Dai giovani richieste più mirate al governo

Ticino
11.1.2017, 17:552017-01-11 17:55:31
Chiara Scapozza @laRegione
Chiara Scapozza @laRegione

Dai giovani richieste più mirate al governo

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“Libertà è partecipazione”. Ci piace citarlo, quel Gaber, soprattutto quando si tratta di giovani. Giovani che si affacciano alla politica, nel senso dell’arte di discutere di problemi e proporre soluzioni. Questa sì, che è “partecipazione”. Questa sì, che diventa “libertà”. L’occasione si chiama “Consiglio cantonale dei giovani”, alla 17esima edizione.

Progetto che in Ticino ha radici solide, anche sul piano legale: non in tutti i Cantoni infatti al “parlamentino dei giovani” viene concesso di interloquire direttamente con il Consiglio di Stato. A Bellinzona, invece, al termine dell’assemblea plenaria del 19 maggio, una risoluzione passa ai “piani alti” della residenza governativa. L’Esecutivo è tenuto, per legge appunto, a fornire precise risposte alle richieste avanzate dal Consiglio e in settembre ne discuterà faccia a faccia. In 17 anni di esistenza è difficile stimare il numero di progetti-idee-soluzioni messi sul tavolo dai partecipanti. Tantissimi. I temi, per contro, tendono a ripetersi. Perché i giovani diventano adulti, mentre gli interessi che concernono quella fascia d’età (15-20 anni) sono sempre più o meno gli stessi. La scuola in primis, considerato che la formazione è uno dei pilastri principali dell’esistenza di ogni adolescente.

Come dare continuità al lavoro del Consiglio, fatto di persone che cambiano, ma di idee che restano? Grazie al ‘progetto Forum’, una novità dell’edizione 2017 presentata alla stampa dal comitato organizzativo. «Si tratta di “ripescare” le proposte avanzate negli anni e attualizzarle, approfondirle, migliorarle», spiega per il comitato Caroline Bianchi. Nell’intento di dare continuità al lavoro, «e con l’auspicio di ottenere più risposte affermative da parte del governo». Spesso, infatti, le iniziative dei giovani vengono viste positivamente dal Consiglio di Stato, ma per un motivo o per l’altro accantonate. «Una misura viene abbandonata per un problema di costi? Bene, ripartiamo da lì. Andiamo a capire quanto costerebbe davvero o dove si potrebbero trovare le risorse».

Nelle giornate preparatorie e all’assemblea si parlerà pure di mobilità sostenibile e di sicurezza e libertà, con particolare riferimento a droghe e alcol. Per far valere la propria opinione, basta... partecipare. Info su www.ccg.swiss.

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