Bellinzonese

Ieri, 06:402017-09-23 06:40:00
Samantha Ghisla @laRegione

Apre il primo asilo nido del Moesano

Per permettere alle famiglie di conciliare lavoro e figli già prima che inizino a frequentare la scuola dell’infanzia è diventato ormai uno strumento indispensabile. Un servizio...

Per permettere alle famiglie di conciliare lavoro e figli già prima che inizino a frequentare la scuola dell’infanzia è diventato ormai uno strumento indispensabile. Un servizio che finora mancava in tutta la Mesolcina e val Calanca e che dal 1° dicembre aprirà i battenti nel nuovo edificio sorto al centro per anziani Opera Mater Christi a Grono. Si tratta del nuovo asilo nido La Giostra, nato su iniziativa della Fondazione Pro Infantia costituitasi lo scorso mese di maggio per promuovere la conciliabilità tra famiglia e lavoro operando senza scopo di lucro. Presieduta da Stevens Crameri, direttore della casa anziani Alto Vedeggio, tra i suoi membri figura anche il direttore dell’Opera Mater Christi Marco Chiesa. «Abbiamo pensato di lanciare una nuova offerta che finora mancava in...

Ieri, 06:202017-09-23 06:20:00
Katiuscia Cidali @laRegione

Valegion, indizi per nuove fratture

Sebbene in superficie continui a regnare la calma, qualcosa nelle viscere della montagna potrebbe iniziare a muoversi. La frana del Valegion a Preonzo, ultimo grosso crollo...

Sebbene in superficie continui a regnare la calma, qualcosa nelle viscere della montagna potrebbe iniziare a muoversi. La frana del Valegion a Preonzo, ultimo grosso crollo avvenuto in Ticino nel 2012, è la più misurata del Cantone. Un vero e proprio sorvegliato speciale che ha attirato l’attenzione anche del Servizio sismologico svizzero, che nel 2013 ha avviato proprio all’Alpe Roscioro un progetto di ricerca. E i sismografi molto sensibili che sono stati posizionati mostrano negli ultimi mesi un cambiamento nella frequenza propria dell’ammasso roccioso instabile. Cosa significa? Interpellata dalla ‘Regione’, Lorenza Re, geologa della Sezione forestale, spiega che le misurazioni potrebbero essere un indizio della formazione di nuove fratture. «I sismografi danno un’idea di come...

22.9.2017, 16:282017-09-22 16:28:22
@laRegione

Pian San Giacomo, camper distrutto dalle fiamme

Camper completamente distrutto dalle fiamme, oggi pomeriggio (venerdì) sulla strada tra Mesocco e il San Bernardino. Attorno alle 14.20, come comunicato dalla Polizia...

Camper completamente distrutto dalle fiamme, oggi pomeriggio (venerdì) sulla strada tra Mesocco e il San Bernardino. Attorno alle 14.20, come comunicato dalla Polizia grigionese, il conducente di un camper si è accorto che qualcosa non funzionava correttamente al suo veicolo. Raggiunto lo svincolo di Pian San Giacomo l'automobilista germanico si è fermato a lato della carreggiata e in pochi istanti il veicolo ha cominciato a prendere fuoco. Il celere intervento dei pompieri di San Bernardino e dell'Alta Mesolcina ha permesso di domare le fiamme in poco tempo. Durante l'intervento dei pompieri la galleria del San Bernardino è stata chiusa per 45 minuti.

22.9.2017, 07:392017-09-22 07:39:33
@laRegione

Mortale sulla A2 a Quinto, caso archiviato come fatalità

La magistratura ha archiviato come fatalità l'incidente occorso sulla A2 in territorio di Quinto lo scorso 17 maggio. Nella circostanza perse la vita un...

La magistratura ha archiviato come fatalità l'incidente occorso sulla A2 in territorio di Quinto lo scorso 17 maggio. Nella circostanza perse la vita un camionista 49enne di Argovia. La decisione è stata comunicata alla famiglia ieri (giovedì) dal titolare dell'inchiesta, il procuratore pubblico Zaccaria Akbas.

Quel giorno il conducente, mentre si dirigeva a nord, ha urtato un secondo mezzo pesante che si trovava incolonnato. Stando a quanto pubblicato oggi dal CdT, il camion non andava veloce ed era perfettamente in regola mentre il camionista non aveva bevuto e non stava utilizzando il telefonino.  

22.9.2017, 07:012017-09-22 07:01:34
@laRegione

Il capodicastero Rossetti: ‘Non si tratta di privatizzazione’ 

Da noi contattato il municipale capodicastero Opere sociali di Biasca Joël Rosseti ribatte alle critiche sollevate dall’Mps. Punto primo: l’...

Da noi contattato il municipale capodicastero Opere sociali di Biasca Joël Rosseti ribatte alle critiche sollevate dall’Mps. Punto primo: l’istituzione di un Ente autonomo è prevista dalla Legge organica comunale (Loc), quadro di riferimento per il funzionamento dei Comuni ticinese; non corrisponde assolutamente a una privatizzazione «bensì a un’emanazione del Comune sottostante al suo controllo». Punto secondo: le indicazioni date dai sindacati su alcuni aspetti saranno analizzati e discussi all’interno dell’Esecutivo. E questo «prima di elaborare il messaggio municipale definitivo». Punto tre: le prerogative di controllo di Esecutivo e Legislativo in primis attraverso la Commissione della gestione – evidenzia altresì Rossetti – restano intatte. Punto quattro e cinque relativi al rapporto di impiego dei dipendenti e sulle prospettive di gestione: con l’Ente autonomo il Municipio propone di adottare il Contratto collettivo di lavoro valido in Ticino (Roca) «mantenendo tutti i diritti acquisiti dei dipendenti», fornendo «una struttura organizzativa più snella che porti dei vantaggi e che dovrebbe permettere di affrontare al meglio» difficoltà operative e sfide future. Da ultimo il capodicastero lamenta una mancanza di trasparenza, riconducendo l’uscita dell’Mps a un testo, il messaggio sull’ente, «peraltro ancora in bozza».

22.9.2017, 06:102017-09-22 06:10:00
Katiuscia Cidali @laRegione

Così il forum dei giovani vuole svecchiare Bellinzona

Una Città più ‘giovane’, con un linguaggio fresco e in grado d’invogliare i cittadini a uscire di casa. In che modo? Le idee sono contenute nella risoluzione...

Una Città più ‘giovane’, con un linguaggio fresco e in grado d’invogliare i cittadini a uscire di casa. In che modo? Le idee sono contenute nella risoluzione che l’Assemblea dei giovani bellinzonesi (Agb) ha trasmesso al Municipio a seguito del forum di quattro giornate, tenutosi negli scorsi mesi, dal tema ‘Giovani e spazi nella nuova Bellinzona’. Il documento è ora in mano all’esecutivo cittadino, che a breve trasmetterà una risposta con le sue considerazioni. I giovani hanno sottoposto al Municipio suggerimenti su quanto potrebbe essere cambiato in Città. Un consiglio? Iniziare a usare i social network, efficace strumento di comunicazione, soprattutto per segnalare gli eventi ai giovani. Le manifestazioni – suggeriscono i ragazzi – potrebbero essere organizzate negli spazi verdi...

21.9.2017, 14:102017-09-21 14:10:00
@laRegione

Il Governo accoglie i cadetti moscoviti dell'Accademia Suvorov

Il Presidente del Consiglio di Stato Manuele Bertoli e il Consigliere di Stato Norman Gobbi parteciperanno sabato 23 settembre alla giornata ticinese...

Il Presidente del Consiglio di Stato Manuele Bertoli e il Consigliere di Stato Norman Gobbi parteciperanno sabato 23 settembre alla giornata ticinese dei cadetti Suvorov di Mosca, che commemorano con la loro annuale presenza in Svizzera l’anniversario della leggendaria marcia alpina del settembre 1799.

Il programma della manifestazione prevede due esibizioni musicali, a Bellinzona e Airolo. La tournée svizzera dei cadetti Suvorov è coordinata dal Servizio di protocollo militare delle autorità federali, nell’ambito della collaborazione fra le forze armate della Federazione russa e della Confederazione. In questo ambito, il Gruppo di amicizia Svizzera-Russia delle Camere federali si è assunto il compito di proporre – come nel 2016 – una «Giornata ticinese», nell’intento di approfondire ulteriormente i legami e la collaborazione tra la Svizzera italiana e varie regioni russe.

L’evento intende consolidare il legame fra il nostro Cantone e le regioni russe legate al nome e la storia del Generale Suvorov, come San Pietroburgo e Krasnodar, regioni con le quali il Cantone Ticino ha firmato accordi di collaborazione e già realizzato vari scambi di visite.

Il momento culminante della giornata del 23 settembre consisterà in una esibizione pubblica a Bellinzona, a partire dalle 10.30 circa, che vedrà i Cadetti attraversare in formazione musicale la città ed esibirsi in un concerto. In serata è previsto un secondo concerto pubblico in piazza ad Airolo, sulla via del rientro ad Andermatt. I due appuntamenti saranno seguiti, rispettivamente, dal Presidente del Consiglio di Stato Manuele Bertoli e dal Consigliere di Stato Norman Gobbi.

21.9.2017, 10:262017-09-21 10:26:20
@laRegione

Bellinzona, operaio cade e si ferisce alla testa

Infortunio sul lavoro stamattina a Bellinzona. In un cantiere in via Salvioni un uomo intento a lavorare su di un ponteggio è caduto riportando ferite alla testa. L'...

Infortunio sul lavoro stamattina a Bellinzona. In un cantiere in via Salvioni un uomo intento a lavorare su di un ponteggio è caduto riportando ferite alla testa. L'incidente si è verificato attorno alle ore 8:40,  nei pressi dell'entrata della rimessa di un nuovo stabile in costruzione.

Sul posto sono intervenuti i soccorritori della Croce Vede di Bellinzona che hanno prestato le prime cure allo sventurato, in seguito trasportato al pronto soccorso. Le sue condizioni non sono al momento note. Sul posto anche la Polizia Cantonale per i rilievi del caso. (Rescue Media)

21.9.2017, 09:432017-09-21 09:43:40
@laRegione

'Nessun maltrattamento' in casa anziani a Bellinzona

Il Municipio di Bellinzona ha concluso l’inchiesta in seno alla Casa anziani Pedemonte (quella nuova inaugurata lo scorso autunno) e in un comunicato affermando...

Il Municipio di Bellinzona ha concluso l’inchiesta in seno alla Casa anziani Pedemonte (quella nuova inaugurata lo scorso autunno) e in un comunicato affermando che non è emerso “alcun caso di maltrattamento” esprime “completa fiducia nel personale curante e dirigente”. Questo in sintesi l’esito delle verifiche effettuate da parte del capodicastero Giorgio Soldini e del direttore ad interim Silvano Morisoli, di cui ha preso atto l'esecutivo cittadino negli scorsi giorni.

In ragione della gravità dei fatti denunciati tramite una lettera anonima cui ha dato spazio per primo il 'Caffè' lo scorso 25 giugno, l’inchiesta interna è stata “tempestivamente promossa” dal Municipio. “Seppure condannando fermamente la modalità con cui queste accuse sono state portate all’attenzione del pubblico e ricordando che vige l’obbligo di denuncia sancito dalla Legge sanitaria cantonale per casi di maltrattamento”, l’esecutivo aveva comunque voluto fare piena luce.

Le oltre quaranta audizioni eseguite con tutto il personale dei settori interessati “hanno permesso di escludere qualsiasi caso di maltrattamento”. Al contrario, il capodicastero e il direttore ad interim “hanno avuto la conferma della professionalità e correttezza del personale della struttura”. Una constatazione che “tranquillizza” il Municipio, a cui peraltro “erano già giunte attestazioni di stima nei confronti degli operatori da parte proprio di numerosi ospiti e familiari”.

20.9.2017, 16:012017-09-20 16:01:55
Samantha Ghisla @laRegione

Addio prototipo Airlight: il Comune di Biasca lo smantellerà

Il futuro dei sedimi che ospitano capannone e prototipo dell'Airlight Energy Manufacturing Sa di Biasca fallita l'anno scorso è nelle mani della Banca...

Il futuro dei sedimi che ospitano capannone e prototipo dell'Airlight Energy Manufacturing Sa di Biasca fallita l'anno scorso è nelle mani della Banca Raiffeisen e del Comune di Biasca. Sono infatti stati loro infatti a ottenere il diritto di superficie di due distinte particelle messe all'asta oggi pomeriggio a Bellinzona dall'Ufficio fallimenti. 

Buona la prima nel caso del terreno patriziale di quasi 8mila metri quadrati e del capannone di altri 3mila: dopo aver offerto 100mila franchi al primo turno d'asta, al secondo turno la Banca Raiffeisen si è aggiudicata il diritto di superficie valevole fino al 2071 per 1'970'000 franchi, grossomodo la stessa cifra a cui ammontava l'ipoteca sottoscritta con l'istituto bancario.

Diversi rilanci sono invece stati fatti dal Comune e da due privati per l'altro terreno, che ospita un prototipo realizzato dalla società che era attiva nell'ambito delle energie rinnovabili. Dopo che un privato ha raggiunto l'offerta finale di 9mila franchi, il Comune – detentore del diritto di superficie di secondo grado – ha esercitato il diritto di prelazione sciogliendo di fatto la comproprietà. Il municipale Omar Terraneo presente all'asta ha spiegato alla 'Regione' che il Comune di Biasca intende far smantellare il manufatto con l'obiettivo di valorizzare questa Zona industriale di interesse cantonale (Ziic).

20.9.2017, 06:422017-09-20 06:42:09
Samantha Ghisla @laRegione

Municipio di San Vittore contro altre industrie: assemblea chiamata a esprimersi

“Volete accettare nuovi insediamenti industriali sui terreni dell’ex aerodromo militare?” È una domanda semplice ma che ruota...

“Volete accettare nuovi insediamenti industriali sui terreni dell’ex aerodromo militare?” È una domanda semplice ma che ruota attorno a un tema complesso e dibattuto a lungo quella a cui l’assemblea di San Vittore convocata in seduta straordinaria lunedì 25 settembre dovrà rispondere. Dopo una serie di lettere e petizioni e la fiaccolata organizzata il 1° agosto da un gruppo di cittadini, il Municipio concretizza così l’intenzione di voler ribadire al governo cantonale l’opposizione al raddoppio l’area a disposizione delle industrie (includendo cioè anche l’ex aerodromo militare).

La decisione di principio è accompagnata da un altro messaggio che propone lo scioglimento della commissione ad hoc aerodromo. Dal canto suo, nel suo rapporto stilato a luglio e allegato al messaggio, tale commissione si dice convinta della bontà del progetto di ingrandire la zona industriale, sottolineando che dal 2012 al 2016 dal comparto attuale sono affluiti nelle casse del Comune importi annuali medi di circa 800mila franchi e una nuova area di 120mila metri quadrati ne porterebbe ulteriori 900mila annui.

Pista di pattinaggio con novità

La seduta di lunedì prossimo sarà ricca di trattande: i presenti saranno chiamati a esprimersi anche sulla richiesta di credito di 137mila franchi quale contributo al progetto dell’Ufficio federale delle strade (Ustra) “Rinaturalizzazione del Pascol Grand”: somma che servirà alla realizzazione degli spogliatoi e dell’illuminazione Led della pista che, come previsto, verrà ricostruita e finanziata dall’Ustra nell’ambito della circonvallazione di Roveredo. Dal messaggio licenziato traspaiono alcune novità rispetto al progetto originale: oltre ad aver adeguato agli standard le balaustre e l’illuminazione, il Comune intende investire nella realizzazione di uno stabile con spogliatoi e buvette più funzionale. Inoltre ha negoziato con l’Ustra possibilità che permettano, in un secondo tempo, di dotare la pista anche di un impianto di raffreddamento (per ora non è previsto). Un primo passo nella direzione della proposta alternativa di alcuni giovani della regione che sottolineavano la necessità di adeguare il progetto in modo che possa essere utilizzato su un arco più lungo dell’anno e per molteplici attività.

L’assemblea dovrà decidere anche se approvare un accorto di prestazioni tra la Posta e il Comune in modo che quest’ultimo assuma la gestione dell’agenzia postale al posto della società che ha rassegnato le dimissioni per il 1° dicembre. All’ordine del giorno alcuni altri crediti: 27mila franchi per allestire il progetto di risanamento dello stabile ex stazione Ferrovia Retica, 11mila per sistemare la pavimentazione sull’incrocio Riva del Cavalin–via Mulinata e altri 8mila per l’ultimo tratto di questa strada, 38mila per il progetto di massima di risanamento dell’acquedotto comunale, nonché la revisione parziale della zona di pericolo “Furgnon-Mondela”.

20.9.2017, 06:402017-09-20 06:40:00
Mattia Cavaliere @laRegione

Parco giochi a S. Antonino, progetto del Municipio. La petizione va avanti

La raccolta firme lanciata per un parco giochi alla scuole elementari di S. Antonino “in tempi brevi e a un costo contenuto” sta...

La raccolta firme lanciata per un parco giochi alla scuole elementari di S. Antonino “in tempi brevi e a un costo contenuto” sta procedendo «bene», indicano alla ‘Regione’ i promotori: «svariate centinaia» le firme fin qui raccolte. Alla mobilitazione della Sezione Ppd, che sembra fin qui raccogliere i favori della popolazione, non si contrappone tuttavia l’inerzia del Municipio guidato da Simona Zinniker. Anzi, ci dice la sindaca: «Come annunciato in ottobre presenteremo il messaggio di credito per tre aree distinte di gioco alle elementari». Tabella di marcia dunque rispettata, come i costi previsti: «intorno ai 150mila franchi». Il messaggio municipale da portare in Cc, come confermatoci da Zinniker, è stato approvato nella seduta municipale di lunedì sera. La realizzazione è...

19.9.2017, 08:312017-09-19 08:31:26
Marino Molinaro @laRegione

Bellinzona si dota di uno skate-park

Via libera ieri sera a tarda ora in Consiglio comunale a Bellinzona all'attesa realizzazione di uno skate-park (ufficialmente la denominazione scelta è skate plaza) dietro la...

Via libera ieri sera a tarda ora in Consiglio comunale a Bellinzona all'attesa realizzazione di uno skate-park (ufficialmente la denominazione scelta è skate plaza) dietro la palestra della Federale e alle scuole nord. Investimento previsto 390mila franchi. Da notare che il progetto è già stato pubblicato e che non sono pervenute opposizioni alla
sua realizzazione. L’opera figura al preventivo 2017 del Comune per un importo di 300'000.- e la
differenza è dovuta principalmente alla indispensabile realizzazione dei ripari fonici. Considerato il contributo a fondo perso di  30'000.- dal Fondo Sport-toto del Decs (massimo possibile) sull’investimento complessivo, l’incidenza sulla gestione corrente è limitata a 21'500.- annui per un periodo di 10 anni.
Nelle sue considerazioni la Commissione della gestione ha reso attenti Municipio e “Bellinzona Sport” sulla necessità di continuare a mantenere contatti stretti con gli skaters bellinzonesi. I quali, come tutti gli altri praticanti dei cosiddetti “sport di strada”, sono raramente organizzati collettivamente perché amanti di una pratica libera e non facilmente incanalata in orari stretti
e in infrastrutture predisposte. Sugli orari di apertura si è infatti concentrato parte del dibattito di ieri sera.

19.9.2017, 07:522017-09-19 07:52:00
Marino Molinaro @laRegione

Bellinzona, salgono le paghe dei municipali. Molto meno quelle dei consiglieri

Piatto forte della seduta di Consiglio comunale è stata ieri sera l’adozione del nuovo Regolamento comunale, necessario per fornire...

Piatto forte della seduta di Consiglio comunale è stata ieri sera l’adozione del nuovo Regolamento comunale, necessario per fornire la base operativa alla Città aggregata. La struttura di fondo, modificata dall’adozione di alcuni della ventina di emendamenti presentati, è stata votata a larga maggioranza (51 sì e 6 contrari). Fra i temi più caldi c’era l’onorario dei sette municipali.

Al termine del dibattito fiume la proposta fatta dall’esecutivo e sostenuta dalle Commissioni gestione e legislazione ha superato l’esame del plenum, confrontato con tre emendamenti. Quello di Tutto Rossi (Lega/Udc/Ind.) chiedeva il riconoscimento di al massimo 30mila franchi annui a testa più un onorario basato sull’ultima notifica di imposte, ossia una compensazione in caso di perdite di guadagno; dal canto suo l’Mps chiedeva di dedurre dalle cifre proposte dal Municipio (leggermente aumentate) la differenza fra salario privato lordo e perdita di guadagno dovuta all’attività politica; sempre dai banchi della Lega (Giulio Deraita) veniva proposto di ridurre il rimborso forfettario annuo delle spese vive per sindaco, vicesindaco e municipali dai previsti 12’000, 9’000 e 6’000 franchi a 6’000, 4’000 e 2’500 franchi.

Una delle voci più critiche è stata quella della capogruppo leghista, Lelia Guscio, sorpresa dall’ammontare delle cifre proposte nel messaggio: a suo dire si sarebbe dovuto renderle pubbliche già durante la fase di avvicinamento all’aggregazione. E poco conta, ha aggiunto, se nel complesso non superano quelle dei precedenti 13 esecutivi.

Ai membri del Cc lievi adeguamenti

In soldoni, al termine dei vari turni di votazione, le cifre fissate dal plenum (con 47 sì, 6 no e 4 astenuti) sono state quelle riportate nel messaggio: 120mila franchi annui al sindaco impiegato al 70% (prima dell’aggregazione erano 55mila), 95mila al vice al 60% (37mila) e 80mila ai municipali al 50% (35mila). Il tutto per un impegno diluito sui 7 giorni della settimana. Più il previsto rimborso forfettario annuo delle spese vive rispettivamente di 12mila, 9mila e 6mila franchi.

Anche i consiglieri, secondo la proposta di Regolamento fatta propria dal legislativo, vedranno adeguate le indennità: 100 franchi anziché 80 per ogni seduta di legislativo e di commissione. Per le formazioni politiche che costituiscono gruppo in Cc l’indennità annua base passa da 3’500 a 4mila franchi, cui andrà aggiunto un supplemento annuo di mille franchi per ciascun consigliere.

Per contro, i partiti che non costituiscono gruppo avranno diritto unicamente a un’indennità annua di mille franchi per ogni consigliere, anziché 750. Accolto (ma senza l’appoggio del Ppd, che ha invitato ad agire col cuore) l’emendamento della Legislazione: 200 franchi, anziché solo 100, al relatore per ogni rapporto. Bocciato invece l’emendamento Mps che suggeriva per i consiglieri il solo rimborso delle spese vive senza il riconoscimento di diarie.

Dal canto suo Deraita, visto l’adeguamento deciso per i municipali, ha provocatoriamente ritirato la propria proposta di portare da 100 a 200 franchi a seduta la diaria dei consiglieri: «Così risparmiamo un po’». Quanto all’organizzazione del Cc, sono stati bocciati gli emendamenti Ppd che chiedevano di portare a cinque le commissioni (aggiungendo quella delle Petizioni alle quattro poi confermate) e di mantenere a 9 anziché portarlo a 13 il numero di membri delle commissioni.

Tutti d’accordo o quasi (un solo no) sugli emendamenti fatti dalla Commissione legislazione (cui il Municipio ha aderito) in relazione alle associazioni o alle commissioni di quartiere, che dovranno dunque essere consultate in occasione dei progetti importanti previsti nella zona di riferimento; pure approvata l’incompatibilità fra le cariche di membri di commissioni e associazioni di quartiere con quelle di municipale e consigliere.

Infine, ogni mese di gennaio le commissioni e le associazioni di quartiere dovranno trasmettere i rispettivi bilanci e i rapporti d’attività al Municipio, che ne darà scarico al Cc nell’ambito dell’approvazione dei consuntivi.

19.9.2017, 07:202017-09-19 07:20:00
Marino Molinaro @laRegione

Bellinzona: cresce la paga dei municipali, meno quella dei consiglieri

Piatto forte della seduta di Consiglio comunale è stata ieri sera l’adozione del nuovo Regolamento comunale, necessario per fornire la base...

Piatto forte della seduta di Consiglio comunale è stata ieri sera l’adozione del nuovo Regolamento comunale, necessario per fornire la base operativa alla Città aggregata. La struttura di fondo, modificata dall’adozione di alcuni della ventina di emendamenti presentati, è stata votata a larga maggioranza (51 sì e 6 contrari). Fra i temi più caldi c’era l’onorario dei sette municipali. Al termine del dibattito fiume la proposta fatta dall’esecutivo e sostenuta dalle Commissioni gestione e legislazione ha superato l’esame del plenum, confrontato con tre emendamenti. Quello di Tutto Rossi (Lega/Udc/Ind.) chiedeva il riconoscimento di al massimo 30mila franchi annui a testa più un onorario basato sull’ultima notifica di imposte, ossia una compensazione in caso di perdite di guadagno; dal...

19.9.2017, 06:002017-09-19 06:00:00
Katiuscia Cidali @laRegione

Canapa light, Comuni all'oscuro

Negli scorsi giorni alcuni abitanti di Biasca hanno visto un elicottero di una compagnia privata trasportare dei sacchi contenenti canapa dai monti di Olm, sopra Santa Petronilla, allo...

Negli scorsi giorni alcuni abitanti di Biasca hanno visto un elicottero di una compagnia privata trasportare dei sacchi contenenti canapa dai monti di Olm, sopra Santa Petronilla, allo stand di tiro. Operazione svolta alla presenza di agenti di sicurezza privata. Il servizio stampa della Polizia cantonale conferma l’operazione precisando che si trattava di uno spostamento di canapa ‘light’, quindi a basso tenore di Thc. La canapa elitrasportata proveniva da una piantagione, recintata e sorvegliata da cani, situata a circa 800 metri. Da noi interpellati, il segretario comunale e il sindaco di Biasca si sono detti all’oscuro della faccenda e non erano nemmeno a conoscenza che vi fosse una coltivazione di quel tipo nel comprensorio comunale. Anche il posto di polizia di Biasca non ne era...

18.9.2017, 16:552017-09-18 16:55:29
Marino Molinaro @laRegione

'Ndranghetista a Cresciano? 'Scarcerato e senza indizi a suo carico'

Non un boss e nemmeno un gregario della ‘ndrangheta, la mafia calabrese. Perché sul suo conto – secondo la Corte di Cassazione italiana che ha...

Non un boss e nemmeno un gregario della ‘ndrangheta, la mafia calabrese. Perché sul suo conto – secondo la Corte di Cassazione italiana che ha accolto il ricorso della difesa – non sussistono gravi indizi di colpevolezza circa la sua appartenenza al sodalizio criminale. Perciò lo scorso giugno (ma la notizia viene comunicata ora dal suo legale) Giovannino Mosca è stato scarcerato. Lo ha deciso il Tribunale della libertà di Catanzaro applicando l'ordine della Cassazione. Ora, con la prima udienza fissata il 26 settembre in Calabria, il processo chiarirà definitivamente la sua posizione in relazione all’accusa di associazione per delinquere di stampo mafioso.

Tirato in ballo da un pentito

Ne parliamo perché il 57enne calabrese è titolare di un permesso C rilasciatogli dal Canton Soletta e sin dal 2010 abita in un appartamento a Cresciano, dov’è domiciliato; in Ticino lavora come muratore e nei fine settimana si reca in visita ai familiari in Lombardia. Un anno fa – spiega alla 'Regione' la sua legale di Pavia, l'avvocata Barbara Bertoni – un pentito aveva fatto il suo nome indicandolo, insieme ad altre persone, come appartenente alla cosca di Belvedere Spinello, facente capo ai Marrazzo e attiva nel Crotonese ma con ramificazioni anche al nord, in particolare nella zona di Rho.

Operazione 'Six Town'

Accortosi del rischio di arresto – nell’ambito dell’operazione “Six Town” i carabinieri di Catanzaro avevano fermato l'ottobre scorso 36 presunti ’ndranghetisti attivi nelle province di Crotone, Cosenza, Milano, Pavia e Varese – Mosca accompagnato dal proprio legale si era consegnato spontaneamente ai Carabinieri di Pavia, capoluogo provinciale a una quarantina di chilometri dal suo Comune di residenza italiano, Mede, dove risulta avere avuto una piccola impresa edile.

'Non è emerso nulla'

Dopo oltre 7 mesi di carcere preventivo a Catanzaro, Mosca è stato posto in libertà senza alcuna esigenza cautelare: «La Cassazione ha stabilito che sul suo conto non è emerso nulla», annota l'avvocata Bertoni: «Nessun contatto telefonico o di altro genere con le altre persone indagate, nessuna intercettazione. E mai è stato visto insieme a uno degli altri indagati».

18.9.2017, 16:042017-09-18 16:04:12
@laRegione

Bersani, irricevibile il reclamo di Jorio: 'Nessuna violazione del segreto d'ufficio'

La Corte dei reclami penali del Tribunale d’appello ha dichiarato irricevibile il reclamo presentato il 14 giugno dall'ex...

La Corte dei reclami penali del Tribunale d’appello ha dichiarato irricevibile il reclamo presentato il 14 giugno dall'ex municipale di Giubiasco, Giancarlo Jorio, contro il decreto di non luogo a procedere firmato dalla procuratrice pubblica Marisa Alfier nei confronti del vicesindaco di Bellinzona, Andrea Bersani, nell’ambito del procedimento penale inoltrato dallo stesso signor Jorio con una denuncia del marzo scorso per titolo di abuso di autorità, infedeltà nella gestione pubblica e violazione del segreto d’ufficio. Accuse mosse per questioni relative al vecchio Comune di Giubiasco.

La Corte dei reclami penali, oltre a dichiarare irricevibile il reclamo di Jorio, ha pure ritenuto che non vi è stata da parte di Bersani alcuna violazione del segreto d’ufficio. “Con questa decisione, a meno che la stessa sia impugnata davanti al Tribunale federale, la questione può dirsi conclusa e le accuse del signor Jorio ritenute definitivamente infondate e fuori luogo”, scrive Bersani in un comunicato rammentando che è comunque ancora pendente, contro Jorio, un procedimento per denuncia mendace in relazione alle accuse mosse a Bersani.

Dal canto suo Jorio comunica che valuterà se interporre ricorso al Tf.

18.9.2017, 11:112017-09-18 11:11:44
Samantha Ghisla @laRegione

In 507 chiedono al Municipio di Roveredo di interrompere le trattative per la ricucitura

Sono state consegnate stamattina in cancelleria comunale nelle mani del municipale Guido Schenini le 507 firme raccolte...

Sono state consegnate stamattina in cancelleria comunale nelle mani del municipale Guido Schenini le 507 firme raccolte in un mese dai promotori della petizione “Un Cher per Rorè” (Un cuore per Roveredo) Gionata Pieracci, Aris Tognola e Anna Cattaneo. La richiesta del movimento apartitico e dei firmatari è quella di interrompere le trattative per la ricucitura del paese tra Municipio e gruppo immobiliare Alfred Müller, la cui proposta di realizzare una decina di palazzine sui sedimi che fino a qualche mese fa erano attraversati dall'A13 viene considerata non idonea per il futuro di Roveredo.

Se il Municipio non dovesse ritenere le oltre 500 firme un segnale sufficientemente forte per decidere di interrompere le trattative, i promotori della petizione hanno annunciato che provvederanno a lanciare un referendum per evitare quella che viene definita una “svendita” dei terreni agli investitori. Sedimi che valgono tra i 700 e i 800 franchi al metro quadrato – è stato sottolineato stamattina in un incontro con la stampa al Centro regionale dei servizi – verrebbero venduti ad Alfred Müller Ag per 169 franchi al metro.

Assieme alle firme i promotori hanno consegnato una lettera accompagnatoria di 7 pagine (qui allegata) in cui elencano alcune linee guida che ritengono necessarie per un progetto alternativo, con meno cemento e più spazi di socializzazione.

18.9.2017, 11:032017-09-18 11:03:23
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Dr. Mainetti confermato alla testa della Società svizzera di dermatologia

Il Dr. med. Carlo Mainetti, primario di dermatologia all’Ospedale Regionale di Bellinzona e Valli e all’Ospedale Regionale di...

Il Dr. med. Carlo Mainetti, primario di dermatologia all’Ospedale Regionale di Bellinzona e Valli e all’Ospedale Regionale di Mendrisio, è stato confermato all’unanimità presidente della Società svizzera di dermatologia e venereologia (Ssdv) per un secondo mandato di due anni. La nomina, come comunicato dall'Ente ospedaliero cantonale (Eoc) - è avvenuta nel corso del recente 99° Congresso nazionale dell’Ssdv, associazione che conta oltre 600 membri. Fondata nel 1913, è la prima volta nella sua storia che un ticinese è nominato per due mandati presidenziali.

Durante i due anni del primo mandato, il Dr. med. Mainetti, che insegna all’Università di Berna, ha potuto consolidare le relazioni con le società consorelle austriaca, tedesca e francese grazie a regolari riunioni di comitato nei rispettivi paesi. Sotto la sua presidenza sono anche state pubblicate su riviste internazionali alcune linee guida nazionali per le terapie di malattie cutanee, fra cui la psoriasi. Il Dr. med. Mainetti ha inoltre contribuito all’introduzione di modifiche per migliorare ulteriormente la formazione dei medici assistenti. Anche all’informazione alla popolazione è stata accordata parecchia attenzione, ad esempio con la distribuzione di pubblicazioni gratuite in forma cartacea ed elettronica, con articoli nelle tre lingue nazionali su diverse malattie della cute.

Gli obiettivi del nuovo mandato

Per il prossimo mandato, tra gli obiettivi del presidente dell’Ssdv ci sono il consolidamento dei risultati raggiunti e un’informazione alla popolazione ancora più capillare sulle problematiche legate alla dermatologia. Basti pensare che i tumori della pelle figurano tra le patologie cancerogene più frequenti che, se non diagnosticate precocemente, possono influire sulla qualità della vita, fino a provocare la morte dei pazienti. Il Dr. med. Mainetti intende inoltre tematizzare l’aspetto delle tariffe per una giusta retribuzione del lavoro dei dermatologi. L’Ente Ospedaliero Cantonale si rallegra per la nomina ed esprime al Dottor Mainetti i migliori auguri per questo secondo mandato.