Cantone, Ghisletta al governo: 'Riconosciuti nel 2018 gli aumenti salariali maturati nel 2017?'

Ticino
4.12.2017, 16:392017-12-04 16:39:15
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Cantone, Ghisletta al governo: 'Riconosciuti nel 2018 gli aumenti salariali maturati nel 2017?'

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"Ai dipendenti cantonali saranno riconosciuti gli aumenti salariali maturati nel 2017?". Lo chiede, con un'interpellanza al governo, il deputato socialista Raoul Ghisletta. Che, in più, al Consiglio di Stato domanda se "saranno pubblicate le descrizioni di posizione e i punteggi delle funzioni come esigono i principi della trasparenza e non discriminazione". 

Nel suo atto parlamentare Ghisletta ricorda che "il 1. gennaio 2018 entrerà in vigore la nuova scala salariale della legge stipendi, con un ritardo di un anno rispetto a quanto previsto dal Gran Consiglio e dal Parlamento. Il governo nel 2017 non ha sospeso gli avanzamenti di classe e tantomeno ha sottoposto al Gran Consiglio un decreto legislativo per bloccare gli aumenti annui nel 2017, in deroga a quanto prevede la legge stipendi in vigore. Le norme transitorie contenute nell’art. 41 della nuova legge stipendi, approvata lo scorso gennaio dal parlamento, che regolano l’aggancio dei dipendenti dalla scala attuale a quella in vigore, si riferivano ad un’entrata in vigore delle nuove normative salariali al 1.1.2017, e quindi sono superate dai fatti e nella logica. Anche la situazione finanziaria cantonale si è modificata nel frattempo e giustifica un aggancio dei dipendenti alla nuova scala salariale con il riconoscimento dell’aumento/avanzamento annuo maturato nel 2017 (come ha fatto la Città di Bellinzona)".

Orbene, al governo il deputato chiede quindi se "ai dipendenti cantonali in servizio prima del 1. gennaio 2017 viene riconosciuto l’aumento annuale e l’avanzamento di classe, previsto per il 2017 dalla legge stipendi e dalle norme di applicazione in vigore fino al 31 dicembre 2017"; e se a quelli entrati in servizio dopo il 1. gennaio 2017 "viene riconosciuto l’aumento annuo e, per le funzioni in cui le norme in vigore lo prevedono, l’avanzamento di classe previsto dalla legge stipendi e dalle norme di applicazione in vigore fino al 31 dicembre 2017". In caso di due "no", prosegue, "come intende affrontare la situazione caotica che deriverebbe dall’inoltro di centinaia di ricorsi, che contestano il mancato riconoscimento degli aumenti e degli avanzamenti maturati nel 2017 nell’aggancio alla nuova classe salariale?". Inoltre, il governo "è disponibile a trovare un modus operandi ragionevole con i sindacati del settore pubblico che patrocineranno i dipendenti?". Infine, al Consiglio di Stato Ghisletta chiede "come e quando intenda pubblicare le descrizioni di posizione delle funzioni e i punteggi attribuiti alle varie funzioni".