Evasione a Friburgo, la responsabilità sarebbe di un secondino

Svizzera
13.9.2017, 13:572017-09-13 13:57:30
@laRegione
@laRegione

Evasione a Friburgo, la responsabilità sarebbe di un secondino

Allegati

A seguito dell’evasione di uno dei presunti autori dell’omicidio di Frasses, avvenuta all’inizio di settembre, è stata avviata un’inchiesta amministrativa sul funzionamento della prigione centrale di Friburgo. Uno dei secondini responsabili del servizio notturno è stato sospeso con effetto immediato e una procedura di licenziamento per motivi gravi nei suoi confronti è in corso.

Le prime analisi e audizioni in relazione all’evasione di uno dei presunti autori dell’assassinio di Frasses, un kosovaro 35enne considerato pericoloso, hanno rivelato lacune nell’applicazione delle procedure lavorative. Per l'inchiesta, la Direzione della sicurezza e della giustizia collaborerà con un esperto indipendente, l’ex direttore del penitenziario friburghese di Bellechasse, Henri Nuoffer.

Evasione con lenzuola

Bashkim L., il 35enne kosovaro condannato all’ergastolo per l’assassinio compiuto nel 2013, ha utilizzato il metodo classico  – le lenzuola del letto annodate – per evadere dalla prigione centrale di Friburgo nelle prime ore del 2 settembre scorso. Gli inquirenti pensano che abbia potuto beneficiare di un aiuto esterno.

Insieme a un macedone il ricercato era stato coinvolto l’11 maggio 2013 a Frasses nell’assassinio di un italiano di origini kosovare di 36 anni. La vittima era stata freddata da 15 proiettili intorno alle 23.50 nelle immediate vicinanze del proprio garage, davanti agli occhi della moglie 21enne e dei suoi quattro figli (di cui due nati da un primo matrimonio dell’uomo), mentre la famiglia stava rincasando. L’omicidio sarebbe avvenuto nell’ambito di una faida tra famiglie – sospettate di essere coinvolte nel traffico di stupefacenti – che aveva provocato numerose vittime in Kosovo.

Nel gennaio 2016 il Tribunale penale della Broye (Friburgo) ha condannato il ricercato e il macedone al carcere a vita. Entrambi gli imputati si sono sempre detti innocenti e hanno presentato appello. Il processo di secondo grado avrebbe dovuto tenersi lo scorso marzo davanti al Tribunale cantonale friburghese, ma il fascicolo è stato rimandato al Ministero pubblico per un complemento d’indagine.