Confine

19.2.2017, 16:072017-02-19 16:07:08
Marco Marelli

Controlli transfrontalieri, tre arresti al confine di Chiasso

Tre gli arresti scattati, venerdì, al confine di Ponte Chiasso nell'ambito della cooperazione transfrontaliera tra polizia italiana e le guardie di...

Tre gli arresti scattati, venerdì, al confine di Ponte Chiasso nell'ambito della cooperazione transfrontaliera tra polizia italiana e le guardie di confine. Nel primo caso a finire in manette è stato un 56enne italiano inseguito da un ordine di carcerazione della Procura generale di Genova ed entrato clandestinamente in Ticino. Deve espiare 6 anni e 2 mesi di reclusione per reati contro il patrimonio.

Il secondo caso riguarda un 39enne tunisino fermato alla stazione di Chiasso e riammesso poi alle autorità italiane a Ponte Chiasso. Risultava già espulso dall'Italia in quanto clandestino. Processato per direttissima è stato condannato a 14 mesi sospesi.

Per finire, a Brogeda su un bus diretto in Germania le Guardie di confine hanno intercettato un 36enne del Bangladesh che viaggiava con una carta di identità romena falsa su cui aveva apposto la sua fotografia. Consegnato alla Polizia di frontiera è stato rinchiuso al Bassone. I controlli congiunti, insomma, funzionano.

19.2.2017, 10:092017-02-19 10:09:09
Marco Marelli

Valsolda, incidente mortale al lavoro per un taglialegna

Un 59enne frontaliere che da anni lavorava in Ticino come idraulico addetto alla manutenzione di depuratori, sabato pomeriggio è morto schiacciato dall'...

Un 59enne frontaliere che da anni lavorava in Ticino come idraulico addetto alla manutenzione di depuratori, sabato pomeriggio è morto schiacciato dall'albero che stava tagliando con un fratello. Il tragico incidente si è verificato nel bosco di famiglia lungo la mulattiera che da San Mamete, frazione di Valsolda, porta in località Castello. A lanciare l'allarme è stato il fratello. L'allarme è arrivato alla centrale operativa del 118 dell'ospedale Sant'Anna, da dove si è alzata in volo l'elimbulanza, con una équipe medica. I soccorritori per raggiungere il luogo in cui si era verificato il tragico infortunio sono stati calati con il verricello, in quanto il taglialena, un uomo del posto, si trovava in una zona impervia. Non c'era, comunque, nulla da fare. Il medico rianimatore ha potuto solo costatare il decesso dellìuomo. La salma è stata portata all'ospedale di Menaggio, a disposizione della magistratura. La Procura di Como ha disposto l'autopsia per accertare la causa del decesso. Il magistrato inquirente ha incaricato i carabinieri di Porlezza di svolgere accertamenti.

5.2.2017, 17:442017-02-05 17:44:58
Marco Marelli

Nel Varesotto i poliziotti si 'armano' di spray al peperoncino

Uno spray al peperoncino: l'ultima frontiera, peraltro già nota, per tenere a bada gli aggressori. Se le donne tengono le loro bombolette nella...

Uno spray al peperoncino: l'ultima frontiera, peraltro già nota, per tenere a bada gli aggressori. Se le donne tengono le loro bombolette nella borsetta, da domani in provincia di Varese sarà possibile vedere poliziotti con cinture con due fondine: una per la pistola di ordinanza, l'altra per la bomboletta con spray al peperoncino che, per fare effetto, deve essere spruzzato sul volto della persona che si intende neutralizzare, senza dover ricorrere a metodi più duri, dalle conseguenze imprevedibili. Lo spray al peperoncino, che in Italia è legale dal 2012, sarà in dotozione degli agenti delle 'Volanti' e delle squadre in servizio di controllo del territorio. La dotazione è a scopo di dissuazione e autodifesa: lo spray contiene Oleoresin Capsicum, principio attivo del peperoncino piccante. Oltre agli agenti della Questura di Varese, saranno 'armati' con lo spray anti aggressioni, anche i poliziotti dei commissariati di Busto Arsizio e Gallarate.

3.2.2017, 10:492017-02-03 10:49:34
Cristina Ferrari @laRegione

Vita da nababbo, reddito da… operaio

Aveva intestato numerosi immobili, macchine di grossa cilindrata e un'imbarcazione di diporto. Eppure la sua dichiarazione dei redditi era 'misera'. È attraverso una puntuale...

Aveva intestato numerosi immobili, macchine di grossa cilindrata e un'imbarcazione di diporto. Eppure la sua dichiarazione dei redditi era 'misera'. È attraverso una puntuale indagine che il Gruppo della Guardia di Finanza di Varese, nell’ambito della più generale azione di contrasto ai fenomeni di evasione fiscale (nazionale ed internazionale) e delle frodi tributarie, ha scoperto un consulente fiscale, domiciliato nella provincia di Varese che, a fronte di dichiarazioni fiscali per importi relativamente esigui, ha omesso di indicare redditi per oltre 1 milione e mezzo di euro, nonché esportato illecitamente capitali nella Confederazione Elvetica, per oltre 1 milione e 800 mila euro. Il professionista, titolare di un avviato studio che si avvaleva anche di tre collaboratori, presentava infatti dichiarazioni riportando introiti per valori oscillanti, fra i 20'000 e i 40'000 euro, a dispetto di una vastissima platea di clienti e dei ruoli dirigenziali rivestiti in diverse società, alcune delle quali a lui direttamente riconducibili. A seguito di mirate analisi investigative, le Fiamme Gialle, oltre alla sproporzione fra la capacità reddituale e le dichiarazioni, hanno concentrato l’attenzione sul facoltoso stile di vita del professionista intestatario, come detto, di numerosi immobili, macchine di grossa cilindrata ed addirittura di un’imbarcazione da diporto, ceduta nel 2016 durante le fasi della verifica fiscale. Non solo: ulteriore “campanello d’allarme” ha rappresentato l’iscrizione all’A.I.R.E. (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero), ovvero il fittizio trasferimento della residenza in Svizzera.

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30.1.2017, 15:382017-01-30 15:38:24
Marco Marelli

Stabio-Arcisate: 'Con gli svizzeri l'appuntamento è a dicembre'

«Ai nostri cugini svizzeri do appuntamento a dicembre, quando la Arcisate-Stabio sarà in attività». Così Graziano Delrio, ministro italiano delle...

«Ai nostri cugini svizzeri do appuntamento a dicembre, quando la Arcisate-Stabio sarà in attività». Così Graziano Delrio, ministro italiano delle Infrastrutte e dei Trasporti, lunedì, a chi gli aveva fatto notare che a Induno Olona in occasione dell'abbattimento dell'ultimo diaframma della galleria 'Induno' non erano state invitate le autorità svizzere. «Questa di oggi  – lunedì, ndr – voleva essere una bella festa di paese; e così è stato. Una festa soprattutto per le maestranze e la gente del posto che continua a fare i conti con molti disagi».

Ma quando entrerà in funzione l'attesa linea ferroviaria transfrontaliera destinata ad avvicinare Lugano e Mendrisio a Varese e ad avere un ruolo determinate nel trasporto si rotaia? Delrio dopo aver ribadito che il varo sarà nel dicembre 2017, non si è sbilanciato sulla data, lasciando aperte due opzioni, la domenica 10 o la domenica successiva. Ha indicato poi un'altra importante scadenza: «In luglio ci sarà l'abbattimento dell'ultimo diaframma della galleria della 'Bevera' a Cantello. Nell'occasione sarà inaugurata anche la nuova stazione ferroviaria».

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29.1.2017, 09:572017-01-29 09:57:16
Marco Marelli

Delitto di Stabio, per Como il caso e' chiuso

Il pubblico ministero Massimo Astori, sostituto della Procura di Como, che ha indagato sull'omicidio di Nadia Arcudi, ha inoltrato gli atti sul delitto di Stabio a...

Il pubblico ministero Massimo Astori, sostituto della Procura di Como, che ha indagato sull'omicidio di Nadia Arcudi, ha inoltrato gli atti sul delitto di Stabio a Francesco Angiolini, capo dell'ufficio del Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Como, per chiedere l'archiviazione per difetto di competenza territoriale. Richiesta che si basa sull'esito delle perizie eseguite dal perito anatomo patologo Giovanni Scola e del genetista forense Carlo Previderè. Il primo è arrivato a stabilire che la maestra elementare di 35 anni, per la cui morte è in carcere il cognato Michele Egli, venerdì 14 ottobre ha cessato di vivere nella sua villetta di Stabio. Da qui il radicamento della competenza della magistratura ticinese, considerato che l'omicidio è reato di gran lunga più importante dell'occultamento del cavedere. Il corpo della maestra era stato trovato domenica 16 ottobre in un bosco di Rodero, dove lo aveva abbandonato il cognanto. Gli accertamenti genetici, come anticipato nella scorse settimane da 'laRegione', non hanno fatto emergere elementi significativo al quadro probatorio, noto da tempo.  La mancata violenza sessuale era stata esclusa dal medico legale Giovanni Scola.

26.1.2017, 21:302017-01-26 21:30:00
Marco Marelli

Centro aperto fino alle 24 per minori e famiglie a Como

Minori non accompagnati e nuclei famigliari possono accedere al ‘campo governativo’ di Como sino alle 24. Per tutti gli altri migranti l’accesso continuerà a...

Minori non accompagnati e nuclei famigliari possono accedere al ‘campo governativo’ di Como sino alle 24. Per tutti gli altri migranti l’accesso continuerà a essere sino alle 22.30. È stata accolta dalla Prefettura la richiesta da Caritas e Croce Rossa che da settembre gestiscono il Centro con i suoi 300 posti. Attualmente gli ospiti sono un centinaio. L’accoglienza sino alle 24 delle categorie più sensibili dovrebbe, almeno in parte, contribuire a risolvere i problemi che da tempo si registrano la notte a seguito delle riammissioni dal Ticino.

23.1.2017, 14:242017-01-23 14:24:37
@laRegione

Prigionieri delle fiamme, fuggono dalla finestra

Momenti di paura l'altroieri notte, attorno alle 3, in via Pellegrini, nel centro storico di Luino, dopo che per cause in fase di accertamento, ha preso fuoco un...

Momenti di paura l'altroieri notte, attorno alle 3, in via Pellegrini, nel centro storico di Luino, dopo che per cause in fase di accertamento, ha preso fuoco un appartamento, al secondo piano di uno stabile, occupato da tre giovani, due ragazzi ed una ragazza, sorpresi dalle fiamme mentre stavano dormendo. Sul posto sono giunte diverse squadre dei vigili del fuoco. Nel frattempo l'incendio stava divorando l'appartamento occupato dai tre giovani, che non riuscivano a mettersi in salvo. Sono stati salvati dai pompieri, che li hanno fatti uscire da una finestra. Si indaga sulle cause dell'incendio.

20.1.2017, 10:332017-01-20 10:33:02
@laRegione

Contrabbando di gasolio, denunciate due persone

Millequattrocento litri di gasolio, 300 litri di benzina, un autoarticolato e un furgone. È quanto hanno sequestrato i militari della Compagnia della Guardia di...

Millequattrocento litri di gasolio, 300 litri di benzina, un autoarticolato e un furgone. È quanto hanno sequestrato i militari della Compagnia della Guardia di finanza di Gaggiolo al termine di un'operazione condotta negli scorsi giorni. Il tutto è partito in seguito a un controllo avvenuto in dogana, il quale ha permesso di rinvenire in un mezzo pesante – che lasciava la Svizzera per entrare in territorio italiano – 200 litri di gasolio da riscaldamento non dichiarati. L'uomo alla guida, si è in seguito scoperto, intratteneva un rapporto di lavoro in nero con un altro trasportatore. A questo punto si è deciso di approfondire le indagini tramite delle perquisizioni mirate in depositi, abitazioni e nell'autorimessa dove venivano parcheggiati i veicoli. 

Un iniziativa che ha permesso di rinvenire 1'000 litri di gasolio in un grosso fusto d'acciaio e altri duecento litri in taniche di plastica, oltre a 300 litri di benzina posti in due bidoni di ferro. 

I due uomini, residenti nella provincia di Varese, sono stati denunciati all'autorità giudiziaria per 'sottrazione all'accertamento o al pagamento di prodotti sottoposti ad accise'. 

15.1.2017, 16:202017-01-15 16:20:52
Marco Marelli

Brucia un appartamento nel centro di Como, morta una 72enne cieca

Tragico epilogo per un incendio che si è verificato nella serata di ieri, sabato, in un appartamento abitato da due anziane sorelle, una delle...

Tragico epilogo per un incendio che si è verificato nella serata di ieri, sabato, in un appartamento abitato da due anziane sorelle, una delle quali cieca. La 72enne disabile è deceduta nel corso della notte al centro grandi ustionati dell'ospedale Niguarda di Milano, dove era stata ricoverata in condizioni disperate. La fiamme sono divampate nella camera da letto dell'appartamento situato in via Giovio, in centro città a Como. Ad accorgersi sono stati la sorella e un vicino di casa che nulla hanno potuto fare a causa del fumo nerissimo che impediva di accedere alla camera da letto dove si trovava la pensionata. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i soccorsi del 118 del Sant'Anna. Sull'accaduto la Procura di Como ha aperto un'inchiesta affidata alla Polizia. Le fiamme sarebbero state innescate dal mozzicone della sigaretta la 72enne stava fumando.

8.1.2017, 18:002017-01-08 18:00:00
@laRegione

Centro migranti, sempre meno presenze. Ma c'è il gelo notturno

Continua l’esodo dei migranti dal ‘Centro di temporanea accoglienza’ di via Regina Teodolina a Como, aperto il 19 settembre scorso per rimuovere l’...

Continua l’esodo dei migranti dal ‘Centro di temporanea accoglienza’ di via Regina Teodolina a Como, aperto il 19 settembre scorso per rimuovere l’accampamento spontaneo alla stazione di Como San Giovanni. Si svuota il campo governativo, ma gli arrivi, seppure in misura minore, non si fermano, così come le riammissioni. Lo conferma il dato di ‘Accoglienza fredda’, l’iniziativa di cinque giovani amici che la notte, dalle 22.30 alle 2.30, all’esterno del campo come in stazione e a Ponte Chiasso, raccolgono migranti per accompagnarli a Rebbio. Nella notte tra venerdì e sabato scorsi il gruppo di volonterosi ha dato una mano a 66 persone, fra cui un minore e una donna. Gli ospiti del ‘Centro’ ieri mattina erano 88: a questi nel pomeriggio se ne è aggiunta un’altra decina. Con l’emergenza gelo degli ultimi giorni a Como Croce Rossa e Caritas diocesana sono tornate a chiedere al Prefetto della città di tenere aperto il ‘Centro’ anche nelle ore notture, considerato che i posti letto sono 300. Emergenza gelo, quella delle ulitme ore, che impegna Caritas e volontari pure sul versante dei senzatetto. A questo proposito è in funzione presso il Cardinal Ferrari di via Sirtori un presidio con 40 posti letto. I clochard sono ospitati anche all’Ozanam di via Napoleona e al don Guanella. Non tutti, però, accettano di entrare nei rifugi messi loro a disposizione. Sono quindi assistiti dai volontari che forniscono sacchi a pelo, coperte e bevande calde.

6.1.2017, 10:002017-01-06 10:00:00
@laRegione

Dramma nel carcere del Bassone

Dietro la morte violenta di una 37enne detenuta somala, che martedì sera si è tolta la vita nel carcere del Bassone, si coglie la paura della libertà. La...

Dietro la morte violenta di una 37enne detenuta somala, che martedì sera si è tolta la vita nel carcere del Bassone, si coglie la paura della libertà. La donna stava scontando una condanna a tre anni per reati contro il patrimonio e sarebbe tornata libera il prossimo mese di luglio. Una scadenza che invece di renderla felice la angosciava, in quanto sola, senza un punto di riferimento, senza una fissa dimora. La 37enne temeva così di ritrovarsi in mezzo alla strada. La donna si è impiccata nella cella in cui era sola. Quando si sono accorti del suo corpo a penzoloni, è immediatamente intervenuto il medico in servizio all'interno del Bassone. Sul posto anche i soccorsi del 118 del Sant'Anna, ma per la donna non c'è stato niente da fare.

Pucci in "In...tolleranza zero"

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5.1.2017, 12:552017-01-05 12:55:20
@laRegione

La Finanza di Como blocca due spacciatori diretti in Svizzera

Il loro compito era trasportare al di qua del confine una partita di marijuana e cocaina. Ma la Guardia di Finanza di Como ha rotto loro i piani. Così...

Il loro compito era trasportare al di qua del confine una partita di marijuana e cocaina. Ma la Guardia di Finanza di Como ha rotto loro i piani. Così sono scattate le manette ai polsi del 'corriere', un 31enne di Lipomo, e della staffetta, un 49enne di Beregazzo con Figliaro. L'operazione antidroga e' andata a segno la notte del 2 gennaio.

 

Il sistema era ben congegnato. Dietro una Fiat 500 con targhe ticinesi noleggiata in Svizzera con a bordo due persone con precedenti penali; davanti una Panda diretta verso il valico di Ronago. In quel momento sono intervenuti i militari, che hanno bloccato la 500 e hanno trovato 1,3 chili di 'erba' e 18 grammi di polvere bianca. Nel frattempo sopraggiungeva la staffetta, che non si fermava all'alt e si dava alla fuga na non sfuggiva all'arresto. A quel punto sono scattate anche le perquisizioni domiciliari che hanno portato al sequestro di altra droga, franchi ed euro.

 

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4.1.2017, 11:442017-01-04 11:44:46
Marco Marelli

Il Centro migranti di Como si svuota. Si teme l'espulsione

Questa mattina nel campo governativo di via Regina Teodolinda a Como sembrava di essere tornati ai primi giorni di apertura, quando alla spicciolata...

Questa mattina nel campo governativo di via Regina Teodolinda a Como sembrava di essere tornati ai primi giorni di apertura, quando alla spicciolata arrivavano i migranti, allontanati dall'accampamento nel parco della stazione di Como San Giovanni. C'erano, infatti, solo 120 migranti fra cui 40 minori non accompagnati. Numeri ben lontani da quelli registrati nei periodi di maggior presenza, quasi 400, metà dei quali minorenni. Per capire perché il Centro di temporanea accoglienza gestito dalla Croce Rossa e dalla Caritas diocesana si sia svuotato, la risposta va probabilmente ricercata nel timore di queste persone di essere espulsi dall'Italia. Questo dopo le direttive del Ministero dell'Interno, orientate a un maggior controllo nell'identificazione degli irregolari e nell'accelerazione delle espulsioni. Un timore che spingerebbe i migranti a tentare di entrare clandestinamente in Ticino. I responsabili del campo governativo avrebbero notato la presenza di passatori che si fanno pagare anche 250 euro a 'passaggio'.

3.1.2017, 10:532017-01-03 10:53:08
@laRegione

'Mozzarella Boom.Boom', sequestrati 380 chili di fuochi d'artificio

L'operazione 'Mozzarella Boom.Boom', così l'ha battezzata la Guardia di finanza di Como, ha avuto buon esito: 1'800 fuochi d'artificio...

L'operazione 'Mozzarella Boom.Boom', così l'ha battezzata la Guardia di finanza di Como, ha avuto buon esito: 1'800 fuochi d'artificio sequestrati per un totale di 380 chilogrammi. Il tutto è avvenuto in prossimità dei festeggiamenti di Capodanno, periodo fertile per il commercio illegale di materiali pirotecnici. 

Il sequestro è avvenuto in un deposito rinvenuto a Fino Mornasco, a pochi chilometri dal confine Ticinese. I fuochi erano conservati in casse di polistirolo che all'apparenza contenevano mozzarelle provenienti dalla Campania e tra questi sono stati rinvenuti anche pezzi di costruzione artigianale con un alto potenziale esplosivo: nello specifico due 'palloni di Maradona' e 116 bombe carta. 

Dopo l'operazione sono stati denunciati tre uomini i quali non dispongono di alcuna licenza per vendere esplosivi e fuochi d'artificio. Il materiale sequestrato, una volta sul mercato, avrebbe fruttato all'incirca 10mila euro.