Cinquanta centesimi di euro per visitare le 'Borromee'. Il Tribunale sta con Stresa, respinto il ricorso della Navigazione Lago Maggiore

Ticino
4.12.2017, 08:472017-12-04 08:47:34
Marco Marelli
Marco Marelli

Cinquanta centesimi di euro per visitare le 'Borromee'. Il Tribunale sta con Stresa, respinto il ricorso della Navigazione Lago Maggiore

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Cinquanta centesimi di euro cosa sono? Il costo che dovranno tornare a pagare i turisti per mettere i piedi sulle isole Borromee. Lo ha deciso il Tar (Tribunale amministrativo regionale del Piemonte) che, dando ragione al comune di Stresa, nel cui territorio rientrano le isole-gioiello del Verbano, ha respinto il ricorso della Navigazione Lago Maggiore, contraria alla tassa di sbarco introdotta nel 2014 e sospesa nel 2016.

C'è di più: il contributo sarà dovuto da tutti coloro che sbarcheranno sulle isole e la riscossione è affidata ai gestori dei servizi di trasporto. “Il principio di alternatività non preclude all’ente locale di applicare l’imposta di soggiorno nei confronti di coloro che soggiornino sulla restante parte del territorio comunale, cioè sulla terraferma, senza approdare sulle isole” hanno motivato la loro decisione i giudici amministrativi.

“Siamo molto soddisfatti di questo giudizio, che ha accolto in pieno le nostre ragioni - ha sottolineato il sindaco di Stresa Giuseppe Bottini - e intendiamo ripristinare l’applicazione della tassa, che avevamo sospeso in via cautelativa”.

A conti fatti mettere i piedi sulle isole Borromee consentirà al Comune di Stresa di incassare 1 milione di euro l'anno. Ciò significa che nel corso di un anno i visitatori delle ''Borromee'' sono due milioni. “Con queste risorse si potrebbe mettere mano ad opere per migliorare la fruizione da parte dei visitatori” promette Bottini.