Cinque anni prigionieri dei talebani, liberati in Pakistan: 'Ai nostri figli abbiamo detto che le catene erano un gioco'

Estero
12.10.2017, 21:582017-10-12 21:58:17
@laRegione
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Cinque anni prigionieri dei talebani, liberati in Pakistan: 'Ai nostri figli abbiamo detto che le catene erano un gioco'

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A cinque anni dal loro rapimento sono stati liberati dai talebani una donna americana, suo marito e i tre figli nati durante la prigionia. Joshua Boyle e Caitlan Coleman, che era incinta, nell’estate del 2012 erano in Afghanistan, ultima tappa di un viaggio cominciato in Russia e che li aveva portati anche in Paesi dell’Asia centrale come Kazakistan, Tagikistan e Kirghizistan.

Nella regione afghana di Maidan Wardak erano stati rapiti dal gruppo fondamentalista Haqqani, che agisce all’interno della rete talebana.

La liberazione oggi è avvenuta in Pakistan, in un luogo non precisato dalle autorità secondo le quali, comunque, i cinque sarebbero stati rapidamente rimpatriati.

In serata però c’è stato un colpo di scena quando Boyle, che è canadese, si sarebbe rifiutato (secondo la Cnn) di imbarcarsi su un C-130 militare americano per lasciare il Paese. Secondo le prime ricostruzioni dei media, l’uomo sarebbe preoccupato per le conseguenze che il suo arrivo negli Usa potrebbe determinare a causa di un suo precedente matrimonio. La sua prima moglie era infatti Zaynab Khadr, sorella maggiore di un ex detenuto di Guantanamo, Omar Khadr, e figlia di Ahmed Said Khadr, un tempo finanziatore di al-Qaida e di Osama bin Laden.

In tutti questi anni i famigliari della coppia avevano ricevuto saltuarie notizie solo attraverso lettere e video che avevano comunque permesso loro di vedere e in qualche modo conoscere i nipoti. Joshua e Caitlan, in una breve comunicazione hanno raccontato di aver cercato di proteggere i figli facendo loro credere che le catene facevano parte di un gioco con le guardie.