Dalla Confederazione 8 miliardi e mezzo al Fondo Monetario Internazionale

Economia
12.10.2017, 14:582017-10-12 14:58:00
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Dalla Confederazione 8 miliardi e mezzo al Fondo Monetario Internazionale

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La Svizzera accorderà al Fondo monetario internazionale (Fmi) un mutuo di 8,5 miliardi di franchi sotto forma di impegni di garanzia, mutui e contributi a fondo perso. Lo ha deciso ieri il Consiglio federale. Il Governo ha inoltre posto in vigore per l’inizio di novembre la revisione della legge sull’aiuto monetario (Lamo) che consente l’attribuzione di questi fondi.

La revisione della Lamo, indica una nota odierna della Segretaria di Stato per le questioni finanziarie internazionali (Sfi), si è resa necessaria a seguito dei cambiamenti intervenuti nella prassi di concessione dei crediti a livello multilaterale.

La modifica più importante prevede l’aumento da sette a dieci anni della durata massima dell’aiuto monetario. Con l’entrata in vigore della revisione si adempiono le condizioni che permettono alla Svizzera di concedere al Fmi un mutuo bilaterale con termini di rimborso di dieci anni. L’esecutivo ha incaricato la Banca nazionale svizzera (Bns) di concedere al Fmi un prestito di 8,5 miliardi di franchi.

La partecipazione della Confederazione rientra nel processo di rinnovo della linea di credito bilaterale accordata al Fmi nel 2012. A causa delle costanti incertezze che pesano sul sistema finanziario, nell’ottobre 2016 il FMI ha deciso di rinnovare queste linee di credito bilaterali per un totale di 425 miliardi di dollari.

Ciò gli permette di disporre di uno strumento adeguato per adempiere in maniera efficace il suo compito di stabilizzazione del sistema monetario e finanziario internazionale in caso di crisi gravi. (Ats)