Terremoto politico a Torricella-Taverne, due municipali si dimettono: 'Non vogliamo più avallare certe decisioni' 

Luganese
14.11.2017, 09:142017-11-14 09:14:40
@laRegione
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Terremoto politico a Torricella-Taverne, due municipali si dimettono: 'Non vogliamo più avallare certe decisioni' 

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Se non è un terremoto (politico), poco ci manca quello che ha colpito ieri sera il comune di Torricella-Taverne. A provocarlo sono state le dimissioni a sorpresa di due municipali, la socialista Amalia Mirante e il liberale-radicale Antonello Gatti.

«Abbiamo preso questa decisione con rammarico – spiega a ‘laRegione’ Mirante, parlando anche a nome del collega –, ma anche con serenità. Sono 13 anni che facciamo politica a livello comunale, ma ora dobbiamo davvero lasciare perché i principi e valori che identifichiamo come centrali nell’operare a favore di un comune, ovvero il rispetto delle norme, delle procedure e della progettualità, non trovano più terreno fertile in questo esecutivo e non ci sentiamo più di avallare le decisioni del municipio anche solo con la nostra presenza».

Molte le gocce che hanno fatto traboccare il vaso: «È un anno e mezzo che siamo confrontanti con tante scelte che contrastano con il nostro senso di gestione della cosa pubblica per cui oggi abbiamo deciso di lasciare, anche perché non vediamo alcun segno di voler cambiare rotta. Forse, con la nostra partenza, qualcun altro potrà trovare il modo di riportare l’interesse pubblico al centro delle discussioni e delle decisioni».
A Mirante subentrerà Pascal Agostinetti mentre il posto di Gatti dovrebbe essere preso da Michele Ferrario.

Tra le scelte che non sono piaciute ai due municipali, vi è la doppia richiesta di credito di 7,8 milioni di franchi per il nuovo asilo e la nuova sede della Protezione civile del comune portato in Consiglio comunale mentre sono in corso accertamenti da parte del Cantone sulla regolarità dello stesso. Ora la risoluzione adottata permane sub judice visto che è stato presentato un ricorso. E sarà il Consiglio di Stato a decidere sulla regolarità o meno del messaggio votato dal Consiglio comunale a maggioranza. Sì, perché la minoranza nel corso della seduta di legislativo ha fatto presente che la richiesta di credito per la scuola dell’infanzia è stata “splittata” in due messaggi per motivi politici ma in realtà il progetto è uno solo. I messaggi in questione restano sotto ‘esame’ da parte dell’Ufficio dei lavori sussidiati e degli appalti. Ma la seduta di inizio ottobre si è potuta tenere comunque dopo il via libera della Sezione enti locali (Sel) in risposta all’istanza presentata da otto consiglieri comunali (cfr. ‘laRegione’ di sabato 30 settembre). Ma un nuovo asilo a Torricella-Taverne è una necessità da oltre vent’anni.