Bellinzonese

19.8.2017, 06:202017-08-19 06:20:00
Marino Molinaro @laRegione

In Leventina l'insetto più piccolo della Svizzera

Alessandro Focarile ne ha combinata un’altra delle sue. Affatto intenzionato, nonostante l’età, a deporre le armi, lo scorso inverno ha scandagliato i boschi...

Alessandro Focarile ne ha combinata un’altra delle sue. Affatto intenzionato, nonostante l’età, a deporre le armi, lo scorso inverno ha scandagliato i boschi leventinesi della Traversa, fra Osco e Sobrio, dove ha rilevato la presenza dell’insetto più piccolo mai catalogato in Svizzera. Si tratta di una vespina priva di ali, lunga appena 0,6 millimetri, il cui nome scientifico è Baeus castaneus. Appartenente alla famiglia Sceglionidae – spiega l’entomologo ed ecologo faidese – è un attivo ed efficiente parassita in grado di deporre un uovo in quello altrettanto piccolo di alcuni insetti (finora non identificati) che popolano la lettiera; dall’uovo della vespina nascerà una larva che divorerà l’uovo parassitato. Così facendo partecipa all’equilibrio vitale del bosco e alla sua...

18.8.2017, 18:332017-08-18 18:33:02
@laRegione

Soddisfazioni in Croazia per lo Sport Twirling Bellinzona

Esperienza di successo per lo Sport Twirling Bellinzona in Croazia, a Porec, dove le atlete si sono recentemente recate per partecipare all’International...

Esperienza di successo per lo Sport Twirling Bellinzona in Croazia, a Porec, dove le atlete si sono recentemente recate per partecipare all’International Cup, una sorta di Coppa del mondo di questa disciplina. Il sodalizio bellinzonese si è aggiudicato il decimo posto in finale, nella categoria Team, con l’esibizione del gruppo composto da Chiara e Ginevra Trisconi, Giulia Tatti, Letizia Priore, Martina De Girolamo, Nina Filliger e Noemi Balascio, allenato dalle monitrici Alessandra Ostini e Letizia Scanga. Nell’Artistic Pair (Junior B) Noemi Balascio e Letizia Priore sono invece giunte 11esime nella semifinale. Le atlete della società bellinzonese hanno gareggiato anche nella categoria Artistic Twirl: per la sezione Junior B Giulia Tatti è arrivata 11esima in semifinale; per quanto riguarda la sezione Senior B Ginevra Trisconi ha ottenuto il 23esimo posto. Gli allenamenti dello Sport Twirling Bellinzona ricominciano lunedì 4 settembre. Maggiori informazioni su twirlingbellinzona.ch.

18.8.2017, 17:582017-08-18 17:58:41
Marino Molinaro @laRegione

Arbedo: arresto confermato e perizia psichiatrica per l'accoltellatore

La giudice dei provvedimenti coercitivi Claudia Solcà ha accolto oggi la richiesta del procuratore pubblico Nicola Respini per la conferma...

La giudice dei provvedimenti coercitivi Claudia Solcà ha accolto oggi la richiesta del procuratore pubblico Nicola Respini per la conferma dell'arresto del 45enne di Arbedo che lunedì sera ha ferito un minorenne alla mano con un coltello svizzero. La detenzione preventiva avrà una durata di tre mesi. Il magistrato inquirente ha pure disposto l'esecuzione di una perizia psichiatrica poiché l'accusato di tentato omicidio, interrogato questa settimana, non ha riconosciuto l'esistenza di un problema di dipendenza dall'alcol. La sera del fattaccio, ricordiamo, l'alcolemia riscontratagli era dell'uno per mille. E già nel 2000, quando pure ferì un ragazzo, era in preda ai fumi dell'alcol, ciò che indusse il giudice non solo a condannarlo ma anche a sottoporlo a una terapia disintossicante, che evidentemente non ha dato i frutti sperati.

L'alterco di lunedì scorso, ricordiamo, è scoppiato poco dopo le 23.30 quando il 45enne dal giardino di casa in via Gerretta si è scagliato contro un gruppo composto da una ventina di ragazzi che poco prima erano stati allontanati dalla vicina spiaggetta comunale perché davano fastidio. Dopo aver lanciato una bottiglia di vetro, se l'è presa con un minorenne tentando di sfregiarlo col coltellino militare, ferendolo però alla mano con cui il ragazzo si è protetto il volto. La scena è sfociata in una sassaiola da parte dei giovani e nell'intervento della polizia allarmata dalla madre del 45enne.

18.8.2017, 15:462017-08-18 15:46:46
@laRegione

Immagini porno in stazione a Castione: 'craccato' totem fornito da ditta d'oltralpe

«Non sarebbe dovuto succedere». Il segretario comunale di Arbedo-Castione Elios Beltraminelli reagisce così alla notizia...

«Non sarebbe dovuto succedere». Il segretario comunale di Arbedo-Castione Elios Beltraminelli reagisce così alla notizia pubblicata da 'Tio' di immagini pornografiche apparse stamane all'alba su un pannello pubblicitario alla stazione Tilo.

La gestione dei contenuti (informazioni utili su paese e dintorni) è stata affidata dal Comune a una ditta privata di Lugano. Il titolare della Hscs Sagl, interpellato dalla 'Regione', puntualizza di aver fornito unicamente la pagina web con la quale gli utenti possono interagire tramite lo schermo e ricevere le informazioni desiderate. Per contro l'apparecchio (software e hardware) è stato fornito da una ditta attiva nel Canton Berna. Si tratta della Signal Ag di Büren an der Aare. In definitiva, è il totem da essa allestito e fornito a essere stato 'craccato' da sconosciuti.

All'alba un lettore del portale online ha inviato alcune foto del pannello su cui veniva trasmessa quella che sembrerebbe la schermata di un sito pornografico. Da noi contattato, il sindaco Luigi Decarli sottolinea che nessun dipendente comunale ha accesso al totem pubblicitario e che su tutta la rete informatica del Comune un filtro impedisce l'accesso a siti hard: «È dunque escluso che la responsabilità sia del Comune», fa notare.

Non è però ancora dato sapere se l'apparizione delle immagini sia stata causata da controlli o filtri poco efficaci oppure sia la conseguenza di un hacker introdottosi nel sistema.

18.8.2017, 10:102017-08-18 10:10:00
Marino Molinaro @laRegione

Piora: mucche morte 'per maleducazione e menefreghismo'

Non siamo solo io e mio marito Remo a pensarla così. Confrontandoci con colleghi di altre regioni e vallate del Ticino, da più parti viene confermato il...

Non siamo solo io e mio marito Remo a pensarla così. Confrontandoci con colleghi di altre regioni e vallate del Ticino, da più parti viene confermato il nostro stesso disagio. Che è purtroppo crescente a fronte di una situazione peggiorata negli ultimi anni». A parlare è Renata Mottini, quarant’anni di vita agreste alle spalle. Lo sfogo viene raccolto dalla ‘Regione’ dopo l’ennesimo caso di mucca morta al pascolo in zona Piora, dove i capi estivano prima di tornare nell’azienda agricola di Altanca. È successo domenica 6 agosto, sera, quando l’animale ha perso la vita ruzzolando dal pendio sovrastante la strada che costeggia il lago Ritom, zona molto frequentata da ticinesi e turisti. A quell’ora non passava nessuno; ma un analogo episodio, un anno fa, si è verificato 5 minuti dopo il...

18.8.2017, 08:042017-08-18 08:04:35
@laRegione

Biasca-Giornico: autostrada più silenziosa: Lavori fino a novembre

Prende il via nei prossimi giorni la posa della segnaletica di cantiere nel tratto della A2 compreso fra Biasca e Giornico, dove verranno...

Prende il via nei prossimi giorni la posa della segnaletica di cantiere nel tratto della A2 compreso fra Biasca e Giornico, dove verranno eseguiti dei lavori per il risanamento della pavimentazione autostradale della carreggiata Nord-Sud, ormai degradata. Sul tratto in questione, informa l'Ustra (Ufficio federale delle strade), verrà posato un nuovo asfalto con caratteristiche fonoassorbenti che consentirà inoltre di ridurre il rumore prodotto dall’autostrada, favorendo quindi il miglioramento della qualità di vita della popolazione che risiede nei pressi della A2. Durante le diverse fasi di cantiere, che sarà attivo a partire dal 4 settembre, il traffico di transito potrà sempre disporre di due corsie per ogni direzione di marcia e verrà gestito in base alla conduzione “3+1”. La velocità massima sarà ridotta per motivi di sicurezza ad 80 km/h.

Oltre alla sostituzione della pavimentazione autostradale, nell’ambito di questo cantiere verranno sostituite anche le barriere elastiche sul lato destro della carreggiata, adeguandole ai nuovi standard di sicurezza. La conclusione dei lavori è prevista per inizio novembre. La sostituzione delle barriere nello spartitraffico al centro della carreggiata e la nuova pavimentazione del tratto sul lato opposto (carreggiata Sud-Nord) verranno effettuate nel 2018.

L’Ustra invita l’utenza alla prudenza e al rispetto della segnaletica di cantiere. L’investimento complessivo, tutto a carico della Confederazione, ammonta a circa 4 milioni di franchi.

17.8.2017, 07:292017-08-17 07:29:08
@laRegione

Ospedale S. Giovanni, donna delle pulizie prende la tubercolosi. L'Eoc: 'Casi rari'

A una donna delle pulizie attiva all'ospedale S. Giovanni di Bellinzona è stata diagnosticata una tubercolosi latente. La...

A una donna delle pulizie attiva all'ospedale S. Giovanni di Bellinzona è stata diagnosticata una tubercolosi latente. La donna, riferisce Tio, era entrata come di consuetudine per sistemare una camera. Nessuno l’aveva avvisata, secondo il portale, del rischio. L’episodio si è verificato la scorsa primavera, ma la malattia è stata diagnosticata solo il 25 luglio: tubercolosi latente, peraltro non contagiosa.

"In qualsiasi struttura sanitaria – ha commentato il portavoce dell'Eoc Mariano Masserini interpellato dal portale – può accadere che pazienti ricoverati per motivi diversi rivelino solo in corso di degenza una malattia trasmissibile, non riconoscibile al momento del ricovero». Secondo Masserini "è comunque piuttosto raro che eventi di questo tipo portino a una trasmissione avverata di tubercolosi".

17.8.2017, 06:502017-08-17 06:50:00
Samantha Ghisla @laRegione

A Biasca chi vuole usare l'area (all'asta) deve smantellare questo prototipo

Solitamente finiscono all’asta immobili di proprietà della stessa persona, o società, che detiene anche il terreno. Non è il caso per...

Solitamente finiscono all’asta immobili di proprietà della stessa persona, o società, che detiene anche il terreno. Non è il caso per le due aste in programma il prossimo mese di settembre a Bellinzona, distinte ma accomunate dal fatto che si sono rese necessarie a seguito del fallimento di due ditte che erano attive nelle Tre Valli. All’incanto verrà battuto il diritto di superficie per i sedimi pubblici che venivano occupati dalle ditte. Nel caso dell’Airlight Energy Manufacturing Sa di Biasca fallita circa un anno fa – la cui holding è pure fallita a inizio luglio – i documenti relativi all’asta prevista il 20 settembre fanno emergere nuovi dettagli sulla ditta che era attiva nel campo dell’energia rinnovabile. Saltano all’occhio in particolare, nell’elenco dei creditori, imposte...

17.8.2017, 00:002017-08-17 00:00:41
Mattia Cavaliere @laRegione

Mesolcina, comandante di polizia multato per velocità

Ottocento franchi per eccesso di velocità e due anni di condizionale. La severa multa è stata inflitta di recente al comandante della polizia cantonale...

Ottocento franchi per eccesso di velocità e due anni di condizionale. La severa multa è stata inflitta di recente al comandante della polizia cantonale grigionese per la Regione Mesolcina William Kloter. Il comandante da noi raggiunto ha confermato la notizia precisando che è stato pizzicato a 105 chilometri orari, su un tratto di strada cantonale con limite di velocità di 80 (a 110 km/h Kloter avrebbe perso la licenza di condurre).

“Come a tante altre persone, ora è successo a me”, ha commentato Kloter, spiegando che la multa gli è stata appioppata in seguito a un sorpasso di un camion effettuato nella Regione di Albula, in avvicinamento a Tiefencastel (Avaschein), su un punto dove sono presenti più cantieri.

16.8.2017, 20:222017-08-16 20:22:34
Marino Molinaro @laRegione

Alcolemia dell'1 per mille per l'accoltellatore di Arbedo

Emergono i dettagli della rissa finita nel sangue lunedì sera in via Gerretta ad Arbedo. Come appreso dalla 'Regione', il 45enne invalido finito in manette...

Emergono i dettagli della rissa finita nel sangue lunedì sera in via Gerretta ad Arbedo. Come appreso dalla 'Regione', il 45enne invalido finito in manette e accusato di tentato omicidio ai danni di un minorenne che intendeva colpire al volto con un coltellino svizzero, quella sera aveva bevuto parecchio. Il tasso alcolemico riscontrato si aggira attorno all'uno per mille. Quest'oggi al penitenziario giudiziario della Farera è stato interrogato dal procuratore pubblico Nicola Respini che sottoporrà domani la richiesta di conferma dell'arresto al giudice dei provvedimenti coercitivi. Il 45enne sostiene di ricordare poco dell'accaduto; e aggiunge di non aver provato particolare fastidio, nel corso dell'estate, di fronte all'intenso via-vai di giovani da e per la vicina spiaggetta comunale. A parte quando a inizio giugno l'anziana madre aveva chiamato una prima volta la Polizia cantonale temendo che la situazione degenerasse.

Gruppo di 20 giovani. Lui: erano 50

Ma lunedì sera qualcosa dev'essere scattato nella mente del figlio, come quando nel 2000 a un Carnevale si era scagliato contro un minorenne ferendolo; anche allora era in preda all'alcol e la condanna inflittagli comprendeva un trattamento disintossicante. Questa volta la Polizia cantonale ha potuto stabilire che il gruppo fermatosi davanti a casa sua era formato da una ventina di giovani (una cinquantina secondo il 45enne). Gruppo che pochi minuti prima del fattaccio, verso le 23, la Polizia comunale di Bellinzona aveva fatto sloggiare dalla spiaggetta perché arrecava disturbo. Davanti all'abitazione è dunque scoppiato l'alterco: il 45enne ha dapprima lanciato una bottiglia di vetro e col coltellino svizzero che tiene sempre in tasca ha tentato di sfregiare il minorenne che gli stava chiedendo spiegazioni. Questi, ferito alla mano con la quale ha tentato di proteggersi il viso, è scappato, mentre il resto del gruppo ha avviato una sassaiola verso il 45enne, a sua volta feritosi. Finché la polizia, allarmata dalla madre, non è intervenuta per sedare gli animi.

Portato in centrale e interrogato, l'accoltellatore è stato arrestato con le ipotesi di reato di tentato omicidio, lesioni gravi subordinatamente semplici, minaccia e infrazione alla Legge federale sulle armi.

16.8.2017, 16:492017-08-16 16:49:01
Marino Molinaro @laRegione

Bellinzona: 3 milioni in più per il prepensionamento

Dai previsti 15 a 18. Cresce di 3 milioni l’impegno a carico della Città per il passaggio dei dipendenti comunali e delle Aziende municipalizzate Amb al nuovo...

Dai previsti 15 a 18. Cresce di 3 milioni l’impegno a carico della Città per il passaggio dei dipendenti comunali e delle Aziende municipalizzate Amb al nuovo istituto di previdenza professionale, resosi necessario con l’aggregazione. Ottenuto a fine luglio l’avallo consultivo dei lavoratori (73,3%), il Municipio sottopone ora al Consiglio comunale il messaggio che propone l’adesione alla Cpe Fondazione di previdenza energia (considerando il grado di copertura, la solidità e il piano assicurativo) e lo stanziamento di 18 milioni quale misure di accompagnamento: 7,3 per il trasferimento alla nuova cassa pensione dei dipendenti assicurati all’Istituto di previdenza del Cantone Ticino e 10,7 (2,7 in più rispetto ai previsti 8) per attenuare le riduzioni di prestazioni ai dipendenti più vicini al pensionamento o al prepensionamento nella fascia 50-58 anni che in effetti rischia attualmente di subire peggioramenti. La modalità di applicazione delle misure – spiega il Municipio – sarà ancora discussa col Fronte unico dei dipendenti (costituito dalla Commissione del personale e dai sindacati Vpod e Ocst). Se accolto dal Cc e non osteggiato da eventuali referendum (l’Mps non esclude questa via) il passaggio avverrà in due tappe tra il 1° aprile 2018 e il 1° gennaio 2019

16.8.2017, 14:592017-08-16 14:59:51
@laRegione

Corzoneso rivivrà col nuovo mulino

La Valle di Blenio avrà presto un nuovo mulino. Domani si darà infatti il via alla ricostruzione dell’antico mulino del paese di Corzoneso. Gli interventi prevedono la...

La Valle di Blenio avrà presto un nuovo mulino. Domani si darà infatti il via alla ricostruzione dell’antico mulino del paese di Corzoneso. Gli interventi prevedono la ricostruzione fedele dello stabile del mulino, con il relativo meccanismo interno per il funzionamento a motore. In un secondo tempo si conta di costruire e sistemare il canale d’adduzione, con ruota motrice per funzionamento ad acqua. Voluto e promosso dall’Associazione 'Ul Murín da Curzönas' nata nel gennaio di due anni or sono, il recupero dell’edificio è di primaria importanza per poter poi proseguire con altri obiettivi prefissati, come il rifacimento del lavatoio comunale, eccetera.

Sono pure iniziati, rende noto l'associazione, i lavori volti al ripristino dei sentieri che parlano di storia locale: un sentiero didattico riguarda appunto l’acqua come fonte principale di vita quotidiana, la microcentrale elettrica comunale e altri aspetti e cenni storici narranti la vita contadina di un tempo, tra fatiche di vissuti quotidiani. "Questo progetto tematico, chiamato “4 pass visín a r’acqua”, ben si sposa con quello del mulino", si legge in una nota dell'associazione. 

I progetti sono stati curati dall’architetto Thomas Meyer per il mulino e dall’ingegnere Fabrizio Conceprio per il sentiero tematico e sono sostenuti dai tre comuni della valle di Blenio, dall’Ente regionale per lo sviluppo Bellinzonese e Valli, dal Comune di Uetikon (ZH) per il tramite dell’Associazione dei Comuni della Valle di Blenio (Ascoble), e di tutti i soci e simpatizzanti dell’associazione 'Ul Murín da Curzönas'. Il progetto può prendere avvio grazie al contributo che daranno gli apprendisti muratori del centro professionale della società svizzera impresari costruttori di Gordola e degli apprendisti della ditta Agie di Losone per quel che concerne il motore elettrico. Domenica 24 settembre 2017 si terrà la terza edizione della Festa del Mulino alla quale sono tutti invitati. 

16.8.2017, 12:192017-08-16 12:19:24
@laRegione

Prima i nostri' in linea con il diritto federale

Le disposizioni approvate dai cittadini ticinesi per proteggere la manodopera e istituire la preferenza indigena possono essere interpretate in modo conforme al...

Le disposizioni approvate dai cittadini ticinesi per proteggere la manodopera e istituire la preferenza indigena possono essere interpretate in modo conforme al diritto federale, anche se il margine di manovra è limitato. È l'opinione del Consiglio federale che propone al Parlamento di conferire la garanzia federale alle modifiche costituzionali. Lo scorso 25 settembre i ticinesi hanno accolto l'iniziativa popolare 'Prima i nostri!', integrando nella Costituzionale cantonale disposizioni volte a proteggere la manodopera indigena. Secondo il governo, si tratta di obiettivi che non sanciscono diritti e doveri di singoli né prevedono mandati legislativi concreti.

Conformemente alla costituzione riveduta, si legge in un comunicato odierno, il Cantone deve vigilare affinché i trattati internazionali e le leggi estere vengano applicati tenendo conto dei diritti sociali e individuali cantonali nonché del principio della reciprocità. Sono pure completati gli obiettivi sociali, in particolare con la lotta contro il dumping salariale. Le autorità devono prendere in considerazione i nuovi obiettivi anche nei rapporti con l'estero.

Poco margine di manovra

Il Consiglio federale evidenzia altresì che il margine di manovra del Ticino nell'attuare le nuove disposizioni in modo conforme al diritto federale è assai limitato. I problemi possono riscontrarsi in particolare a causa delle prescrizioni federali relative al contratto di lavoro e alla protezione dei lavoratori, nonché alle disposizioni dell'Accordo sulla libera circolazione delle persone e della Convenzione dell'Associazione europea di libero scambio (Aels). Il Cantone, continua la nota, dispone di un margine di manovra limitato anche per quanto riguarda il diritto degli stranieri, in particolare in seguito all'attuazione dell'articolo costituzionale sull'immigrazione. Secondo Berna, nonostante tutto ciò le nuove disposizioni possono essere interpretate in modo conforme al diritto federale ed è pertanto possibile accordare la garanzia federale. Nel messaggio odierno, il governo elvetico propone inoltre al Parlamento di conferire la garanzia anche alle Costituzioni rivedute dei Cantoni di Turgovia, Vallese e Ginevra. Tutte le modifiche sono infatti conformi al diritto. (Ats) 

Il Messaggio originale

16.8.2017, 12:052017-08-16 12:05:00
@laRegione

Terza cucciolata di lupi: 'Sarà la fine dell'allevamento in Ticino'

Il lupo sta mettendo in pericolo l'allevamento di bovini. A dirlo è l'Associazione per un territorio senza grandi predatori che in un...

Il lupo sta mettendo in pericolo l'allevamento di bovini. A dirlo è l'Associazione per un territorio senza grandi predatori che in un comunicato prende posizione sulla notizia riportata sull'edizione cartacea di oggi riguardo la conferma del Dipartimento del territorio della terza cucciolata di lupi in Valle Morobbia. 

La presa di posizione, firmata dal presidente dell'associazione Armando Donati, si collega alla recente manifestazione Marché-Concours di Saignelégier (cantona Giura), con il Canton Ticino ospite d’onore con una dozzina di capre della razza nera di Verzasca sfilate a rammentare che – oltre al Ticino del turismo, delle industrie innovative e della ricerca – esiste ancora anche un Ticino rurale. Si tratta, viene indicato, dell'unica razza autoctona che secondo i dati della Federazione di allevamento caprino svizzero è a rischio di estinzione; anzi è la più a rischio tra tutte le razze svizzere.

Partendo da Saignelégier, l'Associazione per un territorio senza grandi predatori si riallaccia alla cucciolata in Val Morobbia, di cui è stata "purtroppo" data notizia il giorno seguente. "Impossibile non mettere in relazione i due avvenimenti. Ovunque dove il lupo è in forte espansione, come in Italia e in Francia, da qualche decennio le predazioni sono in aumento e l’allevamento ovicaprino è in forte regressione. Anzi, anche l’allevamento bovino sugli alpi è a rischio, poiché branchi di lupi affamati attaccano anche vitelli e manze. Gli allevatori sono tribolati, provano ad adottare misure di protezione, ne avvertono i grossi limiti, si scoraggiano e smettono, a volte anche gridando al mondo il loro sconforto".

Donati chiede, provocatoriamente se il Ticino sia forse protetto "da una una stella in cielo" contro i lupi. "Ma le statistiche della regressione dell’allevamento ovino e caprino ticinese non le conosce nessuno; spesso non vengono nemmeno pubblicate. Quelle riguardanti gli altri settori economici vengono aggiornate, pubblicate e commentate trimestralmente dandogli ampio spazio. E fanno opinione. Un alpe che viene abbandonato, una stalla che chiude, un allevatore che smette, anzi tanti allevatori che smettono, non fanno notizia e non se ne parla. Quante stalle per ovini e caprini sono in costruzione in Ticino? Quanti allevatori stanno pensando di migliorare la propria struttura aziendale? Nessuno".

Non manca un accenno sul recente studio di Agridea 'Analisi strutturale per la messa in opera di misure di protezione in Ticino', "costato 110’000 franchi ai contribuenti" (che riprende le conclusioni dello studio di Piattini del 2004) : ossia che il 70% delle greggi non sono proteggibili. "E non saranno proteggibili nemmeno in futuro. Il territorio è quello. Impossibile cambiarlo".

Si conclude così: "Gli allevatori vorrebbero proteggere le loro greggi, ma molto spesso non è fattibile. Tante aziende sono destinate a smettere. Ogni anno alcune aziende in meno, alcuni alpi in meno, ma anche molti capi di bestiame in meno. Poco per volta, farà meno male e nessuno se ne assumerà la responsabilità. Le autorità federali e cantonali, i politici, l’opinione pubblica non se ne accorgeranno e tenteranno di far qualcosa quando sarà troppo tardi. Come capita spesso. Gli allevatori e gli abitanti delle valli, invece, patiranno in silenzio, uno stravolgimento epocale". E fra 10 o 20 anni "ci si meraviglierà che tutto è cambiato: il lupo sarà diventato il regolatore della nostra fauna selvatica, i prodotti tradizionali saranno un bel ricordo, il bosco avrà occupato il 60% del territorio cantonale, i posti di lavoro nelle valli saranno ridotti a poche unità nei servizi, i villaggi delle alte valli apparentemente belli, ma disabitati per buona parte dell’anno e il paesaggio montano meno variato a discapito anche della famosa biodiversità.  Fra 25 anni al corteo ticinese a Saignelégier ci saranno ancora le bandelle, i tamburini, le ginnaste, ma mancherà la capra nera di Verzasca e probabilmente anche diversi cavalli". 

15.8.2017, 10:342017-08-15 10:34:13
@laRegione

Autofficina in fumo a Giubiasco

Fumo in un'autofficina a Giubiasco, forse generato da un compressore surriscaldato, all'origine dell'allarme e della mobilitazione dei pompieri, ha comunicato questa mattina Rescue...

Fumo in un'autofficina a Giubiasco, forse generato da un compressore surriscaldato, all'origine dell'allarme e della mobilitazione dei pompieri, ha comunicato questa mattina Rescue Media.
 
I pompieri del centro di soccorso di Bellinzona sono stati allarmati questa mattina, attorno alle ore 7 per la presenza di fumo nell’officina di una concessionaria di auto in via Bellinzona, a Giubiasco. Giunti sul posto hanno effettivamente trovato i locali invasi dal fumo, probabilmente generato dal surriscaldamento di un compressore. I pompieri hanno provveduto a ventilare i locali e verificare che tutto fosse nella normalità. Sul posto anche al Polizia per gli accertamenti del caso.

14.8.2017, 12:452017-08-14 12:45:40
Marino Molinaro @laRegione

'Un cuore per Roveredo': lanciata petizione per sospendere la ricucitura

Un mese di tempo per raccogliere consenso popolare attorno all’idea che la ricucitura del paese – così come proposta dalle autorità...

Un mese di tempo per raccogliere consenso popolare attorno all’idea che la ricucitura del paese – così come proposta dalle autorità comunali e volta a una densificazione edilizia con mandato affidato all’immobiliare Alfred Müller Ag – vada sospesa prima che sia troppo tardi, per poter individuare una soluzione alternativa meno orientata allo sfruttamento del territorio lasciato libero dal tratto di A13 nel frattempo smantellato. Questo l’obiettivo di Gionata Pieracci, Aris Tognola e Anna Cattaneo (del movimento apartitico “Un Cher per Rorè”) che nel capoluogo mesolcinese hanno lanciato oggi la petizione intitolata “Un cuore per Roveredo”.

Le richieste: 'Valore aggiunto' 

La petizione esprime “forte perplessità per quanto riguarda il processo decisionale adottato dal Municipio, che non ha in alcun modo consentito alla popolazione di poter scegliere più varianti”. Perciò rifiuta uno “sfruttamento intensivo ed eccessivo dei terreni lasciati liberi”. Ed evidenzia una “carente comunicazione da parte del Municipio al momento della votazione consultiva e dopo il sì scaturito dalle urne per proseguire le trattative con Alfred Müller Ag”. La sistemazione attuale del sedime autostradale “consente di prendere finalmente visione del territorio e di elaborare progetti che diano al centro paese un valore aggiunto”. L’opportunità di ricostruire il cuore del paese e di riorganizzare il piano viario “dev’essere condivisa da parte della cittadinanza”. Da qui le richieste: primo, l’immediata sospensione delle trattative nel caso in cui l’accordo con Alfred Müller Ag risultasse vincolato da onerose penali a fronte di un’operazione stimata in circa 60 milioni di franchi; secondo, non procedere per il momento alla vendita dei terreni; terzo, elaborare un progetto che preveda la realizzazione di una grande piazza libera dal traffico, con spazi verdi e spazi ricreativi a beneficio della comunità e delle generazioni future.

Pieracci: 'Si valuti alternativa intermedia' 

L’iter, tuttavia, sembra in stato avanzato, perché uscire solo adesso con la petizione? Il coordinatore Gionata Pieracci spiega alla ‘Regione’ che molti abitanti si stanno accorgendo solo ora – a smantellamento ultimato da parte dell’Ufficio federale delle strade – che anche uno spazio vuoto debitamente completato da una piazza e idealmente anche da un autosilo sotterraneo potrebbe andare bene, anziché costruirci sopra una dozzina di palazzine. «Durante la votazione consultiva il Municipio – sottolinea Pieracci – ha fatto intendere che senza nuove costruzioni la situazione sarebbe diventata disastrosa. Invece proprio adesso, tolte A13 e paratie, e sistemata provvisoriamente la vasta area, molti si stanno convincendo del contrario, e cioè che anche una soluzione molto meno invasiva potrebbe essere paesaggisticamente l’ideale per la nostra comunità». Perciò «chiediamo che il Municipio valuti l’ipotesi di realizzare un’alternativa intermedia sui terreni comunali fra l’attuale nulla e l’edificato intensivo, ossia una nuova grande piazza; ancora meglio, per logica, se dotata di autorimessa sotterranea così da togliere le auto dalla superficie».

Il sindaco: 'Trattative serie e costruttive'

Dal canto suo, ricordiamo, il sindaco Alessandro Manzoni in un comunicato diffuso la scorsa settimana ha spiegato a nome del Municipio che le trattative con Alfred Müller “proseguono in modo serio e costruttivo”. Le parti “hanno elaborato in modo congiunto una bozza di accordo di collaborazione e cooperazione”. Nel corso del mese di settembre il testo definitivo dell'accordo sarà sottoposto per approvazione all'organo decisionale competente di Alfred Muller Ag: “Esso regola l'allestimento di un piano d'area e l'allestimento di un contratto di compravendita dei terreni necessari alla ricucitura. Dopo la sottoscrizione dell'accordo la procedura prevede, in fasi diverse, l'elaborazione del piano d'area e del contratto di compravendita che dovranno essere pubblicati e approvati dalle autorità comunali e cantonali competenti, garantendo come previsto la più ampia possibilità di partecipazione da parte della cittadinanza”.

Gli architetti: 'Dimensioni compatibili col contesto locale'

Gli edifici previsti sono stati progettati per ospitare residenze, commerci e servizi: “La loro dimensione – evidenzia nel proprio portale lo studio Luca Gazzaniga Architetti che ha curato la progettazione – è compatibile e coerente con il contesto e sono evitati elementi fuori scala”.

14.8.2017, 06:102017-08-14 06:10:00
Clara Storti

Fare impresa sociale alle Officine

Il lavoro come strumento d’integrazione sociale, questo in sintesi è uno dei principi alla base dell’operato della Fondazione Diamante. Parte di essa è anche il laboratorio Appunti...

Il lavoro come strumento d’integrazione sociale, questo in sintesi è uno dei principi alla base dell’operato della Fondazione Diamante. Parte di essa è anche il laboratorio Appunti che, oltre alla sua sede principale di Bellinzona conta due sottosedi: il negozio ‘La Butega de la Val’ (a Pianezzo) e il ‘Laboratorio Offs’, integrato nel comparto delle Officine Ffs di Bellinzona, aperto nel 1997 in questi vent’anni ha vissuto un’implementazione delle attività. L’unità lavorativa impiega 23 persone al beneficio di provvedimenti o rendita dell’assicurazione invalidità e gestisce un servizio di lavanderia professionale (sia per le Officine sia per aziende pubbliche e private), di sartoria, pulizia stabili, assemblaggio, nonché dispone di una squadra esterna impegnata in manutenzioni, pulizie...

12.8.2017, 06:102017-08-12 06:10:00
Samantha Ghisla @laRegione

Trailer di film horror mostrati al cinema a bambini di 10 anni. Il gerente replica criticando la Commissione film giovani 

Stanze buie di un orfanotrofio, suoni sinistri e una bambola posseduta che...

Stanze buie di un orfanotrofio, suoni sinistri e una bambola posseduta che perseguita alcune bambine. Sono i contenuti del trailer di “Annabelle 2”, film horror in programmazione nelle sale ticinesi. Un trailer – che forse alcuni hanno visto trasmesso in fascia serale alla Rsi – che non è andato giù a un genitore del Bellinzonese: i suoi figli, di 10 e 12 anni, lo scorso mese si sono recati da soli al Cinema Forum di Bellinzona per la proiezione pomeridiana di un film permesso dai 10 anni in su e durante i filmati che precedono il film si sono spaventati a causa delle immagini che pubblicizzavano “Annabelle 2”. Da noi contattato, il presidente della Commissione cantonale dei film per giovani Marco Baudino spiega di non conoscere il caso specifico ma di aver ricevuto una segnalazione...

11.8.2017, 17:052017-08-11 17:05:31
@laRegione

Hashish e marijuana a chili nella nuova Bellinzona, tre arresti e settanta denunce

Tre persone arrestate. È questo il risultato di un'inchiesta antidroga iniziata nei primi mesi del 2017 per contrastare un...

Tre persone arrestate. È questo il risultato di un'inchiesta antidroga iniziata nei primi mesi del 2017 per contrastare un importante traffico di hashish e marijuana sviluppatosi nel territorio della Nuova Bellinzona. A darne notizia, tramite un comunicato stampa, sono il Ministero Pubblico, la Magistratura dei minorenni, la Polizia cantonale e la Polizia della città di Bellinzona. In manette sono finiti un 19enne cittadino turco domiciliato nel Bellinzonese, un 21enne cittadino svizzero domiciliato nella regione e un 20enne cittadino svizzero domiciliato nel Locarnese. Secondo quanto sottolinea il Servizio stampa della Polizia cantonale da noi contattato, il primo risulta tuttora in stato di arresto, mentre gli altri sono stati scarcerati. L'ipotesi di reato nei loro confronti è di infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti. Inoltre, sono stati denunciate 70 persone per contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti. Tra queste 25 minorenni di età compresa tra i 14 e i 17 anni. Nell'ambito dell'inchiesta è stato accertato un traffico complessivo di circa 25 chili di hashish e di circa 5 chili di marijuana. Sono stati sequestrati 1,5 chili di hashish e circa 200 grammi di cannabis. L'inchiesta è coordinata dalla Procuratrice pubblica Valentina Tuoni e dalla Magistratura dei minorenni.

11.8.2017, 08:302017-08-11 08:30:00
@laRegione

'Vogliamo noi le nuove Officine'

Il Municipio di Biasca ha scritto alle Ffs chiedendo ragguagli sulle intenzioni dell’ex regia federale di realizzare una nuova Officina all’avanguardia “nelle vicinanze di Bellinzona...

Il Municipio di Biasca ha scritto alle Ffs chiedendo ragguagli sulle intenzioni dell’ex regia federale di realizzare una nuova Officina all’avanguardia “nelle vicinanze di Bellinzona”, come emerso in un incontro con il governo (confronta con l’edizione del 4 agosto) che ha suscitato la reazione di Bellinzona. Nomi di località alternative allora non se ne erano fatti, ma è facile immaginare che tra le ipotesi allo studio potrebbe rientrare un Comune del Bellinzonese e uno della Riviera: Castione, già peraltro menzionato in passato in proposte (o scenari) su un futuro trasferimento dall’attuale comparto di Bellinzona, e Biasca dove le Ffs hanno recentemente messo in funzione un nuovo stabilimento – il Centro di manutenzione e intervento (Cmi) – e rinnovato uno stabile per farne un Centro per la riparazione di veicoli ferroviari speciali. Biasca, conferma il sindaco Loris Galbusera, ha già appunto fatto un passo concreto in avanti «dopo le voci trapelate», cercando di capire le esigenze delle Ffs per questa nuova Officina all’avanguardia, a vedere se vi siano quindi delle reali possibilità per il Borgo di attrarre sul suo territorio centinaia di impieghi. Galbusera rimane vago quanto alle possibili ubicazioni di un – eventuale – nuovo stabilimento: nella zona industriale oppure accanto all’attuale capannone del Cmi? Questa zona – rileva il sindaco di Biasca – potrebbe rivelarsi interessante pensando allo Swiss Railpark (Progetto Coccodrillo), per un comparto («polo») tutto ferroviario, che potrebbe rivelarsi interessante anche per il mantenimento della vecchia linea. Già, ma in città le Officine occupano un’area di 100mila metri quadrati: Biasca avrebbe spazio? «Anche per questo abbiamo deciso di rivolgerci alla direzione Ffs. Vorremmo sapere quali potrebbero essere i contenuti della nuova attività. Magari con gli sviluppi della tecnica potrebbero bastare strutture più esigue». Per cosa poi: locomotive, carri merci, i moderni convogli per il trasporto di passeggeri? Galbusera chiarisce di non aver ricevuto informazioni ufficiali dalle Ffs.

‘Nell’area industriale di Castione per dare il via a insediamenti di qualità’

La vicinanza con Bellinzona (4 minuti tra le due stazioni), lo svincolo autostradale, la presenza di linea ferroviaria e la disponibilità di vasti sedimi fanno di Arbedo-Castione, secondo il sindaco Luigi Decarli, il comune che meglio si presterebbe ad accogliere le nuove Officine. «Alla luce delle intenzioni espresse settimana scorsa dai vertici delle Ferrovie, abbiamo tutte le caratteristiche per dire “Sì, ci siamo”», sostiene il sindaco «sicuro di interpretare il pensiero dei colleghi municipali». «Se l’intenzione è di rimanere nel Bellinzonese, le Ffs troverebbero in Arbedo-Castione il loro candidato ideale», sottolinea. I sedimi in questione sono quelli situati a ovest della linea ferroviaria a Castione. «Finora non ci siamo mossi perché si tratta di terreni di proprietà privata, ma dal punto di vista della pianificazione siamo disponibili a entrare in materia». Il sindaco aggiunge che l’esecutivo non ha finora ricevuto alcuna comunicazione da parte delle Ferrovie e lancia un sasso nello stagno auspicando il dialogo. Le Officine del futuro, come scaturito dall’incontro Cantone-Ffs, saranno all’avanguardia. Ed è proprio in questa direzione che il sindaco Decarli punta per la zona industriale di Castione: «Vogliamo attirare attività nell’ambito della tecnologia avanzata. Le Ffs aprirebbero la strada per altri insediamenti rivolti al futuro, trasformandola in una zona di qualità».

di Mattia Cavaliere e Samantha Ghisla