dal 2018, fondi per lo svecchiamento del parco auto e per ridurre l'inquinamento in agricoltura (in tutto 16 i milioni di euro messi a disposizione dal ministero dell'ambiente più altrettanti dalle regioni) e possibili interventi sulle tasse automobilistiche per incentivare il passaggio ad auto meno inquinanti, a scapito in particolare dei motori diesel.

In particolare dal 1° ottobre 2018, i Piani per la qualità dell’aria delle quattro Regioni prevederanno, quando saliranno i valori di Pm 10, il blocco dal 1 ottobre al 31 marzo – dal lunedì al venerdì e dalle 8.30 alle 18.30 – per le autovetture e i veicoli commerciali di categoria N1, N2 e N3 e le auto diesel fino all’Euro 3. La limitazione sarà estesa agli Euro 4 entro il 1° ottobre 2020 e agli Euro 5 entro il 1° ottobre 2025. Le misure riguarderanno Comuni con più di 30'000 abitanti, nelle aree di superamento dei valori di PM10 o del biossido di azoto. In caso di emergenza il primo allarme scatterà dopo 4 giorni di superamenti consecutivi del Pm10 e il secondo dopo 10 giorni.

11.6.2017, 17:582017-06-11 17:58:44
@laRegione

Verbania, arrestato con cento grammi di cocaina

Stava entrando in Italia con oltre cento grammi di cocaina custodita in un sacchetto sottovuoto, occultato tra le parti intime. Protagonista un trentenne calabrese,...

Stava entrando in Italia con oltre cento grammi di cocaina custodita in un sacchetto sottovuoto, occultato tra le parti intime. Protagonista un trentenne calabrese, con precedenti penali per detenzione e spaccio di stupefacenti. È accaduto lo scorso venerdì al valico di Iselle. Quando guardia di finanza e polizia hanno scoperto i precedenti penali del trentenne, lo hanno sottoposto a controlli. E il fiuto del cane antidroga “Saco” ancora una volta ha colpito. Il 30enne – il quale  ha sostenuto che la cocaina era per uso personale – è finito in carcere a Verbania, per traffico internazionale di stupefacenti. M.M.

11.6.2017, 15:152017-06-11 15:15:21
Marco Marelli

Due latitanti riconsegnati all'Italia

Nei prossimi giorni saranno trasferiti a Catania e a Rimini i due uomini rinchiusi da venerdì al Bassone di Como dopo essere stati consegnati alla polizia di frontiera di Ponte...

Nei prossimi giorni saranno trasferiti a Catania e a Rimini i due uomini rinchiusi da venerdì al Bassone di Como dopo essere stati consegnati alla polizia di frontiera di Ponte Chiasso dalle autorità svizzere. Entrambi sono attesi da una lunga detenzione. È il caso di un 35enne di Aci Castello (Catania) che, inseguito dal 2010 da un ordine di carcerazione della Procura distrettuale antimafia di Catania per scontare 8 anni e 5 mesi per un comulo di pene (spaccio di droga, rapina, furto aggravato e evasione), si era rifugiato in Svizzera, continuando a trafficare stupefacenti. La stessa 'attività' che lo aveva portato a un primo arresto nel luglio 2004, quando era stato trovato in possesso di 140 pasticche di ecstasy e di quasi tremila euro, ricavato dalla vendita di altre pasticche.

Protagonista del secondo caso è un 39enne marocchino inseguito da un ordine di carcerazione della Procura di Rimini del marzo 2014 per l'espiazione di oltre 9 anni di reclusione, risultato di un cumulo di condanne per tentato omicidio, resistenza a pubblico ufficiale, rapina, false dichiarazioni sull'identità personale e violazione delle norme sull'immigrazione. Anche lui si era rifugiato in Svizzera.

9.6.2017, 11:142017-06-09 11:14:52
Marco Marelli

Voleva che la moglie vestisse un braccialetto per monitorare i suoi spostamenti. Quando la gelosia sfocia in minacce: uomo in carcere

La gelosia, annebbiandogli il cervello, gli ha fatto perdere la...

La gelosia, annebbiandogli il cervello, gli ha fatto perdere la trebisonda ed ora è rinchiuso al Bassone, carcere di Como, per maltrattamenti in famiglia.

Ma la novità non sta tanto nella gelosia dei mariti, quanto alla modalità con cui l'uomo – un 54enne siciliano – ha tentato di controllare la moglie. La storia giunge da Lezzeno, comune della sponda orientale del lago di Como.

Dopo anni di “condotte vessatorie, minacciose e violente”, il 54enne avrebbe minacciato di morte la moglie con un coltello da cucina, perché si sarebbe rifiuta di indossare un braccialetto elettronico, con il quale il marito avrebbe potuto monitorare i suoi spostamenti. Non un sofisticato marchingegno che solitamente viene utilizzato per tenere sotto controllo i detenuti agli arresti domiciliari, bensì un braccialetto elettronico usato per i cani.

Per fortuna le urla della donna sono state sentite da una vigile urbano che passava sotto casa della coppia. Il suo intervento, assieme ai carabinieri di Bellagio, ha evitato che la situazione precipitasse. L'uomo nel corso dell'interrogatorio si sarebbe dimostrato pentito, ma per ora resta in carcere. Senza un posto dove poter andare, non può beneficiare dei domiciliari, neppure con un braccialetto elettronico al polso. Tornare a vivere con la moglie per il giudice sarebbe pericoloso.

8.6.2017, 09:102017-06-08 09:10:09
Marco Marelli

L'auto posteggiata non si sposta, il disco orario sì: tre 'furbetti' denunciati. L'ora era sempre... aggiornata

Tre furbetti della sosta sono stati denunciati alla Procura di Como per truffa. Il terzetto...

Tre furbetti della sosta sono stati denunciati alla Procura di Como per truffa. Il terzetto aveva trovato il modo di parcheggiare in zona disco senza mai spostare la propria autovettura che al controllo dei vigili urbani appariva in regola. Il disco orario era magicamente puntuale nel segnalare l'ora d'arrivo. Come era possibile se nessuno si avvicinava all'autovettura per spostare il discorso orario?

Grazie ad un marchingegno scoperto dagli agenti: un disco orario motorizzato, in grado di aggiornare automaticamente l'ora di arrivo. Il disco orario motorizzato? Un orologio e una batteria che nascosti sul retro facevano girare automaticamente il disco orario, appoggiato su una sciarpa o su un berretto per nascondere il meccanismo, che azionando una levetta aggiornava l'ora di arrivo.

Insomma, la realizzazione di un sogno: lasciare a piacimento la propria auto nelle aree di sosta, permessa per poco tempo, senza l'angoscia di arrivare in ritardo e trovare una multa. Il disco orario motorizzato si può facilmente acquistare sui siti di e-commerce. Se la vendita è legale, non lo è l'utilizzo. Chi, come i tre furbetti scoperi a Como, ne fa uso commette un truffa che da illecito amministrativo sconfina nel reato penale.

L'illecito amministrativo prevede una multa sino a 169 euro. Nei tre casi di Como si configura il reato penale, in quanto la prima ora era grautita, quelle successive a pagamento. Il codice penale per il reato di truffa aggravata, prevede la reclusione da uno a cinque anni e multa da 309 a 1.549 euro. Il carcere lo si può escludere, la multa no. A conti fatti, meglio pagarsi il posteggio...

7.6.2017, 12:262017-06-07 12:26:31
Marco Marelli

Il Lario esce in piazza. A Como comparse le passerelle

Nonostante sia tornato il sole, il livello del lago di Como continua a crescere. Una tendenza che sembra destinata a durare ancora per diverse ore,...

Nonostante sia tornato il sole, il livello del lago di Como continua a crescere. Una tendenza che sembra destinata a durare ancora per diverse ore, considerato l'onda di piena che arriva dalla Valtellina e dalla Valchiavenna, tramite l'Adda e il Mera. Attorno a mezzoggiorno il livello del Lario era di 118 centimetri sopra lo zero idrometrico di Malgrate, rispetto ai 99 centimetri della stessa ora di ieri. La soglia di esondazione è fissata a 120 centimetri, e nelle prossime ore potrebbe essere superata. Il lago comunque ha iniziato a tracimare, in quanto la quantità d'acqua in entrata (seicento metri cubi al secondo) è superiore a quella in uscita dalle dighe di Olginate (quattrocento metri cubi). Sono perciò comparse le prime passerelle per accedere alla biglietteria della Navigazione Lariana. Inoltre, è stata ristretta parte della carreggiata a lago del lungolago, per cui la circolazione stradale risulta rallentata.