A Bellinzona una mozione a sostegno degli omosessuali

BellinzoneseBellinzona
8.3.2017, 07:002017-03-08 07:00:00
@laRegione
@laRegione

A Bellinzona una mozione a sostegno degli omosessuali

Allegati

In futuro anche la città di Bellinzona potrebbe far parte della “rete delle città arcobaleno”, impegnate cioè a superare le discriminazione nei confronti degli omosessuali. È quanto chiede una mozione del consigliere comunale Lorenzo Bondolfi (Sinistra unita) consegnata negli scorsi giorni al legislativo bellinzonese e firmata anche dai compagni di partito Andrea Bordoli e Matteo Ferrari e da Ronnie David (Verdi). In Svizzera, viene fatto notare, i tentativi di suicidio delle persone Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) sono cinque volte superiori rispetto alle persone eterosessuali e anche la depressione è più frequente. I mozionanti sottolineano che la causa è da ricondurre all’omofobia, “a sua volta dovuta all’insufficiente o inesistente informazione diffusa dal Cantone e dai Comuni”.

Mentre nel resto della Svizzera ci si mobilita con programmi di sensibilizzazione, secondo i consiglieri comunali in Ticino il livello di omofobia resta a livelli preoccupanti. “Il bullismo a sfondo omofobo è pane quotidiano per molti studenti e studentesse ticinesi e bellinzonesi”, si legge nella mozione rosso-verde. “Nelle scuole ticinesi gli allievi non sanno neppure che l’omosessualità non è una scelta, bensì la semplice attrazione tra individui dello stesso sesso”, scrivono i mozionanti, ricordando inoltre episodi in cui alle nostre latitudini alcuni cartelloni di campagne preventive contro le malattie veneree erano stati imbrattati con insulti omofobi.

Per permettere ai cittadini Lgbt – la stima è del 5-10% della popolazione – di poter vivere liberamente i propri sentimenti, la mozione chiede dunque al Municipio di creare o di partecipare a campagne di sensibilizzazione contro l’omofobia e di aggiungere, tra gli obiettivi della Commissione attività giovanili (Cg), anche la lotta contro l’omofobia tra i giovani e la promozione d’attività d’integrazione per i giovani Lgbt. Un esempio in tal senso lo forniscono i cantoni romandi, dove in passato è stata fatta la campagna “Jeunes vs Homophobie”. Per fare in modo che l’inclusione delle persone Lgbt sia a lungo termine, l’obiettivo è l’adesione alle Città arcobaleno. La lista comprende attualmente Amsterdam, Barcellona, Bergen, Berlino, Besiktas-Istanbul, Bologna, Brighton & Hove, Bruges, Bruxelles, Colonia, Esch-sur Alzette, Ginevra, Ghent, Amburgo, Hannover. Leuven, Ljubliana, Mannheim, Città del Messico, Monaco, Oslo, Parigi, Parma, Ripollet, Rotterdam, San Paolo, Şişli-Istanbul, Torino, Vienna e Zurigo.