Altrisport

11.9.2017, 15:302017-09-11 15:30:19
@laRegione

L'America's torna alle origini 

È un clamoroso ritorno al passato: la prossima edizione di Coppa America, che dovrebbe aver luogo nel 2021 nelle acque antistanti la città neozelandese di Auckland, segnerà il ritorno...

È un clamoroso ritorno al passato: la prossima edizione di Coppa America, che dovrebbe aver luogo nel 2021 nelle acque antistanti la città neozelandese di Auckland, segnerà il ritorno ai monoscafi, che soppianteranno i velocissimi catamarani ammirati a Valencia nel 2010, a San Francisco nel 2013 e alle Bermuda nel giugno scorso. Quando Peter Burling e i suoi uomini colarono a picco (metaforicamente, s'intende) gli americani di Oracle, rovinando contemporaneamente i piani egemonici del suo magnate, Larry Ellison.
La decisione di fare un passo indietro, e non poteva essere altrimenti, l'ha presa il Defender del trofeo più vecchio del mondo, quindi Team New Zealand, dopo un accordo raggiunto con Luna Rossa di Patrizio Bertelli, il challenger di riferimento della prossima edizione. «La futura Coppa America – annunciano i Kiwi in un comunicato stampa – si farà a bordo di barche ad altre prestazioni. Una squadra di designer sta lavorando attualmente su diversi concetti appassionanti».
Secondo New Zealand, prima di arrivare a una decisione definitiva sono stati ascoltati anche gli altri sindacati interessati a partecipare alla 36esima America's Cup – che sembrava dover sancire il ritorno dell'elvetica Alinghi, pur se è vero che la decisione di abbandonare i multiscafi potrebbe non piacere troppo a Ernesto Bertarelli – , il cui format verrà svelato già a fine mese.

4.8.2017, 22:502017-08-04 22:50:50
@laRegione

Il primo titolo ai Mondiali 20...

Il primo titolo ai Mondiali 2017 è del britannico Mo Farah. Che incanta il pubblico di Londra, in una spettacolare gara dei 10 mila: 26'49''51 il suo tempo, che è il migliore della stagione. Alle sue spalle Cheptegei e Tanui

Il primo titolo ai Mondiali 2017 è del britannico Mo Farah. Che incanta il pubblico di Londra, in una spettacolare gara dei 10 mila: 26'49''51 il suo tempo, che è il migliore della stagione. Alle sue spalle Cheptegei e Tanui

2.8.2017, 07:452017-08-02 07:45:00
Moreno Invernizzi @laRegione

Fuori dall'ombra, verso la consacrazione

Sementina – Germania 2013, la Svizzera batte le padrone di casa e si laurea campione del mondo, per la prima volta. È l’apoteosi. Un exploit da salutare con tutti gli onori...

Sementina – Germania 2013, la Svizzera batte le padrone di casa e si laurea campione del mondo, per la prima volta. È l’apoteosi. Un exploit da salutare con tutti gli onori della portata dell’evento, a cominciare dalle immancabili bandiere rossocrociate esposte alle finestre e sui balconi. Così dovrebbe essere, ma quell’exploit firmato il 23 luglio 2013 viene vissuto un po’ in sordina. Anche in Ticino, sebbene gran parte della rosa iridata sia proprio italofona. Il perché è presto spiegato: il loro sport non è quello che catalizza i riflettori della ribalta.

È l’indiaca, schiacciata da mostri sacri quali tennis, calcio, hockey, ciclismo, formula 1 e via discorrendo. Figli di uno sport (ritenuto) minore. Ma non per questo il titolo vinto dalle pupille di Tolotti è da considerare di serie B. Anzi! Quattro anni dopo, si torna a parlare di Campionato del mondo. Stavolta nei panni di detentori di un titolo che, questo è il sogno delle nuove interpreti (alcune delle quali già dell’avventura firmata nel 2013), si vorrebbe difendere con successo.

Da diversi mesi la marcia di avvicinamento all’appuntamento – che andrà in scena in Polonia – è entrata in dirittura d’arrivo: le ragazze guidate da Tolotti stanno coprendo la distanza che le separa dalla scadenza iridata a un ritmo serrato di allenamenti su allenamenti. Con umiltà, molta umiltà. Quel segno distintivo di uno sport “minore” che si nutre però di parecchia camerateria e molta sana passione. C’è questo e parecchio altro dietro alle sedute di allenamento del gruppo, un allenamento che spesse volte viene svolto in palestre che nemmeno hanno disegnato sul pavimento il campo regolamentare. E allora, ancora prima di iniziare a palleggiare, ecco allenatore e giocatrici a mettersi all’opera con dell’adesivo. E capita pure che un gesto, anche se relativamente piccolo, porti immensa soddisfazione, come l’arrivo di un modello di scarpe uguale per tutta la squadra da sfoggiare in Polonia: il bello dello sport non snaturato è anche questo...

Storie di sacrifici e sudore, per inseguire quel sogno che buona parte del gruppo ha già realizzato quattro anni fa. I volti già noti sono diversi, pronti a prendere per mano i “debuttanti”. «In totale il gruppo si compone di nove giocatrici – illustra Nicola Tolotti mentre si accinge a montare la rete per un’altra intensa seduta di allenamento –. In principio la squadra comprendeva anche un paio di svizzero-tedesche, ma poi le abbiamo perse per strada... È vero che forse con un elemento in più la rosa sarebbe stata ancora più completa, ma non mi lamento: ci farà difetto la quantità, ma non certo la qualità. Questo è un bel gruppo, che può davvero puntare in alto. L’indiaca non è certo uno sport di massa... Io ho iniziato come giocatore, oltre una ventina di anni fa. Poi ho cominciato ad allenare, dapprima a livello di società, e poi sono stato designato coach della Nazionale. Il bello di uno sport di nicchia come il nostro sta nel fatto che chi lo pratica, pur non essendo un fenomeno, ha davvero concrete opportunità di competere ai massimi livelli. Questo gruppo ne è la prova provata».

Quante chance ha la Svizzera di succedere a se stessa nell’albo d’oro dei Mondiali? «Molte, anche se la concorrenza non mancherà. A cominciare dalla Germania, che farà di tutto per restituirci lo sgarbo». A questi livelli conta di più la testa o la tecnica? «La chiave, soprattutto in una partita delicata come può esserlo una finale, sta nel mentale: è fondamentale scaricare la tensione e liberare la testa».

Ed eccole le interpreti di quel sogno che cercheranno di realizzare tra meno di un mese in Polonia. Sono: Veronica Caggia, Veronica Conconi, Michelle Lombardi, Anael e Rossana Plebani, Simona Ravelli, Alice Licata, Céline Piazzini e Chantal Zucchetti. In Polonia, a rappresentare la Svizzera, oltre alla squadra interamente ticinese, ci saranno altre tre formazioni, tutte impegnate nella categoria over 40: una selezione mista, una maschile e una femminile.

19.7.2017, 06:302017-07-19 06:30:00
Marzio Mellini @laRegione

Al Comunale c’è qualcosa di magico

Il velo sul Galà l’hanno tolto le giovani promesse della Ftal e gli undici atleti della Federazione inclusione andicap Ticino, che hanno provato l’ebbrezza di uno sprint sul...

Il velo sul Galà l’hanno tolto le giovani promesse della Ftal e gli undici atleti della Federazione inclusione andicap Ticino, che hanno provato l’ebbrezza di uno sprint sul rettilineo sotto la tribuna principale. Un’emozione indimenticabile, la prima di una lunga serie, all’interno di una serata consegnata agli archivi dello sport dal record svizzero eguagliato nei 100 da Mujinga Kambundji, talmente affezionata a Bellinzona da regalare al pubblico del Comunale un altro fantastico 11’’07, dopo quello di due anni fa con cui assurse a beniamina dello stadio e del Galà più in generale. Un crono che stabilì sempre nel 2005 anche ai Mondiali di Pechino. Insomma, un “tempone”, uno dei punti più alti di una serata esaltata anche dall’incredibile Sandra Perkovic, record dello stadio al primo...

18.7.2017, 06:402017-07-18 06:40:00
Giacomo Rizza @laRegione

Castelli, su il sipario!

Due ori olimpici (Londra e Rio), uno mondiale e quattro europei. Con un curriculum simile, Sandra Perkovic non è solo l’indiscussa favorita nel concorso del lancio del disco, ma pure una delle...

Due ori olimpici (Londra e Rio), uno mondiale e quattro europei. Con un curriculum simile, Sandra Perkovic non è solo l’indiscussa favorita nel concorso del lancio del disco, ma pure una delle gemme dell’edizione che si preannuncia la più prestigiosa da quando nel 2010 prese vita la prima. «Sono contenta di essere qui – dice la 27enne di Zagabria ­– sia per la bellezza di questo meeting, ma pure perché dopo tanto tempo ho finalmente avuto la possibilità di fare visita a dei familiari domiciliati a Lugano, che saranno presenti alla gara. Questo fatto, unito a quello che sarò uno dei profili più attesi, mi fa pensare a una serata speciale». Per gli organizzatori, la scelta della croata, che come tanti altri atleti di spessore ha preferito l’evento bellinzonese ad altre tappe rinomate, è...

26.6.2017, 19:592017-06-26 19:59:42
@laRegione

Alle Bermuda, Team New Zealand...

Alle Bermuda, Team New Zealand vince la 35esima edizione dell'America's Cup. Grazie al successo nella nona regata, i Kiwi si portano sul 7-1 e chiudono la serie (al meglio delle tredici) contro gli statunitensi di Oracle.

Alle Bermuda, Team New Zealand vince la 35esima edizione dell'America's Cup. Grazie al successo nella nona regata, i Kiwi si portano sul 7-1 e chiudono la serie (al meglio delle tredici) contro gli statunitensi di Oracle. 

25.6.2017, 17:072017-06-25 17:07:13
@laRegione

Agli Europei di atletica a squ...

Agli Europei di atletica a squadre di Vaasa, la Svizzera ha ottenuto una promozione storica in Super League (la massima categoria), chiudendo il torneo di 2a divisione al terzo posto dietro a Finlandia e Svezia.

Agli Europei di atletica a squadre di Vaasa, la Svizzera ha ottenuto una promozione storica in Super League (la massima categoria), chiudendo il torneo di 2a divisione al terzo posto dietro a Finlandia e Svezia.   

25.6.2017, 15:312017-06-25 15:31:53
@laRegione

Sul circuito olandese di Assen...

Sul circuito olandese di Assen, Thomas Lüthi ha conquistato il settimo podio stagionale classificandosi secondo nella categoria Moto2. Il Bernese ha chiuso con un ritardo di 0''158''' sull'italiano Morbidelli.

Sul circuito olandese di Assen, Thomas Lüthi ha conquistato il settimo podio stagionale classificandosi secondo nella categoria Moto2. Il Bernese ha chiuso con un ritardo di 0''158''' sull'italiano Morbidelli. 

25.6.2017, 14:132017-06-25 14:13:01
@laRegione

Valentino Rossi vince il Gran ...

Valentino Rossi vince il Gran Premio di Assen imponendosi davanti al connazionale Petrucci e allo spagnolo Marquez. Dovizioso, giunto quinto, sale in vetta al Mondiale con 115 punti, davanti a Vinales (111) e a Rossi (108).

Valentino Rossi vince il Gran Premio di Assen imponendosi davanti al connazionale Petrucci e allo spagnolo Marquez. Dovizioso, giunto quinto, sale in vetta al Mondiale con 115 punti, davanti a Vinales (111) e a Rossi (108).

11.6.2017, 16:432017-06-11 16:43:44
@laRegione

Due scarpe da 180 mila franchi

Può costare quanto uno yacht, un paio di calzature usate. Sempre, però, che a portarle sia stata la stella del basket Michael Jordan. Quelle scarpe del marchio Convers, autografate dall'...

Può costare quanto uno yacht, un paio di calzature usate. Sempre, però, che a portarle sia stata la stella del basket Michael Jordan. Quelle scarpe del marchio Convers, autografate dall'ex stella dei Chicago Bulls, Jordan le indossò alla finale dei Giochi olimpici di Los Angeles del 1984, quando gli Stati Uniti non lasciarono alcuno scampo agli spagnoli (finì 95-65), e al termine del confronto 'AirJordan' le regalò a un raccattapalle di undici anni. Ieri, oltre trent'anni dopo, quelle scarpe sono state battute a un'asta online all'astronomico prezzo di 184'500 franchi. Se si tratta della somma più elevata mai raggiunta da un paio di calzature indossate in una partita, in ambito sportivo il record rimane sempre quello di Roger Bannister: le scarpette in cuoio con cui corse il miglio – in meno di 4 minuti – nel 1954 furono cedute al prezzo di 409 mila franchi (al cambio franco-sterlina dell'epoca). Pur se il record assoluto, pensando a delle scarpe, è l'inarrivabile cifra di 660 mila dollari che qualcuno sborsò nel 2000 per aggiudicarsi quelle portate dall'attrice Julie Garland nel film 'Il Mago di Oz' nel lontanissimo 1939.

29.4.2017, 05:002017-04-29 05:00:00
@laRegione

Tempo di playoff, adesso è vietato sbagliare

Iniziano oggi i quarti di finale dei playoff. In pratica inizia una “nuova” stagione, perché tutto si azzera, quanto fatto sino ad oggi conta solo per il piazzamento ma...

di Dario ‘Mec’ Bernasconi

Iniziano oggi i quarti di finale dei playoff. In pratica inizia una “nuova” stagione, perché tutto si azzera, quanto fatto sino ad oggi conta solo per il piazzamento ma, come succede spesso e non solo nel basket, i playoff possono anche stravolgere la classifica che ci ha portato a questo punto. Facciamo un’analisi della stagione con il coach dei bianconeri Nicola Brienza, partendo dalla sua valutazione sull’approdo al basket svizzero... «È una scelta che rifarei, sono contento di questa nuova esperienza. Anche perché ho trovato che il basket svizzero si esprime su un buon livello».

Quali difficoltà hai incontrato? «Non è mai facile approdare in un contesto tutto nuovo, anche se il basket non conosce confini. Poi la realtà ti propone di far convivere professionisti con dilettanti e quindi devi cercare i giusti equilibri e dinamiche di gestione che spesso sono molto sottili. Ma ho trovato un ambiente ideale e tutti hanno sempre remato nella stesa direzione. La forza del gruppo coeso è la base sulla quale costruire».

Soddisfatto della prima parte della stagione? «Avremmo potuto avere qualche punto in più, visto come abbiamo scialacquato in alcune gare alla nostra portata. Ma nel complesso siamo cresciuti costantemente, limando quei cali di rendimento che a volte sono stati anche fisiologici o legati agli infortuni».

Nei playoff cali da evitare... «Nel modo più assoluto e di questo ne siamo consapevoli. Ora non ci saranno più possibilità di rimediare ad eventuali errori, ogni gara sarà una sfida importante, da giocare al massimo per tutti i quaranta minuti».

Il Lugano è quello che ha preso un parziale di 32-3 in 10 minuti, il 20-3 iniziale e il 12- 0 finale di Friborgo, o è quello del 61-42 degli altri 30 minuti? «Bella domanda, ma la risposta non è facile. Ogni partita ha le sue dinamiche, abbiamo pagato un approdo alla gara senz’anima, per poi risalire la china con una difesa adeguata e un buon attacco. Nel finale abbiamo pagato qualche palla persa che ci è costata la partita. Ma, in ogni caso, abbiamo espresso un buon basket e la partita è stata intensa».

Tutto il contrario della precedente sfida contro gli Star Wings, squadra che sarà vostra avversaria da oggi in poi... «Esatto, contro di loro non siamo riusciti a dare ritmo al gioco, abbiamo accettato passivamente i loro ritmi lenti e la loro capacità di addormentare la gara. Così abbiamo pagato a caro prezzo, anche se per la classifica non sarebbe cambiato molto, dopo essere stati sconfitti a Monthey la settimana prima».

Una lezione di cui fare tesoro? «Non è mai bello perdere ma posso dire che quella sconfitta deve darci la dimensione degli errori commessi e farci capire con quali atteggiamenti bisognerà andare in campo a partire da gara 1. Noi abbiamo un potenziale che deve permetterci di comandare la partita e non di subirla, occorre un approccio determinato e continuato e penso che la sconfitta di quindici giorni fa sarà un monito ben preciso».

Il recupero di Steinmann, la crescita di Louissaint e l’arrivo di Cafisi, sono fattori importanti per la squadra... «Sono soddisfatto di avere questi giocatori a disposizione, anche perché si giocheranno tre gare alla settimana e quindi è importante avere molti cambi. L’arrivo di Cafisi è utile per le rotazioni, anche se il giocatore è appena giunto e dovrà calarsi in un contesto rodato e affiatato nel minor tempo possibile. Ma sono contento che abbia affrontato con grande impegno questa sfida».

È calato un po’ il minutaggio di Mussongo... «È evidente che quando aumentano le rotazioni, i minutaggi per tutti diminuiscono. Ma ho molta fiducia in lui ne è consapevole e sa quanto ho bisogno anche di pochi minuti ma di grande intensità. Nei playoff contano molto anche questi aspetti gestionali della squadra, dove un giocatore può essere essenziale anche con un recupero, un rimbalzo o una stoppata. Lui ha queste qualità e ci conto».

Le avversarie sono toste: Monthey, per cautelarsi contro le probabili squalifiche di due dei suoi stranieri, ha ingaggiato un ottimo giocatore che i bianconeri conoscono molto bene, Efevberha, Ginevra dispone di sei stranieri, l’Olympic ha una panchina lunghissima: il Lugano farà mosse sul mercato? «Credo di no, anche perché o prendi uno che faccia veramente la differenza e che costa un pacco di soldi, oppure è meglio non stravolgere gli equilibri che hai costruito nel tempo. Non è nemmeno facile inserire un giocatore nuovo in pochi giorni, per cui siamo questi e cercheremo di arrivare sino in fondo».

Non vogliamo parlare di singoli, ma i tifosi aspettano sempre che West diventi più utile... «Credo che ci sia stata una crescita evidente del suo rendimento ora ci aspettiamo un ulteriore salto di qualità, ma ho fiducia in quello che ci può dare».

Cosa manca a questo Lugano? «Io credo che i giocatori per far bene ci siano. Quello che ci manca è il pubblico che faccia la differenza. Giocare davanti a un centinaio di tifosi, che ringrazio comunque, è diverso che giocare in un Elvetico colmo e trascinante. Due esempi: a Basilea, nella partita che portava alle Final Four di Coppa della Lega, c’erano tre spettatori, al punto che non hanno aperto nemmeno la buvette. A Friborgo, sabato scorso, quando eravamo avanti di 6 a tre minuti dalla fine, le nostre due palle perse sono state salutate da un boato che ha dato la carica ai burgundi per vincere di 5. Ecco, vorrei un Elvetico pieno di tifosi che ci diano ulteriori motivazioni per dare il massimo. È un aspetto psicologico di grande peso e credo che il basket abbia bisogno di questo entusiasmo e di questo sostegno. Giochiamo per una città, per un intero cantone direi, visto che siamo gli ultimi a restare in lizza, e quindi vorrei tanto sentire questo entusiasmo e questo calore attorno a noi. Il famoso sesto uomo non è una boutade».

Sognare non costa nulla, sperare che la gente si schiodi da casa e vada all’Elvetico è un desiderio più che legittimo, non fosse che per dire grazie a tutti quanti ci mettono sudore, tempo e denaro.

20.4.2017, 06:302017-04-20 06:30:00
Christian Solari @laRegione

La doppia vita di Alex

Un anno dopo aver deciso di dare una svolta alla carriera, abbandonando le monoposto per montare a bordo delle vetture Gran turismo, Alex Fontana va avanti per la sua strada. Pur se, adesso, nel...

Un anno dopo aver deciso di dare una svolta alla carriera, abbandonando le monoposto per montare a bordo delle vetture Gran turismo, Alex Fontana va avanti per la sua strada. Pur se, adesso, nel Blancpain Gt Series dopo l’esperienza della passata stagione in casa McLaren, il ventiquattrenne pilota ticinese sarà al volante di una Mercedes Amg Gt3 targata Akka Asp, che dividerà con il francese Ludovic Badey e l’italiano Daniele Perfetti. Questa, però, è solo metà dell’opera. L’altra si sviluppa all’ombra della Muraglia cinese, sulla nuovissima Kia K3. «Senza dubbio è davvero speciale che un costruttore automobilistico coreano decida di venire fino in Ticino a pescare un pilota – dice, incuriosito, il pilota luganese –. Il piacere più grande? Quando sono salito in macchina e gli ingegneri...

29.3.2017, 06:002017-03-29 06:00:00
Sascha Cellina @laRegione

Novità per la Media Blenio: villaggio spostato più a sud (ma sempre a Dongio) e nuovi percorsi di Walking

Il Giro Media Blenio si sposta. No, nessuna paura, la manifestazione che ormai dal 1985 richiama...

Il Giro Media Blenio si sposta. No, nessuna paura, la manifestazione che ormai dal 1985 richiama nella Valle del Sole appassionati non solo dal Ticino, ma da tutta la Svizzera e anche oltre, continuerà a svolgersi nella meravigliosa regione attorno a Dongio, dove tra l’altro saranno come sempre previsti partenza e arrivo. La novità della 33ª edizione (che si terrà come da tradizione il lunedì di Pasqua, quest’anno il 17 aprile) sta però proprio nella collocazione esatta dell’inizio e della fine dei percorsi, spostati assieme al villaggio un po’ più a Sud rispetto agli anni passati e più precisamente sul piazzale antistante il municipio e la chiesa di Dongio.
«Si cerca sempre di migliorare l’offerta e al termine della scorsa edizione abbiamo fatto una riflessione a proposito dell’...

23.2.2017, 22:482017-02-23 22:48:38
@laRegione

La Iaaf riammette i primi atleti russi

Quindici mesi dopo che l'atletica russa era stata messa al bando da qualsiasi competizione internazionale, quand'era emerso lo scandalo del doping sistematico in Russia, la Iaaf...

Quindici mesi dopo che l'atletica russa era stata messa al bando da qualsiasi competizione internazionale, quand'era emerso lo scandalo del doping sistematico in Russia, la Iaaf ha svelato i primi tre nomi degli atleti riammessi, i quali possono tornare a gareggiare con effetto immediato. Tra loro non figura comunque alcun vero big, visto che i 'promossi' sono l'astista Anzhelika Sidorova, la sprinter Kristina Sivkova e lo specialista del martello Alexei Sokirski. I tre avranno quindi la possibilità di scendere in pedana tra otto giorni ai Campionati europei indoor, in programma dal 3 al 5 marzo a Belgrado. Tuttavia dovranno gareggiare sotto bandiera neutra, anziché quella russa

8.2.2017, 15:592017-02-08 15:59:26
@laRegione

Vince la Dakar ma resta senza patente

Stéphane Peterhansel è una vera e propria leggenda della Dakar. Infatti l'ha vinta per ben tredici volte: sette volte al volante di un'auto (l'ultima delle quali il 14 gennaio...

Stéphane Peterhansel è una vera e propria leggenda della Dakar. Infatti l'ha vinta per ben tredici volte: sette volte al volante di un'auto (l'ultima delle quali il 14 gennaio scorso), le restanti sei in sella ad una moto. Ora, però, il pilota che ama i rally endurance sulle strade non può più circolare. Infatti la polizia l'ha pizzicato mentre guidava nel centro abitato di Crans Montana, dove il francese risiede dal 2001, alla velocità di 89 km/h invece dei 50 consentiti. L'infrazione è avvenuta lo scorso ottobre, ma la notizia è stata resa nota solo oggi dalle colonne del vallesano La Nouvelliste. Oltre al ritiro della patente, la cui durata non è ancora stata stabilita dal Servizio cantonale della circolazione, a Peterhansel verrà comminata una multa di 4'500 franchi, nonché 55 aliquote giornaliere di 250 franchi l'una sospese per due anni. Interpellato dal quotidiano, il 51enne francese ha indicato che la durata del ritiro sarà probabilmente per un periodo di tre mesi: in ogni caso, il pilota non ha l'intenzione di contestare la sanzione.

4.2.2017, 06:102017-02-04 06:10:00
Sebastiano Storelli @laRegione

New England - Atlanta, è il Super Bowl

Vi sono anni in cui desidereresti che il giorno del Super Bowl non arrivasse mai, per poter continuare a gustare lo spettacolo della Nfl. Quest’anno, invece, l’appuntamento con...

Vi sono anni in cui desidereresti che il giorno del Super Bowl non arrivasse mai, per poter continuare a gustare lo spettacolo della Nfl. Quest’anno, invece, l’appuntamento con la finale è atteso con spasmodica frenesia in quanto ultima occasione per assaporare emozioni spesso mancate nelle settimane e nei mesi precedenti. Dopo una serie di playoff deludente, con partite scontate e scarso spettacolo, l’ultimo atto promette di farsi perdonare. Domani notte (00.30 di lunedì in Svizzera), New England Patriots e Atlanta Falcons si contenderanno all’Nrg Stadium di Houston il Super Bowl numero 51. E lo spettacolo stavolta non dovrebbe mancare. Perché le finaliste sono senza dubbio le due migliori squadre della stagione. I Falcons possiedono l’attacco più prolifico, i Patriots possono...

26.1.2017, 07:302017-01-26 07:30:00
Sebastiano Storelli @laRegione

Per il 2018 sono troppi 42,195 km?

La seconda edizione della Ascona-Locarno Marathon svoltasi il 16 ottobre è stata un successo, con un totale di iscrizioni che ha raggiunto quota 1’500. L’interesse suscitato dalla...

La seconda edizione della Ascona-Locarno Marathon svoltasi il 16 ottobre è stata un successo, con un totale di iscrizioni che ha raggiunto quota 1’500. L’interesse suscitato dalla manifestazione non è però sufficiente a garantire la sua sopravvivenza anche negli anni a venire. Per lo meno non nella forma attuale che prevede la disputa di maratona, mezza maratona e dieci chilometri. Gli organizzatori, infatti, stanno valutando l’ipotesi di proporre un’edizione 2018 senza la prova regina. Prova che regina non lo è nei numeri, visto che chi osa cimentarsi sui 42,195 km è un’esigua minoranza rispetto a chi preferisce gareggiare su distanze più accessibili... «È un dato di fatto – conferma Giovanni Togni, presidente della Ascona-Locarno Marathon –. I numeri parlano chiaro: il traguardo di...

25.1.2017, 22:172017-01-25 22:17:14
@laRegione

La Coppa America sulle orme della Formula 1

«Questo è il trofeo più vecchio al mondo, e noi oggi stiamo vivendo un momento determinante: bisognerebbe chiedersi perché non l'abbiamo fatto prima». Parola di Jimmy...

«Questo è il trofeo più vecchio al mondo, e noi oggi stiamo vivendo un momento determinante: bisognerebbe chiedersi perché non l'abbiamo fatto prima». Parola di Jimmy Spithill, vincitore con Oracle dell'edizione 2010 di una Coppa America che – finalmente – vuole voltare pagina. Sull'esempio di ciò che intende fare la Formula 1 dopo la partenza di Bernie Ecclestone. «Potrebbe essere l'inizio di una nuova era», dice il navigatore francese di Groupama Franck Cammas, al meeting di Londra in cui si sono dati appuntamento skipper e i manager delle squadre, a 120 giorni esatti dalla nuova edizione, la trentacinquesima della serie, in programma tra maggio e giugno alle Isole Bermuda. «L'idea – continua Cammas – è quella di avere in futuro più concorrenti». Per raggiungere tale obiettivo, i costi verranno drasticamente ridotti: si parla di budget tra i 30 e i 45 milioni, quindi sostanzialmente più bassi di quelli del recente passato. Che hanno affibbiato alla competizione sportiva più vecchia del pianeta, varata nel lontanissimo 1851, la nomea di corsa per miliardari. Il più delle volte capricciosi.

"Amleto" di W.Shakespeare al Teatro di Chiasso

Partecipa al nostro concorso e vinci 2 biglietti per lo spettacolo che si terrà il 3 febbraio alle ore 20.30 al Cinema Teatro di Chiasso. Invia un Sms al numero 434 con parola chiave LR AMLETO.
22.12.2016, 06:502016-12-22 06:50:00
Sabrina Melchionda @laRegione

Gillian, uno scricciolo senza ostacoli

«Mi ricorderò sempre la prima caduta. Avevo imparato da poco ad andare al galoppo ed era un sabato mattina: il cavallo si spaventò a causa del forte vento, io caddi e lui mi...

«Mi ricorderò sempre la prima caduta. Avevo imparato da poco ad andare al galoppo ed era un sabato mattina: il cavallo si spaventò a causa del forte vento, io caddi e lui mi saltò via». Uno scricciolino di sei anni scavalcato da un animale che pesa quintali fa correre un brivido a chi ascolta; lo scricciolino cresciuto, invece, racconta l’episodio con un sorriso grande così. Gillian Benzoni è quasi disarmante, con quel modo di parlare che sembra rendere semplice anche ciò che, a chi i piedi li tiene volentieri al suolo, tanto semplice non appare. Il padre che l’aveva accompagnata alla lezione, vedendo il volo, pensò che l’avventura della figlia sui cavalli finisse lì. Lei no. «Non mi spaventai, zero proprio...». Risalì in groppa e da allora non è più scesa. «Decisamente era il mio...

15.12.2016, 21:082016-12-15 21:08:36
@laRegione

Stati Uniti, centinaia i ginnasti vittime di aggressioni sessuali

Sono 368 i tesserati della Federazione statunitense di ginnastica ad aver subito delle aggressioni sessuali da parte di allenatori o dirigenti nel...

Sono 368 i tesserati della Federazione statunitense di ginnastica ad aver subito delle aggressioni sessuali da parte di allenatori o dirigenti nel corso degli ultimi vent'anni. Lo rivela un'inchiesta realizzata dal quotidiano Indianapolis Star.

Secondo il quotidiano, che ha lavorato per ben nove mesi sul dossier, un centinaio di adulti tra allenatori e proprietari di centri di allenamento ginnici è stati chiamato in causa in episodi di carattere sessuale. E nella metà dei casi le vittime erano dei minori, in maggioranza ragazze.

Il quotidiano accusa pure la Federazione di aver, in taluni casi, trasferito in altri club o centri d'allenamento alcuni degli allenatori accusati di violenze. «In più di una dozzina di episodi – scrive l'Indianapolis Star – le persone che si sono rivolte alla Federazione sono rimasti delusi dalla risposta avuta. Anzi, in alcuni casi di risposte non ne hanno neppure ottenute».

Alle accuse Usa Gymnastic reagisce in un comunicato stampa, in cui sottolinea che «nulla è più importante della protezione di atleti e atlete», aggiungendo poi che «è ripugnante che una persona possa sfruttare un giovane sportivo o un bambino in una simile maniera. Abbiamo messo in piedi un programma di formazione e continueremo a punire le persone colpevoli, collaborando con le autorità competenti», conclude la nota.

Carnevale Rabadan 2017

Partecipa al nostro concorso e vinci 1 tessera per il Carnevale Rabadan che si terrà a Bellinzona dal 23 al 28 febbraio. Invia un Sms al numero 434 con parola chiave LR RABADAN.